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giovedì 31 luglio 2025

Usi commerciali unità da diporto: l’attenzione della Guardia Costiera di Lipari rimane alta. Sanzioni per 30mila euro

COMUNICATO STAMPA GUARDIA COSTIERA LIPARI

Lipari - La Guardia Costiera di Lipari prosegue con le attività di controllo nell’ambito dell’operazione estiva Mari e Laghi Sicuri 2025 con particolare attenzione posta, durante il mese di Luglio, al fenomeno degli utilizzi commerciali delle unità da diporto come il noleggio e la locazione.

Tale attività di controllo è volta a garantire il corretto esercizio dell’attività in parola al fine di prevenire situazioni di rischio per i villeggianti, ed evitare distorsioni nella leale concorrenza tra gli altri operatori del settore.

A fronte dell’elevato numero di controlli agli operatori di settore, sono state elevate oltre 30 sanzioni amministrative in materia di sicurezza della navigazione, accertando in due casi l’esercizio abusivo dell’attività, per un totale di circa 15.000 euro. Tra le violazioni più frequenti, il trasporto di un numero di
passeggeri superiore ai dodici consentiti dalla normativa di settore.

Nell’ambito di un’ampia serie di attività per la salvaguardia della vita umana in mare, la sicurezza della navigazione e la tutela dell’ambiente marino e costiero, proseguiranno per tutta la stagione estiva i controlli della Guardia Costiera di Lipari.

I luoghi della musica: dove è ammesso e dove non è ammesso l’uso dell’amplificazione sonora. La testimonianza di M. Manni

 Riceviamo e pubblichiamo:

I luoghi della musica: dove è ammesso e dove non è ammesso l’uso dell’amplificazione sonora.

La testimonianza di M. Manni

Ho cominciato ad interessarmi alla musica dal vivo da ragazzo a metà degli anni Novanta al tempo in cui alcuni artisti locali lo facevano col solo ausilio di chitarre e voci non amplificate. Molti di noi ricordano il Bar Eolo (american bar), il Cafè du Port ed il Chitarra bar dove veniva adoperata tuttalpiù una piccola amplificazione per esaltare bellissimi arpeggi e sfumature vocali. Come ogni cosa che si evolve spesso degenera se non vi è rispetto delle regole; così via via si la movida si è spostata nelle strette vie del corso centrale di Lipari, dove negli ultimi 15 anni formazioni semplici hanno lasciato spazio a vere e proprie band dotate di attrezzature e di amplificatori di tutto rispetto, spesso in competizione acustica tra loro. In quegli stessi anni ho smesso di esibirmi in strada, anche per incompatibilità di genere musicale. Il centro di Lipari fu solo l’emblema di una situazione insostenibile e fuori controllo che non risparmiava altre isole, a causa degli alti volumi e del sovraffollamento delle strette vie dove si tenevano veri e propri spettacoli e discoteche improvvisate.

Questa breve testimonianza serve a far comprendere come le limitazioni sulle emissioni sonore, di cui si parla con leggerezza e spesso senza cognizione in questi giorni, sono sopraggiunte a seguito di situazioni ingestibili e fuori controllo. Che oggi, alla luce delle nuove disposizioni prefettizie e delle regole generali in materia di immissioni, non sono più tollerabili come in passato senza i dovuti accorgimenti e controlli, affidandosi solo al buon senso dei gestori e degli artisti.

Anche quest’anno è consentita la musica d’ascolto all’aperto ma senza installazioni di impianti elettroacustici di amplificazione sul suolo pubblico dato in gestione ai privati. Per gli intrattenimenti musicali all’interno dei locali, l’utilizzo di strumenti elettrici/elettronici e amplificatori è permesso, a condizione che le emissioni sonore non siano avvertibili dall’esterno. Contrariamente a quanto asserito dai soliti detrattori dell’attuale amministrazione, e da quanti non conoscono i trascorsi e la realtà locale, l’attuale ordinanza (la N. 28 del 01-07-2025) non vieta la musica dal vivo ed è anzi migliorativa rispetto a quella dello scorso anno. Nel mese di luglio i giorni ammessi per gli intrattenimenti musicali son passati da 3 a 4 (da giovedì a domenica) e passeranno da 5 a 6 in agosto (da martedì a domenica), dalle ore 20.00 all’1.00. Si legge nella stessa ordinanza che le discoteche possono rimanere aperte di fatto sino alle ore 3.30. Orari di tutto rispetto per i giovani vacanzieri che hanno voglia di vivere la notte.

Domani, 1 Agosto, Lipari ospiterà un famoso cantautore in uno dei luoghi più idonei ed incantevoli dell’isola: il Teatro al Castello di Lipari.  Altre iniziative private con musica dal vivo sono ammesse negli hotel e sale ristoranti. Spettacoli autorizzati avranno luogo come sempre nelle piazze estive dell’arcipelago.

Parlando senza alcun diretto interesse, ma avallando e comprendendo le istanze di alcuni gestori interessati, si spera in un prossimo futuro che l’intrattenimento musicale con l’ausilio di piccola amplificazione possa riconquistare la collocazione originaria, ma soprattutto la sua giusta dimensione, in modo dare espressione ed espressività ai nostri artisti locali. Ristabilite le regole rimane intento di questa amministrazione recuperare il giusto equilibrio, consentendo un altr’anno un modello basato sulla musica d’ascolto, fermo restando il divieto di organizzare spettacoli e discoteche improvvisati in ambienti non idonei.  Sono fiducioso che con l’ausilio di soluzioni tecnologiche e con reciproco buon senso e collaborazione, questo tornerà possibile.

