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martedì 2 marzo 2010

La Federalberghi Eolie per un tavolo tecnico di confronto e proposte per le aree portuali di Milazzo e Messina

Una richiesta di "istituzione di un tavolo tecnico di confronto e proposte per le aree portuali di Milazzo e Messina" è stata inoltrata dalla Federalberghi Eolie all' Autorità Portuale di Messina, alla Provincia Regionale di Messina, al Comune di Messina, al Comune di Milazzo, alla Capitaneria di Porto di Messina, alla Capitaneria di Porto di Milazzo, alla Siremar S.p.A., all' Ustica Lines S.p.A. e p.c.
all' Assessorato Regionale ai Trasporti, al Comune di Lipari, al Comune di Leni, al Comune di Malfa e al Comune di Santa Marina Salina.
IL TESTO:
La nostra associazione, da diversi anni presente sul territorio e da sempre attenta alle tematiche connesse all’industria turistica, costituisce, attraverso le strutture associate diffuse nell’arcipelago eoliano, un organismo di rilevazione e monitoraggio degli umori e delle impressioni dei turisti in visita alle Isole Eolie.
A seguito della nostra comunicazione del 6 aprile 2009, dell’incontro tenutosi presso l’Autorità Portuale di Messina, alla presenza del Presidente Dario Lo Bosco e ai contatti intercorsi con il Presidente della Provincia di Messina, On. Nanni Ricevuto e con i Sindaci dei Comuni di Milazzo, Lipari e Santa Marina Salina, ci permettiamo pertanto di proporre:
1. l’istituzione di un tavolo tecnico di confronto e di raccordo tra gli Enti e le società interessate al fine di migliorare l’efficienza del sistema portuale e di quello dei collegamenti
Area portuale di Milazzo
a. Modificare la pensilina provvisoria davanti all'attracco degli aliscafi affinché possa costituire un idoneo riparo per i passeggeri in arrivo e in partenza.
b. Illuminare l'attracco in testata (dove attualmente attracca il catamarano della Ustica Lines).
c. Dotare l’area di segnaletica tale da creare un percorso facilmente individuabile per l’utente che non conosce l’ubicazione delle biglietterie rispetto alle aree di imbarco.
d. Offrire la possibilità di distribuire materiale informativo presso l’area portuale.
e. Monitorare l’area portuale anche relativamente all’accesso di persone non autorizzate impegnate nell’adescamento di visitatori in transito verso le Eolie.
f. Creare un sistema di comunicazione audio-video tra le biglietterie e le aree di imbarco/sbarco, per garantire all’utenza un flusso aggiornato e facilmente visibile di informazioni.
g. Dotare gli imbarcaderi di un pannello elettronico comune riportante informazioni sugli orari di arrivo e di partenza dei mezzi.
h. Prevedere un totem informativo che consenta di ottenere informazioni in tempo reale dai portali web delle ferrovie dello stato, da quelli dei vettori su gomma, dalle compagnie aeree ecc.
i. Prevedere la creazione di alcuni servizi di prima necessità, da affidare a terzi, quali ad esempio: armadietti, deposito bagagli, servizi igienici autopulenti, carrelli a moneta per bagagli ecc.
j. Far si che il parcheggio, situato di fronte alla futura stazione marittima, possa essere organizzato per ospitare soste non solo orarie ma anche giornaliere.
k. Razionalizzare il sistema di accesso in auto all’area portuale per evitare che si debba percorrere per due volte lo stesso tratto di strada con relativo grave appesantimento del traffico.
l. Lasciare la possibilità, in vista dello spostamento delle biglietterie navi, di fare il biglietto nei pressi dell'imbarco, onde evitare ai passeggeri sprovvisti di auto di dover percorrere un lungo tratto a piedi.
m. Valutare l’ipotesi di riportare la fermata del bus proveniente dalla stazione FS di fronte alla biglietteria Siremar (attualmente si trova a circa 200 mt di distanza).
Sarebbe, inoltre, necessario collocare le tabelle con gli orari alla fermata presso il terminal arrivi degli aliscafi.
n. Adeguare alle esigenze dei disabili le passerelle di imbarco-sbarco passeggeri.
o. Valutare l’ipotesi di spostare la zona mercantile (carico e scarico merci) in modo da poterla destinare all’imbarco/sbarco passeggeri, riducendo quindi l’attuale distanza dalla biglietteria Siremar.
Area portuale Messina
a. Prevedere, qualora non fosse già previsto, di dotare l’area di servizi quali ad esempio: armadietti-deposito bagagli, servizi igienici autopulenti, carrelli a moneta per bagagli ecc.
b. Dotare l’area di segnaletica tale da creare un percorso facilmente individuabile per l’utente che non conosce l’ubicazione delle biglietterie rispetto alle aree di imbarco.
c. Fornire maggiori informazioni (anche sul sito web) relativamente alle modalità di collegamento aeroportopontile di attracco.
Un tavolo tecnico congiunto consentirebbe, inoltre e soprattutto, di affrontare tutta una serie di altri problemi di raccordo, quali ad esempio la gestione integrata ed efficiente dell’intermodalità in relazione ai vari mezzi di trasporto, alle coincidenze, alle informazioni, ai fabbisogni logistico-operativi e alla gestione dei vari servizi accessori di supporto al sistema dei porti e dei trasporti.
In attesa di un gradito riscontro, si porgiamo i nostri migliori saluti.
Christian Del Bono
presidente
Federlaberghi Isole Eolie

