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lunedì 11 agosto 2014

Prosegue l'eruzione dello Stromboli. Gli addetti ai lavori: "Dati del monitoraggio non mostrano variazioni rilevanti rispetto all’inizio dell’eruzione".

Continua l’attività eruttiva dello Stromboli con emissioni di lava dalla bocca che si è aperta il 7 agosto scorso nella parte alta della Sciara del Fuoco, ad una quota di circa 650 metri. L’unico flusso di lava ancora alimentato, raggiunge il mare a ovest del delta lavico del 2007. 
L’Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e l’Università di Firenze - Centri di Competenza del Dipartimento - presenti con proprio personale al Centro Operativo Avanzato (COA) di Stromboli, evidenziano che “i dati del monitoraggio non mostrano variazioni rilevanti rispetto all’inizio dell’eruzione. Nonostante al momento l’attività esplosiva ai crateri sommitali sia quasi del tutto cessata, in analogia a quanto accaduto nel recente passato (eruzioni effusive del 2003 e del 2007), non possono essere esclusi eventi esplosivi anche di forte intensità, che comunque allo stato attuale delle conoscenze risultano non prevedibili”. 
Il team presente sull’isola, composto da personale della Regione siciliana, del Dipartimento della Protezione Civile e dei propri Centri di Competenza, prosegue le attività di supporto al sindaco Marco Giorgianni nella valutazione del rischio. E' inoltre sempre attivo il Coc che affianca il sindaco di Lipari nelle azioni di informazione alla popolazione e aggiornamento della pianificazione di emergenza. 
Resta tutt’ora in vigore l’ordinanza sindacale del 9 agosto che vieta l’accesso agli escursionisti a quote superiori ai 290 metri sul livello del mare. 
Persiste, inoltre, il divieto di avvicinamento delle imbarcazioni alla costa nel tratto di mare antistante la Sciara del Fuoco, a causa della possibilità di improvvise esplosioni dovute all’interazione dei flussi lavici con l’acqua, rotolamenti di massi e scivolamenti di masse di detriti lungo la Sciara stessa.

Quattrocchi da spettacolo anche nella notte delle stelle cadenti e della super luna con barche, yacht e velieri.(foto Francesco Coscione)

Al cimitero di Lipari è allarme per la carenza di loculi. Il rischio è di un eterno riposo "in trasferta". Eppure dal 2001 c'è un project financing nel cassetto

Il cimitero di Lipari ha un problema grave che si trascina da anni e più il tempo passa e questo problema diventa sempre più grave. Il problema è che i loculi scarseggiano.
Ormai i morti vengono tumulati nella quinta fila della parete in alto. Ma anche qui i loculi liberi sono ormai agli sgoccioli. Molti così cercano di farsi una tomba famiglia scavata nella terra, ma i costi non sono certo alla portata di tutti e soprattutto delle famiglie più povere.
Eppure è dal 2001 che si parla di un project financing da realizzarsi proprio nel piano terreno del cimitero, quello su cui si apre il cancello grande di entrata. Allora il progetto se lo attribuì il costruttore Angelo Biviano che però ritardò i lavori , presumibilmente in quanto aveva vinto anche la gara per il cimitero di Canneto e stava lavorando ad altre opere.
Così gli anni passavano e le tombe, che si trovavano nella parete destra del cimitero, erano sempre più deteriorate finché un giorno un pezzo di muro si staccò mettendo in pericolo i visitatori.
Intervenne la Procura della Repubblica e partirono alcuni avvisi di garanzia.
Si diffuse così la notizia che i lavori erano bloccati per via dell’iniziativa della magistratura. Ma probabilmente era la solita leggenda metropolitana.
Comunque il Comune intervenne per eliminare il pericolo, estumulare le salme e ritumularle in altri loculi, mettendo in sicurezza i vecchi loculi. Diede l’incarico ad una ditta esterna, la ditta Paradiso, che condusse a termine l’incarico in pochi mesi.
A questo punto, e siamo già nel 2011, bisognava procedere ai lavori di rifacimento di loculi che sarebbe spettato alla ditta Biviano che si era aggiudicato il project financing. Certo non potevano essere più le condizioni del 2001 e non tanto e non solo perchè i costi erano cambiati ma perchè era cambiato notevolmente l’oggetto dei lavori. Non c’era più, infatti, l’estumulazione e la ritumulazione ma solo il rifacimento dei loculi. L’ufficio tecnico doveva rifare i calcoli e fissare il nuovo importo e cioè il nuovo finanziamento richiesto alla ditta Biviano. Calcoli non semplici ed anche forse un po’ rischiosi specialmente in un ambiente come quello liparese dove tutti stanno con i fucili puntati pronti a vedere favoritismi dovunque.
 E forse proprio per questo tutto rimane fermo, il progetto rimane nei cassetti anche se di nuovi loculi liberi c’è fortemente bisogno. Ma se diventa così difficile rimettere in carreggiata il vecchio project financing non si cerca un’altra strada?
Non potrebbe l’Amministrazione annullare la determinazione del 2001 e rifare nuovamente il bando visto che sono trascorsi quasi quindici anni, i costi sono cambiati ed è cambiato anche il contenuto del lavoro?
Certo anche questa strada non è priva di rischi. Il Biviano accetterebbe tranquillamente di essere privato di questo lavoro oppure ricorrerebbe al Tar col rischio che il processo si complichi ulteriormente ed i tempi diventino lunghissimi?
Non ci nascondiamo che, se è vera questa ricostruzione, che abbiamo raccolto non solo ai bar del corso ma anche tra chi è addentrato dentro la macchina comunale, l’Amministrazione si trova di fronte ad una bella gatta da pelare.
Ma se questa ricostruzione non è vera, perchè il Sindaco non parla e non spiega perchè passa il tempo e nulla si muove?
Anche perchè il malcontento cresce tra chi è avanti negli anni o ha congiunti in questa condizione.
Questo pezzo altro non vuole essere che l'esposizione delle giuste lagnanze che ci giungono da un consistente numero di cittadini che, non perde occasione, di ribadirci che, quando sarà giunto il momento dell'eterno riposo, vuole che ciò avvenga nel cimitero di Lipari centro dove riposano i loro cari e non "in trasferta".
Tra tante richieste rimaste senza risposta l'amministrazione Giorgianni troverà il tempo per esaudire almeno questa?
Nella foto: l'area dove dovrebbero essere realizzati i nuovi loculi