Scrivevamo così...oggi...lo scorso anno


 

Da Ginostra s.o.s. del decano Mario Lo Schiavo alla Presidente Meloni. L'appello e l'Ansa di Salvatore Sarpi


Sig. PRESIDENTE Del Consiglio

 On.le GIORGIA MELONI

 Roma

 E p c Organi di stampa

 Mitt. Mario Lo Schiavo

 98050 Ginostra di Lipari 

Se fin’oggi abbiamo dovuto tollerare, e non si sa ancora per quanto, la presenza di centinaia di capre nelle nostre proprietà coltivate, oggi, purtroppo totalmente da loro distrutte, già da giorni con immensa tristezza e dolore dobbiamo sopportare la loro presenza nelle terrazze delle case dei nostri genitori, dove prima di entrarvi dobbiamo loro chiedere permesso. La loro discesa in paese ovviamente è dovuta alla mancanza di cibo in montagna da loro consumato, si parla di centinaia e centinaia di bestie, che fra l’altro mettono paura a poter transitare le stradelle comunali invase di pietre da loro diroccate dai muretti esistenti e lo Stato pur essendone a conoscenza già da molto tempo glielo consente, non provvede ancora. Ma i nostri amministratori tutti hanno per caso vissuto qualche volta questo problema? Hanno mai ospitato nelle loro abitazioni in quelle dei loro genitori questi animali che fra l’altro vengono anche a sporcare col loro sterco? Si aspetta forse che apriamo le porte per ospitarli nei nostri letti? Non manca molto, siamo anche ospitali. Non è vergognoso quante sta per accadere in questo piccolo angolo d’Italia abitato da trenta anime, abbandonato, dimenticato da tutte le istituzioni Sig. PRESIDENTE? Si avvicina l’inverno e dopo 1’esperienza vissuta dello scorso ottobre, quando una violente alluvione ha sconvolto il paesino,ci sentiamo preoccupati per quello che potrà succedere, anche se per fortuna la protezione civile è sempre pronta ad intervenire pur se i Problemi rimangono irrisolti, come ad esempio la nicchia con S. Antonio dentro trascinata a mare e mai Ricostruita. 

Sig. PRESIDENTE se fin’oggi Tutte le istituzioni interessate non hanno preso a cuore la soluzione del nostro problema, non rimane che rivolgere a Lei viva preghiera affinché con buon senso umano e coscienzioso possa liberarci da questa incresciosa situazione che trasciniamo da anni.

 Grazie PRESIDNTE,e nome mio e della piccola comunità Le porgo

 Distinti saluti.

 Ginostra 31/7/25.

 Mario Lo Schiavo

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Invasione di capre a Ginostra, abitanti scrivono a Meloni

LIPARI, Luglio 31 ANSA - E’ indirizzato alla presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, l’ennesimo appello dei residenti nel piccolo borgo eoliano di Ginostra, nell’isola di Stromboli, esasperati dall’invasione di centinaia di capre selvatiche e inselvatichite. A farsi portavoce della preoccupazione dei circa 40 abitanti è Mario Lo Schiavo.

Nel richiedere un autorevole intervento alla premier, presso le istituzioni locali e regionali, evidenzia come “le centinaia di capre hanno distrutto le nostre coltivazioni e ora, spinte dalla mancanza di cibo sulla montagna, ce le ritroviamo nella pista eliportuale, nei nostri giardini, sui tetti e le terrazze delle nostre abitazioni, lungo le stradelle dove abbattono anche i caratteristici muri a secco, frutto dell’ingegno della comunità locale”.


Domani per i Pomeriggi Culturali eoliani del Centro Studi presentazione di "Volevo essere un uomo" di Lidia Ravera


 

Buon compleanno a...

... Cristina Mazza, Monica Lo Schiavo, Lola Di Mauro, Bernhard Schmidt, Patrizia Maccioni, Maria Narduzzo, Giovanna Di Mauro, Lorenzo Cambria, Maria Luisa Tesoriero








Il fascino irresistibile delle isole sui naturalisti. Le motivazioni le spiega Pietro Lo Cascio, domani a Malfa


 

Il testo di "In Bilico" il brano che gli Alcool Etilico presentano domani a Sanremo Rock, finale regionale

 


IN BILICO                                                                                               

Guarda la mia pelle,

guarda le mie mani come tremano.

(Tremano).

Tutto si scompone e tutto prende un nome, mentre guardo giù.

(Guardo giù).


Sento intorno una forma astuta che mi spia o che mi scruta.

Una guida sempre organizzata che vorrà la mia vita.

                                    

E nella mente parlano

e per noi decidono.

Ed io mi sento in bilico, in bilico.

      

Guarda queste ossa,

rinchiuse in una fossa come esplodono.

(Esplodono).


La terra è già seccata e il mare prosciugato, nel suo oceano. (Oceano).


Un vulcano sta sputando lava come schiuma o come bava.

Scende lenta forse un po’ impazzita e dirottano la sua discesa.


E nella mente parlano

e per noi decidono.

Ed io mi sento in bilico, in bilico.

Oggi, 31 luglio: Sant'Ignazio di Loyola

Prescelto alla difesa di Pamplona, da prode sostenne l'assedio con un pugno di uomini, ma nel furore della mischia ebbe una gamba spezzata.

