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mercoledì 4 settembre 2013

Docente assunta a tempo indeterminato a Lipari, ma fra 2 anni andrà in pensione

Rosa Mangano, un'insegnante di scuola elementare, 65 anni da compiere il 26 settembre, dopo 40 anni da precaria in giro per le scuole della Provincia di Messina, sabato scorso ha finalmente firmato il contratto di assunzione a tempo indeterminato per l'immissione in ruolo. Così, da metà settembre, la maestra Rosa andrà ad insegnare presso la scuola primaria di Lipari, meta scelta non per piacere, ma perché unica disponibile. 
Nessun accenno a festeggiamenti e felicità, però, alla notizia dell'assunzione della donna, anche perché  in effetti non ce n'era alcun motivo: la maestra Mangano, infatti, fra due anni andrà in pensione, a causa della legge Fornero che prevede il pensionamento al massimo a 67 anni. Una beffa per l'anziana insegnante, che non avrà neanche il tempo di ambientarsi nel nuovo ruolo agognato da tutta una vita. 
Rosa Mangano, infatti, aveva iniziato ad insegnare già all'età di 28 anni in una scuola elementare di Torino tramite l'assunzione diretta del Comune. Erano allora gli anni '70 ed in quel periodo c'erano diverse possibilità di poter essere ammessi all'insegnamento a carico dell'Ente. Per 10 anni, dunque, la sig.ra Mangano ha insegnato a Torino, fin quando non ha commesso quello che lei stessa ancora oggi definisce "un grave errore": voler tornare ad insegnare nel suo paese.
Correva l'anno 1986 quando cominciò l'odissea da precaria di questa insegnante che, abbandonata la cattedra di ruolo, ha passato 40 anni della sua vita dovendosi accontentare delle supplenze girando tutte le scuole della provincia di Messina.
Sabato mattina, però, non c'era solo la signora Rosa Mangano in fila all'Ufficio Scolastico Provinciale, bensì insieme a lei vi erano tante altre persone, uomini e donne, giovani e meno giovani, che come lei aspettavano una risposta ai loro sogni d'insegnamento. Un'enorme sala d'attesa a cielo aperto diventa,quindi, simbolo del tremendo ed angosciante stato d'impantanamento dell'apparato amministrativo dell'istruzione italiana, che sembra farsi beffa delle attese e delle aspettative di chi ancora dopo 40 anni di precariato viene assunto con un contratto a tempo indeterminato 2 anni prima del pensionamento.

Conclusa la 12° Rassegna Teatrale le “Maschere di Dionisio” a cura del Piccolo Borgo Antico

(Luana Spanò) Si è conclusa la 12° Rassegna Teatrale le “Maschere di Dionisio” a cura della Compagnia Piccolo Borgo Antico. Tanti gli spettacoli portati in scena per la regia di Tindara Falanga, e molte le compagnie ospitate. Contando ad ogni spettacolo dai 500 agli 800 spettatori. A fare da cornice il meraviglioso anfiteatro greco-romano. Peccato solo per l’ultimo spettacolo previsto dal cartellone, ch’ è stato cancellato a causa di un altro evento che non programmato anticipatamente, è coinciso con la data dello stesso. La Compagnia ci tiene a sottolineare che provvede a decidere e protocollare le date già ad aprile. Il Piccolo Borgo Antico ha inoltre partecipato a due rassegne estive, una a Milo per la direzione artistica di Franco Battiato e l’altra a Rometta Marea, in collaborazione con l’amministrazione comunale e la sezione messinese FITA. Ultimo ma non per importanza il gemellaggio con l’isola di Ischia, dove verrà portato in scena Amore e Psiche, lavoro portato a termine dai ragazzi del laboratorio teatrale che si tiene durante il periodo invernale.

martedì 3 settembre 2013

Terremoto: lieve e profonda scossa sulle Isole Eolie

Una scossa di terremoto oggi è stata registrata in Sicilia, nel distretto sismico delle Isole Eolie. alle ore 02:56 della notte di Martedì 3 Settembre . Si tratta dell’ennesimo movimento tellurico registrato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.
Il terremoto ha avuto l'ipocentro localizzato a 131 km in mare. La scossa ha raggiunto magnitudo 2.1 della scala Richter. Il sisma non ha interessato comuni sulla terraferma secondo i rilievi dell’Ingv. 