Un po di Eolie a San Rossore. Con il "Gruppo Scout Milazzo 1" presenti Alessandra e Stefano Vento


Eolie "rappresentate" a San Rossore per la Route Nazionale dell'AGESCI (Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani). 

All'evento nazionale (1-10 Agosto), che ha chiamato a raccolta i CLAN (così si chiama la branca che accoglie gli scout di età compresa tra i 16 ed i 22 anni) di tutta Italia, erano presenti, con il "Gruppo Scout Milazzo 1" , Stefano Vento (in qualità di capo unità del CLAN) ed Alessandra Vento (scolta del CLAN)  Rispettivamente marito e figlia della liparese Daniela Errico.


Del "Gruppo Scout Milazzo 1" faceva parte anche il piccolo Vittorio Vento, tragicamente deceduto il 7 agosto del 2008. 

Stefano, così come la moglie Daniela, sono entrati nel gruppo dopo la morte di Vittorio e in seguito alla promessa che gli avevano fatto di diventare scout anche loro

Ma  ritorniamo alla Route. I CLAN di tutta Italia, hanno lavorato tutto l'anno per prepararsi a questo evento. L' associazione, ha previsto come tema " LE STRADE DI CORAGGIO" che si dividono in:

Il coraggio di liberare il futuro, Il coraggio di essere chiesa, Il coraggio di amare, il coraggio di essere cittadini, il coraggio di farsi ultimi. 
I ragazzi (rover) e le ragazze (scolte) del Clan del "Gruppo Scout Milazzo 1",  con a capo dell'unità Stefano Vento e Germana Berti, hanno lavorato sul coraggio di amare, trattando il tema della prostituzione in tutti i suoi aspetti, considerando chi lo fa perchè schiava dello sfruttamento e chi per avere un tenore di vita più alto. 
In entrambe i casi, le donne, sono risultate "schiave o vittime" del denaro o del successo o degli sfruttatori. Il lavoro del CLAN del "Gruppo Scout Milazzo 1"  si è concluso con un paio di esperienze sulla strada con la collaborazione di una comunità di Reggio Calabria che si chiama Papa Giovanni XXIII. Questa si occupa del recupero di ragazze che si prostituiscono. Gli scout hanno potuto incontrare queste ragazze, ascoltare le loro testimonianze e pregare sulla strada insieme a loro. In conclusione, il lavoro svolto, è stato portato a questa route nazionale dove tutti i clan italiani hanno potuto confrontarsi sui vari argomenti riuscendo così, per ogni singola tematica, a scrivere una CARTA DI CORAGGIO che ieri hanno consegnato al premier Matteo Renzi, il quale dovrebbe accogliere quanto proposto dai giovani scout italiani e metterlo a frutto.
Nelle foto: 
a sx: il gruppo scout con il premier Renzi - Alessandra  Vento è alle spalle del Presidente del Consiglio
a dx: Il piccolo Vittorio Vento il giorno della "promessa" e una  sua  ulteriore foto in tenuta da scout

Lipari: Continua la lotta al traffico di stupefacenti alle isole Eolie, arrestato un minorenne marocchino.