Mentre era costretto a letto, chiese qualcuno di quei romanzi cavallereschi che allora erano in voga, ma non avendone a portata di mano gli furono dati la vita di Gesù Cristo e un libro di vita di santi. Portato più dalla necessità che dalla devozione, Ignazio incominciò a leggerli. Quei digiuni, quelle veglie, quelle mortificazioni di quegli uomini grandi davanti a Dio e davanti agli uomini, lo colpirono fino nell'intimo dell'anima. Era la grazia divina éhe entrata nel suo cuore cominciava ad operare. Tremenda fu la battaglia della natura colla grazia, ma finalmente questa prevalse e la sua vita mutò.

Non appena ebbe forze bastevoli per reggersi in piedi cominciò ad attuare i disegni che, illuminato dalla luce divina, aveva progettato nella malattia.

Si recò al santuario di Monserrat: quivi, ai piedi di Maria, depose spada e corazza, e, donato il ricco vestito cavalleresco ad un povero, si ritirò nella grotta di Manresa.

Il rigore e l'austerità della vita quivi trascorsa furono grandi. Duramente provato resistette; fedele a Dio nella mortificazione, nella preghiera e nel raccoglimento, Dio lo premiò, riversando su di lui un torrente di benedizioni, di dolcezze, di grazie e di gioie, di rivelazioni, di illustrazioni straordinarie e meravigliose. Qui compose l'aureo libro degli Esercizi Spirituali, che fu ed è una perenne scuola di perfezione cristiana.

Ignazio, fermo nel proposito di voler unicamente servire Dio, visitò la Terra Santa. Di ritorno si stabilì a Barcellona ed intraprese lo studio del latino. Passò quindi a Parigi ove trovò Saverio, Rodriguez ed altri coi quali stabilì di fondare una milizia di Cristo che chiamò « Compagnia di Gesù »; nella cappella di Montmartre emetteva i voti religiosi coi compagni. A Roma, esposta ogni cosa al S. Padre, tutto veniva approvato. Così nasceva la Compagnia di Gesù che, nel corso dei secoli, contrassegnata dalla caratteristica della persecuzione e del martirio, fiorì ovunque apportando bene immenso a tutta l'umanità.

Con la nuova Compagnia, Ignazio mandava missionari fra gl'infedeli, difendeva la verità cattolica contro l'eresia protestante e promuoveva il rinnovamento della pietà tra i fedeli.

Fondò anche il Collegio Germanico, e tante altre pie istituzioni che ci attestano il suo grande zelo. Più volte lo si sentì esclamare che se gli fosse stato dato di scegliere avrebbe preferito vivere incerto della beatitudine e intanto lavorare per il Signore e la salvezza del prossimo, piuttosto che morire subito colla sicurezza della gloria eterna. Esausto di forze, consumato dalla carità e pieno di meriti, il 31 luglio del 1556 passava nella patria beata a ricevere il premio dei giusti.

PRATICA. La lettura della vita di Gesù fu per Ignazio il principio della sua conversione: leggiamola anche noi.

PREGHIERA. Dio, che a propagare maggiormente la gloria del tuo nome, per mezzo del beato Ignazio provvedesti la Chiesa militante di nuovo sussidio, concedi che col suo aiuto e a sua imitazione noi combattendo in terra meritiamo di essere coronati con lui in cielo.

MARTIROLOGIO ROMANO. Memoria di sant’Ignazio di Loyola, sacerdote, che, nato nella Guascogna in Spagna, visse alla corte del re e nell’esercito, finché, gravemente ferito, si convertì a Dio; compiuti gli studi teologici a Parigi, unì a sé i primi compagni, che poi costituì nella Compagnia di Gesù a Roma, dove svolse un fruttuoso ministero, dedicandosi alla stesura di opere e alla formazione dei discepoli, a maggior gloria di Dio.
 

Buongiorno...così!


 

mercoledì 30 luglio 2025

Scrivevamo così...oggi...lo scorso anno


 

Sanremo Rock: Gli Alcool Etilico verso la finale regionale del 1° agosto a Noto (Il video di In Bilico, il brano che presenteranno)

La storica fuga di 3 antifascisti, scoperta una targa. L'articolo di Salvatore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 30 luglio 2025


 

Lotta agli incendi a Vulcano. Intesa con Vigili e Forestali. L'articolo di Salvatore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 30 luglio 2025

Torneo calcetto categoria pulcini "Estate 2025" al Freeland

 


Classifica aggiornata dopo la partita di ieri 

A. Birra   ………..      6

FC Satania  …….    4

R. Caserta …….      3

BAR 17 ……..            2

Fiorenzia ……..       1



Pubblicato il volume "Sciabbachjeddu" terzo volume del dottor Ezio Roncaglia (di nicolò edizioni)

In basso un breve passaggio della presentazione del volume da parte di Piero Roux



 

Fotografati e identificati 80 capodogli nelle Eolie. L'Ansa di Salvatore Sarpi

LIPARI, 30 luglio 30 ANSA - Il mare delle Eolie si conferma rotta di transito per i capodogli. Un importante “censimento” di questi grandi cetacei, grazie al progetto Capo d'Eolo, è stato realizzato dall’associazione Filicudi Wildlife Conservation che sottolinea di aver foto-identificato 80 di questi animali, grazie alle caratteristiche univoche della loro coda, durante il profilo di immersione.

La foto-identificazione è stata effettuata su aggregazioni di maschi adulti, gruppi di giovani maschi, unità sociali di femmine con i loro piccoli e anche cluster durante il periodo riproduttivo. Tra loro, un numero limitato era stato già “censito” nel tempo. L’iniziativa ha permesso di appurare come vi sia un trend in aumento della presenza, in quest'area, negli ultimi 10 anni.

