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lunedì 25 luglio 2011

L’ultima dell’USTICA LINES di Aldo Natoli

Ho appreso che nel porto di Reggio Calabria chi s’imbarca per raggiungere le Eolie può portare un solo bagaglio avente le misure di 60x40x20, per intenderci quelle di un trolley. Per l’eccedenza di misura viene applicata una maggiorazione sul biglietto di 6 euro. Lo stesso importo viene applicato per ogni bagaglio aggiunto. Si tratta quindi di un “balzello” che incide notevolmente sul costo del biglietto di una famiglia. Poiché non mi sembra che tale  disposizione sia inserita nel regolamento contrattuale  riportato nel retro del biglietto, e che venga applicata dalle altre agenzie, ritengo che l’Amministrazione Comunale farebbe bene a vederci chiaro e subito, sia per tutelare i passeggeri, sia per la caduta negativa che l’imposizione ha sul turismo dell’isola

Eolie. Isolate le isole minori.

Un forte vento da nord-ovest sta investendo le Eolie. Con il mare forza 5/6 sono isolate Stromboli, Ginostra, Panarea, Alicudi, Filicudi e Alicudi. Out anche i collegamenti con Napoli, Reggio Calabria, Messina e Palermo. Da Milazzo alle 7,50 è partito un mezzo dell'Ustica Lines alla volta di Vulcano-Lipari. Non è detto che possa raggiungere anche Salina. Da e per Milazzo viaggiano anche i traghetti Siremar e Ngi

domenica 24 luglio 2011

POSTE: LAVORATORI STREMATI E SERVIZI A RISCHIO

COMUNICATO STAMPA  della Federazione Lavoratori Poste / Segreteria  Regionale Sicilia
Nel periodo estivo negli uffici postali e nel settore recapito si raggiunge l’apice dello stress tra i lavoratori di Poste e nonostante gli sforzi, la buona volontà e tanta consapevolezza per la crisi economica, che colpisce anche la più grande azienda dei servizi nel paese, non si vede via di uscita se non si affronterà, a brevissimo tempo, una radicale riorganizzazione nei servizi finanziari (ufficio postale) e servizi postali (recapito e logistica).
Abbiamo contribuito al risanamento e all’attivo di bilancio di Poste - afferma il Segretario Regionale CISL SLP Giuseppe Lanzafame - ma non è consentito tentennare, o peggio, non considerare che i servizi, i lavoratori e la clientela, abbiano la necessità di strumenti a supporto per un’accettabile condizione di lavoro e per rendere una qualità del servizio. La mancanza di risorse crea disagio e tanta tensione. I riferimenti aziendali nei territori non sono nelle condizioni di poter decidere nulla e quindi anch’essi in grande difficoltà. Questi ultimi però sono relegati a un compito di pressioni nei confronti dei più esposti, “interfaccia con il cliente”, per raggiungere obiettivi di vendita, praticamente impossibili.  La politica nel settore commerciale andrebbe, a nostro avviso, rivista con una seria formazione del personale, considerando le potenzialità del mercato. Non è tollerabile – sottolinea Lanzafame - che la clientela permanga ore ed ore, dentro uffici angusti, per l’erogazione del servizio. Naturalmente uno dei motivi è la palese carenza di sportellisti.
Stessa condizione nel settore del recapito - aggiunge il Segretario Provinciale CISL SLP Gisella Schillaci - dove i lavoratori non sono nelle condizioni di sostenere la mancata sostituzione del personale in ferie o assente per lunghi periodi, mancanza di strumenti, (motomezzi e automezzi); le ire dei clienti per la mancata consegna della posta ma, soprattutto, non si giustifica tanta improvvisazione nell’azienda. Purtroppo quello che più spaventa è la disaffezione della clientela e la rassegnazione dei lavoratori che ormai sono davvero al limite. Si improvvisano soluzioni tampone anche a volte fuori dalle regole pur di “rimediare” alle carenze e alle emergenze.
“E’ in sostanza impossibile - conclude Gisella Schillaci - consegnare la gran mole di lavoro in arrivo, specie in questo periodo con migliaia di raccomandate al giorno da recapitare, per una disorganizzazione interna e, quindi, un’assoluta inadempienza rispetto agli accordi sottoscritti tra azienda e sindacati. Molti dei diritti sanciti dal contratto sono messi in discussione, dal rispetto dell’orario alle intimidazioni che contribuiscono al nervosismo”.
2Le agognate ferie estive, ad esempio - riprende il Segretario Regionale - sono elargite senza programmazione e solo se tra colleghi si trova un compromesso, si potrà fruire del diritto. In azienda non vi sono visibili parametri per stabilire la quantità del proprio carico di lavoro, quindi, l’azienda in modo discrezionale dichiara, in maniera flessibile, gli organici e la quantità del lavoro. Occorre ridefinire trasparenza ed etica per una sana competizione.  L’inquietudine, la stanchezza, la sfiducia e la mancata programmazione dei servizi, induce molti lavoratori a lasciare il lavoro per la pensione, unica via per uscire dallo stress quotidiano. La CISL è profondamente preoccupata - continua Giuseppe Lanzafame - per lo stato di cose che, senza un convinto progetto, determinerà una prospettiva di fortissima precarietà. Per questo motivo, vigilando e denunciando evidenti storture ci prepariamo, al rientro delle vacanze, ad aprire una vertenza poste in tutto il territorio, allo scopo di rilanciare questa azienda, garantendo occupazione e qualità del servizio”.

