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mercoledì 1 dicembre 2010

Portualità della "Lipari porti". Lettere al direttore. Ci scrivono gli amici-lettori

Pubblichiamo una serie di interventi inerenti la "Portualità della Lipari porti". Ricordiamo che è in corso un nostro sondaggio (colonna a destra della pagina centrale del sito).
a) Vorrei ringraziare sign. Michele Giacomantonio perche ha scritto nel suo articolo tutto ciò che penso ma non mi riesce a esprimere, perchè l'italiano non è mia madre lingua.
Sono una liparota di scelta non di nascita ma amo Lipari di cuore sincero. Non mi piacciono questi progetti, di più...mi spaventano. Ho paura che una volta tornata non troverò la mia isola unica.... ma trovo un posto, come ha scritto sign. Michele Giacomantonio "senza anima e senza memoria"

Distini saluti
Katia Laszczak (Polonia)

b) Caro Salvo, ho visto lo spazio creato sul tuo sito per il voto sul nuovo porto ma, sinceramente, è troppo riduttivo ricondurre il tutto ad un semplice “SI-NO-FORSE”.
Premettendo che un porto funzionante ci vuole,anzi è essenziale, visto che noi Eoliani viviamo prettamente di turismo.
E' tutto il resto che è da escludere “ cementificazione e svendita della nostra bella isola”. So che è previsto un incontro sull’argomento , mi dispiace non poter essere presente.
Eliana Mollica

c) Preg.mo direttore,

questa sua iniziativa è pregevole in quanto è alla base delle più funzionali pianificazioni urbanistiche nota come concertazione; infatti un'opera importante come può esser per l'appunto il porto o il parco si realizzano in sintonia con la popolazione.
Certo votare si al porto è scontato, votare no al negativo impatto ambientale che crea altrettanto, forse può dirlo solo chi non conosce Lipari!
La realtà è che il porto a Lipari necessita come urge uno scalo alternativo ma penso che serva un progetto più adeguato al nostro meraviglioso contesto ambientale.
Giuseppe Vassallo

Chemioterapia a Lipari: Più che una necessità, un diritto. Sabato incontro-dibattito

“Sono in tanti, più di quanto gli eoliani e le istituzioni chiamate a rappresentarli, pensino. Eppure si tratta di un problema trascurato, probabilmente per mancanza di sensibilità verso chi soffre, in silenzio e senza chiedere favori.  Ogni mattina si ritrovano di buon’ora su un molo riponendo le loro speranze, prima ancora che sulle cure chemioterapiche alle quali sono costretti a sottoporsi nei centri specializzati della Provincia, sulle condizioni meteorologiche e quindi sulla partenza dei mezzi marittimi, così come sulla certezza di poter rientrare.
Per chi combatte la propria battaglia contro il cancro è davvero dura vivere alle Eolie d’inverno, tra quegli affetti che spesso risultano determinanti. A Lipari, ma soprattutto nelle isole minori, dove spesso non si vedono navi e aliscafi anche per una settimana”.
Possiamo evitare , nel 2010, a tanta gente che soffre in silenzio di sostenere anche i pesanti disagi provocati dall’insularità ?
“CHEMIOTERAPIA A LIPARI: UN SERVIZIO INDISPENSABILE”
Contributi per riportare alle Eolie la sanità che conta
INCONTRO – DIBATTITO
Sabato 04/12/2010 - Circolo dei Pensionati “Giuseppe Gisabella” - ore 15,30
Interverranno:
Mariano Bruno, Sindaco di Lipari
Giuseppe Finocchiaro, assessore Affari generali Comune di Lipari
Mario Paino, responsabile U.O. Medicina Ospedale di Lipari
Giacomo Biviano, Consigliere comunale Pd
Gianfranco Guarino, Consigliere comunale indipendente
Antonio Casilli, Consigliere comunale Pdl
Marcello Tedros, coordinatore CittadinanzAttiva sez. Lipari

NDD-  Cerchiamo di essere in tanti e non solo sabato. Anche per qualsiasi iniziativa si intende intraprendere. Un grazie alla sensibilità del collega Peppe Paino che sta organizzando il tutto.
La problematica non è solo di chi soffre. La vita mi ha insegnato che nessuno può dire: "Di quest'acqua non ne bevo".

"Quello che non fece Barbarossa,lo farà... ". Giacomantonio interviene sul megaporto

Quello che non fece Barbarossa…….

