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giovedì 13 ottobre 2011
Biviano chiede audizione alla commissione Sanit dell'ARS
Una nota è stata inviata dal presidente della Commissione speciale Sanità, Giacomo Biviano all'on Giuseppe Laccoto presidente della VI Commissione all'Ars
OGGETTO: Richiesta di audizione.
Il sottoscritto Giacomo Biviano, nella qualità di Presidente della Commissione Speciale sulla Sanità del Comune di Lipari, istituita con Delibera Consiliare del 15/10/2011, chiede di partecipare, attraverso regolare audizione, insieme a due esperti di sua fiducia, alla prossima seduta della VI Commissione “Servizi Sociali e Sanitari” per discutere ed intervenire sui problemi dell’Ospedale di Lipari ed in particolar modo sulla chiusura del punto nascite prevista dall’ultimo decreto assessoriale in fase di pubblicazione.
Cordiali saluti.
Il Presidente
Dott. Giacomo Biviano
OGGETTO: Richiesta di audizione.
Il sottoscritto Giacomo Biviano, nella qualità di Presidente della Commissione Speciale sulla Sanità del Comune di Lipari, istituita con Delibera Consiliare del 15/10/2011, chiede di partecipare, attraverso regolare audizione, insieme a due esperti di sua fiducia, alla prossima seduta della VI Commissione “Servizi Sociali e Sanitari” per discutere ed intervenire sui problemi dell’Ospedale di Lipari ed in particolar modo sulla chiusura del punto nascite prevista dall’ultimo decreto assessoriale in fase di pubblicazione.
Cordiali saluti.
Il Presidente
Dott. Giacomo Biviano
D'Andrea, "dismissione Tirrenia-Siremar secondo modalità Ue"
''Le procedure di dismissione dei Compendi aziendali di Tirrenia e Siremar si sono svolte nello scrupoloso rispetto delle condizioni e delle modalita' preventivamente condivise con le competenti Autorita' italiane ed europee''. E' quanto precisa il commissario straordinario di Tirrenia, Giancarlo D'Andrea ''con riferimento al comunicato della Commissione Europea in merito all'avvio di una indagine formale sulle misure di sostegno dell'Italia all'ex Gruppo Tirrenia''.
''In particolare - prosegue - in conformita' agli indirizzi impartiti a livello comunitario, le suddette procedure si sono svolte secondo criteri di gara pienamente rispettosi dei principi di trasparenza e non discriminazione, escludendo sin dal principio la possibilita' di addivenire ad una cessione a trattativa privata''.
Per quanto riguarda la procedura di Tirrenia, ''a seguito della presentazione da parte di Compagnia Italiana di Navigazione di un'offerta d'acquisto vincolante coerente con il valore economico del compendio aziendale si e' provveduto, onde assicurare la piu' ampia trasparenza della gara, a rendere noti i termini e le condizioni di tale proposta a tutti i soggetti interessati alla procedura, garantendo agli stessi un ampio periodo di tempo per effettuare rilanci, senza tuttavia ricevere alcuna offerta migliorativa.
La sottoscrizione del contratto di cessione del compendio aziendale di Tirrenia a favore di Compagnia Italiana di Navigazione, che ha avuto luogo il 25 luglio u.s., ha dunque costituito il legittimo esito di un procedimento pienamente trasparente e non discriminatorio ed e' oggi al vaglio della competente Autorita' antitrust europea.
Ai medesimi criteri si e' informata la procedura di cessione del compendio aziendale facente capo a Siremar, anch'essa ormai giunta alla fase conclusiva.
In ogni caso, Tirrenia di Navigazione e Siremar - Sicilia Regionale Marittima continueranno ad assicurare -come sinora fatto- la piena regolarita' del pubblico servizio di cabotaggio marittimo, a garanzia della continuita' territoriale prevista dalla vigente Convenzione''.
''In particolare - prosegue - in conformita' agli indirizzi impartiti a livello comunitario, le suddette procedure si sono svolte secondo criteri di gara pienamente rispettosi dei principi di trasparenza e non discriminazione, escludendo sin dal principio la possibilita' di addivenire ad una cessione a trattativa privata''.
Per quanto riguarda la procedura di Tirrenia, ''a seguito della presentazione da parte di Compagnia Italiana di Navigazione di un'offerta d'acquisto vincolante coerente con il valore economico del compendio aziendale si e' provveduto, onde assicurare la piu' ampia trasparenza della gara, a rendere noti i termini e le condizioni di tale proposta a tutti i soggetti interessati alla procedura, garantendo agli stessi un ampio periodo di tempo per effettuare rilanci, senza tuttavia ricevere alcuna offerta migliorativa.
