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giovedì 2 ottobre 2008

Il "Pietro Novelli" ha lasciato Lipari. Proseguono le indagini sull'incidente.

Oggi, intorno alle dodici, la nave traghetto "Pietro Novelli", dopo le necessarie verifiche da parte dei tecnici del RINA ed una serie di simulazioni di approdo, partenza e navigazione, ha potuto lasciare Lipari per dirigersi a Milazzo dove i tecnici effettueranno delle meticolose verifiche alle apparecchiature di bordo onde accertare cosa può essere realmente accaduto. Si verificherà anche se vi sono degli interventi strutturali da effettuare e ciò nell'ottica di rimettere al più presto possibile il “Pietro Novelli” in linea non avendo, in atto, la Siremar altri mezzi in grado di sostituirlo. Intanto proseguono le indagini dell'autorità marittima per fare luce sull'incidente di ieri pomeriggio che, per fortuna, non ha portato a conseguenza alcuna per i passeggeri, causando lievi danni al mezzo e, decisamente più gravi, alla struttura portuale di Sottomonastero.

L'architetto Giansanto lancia una idea "per una miglior qualità dell’abitare ed un ambiente più “intelligente”.

Riceviamo dall'arch. Giansanto Lo Giusto e pubblichiamo:
SOLE,VENTO E MARE–PER LE ISOLE MINORI – ENERGIE RINNOVABILI E PAESAGGIO
11 -12 OTTOBRE ISOLA DI CAPRI
Questo il Convegno organizzato da MareVivo per la promozione di un'opportuna politica di gestione delle risorse ambientali delle Isole Minori con l'utilizzo prevalente delle fonti di energia rinnovabili e l'inserimento opportuno delle nuove tecnologie ad esse collegate mediante la ricerca di soluzioni architettoniche che consentano un'integrazione efficace degli impianti con l'ambiente naturale circostante. Su questo tema si intende coinvolgere architetti, ingegneri e tecnici, lanciando nell'occasione un Bando Internazionale di idee e progetti con l'intento di pervenire alla definizione di adeguati modelli di sviluppo da applicare sul territorio delle Isole Minori.
La stessa tematica si iniziava a sviluppare anni fa nelle Isole Eolie, a Lipari, quando all'Amministrazione Comunale del tempo, guidata dal sindaco Michele Giacomantonio, veniva presentata un'interessante proposta intesa come un primo contributo ad una miglior qualità ambientale.
La riportiamo..... visto che ci sembra ancora più che mai d'attualità...
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Una proposta per una miglior qualità dell’abitare ed un ambiente più “intelligente”.
Bozza per un Concorso Pubblico di Idee e Progetti sul Tema:
“LA CASA EOLIANA DEL TERZO MILLENNIO”
Creatività e tecnologia per valorizzare ed innovare l’architettura tipica delle Isole Eolie nell’ambito di un modello di sviluppo edilizio ed urbanistico ecoefficiente ed ecocompatibile indirizzato alla definizione della Eolie come luogo di eccellenza ambientale.
Il Concorso intende promuovere nel campo dell’edilizia residenziale una ricerca progettuale che abbia come obiettivo la determinazione di una o più tipologie abitative, mono e plurifamiliari, il più possibile autosufficienti dal punto di vista energetico ed infrastrutturale e che rispondano inoltre ai seguenti requisiti:
a) estetico-morfologici
attinenza alla tradizione architettonica eoliana ed agli elementi compositivi e costruttivi che la contraddistinguono promuovendone l’innovazione fin’anche alla libera interpretazione.
b) funzionali-distributivi
soluzioni progettuali flessibili e polivalenti per un’ampia possibilità di utilizzazione nel territorio ed un’ottimale fruizione degli spazi anche nell’ambito di destinazioni d’uso complementari (es. ricettività turistica stagionale, residenza a servizio di attività produttive e turistiche – Agriturismo, Pescaturismo ed Ittiturismo – ed altre assimilabili).
c) strutturali-costruttivi-tecnologici
rispondenza alle norme antisismiche, utilizzo prevalente di materiali, prodotti e soluzioni impiantistiche ecoefficienti ed ecocompatibili con impiego di fonti di energia naturale e rinnovabile (solare, fotovoltaica, eolica).
Particolare cura deve essere posta nell’inserimento degli elementi tecnologici che devono risultare completamente integrati nell’edificio e nell’ambiente.
Uno studio approfondito deve riguardare lo smaltimento dei rifiuti domestici per i quali si deve tendere a privilegiare soluzioni autonome che mirino ad una pre-lavorazione differenziata per il successivo conferimento come materia prima da riciclare.
d) urbanistici-normativi
conformità a quanto prescritto da specifico allegato riportante i necessari riferimenti alla normativa vigente in materia.
Il Concorso è aperto a tutti i professionisti (geometri, ingegneri, architetti, designers ...) iscritti nei rispettivi Albi Professionali.
I progetti saranno suddivisi in due sezioni con rispettive graduatorie di merito:
1. Sezione Eoliana – riservata ai professionisti residenti ed operanti nelle Isole Eolie.
2. Sezione Nazionale ed estera – riservata a tutti gli altri professionisti.
E’ prevista inoltre una Sezione speciale-Giovani, riservata agli studenti eoliani dell’ultimo anno dell’Istituto Tecnico per geometri di Lipari, agli studenti eoliani frequentanti l’ultimo anno nei Licei Artistici ed Istituti d’Arte della Provincia di Messina ed agli studenti eoliani universitari Laureandi in Architettura ed Ingegneria.
I progetti premiati e quelli segnalati saranno presentati a Lipari nel corso di un Convegno che sarà organizzato per l’occasione sulle tematiche inerenti l’argomento.
Arch. Giansanto Lo Giusto