La delicatissima posizione degli ex Pumex...Non è il caso di occuparsene? (di Angelo Sidoti)

Il decreto per gestire la flessibilità nel pubblico impiego prevede che tutti i concorsi banditi fino al 31/12/2015 dovranno riservare il 50% dei posti disponibili a lavoratori che hanno maturato presso l'Ente che assume, almeno tre anni negli ultimi cinque, anche non consecutivi, sulla base di uno o più contratti di lavoro subordinato a tempo determinato.
Dopo questa data la platea dei beneficiari si può estendere anche ai lavoratori somministrati o i collaboratori a progetto.
Salvo le categorie che ho evidenziato in grassetto non sono previste altre forme di lavoratori o pseudo lavoratori.
Inoltre, la seconda ipotesi è ancora contenuta in un disegno di legge in corso di presentazione.
Gli ex lavoratori della Pomice sappiamo che sono degli ASU (Attività Socialmente Utili). Al momento sarebbero esclusi da questa norma in quanto non rientrano nella categoria di lavoratori subordinati diretti o indiretti (i collaboratori a progetto ormai mi sembra che sono una categoria estinta).
Pertanto, l'amministrazione cosa farà una volta che il contratto scadrà? Chiederà un intervento alla Regione? Chiederà a Roma per tramite di conoscenze dirette una modifica a quanto sopra descritto?
Ricordo comunque che per assumerne 40 persone bisognerebbe bandire concorsi per occupare posti per 80 addetti che dovrebbero ricoprire diverse mansioni e funzioni magari che non corrispondono con quelle in possesso dei soggetti ASU.
I miei appunti servono solo per stimolare chi di competenza ad occuparsi di questa categoria di lavoratori, ahimè sfortunati. Anche se non sono oggi uno di loro alla fine avrei potuto esserlo.
Se la politica fallisce a tal proposito mi domando: di chi è la responsabilità di aver sacrificato una azienda operativa, di non aver favorito alcun progetto di riconversione misto o privato che sia? Etc etc. Una responsabilità qualcuno deve averla di certo non i lavoratori.

24 Agosto 13 - La processione di S. Bartolomeo a Lipari (foto)


Ascensore per il castello. Ma siamo sicuri che la gestione tocca alla Regione?

Ieri l'assessore Tiziana De Luca ha inviato una lettera a diversi organismi regionali (tra i quali il Presidente Crocetta e l'assessorato ai Beni Culturali chiedendo si mettesse (giustamente) in funzione l'ascensore che dovrebbe portare diversamente abili ed anziani all'interno del Castello di Lipari.
 Tra l'altro, nella sua lodevole iniziativa, ha scritto " la titolarità dell’ascensore e la gestione dello stesso è di competenza del Museo Archeologico “Luigi Bernabò Brea” e, quindi, della Regione Sicilia"........(omissis) ...La questione per il Comune di Lipari riveste importanza primaria e,pertanto, l’Ente è disponibile a valutare possibili soluzione per l’eventuale gestione diretta dell’ascensore”
Non per fare  polemica  ma per una questione di chiarezza siamo proprio certi che è così?  Anche perchè, un suo collega di giunta l'assessore Sardella (all'epoca consigliere comunale) nel luglio 2011 scriveva così all'allora sindaco Mariano Bruno
AL SIG. SINDACO DEL COMUNE DI LIPARI 
Oggetto: Interrogazione urgente
Durante lo svolgimento dell’incontro svoltosi nella Chiesa dell’Immacolata per ricordare Luigi Bernabò Brea nel centenario della nascita, il Direttore Generale dell’Assessorato ai Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Arch. Gesualdo Campo, ha richiamato l’Amministrazione Comunale per la mancata messa in funzione dell’ascensore che porta al Castello, chiarendo che tale compito è di esclusiva competenza dell’Ente Comune. Considerato che l’ascensore è stato realizzato per consentire l’accesso al Castello a disabili ed anziani, e che pertanto deve ritenersi una struttura di primaria importanza, il sottoscritto nella qualità di Consigliere Comunale interroga la S.S. per conoscere: 1) i motivi per i quali ancora oggi il Comune non ha ottemperato a tale obbligo; 2) se la S.S. intende adoperarsi per mettere in funzione l’ascensore; 3) se l’utilizzo della galleria che consente l’accesso all’ascensore per mostre varie è stato concesso gratuitamente o dietro compenso; 4) in caso di non gratuità in quale capitolo del bilancio comunale è stato fatto confluire l’incasso. In attesa di un riscontro urgente porgo distinti saluti
 Giovanni Sardella (Consigliere Comunale)