La sottoscrizione del contratto di cessione del compendio aziendale di Tirrenia a favore di Compagnia Italiana di Navigazione, che ha avuto luogo il 25 luglio u.s., ha dunque costituito il legittimo esito di un procedimento pienamente trasparente e non discriminatorio ed e' oggi al vaglio della competente Autorita' antitrust europea.
Ai medesimi criteri si e' informata la procedura di cessione del compendio aziendale facente capo a Siremar, anch'essa ormai giunta alla fase conclusiva.
In ogni caso, Tirrenia di Navigazione e Siremar - Sicilia Regionale Marittima continueranno ad assicurare -come sinora fatto- la piena regolarita' del pubblico servizio di cabotaggio marittimo, a garanzia della continuita' territoriale prevista dalla vigente Convenzione''.
mercoledì 12 ottobre 2011
E c'è chi in Sicilia si deve "accontentare" di una pensione 496 mila euro l'anno
Se ne parla da qualche giorno, c’è un dirigente politico siciliano che ha visto accolto il suo ricorso dalla Corte dei Conti, che gli ha assegnato una pensione da 496 mila e 139 euro lordi all’anno (con l’adeguamento al costo della vita quota 500 è davvero vicina).
Insomma l’avvocato Felice Crosta si dovrà “accontentare” di 41.600 euro al mese, 1.369 euro al giorno, oltre a tutti gli arretrati maturati, grazie ad una legge della Regione Sicilia (ricordiamo che è una regione a statuto speciale), approvata nel 2005 in pieno interregno del “Re Sole”, Salvatore Cuffaro.
Ma andiamo con ordine: alla fine del 2005 tale legge predispone questa pensione record per chi diventa direttore generale dell’Agenzia per i Rifiuti e per le Acque. A Marzo del 2006 il Crosta è eletto appunto titolare di quella carica, ed a Luglio va già in pensione. L’anno seguente il suo successore gli accorda una pensione di 219 mila euro, non tenendo conto del contenuto della neonata Legge. Il Crosta fa ricorso e vince.
Si badi bene, dal punto di vista del diritto ha ragione, ma noi ci chiediamo se una legge che riconosce una tale indennità (più del doppio per esempio anche rispetto a quella di Giorgio Napolitano), in un Paese dove si domandano sacrifici sempre più insostenibili ai ceti più deboli, ha una sua ragion d’essere?
Insomma l’avvocato Felice Crosta si dovrà “accontentare” di 41.600 euro al mese, 1.369 euro al giorno, oltre a tutti gli arretrati maturati, grazie ad una legge della Regione Sicilia (ricordiamo che è una regione a statuto speciale), approvata nel 2005 in pieno interregno del “Re Sole”, Salvatore Cuffaro.
Ma andiamo con ordine: alla fine del 2005 tale legge predispone questa pensione record per chi diventa direttore generale dell’Agenzia per i Rifiuti e per le Acque. A Marzo del 2006 il Crosta è eletto appunto titolare di quella carica, ed a Luglio va già in pensione. L’anno seguente il suo successore gli accorda una pensione di 219 mila euro, non tenendo conto del contenuto della neonata Legge. Il Crosta fa ricorso e vince.
Si badi bene, dal punto di vista del diritto ha ragione, ma noi ci chiediamo se una legge che riconosce una tale indennità (più del doppio per esempio anche rispetto a quella di Giorgio Napolitano), in un Paese dove si domandano sacrifici sempre più insostenibili ai ceti più deboli, ha una sua ragion d’essere?
Intervento e/o senso unico sulla provinciale 179 in località Diana. Lo Giusto scrive alla provincia ,al prefetto, al comune e ai carabinieri
Oggetto: Isola di Lipari - Richiesta intervento di somma urgenza per grave situazione di pericolo su strada Prov.179 – C/da Diana
Io sottoscritto Lo Giusto Giovanni Santo, nato a Imperia il 28.11.1946 e residente in Lipari, C/da Monte, s.n.c. con la presente intendo sottoporre alla Vs. attenzione quanto segue
premesso che:
- Da anni, sulla Provinciale SP179 Lipari – Pianoconte, in loc. Diana esiste una situazione di grave pericolo per la circolazione e la pubblica incolumità dovuta ad una strettoia che riduce drasticamente la larghezza della sede stradale per un tratto di c.a 150 mt di lunghezza, con doppio senso di transito ed in curva senza visibilità.