COMUNICATO COMANDO PROVINCIALE DEI CARABINIERI
Continua la campagna di prevenzione e repressione al traffico e spaccio di droga sulle Isole Eolie.
Nel fine settimana i Carabinieri della Stazione di Lipari, agli ordini del Luogotenente Francesco Villari, al termine di una mirata attività investigativa hanno tratto in arresto un 17enne marocchino ma residente a Lipari, già noto alle forze dell’ordine, per spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale. I militari che attenzionavano da tempo questa attività di spaccio diretta a clienti giovanissimi, osservavano l’arrestato cedere una dose di marijuana a un altro coetaneo. I Carabinieri, consumata la vendita illegale, intervenivano prontamente. Alla vista dei militari il giovane pusher tentava di scappare divincolandosi, strattonando e spingendo i Carabinieri. Una volta immobilizzato, si procedeva alla perquisizione personale. Nelle tasche del giovanissimo spacciatore i militari trovavano ulteriori 16 dosi per un totale di gr. 25 di marijuana, già confezionata e pronta per la vendita al dettaglio.
Il 17enne marocchino veniva tratto in arresto per spaccio di stupefacente e resistenza a pubblico ufficiale e su disposizione dell’A.G. veniva tradotto presso il C.P.A. di Catania.

Vulcano: Denunciato un ladro di valigie al porto. Recuperati e restituiti i bagagli


I Carabinieri della Stazione di Vulcano, agli ordini del Maresciallo Ordinario Antonio Sottile a conclusione di una giornata di serrati accertamenti e indagini hanno individuato e denunciato un 47enne palermitano, già noto alle forze dell’ordine, per aver rubato nella mattinata di domenica alcuni bagagli a dei turisti stranieri in vacanza. 
Questi ultimi, appena sbarcati a Vulcano, si erano fermati a un bar del porto per bere qualcosa, visto il grande caldo. Mentre erano intenti a mangiare una granita, il 47 approfittando della loro distrazione faceva sparire i loro bagagli. Terminata la consumazione i turisti si accorgevano del furto e chiamavano i Carabinieri. 
Grazie alla tempestività e all’intraprendenza dei militari, si riuscivano a visionare i filmati di alcune videocamere e a ricostruire l’accaduto. A tarda sera, al termine di una domenica di accertamenti e di interrogatori, a poche ore dal furto, i Carabinieri individuavano il colpevole e recuperavano l’intera refurtiva che veniva prontamente restituita ai malcapitati turisti. 
I Carabinieri ricevevano con soddisfazione le spontanee manifestazioni di gratitudine dei turisti che potevano così proseguire in modo sereno la loro vacanza con le loro valigie “ritrovate

Brutto incidente stradale per Salvatore Naso

Brutto incidente stradale , intorno alle 12 e 30 a Marina Lunga, per Salvatore Naso, componente della Compagnia Popolare Liparense.
Gli accertamenti ai quali è stato sottoposto all'ospedale di Lipari hanno evidenziato la necessità di un intervento chirurgico. Da quanto apprendiamo per una frattura alla caviglia.
A Salvatore vanno i nostri auguri di pronta guarigione

Torna l'acqua al cimitero di Canneto. Riparato il guasto

L'assessore Gaetano Orto ci informa, che così come ci aveva garantito sabato scorso e coerentemente all'impegno preso, che il guasto che impediva il rifornimento idrico al cimitero di Canneto è stato riparato.

Marina Lunga chiusa al transito da stasera alle 22 sino a domani alle 8


Da Partylandia auguri a Tiziana Orto

Lo staff di Partylandia augura  Buon Compleanno a Tiziana  Orto che compie 43 anni.