“I risultati dei nostri studi con tecniche di foto-identificazione e bioacustica – sottolinea la biologa Monica Blasi, fondatrice e direttrice dell’associazione filicudara - hanno colmato un'importante gap informativo sulla presenza, ecologia e comportamento di questa specie nell'area sud tirrenica”. (ANSA)

Presentato in anteprima al Centro Studi Eoliano il documentario "La Cava Bianca" sull'industria della pomice a Lipari.

 

CENTRO STUDI E RICERCHE DI STORIA E PROBLEMI EOLIANI

COMUNICATO STAMPA

 

Si è tenuta, presso il Centro Studi Eoliano, nell'ambito della rassegna UN MARE DI CINEMA, la proiezione in prima assoluta del film documentario LA CAVA BIANCA di Marco Mensa e Elisa Mereghetti, con Davide Sapienza.

La proiezione è stata introdotta da Tiziana De Luca e Giuseppe La Greca, i quali, oltre a fare gli onori di casa, hanno parlato della storia della pomice e del valore di questo elemento naturale nella storia delle Eolie, Patrimonio dell’Umanità, e degli eoliani.

La risposta del pubblico è stata entusiasmante: una platea delle grandi occasioni ha voluto partecipare all'evento e assistere al racconto filmico che ricostruisce la vicenda della cava di pomice di Lipari.

Grande era l'aspettativa per la narrazione di un pezzo così importante della storia dell'isola attraverso testimonianze dirette, preziosi materiali di repertorio e suggestioni visive.


Il Presidente del Centro Studi Eoliano Nino Saltalamacchia ha voluto premiare gli autori e l’opera con l’Efesto, che è stato consegnato da Edoardo Musicò, eoliano emigrato in Australia.

Alla fine della proiezione la commozione era palpabile: molti dei presenti hanno un rapporto profondo con la cava di pomice e con la sua storia di fortuna e di lutti, e molti fra loro hanno perso un familiare o un amico a causa della silicosi.

Sicuramente di questa serata rimarrà la percezione del valore della memoria e di quanto sia importante dare voce e visibilità a tutti coloro che hanno fatto la storia dell'isola, auspicando che in futuro si possano trovare soluzioni di sostenibilità e di valorizzazione storica e culturale per il sito della cava.

Buon compleanno a...

...a Lina Raffaele, Imy Sabihi, Annunziata Giardina, Margherita Pavone, Mario Litterio, Giuseppe Ziino, Maria La Mancusa, Andreana Stramandino, Roberta Gallo, Giuliana Galletta, Catia Paino, Gabriele Cappadona, Francesca Casamento, Gianluca Profilio

Slitta al 6 agosto l'intervento di disinfestazione, deblattizzazione e derattizzazione ad Alicudi


 

Oggi, 30 luglio: San Pietro Crisologo


S. Pietro Crisologo fu nel secolo v difensore della Chiesa occidentale contro gli Eutichiani. Nacque da agiata famiglia di Imola e fu battezzato dal vescovo S. Cornelio, dal quale fu pure istruito nelle lettere, ed ordinato diacono.

Morto il Vescovo di Ravenna, i fedeli radunati elessero il nuovo Vescovo e pregarono S. Cornelio che li appoggiasse per ottenere da Roma la conferma della elezione. Cornelio accettò di buon grado, e condusse seco anche il diacono Pietro. Giunto a Roma, Sisto III, illuminato da una visione, anziché approvare la nomina elesse a reggere la chiesa di Ravenna il diacono Pietro.
Né i Ravennati ebbero a rammaricarsene. Appena entrato nella sua diocesi, il novello Vescovo si diede con grande ardore e fermezza a porre rimedio ai gravi abusi che erano penetrati specialmente nelle così dette calende di gennaio, che tenevano il luogo dell'attuale carnevale; e vi riuscì.
Fu grande oratore, per questo fu detto « Crisologo » che vuol dire « Parola d'oro ». Ma fu ancora più grande come scrittore tanto da essere proclamato Dottore della Chiesa. Lasciò moltissimi discorsi ed omelie di cui ben 176 sono pervenuti fino a noi. I più celebri sono quelli contro le calende di gennaio in cui non si stanca di ripetere che « non potrà godere con Cristo in cielo chi vuol godere col diavolo in terra ».
Verso la fine della sua feconda vita, lavorò alla difesa del dogma cattolico contro Eutiche. Questo eretico confondeva in una sola le due distinte nature, umana e divina, esistenti nella persona di Gesù Cristo: essendo per questo stato condannato dal patriarca S. Flaviano, si rivolse ai principali vescovi per lamentarsi e difendersi. Scrisse anche al vescovo Crisologo ma questi gli raccomandò di leggere la lettera che a quel riguardo aveva già scritto il Papa S. Leone "perché," gli diceva, "l'apostolo Pietro che vive nella sede del Pontefice non ricusa di insegnare la verità della fede a quelli che la cercano", indicandogli con questo di sottomettersi all'autorità del Pontefice.
Prese pure parte al Concilio Ecumenico di Calcedonia in cui l'eresia Eutichiana fu condannata e la dottrina della Chiesa chiarita e confermata. Poco tempo dopo questo Concilio il vescovo Crisologo volò agli eterni gaudi.
PRATICA. — È dovere di ognuno istruirsi nella religione.
PREGHIERA. O Signore, che con una divina rivelazione hai designato a reggere la tua Chiesa, il santo vescovo Pietro Crisologo, concedi a noi che possiamo avere intercessore in cielo colui che avemmo dottore in terra.

Buongiorno...così!