La Sicilia continua a franare. A Caronia per una frana evacuate 32 famiglie

Sono in corso gli accertamenti di verifica dell'estensione e dell'evoluzione della frana di contrada Lineri, a Caronia, nel Messinese. Lo smottamento interessa la periferia sud del centro abitato, per un'estensione di circa 50 ettari di superficie.
La frana, che ha distrutto 24 abitazioni e una scuola media, ha interrotto i servizi, distruggendo un traliccio dell'Enel. Sono state gia' evacuate 32 famiglie per un totale di 105 persone che sono state sistemate provvisoriamente da amici, parenti, e in parte in albergo.
Sono andati distrutti parte di un deposito e circa 100 metri della strada provinciale 168, che collega Caronia a Capizzi: il transito e' stato deviato sulla circonvallazione della citta'.
Sul posto sono gia' al lavoro tecnici del dipartimento regionale della Protezione civile, geologi, vigili del fuoco, agenti della forestale, vigili urbani dei Comuni limitrofi e forze dell'ordine.

Turismo. Strano convoca conferenza regionale del settore

L'assessore regionale al Turismo Nino Strano, di concerto con il presidente della Regione Raffaele Lombardo, ha convocato la prima "Conferenza regionale del turismo - Sicilia, mito in un'isola di luce".
Parteciperanno tutti gli attori della filiera turistica, dai tour operator agli albergatori, dalle compagnie aeree, ai sindacati del settore, ai responsabili degli aeroporti siciliani.
"Abbiamo voluto questa adunata - ha detto Strano - che si terra' il prossimo 9 aprile a Giardini Naxos, perche' dopo l'esperienza della Bit, vogliamo verificare l'utilita' della nostra presenza alle borse del turismo, migliorare l'attuale piano di propaganda e ottimizzare la spesa pubblica in un'ottica piu' produttiva possibile per il settore".
Tra gli altri temi che si affronteranno ci saranno le nuove frontiere della promozione (internet, telematica, nuovi media), i mercati esteri e i finanziamenti per l'internazionalizzazione, prospettive e strategie del turismo interno, le infrastrutture per il turismo, professioni e professionalita' della ricettivita' alberghiera.
I lavori saranno conclusi dal presidente Lombardo.

FRANE: ACCORDO DI PROGRAMMA SICILIA-MINISTERO-PROTEZIONE CIVILE

"Un accordo di programma tra Regione siciliana, ministero dell'Ambiente e Protezione civile sara' formalizzato nel prossimo incontro al ministero". Lo ha detto l'assessore al Territorio e Ambiente, Roberto Di Mauro, nel corso dell'incontro che si e' tenuto alla prefettura di Messina con il prefetto Francesco Alecci, i rappresentanti della commissione Territorio e Ambiente del Senato presieduta dal senatore Antonio D'Ali', il presidente della commissione Ambiente dell'Assemblea regionale siciliana, Fabio Mancuso, e i sindaci del territorio dei Nebrodi.
L'assessore Di Mauro ha evidenziato che il dissesto, in tutto il territorio isolano, ha fatto registrare, dallo scorso ottobre alla fine di febbraio, quasi mille frane per un totale di eventi franosi censiti di circa 33 mila.
"L'accordo di programma - ha aggiunto Di Mauro - avviera' una strategia coordinata e concertata che servira' a mettere insieme i fondi necessari e, soprattutto, a stilare un programma unico di interventi per mettere in sicurezza le aree a rischio del territorio, sulla base del Piano di assetto idrogeologico (Pai) vigente e sui fenomeni franosi non ancora registrati".

PESCA: PROROGA PER ISTANZE CALAMITA' NATURALI

E' stato prorogato di trenta giorni il termine per la presentazione delle istanze di indennita' a favore del settore della Pesca, stabilite dalla legge 33 del 1998 per le calamita' naturali.
La circolare con lo schema della domanda e le indicazioni per tempi e modalita' di presentazione delle istanze era stata pubblicata lo scorso 2 febbraio. I termini di presentazione sarebbero scaduti proprio oggi. Una nuova circolare e' stata emanata oggi dal dirigente generale del dipartimento regionale della Pesca, Gianmaria Sparma, per prorogare di trenta giorni i termini.
"E' la prima volta - spiega l'assessore regionale Titti Bufardeci - che si applica questa legge con la quale si introduce l'istituto delle calamita' naturali per la pesca, ed e' comprensibile concedere una maggiore disponibilita' di tempo, anche per fare in modo che tutte le risorse vengano impiegate, a maggior ragione in un momento come questo che vede il settore ittico regionale sotto pressione per la crisi economica".
La norma una dotazione finanziaria di 35 milioni di euro.