- Nella strettoia, delimitata su ambo i lati da muri in pietrame, l’esigua larghezza della carreggiata, nettamente inferiore a quella minima prevista per legge (mt 5,60) per una strada a due corsie, consente a fatica il transito contemporaneo di due autovetture nei due sensi di marcia od in un solo senso se trattasi di un mezzo pesante. In conseguenza di ciò la sicurezza della circolazione è seriamente compromessa con grave rischio per le persone in transito sia a bordo degli automezzi sia a piedi lungo il ciglio stradale, privo di banchine e marciapiedi (siamo ancora in prossimità del centro abitato) e sempre ingombro di erbacce, prova ne sono i numerosi e gravi incidenti avvenuti nel corso degli anni passati.
- In aggiunta sul lato a monte della strettoia vi è la confluenza e l’immissione di due stradelle residenziali che costituiscono un ulteriore elemento critico.
- La ridotta sezione della carreggiata, praticamente un’unica corsia, induce i conducenti a tenere il centro e ciò incrementa notevolmente il rischio di impatto frontale.
- La strettoia non è adeguatamente segnalata da efficaci cartelli indicatori, né da segnaletica orizzontale e verticale a luci intermittenti.
Tutto ciò premesso, considerato che non è più tollerabile il perdurare di tale situazione di trascuratezza gestionale ed inadeguatezza strutturale, in palese violazione della normativa di legge (art.140 – 42 c.2 ed altri del Reg. Att. CdS), tenuto conto dell’importanza primaria dell’arteria in questione ed il carico di traffico che la stessa deve sopportare
Chiedo
1) Che venga preso in seria considerazione l’ampliamento della sede stradale fino a raggiungere quantomeno i limiti minimi di legge previsti per una strada a doppia corsia di marcia (Detto intervento sarebbe oggi facilitato dal fatto che a valle, l’adiacente e sottostante stradella comunale G. Marconi, chiusa al traffico veicolare nel tratto iniziale con la posa di transenne metalliche fisse, potrebbe essere in parte utilizzata per acquisire lo spazio necessario).
2) Che nelle more del procedimento, al più presto, nel tratto in questione, venga istituito il transito a senso unico alternato nel tempo regolato da appositi semafori con ciclo a tempo fisso, con fase di rosso max 2’, eventualmente solo lampeggiante intermittente nelle ore notturne.
Certo di un fattivo Vs. interessamento alla risoluzione di questa annosa problematica, auguro altresì la proficua collaborazione di tutti gli Enti Istituzionali interessati, rammentando che in caso di inadempienza, oltre al grave danno per la collettività, notevoli ed indiscutibili sarebbero le responsabilità per eventuali futuri possibili tragici eventi
In fede Giovanni Santo Lo Giusto
Lipari, 11.10.2011
L'Asp di Messina assume 21 medici, 6 per Lipari
Assunzioni a tempo indeterminato per dare sicurezza al personale e dunque un servizio migliore all'utenza in settori di estrema delicatezza come l'area dell'urgenza e l'ostetricia. Sono state firmate ieri dal commissario dell'Asp Francesco Poli le delibere con le quali si dispone l'immissione in servizio dal 1. novembre di 24 medici negli ospedali della provincia in cui si erano evidenziate carenze d'organico.
Sono 21 i medici che verranno inviati ai reparti di Medicina e chirurgia d'accettazione e d'urgenza (o MCAU, la definizione tecnica del pronto soccorso): in dettaglio, 6 a Lipari, 6 a Mistretta (due ospedali "difficili" e solitamente bistrattati, ma stavolta invece premiati), e 3 ciascuno a Barcellona, Milazzo e Patti. Per reclutare il personale si attingerà a graduatorie concorsuali (tre dei medici destinati a Lipari arriveranno invece grazie alla mobilità esterna) mentre, come ribadisce il dott. Poli, si procederà a formalizzare assunzioni stabili, senza più ricorso a contratti precari che tolgono serenità ai lavoratori peggiorando la qualità del servizio. Saranno inoltre rafforzati i reparti di Ostetricia degli ospedali di Milazzo, Patti e Taormina, con l'invio di un medico ciascuno, sempre a tempo indeterminato.