L'assessore Maggiore istituisce commissione di studio e consultazione sui trasporti marittimi

Pubblichiamo la lettera con la quale l'assessore Giovanni Maggiore comunica al sindaco di Lipari la costituzione di una commissione di studio e consultazione sui trasporti marittimi. Il Testo: Egregio Sig. Sindaco
Nella qualità di nuovo assessore ai trasporti con la presente Le comunico che al fine di rendere efficiente e propulsivo il lavoro ho costituito una commissione di studio e consultazione.
Ritengo che solo con la partecipazione di più persone, solo attraverso lo scambio di idee e di proposte nonché l' espressione di più intelligenze, l' attività politico amministrativa può essere proficua.
La commissione si compone dei Signori: Rag. Felice Mirabito, Cap. Giuseppe Merenda, Ing. Emanuele Carnevale, Cap. Renzo Russo, Rag. Carlo Profilio.
Certo che Lei condividerà questa mia iniziativa, Le porgo cordiali saluti.
L' Assessore ai Trasporti
(Avv. Giovanni Maggiore)

Lami: "Dolce" riscontro per la settembrata

COMUNICATO
Tanti tanti e buoni buoni ... erano i dolci che sono andati letteralmente a ruba nell´ambito della terza ed ultima serata prevista dal calendario della prima edizione della "Settembrata a Lami" organizzata, con dovizia di particolari, accuratezza e meticolosità dall´Associazione Borgata Lami.
Un successo senza precedenti per una "Sagra" che nasce con l´intento di raggruppare amici e paesani e che ha visto, invece, riversarsi nelle varie "location" delle tre serate, una vera e propria folla delle grandi occasioni.
Ha risposto così, tanta, tanta gente di Lipari e non solo di Lami (c´era quasi tutta la Borgata) ma anche dalle altre frazioni isolane, segno, questo, del desiderio di volersi ritrovare e riscoprire quei valori che si trovano anche in queste piccole e simpatiche sagre paesane.
Lami ha chiamato e tutta Lipari ha risposto, con entusiasmo incredibile, principalmente per ripagare delle grandi fatiche, oltre agli organizzatori e i soci, soprattutto le donne, le mamme e le nonne della "Borgata di Lami, che con le loro mani hanno saputo preparare vere e proprie leccornie.
Dalle "frittate" della prima serata a Pomiciazzo, alle "melanzane" della seconda serata a Penninella, per finire in bellezza con i "dolci tipici" nella piazzetta di Lami, colma di amici all´inverosimile nonostante l´arietta già frizzantina.
E non sono mancati i turisti stranieri che hanno particolarmente gradito.
Nacatoli, cassatele, spichittedda, piparelli, dolci di casa, zeppole, sfogliate, pasta squadata, sfinci di zucca, cornetti di marmellata, giggi col vinocotto, sesamini, , cannolicchi, e tanti dolci ancora per un meraviglioso giro di colori e sapori.
E poi torte di ogni gusto, crostate con marmellate locali, e anche qualche pasticcino e qualche babà casalingo.
Insomma davvero un teatro aperto per ogni gusto...
Ad accompagnare il tutto l´immancabile cioccolata calda, una bibita fresca, e, per chi voleva scaldarsi un po´ uno spumantino o un Martini rosso o la tradizionale buona malvasia.
E poi tutti in pista, ad ammirare l´artigianato locale oppure a ballare con la musica dei "Kalura".

Sviluppo Eolie: La presidenza ai comuni di Salina?

(gazzetta del sud- peppe paino) Sviluppo Eolie srl, la società a maggioranza pubblica che ha gestito i finanziamenti dei patti territoriali e che punta a diventare una vera e propria agenzia per lo sviluppo turistico dell'arcipelago, è ancora in attesa della nomina di un presidente e del vice da agosto. E ciò nonostante lo scorso 16 di settembre, le forze politiche liparote di una maggioranza in guerra, abbiano definito in maniera piuttosto anomala, con la nomina di tre assessori "civetta" il consiglio di amministrazione composto anche da quattro rappresentanti dei 36 soci privati.
Tuttavia, essendo stato smentita dall'amministratore delegato Alessandro Seminara la voce relativa alla mancata corresponsione degli emolumenti ai tre dipendenti, pagati regolarmente ogni primo del mese da 72 mesi, la situazione per l'individuazione dei vertici societari di nomina politica va delineandosi.
Dal consiglio di amministrazione si è dimesso l'assessore di Alleanza Nazionale, Natale Famà per la designazione alla presidenza da parte del gruppo che fa capo a Giuseppe Buzzanca del giovane Giovanni Mollica. In attesa delle dimissioni degli altri due assessori incompatibili, rispettivamente Corrado Giannò e Giulio China, Forza Italia punta su Alberto Ainis, ex assessore designato alle amministrative del 2007 nelle squadre dei candidati a sindaco Riccardo Gullo prima e Marco Giorgianni dopo, mentre l'Mpa di Salvatore Coppolina ha scelto Mimma Sparacino.
Da questi tre nomi, quale quello del futuro presidente? A mettere d'accordo tutti potrebbe essere il sindaco di Santa Marina Salina, Massimo Lo Schiavo che d'intesa con gli altri due primi cittadini isolani rivendica, dopo sei anni alla finestra, proprio la presidenza. Il nome del candidato è pronto da tempo: si tratterebbe del portavoce dello stesso sindaco, Domenico Arabia, dottore in Economia e Commercio. Scontata la riconferma del dottor Alessandro Seminara, quale amministratore delegato.