Dalle parti in rosso è chiaro che  c'è qualche incongruenza. Per l'assessore De Luca titolarità e gestione sono del Museo; per Sardella, che riportava una frase dell'Arch. Campo, la messa in funzione (gestione?) è di esclusiva competenza dell'Ente Comune.
Al di là dell'iniziativa importante e  lodevole dell'assessore De Luca aspettiamo di sapere come stanno realmente le cose

Il "logo cadente" delle Poste a Canneto. La Banca Popolare conceda un mutuo per il suo ripristino (di Elio Mollica)

Al Direttore della Banca Popolare di Ragusa, Agenzia di Canneto Lipari
e p.c. Al Direttore Provinciale delle “POSTE ITALIANE S.p.A.” MESSINA
Centinaia di turisti hanno fotografato il logo cadente delle POSTE di Canneto, e da italiano provo vergogna per le immagini “Schettine” che continuano a fare il giro del mondo. 
Tale menefreghismo dura ormai da diversi anni e volendo porre rimedio all’immagine umiliante per la nostra Comunita’. 
Le chiedo di volere finanziare i Suoi vicini o concedere un mutuo di € 50,00 per ordinare la nuova stampa dell’adesivo del logo in questione. 
Grazie. 
Elio Mollica

Giacomantonio "Un successo anche quest’anno la festa di San Bartolo"

In un comunicato il dottor Michele Giaccomantonio sottolinea come "la festa di S.Bartolomeo è stato anche quest’anno un successo innanzitutto per la partecipazione e non solo di chi già si trovava a Lipari ma anche di chi, per l’occasione della festa, giungeva dalle altre isole e dalla costa tirrenica sia per devozione al Santo sia richiamati dai concerti di Vecchioni e di Carboni.  
Tutto si è svolto ordinatamente grazie anche all’impegno coordinato delle forze dell’ordine.
Un successo caratterizzato anche dalle contribuzioni volontarie dei privati. Le somme stanziate in Bilancio- afferma il portavoce-  hanno concorso al pagamento dei fuochi pirotecnici che nel loro complesso sono costati 20 mila euro" 

Rideterminazione rate Tares via libera dal consiglio comunale di Lipari. Ma ha tenuto banco la soppressione del tribunale

Il consiglio comunale di Lipari convocato dal presidente Adolfo Sabatini ha previsto il via libera alla  rideterminazione delle rate Tares.
Ad inizio dei lavori erano presenti in 15. Per l'amministrazione il vice sindaco Gaetano Orto In aula anche il dirigente Francesco Subba e il  ragionier Lucio D'Ambra.
In apertura il presidente Sabatini ha dato di una lettera del consigliere Giacomo Biviano che richiedeva di rinviare l'argomento Tares tenuto conto che non si era riunita la commissione bilancio (convocata per domani). I lavori, dopo una serie d'interventi, ivi compreso quello del segretario generale. 
La votazione sulla Tares ha dato questo risultato: 4 astenuti e 11 favorevoli.
La notizia, portata in aula dal consigliere Nuccio Russo, che era a Lipari, Galluccio, presidente del tribunale di Barcellona ha aperto la discussione sulla chiusura del tribunale, sulla necessità che il consiglio si spostasse presso la sede eoliana del tribunale per fare capire al presidente come gli eoliani "mal digeriscono" la chiusura, la presentazione di un ordine del giorno sull'argomento. 
Sull'argomento tribunale è intervenuto il vice-sindaco Gaetano Orto che ha relazionato su quanto è stato fatto ed ha annunciato che domani, unitamente al sindaco e al presidente del consiglio comunale, sarà a Roma anche per affrontare questo argomento direttamente al Ministero.
Vi proponiamo un'ampia parte dell'intervento del vice sindaco Gaetano Orto. Ci scusiamo con i lettori ma per motivi tecnici è saltata la conclusione dell'ultimo passaggio registrato. In poche parole l'avvocato Orto conclude dicendo che, dopo l'incontro avuto a Roma con il sottosegretario del Ministro della Giustizia, questi nei giorni successivi è stato inrintracciabile