Prima di definire le singole destinazioni, verrà avviata una procedura di mobilità interna, per localizzare le effettive carenze d'organico – dopo il completamento, appunto, di eventuali spostamenti interni – e quindi destinare i nuovi assunti nei posti rimasti liberi. Di fatto, comunque, viene avviata una strategia di rafforzamento che non può non essere valutata positivamente. L'area dell'emergenza presenta sofferenze praticamente in tutti i presidi ospedalieri, con ricadute negative non solo e non tanto sull'attività organizzativa interna, ma soprattutto sul servizio reso ai pazienti e in linea più generale, sul funzionamento ospedaliero: il potenziamento dei servizi di Mcau, invece, nel lungo periodo, si rivela sempre un ottimo investimento non solo per il miglioramento delle prestazioni all'utenza in un ambito quanto mai delicato, ma anche per la maggiore efficienza in termini di appropriatezza dei ricoveri.
Un profilo essenziale, ormai, nella moderna organizzazione dei punti d'emergenza è infatti l'osservazione breve, cioè un periodo di massimo 48 ore durante il quale il paziente viene trattenuto al pronto soccorso per capire il livello di gravità del problema e disporre un eventuale ricovero, ma solo se realmente necessario. Per fare ciò, però, il pronto soccorso deve disporre di locali adatti e di personale, altrimenti si rischia di incrementare, come spesso accade, la lista delle occupazioni inutili di posti letto – con costi enormi per il servizio sanitario – , magari poi negati a chi ne ha davvero bisogno.
Parallelamente, come detto, l'azienda ha deciso di potenziare anche le unità di Ostetricia, ovviamente nei nosocomi dove sono previsti i punti nascita, e dunque, appunto, a Milazzo (che dovrà "accogliere" anche le partorienti di Barcellona), Patti e Taormina. In attesa, ovviamente, di conoscere la versione definitiva del decreto regionale di rimodulazione (che prevedeva la chiusura dei punti nascita di Lipari, Mistretta e Barcellona) attualmente sospeso dall'assessore Russo.
Sono 21 i medici che verranno inviati ai reparti di Medicina e chirurgia d'accettazione e d'urgenza (o MCAU, la definizione tecnica del pronto soccorso): in dettaglio, 6 a Lipari, 6 a Mistretta (due ospedali "difficili" e solitamente bistrattati, ma stavolta invece premiati), e 3 ciascuno a Barcellona, Milazzo e Patti. Per reclutare il personale si attingerà a graduatorie concorsuali (tre dei medici destinati a Lipari arriveranno invece grazie alla mobilità esterna) mentre, come ribadisce il dott. Poli, si procederà a formalizzare assunzioni stabili, senza più ricorso a contratti precari che tolgono serenità ai lavoratori peggiorando la qualità del servizio. Saranno inoltre rafforzati i reparti di Ostetricia degli ospedali di Milazzo, Patti e Taormina, con l'invio di un medico ciascuno, sempre a tempo indeterminato.
Prima di definire le singole destinazioni, verrà avviata una procedura di mobilità interna, per localizzare le effettive carenze d'organico – dopo il completamento, appunto, di eventuali spostamenti interni – e quindi destinare i nuovi assunti nei posti rimasti liberi. Di fatto, comunque, viene avviata una strategia di rafforzamento che non può non essere valutata positivamente. L'area dell'emergenza presenta sofferenze praticamente in tutti i presidi ospedalieri, con ricadute negative non solo e non tanto sull'attività organizzativa interna, ma soprattutto sul servizio reso ai pazienti e in linea più generale, sul funzionamento ospedaliero: il potenziamento dei servizi di Mcau, invece, nel lungo periodo, si rivela sempre un ottimo investimento non solo per il miglioramento delle prestazioni all'utenza in un ambito quanto mai delicato, ma anche per la maggiore efficienza in termini di appropriatezza dei ricoveri.
Un profilo essenziale, ormai, nella moderna organizzazione dei punti d'emergenza è infatti l'osservazione breve, cioè un periodo di massimo 48 ore durante il quale il paziente viene trattenuto al pronto soccorso per capire il livello di gravità del problema e disporre un eventuale ricovero, ma solo se realmente necessario. Per fare ciò, però, il pronto soccorso deve disporre di locali adatti e di personale, altrimenti si rischia di incrementare, come spesso accade, la lista delle occupazioni inutili di posti letto – con costi enormi per il servizio sanitario – , magari poi negati a chi ne ha davvero bisogno.