Lipari: Pietro Novelli in attesa delle verifiche del RINA

Resta ancora bloccata nel porto liparese di Sottomonastero, su disposizione dell'autorità marittima, la nave traghetto Pietro Novelli della Siremar protagonista ieri pomeriggio di un incidente per fortuna senza ripercussioni per i passeggeri e i marittimi che si trovavano a bordo. Il mezzo della società di Stato, a causa di un guasto tecnico, è andato ad impattare violentemente contro la struttura portuale danneggiandola e riportando esso dei lievi danni a poppa.
Il "Novelli" resta bloccato in attesa di una ispezione dei tecnici del RINA che dovrebbe avvenire già in giornata.
Intanto stamattina la nave veloce "Isola di Stromboli", che ieri sera ha effettuato il trasferimento a Milazzo di quanti si trovavo a bordo del Novelli e di quanti erano in fila nel molo di Lipari, ha effettuato la corsa mattutina per Milazzo alle 7 e 50. Approdando lateralmente al Novelli

mercoledì 1 ottobre 2008

Lipari: Nave traghetto contro il molo. Il resoconto e le ultimissime

Nave traghetto Siremar contro molo a Lipari per fortuna, nonostante il tremendo impatto, senza alcun danno per i passeggeri che si trovavano a bordo. E' accaduto oggi pomeriggio, intorno alle 17 e 25, nel porto di Sottomonastero al “Pietro Novelli” proveniente da Alicudi, Filicudi, Salina ed in proseguimento verso Milazzo. Il natante, in fase di manovra d'approdo, probabilmente per un guasto tecnico, (si parla di malfunzionamento dell'invertitore) invece di rallentare la sua corsa è andato ad impattare violentemente con la parte sinistra della poppa contro la struttura portuale, sradicando letteralmente una spessa piastra d'acciaio della banchina e sollevando e distruggendo la parte in cemento. Si è anche registrato un secondo molto più leggero impatto. Lievi i danni al mezzo. A seguire con apprensione la scena dal molo quasi una cinquantina di persone, molte delle quali erano in attesa di imbarcarsi. Qualcuno di essi si trovava addirittura nelle immediatezze della zona dove è avvenuto l'impatto. Dopo l'impatto il traghetto, a bordo del quale si trovavano una mezza dozzina di mezzi e una quarantina di persone, è uscito per poi riapprodare. A bordo l'impatto, come hanno raccontato coloro che si trovavano sul “Pietro Novelli”, è stato vissuto senza troppa apprensione, poichè i marinai, resisi conto che qualcosa non andava, hanno invitato i passeggeri a sdraiarsi a terra. In atto il “Pietro Novelli”, a bordo del quale per i necessari accertamenti sono immediatamente saliti il comandante del Circomare Lipari, Luca Politi e i carabinieri, è bloccato nel porto di Sottomonastero in attesa delle decisioni dell'autorità marittima, che ha aperto una indagine, e di un sopraluogo del Rina. Passeggeri e mezzi che si trovavano a bordo, così come quelli che dovevano imbarcarsi, si imbarcheranno a minuti sul traghetto “Isola di Stromboli” per raggiungere Milazzo

Il museo civico sarà intitolato a Spartaco Persiani. Iniziativa

Il realizzando museo civico del comune di Lipari sarà intitolato al compianto liparese Spartaco Persiani, scomparso recentemente e che ha rappresentato, sia dal punto di vista dell'impegno sociale-sportivo e politico, un esempio per le generazioni di isolani che hanno avuto modo di conoscerlo ed apprezzarlo. Nel museo civico, intitolato a Persiani, dovrebbero trovare posto anche le macchine storiche della sua tipografia, tutt'ora funzionanti. Lo ha anticipato il sindaco di Lipari Mariano Bruno, durante una commemorazione effettuata in apertura della seduta del consiglio comunale tenutosi stamattina.
Il primo cittadino di Lipari ha anche annunciato che sindaci delle isole minori siciliane attueranno congiuntamente una iniziativa, in atto allo studio e che avrà cadenza annuale, per ricordare l'ing. Giuseppe Giunta, il responsabile dell'ufficio Isole Minori della Regione Siciliana, considerato da tutti i sindaci isolani un amico nonchè preziosissimo punto di riferimento, deceduto a settembre a soli 57 anni, stroncato da un male incurabile.