IAL, LA REGIONE REVOCA L’ACCREDITAMENTO “ANCORA SILENZIO SUI 22 MILIONI SPESI”

Revocato l’accreditamento allo Ial Sicilia. “Non sono ancora pervenuti i chiarimenti chiesti in merito all’utilizzo dei 22 milioni di euro da parte dell’ente di formazione, destinati al pagamento dei lavoratori”, ha comunicato Palazzo d’Orleans. Per tale motivo “i corsi e il personale dello Ial e degli enti Aram, Lumen, Ancol, Aiprig transiteranno al Ciapi immediatamente”.
“Quando il Governo della Regione Siciliana chiede come vengano utilizzati i soldi pubblici si pretende una risposta chiara e netta – dice l’assessore regionale Nelli Scilabra – Lo Ial Sicilia non ha saputo spiegare come abbia utilizzato ben 22 milioni di euro. Chi non paga i lavoratori e non spiega come utilizza i soldi pubblici, evidentemente non puo’ avere alcun rapporto con l’amministrazione regionale. Probabilmente qualcuno non ha ancora compreso che e’ cambiato il vento, questo provvedimento chiarira’ le idee”.
“Esprimiamo grande preoccupazione sulla revoca dell’accreditamento dello Ial Sicilia oltre a quelle gia’ annunciate da tempo e per motivi diversi di Ancol, Lumen, Aram ed Aiprig. Ci preoccupa sia per il destino dei lavoratori e sia per gli effetti che tali scelte potranno avere sul futuro del settore, e ci preoccupa il fatto che tali scelte siano viziate da improvvisazione ed approssimazione amministrativa. Non vorremmo che questo provvedimento pesante per gli effetti sul settore e sui lavoratori derivi da beghe politiche all’interno di un partito, facendo precipitare il settore della Formazione in un caos sociale che pesa sui lavoratori”. Ad affermarlo è Giovanni Migliore, segretario Cisl Scuola, responsabile Formazione,intervenendo sulla vertenza. “Non e’ possibile che gli errori e le forzature fatte dal precedente governo Lombardo vengano fatte pagare ai lavoratori del settore gia’ tutti martoriati dai ritardi del governo e delle incapacita’ dell’amministrazione regionale ad erogare le risorse e a programmare le nuove attivita’ formative per tutti gli enti in Sicilia – continua -. Finora i ritardi e gli errori dell’amministrazione nella gestione del Fondo sociale europeo stanno gravando su tutti i lavoratori di tutti gli enti operanti in Sicilia che, comunque, continuano a lavorare, nonostante i ritardi e le continue incertezze sul loro futuro”.
“Ci auguriamo – aggiunge Migliore – che effettivamente venga separato il destino degli enti da quello dei lavoratori affinche’ l’occupazione venga garantita e tutelata. Ci preoccupa, infatti, il rischio che gli annunci sul transito del personale per i lavoratori di Aram, Ancol e Lumen non si realizzino e che cosi’ si allarghino le fila dei lavoratori licenziati e senza prospettive”. “Chiediamo, quindi – conclude Migliore -, la convocazione urgente di un tavolo entro 24 ore, affinche’ tale passaggio sia supportato da scelte concrete e fattibili normativamente, e che si proceda con la formale e concreta attivazione del provvedimento che formalizzi l’assunzione di tutto il personale al Ciapi di Priolo. I lavoratori non devono piu’ pagare colpe non loro”.