Parallelamente, come detto, l'azienda ha deciso di potenziare anche le unità di Ostetricia, ovviamente nei nosocomi dove sono previsti i punti nascita, e dunque, appunto, a Milazzo (che dovrà "accogliere" anche le partorienti di Barcellona), Patti e Taormina. In attesa, ovviamente, di conoscere la versione definitiva del decreto regionale di rimodulazione (che prevedeva la chiusura dei punti nascita di Lipari, Mistretta e Barcellona) attualmente sospeso dall'assessore Russo.
Biviano presidente della speciale commissione sanità. Si prepara la "marcia" su Palermo
Il consigliere comunale Giacomo Biviano (PD) è stato eletto all'unanimità presidente della speciale commissione per la sanità. Vice presidente, sempre all'unanimità, Marcello Benedetto Tedros, coordinatore di CittadinzAttiva.
Intanto fervono le iniziative per il punto-nascite ma più in generale per l'ospedale di Lipari. La prossima settimana (martedì o giovedì) dovrebbe essere posta in essere una "marcia" su Palermo per protestare davanti alla Regione Siciliana. In programma, anche per fine mese, uno sciopero generale nelle Eolie.
Intanto fervono le iniziative per il punto-nascite ma più in generale per l'ospedale di Lipari. La prossima settimana (martedì o giovedì) dovrebbe essere posta in essere una "marcia" su Palermo per protestare davanti alla Regione Siciliana. In programma, anche per fine mese, uno sciopero generale nelle Eolie.
"Grazie Lipari". Lettera aperta di Maurizio, il fratello di Fabio Brach
Sono Maurizio, il fratello di Fabio Brach.
Scrivo questa lettera per ringraziare tutti gli abitanti di Lipari per quello che hanno fatto ed hanno rappresentato per mio fratello. Volevo farlo in chiesa ma non ne ho avuto la forza.
Mio fratello si è trasferito a Lipari circa 15 anni fa. Quando l’ha fatto avevo forti dubbi che potesse restare a lungo su un’isola senza le “comodità” e le “opportunità” che ci sono in una città. Mi sbagliavo. A lui, della città, non mancava proprio nulla. Adorava Lipari, la sua casa, la sua famiglia, i suoi meravigliosi amici, e negli “amici” ci stavano dentro un po’ tutti: i parenti, i colleghi, i clienti, la gente che incontrava, la nonnina che veniva in banca ogni tanto e che Lunedì lo salutava dal balcone di casa sua e che avrei tanto voluta incontrarla per dirle grazie.
E’ morto in un modo stupido e spaventoso e credo che sia successo perché era tanto stanco dentro: non si risparmiava mai, in casa e fuori e forse ha pagato per questo.
Sostando in raccoglimento su quella strada maledetta, ho pensato che forse ha preferito farlo lì, in quella pace infinita che solo un’isola può dare, piuttosto che in una città caotica dove non conti nulla e nessuno si ricorda mai di te.
E quindi Grazie:
• a tutti coloro che lo hanno conosciuto e gli hanno voluto bene
• a tutti coloro che sono venuti a casa
• a tutti coloro che lo hanno aspettato al porto, sabato sera
• a tutti coloro che lo hanno vegliato, a Santa Lucia
• a tutti coloro che erano in chiesa, a San Pietro
• a tutti coloro che lo aspettavano fuori e lo hanno applaudito
• a tutti gli abitanti di Lipari che hanno un cuore grande così.
Grazie del Vostro affetto e della Vostra nobiltà d’animo
Maurizio Brach
Scrivo questa lettera per ringraziare tutti gli abitanti di Lipari per quello che hanno fatto ed hanno rappresentato per mio fratello. Volevo farlo in chiesa ma non ne ho avuto la forza.
Mio fratello si è trasferito a Lipari circa 15 anni fa. Quando l’ha fatto avevo forti dubbi che potesse restare a lungo su un’isola senza le “comodità” e le “opportunità” che ci sono in una città. Mi sbagliavo. A lui, della città, non mancava proprio nulla. Adorava Lipari, la sua casa, la sua famiglia, i suoi meravigliosi amici, e negli “amici” ci stavano dentro un po’ tutti: i parenti, i colleghi, i clienti, la gente che incontrava, la nonnina che veniva in banca ogni tanto e che Lunedì lo salutava dal balcone di casa sua e che avrei tanto voluta incontrarla per dirle grazie.
E’ morto in un modo stupido e spaventoso e credo che sia successo perché era tanto stanco dentro: non si risparmiava mai, in casa e fuori e forse ha pagato per questo.
Sostando in raccoglimento su quella strada maledetta, ho pensato che forse ha preferito farlo lì, in quella pace infinita che solo un’isola può dare, piuttosto che in una città caotica dove non conti nulla e nessuno si ricorda mai di te.
