L' Associazione Radioamatori Eoliani (ARE) continua a rappresentare una colonna portante per la sicurezza e la prevenzione nelle isole Eolie. Presso la caserma dei Vigili del Fuoco di Messina, i volontari Giuseppe Cirino e Davide La Greca hanno recentemente conseguito, superando brillantemente l’esame, l’attestato AIB (Antincendio Boschivo) per l’anno 2025. Un ulteriore passo avanti che rafforza le già ampie competenze operative dell’associazione.
ARE non è soltanto comunicazione radio e supporto tecnico: i suoi uomini sono formati e attivi su tutti i fronti della protezione civile, dalle emergenze ambientali e meteorologiche al soccorso in caso di calamità, passando per attività di prevenzione, sorveglianza del territorio e collaborazione con enti e forze istituzionali. Un presidio di sicurezza civica che opera con serietà, tempestività e profonda conoscenza delle dinamiche territoriali dell’arcipelago.
Il fenomeno degli incendi boschivi, sebbene in lieve calo negli ultimi anni, resta una minaccia concreta per l’equilibrio ambientale e la sicurezza delle Eolie. L’esperienza passata insegna che non è mai il momento di abbassare la guardia, specie in territori isolani dove l’intervento immediato può fare la differenza. Proprio per questo, l’inserimento di nuove unità certificate AIB all’interno dell’associazione rappresenta un tassello strategico nella risposta rapida ed efficace alle emergenze.
Una fase del recupero di ieri sul Monterosa
Con una squadra sempre più qualificata, l’ARE si conferma una risorsa insostituibile per la comunità eoliana. Un gruppo di volontari animati da passione, responsabilità e spirito di servizio, che ogni giorno mette a disposizione il proprio tempo e le proprie competenze per il bene collettivo.
Un grazie va a tutti loro, sentinelle silenziose ma instancabili del nostro territorio.
Si sono concluse positivamente le ricerche sul Monterosa di una giovane turista americana, che ha effettuato una escursione, in solitaria, su quella montagna: scesa per fare un bagno nella spiaggetta di "Casi i' fora", al momento di risalire ha smarrito il sentiero e ha lanciato l'allarme. Le ricerche sono state condotte da carabinieri e dai volontari dell'ARE, guidati da Pino Orto, che hanno impiegato anche un drone.
La donna è stata raggiunta, recuperata e trasferita con un gommone della Guardia Costiera, che già aveva trasportato via mare i soccorritori, al porto di Lipari per essere trasferita, in via precauzionale in ospedale: le sue condizioni, comunque, non destano preoccupazione. Lamenta, infatti, solo qualche graffio per via dei rovi.
Con uno concerto del pianista Fabrizio Mocata,Tango story in piano solo a cura della Filarmonica Laudamo, avrà inizio il 24 giugno la rassegna culturale promossa da Didime 90 a Salina, nel cuore delle Eolie. Il titolo complessivo rimane quello ormai storico dei più che trentennali "Incontri a Palazzo Marchetti", ma la varietà, la qualità e il numero delle iniziative ben giustificano un più ampio contenitore culturale denominato Salina International Arts Fest. Questo Festival – che si sviluppa da giugno a settembre – rappresenta di fatto la più estesa, varia e multiforme rassegna culturale delle Eolie: mostre, presentazioni di libri, concerti, master class e residenze artistiche animeranno il Palazzo Marchetti, uno splendido edificio del primo Novecento immerso nel verde delle colline di Malfa, con la partecipazione di musicisti molto noti quali Giuseppe Guarrera, Francesca Taviani, Fulvio Nicolosi, Giulia Lorvich, Mayumi Kanagawa, Prisca Amori, Paolo Vivaldi e molti altri ancora (impossibile qui nominare tutti, si rinvia al programma completo). Saranno presenti a Palazzo Marchetti prestigiose personalità del mondo della cultura e dell'arte fra le quali ci limitiamo a citare Marzia Roncacci, Antonio Calabrò, Cristina Comencini, Gaia Aprea, Pippo Di Marca, Leonardo Romanelli e artisti visivi quali Lucia Scuderi e Ambra Mirabito. Da giugno quindi fino a settembre includendo anche il tradizionale appuntamento del Salina Jazz Festival. Partner di Didime 90 saranno molte istituzioni culturali quali la Fondazione Lamberto Puggelli, la Fondazione Salina, la Filarmonica Laudamo, Worldrise Salina, Edizioni Brigantino, Banda Isola Verde. Questo ricco programma, nel quale spiccano quest'anno i temi della guerra e della pace, vuole essere tuttavia un festoso e impegnato momento di incontro fra artisti e operatori culturali provenienti da tutta Europa e i cittadini eoliani e i tanti turisti attratti dalla bellezza delle Eolie e dal culto dell'ospitalità tipico di Malfa e dell'isola di Salina.