Via Conti. Situazione di pericolo. La segnalazione di Sabatini

Signor Sindaco,
allegate alla presente, Le invio due foto dalle quali si può rilevare il pericolo imminente per chi percorre i maciapiedi della via Isa Conti Eller Vainicher. Credo sia il caso di intervenire ugentemente.
Adolfo Sabatini
Consigliere Comunale Nuovo Giorno

"Quando per primo è il comune a violare principi e contenuta". Lettera aperta del geom. Peppe Cirino

Riceviamo dal geometra Peppe Cirino e pubblichiamo:
In questi giorni si parla tanto di divieti, barriere e dissuasori, ai quali aggiungerei l’arredo urbano presente nelle aree pubbliche delle nostre isole. Si parla tanto di regole e rispetto delle stesse, si parla di Piano Paesistico. Ed a tal proposito mi chiedo come si possa pretendere l’applicazione delle norme presenti in detto strumento urbanistico, quando per primo è lo Stato, nella figura dell’Ente Locale (Comune) a violarne i principi e contenuti.
E’ troppo facile dire agli altri fate quello che dico e non fate quello che faccio; è troppo facile vietare ed imporre norme (a volte fin troppo restrittive), che non sortiscono gli effetti sperati.
Non c’è da stupirsi se i cittadini violano le norme e le regole se infondo, l’esempio dato dalle istituzioni è proprio questo. Ed è infatti il cattivo esempio che, sprona ed impone a ONESTI CITTADINI di vivere nell’illegalità e nell’incertezza.
Domando ai miei concittadini, se hanno mai notato quanto brutto ed improprio sia l’arredo urbano del nostro paese, sparso un po’ qua è la con il metodo ad muzzum. Vi domando se avete notato quanto brutti e squallidi siano i dissuasori posizionati per le vie del nostro paese, per non parlare della recente collocazione in prossimità delle biglietterie aliscafi di squallidi paletti di colore bianco e rosso di tipo non AMOVIBILI o dei patetici VASI SU RUOTE, spostati a seconda delle esigenze degli AMICI. E bene a tutti questi elementi si può applicare a mio avviso, il termine che in più articoli del Piano Paesistico viene utilizzato per definire brutture e sfregio del paesaggio e cioè: DETRATTORI…
Ma il Comune di Lipari, non dovrebbe richiedere il preventivo parere della Soprintendenza Beni Culturali ed Ambientali di Messina, prima di collocare e posizionare elementi di arredo e dissuasori nel proprio territorio, al fine di valutarne l’impatto ambientale? Oppure detti elementi vengono collocati senza nessuna autorizzazione e pianificazione da parte dell’Ente preposto alla tutela dei vincoli?
La collocazione di un così alto numero di strumenti di dissuasione non può non mettere in evidenza quello che è davanti agli occhi di tutti, e cioè un palese fallimento dell’Amministrazione nel ruolo fondamentale di educatore del cittadino al rispetto delle regole. O forse questo clima di anarchia ed inciviltà diffusa torna a vantaggio di qualcuno?
Il dato di fatto e che,i a parlare di legalità e rispetto, si rischia di essere presi per matti, se si è politici si perdono voti , se si invocano i diritti si rischia di essere perseguitati.
Vengono rispettate per le opere pubbliche, le prescrizioni che la Soprintendenza impone ai normali cittadini che, fanno richiesta di Autorizzazione Paesaggistica? Non ho potuto fare a meno di notare per le vie delle nostre isole pavimentazioni in cemento anziché in pietra, pluviali in plastica anziché in rame e cotto ed infissi in alluminio come quelli presenti al palazzo dei congressi di Lipari.
Ritengo quindi che l’esempio, sia una linea guida importante per istruire i cittadini al rispetto della LEGGE. E soprattutto che, le nostre isole meritino una PIANIFICAZIONE, degna di questo nome e portata avanti in sedi opportune degli interventi atti a migliorarne gli aspetti , ambientali, paesaggistici , economici e sociali. Troppo spesso si affida il futuro delle Eolie a Pianificazioni da Bar portate avanti tra un aperitivo ed un grappino .
Geometra Peppe Cirino