E quindi Grazie:
• a tutti coloro che lo hanno conosciuto e gli hanno voluto bene
• a tutti coloro che sono venuti a casa
• a tutti coloro che lo hanno aspettato al porto, sabato sera
• a tutti coloro che lo hanno vegliato, a Santa Lucia
• a tutti coloro che erano in chiesa, a San Pietro
• a tutti coloro che lo aspettavano fuori e lo hanno applaudito
• a tutti gli abitanti di Lipari che hanno un cuore grande così.
Grazie del Vostro affetto e della Vostra nobiltà d’animo
Maurizio Brach
Canneto. E' ancora tempo di mare
Approfittando della bella giornata due signore in vacanza a Lipari ne hanno approfittato per un tuffo nel limpido (e freddo, considerando che siamo a metà ottobre) di Canneto. Le abbiamo "immortalate"
Tre persone denunciate dai carabinieri tra Vulcano e Salina
COMUNICATO COMANDO PROVINCIALE
Nell’ambito delle attività volte all’intensificazione dei servizi di prevenzione e repressione dei reati, con riferimento specifico alla tutela dell’ambiente e della salute pubblica, i militari della Stazione Carabinieri di Vulcano e quelli della Stazione di Salina hanno segnalato all’A.G. di Barcellona Pozzo di Gotto tre persone, in quanto ritenute responsabili di violazione delle norme in materia ambientale.
In particolare, dagli accertamenti eseguiti dai militari della Stazione Carabinieri di Vulcano, in località Vulcanello, è emerso che il titolare di un residence ubicato in quella località avrebbe realizzato una discarica abusiva di rifiuti speciali pericolosi e non, in un sito di sua proprietà. Nella circostanza, l’intera area adibita a discarica è stata sottoposta a sequestro.
Inoltre, i Carabinieri della Stazione di Salina, a seguito di un controllo effettuato in una contrada di quel comune, hanno sorpreso due persone, le quali, a bordo di un muletto da cantiere, avrebbero trasportato ed abbandonato in un sito non autorizzato rifiuti speciali di varia natura. Nella circostanza, i Carabinieri, dopo un accurato sopralluogo, hanno proceduto al sequestro dell’area dove i due prevenuti avevano scaricato i citati rifiuti.
Nell’ambito delle attività volte all’intensificazione dei servizi di prevenzione e repressione dei reati, con riferimento specifico alla tutela dell’ambiente e della salute pubblica, i militari della Stazione Carabinieri di Vulcano e quelli della Stazione di Salina hanno segnalato all’A.G. di Barcellona Pozzo di Gotto tre persone, in quanto ritenute responsabili di violazione delle norme in materia ambientale.
In particolare, dagli accertamenti eseguiti dai militari della Stazione Carabinieri di Vulcano, in località Vulcanello, è emerso che il titolare di un residence ubicato in quella località avrebbe realizzato una discarica abusiva di rifiuti speciali pericolosi e non, in un sito di sua proprietà. Nella circostanza, l’intera area adibita a discarica è stata sottoposta a sequestro.
Inoltre, i Carabinieri della Stazione di Salina, a seguito di un controllo effettuato in una contrada di quel comune, hanno sorpreso due persone, le quali, a bordo di un muletto da cantiere, avrebbero trasportato ed abbandonato in un sito non autorizzato rifiuti speciali di varia natura. Nella circostanza, i Carabinieri, dopo un accurato sopralluogo, hanno proceduto al sequestro dell’area dove i due prevenuti avevano scaricato i citati rifiuti.
Lipari. Al via i lavori a piazza Mazzini
Al via i lavori per la riqualificazione di Piazza Mazzini a Lipari. Si comincerà dal lato destro della piazza che è stata già, in qualche modo, delimitata. I lavori che dureranno 12 mesi saranno effettuati dalla ditta Di Bella di Catania che si è aggiudicata l'appalto. Il progetto, oltre al rifacimento della piazza, prevede anche un diverso arredo urbano.