Presentato disegno di legge sulla "Semplificazione dell'ordinamento dei beni culturali e del paesaggio"

E' stato presentato stamattina a palazzo d'Orleans a Palermo, durante una conferenza stampa, il disegno di legge sulla 'Semplificazione dell'ordinamento dei beni culturali e del paesaggio'.
"Anche in materia di gestione dei beni culturali e paesaggistici va semplificato il rapporto dell'amministrazione pubblica con i cittadini e con le imprese".
Lo ha detto l'assessore regionale ai Beni culturali e all'Identita' siciliana, Gaetano Armao, presentando stamattina, a palazzo d'Orleans, nel corso di una conferenza stampa, il disegno di legge sulla 'Semplificazione dell'ordinamento dei beni culturali e del paesaggio'.
"Con questo provvedimento - ha detto Armao - si punta ad applicare in Sicilia il codice dei beni culturali, eliminando le complessita' interpretative. A cominciare dalla redazione dei Piani paesaggistici".
Nel 1999 la Regione si e' dotata di linee guida per la redazione dei Piani paesaggistici. Ma ad oggi, su 17 ambiti (ogni ambito non e' altro che una porzione della nostra regione che dovrebbe essere dotata di un Piano paesaggistico territoriale), risultano definitivamente approvati i Piani di Pantelleria, Ustica e delle Eolie, mentre quelli delle Egadi, di alcune aree del Trapanese e del Nisseno sono stati adottati.
"Una volta che il Parlamento dell'isola avra' approvato il disegno di legge - ha precisato l'assessore - i soggetti interessati avranno 180 giorni di tempo per approvare i Piani paesaggistici".
"L'approvazione dei Piani - ha aggiunto Gedo Campo, dirigente generale del dipartimento dei Beni culturali della Regione - dara' certezze ai cittadini e agli imprenditori, se e' vero che fino ad oggi, in assenza di questi strumenti, le Soprintendenze sono state costrette ad occuparsi di tante questioni, affrontandole, spesso, caso per caso".
Con i Piani paesaggistici, e' stato piu' volte ribadito nella conferenza stampa di stamattina, verra' meno la discrezionalita'. E saranno i Comuni, nel rispetto di quanto previsto dai Piani paesaggistici, a confrontarsi con i cittadini e con le imprese, mentre le soprintendenze monitoreranno l'operato dei Comuni.
"Le soprintendenze - ha detto ancora Armao - torneranno al loro ruolo naturale: che e' quello di tutelare il nostro patrimonio artistico e monumentale. Cio' consentira' di trasferire agli enti locali competenze e una parte del personale dalle stesse soprintendenze, secondo quanto prevede il principio di sussidiarieta'".Il disegno di legge si occupa anche dei musei regionali, del Centro per il restauro, del Centro del Catalogo e via continuando.Fino ad oggi per regolamentare la vita di questi uffici si e' intervenuti con leggi.
Il ddl stabilisce che si potra' invece intervenire con i regolamenti.
"Con un regolamento - ha concluso Armao - abbiamo riformato la 'macchina' amministrativa regionale. E con i regolamenti renderemo piu' funzionali e piu' flessibile l'attivita' di questi uffici".

Vi proponiamo le immagini e l'intervista (parziale, così come fornita dalla Regione) all'assessore ai Beni culturali e all'Identita' siciliana, Gaetano Armao:

Museo di Lipari e Sovrintendenza del mare. Progetto scuola-museo "Alla riscoperta di antichi porti"

MUSEO ARCHEOLOGICO EOLIANO “BERNABO’ BREA” DI LIPARI / SOPRINTENDENZA DEL MARE
Comunicato stampa
Nell’ambito delle iniziative culturali intraprese dal Museo Regionale Archeologico Eoliano di Lipari (Me) e dalla Soprintendenza del Mare, nei giorni 28, 29 e 30 aprile si svolgeranno a Lipari le attività didattiche previste dal progetto Scuola Museo “Alla riscoperta di antichi porti. I risultati di recenti indagini archeologiche”. Trattasi di un importante momento di studio ed arricchimento culturale, riservato agli studenti di scuola superiore, finalizzato a favorire la conoscenza delle Eolie, attraverso un breve excursus sulla storia dell’Arcipelago Eoliano, anche attraverso le recenti scoperte archeologiche subacquee sull’antico porto di Lipari, e la visita guidata del Museo, con particolare riferimento all’importante collezione dei reperti subacquei in esso custoditi.
L’iniziativa, sulla base delle adesioni già pervenute, vedrà la presenza a Lipari di studenti dell’I.S.M. Regina Margherita di Palermo e del Lycèe Chateaubriand di Rennes che, in un ottica di incentivazione dei rapporti tra le scuole di varie Nazioni della Comunità Europea, avranno modo di confrontarsi e conoscersi con i pari età dell’Istituto Tecnico “Isa Conti Eller Vainicher” di Lipari.
A conclusione del percorso formativo, con la simulazione di un cantiere archeologico subacqueo, saranno organizzate, sotto la guida di esperti operatori della Soprintendenza del Mare e del Museo, esperienze di immersione e/o snorkeling al fine di coinvolgere attivamente gli studenti con l’apprendimento diretto delle modalità di esecuzione di uno scavo archeologico in ambiente marino.
Il progetto, ancora una volta, conferma la volontà del Museo Archeologico Eoliano di Lipari di “aprirsi” all’esterno e, con una ritrovata filosofia di rinnovamento e multidisciplinarietà, ricercare e favorire momenti di studio, di collaborazione e di analisi con la comunità scientifica ed il mondo della scuola.
Nella foto: Sebastiano Tusa, Soprintendente del Mare e Michele Benfari, Direttore del Museo.