Alla presenza della Presidente della Fidapa BPW Italy Distretto Sicilia, Letizia Bonanno, si sono tenute le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali della sezione Isole Eolie ‘Le sette sorelle’, relativamente al biennio 2025/2027. A seguito di un’assemblea molto partecipata e in un clima di grande collaborazione, sono state elette le componenti del nuovo direttivo: presidente Chiara Giorgianni, vicepresidente Marianna Triolo, segretaria Daniela Iannuzzi e tesoriera Cinzia Taranto. Revisori dei conti: Lucia Bonfante, Eliana Mollica e Nunziatina D’Alia. Consigliere: Enny Bernardi, Nunzy Bonica e Alessandra Lo Ricco. A partire dal 1° ottobre, la presidente eletta Chiara Giorgianni subentrerà a Nunziella Biviano, che assumerà il ruolo di past presidente. Per Chiara Giorgianni, socia fondatrice e prima presidente della sezione Isole Eolie ‘Le sette sorelle’, è un ritorno alla guida del movimento di opinione femminile, dopo molti anni, quasi due decenni, dalla sua fondazione. Al termine delle operazioni di voto, la presidente Nunziella Biviano è intervenuta per ringraziare tutte le socie, per il sostegno e la collaborazione, augurando al nuovo direttivo e alla sezione un biennio ricco di soddisfazioni, nel segno della condivisione. 14 giugno 2025 Sezione Fidapa Isole Eolie “Le sette sorelle”
A Chiara e a tutte le componenti il direttivo le nostre congratulazioni
Al via oggi a Stromboli la VII edizione del Marosi festival
che avrà come tema “Variazioni sulle singolarità del mare”. Il festival propone
una riflessione collettiva e critica sull’ambiente e sull’ecologia, mettendo al
centro il mare come soggetto vivo e in trasformazione: il focus è sui diritti
del mare e nella difesa dei corpi idrici del pianeta. Il programma, che andrà
avanti sino al 19 giugno, include set di danza e arti sonore, installazioni,
talk con artisti e esperti, laboratori, narrazioni teatralizzate e concerti
itineranti, in un equilibrio tra festa e pensiero critico. Nato sull’isola di
Stromboli nel 2017, Marosi è un progetto di danza e arte performativa
multidisciplinare, dedicato interamente ai processi di creazione artistica,
ideato e diretto da Giulia Ferrato e co-curato con Anna Basti. Stavolta
l’avventura si dipana con un focus sul mare come corpo con propri movimenti e
forze. In un ecosistema delicato e potente come quello di Stromboli, Marosi
Festival vuole contribuire a creare spazi collettivi di bellezza, confronto,
consapevolezza e cura di tutti i corpi, nel rapporto tra il cambiamento del
paesaggio e la memoria collettiva a partire dalla relazione storica tra i due
villaggi di Stromboli e Ginostra. “Con Marosi Festival - dichiara l’ideatrice
Giulia Ferrato - esploriamo la relazione tra arte e territorio, ricercando una
conoscenza più profonda di Stromboli per sperimentare forme innovative di
fruizione e restituzione e per creare relazioni di lungo periodo con gli
artisti, la comunità e le associazioni locali che rappresentano un presidio
culturale continuo”.