Nel progetto complessivo è anche prevista la realizzazione di un parcheggio sotterraneo e di un ascensore che dovrebbe mettere in collegamento la piazza con Sottomonastero
Nel progetto complessivo è anche prevista la realizzazione di un parcheggio sotterraneo e di un ascensore che dovrebbe mettere in collegamento la piazza con Sottomonastero
martedì 11 ottobre 2011
Lunedì seduta del consiglio comunale di Lipari all'ospedale
Stamattina il consiglio comunale di Lipari ha deliberato all’unanimità lo svolgimento di una seduta del civico consesso per lunedì prossimo alle 9,30 nel presidio allestito presso l'ospedale di Lipari. Stasera vi sarà una riunione tra le associazioni eoliane e il comitato di protesta. L'obiettivo è di riuscire a pianificare una grande manifestazione di protesta da tenersi a Palermo la prossima settimana
FONDI STRUTTURALI: RISPETTARE LE ISOLE E LE LORO SPECIFICITA'
Un appello unanime e' stato lanciato oggi a Bruxelles dai rappresentanti delle isole europee per prevedere, nei nuovi regolamenti che disciplineranno l'utilizzazione dei fondi comunitari fino al 2020, la tutela della specificita' insulare.
La prima giornata di lavori degli open days ha messo subito a confronto i rappresentanti delle isole con i funzionari della commissione europea e i rappresentanti del parlamento europeo.
I relatori - Adonis Costantinides, Ioannis Firbas, Juan Gual de Torrella, Gabriella Massidda, Maria Cristina Stimolo e Jean Michel Palazzi, in rappresentanza delle isole greche, delle Baleari, di Cipro, della Sardegna e della Sicilia - hanno presentato, moderati dall'europarlementare Alyn Smith, un quadro completo delle difficolta' geopolitiche legate alla condizione insulare: dal problema dei collegamenti con la terraferma, a quelli della gestione delle risorse idriche ed energetiche, dalla salvaguardia delle zone rurali di montagna al sostegno delle piccole e medie imprese.
Il trattato europeo, le risoluzioni del parlamento, le dichiarazioni d'intenti prevedono per le isole e le zone periferiche dell'Unione una specifica salvaguardia. Manca la loro applicazione concreta - hanno detto unanimamente i relatori - e i regolamenti appena presentati confermano questa tendenza.
"I nuovi regolamenti lasciano spazio alla salvaguardia delle specificita' insulari - ha replicato Eveline Petrat-Chartely, a nome della DG REGIO della Commissione europea -. Ma solo nell'ambito del nuovo quadro di assunzione di responsabilita' che viene chiesta ai territori".
"Per accedere ai fondi, in base al nuovo quadro normativo proposto dalla Commissione, deve essere verificata gia' in fase progettuale l'efficacia dell'intervento. Ci sono pochi soldi disponibili. E l'Europa intende spenderli solo in progetti che producano effetti concreti".
Nascono da questa esigenza le nuove regole che prevedono la stipula dei contratti di partenariato tra commissione e governi: veri e propri patti per lo sviluppo in cui saranno indicati tutti i parametri da rispettare.
I livelli di stanziamento saranno ancorati ai risultati di spesa e di efficienza gia' raggiunti. Le risorse andranno - insomma - solo a chi dimostra di saper spendere i fondi, ottenendo risultati concreti.
Gli indicatori di spesa e di sviluppo da rispettare, saranno verificati dal 2014 al 2017. Le regioni che rispetteranno la tabella di marcia potranno accedere al fondo di premialita'.
Quelle che non terranno il passo, saranno invitate a fare le correzioni necessarie. In caso contrario i fondi potranno prima essere sospesi, poi perfino annullati.
"Le isole - ha detto Giannina Usai - segretario generale dell'associazione dei comuni delle isole minori - hanno elaborato un programma di sviluppo integrato, che conta su fondi regionali e nazionali, ma che non attinge a finanziamenti comunitari perche' la complessa macchina burocratica europea, semplicemente non lo prevede. Va bene la riforma, ma non e' chiaro il modo in cui si dara' concreta risposta ai principi di coordinamento degli interventi, che le piccole isole italiane hanno gia' adottato".
L'esigenza di una profonda semplificazione delle procedure e di una loro sburocratizzazione e' stata sottolineata anche dai numerosi europarlamentari che sono intervenuti nel dibattito.
"Imporre il rispetto dei parametri europei di costo alle piccole isole e' un assurdo - ha detto Rosario Crocetta -. In questo modo diventa necessario chiudere i reparti di maternita' e si costringono le partorienti a raggiungere gli ospedali della terraferma in elicottero".
"Solo prevedendo un contatto e un dialogo diretto tra le amministrazioni locali e l'Europa si potra' garantire - ha aggiunto - uno sviluppo veramente armonico per tutti i cittadini del continente europeo".