Via Palermo. Dalla signora Martello la risposta al quesito del signor Mollica

Gent.mo Direttore,
la presente a risposta del quesito del sig. Mollica.
Sono davvero stupita della non conscenza che le contigue vie Palermo/Adua sono vie urbane comunali della frazione di Canneto.
Per avere la certezza bastava visionare la mappa catastale.
- Il c.d.s. prevede - quando una o piu' vie non hanno i requisiti dell'idoneita' carrabile per motivi di sicurezza, staticita' e vivibilita', il preposto Ufficio deve o può emettere Ordinanza di chiusura delle vie per il transito veicolare o limitarne la circolazione ai soli residenti domiciliati delle vie interessate.
- Con Ordinanza del Dirigente di allora nel 2005 è stata collocata apposita segnaletica di divieto di transito e sosta " eccetto residenti domiciliati" all'inizio della via Palermo mentre all'inizio di via Adua (lato Marina Garibaldi) è stata collocata segnaletica di divieto d'accesso. Entrambi, non conosco la ragione, sono state rimosse il giorno 18/07/2011 per cui, in atto, le vie Palermo/Adua sono esercitate a doppio senso di circolazione da tutte le categorie di veicoli con le giuste lamentele degli abitanti. Ritengo che l'attuale situazione, pericolosa per la sicurezza pubblica ed altro, non sia condivisa da alcuno.
- Per Sua conoscenza aggiungo che gia' nel 2002 altro Dirigente ha emesso Ordinanza di chiusura della via Palermo per i motivi espressi nella medesima Ordinanza.
Cordiali saluti
Paola Martello

Basta un po di pioggia e...la piazza di Canneto va in tilt (video di Carlo Agrip)

Dieci/quindici minuti di pioggia neppure troppo intensa ed ecco come si trasforma la piazza di Canneto (è accaduto stamani). IL VIDEO:

Privatizzazione tirrenia, rischio rottura conCIN

Non si è chiusa la vendita di Tirrenia a Cin e, anzi, l’operazione è ancora una volta a un passo dal fallimento. Ieri era la giornata che doveva sancire il passaggio di proprietà, ma la firma è naufragata di fronte alle richieste della Regione Sardegna. La cordata tra gli armatori Aponte, Grimaldi e Onorato era disposta a cedere una quota di Cin alla Regione che, però, chiede poteri decisionali ben precisi su rotte e tariffe che gli armatori non sono disposti a concedere. Attualmente, quindi, non ci sarebbero le condizioni per firmare anche se il commissario Giancarlo D’Andrea ha provveduto a escutere la fideiussione di 20 milioni di euro a garanzia della conclusione dell’affare. I 20 milioni sono considerati come una sorta d’anticipo qualora l’affare dovesse andare in porto. Lunedì è attesa una nuova riunione.Intanto uno dei tre armatori che compone Cin, Grimaldi Napoli, si è aggiudicato la concessione pluriennale del nuovo terminal di Barcellona “Muelle Costa”, dedicato al trasporto di merci e passeggeri. Al gruppo è stata affidata una concessione per 15 anni, rinnovabile per altri 7 anni e mezzo, di un’area di circa 60.000 metri quadrati, sulla quale saranno costruiti una stazione marittima, infrastrutture, aree di stoccaggio per merci, finger e passerelle per l’accesso dei passeggeri ai traghetti direttamente dal terminal. L’investimento previsto è di circa 20 milioni di euro: «La realizzazione del nuovo terminal a Barcellona dimostra la volontà, da parte del nostro gruppo, di offrire standard di servizi sempre più alti e rispondenti alle esigenze dei nostri clienti» commenta Emanuele Grimaldi, amministratore delegato del gruppo che annuncia l’intenzione di «espandere la rete delle autostrade del mare nel Mediterraneo occidentale».

Milazzo: Porto nel caos, turisti esasperati. I due terminal ancora chiusi. Mancata sinergia tra Authority e Comune

(Gazzetta del sud) Turisti trattati alla stregua di ospiti indesiderati, disservizi, disorganizzazione, grandi lavori per costruzioni di pontili che cominciano proprio in piena estate, navi di linea per le Eolie che approdano su banchine diverse con gravi disagi, mancanza di adeguati servizi e assenza di pensiline per chi deve sostare in attesa di imbarco o deve raggiungere la stazione ferroviaria. Qesto è il porto di Milazzo, in un fine luglio caratterizzato dal massiccio transito di vacanzieri per le Eolie con strade intasate e minacce di ritrono di nuovi cumuli di immondizia per le strade (vedi servizio a fianco). Le interviste pubblicate ieri sono eloquenti. Nessuno interviene, certamente assente è l'autorità portuale che com'è stato più volte detto in consiglio comunale, vede Milazzo solo in funzione del grosso movimento di navi cisterna da e per la raffineria, movimento che da solo giustifica l'esistenza della stessa Authority. Ma, altrettanto lo è il sindaco di Milazzo, il quale, per dirne una, tollera che i turisti siano trattati alla stregua di abitanti del terzo mondo, mentre ci sono ben due stazioni marittime (via Rizzo e Acqueviole) che restano chiuse. Pino è, a pieno titolo, componente del comitato portuale, ma è soprattutto primo cittadino di un centro che si dice a vocazione turistica e potrebbe utilizzare i poteri di cui dispone per adottare quelle misure straordinarie che in altre stagioni attuò, come quando si paventava il collegamento con Gioia Tauro. A situazioni ecezionali, rimedi straordinari. Il primo cittadino giusto qualche giorno addietro ha partecipato alla riunione del Comitato portuale, nella quale – ci dicono – ha ratificato una serie di concessioni per aree demaniali, e c'è mancato poco che si vedesse passare sotto il naso una concessione per una delle società private che collegano Milazzo alle Eolie per installare dei gazebo. Perché non chiedeva, in deroga e fino all'espletamento delle gare di appalto, che venissero aperte le due stazioni marittime realizzate dall'autorità portuale, almeno per il periodo di emergenza estivo? E, in ogni caso, quando ha intenzione di affrontare il nodo del traffico in quella zona, della sistemazione dell'area portuale e via dicendo?
Conosciamo le giustificazioni dell'Autorità portuale: dice che vorrebbe ma non può. Vorrebbe aprire le due stazioni marittime ma c'è un cavillo burocratico nell'assegnazione degli appalti con richiesta di parere all'Avvocatura dello Stato. Le ditte che hanno presentato offerta sono state la "Fratelli Catalano" di Reggio Calabria e la Comet di Messina. «È chiaro che ormai per quest'estate non sarà possibile aggiudicare la gara» dice un alto dirigente.
Intanto ci si occupa di altro. Dall'ultima riunione si apprende che per lo specchio d'acqua mamertino, sono state fatte numerose ratifiche. Alla ditta Nania Giuseppe (area di 131 mq per il mantenimento di un chiosco bar con area asservita per la posa di sedie e tavoli nel porto), alla ditta Milioti (area di mq. 1137 per mantenere un manufatto per "la lavorazione di frutta ed ortaggi" ad Acqueviole), alla ditta Cutroneo Domenico (subentro di un'area di 4.400 mq per mantenere attività di varo ed alaggio in località Acqueviole), al Cantiere navale Lussino (rinnovo concessione di mq 7000 per mantenere cantiere navale ad Acqueviole), alla Mecomb srl per il rinnovo della disponibilità di un'area di 560 metri allo scopo di mantenere un impianto di distribuzione carburante al molo di sottoflutto nel porto di Milazzo. E le emergenze? Possono attendere.