Questo quanto trovato, una decina di minuti fa, sulla spiaggia a Canneto, in poco meno di un metro quadro, da un nostro concittadino e dalla sua famiglia.
Ce n'é per tutti i gusti: plastica, immondizia varia, scarti di tonno, presumibilmente quello spiaggiato nei giorni scorsi, e, per non farsi mancare niente anche quel che resta di una bici.
Federalberghi Isole Eolie ha formalmente trasmesso oggi una PEC dettagliata al Presidente della Regione Siciliana, On. Renato Schifani, all'Assessorato e al Dipartimento Regionale Mobilità, con in copia l'ART, il Ministero della Mobilità, i Sindaci eoliani e quelli del comprensorio Tirreno-Nebrodi. L'obiettivo è sollecitare un confronto trasparente sulle reali esigenze delle comunità insulari, ribadendo l'insostenibilità e l'inopportunità della nuova tratta marittima Capo d’Orlando – Vulcano – Lipari – Santa Marina Salina.
Questa iniziativa giunge in risposta al comunicato congiunto dei 22 Sindaci della costa Tirreno-Nebrodi, che hanno espresso "stupore" e fiducia nella nuova tratta, definendola un "investimento lungimirante". Apprezziamo e rispettiamo l'entusiasmo e la visione di sviluppo del Nord-Est siciliano, ma è fondamentale distinguere tra le aspirazioni politiche e i vincoli giuridici e procedurali. Se si fosse trattato di un investimento turistico, vista l’entità delle somme messe a disposizione, ben altre avrebbero dovuto essere le modalità e gli obiettivi da perseguire. La questione qui va invece incardinata nell’attivazione di oneri di servizio pubblico per il miglioramento della mobilità e della continuità territoriale delle popolazioni insulari. L'impiego di tali fondi pubblici e la garanzia della continuità territoriale devono invece rispettare normative stringenti, come l'Art. 4 del Regolamento (CE) n. 3577/1992, la cui priorità è assicurare la mobilità e sostenere le attività economiche delle isole minori.
Nel suo ruolo di tutela degli interessi delle imprese e delle comunità insulari – asset principale del sistema turistico locale – Federalberghi Isole Eolie contesta fermamente l'approccio adottato. Sottolineiamo come non si possa costruire un modello di sviluppo turistico duraturo con una coppia di corse giornaliere "calate dall'alto". È invece necessaria una visione strategica a medio-lungo termine e processi decisionali condivisi, basati su studi approfonditi e analisi di impatto.
La PEC evidenzia numerose perplessità: l'obiettivo di decongestionare il polo di Milazzo, con una sola coppia di corse giornaliere, appare contraddittorio, sollevando interrogativi sulle infrastrutture intermodali a supporto. I 2,85 milioni di euro stanziati per tre anni sarebbero, a nostro avviso, più efficacemente investiti in interventi mirati a incentivare il turismo nei periodi di bassa stagione, anziché in una tratta di dubbia utilità che rischia di generare distorsioni del mercato. Le motivazioni addotte nell'Avviso del Dipartimento Mobilità – che giustificano la tratta con esigenze di lavoratori estivi, la chiusura del Tribunale di Lipari, il ridimensionamento dell'Ospedale o il potenziale per il turismo termale/culturale (con riferimento a Terme di San Calogero chiuse dagli anni '70) – sono considerate irrealistiche e pretestuose. Anche le stime di ricavo appaiono eccessivamente ottimistiche e il requisito di mezzi con più di 20 anni di costruzione è in controtendenza con le normali richieste dei bandi regionali.