"Spesso si cerca di trovare scuse mescolando le carte e distogliendo l'attenzione sulle reali problematiche". L'ex Pumex, Profilio replica al consigliere Lo Cascio

Riceviamo e pubblichiamo:
Vorrei precisare, che stimo il consigliere Lo Cascio e che, sicuramente, sono d'accordo con la sua dinamica generale sulle problematiche dell'occupazione del nostro territorio. Ma, caro consigliere, fare di tutta l'erba un fascio e coinvolgere situazioni che esistono sul nostro territorio da circa 50 anni per offuscare un torto subito non si può accettare.
Se l'occupazione degli operatori turistici Eoliani, da cinquant'anni dura solo tre mesi non è colpa degli ex pumex, lo stesso per gli operatori edili che si vedono obbligati per 40 giorni l'anno a sospendere dei lavori per l'afflusso dei turisti nell'isola , ma loro sapevano e sanno che quando hanno deciso di svolgere questa mansione lavorativa  alle isole Eolie la sospensione dei lavori edili alla fine del mese di luglio e fino alla metà di settembre era una realtà.
Diverso il discorso ex pumex.
Premesso che ricollegandomi al discorso precedente ancora aspetto da qualcuno risposte in merito ai vantaggi avuti dalle nostre isole da parte dell'Unesco, da voi fortemente voluto.
Premesso che come dice lei non  siamo precari dei precari ma peggio siamo fantasmini senza alcun diritto lavorativo.(i precari lo hanno)
Premesso che per evitare guerre tra poveri (le sue dichiarazioni comportano fortemente questo rischio), gli ex pumex da circa 7 anni , non hanno mai percepito un solo euro dalle casse comunali, ma solamente soldi da parte della Regione Siciliana (tanto per non confondere le idee, e lei lo sà benissimo).
Precisato tutto ciò, e senza allontanare l'attenzione dei meno informati sulle reali vicende e ribadendo l'impegno totale da parte del Sindaco di Lipari sulla problematica, continuo a non spiegarmi come mai l'Unesco abbia fatto fortissime pressioni per far chiudere le cave e non faccia le stesse pressioni per far rispettare gli accordi tra loro , la Regione e lo Stato, per una ricollocazione delle maestranze della pomice a tempo indeterminato, in modo da non intaccare la loro dignità.
Mi spiega come mai , ciò non avviene?
Mi dice come mai nei tavoli da loro organizzati non veniamo mai invitati e mai citati?
Mi dice gentilmente visto che non abbiamo lavorato dal 1° di Gennaio al 30 Giugno, e stiamo lavorando ad oggi senza percepire lo stipendio, per mancanza del bilancio comunale, a campare noi e sopratutto i nostri bambini? (per chi potrebbe fare strani pensieri i fondi regionali passano dai bilanci comunali).
Su una cosa, comunque, consigliere sono d'accordo con lei, visto che non capisco e continuo a non capire come la popolazione Eoliana continui a sopportare tutto questo.
Mi scusi se hò fatto delle dovute precisazioni, ma non me la sento dopo 8 mesi di ingiusti sacrifici , da parte dei figli degli ex pumex, di subire mormorii da parte di molte persone penalizzate da assurde politiche economiche dei nostri politici che durano da cinquantanni e che nel tempo abbiano puntato solamente alle nostre bellezze naturali e trascurando aspetti essenziali e di rinnovo dei mercati turistici indispensabili per crescere e creare davvero equilibri lavorativi e ricchezze sul territorio. (Le ricordo che lei è un politico io no).
Chiudo precisando che noi non siamo mai stati di nostra volontà strumento politico, ma forse la politica dei cinquantanni citata prima ci hà strumentalizzato, e continua a non capire che otto mesi senza stipendio è uccidere, in modo diverso e più sofferente, il cittadino sfortunato che si chiama ,non per sua volontà , ex pumex.
Ribadisco la mia stima nei suoi confronti, e le auguro un buon lavoro ricordandole che per governare ci vuole una buona amministrazione ma anche una costruttiva opposizione.
Tiziano Profilio
Ieri pomeriggio, intorno alle 15 e 30 - 16, è stato smarrito alla "Palma", sul C.so Vittorio Emanuele di Lipari, un iphone 5 dorato.
L'iphone è inutilizzabile. 
Chi l'ha ritrovato può mettersi in contatto con il signor Ugo Tomasello al 3382813230

domenica 10 agosto 2014

Stromboli. Flusso lavico in quantità non costante che a tratti raggiunge il mare. Ferma l'attività esplosiva nelle bocche sommitali