Lipari: Nave Siremar contro il molo

Momenti di autentica apprensione oggi pomeriggio nel porto di Sottomonastero a Lipari dove la nave Pietro Novelli della Siremar, provenientie da Alicudi, Filicudi, Salina ed in proseguimento verso Milazzo, è andata ad impattare violentemente in fase di manovra contro la struttura portuale. Da quanto trapela a funzionare non è stato l'invertitore. A seguire con apprensione la scena dal molo quasi una cinquantina di persone, molte delle quali erano in attesa di imbarcarsi. Qualcuno di essi si trovava addirittura nelle immediatezze della zona dove è avvenuto l'impatto. Il traghetto ha riportato lievi danni a poppa, all'altezza dell'elica, consistenti invece i danni alla struttura portuale. Dopo l'impatto il traghetto, a bordo del quale si trovavano una mezza dozzina di mezzi e una ventina di persone, è uscito per poi riapprodare. A bordo l'impatto, come hanno raccontato coloro che si trovavano a bordo, è stato vissuto senza troppa apprensione, poichè i marinai, resisi conto che qualcosa non andava, hanno invitato i passeggeri a sdraiarsi a terra. In atto la Pietro Novelli, a bordo del quale per i necessari accertamenti sono saliti il comandante del Circomare Lipari, Luca Politi e i carabinieri per i necessari, accertamenti è bloccata nel porto di Sottomonastero in attesa delle decisioni dell'autorità marittima. Altre foto e aggiornamenti a tra poco

Acquacalda: Sopraluogo dell'ing. Sutera

Sopraluogo stamattina ad Acquacalda dell'ing. Nino Sutera, progettista dell'opera che dovrà essere realizzata nella zona di San Gaetano dalla "Ciro Menotti" di Ravenna. L'ingegnere si è soffermato con i responsabili del consorzio per fare il punto della situazione e per fare partire i lavori. Da noi avvicinato ha ricordato che il tempo(270 giorni, comprensivi di bonus maltempo) messo a disposizione per la consegna dell'opera è già cominciato a decorrere dal primo di settembre. Ha anche annunciato che, oltre che con uomini di sua fiducia, seguirà passo passo l'esecuzione dell'opera. Almeno una volta a settimana sarà ad Acquacalda ed una volta al mese sarà compiuta una ispezione subacquea.

Un ex lavoratore Italpomice: "Noi dimenticati".

Una lettera è stata inviata al presidente della Regione siciliana, all'assessore regionale ai beni culturali. ambientali e della pubblica istruzione, al prefetto di Messina e al sindaco del comune di Lipari da Bartolo Biviano, ex lavoratore della Italpomice. IL TESTO: “Nell’edizione del 22 settembre 2008 del Giornale di Sicilia a pag. 23 ho avuto modo di leggere un articolo dal titolo “Lavoratori ex Pumex, attendono risposta”, la dichiarazione resa dall’Assessore Regionale ai Beni Culturali On. Antonello Antinoro, che riporto integralmente: “ La salvaguardia delle isole Eolie, sito iscritto nella lista del Patrimonio mondiale dell’Umanità dell’Unesco, deve continuare ad essere un impegno prioritario del governo regionale. Al tempo stesso credo sia giusto dare risposte certe ai lavoratori della ex Pumex. La cessazione delle attività dell’azienda di estrazione ha ovviamente sconvolto la vita di questi dipendenti”.
Condivido pienamente quanto commentato dall’Assessore Antinoro, ma debbo però ricordare all’Assessore ed al Governo Regionale che a mantenere le Eolie nel sito Unesco non ha contribuito soltanto la cessazione dell’attività della Pumex, ma anche quella della Italpomice, che operava nella zona di Acquacalda di Lipari. Ma mentre sui lavoratori della Pumex si sono riversate le giuste attenzioni del Governo Regionale, del Prefetto di Messina, del Comune di Lipari e dei Sindacati, su quelli della Italpomice è stata registrata la totale indifferenza.Eppure anche i lavoratori della Italpomice hanno partecipato alle varie iniziative di protesta e sono stati presenti a Palermo ed in ogni altra sede. Ma, probabilmente perchè in numero esiguo (solo otto unità), sono stati ignorati ed abbandonati al loro destino dalle Istituzioni.
Chi scrive, Bartolo Biviano, residente in Lipari frazione di Acquacalda località Rocche, n° 28, dopo ben 34 anni di lavoro presso la società Italpomice si trova, ancora oggi, senza lavoro con moglie e figlia a carico a causa della cessazione dell’attività di estrazione della pomice.Ma pur se figli della stessa terra, pur se ospitiamo la stessa polvere bianca nei nostri polmoni, che spesso porta alla morte, ci è stato riservato un trattamento diverso. Stranamente per noi operai della Italpomice non esiste alcuna attenzione da parte del Governo Regionale e non ci viene data alcuna garanzia di lavoro, come se il futuro delle nostre famiglie non interessa. Mi domando, ma principalmente se lo chiedono i nostri figli, perchè questa disparità di trattamento? Naturalmente questa mia lettera non intende alimentare alcuna polemica “tra poveri”, dal momento che i lavoratori della Pumex hanno tutta la mia stima e solidarietà. Ma vuole richiamare l’attenzione delle Istituzioni Regionali, Provinciali e Locali affinchè assumino dei provvedimenti anche a sostegno dei lavoratori della Italpomice.
Spero che questo mio appello possa essere raccolto dal Presidente della Regione Siciliana, dall’Assessore Regionale BB.CC.AA. e P.I., convinto che intendono operare garantendo in modo uguale tutti i lavoratori della pomice.