sabato 23 luglio 2011

Il quarto aliscafo Siremar e il sistema di prenotazione online. La nota di Federalberghi Eolie

Nonostante le numerose missive e i disagi sino ad oggi patiti, siamo purtroppo costretti a denunciare ancora una volta il mancato impiego del IV aliscafo Siremar, previsto dalle convenzioni e dagli impegni assunti dal Governo. Con comunicazione del 25 maggio chiedevamo inoltre che si prendesse in considerazione – laddove in periodi di emergenza dovesse venire a mancare il quarto aliscafo – di non adottare il piano a tre aliscafi estivo in quanto questo male si integrava con gli altri servizi offerti dalla Usticalines. Il mancato accoglimento di tale richiesta ci ha portati ad assistere inermi a buchi di oltre due ore e mezza tra una corsa e l’altra sulle tratte principali e negli orari di punta. Mentre in altri orari della giornata ci si ritrova con mezzi in partenza a pochi minuti di distanza l’uno dall’altro.
Abbiamo, inoltre, dovuto subire in più di un’occasione, non solo nei mesi di maggio e giugno ma anche in pieno luglio, alla mortificante riduzione a due aliscafi. A ciò bisogna aggiungere che gli aliscafi Siremar – molto probabilmente a causa del mancato rispetto del programma di manutenzione previsto – non riescono mai ad essere impiegati a pieno carico. Permangono infine i problemi connessi al sistema di prenotazione online, tanto che solo le agenzie convenzionate e dotate di biglietti riescono ad effettuare le prenotazioni e, per quanto riguarda le navi, solo su un numero limitato di cuccette e di posti auto. Nella maggior parte dei casi i clienti sono quindi costretti a rinunciare alla tratta Eolie- Napoli indirizzandosi sugli aeroporti di Catania e Reggio Calabria. In altri casi molti albergatori si si sono ritrovati nella necessità di dover acquistare per conto dei propri ospiti i biglietti presso le biglietterie locali.
Christian Del Bono (presidente Federalberghi Eolie)

"A Nuda", l'ultima fatica di Davide Cortese il 9 agosto sarà presentato a Canneto

Si chiama "A N U D A" l'ultima fatica poetica del liparoto DAVIDE CORTESE  Aletti Editore- Roma- che sarà presentata il prossimo 9 agosto alle 22 all'Hote Casa janca a Canneto
Il libro è in vendita nelle librerie online Aletti e su Internet book shop  
...Sull'isola di Davide Cortese, la maliosa isola di Lipari, la parola "anuda" significa "nudo". E' proprio la nudità la cifra stilistica della silloge di questo visionario poeta. Nudità intesa come vulnerabilità, come sensualità. Nudità letta come autenticità, come libertà. I versi di Davide Cortese sono tasselli di un prezioso mosaico che ritrae uno splendido e inquieto nudo di poeta. Il nudo di un'anima in bilico tra santità e dannazione. Un nudo d'uomo, di spregiudicata bellezza e commovente intensità.
DAVIDE CORTESE è autore delle sillogi poetiche "ES", "Babylon Guest House", "Libro di vetro", "Storie del bimbo ciliegia" e della raccolta di racconti "Ikebana degli attimi". I suoi versi sono presenti in diverse riviste letterarie cartacee e on line, e sono inclusi nelle antologie "200 giovani poeti europei in nove lingue" e "Poliantea".