A proposito del megaporto
di Michele Giacomantonio
Ho visto le nuove proiezioni progettuali del megaporto di Lipari, soprattutto della parte riguardante Marina Corta, apparsi sui giornali ed ho provato una grande tristezza che cerco, per quanto possibile, di comunicare. Gli americani hanno coniato un termine, “skyline”, che letteralmente significa profilo nel cielo per indicare l’immagine di una città, di un paesaggio, di un luogo in genere. Ma il significato è più profondo di “immagine” perché investe l’identità di una città, di un luogo. Quando il terribile 11 settembre 2001 gli aerei terroristi distrussero le torri gemelle, gli americano si chiesero se lo skyline di New York, quella immagine che la identifica profondamente, sarebbe stata più lo stessa, avrebbe avuto la stessa forza di suggestione.
Questi discorsi non compaiono mai nel dibattito sul megaporto di Lipari. Si, si parla di danno ambientale ed ancora più drammaticamente si ricorda lo sconvolgimento che potrebbe venirne al sistema economico e commerciale dell’isola. Ma nessuno si chiede se ciò che ne viene colpita al cuore è l’identità di quest’isola. Quell’immagine della grande baia che va da Monte Rosa a Capistello con al centro la rocca, sulla destra Sottomonastero e sulla sinistra la penisoletta del Purgatorio a Marina Corta. Fu l’immagine che affascinò i navigatori che intono al 2 mila avanti Cristo vennero da Santorini a Lipari e l’immortalarono in un mosaico che oggi è al museo nazionale di Atene; ancora questa immagine attrasse, l’1 luglio del 1544 ,il prete francesce J.Maurand, che era al seguito di Ariadeno il Barbarossa e, siccome sapeva disegnare, scarabocchio su un foglio di carta un profilo di Marina Corta e la scritta “Lipari è facta cusì”; fu ancora l’immagine che ritrassero tanti viaggiatori ed artisti del settecento e dell’ottocento fino allo svizzero Edwin Huziker che nell’animo era molto più eoliano di qualche nostro progettista di porti tanto che, in polemica con una certa visione del turismo e della modernizzazione, ad un certo punto, non dipinse più paesaggi ma solo animali da cortile.
Oggi questa immagine che la natura e la storia hanno scolpito è in pericolo. L’identità di ottomila anni di storia verrà soffocata da una massa di cemento che la renderanno simile a tanti altri porti e porticcioli del Mediterraneo senza anima e senza memoria. Quello che non fece Barbarossa, lo farà….
Michele Giacomantonio

Tirrenia, l'appello di Caronia a Berlusconi: "Chiediamo impegno per evitare azioni di 'lotta'"

Appello al presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi per un impegno su Tirrenia e Siremar da parte del segretario generale della Uiltrasporti Giuseppe Caronia.
In una lettera inviata al premier - e per conoscenza al sottosegretario Gianni Letta, ai ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti, dell'Economia, dello Sviluppo economico e al commissario straordinario della società di navigazione - Caronia richiama l'attenzione "sulle problematiche che travagliano l'ex Gruppo Tirrenia e in particolare le società Tirrenia e Siremar discutibilmente poste in amministrazione straordinaria". Il dirigente sindacale sottolinea "la totale negazione di impegni e degli accordi sottoscritti e una gestione commissariale, che si svolge in assoluta solitudine e in totale segretezza" che "ci ha costretti ad uno sciopero" il 22 novembre scorso "che non ha sortito nessun effetto".
"Abbiamo inoltre chiesto un incontro al ministro Matteoli ed allo stesso commissario, per affrontare tra l'altro il problema dell'intero pagamento della 13 mensilità ma non riusciamo ad avere nessuna risposta" scrive Caronia. L'appello ha lo scopo "che si eviti che la disperazione di questa martoriata e bistrattata categoria - conclude Caronia - possa sfociare in un ricorso ad azioni di lotta che potrebbero disattendere, in ragione della gravità ed eccezionalità della situazione, gli stessi obblighi della legge 146/90 (sul diritto di sciopero, ndr) e farle ricadere in un periodo di grande affluenza quale è quello natalizio"

Messa in sicurezza di Sottomonastero. Il PD liparese si appella all'assessore Russo