 

martedì 29 luglio 2025

Scrivevamo così...oggi...lo scorso anno


 

La festa di San Bartolo avrà una regia unica. L'articolo sulla Gazzetta del sud del 29 luglio 2025


 

Accadde oggi...lo scorso anno


 

Slitta al 5 agosto l'intervento di disinfestazione e deblattizzazione a Vulcano


 

Lipari: La consigliera Dante aderisce a Fratelli d'Italia


COMUNICATO

MESSINA. Cristina Dante, consigliere comunale a Lipari, ha aderito a Fratelli d'Italia. Del suo ingresso nel partito- ratificato dal presidente del Circolo locale Gianluca Giuffrè e dal presidente provinciale Giosuè Giardina- dà notizia il deputato regionale Pino Galluzzo, sottolineando: «Lipari purtroppo vive una crisi amministrativa profonda e non a caso  obiettivo del nostro gruppo politico è dare alle isole un’opportunità  migliore nello stile e nei programmi di sviluppo. Serve anche una riconciliazione sociale: sono infatti troppi i conflitti che l’attuale amministrazione comunale ha causato in questi anni. Certamente Cristina Dante costituirà per FdI un significativo valore aggiunto».

Eletta nella lista “Siamo Eolie” del candidato sindaco Gaetano Orto, la neo esponente di Fratelli d'Italia insieme a Salvo Bucca (dirigente del partito a Lipari) e a Salvatore Ragno (presidente provinciale di Gioventù Nazionale) ha incontrato all'Ars Galluzzo e sottolinea: «Giorgia Meloni rappresenta per le donne che affrontano l’impegno politico un esempio da seguire. Non avevo mai aderito a nessun partito, ma il suo grande carisma mi ha convinto a farlo con FdI. Ringrazio l’onorevole Pino Galluzzo e tutta Fratelli d'Italia per aver accolto le mie idee per Lipari».


COMUNICATO:

Il consigliere comunale di Lipari, Cristina Dante, Ha aderito a Fratelli d’Italia

Giuffrè: “ Fratelli d’Italia cresce e si radica sul territorio”

Fratelli d’Italia alle Isole Eolie rappresenta una solida realtà che cresce di giorno in giorno. Negli ultimi mesi tantissime adesioni, in ultimo quello del consigliere comunale Cristina Dante che per il partito rappresenta un importante valore aggiunto che gli consente anche di essere presente all’interno del civico consesso.

Lipari, oggi più che mai, ha bisogno di un grande e solido gruppo che possa traghettare il paese verso la luce e la speranza superando la grossa e profonda crisi amministrativa che sta vivendo.  Servono fatti concreti e non propaganda degna dei peggiori regimi. 

Diamo il benvenuto a Cristina Dante nella grande famiglia di Fratelli d’Italia e le auguriamo buon lavoro.

Gianluca Giuffrè

Coordinatore Comunale di Lipari

EUTERPE EOLIE FESTIVAL 2025 Riscontro positivo sull’Isola di Lipari. Si prosegue a Salina con “Armonie dell’Isola”.

   

L'Associazione Euterpe è entrata nell’undicesimo anno di attività e, come da mission statutaria, ha provato a differenziare e delocalizzare l’offerta culturale allo scopo di raggiungere una più ampia varietà di pubblico: musica classica da camera, la cosiddetta musica colta, il Jazz, la prosa.

Sull’isola di Lipari il primo concerto della rassegna “Spartiti per le Eolie” si è svolto il 18 luglio nell’ormai abituale e accogliente Basilica di San Cristoforo a Canneto, si sono esibiti, in duo, il clarinettista dell’Opéra Royal di Liegi Biagio Enzo Giuffrida, e il pianista, e presidente dell’associazione Euterpe, Salvatore Gitto.

Sono stati eseguiti:

Di Saint-Saens la Sonata per clarone, o clarino basso, e pianoforte in mi bemolle maggiore op. 167: struggenti alcuni dei numerosi temi musicali proposti dall’autore.

Di Rota la sonata per clarinetto e pianoforte in re maggiore che ha ricordato agli appassionati le sonorità, il lirismo e la fantasia sognante di Federico Fellini, di cui Rota ha composto quasi tutte le colonne sonore dei suoi film.

Di Piazzolla il “Grande tango”. Si è tornati al clarone e alle accattivanti sonorità argentine del grande maestro, i suoi ritmi, la sua indiscutibile e inconfondibile personalità.

Per finire due “Divertimenti” di facile ascolto e comprensione: la “Carmen fantasie”, un mix delle arie più note della Carmen di Bizet, dello spagnolo Sarasate, e la “Fantasia da concerto su temi del Rigoletto di Verdi composta da Luigi Bassi. Grande affluenza di pubblico, chiesa praticamente piena, entusiastico apprezzamento e ovvio bis, un bellissimo brano di Carmelo Travia.


Il secondo concerto dal titolo “Garden&Razembon blues”, il 20 luglio, si è svolta presso la sala congressi dell’Hotel Gattopardo, gentilmente concesso da Fabiola Famularo. Un esperimento ben riuscito: portare il Jazz e le sue improvvisazioni, i suoi, guizzi, le sue invenzioni, anch’esso musica colta, alla disponibilità di chi si sente pronto per quest’ascolto.

Si sono esibiti Badrya Razem, voce meravigliosa, profonda e acuta secondo necessità, con una straordinaria capacità di modulazione e grande varietà di tecniche, e il pianista Federico Bonifazi, bravissimo a seguire, stimolare, indirizzare e proteggere la cantante, con improvvisazioni degne di grande considerazione. Eccellente.

Sono stati eseguiti gli standard americani che hanno segnato la storia del jazz e tre canzoni italiane (Endrigo, Paoli, Concato) a mio parere veramente emozionanti. Personalmente mi sono commosso. Non erano più canzoni: sono diventate aria, cuore, sentimento, splendore.