Ministeri (di Luca Chiofalo)


Senza obiezioni di maggioranza (tranne casi isolati), la Lega, oggi, ha inaugurato quattro "dipartimenti" ministeriali al nord.
Rimarcherei che lo ha fatto la Lega, come se i ministeri della repubblica le appartenessero e appartenessero al nord in esclusiva.
Il "Corriere della Sera" online scrive, addirittura, che due consiglieri comunali del Pd, con tanto di tricolore al seguito, non sono stati ammessi perchè erano graditi solo "fazzoletti verdi". Come bisogna chiamare questa "parata" provinciale e delirante, secessione nella sostanza o becero e costoso  folklore? La domanda la porrei alla molto consistente deputazione meridionale che sta a Roma a difendere non so quale interesse; sicuramente non quello del bistrattato sud, ma, alla luce dei fatti, neanche quello della "decenza nazionale". 
Storicamente, siamo stati noi tra i più restii a farci annettere all'Italia Sabauda. Forse, da Siciliani, avveduti e diffidenti, avevamo previsto che non sarebbe stato un "grande affare"; che avremmo assistito, dopo lo sfruttamento del nostro territorio per interessi a noi lontani, a questo delirio nordista, a questo scempio della nostra dignità, a quest'abbandono voluto e pianificato (vedi risorse bloccate, trasporti dimezzati, infrastrutture ferme, campo libero concesso al potere criminale), indegno di una nazione che si dice civile e solidale.
CORDIALMENTE
LUCA CHIOFALO 

Via Palermo. Quesiti.

Riceviamo e pubblichiamo:
In risposta alla nota di Paola Martello vorrei capire due cose:
- se è vero che nella via Palermo vige un divieto di accesso da diversi anni, si presume che da
un'altra parte ci sia un senso unico;
- mi chiedo e vi chiedo ma la via in questione è una via privata o comunale?
Se fosse comunale non capisco perchè l'accesso e la sosta siano riservati ai soli residenti domiciliati! Perchè tale privilegio?
Cordiali saluti
Luciano Mollica