Lipari: Si è riunito il consiglio comunale

Si è riunito stamattina il consiglio comunale di Lipari che, tra polemiche, prese di posizione e battibecchi vari, ha approvato la salvaguardia degli equilibri di bilancio con contestuale variazione per 800.000 euro.
In occasione della seduta odierna del consiglio vi è stato l'esordio ufficiale tra le fila della maggioranza, di Forza Italia nello specifico, del consigliere Fabrizio Famularo.
Ai lavori del consiglio non ha preso parte il segretario generale Maria Nicastro che da ieri ha lasciato il palazzo di via Falcone-Borsellino per trasferirsi al comune di Polizzi Generosa (Pa). Tutta l'attività dell'ufficio è nelle mani del vice-segretario Giovanni Famularo

Edda Ciano e l'amante comunista. La travolgente passione per Leonida ex partigiano e capo del Pci di Lipari

(Marcello Sorgi) Edda Ciano(nella foto) amò un comunista. Nel ‘45, nel primo inverno dopo la fine della guerra, a soli sette mesi dall’uccisione del padre, Benito Mussolini, e a ventitre dall’esecuzione del marito, Galeazzo Ciano, conobbe a Lipari, dov’era stata inviata al confino, Leonida Buongiorno, ufficiale durante la guerra nel Primo Battaglione Alpini «Ceva» e partigiano nella Resistenza in Francia, sotto il falso nome di Paul Zanettì. Lo vide per la prima volta a novembre, alto, forte, il volto saraceno di certi siciliani arabi, mentre cercava di trattenere un gruppo di paesani che si erano ribellati al vescovo. E in una delle sue prime sere tristissime, solitarie, deprimenti, nell’isola, se ne innamorò.
A Lipari la figlia del Duce era arrivata alla fine di un viaggio interminabile e umiliante a novembre del ‘45. Espulsa dalla Svizzera, dove aveva trovato riparo, dichiarata ospite non desiderata, era stata consegnata, alla frontiera, alle truppe alleate, che con un carrarmato l’avevano portata a Milano e di lì, con un aereo militare americano, a Catania, da dove poi una corvetta militare l’aveva tradotta alle Eolie. La nuova legge speciale approvata all’indomani della Liberazione prevedeva che questo fosse il destino riservato alle persone che avevano «tenuto una condotta ispirata ai metodi e al malcostume del fascismo». Ma nel rapporto di polizia che aveva accompagnato Edda al confino, complice forse la retorica e l’esaltazione del momento, figurava un’accusa ben peggiore: l’avere, lei, provocato l’ingresso in guerra dell’Italia, vincendo le resistenze del padre ed avvalendosi del forte ascendente che esercitava su di lui.«Mio caro amico e fidanzato», «caro e unico comunista», «caro Baiardo» (dal nome del cavallo del paladino Rinaldo), così Edda, nelle sue lettere e nei bigliettini che faceva consegnare tramite persone fidate, si rivolgeva a Leonida, che, più timido, le rispondeva con «Gentile amica» o «Cara Contessa». Buongiorno non era solo il capo del Pci eoliano rinato dopo la fine della dittatura, ma anche l’esponente di una famiglia antifascista che era entrata nella storia. Suo padre, Edoardo, musicista, primo trombone cantabile della banda del paese, si era sempre rifiutato platealmente di accompagnare le note di «Giovinezza giovinezza». Ed era il socialista, in contatto con le organizzazioni clandestine, che aveva fornito le carte navali e preparato la sera del 27 luglio 1929 la fuga dei fratelli Rosselli da Lipari a Tunisi e poi a Parigi, finita con il loro assassinio. Così uno strano caso voleva che il figlio del liberatore dei due martiri del fascismo incontrasse molti anni dopo la vedova del gerarca che li aveva voluti morti.«Caro amico, se i vostri impegni politici e i vostri svaghi della domenica ve ne daranno la possibilità, vorrete essere così cortese da venire a farmi una visitina? Sul tardi. Nel pomeriggio. Dio mi guardi dal monopolizzare il vostro tempo. Ma ho della malinconia. Del buon vecchio umor nero e desidererei udire delle storie fantastiche, tenere, allegre e buffe». Edda scriveva così, firmandosi «Ellenica», con il soprannome che lui le aveva dato, e Leonida la raggiungeva nella casa del padre, assente spesso perché in giro per i suoi concerti, dove lei era andata a vivere. Le prime volte, magari per stupirlo o per farsi desiderare, si faceva trovare coricata, coperta appena dal velo della zanzariera, e lui si sedeva lì, ai piedi del letto, e cominciava a raccontare. Parlavano e si scrivevano in francese e in inglese (forse per difendersi dalla curiosità dei «postini»), avevano alle spalle due storie avventurose e due mondi opposti. Edda, che amava leggere, non accettava che Leonida, uomo colto, preferisse la cultura orale e recitasse a memoria brani interi dell’Odissea. «Forse bisognerebbe leggere solo poesia amorosa», gli scrisse una volta. Di tanto in