Grande apprezzamento e grande successo. Tutti gli intervenuti veramente soddisfatti e anche contenti. Proprio così: contenti.

La terza serata, il 26 luglio si è svolta nel giardino del Centro Studi Eoliano, usufruendo della loro squisita disponibilità.  Una serata di prosa nella quale un bravo Enrico Ianniello ha letto o, meglio, recitato con consumata arte più di una quarantina di pagine del suo romanzo “La vita prodigiosa di Isidoro Sifflottin”, romanzo, favola, saggio d’ambiente e di costume di tempi andati, vincitore del Premio Campiello Opera Prima 2015.

Nell’introduzione alla lettura, Jacques Michaut Paternò, ha ricordato le difficoltà per riuscire a far approdare a Lipari questo performer del “one man show” in programma: l’incontro a Parigi, gli appuntamenti mancati, l’incontro a Napoli e, finalmente, la realizzazione della serata.

Riscontri più che positivi per la stagione culturale di Euterpe sull’isola di Lipari. Il 30 e 31 luglio il Euterpe Eolie Festival proseguirà a Salina con la VI edizione di Armonie dell’Isola, la rassegna di musica classica promossa insieme al Comune di Santa Marina Salina come ormai da tradizione nell’incantevole cornice del sagrato della chiesa di San Bartolomeo nel piccolo borgo di Lingua.

 I suoni delle onde del mare accompagneranno due formazioni strumentali tanto diverse quanto affascinanti: l’arpa con il flauto (duo Aurora Nicoletti – Emanuele di Giacomo) e il saxofono con la fisarmonica (duo Marina Notaro – Giuseppe Bozzo). Attraverso questa originale fusione timbrica, gli artisti proporranno un repertorio ricco e variegato, dalle pagine raffinate di Donizetti e Fauré all’eleganza ritmica di Bartòk e Piazzolla. I concerti avranno inizio alle ore 19.30.

 

Antonio Amico

Buon compleanno a...

... Rosario Gitto, Carlo Merlino, Vito Torre, Giusi Lorizio, Benedetto Marcello Tedros, Tindaro Fichera, Mario Bonarrigo, Bartolomea Cafarella, Frank Bartolo Maria Malfitano, Walter Taranto, Letizia Famularo, Waarnakulasuriya Awanthi, Shamini Fernando, Anna Tartaro, Maria Beatrice Bonica







VENTO FORTE: INVITO ALLA PRUDENZA PER BAGNANTI E DIPORTISTI

 

La Capitaneria di Porto di Milazzo invita bagnanti e diportisti a prestare la massima attenzione in questi giorni caratterizzati da condizioni meteo-marine avverse, in particolare a causa di venti provenienti da ponente che stanno interessando il litorale.

Il vento forte può intensificare il moto ondoso e generare una significativa risacca lungo la costa, fenomeno che può rendere insidiosa la balneazione, soprattutto per chi non ha particolare esperienza nel nuoto o si trova in tratti di mare non sorvegliati. Si raccomanda pertanto di adottare la massima cautela ed evitare di entrare in acqua quando le condizioni risultano sfavorevoli, privilegiando una fruizione del mare in sicurezza dalla spiaggia.

Anche i diportisti sono invitati a verificare sempre le previsioni meteo prima di prendere il mare ed a mantenere un costante ascolto dei bollettini nautici, adottando tutte le precauzioni necessarie per la propria sicurezza e quella degli altri.

La Capitaneria di Porto – Guardia Costiera assicura costantemente il proprio impegno nelle attività di vigilanza e nella salvaguardia della vita umana in mare. In caso di emergenza o necessità, si ricorda che è sempre attivo, 24 ore su 24, il numero blu 1530, gratuito su tutto il territorio nazionale.

Oggi, 29 luglio: Santa Marta di Betania

 Era sorella di Lazzaro e di Maria. Era questa una famiglia molto distinta e caritatevole che Gesù molto amava e sovente onorava con la sua presenza.

A Marta era affidata la cura delle faccende domestiche. Ella mostrava ogni impegno per servire bene Gesù, e S. Luca narra che una volta, vedendo che la sorella Maria non l'aiutava nelle sue faccende, si lamentò dolcemente col Maestro Divino dicendo:
« Signore, non t'importa che la mia sorella mi lasci sola a servire? ». Ma Gesù, pur non biasimando la sua sollecitudine, le disse: « Marta, Marta, tu ti affanni e t'inquieti di troppe cose. Una sola cosa è necessaria ».

Cristo nella casa di Marta e Maria
autore Alessandro Allori anno 1605 titolo Cristo nella casa di Marta e Maria

Alla morte del fratello Lazzaro le due sorelle rimasero molto contristate e non c'era chi potesse consolarle nel loro dolore. Fosse almeno stato presente Gesù! Egli, avvisato, non era ancora ritornato. Ma quattro giorni dopo, ecco arrivare il Maestro. « Marta, narra l'evangelista S. Giovanni, appena seppe della venuta di Gesù, gli andò incontro, mentre Maria se ne stava in casa a piangere. Disse a Gesù: Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto. Ma anche ora so che tutto quello che domanderai a Dio, te lo concederà. Gesù le disse: Tuo fratello risorgerà. Rispose Marta: Lo so che risorgerà nella risurrezione dell'ultimo giorno. E Gesù: Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se morto vivrà e chi vive e crede in me, non morrà in eterno. Credi tu questo? Ella rispose: Si, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il figliuolo di Dio vivo, che sei venuto in questo mondo ».