Federalberghi Isole Eolie ribadisce la piena fiducia nel Presidente Schifani e lancia un appello urgente affinché le risorse previste per questa nuova tratta siano invece destinate a potenziare i collegamenti con le isole minori più periferiche (Alicudi, Filicudi, Panarea e Stromboli) e la linea Messina-Eolie con passaggio a Villa San Giovanni. Chiediamo inoltre che vengano compensate i tagli e gli aumenti tariffari che hanno colpito le tratte statali (navi e aliscafi), essenziali per residenti e turisti, e che vengano ripristinate agevolazioni efficaci per tutti i pendolari.
Chiediamo al Presidente Schifani di avviare un confronto sistematico e costruttivo con le realtà insulari. Solo così potremo affrontare in modo organico il tema dei collegamenti con le isole minori siciliane, garantendo il diritto alla mobilità degli abitanti e sostenendo lo sviluppo socioeconomico delle nostre comunità, senza sprechi di denaro pubblico.
Per la consultazione della PEC integrale, si prega di accedere al seguente link: https://bit.ly/3HF21QC
Palermo, 13 giugno – «Il Governo regionale ha scritto un’altra pagina imbarazzante della gestione dei collegamenti marittimi in Sicilia». La deputata regionale del M5S, Cristina Ciminnisi fa riferimento alla procedura per l’affidamento in concessione dei collegamenti veloci tra Capo d’Orlando e le Isole Eolie (tratta Capo D’Orlando/Vulcano/Lipari/Santa Marina Salina e viceversa) che è stata oggetto di una interrogazione depositata stamani. «Siamo davanti all’ennesimo pasticcio firmato Schifani – afferma il capogruppo del M5S Antonio De Luca –: una procedura improvvisata, lacunosa, e probabilmente non conforme né alla normativa europea, né a quella nazionale e regionale». La nuova concessione, si sintetizza nell'interrogazione, apparirebbe viziata da gravi irregolarità e da un'impostazione che rischia di minare i principi di trasparenza, libera concorrenza ed efficacia dell’azione pubblica.
«La Regione – aggiunge Cristina Ciminnisi – pare abbia avviato una procedura di affidamento senza predisporre gli atti preliminari previsti dalle norme, senza una previa verifica di mercato, e senza dare agli operatori del settore le informazioni minime necessarie per partecipare. Incredibile che la verifica di mercato sia arrivata soltanto il giorno prima della scadenza dell’avviso».
«Mentre l’Assessore ai Trasporti è dall’altra parte del mondo a promuovere la Sicilia, il diritto alla mobilità dei cittadini e dei turisti – prosegue De Luca – viene gestito con logiche approssimative e opache, senza garanzie né per l’interesse pubblico, né per il mercato».
Il M5S ha chiesto la sospensione della procedura: «Vogliamo sapere se e come il Governo intende proseguire. Trasparenza, programmazione, rispetto delle regole e tutela della concorrenza sono le basi per un’amministrazione seria. Ma evidentemente – conclude Ciminnisi – alla Regione qualcuno ha perso il libretto delle istruzioni. Speriamo almeno che tornino dal Giappone con qualche appunto utile, magari prendendo esempio da chi la mobilità l’ha fatta diventare un modello di efficienza mondiale».
Si è svolto ieri mattina, a Stromboli, Ginostra e Panarea, il test di prova per la messa in funzione del nuovo sistema di allarme SALT EOLIE realizzato dal Dipartimento Regionale della Protezione Civile siciliana.
Si tratta di un sistema tecnologico innovativo, composto da 25 sirene che saranno installate su tutte le Isole Eolie.
Ieri sono state testate e messe in funzione le 6 sirene di Stromboli, le 2 di Ginostra e 2 di Panarea.
Non più suoni diversi a seconda dello scenario di rischio; la voce registrata, che segue (o precede) il suono delle sirene, chiarisce cosa sta accadendo (attualmente in italiano e in inglese, ma non si escludono messaggi in altre lingue), indica cosa fare e istruisce chi si trova sull’isola suggerendo le norme di comportamento adeguate all’evento previsto, con un preavviso di circa 5 minuti.