tanto andavano a fare un bagno nella spiaggia del Lazzaretto, fuori dal porto di Pignataro, o nella vicina isola di Vulcano. Lui le teneva l’asciugamano quando lei si cambiava il costume.Li dividevano, da una parte, la disillusione di lei per la sua storia finita in rovina, per gli inganni e i sotterfugi della politica, per le promesse mancate e i tradimenti subiti. E dall’altra il sogno comunista dell’«uomo nuovo» a cui lui invece aveva affidato tutte le sue speranze. Li vedevano passeggiare, al tramonto, sulla piazza della Civita, la parte più alta dell’isola tra il Municipio e il Castello. E con la buona stagione e le prime notti tiepide di Lipari, riscaldate solo dalla luce avara della luna e delle stelle, restavano fino a tardi sulla piccola terrazza della casetta sulla salita di San Bartolo, che lei presto chiamò «la petit mal maison». A Pasqua ‘46, pochi mesi dopo il primo appuntamento, la passione e l’intensità dei loro incontri intimi erano ormai di dominio pubblico. «Che ne pensate del nostro idillio? - scrive Edda - si sarà visto e sentito tutto!».Condannata a due anni di confino, Edda Ciano ottiene la libertà dopo soli nove mesi. Ci riesce grazie a un memoriale, scritto nelle lunghe giornate liparote, per convincere le autorità della eccessiva durezza delle accuse che le venivano contestate. E con un argomento, che è possibile Leonida le abbia suggerito. Nella sua autodifesa, infatti, Edda spiega che il suo coinvolgimento nelle vicende del regime era avvenuto solo per ragioni familiari. Poi dà una sintetica ricostruzione dei suoi rapporti con i vertici tedeschi: «Nel giugno del 1936 \ in casa della signora Goebbels conobbi il Führer. Gita sul lago, amabilità ecc. Conobbi via via Goering, Ribbentrop, Frank, Himmler, il Kromprinz. Pranzi, colazioni e le solite cose», come del resto era avvenuto a Londra con Chamberlain e McDonald. Incontri, concluderà Edda, assolutamente informali. «Come moglie del Ministro degli Esteri non potevo che seguire le direttive che mi venivano date e che erano esclusivamente mondane, seguendo il precetto sempre trovato esatto che molto si ottiene dopo un buon pranzo, ottimi vini, bella casa e piacevole compagnia».Né le lettere, né il memoriale, dicono se l’argomento della «mondanità», così futile, eppure così efficace, nel provocare il ripensamento delle autorità sulla durata del confino, sia stato condiviso o discusso con Leonida. Ma è intuibile, perché il modo in cui la contessa si descrive tutte le altre volte che parla di sé è ben lontano dal semplice bozzetto della padrona di casa addetta alle occasioni «mondane», e non in grado di essere messa a parte di questioni più serie.Fatto sta che Edda lascia Lipari nell’estate del ‘46 e la sua storia d'amore con Leonida conosce lo strazio della lontananza, della nostalgia, della gelosia. «Spero che voi siate infelice e soffriate a causa di Ellenica», scrive appena arrivata a Roma, tra un resoconto delle prime difficoltà da affrontare e del rischio di dover nuovamente lasciare l’Italia. E ancora: «Mio carissimo e unico comunista, vi amo assai. Adoro le vostre effusioni in inglese». E in un’altra lettera del 31 agosto ‘46: «Sono rammollita dal caldo. Sogno ad occhi aperti la calma delle notti di Lipari, dell’acqua blu, delle incantevoli sciocchezze che una voce a volte dolce e profonda mi sussurrava nell’orecchio». E a settembre: «Chéri, darling, è piacevole alzarsi al mattino e ascoltare parole di amore che vengono da lontano». E qualche giorno dopo: «Adorabile allievo di sieur Palmiro: non trovate che nei confronti dell’amore la politica non ha alcun fascino?». E in una busta con allegata una poesia di Byron: «La tempesta dei vostri telegrammi è deliziosa». Ci sono almeno due ritorni a Lipari di «Ellenica», memorabili, romantici, silenziosi, con lo sciabordio delle onde sulla riva a fare da sottofondo. E poi un terribile addio sulla banchina del piroscafo a Palermo. C’è la scoperta che Leonida ha una fidanzata, come dire, più tradizionale, sull’isola. La crisi di gelosia. Un gesto sconsiderato come la decisione, di Edda, di tagliarsi i capelli a zero e inviare le foto della testa pelata a Lipari. L’accorrere preoccupato di Leonida al Nord, per un breve viaggio. Poi il silenzio. Un’ultima lettera di Edda per smentire il suo fidanzamento, di cui parlano i giornali, con il conte Pietro Capuano, il gioielliere noto come Chanteclair, «o' gallo francese», a Capri. Leonida non risponde. E passeranno altri dieci anni prima di poter rivedersi, ormai stanchi, sull’isola.

martedì 30 settembre 2008

Vallone Bianco- Lipari: Qual'è attuale uso della proprietà comunale adibita a vivaio di Eolife?. Interrogazione di Lo Cascio