Dalla riunione di Bruxelles e' arrivato anche un pronunciamento forte a sostegno del "patto delle isole", il programma comunitario che prevede investimenti nelle isole europee per l'abbattimento delle emissioni di Co2. Il programma infatti rischia di essere cancellato dalla programmazione comunitaria. Ma le isole si sono mobilitate, e al Parlamento europeo e' stata depositata una dichiarazione programmatica che sta raccogliendo le firme e i consensi di moltissimi europarlamentari.
La prima giornata di lavori degli open days ha messo subito a confronto i rappresentanti delle isole con i funzionari della commissione europea e i rappresentanti del parlamento europeo.
I relatori - Adonis Costantinides, Ioannis Firbas, Juan Gual de Torrella, Gabriella Massidda, Maria Cristina Stimolo e Jean Michel Palazzi, in rappresentanza delle isole greche, delle Baleari, di Cipro, della Sardegna e della Sicilia - hanno presentato, moderati dall'europarlementare Alyn Smith, un quadro completo delle difficolta' geopolitiche legate alla condizione insulare: dal problema dei collegamenti con la terraferma, a quelli della gestione delle risorse idriche ed energetiche, dalla salvaguardia delle zone rurali di montagna al sostegno delle piccole e medie imprese.
Il trattato europeo, le risoluzioni del parlamento, le dichiarazioni d'intenti prevedono per le isole e le zone periferiche dell'Unione una specifica salvaguardia. Manca la loro applicazione concreta - hanno detto unanimamente i relatori - e i regolamenti appena presentati confermano questa tendenza.
"I nuovi regolamenti lasciano spazio alla salvaguardia delle specificita' insulari - ha replicato Eveline Petrat-Chartely, a nome della DG REGIO della Commissione europea -. Ma solo nell'ambito del nuovo quadro di assunzione di responsabilita' che viene chiesta ai territori".
"Per accedere ai fondi, in base al nuovo quadro normativo proposto dalla Commissione, deve essere verificata gia' in fase progettuale l'efficacia dell'intervento. Ci sono pochi soldi disponibili. E l'Europa intende spenderli solo in progetti che producano effetti concreti".
Nascono da questa esigenza le nuove regole che prevedono la stipula dei contratti di partenariato tra commissione e governi: veri e propri patti per lo sviluppo in cui saranno indicati tutti i parametri da rispettare.
I livelli di stanziamento saranno ancorati ai risultati di spesa e di efficienza gia' raggiunti. Le risorse andranno - insomma - solo a chi dimostra di saper spendere i fondi, ottenendo risultati concreti.
Gli indicatori di spesa e di sviluppo da rispettare, saranno verificati dal 2014 al 2017. Le regioni che rispetteranno la tabella di marcia potranno accedere al fondo di premialita'.
Quelle che non terranno il passo, saranno invitate a fare le correzioni necessarie. In caso contrario i fondi potranno prima essere sospesi, poi perfino annullati.
"Le isole - ha detto Giannina Usai - segretario generale dell'associazione dei comuni delle isole minori - hanno elaborato un programma di sviluppo integrato, che conta su fondi regionali e nazionali, ma che non attinge a finanziamenti comunitari perche' la complessa macchina burocratica europea, semplicemente non lo prevede. Va bene la riforma, ma non e' chiaro il modo in cui si dara' concreta risposta ai principi di coordinamento degli interventi, che le piccole isole italiane hanno gia' adottato".
L'esigenza di una profonda semplificazione delle procedure e di una loro sburocratizzazione e' stata sottolineata anche dai numerosi europarlamentari che sono intervenuti nel dibattito.
"Imporre il rispetto dei parametri europei di costo alle piccole isole e' un assurdo - ha detto Rosario Crocetta -. In questo modo diventa necessario chiudere i reparti di maternita' e si costringono le partorienti a raggiungere gli ospedali della terraferma in elicottero".
"Solo prevedendo un contatto e un dialogo diretto tra le amministrazioni locali e l'Europa si potra' garantire - ha aggiunto - uno sviluppo veramente armonico per tutti i cittadini del continente europeo".
Dalla riunione di Bruxelles e' arrivato anche un pronunciamento forte a sostegno del "patto delle isole", il programma comunitario che prevede investimenti nelle isole europee per l'abbattimento delle emissioni di Co2. Il programma infatti rischia di essere cancellato dalla programmazione comunitaria. Ma le isole si sono mobilitate, e al Parlamento europeo e' stata depositata una dichiarazione programmatica che sta raccogliendo le firme e i consensi di moltissimi europarlamentari.
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