All’Assessore Regionale delle Infrastrutture e della mobilità
Dott. Pietro Carmelo Russo
Oggetto: Portualità isola di Lipari – messa in sicurezza di Sottomonastero
Signor Assessore,
ci rivolgiamo a Lei nell’estremo tentativo di ottenere un tavolo di confronto sul progetto di Messa in sicurezza del Porto di Sottomonastero redatto dal Genio Civile OO.MM. con il titolo di: “Lavori di consolidamento molo foraneo, realizzazione Molo di sottoflutto e banchinamento in località Pignataro – Unità Fisiografica Pignataro – Sottomonastero – progetto di I° stalcio”.
Tale progetto, modificato diverse volte per la scoperta delle rovine sottomarine del Porto Romano, nella sua stesura definitiva ha suscitato numerose perplessità da parte di tutti i comandanti delle navi e degli aliscafi, dei Piloti del Porto, degli addetti ai lavori, come il Gruppo Ormeggiatori, e di buona parte della popolazione del consiglio comunale, specificatamente per due aspetti:
a) lo scarso spazio di manovra per le navi di linea all'interno della darsena meridionale del nuovo approdo;
b) l'effetto dei marosi nella sottostante via tenente Mariano Amendola.
Scarso spazio di manovra - A detta dei comandanti la soluzione prospettata dal Genio Civile OO.MM., comporta uno scarso spazio di manovra per le navi di linea, con le difficoltà d’attracco soprattutto in condizioni meteo marine avverse.
Moto Ondoso riflesso - A detta dei comandanti la soluzione prospettata dal Genio Civile OO.MM. comporta un forte moto ondoso che da un lato impedirebbe la piena operatività del molo di punta Scaliddi (lato sud) e dall'altro condannerebbe la sottostante via tenente Mariano Amendola all'invasione delle acque, vanificando i lavori di sistemazioni posti in essere qualche anno fa per pregiudizio per le abitazioni della suddetta via.
Questi rilievi sono stati verbalizzati in una riunione tenutasi presso l’Ufficio Circondariale Marittimo di Lipari il 31 marzo 2010. Le valutazioni finali dell’incontro conducevano alla necessità di modificare il progetto presentato raccogliendo i suggerimenti e i rilievi degli esperti del settore e più in generale della comunità eoliana. Naturalmente i suggerimenti non sono stati raccolti.
I consiglieri comunali di Lipari alla luce delle conclusioni sopra dette istituivano una commissione speciale sulla portualità, in data 28 maggio.
La commissione consiliare speciale sulla Portualità, congiuntamente alla commissione Lavori Pubblici, supportata da esperti comodanti di navi ed aliscafi, dopo una serie di incontri, il 12 agosto, approvata il seguente ordine del giorno: “Lavori di Messa in sicurezza dell’area di Sottomonastero”. Dopo un’accurata disamina delle diverse considerazioni esposte la riunione si conclude con un deliberato sottoscritto all’unanimità in cui si dice che: L’unica soluzione possibile per mettere in sicurezza l’area di Sottomonastero è quella relativa allo spostamento del pennello di cui al progetto del G.C. accanto al molo a giorno; ciò consentirebbe l’utilizzo dello stesso da due lati e non interferirebbe con l’adiacente area archeologica marina protetta. Le due commissioni congiuntamente chiedono che la proposta venga discussa in consiglio Comunale.
Ad oggi, né l’amministrazione Comunale né il Presidente del Consiglio hanno sentito l’esigenza di convocare un incontro per parlare della portualità di sottomonastero con i consiglieri comunali, evitando accuratamente il confronto mentre l’Ufficio Circondariale Marittimo di Lipari ha proceduto, nei giorni scorsi, alla consegna delle aree alla ditta aggiudicatrice dei lavori.
Le possiamo assicurare che tutti gli addetti ai lavori, comandanti, piloti, operatori dei porto e centinaia di comuni cittadini, ritengono che l’opera proposta incida negativamente sulla struttura portuale principale dell’isola di Lipari rischiando di vanificare i motivi per i quali la messa in sicurezza è stata pensata e progettata; mentre ritengono di dover assicurare l’approvazione di un progetto ampiamente condiviso dalla nostra comunità.
Le sottolineamo, infine, che nessun confronto organico è stato avviato tra il consiglio, l’amministrazione e i tecnici del Genio civile OO.MM. per pervenire alla modifica del progetto in parola.
Le chiediamo, alla luce dei fatti sopra riportati, di attivarsi perché si arrivi nel più breve tempo possibile ad un incontro tra i rappresentanti della nostra comunità, i consiglieri comunali ed i progettisti perché si possa programmare una variante al progetto del Genio Civile OO.MM., in grado di raccogliere i suggerimenti proposti nell’interesse della nostra comunità.
Le inviamo i nostri saluti.
Il responsabile Ambiente e Territorio
Dott. Giuseppe La Greca
Giuseppe Cincotta
Segretario PD Lipari