Al sindaco del comune di Lipari e per conoscenza al presidente del consiglio comunale di Lipari è indirizzata una interrogazione del consigliere Pietro lo Cascio avente per oggetto: Attuale utilizzo di terreno di proprietà comunale precedentemente destinato a ospitare una struttura nell’ambito di un progetto con fondi comunitari. IL TESTO
Gentile Signor Sindaco,
come Lei certamente ricorderà, il Comune di Lipari è stato promotore di un progetto comunitario Life-Natura, denominato LIFE99 NAT/IT/006217 o, più semplicemente, “Eolife99”, finalizzato alla tutela di alcune specie vegetali rare o minacciate presenti nel nostro arcipelago e per le quali l’Unione Europea prevedeva l’accesso a finanziamenti – anche congrui – destinati ad azioni per la loro conservazione. Si trattava di un’iniziativa varata nel 1999 e resa possibile grazie alla sensibilità dell’Amministrazione che l’ha preceduta, quella dell’allora sindaco Michele Giacomantonio, che la Sua Amministrazione ha “ereditato” e gestito durante le fasi conclusive, poiché tale progetto si è formalmente concluso nel 2004.
Nell’ambito delle azioni a carico del Comune di Lipari figurava la realizzazione di un “vivaio”, dotato di un casotto prefabbricato e di un serbatoio per la raccolta dell’acqua, che è stato allestito in località Vallone Bianco su un terreno di proprietà comunale, previa dovuta deliberazione dell’Amministrazione.
Come Le sarà certamente noto, anche dopo la conclusione dei progetti finanziati (in questo caso, al 75%) dall’Unione Europea, le azioni intraprese vengono mantenute sia per un principio di coerenza con le iniziative proposte e svolte, sia allo scopo di eventuali verifiche dei risultati – il cui esito può ovviamente condizionare l’ammissione dell’Ente a futuri progetti di vario genere che accedano a fondi comunitari.
Alla luce di tali doverose premesse,
La interrogo
per conoscere l’attuale utilizzo della proprietà comunale precedentemente destinata ad ospitare il vivaio del progetto Life-Natura in parola, ovvero se siano stati mantenuti l’originario allestimento e le sue dotazioni;
in caso contrario, per quale motivo e tramite quale atto si è ritenuto di variare la precedente destinazione.
Certo di un Suo cortese riscontro alla presente, La ringrazio anticipatamente per la risposta scritta e Le porgo distinti saluti.
Pietro Lo Cascio
consigliere comunale
gruppo “Eolie nel Cuore”

Edilizia economica e popolare. Lo Cascio a China: "Niente fatti solo...letteratura"

Nota inviata dal consigliere comunale Pietro Lo Cascio all’assessore all’edilizia economica
e popolare del comune di Lipari, Giulio China e p.c. agli organi di stampa. Oggetto: alcune osservazioni alla gentile risposta dell’Assessore China a mia interrogazione del 12/09/08 su “Obbligo dei Comuni di dotarsi di piani per edilizia economica e popolare”. IL TESTO:
Gentile Assessore,
rispondo alla sua missiva del 19 c.m. con la quale mi ha trasmesso un ricco carteggio intercorso tra Lei, il Sindaco, i funzionari del 3° Settore del Comune di Lipari, l’Assessorato regionale al Territorio e Ambiente e l’ing. Miceli, incaricato per la localizzazione e la progettazione di 100 alloggi di edilizia economica e popolare, con il quale ha inteso evidenziare che il Suo Assessorato “è sempre stato molto sensibile” a tale problema e “si è adoperato immediatamente ad attivare gli uffici competenti per l’espletamento dell’iter amministrativo al fine di definire i piani di zona”.
In particolare, resto sorpreso davanti al contenuto della raccomandata del giugno 2008 inviata dal Sindaco all’ing. Miceli, nella quale si da per scontata l’esistenza di un “piano per l’insediamento di 100 alloggi di edilizia economica e popolare”, realizzato su incarico ormai datato (settembre 1998) e – a quanto si afferma – già redatto e consegnato alla Amministrazione comunale.
Tale piano non risulta, agli atti, inserito nelle previsioni dell’adottato Piano Regolatore Generale; lo stesso piano, che a questo punto potremmo definire ipotetico, non solo non risulta approvato dall’Assessorato Territorio e Ambiente, ma nemmeno adottato dalla stessa Amministrazione Comunale. E comunque, se fosse stato in qualche modo adottato, alla data odierna, andrebbe probabilmente verificato alla luce delle prescrizioni del Piano Territoriale Paesistico. Inoltre, cosa ancora più grave, nelle previsioni del PRG comunale non risulta l’identificazione di un’area da destinare ai Piani di Zona per l’Edilizia Economica e Popolare, nonostante il Comune di Lipari sia, da tempo, obbligato a dotarsi di tale strumento urbanistico particolareggiato, e nonostante il fatto che tale obbligatorietà – e i parametri, tra il 40 e il 70% delle Zone omogenee C – sia chiaramente ribadita dalla Legge regionale 71/78.
La tesi degli estensori del PRG, ovvero che la eventuale scelta di tali aree sia un atto politico, è largamente opinabile, in quanto l’identificazione di una o più aree idonee a tali insediamenti è certamente un atto esclusivamente tecnico, mentre atto politico può risultare la successiva scelta di una o più aree tra quelle tecnicamente indicate e inserite nelle previsioni del PRG. L’Amministrazione comunale non ha avuto la volontà, o l’autorità, di imporre tale principio.
La Sua sensibilità al problema, nella qualità di Assessore all’Edilizia Economica e Popolare di questo Comune, e le iniziative da Lei promosse per l’attivazione degli uffici competenti, sono servite soltanto ad “attivare” la raccolta di una più o meno datata e velleitaria corrispondenza, che stante la documentazione da Lei gentilmente allegata, non esito a definire soltanto letteratura.
RingraziandoLa comunque per la tempestiva risposta, Le porgo distinti saluti.
Pietro Lo Cascio
consigliere comunale gruppo “Eolie nel Cuore”