UN PARCO PER LE EOLIE O MEGLIO...L'ENNESIMO PACCO PER LE EOLIE. L'INTERVENTO DELLE ASSOCIAZIONI VENATORIE

Riceviamo e pubblichiamo la lettera che la FEDERAZIONE ITALIANA DELLA CACCIA, Sez. Locale di Lipari e l'ENALCACCIA, Sez. Locale di Lipari hanno inviato al Presidente del Consiglio dei Ministri, On. le Sivio Berlusconi, al Presidente Regione Sicilia, On.le Raffaele Lombardo, all'On.le Francesco Rutelli, all' Assessorato Territorio e Ambiente Regione Sicilia, al Sindaco del Comune di Lipari, al Presidente Nazionale F.I.D.C., al Presidente Regionale F.I.D.C., al Presidente Provinciale F.I.D.C., al Presidente CONFAVI, Unione Nazionale Enalcaccia Pesca e Tiro, all'Unione Nazionale Enalcaccia Pesca e Tiro sez. Provinciale, al Partito Caccia e Ambiente, all'on.le Sergio Berlato.
IL TESTO:
Da qualche giorno circolano notizie ufficiali dell'imminente perimetrazione dell'istituendo Parco delle Isole Eolie, addirittura entro la fine di Marzo del corrente anno, decantando i molti benefici che tale area protetta apporterà alla comunità eoliana senza però considerare gli svantaggi e le ripercussioni negative che il Parco avrà sulla stessa.
A nostro avviso sarebbe stato più corretto informare la cittadinanza su quelli che sono gli effetti positivi e negativi di un Parco naturale e di un Area Marina Protetta, prima di procedere a qualsiasi perimetrazione, ma, come al solito, come è avvenuto per le Riserve Naturali e per tutti gli altri vincoli terrestri presenti nell'Arcipelago Eoliano (zps, sic, vincolo paesaggistico ed idrogeologico ecc.), anche questo ci viene imposto dall'alto, da parte di un ministro che si reca nel nostro arcipelago solo per passare qualche settimana di vacanze, durante il periodo estivo, disconoscendo totalmente le realtà e le problematiche locali.
Cosa ancora più grave è che qualcuno parla di successo, che l'istituzione di queste aree protette, non sarebbe altro che il frutto di una lunga e complessa opera di concertazione iniziata da diversi anni con le categorie interessate, tuttavia, ci preme sottolineare che nessuna categoria interessata è mai stata interpellata, né tantomeno vi è stata alcuna campagna di informazione.
E' palese come l'istituzione di una simile area protetta danneggi pesantemente alcune categorie, quali, cacciatori, agricoltori, proprietari terrieri, allevatori e pescatori, oltre ad essere in contrasto con la Legge 157/92 che stabilisce: “Il territorio agro-silvo-pastorale di ogni regione è destinato per una quota dal 20 al 30 per cento a protezione della fauna selvatica”; e con la Legge Regionale 33/97 che all’art. 14 comma 3 stabilisce: “È destinata a protezione della fauna selvatica una quota del 25 per cento del territorio agro-silvo-pastorale di ciascuna provincia regionale, ivi compresi i territori nei quali sia comunque vietata l'attività venatoria anche per effetto di altre leggi e disposizioni. Nelle isole minori la quota del 25 per cento va computata nell'ambito del proprio territorio”; ed ancora al comma 4: “Il territorio agro-silvo-pastorale di cui al comma 3 comprende anche le oasi di protezione e rifugio della fauna selvatica, le zone di ripopolamento e cattura ed il centro pubblico di riproduzione e smistamento della fauna selvatica di cui agli articoli successivi, i parchi e le riserve naturali”
Nel regolamento che disciplina tali aree protette vige il divieto di: cattura, raccolta e danneggiamento delle specie animali e vegetali nonché l'asportazione di minerali e di reperti archeologici, alterazione dell'ambiente geofisico e delle caratteristiche chimiche e idrobiologiche delle acque, introduzione di armi, di esplosivi e ogni altro mezzo distruttivo e di cattura, navigazione a motore ecc., basta leggere questo regolamento per capire come all'interno di simili aree protette, attività come la caccia, la pesca, la pastorizia, la raccolta di funghi, la stessa agricoltura e l'edilizia verrebbero fortemente limitate se non addirittura cancellate.
Tuttavia, per quanto riguarda la caccia, l'unica specie stanziale cacciabile sul nostro territorio è il coniglio selvatico che è una specie molto prolifera che arreca gravi danni all'agricoltura, la caccia a questo selvatico, oltre a rappresentare una tradizione isolana, soprattutto nelle isole di Lipari e di Vulcano, affonda le proprie radici nel tempo e vede impegnati, oggi, oltre 350 cacciatori locali e serve anche a contenere il numero di questi mammiferi ed evitare il loro dilagare.
La caccia nel nostro arcipelago non ha mai arrecato alcun danno, né viene vista dalla popolazione locale come attività di disturbo, né si sono mai verificati incidenti, essendo prevalentemente praticata in zone lontane dai centri abitati.
Il cacciatore eoliano è in perenne contatto con la natura e più di ogni altra persona ha conoscenza dei luoghi, dei sentieri e dei mutamenti ambientali ed ha interesse alla conservazione dell'ambiente che lo circonda ed è sempre stato contrario a qualsiasi forma di deturpazione ambientale.