Siremar/Tirrenia: perdura la pericolosa e inaccettabile assenza di garanzie sul futuro dei collegamenti marittimi

Riceviamo da Christian Del Bono (Presidente Federalberghi Isole Minori della Sicilia/Presidente Federalberghi Isole Eolie) e pubblichiamo:
Un paio di settimane fa, in un´intervista rilasciata a Eolienews, il Sottosegretario ai Trasporti Reina ribadiva: "non saranno accettati sconti sui servizi di collegamento marittimo da e per le isole minori".
Pur apprezzando l´impegno politico del Sottosegretario, non possiamo però non rilevare ancora una volta che, di fatto, tali sconti le isole li hanno già subiti e li patiscono, come per altro più volte segnalato dagli amministratori locali e dalla Federalberghi, quotidianamente. A fronte, infatti, di precisi impegni assunti in più di un´occasione dal Ministro Matteoli, i collegamenti con le piccole isole della Sicilia continuano a risultare, nel loro complesso, decisamente carenti.
E non ci si può nemmeno nascondere dietro il "dito" della Commissione Europea che, nel rispondere all´interrogazione presentata dal Presidente nazionale di Federalberghi Isole Minori, Ermando Mennella, sgombra il campo da ogni dubbio, sul ruolo che potrebbero avere il Governo e la Regione sulla questione Tirrenia e collegate, dichiarando: "È necessario insistere sul fatto che gli Stati membri sono liberi di organizzare il trasporto marittimo pubblico secondo le modalità che essi ritengono maggiormente idonee in caso di carenze del mercato, a condizione, logicamente, di rispettare il diritto dell´Unione Europea". È del tutto pacifico che le isole minori - a causa della stagionalità, della perifericità e della microinsularità - soffrono in modo particolare di evidenti carenze di mercato.
Continua la Commissione Europea, ribadendo che: "le modalità di organizzazione del servizio (scelta delle linee, frequenza, capacità o qualità del trasporto, proprietà privata o pubblica delle imprese responsabili del servizio ecc.) rientrano nelle competenze dello Stato membro ... che conserva tutte le prerogative necessarie per garantire la coesione territoriale".
La Commissione conclude dichiarando che la gara d´appalto (imposta dal regolamento 3577/92) potrà: "soltanto migliorare i collegamenti con le isole e/o l´efficacia delle risorse finanziarie assegnate agli operatori aggiudicatari". Si, sembra quasi una dichiarazione beffarda dal momento che il processo di smantellamento di Tirrenia e delle sue collegate cela anche evidenti tagli alle risorse economiche messe a disposizione dallo Stato (altrimenti non si spiegherebbe la degenerazione in atto nei servizi di collegamento).
Ad oggi - alla fine dell´ennesima deroga e con il secondo tentativo di gara in atto - si continua di fatto a navigare a vista dato che né lo Stato né la Regione Sicilia, nonostante le svariate richieste, sono stati in grado di formalizzare alcuna garanzia sull´effettiva qualità totale dei collegamenti. Risulta sempre più difficile non ricollegare i disagi degli ultimi anni alla scarsa volontà politica e alla mancanza di attenzione nei confronti degli abitanti e degli operatori economici delle isole.
Ci si ostina, infine, a non voler comprendere quanto sia penalizzante per la programmazione e per lo sviluppo turistico non poter fornire in anticipo agli operatori del settore gli itinerari orari del 2011 e le certezze necessarie per poter organizzare dei circuiti che includano le isole. È inaccettabile che le isole minori, in un periodo di recessione economica e a fronte di costi di gestione già strutturalmente superiori a quelli di altre destinazioni turistiche (della terraferma e, in generale del mediterraneo), debbano trovarsi nella condizione di ulteriore svantaggio competitivo rappresentata dal ridotto grado di accessibilità.
Christian Del Bono
Presidente Federalberghi Isole Minori della Sicilia
Presidente Federalberghi Isole Eolie