Gesù, per rinfrancare la fede di Marta e di Maria e per mostrare ai Giudei ch'egli era veramente padrone della vita e della morte, giunto al sepolcro, disse ai circostanti: « Togliete la pietra ». E a Marta che gli osservava: « Signore, già puzza, perchè da quattro giorni è lì ». Gesù rispose: « Non ti ho detto che se credi. vedrai la gloria di Dio? ». Gesù richiamò in vita Lazzaro, e « molti Giudei, conchiude l'Evangelista, venuti da Maria e da Marta, avendo visto quanto aveva fatto Gesù, credettero in Lui ». Non si può certo descrivere la gioia delle due sorelle nel riavere vivo il loro amato fratello che tanto avevano pianto. Esse per tutta la vita serbarono al Redentore la più viva gratitudine.

Molto probabilmente Marta fu presente al Calvario con sua sorella Maria, e con lei vide il Salvatore risorto. Dopo l'Ascensione di Gesù al cielo, Marta, con la sorella Maria ed il fratello Lazzaro, fu dai Giudei gettata in mare, perchè venisse sommersa dalle onde; ma la nave miracolosamente protetta e guidata giunse incolume nel golfo di Marsiglia. In questa città S. Marta fondò una comunità di vergini che governò santamente, finchè ricca di meriti, il 29 luglio dell'84, passò al gaudio sempiterno. Le sue reliquie si venerano a Tarascona, sul Rodano.

Marta fu anche nota per aver sconfitto un drago, la Tarasca, che aveva terrorizzato gli abitanti di Tarascona. Metà bestia e metà pesce, il mostro era intento a divorare un uomo, quando fu annientato da Marta, armata di aspersorio e acquasantiera.

PRATICA. Il rimprovero del Maestro fatto a Marta ci porti ad attendere con maggior cura alle cose spirituali.

PREGHIERA. Esaudiscici, Dio nostro Salvatore, affinchè, come ci rallegriamo della festa della tua beata vergine Marta, così veniamo ammaestrati nella vera devozione.

MARTIROLOGIO ROMANO. Memoria di santa Marta, che a Betania vicino a Gerusalemme accolse nella sua casa il Signore Gesù e, alla morte del fratello, professò: «Tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo».

ICONOGRAFIA


Nell’ iconografia tradizionale Santa Marta è ritratta quasi sempre in veste monacale con il famoso drago Tarasca ai suoi piedi, il secchiello e l'aspersorio nelle mani. Secondo la leggenda, la Santa ammansì la Tarasca mostrandole la Croce e irrorandola, mediante l'aspersorio, con l'acqua benedetta contenuta nel secchiello; il drago ammansito, seguì poi docilmente S. Marta che, tenendolo legato alla propria cintura, lo condusse in città dove gli abitanti lo fecero a pezzi.

 Santa Marta
titolo Santa Marta
autore Carlo Mercurio anno secolo XVII


Santa Marta
titolo Santa Marta
autore Ambito lombardo anno Secolo XVII

Buongiorno...così!


 

lunedì 28 luglio 2025

Nuova rete ospedaliera, da Conferenza permanente per la sanità parere favorevole. Faraoni: «Maggiore integrazione con il territorio»

La Conferenza permanente per la programmazione sanitaria ha espresso, a maggioranza, parere favorevole sulla proposta di riorganizzazione della rete ospedaliera. L’organismo si è riunito, questa mattina, nella sede dell’assessorato della Salute a Palermo. A fronte delle osservazioni avanzate dall’Anci sulla necessità di una maggiore integrazione con il territorio, l’assessore Daniela Faraoni ha assicurato che proprio le strutture intermedie avranno un ruolo di primo piano.

«Nel corso dell’articolato incontro di oggi – dice Faraoni – ho ribadito che, come governo Schifani, porteremo ancora avanti quel percorso, già avviato, che si fonda su un sempre più stretto collegamento tra la rete ospedaliera e il territorio. Strutture come le case di comunità possono infatti facilitare, nel perimetro delle funzioni per le quali sono state pensate, l’accesso alle cure e, allo stesso tempo, ottimizzare le attività dei pronto soccorso evitando il ricorso a questi presidi quando è possibile soddisfare i bisogni a livello territoriale».

Al termine dell’incontro, l’assessore, che per legge presiede la Conferenza, ha espresso la volontà di valorizzare ancora di più il ruolo dell’organismo collegiale nell’ambito della programmazione sanitaria.

Slitta al 1° agosto l'apertura della sezione museale a Panarea


 

Controlli alle Isole, denunce e sequestri. L'articolo di Salvatore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 28 luglio 2025


 

Frana in spiaggia a Ginostra. A causarla le capre selvatiche. L'articolo di Salvatore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 28 luglio 2025


 

Lipari: Svelata la targa apposta in vico Dogana in memoria della fuga di Lussu, Rosselli e Nitti dal confino liparese

 Svelata ieri in vico Dogana, a Lipari, una targa in memoria della storica fuga, il 27 luglio 1929, dal confino isolano di Emilio Lussu, Carlo Rosselli, Fausto Nitti, i tre antifascisti, inviati al confino, nella maggiore isola delle Eolie dal governo fascista. 

La targa, svelata dal sindaco di Lipari, Riccardo Gullo, è stata installata in un luogo significativo: attraverso vico Dogana che, a quell’epoca, consentiva di raggiungere il mare, dietro la chiesa di San Giuseppe, avvenne, infatti, la fuga. Il vicolo, tra l’altro, già ospita una delle 50 mattonelle del “Percorso del confino”, attraverso le quali, inquadrando, con uno smartphone, il codice QR stampigliato, si ha la possibilità di ricevere informazioni specifiche relative a quanto è successo in quel particolare luogo attraverso i racconti dei confinati politici di cui saranno anche presentate in modo interattivo e ipertestuale biografia e ricordi. 