L'istituzione del Parco oltre a cancellare la caccia ed a limitare la pesca, avrà gravi ripercussioni anche sul mondo agricolo, sull'artigianato e sulla proprietà privata, infatti i proprietari dei terreni ricadenti all'interno del perimetro protetto, vedranno letteralmente crollare il loro valore di mercato, nonché saranno soggetti al disbrigo di tutta una serie di pratiche burocratiche per la loro fruizione, oltre quanto previsto dall’art. 15 comma 1 della L. 394/91 (Legge sui Parchi) ovvero: “L'Ente Parco, nel quadro del programma di cui al comma 7, può prendere in locazione immobili compresi nel parco o acquisirli, anche mediante espropriazione o esercizio del diritto di prelazione di cui al comma 5, secondo le norme generali vigenti”.
Tutto ciò penalizza pesantemente i proprietari di terreni e di ruderi che ricadono all’interno dell'area protetta, comprimendo il loro diritto di proprietà.
Per quanto riguarda l’attività venatoria, non si vede quali spiragli possano esserci per integrare i cacciatori in una realtà come quella del Parco, essendo l'attività venatoria all'interno dei Parchi vietata.
Vivendo in una realtà isolana, è improponibile che un cacciatore Eoliano debba spostarsi in Sicilia o in altri luoghi per poter esercitare un suo diritto, riconosciuto dalla Legge Italiana, che è quello di andare a caccia, in quanto dovrebbe fare domanda di ammissione e dopo l'eventuale ammissione, pagare, per poter esercitare la caccia in altri A.T.C., ma soprattutto dovrebbe sobbarcarsi dei costi spropositati per tali spostamenti che trasformerebbero l'attività venatoria, nelle Isole Eolie, in uno sport da nababbi.
Gli americani, oltre a darci lezioni di democrazia, ci danno anche lezioni in materia di tutela ambientale, basti pensare alle cd. Aree Wilderness, si tratta di aree protette che pongono dei vincoli molto forti, ma tutto-sommato, non mummificano il territorio come i parchi, conservando gli habitat di molte specie animali e vegetali ed inoltre sono vivibili dai cacciatori, dai pescatori, dai cercatori di funghi e dai pastori.
Al loro interno, la caccia, praticata nel rispetto di un codice etico, non viene vista come un danno o come attività di disturbo per l'ambiente.
Al contrario delle zone a Parco o a Riserva Naturale, dove questi usi consuetudinari sono di solito vietati o impositivamente sottoposti a rigida disciplina dalle autorità politiche superiori, quali Stato o Regioni.
Infatti, nel nostro paese, sia da parte della politica nazionale che di quella regionale, vige un metodo autoritario ed impositivo con il quale si stanno istituendo Parchi Nazionali e Regionali, spesso consentiti dalle autorità locali solo perché sotto “pressione” o dietro promesse economiche (sono noti i pentimenti di molte amministrazioni comunali, allettate ad entrare nei Parchi con promesse di finanziamenti poi mai mantenuti o di sviluppi socio-economici mai verificatisi).
Una decisione così importante, come l'istituzione di un Parco, non può essere presa di punto in bianco solo da un drappello di politici locali, sempre pronti a chinare il capo ed a obbedire con atteggiamenti servilisti, alle decisioni del ministro di turno, pertanto, motiviamo il nostro dissenso rispetto ad una simile iniziativa, poiché ci sembra giusto e corretto che i cittadini eoliani, siano consapevoli del sacrificio che verrà loro imposto, evidenziando come in Sicilia l'istituzione di tutte queste aree protette ha comportato solo una mummificazione del territorio a causa dei pesanti vincoli, senza alcuna ricaduta positiva per l'economia.
In realtà le condizioni di gran parte dei Parchi Nazionali e Regionali è oggi scoraggiante, le popolazioni sono insoddisfatte, gli squilibri ambientali e faunistici gravissimi, i danni alla flora e alle colture, in certe aree protette del paese, sono evidenti ed accertabili, senza poi contare l'emorragia di denaro pubblico che lo Stato deve sostenere per gestire queste aree e nel rifondere i danni causati alle colture dal sovrappopolamento degli animali ed il tutto si ripercuote inesorabilmente sulle tasche degli italiani, tanto che ormai da tempo si parla di una modifica della legge 394/91 che disciplina i Parchi, trattandosi ormai di una legge antiquata, poiché in Italia molti animali entrano tra le specie protette, ma nessuno esce da questo elenco, neppure nell'ipotesi in cui si verifichi un sovrappopolamento e diventi nocivo.
Il territorio delle Isole Eolie risulta per 80% sottoposto a vincoli di ogni genere che di fatto strangolano la nostra economia, basti pensare che l'isola di Lipari, tutt'oggi non ha un porto sicuro che garantisca agli abitanti la piena mobilità con la terraferma, infatti, basta qualche nodo di vento per far saltare i collegamenti marittimi per giorni, facendo sì che i pendolari debbano spendere una parte dei loro stipendi in alberghi, ristoranti e costosi viaggi a bordo di elicotteri che atterrano su piste improvvisate alla meglio, poiché se escludiamo quella dell'Ospedale, utilizzata per il pronto soccorso, non esiste neppure una pista ad hoc per questi velivoli.