Fondi prelevati dai ticket, ecco i primi interventi. I cantieri scuola (dalla Gazzetta del sud di oggi)

Il dottor Mariano Bruno, commissario delegato per l'emergenza nelle isole, ha disposto di stanziare per interventi sul territorio, liquidazioni di straordinari e locazioni circa 130 mila euro dei fondi (circa 450 mila) incassati con il ticket dei turisti che sbarcano nelle Eolie o che scalano i crateri di Vulcano e Stromboli. A Vulcano si spenderanno 75 mila euro per l'apposizione della cartellonistica di accesso al cratere. Venticinquemila euro si spenderanno, invece, per la sistemazione del sentiero che conduce sul cratere. A Panarea 9 mila euro sono stati liquidati a Andrea Fusina. Si tratta di 6 canoni mensili relativi alla locazione dell'immobile destinato a caserma dei carabinieri. A Stromboli 5 mila e 130 euro si spenderanno per la collocazione della segnaletica d'emergenza. A Ginostra si spenderanno 7 mila euro per la messa in sicurezza del molo. Infinea Lipari sono stati liquidati 6.256,22 euro ai dipendenti comunali che si sono occupati del lavoro straordinario per la gestione emergenziale nel mese di Ottobre 2010. Sempre nell'isola maggiore dell'arcipelago 4500 euro sono stati liquidati per il diserbamento della zona di San Vincenzo a Canneto.
CANTIERI SCUOLA - A breve inoltre – come annuncia l'assessore Giuseppe Finocchiaro – nel comune di Lipari prenderanno il via sei cantieri scuola. «Potremo – ha dichiarato – effettuare interventi concreti e immediati di opere di riqualificazione che vedranno impegnati, per alcuni mesi, circa 70 lavoratori». I progetti sono stati redatti dall'Ing. Mauro Bellino ed all'Arch. Giuseppe Natoli. Si tratta della; Riqualificazione della Piazza Mercato a Lipari 101.746 euro; riqualificazione e valorizzazione del percorso religioso-funerario che collega la Chiesa di S. Croce al cimitero frazione di Pianoconte (Lipari). 109.610; riqualificazione di un tratto della stradella comunale in località Monterosa (Lipari) 100.175; realizzazione di un tratto di rete fognaria nella zona liparese di Mendolita 61.374; Valorizzazione e riqualificazione del sentiero comunale salita Troffa, frazione di Lami – Penninella, euro 80.319; Ripristino della strada comunale "Fossa Lazzaro" fraz. di Ginostra, finalizzato alla la mitigazione del rischio ambientale ed il potenziamento della fruizione turistica, euro 110.283.

martedì 30 novembre 2010

TG PARLAMENTO DEL 30 NOVEMBRE, EDIZIONE POMERIGGIO - AgenParl

Il "Conti" a "Non solo cibus"

L'I.I.S Conti - Vainicher di Lipari, in partenariato con l'Istituto Antonello di Messina, parteciperà alla manifestazione "Non solo cibus" che avrà luogo presso la fiera di Messina il 4 e 5 Dicembre p.v. .