24 Agosto 13 - La processione di S. Bartolomeo a Lipari (foto)

BENI CULTURALI, “FASE DUE”: MAXI ROTAZIONE DEI DIRIGENTI

Il governo Crocetta passa alla “fase due” e lancia il bando interno che darà il via alla maxi rotazione dei dirigenti dell’assessorato regionale dei Beni Culturali. In sostanza, verranno spostati quasi tutti i vertici di tutte le soprintendenze, a eccezione di Palermo e Ragusa, dei musei, parchi, gallerie e biblioteche.
Un maxi trasferimento che prevede il “trasloco” interno di 289 dirigenti. Oggi il dipartimento conta 71 tra aree e servizi e 300 unità operative, tra cui 26 Parchi, 4 Musei archeologici regionali, 7 Musei interdisciplinari, 2 Musei regionali.
Scatta la corsa per occupare i posti di vertice dei parchi, che passeranno da 26 a 18. Ci saranno invece più musei, con i rispettivi dirigenti. Toccherà al dirigente generale, Sergio Gelardi, il compito di scegliere i nomi tra i possibili candidati, sulla base delle attività svolte e  delle pubblicazioni scientifiche. La maggior parte dei dirigenti trasferiti pero’ resterà nello stesso settore di competenza. Uno dei criteri di selezione privilegia infatti chi ha già esperienza  nel campo dei beni culturali.
 L’assessorato guidato da Maria Rita Sgarlata punta alla razionalizzazione del settore che conta quasi 4.000 dipendenti, poco meno di 300 sono dirigenti. A questi vanno poi aggiunti i dipendenti della Sas, (partecipata dalla Regione), che portano a 5.000 unità il totale del personale impiegato nel settore. La riforma mira anche contenere la spesa: dal primo ottobre, verranno tagliati 82 dirigenti. Con il nuovo apparato e la riduzione del 20 per cento delle indennità dei dirigenti, si punta a un  risparmio di circa 500 mila euro.

lunedì 2 settembre 2013

Le richieste dei cittadini: Cani ad Acquacalda e Cantieri di lavoro

Salve, mi chiamo Anna Previte ed abito nel condominio Le Villette ad Acquacalda.
Con la presente desidero segnalare che all'interno di questo condominio si aggirano, ormai da qualche anno, dei cani randagi ringhiando minacciosamente e avventandosi contro adulti e contro i bambini (tra i quali mio figlio ed i miei nipoti) impedendo loro di uscire di casa per giocare all'interno del cortile e degli spazi condominiali.
Desidero sottolineare che si tratta di randagi diversi da quelli che Vi sono stati segnalati nei giorni scorsi e per i quali abbiamo saputo che avete già provveduto al loro prelievo.
Cosa si può fare per risolvere questo problema che ormai è diventato insostenibile.
In allegato la foto di uno dei randagi in oggetto che oggi si trova davanti il cancello di casa mia.
Cordiali saluti
Anna Previte


CANTIERI
Volevo sapere come si sta muovendo il comune, spero non voglia farci perdere questa opportunità, vista la grande crisi, una boccata d'ossigeno per i tanti che come me è disoccupato.
Daranno una boccata d’ossigeno a 20 mila disoccupati siciliani con reddito sotto la soglia di povertà e comunque non superiore all’assegno sociale pari a 442,30 euro per il 2013. Sono i cantieri di servizio, nuova definizione dell’antico strumento dei cantieri scuola o cantieri di lavoro varati negli anni ’70 ed ’80.
Il bando, dotato di 50 milioni di euro di fondi comunitari, è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale di oggi che riporta anche i moduli per le richieste che dovranno essere avanzate dai Comuni.
Articolato il sistema di assegnazione dei fondi. Entro 30 giorni da oggi io Comuni siciliani dovranno presentare progetti alla Regione che riguardino attività di pulizia straordinaria di parchi e giardini pubblichi, decoro urbano, manutenzione stradale, raccolta rifiuti o differenziata ma anche di assistenza agli anziani.
Saranno riservati agli invalidi, invece, i servizi di guardiani.
Bando di gara e modulistica sono presenti sulla gazzetta ufficiale (scarica il bando con gli allegati ed i moduli estratto dalla gazzetta) della Regione siciliana.
Dino Salmieri
Le risposte a questi quesiti li troverete sull'apposita pagina istituita dal comune di Lipari
http://88.53.185.155/lipari/sa/sa_p_testo.php?x=9970205a74ba0d536cb617b46f17aa94&idservizio=10045&idtesto=148&idfoto=&&nodo=nodo0