Eolie: Calato il sipario sulla seconda edizione del "SalinaDocFest"

(gazzettadelsud) Dopo un'intensa full immersion durata una settimana, domenica scorsa si è conclusa la seconda edizione del SalinaDocFest, festival del documentario narrativo. Ideato e diretto da Giovanna Taviani, documentarista e studiosa dei rapporti tra cinema e letteratura, la manifestazione quest'anno aveva come titolo: "Il Mio Paese: Fughe ed Approdi". «L'anno scorso – ha detto la Taviani – l'iniziativa è nata quasi per caso, in maniera molto frenetica. Ma in quei tre giorni siamo comunque riusciti a proiettare film-documentari di alto livello. Tra l'altro – ha continuato l'organizzatrice – abbiamo avuto tra noi ottimi registi nazionali ed internazionali, oltre ad una qualificata giuria. Quest'anno ci siamo riproposti di raddoppiare tutto, pur sapendo che sarebbe costato lavoro e fatica. Questo non è il mio festival, ma il festival di un intero staff che lavora anche dietro le quinte».
L'evento è stato promosso dall'associazione "Salina Isola Verde" e dai tre comuni di Leni, Malfa e S. Marina Salina. Un autentico festival itinerante sul territorio dell'isola più verde delle Eolie, patrimonio dell'Unesco, degna prosecuzione di quella grande tradizione cinematografica che vede come ultimi protagonisti film del calibro de Il Postino di Troisi e Caro Diario di Moretti. Per la sezione "Documentiamoci" (votata dal pubblico), è stata assegnata la targa del primo premio al documentario "Un'ora sola ti vorrei" (2002) di Alina Marrazzi, dedicato alla propria madre. Per quanto riguarda il concorso vero e proprio, invece, il documentario "Come un uomo sulla terra" (2008) di Andrea Segre e Dagmawi Yimer ha vinto all'unanimità. Ha avuto la maggioranza dei voti da parte del pubblico e da parte della giuria specializzata, oltre ad essere stato scelto dalla giuria del Sao Paulo International Film Festival (a cui è gemellato il Festival di Salina) per essere ospite del prossimo Festival paulista.
Menzione d'onore per "Welcome Bucarest" (2007) di Claudio Giovannesi. Da ricordare la vittoria di Emanuela Gravina nel concorso di scrittura creativa "Giro Rapido", e la menzione d'onore per Giusy Valent. Ricordiamo, inoltre, il premio "Dal Testo allo Schermo" conferito a Vincenzo Consolo (l'anno scorso fu dato a Roberto Saviano).

Indagini subacque a Sottomonastero: Sabatini interroga

Una interrogazione avente per oggetto"Indagini subacque nei ritrovamenti archeologici nel porto di Sottomonastero" è stata inviata dal consigliere Adolfo Sabatini(Nuovo giorno) al sindaco del comune di Lipari, all'architetto Biagio De Vita e p.c. al Genio Civile Opere Marittime.
IL TESTO:
Il sottoscritto Consigliere Comunale Adolfo Sabatini, a seguito delle indagini eseguite nei ritrovamenti archeologici nel tratto di mare antistante il porto di Sottomonastero, con la presente INTERROGA le SS. VV. per sapere:
- cosa è emerso a seguito delle indagini subacque;
- quando si renderà pubblico anche con l’ausilio di foto e/o grafici quanto è stato trovato e rilevato;
- quali solo le determinazione dell’Amministrazione a seguito delle indagini.-
Si richiede risposta scritta nei tempi previsti dalla norme vigenti in materia.-
Distinti saluti.-
Il consigliere Comunale
Adolfo Sabatini

Turista spagnolo muore sullo Stromboli

Un turista spagnolo ha perso la vita ieri durante una escursione sullo Stromboli.
A.P. , 32 anni, si era avventurato sul vulcano insieme ad un gruppetto di escursionisti e del quale faceva parte anche una donna che aveva raggiunto con lui l'isola.
Il malessere l'ha colpito mentre si era ancora a quota 200. Per lui non c'è stato nulla da fare nonostante il tempestivo intervento di un medico che si trovava nel gruppo e, successivamente, della guardia medica che con i carabinieri si è precipitato sul vulcano una volta scattato l'allarme. Per salvargli la vita su è usato il defibrillatore e gli è stata iniettata dell'adrenalina. Purtroppo senza risultato.
La salma, su disposizione del magistrato di turno, nella tarda serata di ieri, è stato trasferito all'obitorio del cimitero di Lipari per i rilievi medico-legali.