Paradossalmente, è anche incerto il futuro delle attuali compagnie di navigazione e lo dimostrano gli scioperi e l'occupazione di qualche traghetto da parte della popolazione locale inferocita dai continui tagli, così rischiando, le nostre amate Isole Eolie, Patrimonio dell'Umanità, inserite nella World Heritage List, di rimanere isolate dal resto del mondo.
Non è neppure un mistero che, per una famiglia di turisti, raggiungere le Isole Eolie, oltre ad essere un odissea, ha dei costi eccessivi che inducono molti ad optare per altre località, dove potranno trascorrere, con lo stesso budget di denaro, qualche giorno di vacanza in più.
Orbene, mancando tutte queste strutture primarie, non si vede come sia pensabile realizzare un Parco, mummificando un territorio e penalizzando l'intera collettività, per offrire che cosa?
E' impensabile fare turismo durante il periodo invernale se non siamo neppure in grado di assicurare il rientro dei nostri ospiti, cosa che non avviene in altre località, facendogli saltare le prenotazioni dei treni o degli aerei, né si può pensare di farli rientrare a bordo di elicotteri, poiché anche il sorvolo, delle aree protette nelle Eolie, con questi mezzi è stato oggetto di contestazione da parte di qualche frangia ambientalista, poiché sembrerebbe, a loro dire, che ciò arrecherebbe disturbo e stress alla fauna.
Il turismo all'interno dei Parchi rappresenta solo una piccola parte marginale e trascurabile del flusso turistico che investe la Sicilia e non è un mistero che molti di questi Parchi si sono rivelati solo un flop, ma ancora più scorrette ci sembrano le promesse di opportunità lavorative, quando si sa benissimo che quelle create da siffatte istituzioni sono molto limitate e riservate a pochissimi eletti, l'Ente Gestore del Parco, che dovrà gestire anche il sito UNESCO, non sarà sicuramente composto da persone del luogo, basta leggere il regolamento per capire come avvengono le nomine, pertanto il sacrificio imposto alla collettività eoliana appare del tutto irragionevole.
Le Associazioni Venatorie Eoliane, sono contrarie all'istituzione del parco non accettando nessun genere di compromesso, in quanto, nelle Isole Eolie, per tutelare il territorio bastano già i vincoli presenti, ciò che occorre è solo un maggiore controllo, in particolare, potenziando il corpo forestale che rispetto alle esigenze delle isole è sotto-organico.
Si rimprovera all'amministrazione locale di non aver tenuto sino ad oggi alcuna campagna di sensibilizzazione della collettività sui pro ed i contro dell'istituzione di una simile area protetta e su come questa inciderà sulla vita quotidiana della nostra comunità, avendo tenuto un atteggiamento passivo ed a meno di un mese dalla perimetrazione del Parco.
Anche noi siamo fieri ed orgogliosi che le nostre isole sono Patrimonio dell'Umanità, ci mancherebbe, saremmo dei folli a pensarla diversamente, ma stranamente, ci chiediamo: Tutto questo, quanti altri sacrifici comporterà per la comunità eoliana?
Visto che fino ad oggi si è adottata una strana linea politica: Prima proibiamo e chiudiamo...(come è avvenuto nel caso delle cave di pomice), beh, poi si vedrà!!!
E' sotto gli occhi di tutti come l'applicazione di una politica, rivolta a tutelare ad ogni costo il territorio, non controbilanciata dalla creazione di nuovi posti di lavoro o quantomeno da impieghi alternativi, non ha fatto altro che paralizzare l'economia dell'isola, facendo crescere in maniera esponenziale la disoccupazione.
Non vorremmo che una simile politica scellerata venisse applicata anche per l'istituzione del Parco, dietro false promesse di finanziamenti e posti di lavoro, poiché vedere altri disoccupati che protestano e vagano per la Casa Comunale è una sconfitta per le nostre isole, ma soprattutto, è un offesa per la dignità di tutte quelle persone oneste che hanno fatto del lavoro e della famiglia la loro unica ragione di vita.
Si ricordi, infine, come in passato, per l'istituzione delle riserve naturali, la comunità eoliana si era espressa contro le aree protette, rifiutandole per ben due volte, ormai stanca delle decine di vincoli imposti dall'alto, presentando in consiglio comunale una petizione popolare con oltre 1.500 firme raccolte in soli due giorni grazie all'opera dei cacciatori ed anche questa volta, tutti uniti, indipendentemente dall'associazione di appartenenza, siamo pronti a scendere in campo, chiedendo la collaborazione delle associazioni venatorie nazionali e regionali, del Partito Caccia Ambiente, dei politici e di tutti coloro che hanno a cuore la caccia, la pesca e le antiche tradizioni, per difendere il territorio delle nostre isole da questa ennesima vergogna.
Lipari, lì 01/03/2010
Federazione Italiana della Caccia
il Presidente della sezione locale
Geom. Angelo Scafidi
Enalcaccia
il Presidente della sezione locale
Antonino Acquaro