Il test è stato preceduto (giorno 11 pomeriggio) da un breafing informativo rivolto ai volontari di Protezione Civile di Stromboli, le strutture Operative del territorio e le Guide Vulcanologiche.
Ieri mattina, le operazioni di prova si sono svolte alla presenza dei vertici della Protezione Civile regionale, con il Direttore Salvo Cocina, funzionari del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale e Regionale, il vice Prefetto di Messina, la Vicaria, il Sindaco di Lipari Riccardo Gullo con l’Ufficio Comunale di Protezione Civile, i vulcanologi dei Centri di Competenza INGV e UNIFI, la Capitaneria di Porto, i Vigli del Fuoco, i Carabinieri di Stromboli.
Due giornate importanti per la prevenzione, la formazione e la gestione delle emergenze in un territorio unico e speciale come quello di Stromboli, dove la presenza di un vulcano attivo è motivo di attrazione turistica e di meraviglia per abitanti e visitatori.
Il Direttore Cocina ha illustrato le caratteristiche del sistema di allarme e, in generale, di monitoraggio del Vulcano che mettono le Eolie in una posizione avanzata di prevenzione, rilevando come lo Stromboli sia, attualmente, il vulcano più sorvegliato d’Europa.
Il Sindaco Gullo, nel richiamare la sua audizione del giorno prima presso la Commissione Insularità, ha illustrato le sue proposte per il dimezzamento dei tempi delle opere strutturali di Protezione Civile, e ha riferito i colloqui telefonici avuti con Il Ministro della Protezione Civile per l’organizzazione del Convegno, che si terrà nelle prima quindicina del prossimo mese di ottobre, che ha lo scopo di affrontare organicamente i problemi delle Isole Minori.
Nella giornata di giovedì 12 giugno il direttore dei Vigili del Fuoco della Sicilia, ing. Agatino Carrolo, ha partecipato alla riunione dedicata a redigere le procedure di funzionamento del nuovo sistema "Salt Eolie" sull'isola di Stromboli e Panarea.
Nel corso dell'incontro, che si è svolto nella sala riunioni del Centro Operativo Avanzato della Protezione Civile di Stromboli, sono state discusse le nuove disposizioni e i nuovi sistemi di rilevamento acustici, strumenti fondamentali per la gestione e l’anticipazione di eventi parossistici e maremoti.
Alla sessione, coordinata dal direttore generale della Protezione Civile della Sicilia, ing. Salvatore Cocina, hanno partecipato il comandante VVF di Messina, ing. Giampiero Rizzo, il vice prefetto vicario di Messina, Cettina Pennisi, il sindaco di Lipari, Riccardo Gullo, e rappresentanti delle istituzioni locali. L’obiettivo principale è stato quello d'illustrare le innovazioni tecnologiche implementate nelle reti di monitoraggio, in particolare i sistemi acustici, che rappresentano una frontiera avanzata nella prevenzione e nella risposta tempestiva a eventi naturali di grande impatto.
Durante la riunione sono stati presentati i nuovi dispositivi di rilevamento acustico progettati per intercettare i segnali premonitori di fenomeni parossistici, come eruzioni vulcaniche, terremoti e maremoti. I dispositivi installati a Stromboli sono sei, due a Ginostra e due a Panarea. La tecnologia consente di anticipare eventi di potenziale pericolosità, dando così più tempo alle autorità e alle popolazioni per adottare misure di sicurezza e evacuazione.
Alla fine dell'incontro tutte le istituzioni hanno assicurato il massimo impegno nel lavorare sempre più in sinergia per rafforzare la capacità di risposta alle emergenze naturali. L'utilizzo dei sistemi di rilevamento acustici rappresenta un passo avanti significativo nella strategia di prevenzione e gestione dei rischi, contribuendo a salvaguardare vite umane e beni materiali
Trapani, 13 giugno 2025 – Si è tenuto ieri, presso il Romeo
Hotel di Napoli, il convegno dal titolo “Porti&Green: Comunità Energetiche
Rinnovabili, il motore della transizione energetica . Acqua, energia,
comunità”, promosso da WEC Italia.