Saranno presenti alcune aziende eoliane dei settori enogastronomici

LIPARI & MEGAPORTO di Aldo Natoli

(Aldo Natoli) Le foto del nuovo porto turistico e commerciale di Marina Corta e Marina Lunga che abbiamo avuto modo di ammirare si commentano da soli: un’isola nell’isola; un totale sconvolgimento dell’ambiente marinaro delle due Marine. Ma Lipari ha veramente bisogno di tutto questo? Ha veramente bisogno di un nuovo “Portorosa” divenuto fallimentare? Mi piacerebbe conoscere il pensiero dei burocrati regionali che in questi giorni hanno concluso favorevolmente l’istruttoria sull’istituzione del Parco delle Eolie e del Ministro dell’Ambiente, Stafania Prestigiacomo, molto attenta alla salvaguardia dell’ambiente tipico eoliano, nonché dell’Assessore Regionale al Turismo che ha recentemente codificato le caratteristiche che debbono avere i porti turistici da realizzare in Sicilia.
Apprendo anche dalla stampa che il progetto è stato accolto favorevolmente dalla Regione Siciliana. Sono molto curioso di leggere tale parere e, se accompagnato da prescrizioni, queste sono state tutte recepite dalla nuova progettazione. Se il parere della Regione è stato reso favorevolmente sono anche curioso di conoscere le motivazioni di tutti gli Onorevoli, Senatori e Responsabili politici, di sinistra, centro e destra, che hanno manifestato il loro dissenso. Di tutti coloro che hanno messo alla gogna il signor Coppolina che ha avuto soltanto il torto di riferire di una telefonata intercorsa con il Presidente della Regione Lombardo che, se quanto appreso risponde al vero, ha anticipato l’esito della decisione regionale.
 L’isola ha sicuramente bisogno di un porto commerciale che garantisca gli ormeggi delle navi e non metta in pericolo le abitazioni prospicienti. Un porto dove tutti i cittadini del Mondo possono transitare senza pagare alcun “balzello”.
Lipari ha necessità di un porto turistico di modeste proporzioni che si armonizzi con il paesaggio.
I ristoranti, i bar, i negozi, il giornalaio, gli alberghi, i fornitori di servizi e materiali per la nautica, esistono già sull’isola e funzionano bene. Non è quindi il caso di cementificare il litorale di Marina Lunga per realizzare tutte queste attività.
Non è quindi il caso di svendere il proprio territorio

Lipari: Fondi del ticket. Stanziati 130 mila euro per interventi, straordinario e locazioni

Il dottor Mariano Bruno, commissario delegato per l'emergenza nelle isole del comune di Lipari, ha disposto (così come riportato nel sito ufficiale del comune) di stanziare circa 130 mila euro dei fondi (circa 450 mila) incassati con il ticket pagato dai turisti che sbarcano nelle Eolie o che scalano i crateri di Vulcano e Stromboli.
A Vulcano si spenderanno 75 mila euro per l'apposizione della cartellonistica di accesso al cratere. Venticinquemila euro si spenderanno, invece,  per la sistemazione del sentiero che conduce sul cratere. Il tracciato risulta essere pericoloso a causa di dissesti e smottarnenti che non garantiscono le necessarie condizioni di sicurezza.
A Panarea 9 mila euro sono stati liquidati a Andrea Fusina. Si tratta di 6 canoni mensili relativi alla locazione dell'immobile destinato a caserma dei carabinieri.
A Stromboli 5 mila e 130 euro si spenderanno per la collocazione della segnaletica d'emergenza.  A Ginostra si spenderanno 7 mila euro per la messa in sicurezza del molo.
Infine a Lipari sono stati liquidati  6.256,22 euro ai dipendenti comunali che si sono occupati del lavoro straordinario per la gestione emergenziale nel mese di Ottobre 2010.  Sempre nell'isola maggiore dell'arcipelago 4500 euro sono stati liquidati per il diserbamento della zona di San Vincenzo a Canneto.

TG PARLAMENTO DEL 30 NOVEMBRE, EDIZIONE MATTINA - AgenParl

Canneto: Bullismo a scuola. La signora Miracula non si ferma, si rivolgerà al Provveditorato