Comunicato commerciale

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I "tagli" Siremar sulle Eolie e il "trasferimento" della nave veloce "Isola di Vulcano" in Adriatico. Interviene il consigliere Biviano

Ha per oggetto "Movimento navi sociali e noleggio nave “Isola di Vulcano” la nota che il consigliere comunale Giacomo Biviano (PD) ha inviato al Ministero dei Trasporti Repubblica Italiana, alla Società Siremar, all' Assessorato ai Trasporti Regione Sicilia e, p.c., al Sindaco del Comune di Lipari.
IL TESTO:
Nei giorni scorsi la società Siremar ha comunicato il nuovo movimento delle navi sociali a seguito della necessità di adeguamento del naviglio alle Direttive 2003/25/CE “Stockholm Agreement”. L'uscita dal servizio dell'unità Paolo Veronesi, richiamata in cantiere, e il dirottamento della Novelli in sostituzione, ha portato così' alla riduzione nel settore Eolie di una nave.
CONSIDERATO
che tali motivazioni porteranno altre navi ad essere richiamate in cantiere nei prossimi mesi, per consentire ai mezzi stessi di espletare gli adeguamenti tecnici necessari;
La frequente soppressione di corse di aliscafi e navi per motivazioni attribuite spesso alle condizioni meteo marine o all'avaria dei mezzi;
L'attuale piano a tre dei mezzi veloci, invece di quello a quattro, così come previsto dal ministero, e la conseguente riduzione di corse giornaliere;
L' esiguità e l'inadeguatezza dei mezzi in dotazione alla Siremar che non consentono di prevedere la sostituzione di mezzi già impegnati su rotte insopprimibili;
L'altissimo costo che abitanti, visitatori e operatori turistici sono costretti a pagare per la conseguente soppressione delle corse;
La non assoluta condivisione di una politica societaria che ha previsto la riduzione di un'unità navale senza prima predisporne un'altra in sostituzione, che oltretutto risultava percorribile.
ALLA LUCE DI QUANTO SOPRA, SI CHIEDE DI SAPERE:
SE CORRIPONDE AL VERO CHE LA SIREMAR, IN QUESTI GIORNI, HA NOLEGGIATO ALLA SOCIETA' MADRE “TIRRENIA” LA NAVE “ISOLA DI VULCANO”, TRASFERENDO QUEST' ULTIMA NELLE ACQUE DELL'ADRIATICO, SULLA TRATTA CON LE ISOLE TREMITI.
SE SI, QUALI SONO I MOTIVI DI UNA SCELTA A DIR POCO INCOMPRENSIBILE, DATO CHE LA STESSA NAVE AVREBBE POTUTO GARANTIRE I COLLEGAMENTI CON LE ISOLE EOLIE IN SOSTITUZIONE DELLE UNITA' NAVALI SOGGETTE AGLI ADEGUAMENI TECNICI, PER ALTRO PREVEDIBILI.
SE IL MINISTERO DEI TRASPORTI E' A CONOSCENZA DI TALI SCELTE E SE INTENDE DIFFIDARE LA SOCIETA' PER UNA POLITICA SOCIETARIA CHE, ALLA LUCE DI QUANTO PROBABILMETE VERIFICATOSI, NON GARANTISCE ASSOLUTAMENTE QUELLA CONTINUITA' TERRITORIALE RICONOSCIUTA DALLA STESSA COMUNITA' EUROPEA.
SI CHIEDE, INOLTRE,
ALLA SIREMAR di provvedere immediatamente alla sostituzione della nave “Pietro Novelli” con un'altra unità navale, se il caso noleggiandola, e in futuro di prevedere e programmare la sostituzione dei mezzi che di volta in volta dovranno essere richiamati in cantiere per gli adeguamenti tecnici necessari.
Al MINISTERO DEI TRASPORTI di prevedere, nella definizione delle convenzioni con i vettori che in futuro andranno a gestire il servizio, delle precise e forti clausole sanzionatrici per eventuali soppressioni di corse e/o tratte non dovute a motivi prevedibili; dei meccanismi di monitoraggio tali da garantire il rispetto dei diritti dei cittadini, con riferimento alla qualità del servizio, alla frequenza e alla effettiva effettuabilità delle corse.
Il Consigliere Comunale
Partito Democratico
(Dott. Giacomo Biviano)

Fino al 5 marzo astensione di giudici onorari e giudici di pace

Astensione congiunta fino a venerdì 5 per i giudici di pace, i giudici onorari di tribunale e i vice procuratori, dalle udienze civili e penali. L'iniziativa è concordata tra Angdp, Federmot, e Magistrati onorari uniti. Questo nonostante la convocazione delle categorie da parte del ministro della Giustizia Alfano per oggi, poiché afferma l'Angdp «non sono venute meno le ragioni che hanno indotto la magistratura laica a proclamare scioperi comuni», l'organismo infatti chiede «il ritiro del disegno di legge sulla riforma» poiché «non ha recepito alcuna istanza dei cosiddetti onorari».
In una nota diffusa dalla segreterie provinciali si legge che «la dichiarata riforma annunciata dal Ministro non muta l'assetto attuale della magistratura onoraria (disattendendo i dicta della Corte Costituzionale, che finora non aveva censurato l'attuale normativa solo in virtù della sua temporaneità), rinnovando la disciplina solo in senso ancora più afflittivo per coloro che, proprio a dire del ministro, contribuiscono in modo determinante al funzionamento della giustizia in Italia "con ammirevole impegno e abnegazione"».
Si legge ancora in un comunicato della Federmot che si «continua ad affidare la tutela di diritti fondamentali dei cittadini a una giurisdizione precaria», ed è anacronistico «mantenere un sistema di pagamento a cottimo e nell'omettere di riconoscere copertura in caso di malattia, maternità, previdenza proprio a coloro che devono, tra l'altro, sanzionare i datori di lavoro in caso di mancato versamento dei contributi previdenziali». Si auspica quindi «una valorizzazione della professionalità dei magistrati onorari in servizio».