Unci e procurato allarme. Lettere al direttore. Ci scrive Pietro Lo Cascio

Caro Sarpi,
ti scrivo in merito alla notizia apparsa sul tuo giornale on-line, “Lavori a Unci. In arrivo una denuncia per procurato allarme?”, ripresa anche dal tuo collega Paino su lipari.biz e apparsa – mi dicono, abitualmente non la leggo – su Gazzetta del Sud. Ho molta stima – lo sai – del lavoro che svolgi, ma non ti nascondo di essere rimasto sorpreso, in questo caso, del “taglio” dato all’informazione di cui ci porti a conoscenza. Chi denuncia chi? Hai notizie più precise? La denuncia sta per essere presentata dalla ditta che esegue i lavori? Da chi gestisce il dissalatore di Canneto Dentro? Dall’amministrazione comunale? O, addirittura, dal commissario all’“emergenza idrica”?
Quando un giornalista serio e professionale, quale tu sei, ha sentore di un simile avvenimento, perché non esplicita la fonte – non è certamente segreta, dato che si appresterebbe a denunciare qualcuno per “procurato allarme” – e chiarisce dunque i termini della vicenda, troncando sul nascere eventuali dubbi e, inevitabilmente, non procurando “allarmi” più o meno attendibili?
Te lo chiedo perché l’intera questione dei lavori – avviati senza nemmeno un cartello dove si potesse evincere la loro natura, finalità, responsabilità – ha destato comprensibili perplessità, per una lunga serie di ragioni che prima di me ha bene evidenziato il consigliere Megna in una recente interrogazione; di solito, alle perplessità dei consiglieri comunali, dei cittadini e delle associazioni che li rappresentano, si dovrebbe rispondere con chiarimenti, piuttosto che paventando minacciose azioni giudiziarie.
Sull’opportunità di procedere nel modo e nei tempi contestati, potremmo discutere a lungo; è chiaro che se c’è un’emergenza di natura tecnica, la “bolla d’aria” cui fai riferimento, si interviene con la dovuta urgenza, ma agendo in una spiaggia pubblica che è una delle principali mete turistiche dell’isola e nel pieno di una stagione balneare, sarebbe auspicabile fornire corretta informazione e limitare al massimo i disagi connessi all’intervento. Proprio la mancanza di garanzie e di informazione risulta essere stata il motivo di una diffusa apprensione e, successivamente, di disposizioni dell’Ufficio Circondariale Marittimo che richiedono le analisi e un definitivo parere dell’ARPA, soggetto pubblico titolato ad agire a garanzia della salute pubblica. Se, come hai scritto, si tratta invece della collocazione di una nuova condotta “che consentirà un più efficace funzionamento dell’impianto”, invito gli estensori della fantomatica denuncia “per procurato allarme” a denunciare pure me, perché è evidente che tale iniziativa, attuata nel mezzo della stagione estiva e in un’isola che fatica a fare fronte a una grave crisi turistica, sarebbe frutto di un’inadeguata pianificazione degli interventi essenziali di manutenzione, gestione e miglioria di un impianto. In questo caso, chi realmente starebbe procurando “allarme”, i cittadini che si chiedono cosa stia succedendo e lamentano evidenti disagi, o chi avvia i lavori in questione in pieno luglio a danno dell’immagine di una delle ultime spiagge accessibili? Naturalmente, questi sono aspetti che valuterà chi dovesse eventualmente ricevere questa strana denuncia, partorita – a mio modesto avviso – più da un senso di inguaribile autoreferenzialità, che da una attendibile – ma, purtroppo, ormai troppo spesso assente – assunzione di responsabilità di fronte a lecite istanze presentate dalla cittadinanza.
Cordialmente
Pietro Lo Cascio
consigliere comunale di Sinistra Ecologia Libertà
NOTA DEL DIRETTORE
Caro Pietro,
nessuna volontà di polemizzare con te stante anche il rispetto (reciproco credo). Per questo motivo con questo scritto  intendo chiudere questa discussione e non dare spazio sia ad altre mail già arrivate stamani definite "chiarificatrici" da parte di chi le ha inviate, e che poi sono una sottile (?) aggressione al diritto di cronaca, sia ad altre che dovrebbero arrivare.
Ogni giornalista ha le sue fonti confidenziali attraverso le quali accede a determinate notizie. Proprio perchè confidenziali queste fonti, ovviamente, restano anonime. In questo caso una di queste fonti mi ha informato che vi sarebbe l'intenzione di presentare quella che tu definisci "fantomatica denuncia" da parte di "quanti a vario titolo sono interessati all’intervento pro funzionalità del dissalatore di Canneto Dentro" (così era scritto nell'articolo da me pubblicato)
A me interessa la notizia è la notizia c'è.... giusta o sbagliata che sia l'azione che si vorrebbe intraprendere.
Credo mi permetterai di dire che sono stato ben chiaro anche senza stare ad elencare nomi, cognomi, professioni o ruoli che potrai presumere siano nella mia conoscenza. 
Per il resto ci sono organismi competenti che valuteranno a fronte di altre segnalazioni-denunce se il criterio adottato nell'installazione del cantiere, sulla sua segnalazione sia legale o meno. Così come se vi sono i presupposti di inquinamento ambientale o se tutto nel complesso è stato solo una "bolla d'acqua", pardon "d'aria" che si poteva sgonfiare senza estremismi da qualunque parte essi siano stati posti in essere o stiano provenendo.
Per quanto riguarda la "Gazzetta del sud", che tu scrivi di non leggere abitualmente, caro Pietro posso garantirti che non pubblica solo queste notizie (invise o non accettate da qualcuno) ma spesso e volentieri, sia a mia firma che del collega Paino, da spazio a tutto quanto accade in quest'isola. Ivi compresi decine di articoli che danno risalto alle tue iniziative
Salvatore Sarpi