Alla cerimonia hanno preso parte, giungendo dalla Sardegna, Claudio Cugusi, fondatore del Centro studi “Emilio Lussu” e Aldo Berlinguer (Università di Cagliari).

Terzo anniversario scomparsa Giovanni Profilio. Giovedì prossimo Messa in suffragio a Canneto


I biglietti vincenti del sorteggio per San Cristoforo 2025


 

Buon compleanno a...

...Turya Touria El Mselek, Floriana Giuffrè, Angelo Sidoti, Carmelo Di Luca, Stéphane Michaut Paternò, Stella Pamelaa Faranda, Antonino Branca, Giacomo Fiordaliso, Marta Falanga, Fabrizio Biviano, Nicolas Alessandro

Scrivevamo così...oggi...lo scorso anno


 

Uno "scrigno" archeologico anche a Panarea. L'articolo di Salvatore Sarpi sulla Gazzetta del sud di ieri, 27 luglio 2025


 

Riceviamo dalla famiglia di Giovanni Profilio e pubblichiamo

 Unitamente alla mia famiglia, in particolare ai miei genitori, desidero ringraziare tutte le persone che in queste ore ci hanno contattato esprimendo la loro solidarietà a seguito dell'intervista rilasciata dal Sindaco di Lipari, dott. Riccardo Gullo, al giornalista Andrea Barrica di EolianaMente.

Il Sindaco dal minuto 6.10 dell'intervista ha proferito le seguenti parole "... avessi detto si cambia subito forse quel ragazzo che è morto nel tunnel si sarebbe salvato perché quel ragazzo era chiaro che era vittima dell’alcol e di altro”.

Egregio sig. Sindaco, Lei non ha avuto nessuna sensibilità per la memoria di mio fratello Giovanni Profilio, né tanto meno per il dolore della nostra famiglia e in particolare per mia madre che da quel giorno non vive più, lasciando intendere che Giovanni era sotto l’effetto di alcol e sostanze stupefacenti. Ciò in concomitanza con la ricorrenza del terzo anniversario dalla morte.

Lei non conosceva Giovanni.

Giovanni era un bravo ragazzo, un grande lavoratore, un figlio di famiglia e Lei non aveva alcun diritto di ledere la sua memoria. 

È pendente un processo dinnanzi il Tribunale di Barcellona in cui verranno accertati i fatti e le responsabilità, anche in relazione alle condizioni in cui versava - e versa tutt'oggi - il manto stradale, come accertato dalle perizie tecniche agli atti del processo.

Mi permetta sig. Sindaco di consigliarLe di occuparsi della sicurezza delle strade di Lipari, piene di buche e prive di segnaletica a terra, che ogni giorno mettono a rischio l'incolumità di tutti noi. Questa sì che è una situazione chiara, come dice Lei, sotto gli occhi di tutti.

Non si permetta più a tirare in ballo la persona del nostro caro Giovanni.

Giovanni era un ragazzo di Lipari con tanti sogni: figlio, fratello e zio modello e la sua memoria merita rispetto. Il nostro dolore merita rispetto.

Tindara Profilio

Nominati i commissari ad acta a Leni e Lipari per l'approvazione del rendiconto 2024

 L'assessorato regionale alle Autonomie locali ha provveduto a nominare i commissari ad acta a Leni e Lipari per l'approvazione del rendiconto 2024.  A Leni è stato nominato Mastrolembo Ventura Domenico, a Lipari, Leonelli Daniela 

Oggi, 28 luglio: Santi Nazario e Celso

 S. Nazario ebbe la fortuna di avere una piissima madre per nome Perpetua la quale era stata ammaestrata nella fede da S. Pietro, o almeno da alcuni dei suoi primi discepoli. Benchè suo marito, che occupava un posto distinto nell'impero, fosse pagano, ella tuttavia si studiò di ispirare al giovanetto Nazario, suo figlio, un ardente desiderio di consacrarsi a Gesù Cristo. Le sue lezioni ebbero un successo che superò le sue speranze. Nazario divenne un perfetto modello di tutte le virtù cristiane. Ardente di zelo per la salute delle anime, abbandonò Roma, sua patria, si recò a predicare la fede in molti luoghi con un fervore e con una generosità degna di un discepolo degli apostoli. Giunto a Milano i pagani lo arrestarono con un giovane di nome Celso, che lo accompagnava per assisterlo nei suoi viaggi e l'uno e l'altro furono condannati a perdere la testa sotto la mannaia. Soffrirono il martirio verso l'anno 68, poco dopo che Nerone aveva scatenata la prima persecuzione sanguinosa contro la Chiesa.


Il ricordo dei due martiri si perse fino al ritrovamento dei corpi da parte di sant'Ambrogio che nel 395 grazie ad un'ispirazione decise la riesumazione di due corpi sepolti negli orti fuori città. Uno dei corpi, decapitato ma incorrotto, fu ritenuto quello di Nazario e fu trasportato davanti a Porta Romana, dove venne eretta una basilica in suo onore. Nel luogo del ritrovamento delle ossa del secondo, ritenute quello di Celso, sorse un'altra basilica.

PREGHIERA La santità di Naziario e Celso già da te coronati, o Signore, ci difenda ed implori soccorso per la nostra debolezza.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Milano, santi Nazario e Celso, martiri, i cui corpi furono rinvenuti da sant’Ambrogio.

Buongiorno...così