Pallavolo: domenica negativa

Comunicato stampa
Domenica ancora negativa per gli atleti eoliani, ma per situazioni “penalizzanti”.
Iniziamo con la squadra maschile Avis-Lipari che contro lo Jonio Volley Messina ha perso per 3 set a 0.
Una partita combattuta dove i padroni di casa hanno tirato fuori la grinta e la determinazione per vincere, ma che purtroppo si sono infranti contro la maggiore esperienza della Jonio Volley: prima nel girone senza aver subito nessuna sconfitta e formata da atleti di categoria superiore. Nonostante ciò al termine della partita i giovani eoliani sono usciti dal campo tra gli applausi del pubblico per aver lottato su ogni pallone, mettendo in crisi la squadra ospite ogni volta che qualche titolare restava fuori, dimostrando che i giovani dell’Avis volley tecnicamente non demeritano nemmeno di fronte al quotato avversario, ma il problema è la mancanza di esperienza. Tutto ciò fa ben sperare per il futuro in previsione di poter raggiungere l'agognata salvezza.
La squadra femminile di prima divisione si è ritrovata in formazione ridotta a causa della gita scolastica a cui hanno preso parte tre elementi. E' stato necessario dunque utilizzare le giovanissime Sara Greco e Martina Caruso titolari nella squadra di seconda divisione.
La trasferta a Barcellona contro la Polisportiva Sirio, è stata sì una sconfitta per 3 set a 0, ma ha visto l’esordio di Sara come alzatrice, dopo una settimana d’influenza, e di Martina come schiacciatrice di mano.
Le fasi di gioco nonostante tutto sono state semplici e regolari e in alcuni momenti le eoliane erano addirittura in vantaggio. Purtroppo è stato difficile per le titolari sopperire alla giovane formazione e nonostante gli sforzi hanno ceduto ad una squadra che in fondo non era brillante.
Patrizia Lo Surdo

Lipari. Domani la "Filippo La Rosa onlus" presenta ufficialmente il corso di formazione per diplomandi geometri

COMUNICATO STAMPA
La Filippo La Rosa Onlus ,informa che giorno 3 marzo 2010 alle ore 11:00, presso l'aula magna dell'Istituo Superiore Isa Conti Eller Vainicher, sarà presentato ufficialmente il corso di formazione per diplomandi geometri che l'associazione ha organizzato con i propri sponsor, per dare ai giovani eoliani una opportunità formativa, che completa l'offerta didattica data dalla scuola.
Alla presentazione parteciperanno i docenti del corso stesso, che hanno messo a disposizione dei ragazzi la loro professionalità ed esperienza, i rappresentanti delle istituzioni ,oltre alle imprese edili che hanno garantito il loro sostegno al corso con la disponibilità allo stage formativo presso i loro cantieri.
Anche il comune di Lipari, ha dato disponibilità affinchè i giovani geometri, post diploma, possano seguire uno stage formativo presso gli uffici tecnici comunali.
Il periodo di stage formativi, con il supporto del colleggio dei geometri e della scuola edile della Provincia di Messina, sarà valido ai fini del perido di pratica per l'abilitazione alla professione di geometra.
Un grazie in anticipo a tutti coloro che hanno sostenuto questa iniziativa, e ne hanno consentito l'avvio.
Il corso avrà una durata complessiva di 120 ore, tra lezioni e stage formativi.
Questi l'elenco dei docenti:
Dott. Ing. Gaetano Merlino
Dott. Ing. Massimiliano Cortese
Dott. Arch. Luana Biviano
Dott.ssa Anna Spinella
Dott.ssa Milena Profilio
Geom. Salvatore Spartà
Geom. Claudio Benenati
Perito Industriale Filippo Sabato
Rag. Roberta Cacace
Geom. Bernadette Marsile
Geom. Addamo Kevin
La Filippo LA Rosa Onlus è certa che tale iniziativa "PILOTA", con il sostegno di chi crede al merito dei Giovani eoliani,
possa essere un punto di partenza per una futura esperienza formativa ancora più completa.
Il Presidente
Ing. Gaetano Merlino

Privatizzazione Tirrenia. Nobile chiede convocazione al presidente Berlusconi.

Al Presidente del Consiglio On.le SILVIO BERLUSCONI è indirizzata una "richiesta di convocazione per processo di privatizzazione Gruppo Tirrenia di Navigazione" da parte del presidente USCLAC/UNCDIM, Nobile.
IL TESTO:
Onorevole Presidente,
La scrivente Organizzazione Sindacale, quale rappresentante delle Categorie dei
Comandanti e Direttori di Macchina, nel dichiararne lo stato di agitazione, chiede alla Signoria
Vostra quanto in oggetto con il dichiarato intento di perseguire un accordo quadro nel quale
sia contenuto l’impegno che i bandi di gara di FINTECNA e delle Regioni contengano delle
clausole sociali a tutela dei livelli occupazionali e reddituali dei Lavoratori interessati. Tali
bandi di gara dovranno essere perfezionati attraverso preventiva discussione con i possibili
acquirenti che, nei loro piani industriali, dovranno prevedere lo sviluppo delle Società di
Navigazione in fase di privatizzazione.
Rimanendo in attesa di cortese riscontro, certi che tutte le parti Sociali interessate
abbiamo l’unico obiettivo di perseguire armonioso sviluppo del cabotaggio italiano in un
contesto di giustizia sociale, porgiamo i nostri più distinti saluti.
USCLAC/UNCDIM
Il Presidente
(A. Nobile)