Riceviamo dalla signora Anna Miracula e pubblichiamo:
Dopo aver letto il discorso compìto, risoluto,propositivo,oserei dire “perfetto” del Dott. Candia, si rafforza in me la convinzione che realmente il problema è sottovalutato e continuerà ad esserlo.
Frasi tratte da libri di psicologia spicciola (i libri li leggo anch’io se permette) che lasciano il tempo che trovano e che non risolveranno certamente il problema “alla radice”.
Il problema c’è , è palese e resterà invariato da quanto ho appreso dalla Sua intervista.
Come non darLe ragione, di certo chi si troverà a leggere queste belle frasi pronunciate con parsimonia,sembra quasi che la mia denuncia del problema sia stata fatta solo per raccontare stupidaggini.
Tutto quello di cui Lei parla nel Suo bel discorso ,caro Signor Preside, resterà semplicemente “pura utopia”.
Non vi è mai stato nessun intervento mirato al problema,nè negli anni passati tantomeno in questo che è da poco iniziato,o pensa che io mi inventi i fatti? O vorrà negare persino che io e mio marito siamo stati da Lei in Presidenza a discutere del problema?
Anche la promessa di richiamare i genitori di tali ragazzi non è mai stata mantenuta.
Di certo ora che ho ascoltato la sua intervista e le sue solite rassicurazioni fatte a me come ad altri genitori che probabilmente vivono lo stesso problema ma subiscono silenziosamente, io non mi sento né più tranquilla e nemmeno soddisfatta.
Lei parla di sicurezza, ma dove sta la sicurezza? E’al corrente che nelle classi vengono scagliate in aria sedie, vengono presi a calci i docenti e dei bambini sono addirittura finiti in ospedale proprio perché vi è in atto la sicurezza così tanto invocata? E di una docente che si addormenta in classe durante l’ora di lezione lasciando i ragazzi in balia di loro stessi cosa mi dice?
Anche qui da parte di noi genitori sono state inviate diverse lettere alla Sua attenzione, ma la situazione dallo scorso anno ad ora è identica, pertanto non solo i ragazzi sono lasciati a loro stessi ma non svolgono nemmeno il programma stabilito,con il rischio di arrivare agli esami senza una adeguata preparazione.
Esperti esterni? Mai sentito parlare né i ragazzi né i genitori su questo argomento,ma forse sarebbe ora che mi ci rivolgessi io dichiarando quello che realmente succede così che le stesse Istituzioni possano prendere seri provvedimenti.
Ad ogni modo e concludo qui perché non voglio dilungarmi su una questione che Lei respinge e dunque sarebbe inutile proseguire su due strade opposte, come continuare a lavare la testa all’asino,si perde il sapone e l’acqua ma di certo la situazione non cambia.
La soluzione,dopo aver tentato la strada della denuncia locale, sarà quella di inviare delle informazioni al Provveditorato agli Studi su quanto avviene in questo Istituto e sui provvedimenti disciplinari che non vengono applicati come si deve.
Anna Miracula

Milazzo. Entro l'estate aliscafi nel nuovo approdo

(Gazzetta del sud) Aggiudicati i lavori per la realizzazione del pontile aliscafi sulla banchina Rizzo. Ad eseguire le opere sarà l'impresa Catifra (Calabrese Tindaro e C.) di Barcellona. La spesa ammonta a circa un milione di euro.
L'inizio dei lavori è prevista tra tra gennaio e febbraio e comunque la prossima stagione estiva – come ha assicurato il dirigente dell'Autorità portuale, Francesco Di Sarcina, gli aliscafi attraccheranno nel nuovo approdo.
«Si tratta di un'opera inserita in quella pianificazione avviata da tempo che consentirà un maggiore spazio di manovra per le attività commerciali come peraltro da tempo richiesto dalla locale Compagnia portuale, ma anche una migliore gestione del transito passeggeri sulle navi e di quello con gli aliscafi che potranno anche avere il supporto a terra del terminal marittimo».
Ma a proposito di Terminal, va detto che – e il sindaco Pino lo ha evidenziato sin dai primi giorni del suo insediamento – che quella "stazione marittima" come viene ormai comunemente chiamato il fabbricato di via Luigi Rizzo, non doveva assolutamente sorgere in quella zona, bensì in prossimità del "dente" di collegamento col pontile Eolie. Alcuni anni addietro però le precedenti Amministrazioni non ostacolarono la localizzazione dell'Aiutorità portuale, pur se evidente è il posizionamento nelle carte urbanistiche del porto. Una scelta quella attuale che sta condizionando anche la viabilità interna del porto visto che ostruisce una delle due corsie che dovrebbero essere a supporto del traffico veicolare all'interno del porto. E invece accade che i mezzi pesanti dovendo necessariamente transitare dalla via Cassisi (addirittura imboccando alcune decine di metri di senso vietato), finiscono col creare intasamenti ed ingorghi. Occorrerebbe – e il sindaco di Milazzo insiste su questa richiesta – smontare e rimontare il terminal là dove è previsto.
Il sindaco di Milazzo ha poi scritto un'altra lettera al presidente dell'Autorità portuale per chiedere di accelerare sulla definizione della variante al piano regolatore. A confermarlo lo stesso Di Sarcina. «Il sindaco Pino chiede che si proceda comunque alla redazione della bozza, seguendo le indicazioni date dal precedente consiglio comunale, salvo poi eventualmente operare delle modifiche e degli accorgimenti migliorativi».
La nuova mappa del porto – come è noto ai più – prevede àmbiti autonomi dal punto di vista organizzativo. Una parte più interna votata al settore turistico, mentre via via che si procede verso l'esterno, traghetti e navi commerciali.