COMUNICATO INGV DI OGGI
Sta continuando l’emissione di lava dalla bocca effusiva posta a quota 650 m sul versante settentrionale dell’area craterica nord dello Stromboli, che si è aperta il mattino del 7 agosto. 
Dopo la temporanea cessazione dell’ingresso nel mare della lava nella notte fra l’8 e il 9 agosto, nella mattinata del 9 la lava stava nuovamente entrando nel mare, generando - come già osservato in precedenza – forti interazioni al contatto con l’acqua del mare. 
Durante le successive 24 ore si è osservato che l’emissione di lava mostrava fluttuazioni, generando diverse sovrapposizioni al flusso principale nella zona del fronte lavico si sono verificate ad intervalli di circa un'ora, formando a volte un allargamento a ventaglio e diverse digitazioni che raggiungevano il mare.
Persiste l’assenza di attività esplosiva alle bocche sommitali dello Stromboli.

Lo Cascio " :Bisogna affrontare seriamente il problema degli ex Pumex, anche di quelli che oggi non sono collocati presso il comune. Così come degli edili"


“Una autoconvocazione del consiglio comunale per affrontare i problemi degli ex-dipendenti della Pumex non può che trovarci favorevoli”, dichiara il consigliere Pietro Lo Cascio, “la Sinistra è sempre stata e continuerà ad essere solidale con i lavoratori dell’azienda, purché il problema sia affrontato con onestà intellettuale e senza strumentalizzazioni inutili o addirittura autolesionistiche”. Secondo l’esponente de La Sinistra, i riferimenti all’Unesco o alle sue presunte responsabilità sono infatti utili soltanto a distogliere l’attenzione da quelle reali, che vanno invece ricondotte al costante, palese disimpegno dei governi regionali che si sono succeduti dal 2007 ad oggi: è colpa di una cattiva politica se questi lavoratori sono stati trasformati nei più precari tra i precari siciliani. “È chiaro che in consiglio dovremo però discutere anche di altre questioni”, continua Lo Cascio, “la vicenda degli ex-dipendenti Pumex è uno tra i tanti problemi occupazionali che affliggono il paese, ma certamente non è l’unico. Qualche anno prima di venire chiusa dalla magistratura, infatti, la Pumex aveva licenziato altri lavoratori, della cui sorte in un primo tempo si era occupato il comune, poi più nessuno. Eppure, anche loro hanno pagato un prezzo pesantissimo, perdendo il lavoro a causa di spregiudicate strategie aziendali e del successivo disinteresse della classe politica”. 
Ma c’è dell’altro. “Non mi pare che nessuno abbia finora posto la questione dei lavoratori che ogni estate sono costretti a sospendere le proprie attività per il blocco dell’edilizia. Ma anche costoro, e sono certamente numerosi, pagano il fatto di vivere in luoghi dove un’economia basata principalmente sul turismo impone scelte precise. Le istituzioni non possono però limitarsi a emettere divieti, devono fornire soluzioni a tutela di chi viene obbligato a rinunciare alla propria attività lavorativa e alla propria professionalità per parecchie settimane o addirittura per diversi mesi – in alcune isole il blocco va dal 1 giugno al 15 settembre – e ogni estate si trova costretto a ricorrere a precarie alternative, finendo spesso per alimentare il mercato del lavoro nero. Se si parla di “prezzo sociale”, non si possono usare due pesi e due misure.” Con queste dichiarazioni, il consigliere Lo Cascio ha anticipato la posizione de La Sinistra eoliana sull’argomento che verrà affrontato durante il prossimo consiglio comunale.

Cantieri di servizio in Sicilia, si allunga l’attesa dei 20 mila

Tra due settimane il bando per i cantieri di servizio pubblicato in Gazzetta ufficiale compirà il suo primo anno di vita. Un «compleanno» che, probabilmente, non vedrà nessun disoccupato o inoccupato siciliano festeggiare. Sì, perché i cantieri di servizio non sono stati ancora avviati. E la carica dei circa ventimila potenziali beneficiari è ancora lì ad aspettare un’occasione di lavoro. Un’occasione, che è bene ricordare, darà loro l’opportunità di lavorare per un periodo di tre mesi, nulla di più. La paga prevista è di circa seicento euro, che potrà variare a seconda del nucleo familiare. Questi disoccupati e inoccupati aspettano alle porte delle amministrazioni comunali. O almeno di quelle amministrazioni che hanno presentato i progetti e hanno avuto l’ok della Regione. Sono 113 i comuni che sono stati ammessi a finanziamento. A darne notizia è stato proprio l’assessorato al Lavoro che su internet ha pubblicato la lista venerdì 11 luglio.