Un evento, organizzato dal WEC Italia e EY, con la
collaborazione del Comune di Napoli, IFEC e Il Riformista, che ha avuto come
obiettivo il confronto in materia di transizione energetica, sviluppo
sostenibile, cooperazione territoriale e ruolo strategico dei porti.
A partecipare, tra gli altri, il sindaco di Napoli Gaetano
Manfredi, Tullio Ferranti, Sottosegretario delle Infrastrutture e dei Trasporti
ed il presidente dell’Autorità del Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale,
Andrea Annunziata.
A prendere parte al panel speech dedicato a Porti e Green e
Comunità Energetiche: Tracciare la rotta tra Autorità, Shipping e innovazione,
l’Armatore e membro del CdA della Liberty Lines Alessandro Morace, insieme ai
rappresentanti delle istituzioni nazionali, regionale e locali, alle autorità
di sistema portuale, ad aziende energetiche e tecnologiche e del mondo
dell’innovazione.
“Ringrazio Wec Italia e EY per l’invito che come Liberty
Lines abbiamo accolto con entusiasmo – ha sottolineato Alessandro Morace – Oggi,
non è più sufficiente parlare di transizione ecologica e sostenibilità. Diventa
imprescindibile agire affinché queste non restino solo parole avulse dalla realtà. Come Liberty
Lines ci siamo impegnati, con investimenti ingenti, ad agire in concreto con
l’acquisto di 9 navi ibride, le prime al
mondo destinate al trasporto passeggeri. Aver avuto modo di poter raccontare la
nostra esperienza e di essere considerati modello da seguire, per noi è motivo
di orgoglio”.
Lipari, ospiterà dal 10 al 12 ottobre, gli “Stati generali delle isole minori marine” un evento di grande rilevanza internazionale e, nello stesso tempo, fondamentale per tracciare il futuro dei piccoli territori insulari, trovando adeguate soluzioni per comunità costrette a fare i conti con tutta una serie di difficoltà che vanno dalla sanità ai trasporti, dal rifornimento idrico allo smaltimento dei rifiuti ecc.: situazioni che spingono, sempre di più, i giovani a lasciarle, favorendone lo spopolamento. L’iniziativa, promossa dal ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, riunirà per tre giorni, nella maggiore isola delle Eolie, ministri, parlamentari, rappresentanti delle istituzioni europee, delle Regioni e degli Enti locali, insieme agli attori dell’Economia blu, per un confronto approfondito sulle sfide e le potenzialità delle isole minori. “Per la prima volta in Italia – spiega Musumeci - un governo accende i riflettori in termini di analisi multidisciplinare sulle isole minori. Alla messa in sicurezza delle infrastrutture di questi territori abbiamo destinato ben cento milioni di euro. Con il collega Roberto Calderoli, ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, ad esempio, stiamo mettendo ordine in una materia normativa disorganica e lacunosa. La tre giorni di Lipari servirà anche a dare il giusto rilievo alla insularità che non è solo mare e vacanza. Perché vivere tutto l’anno su un’isola comporta spesso sacrifici, disagi e rinunce”.
Buon compleanno a Nino Stella, Pippo Raffiti, Antonio Marino, Antonio D'Ambra, Giuseppe Mangano, Laura La Greca, Tiziana Licari, Gianfranco Cullotta, Giuseppe Aquila , Antonella Profilio, Tullio Favaloro, Andrea Liuzzi
In alto da sx: Cosimo Lo Re (pres.), Nello D’Auria, Tonino Tripi, Giovanni Cincotta, Salvatore Tripi, Carmelo Marino, Peppe Biviano, all.Paolo Oliva, Giovanni Munafò
In basso da sx. Pino Bertè, Santino Zanca, Mario Merlino, Lillo Bottari, Giovanni Lo Schiavo, Salvatore Cristiano, Maio?, Pino Leone
Un esemplare di foca monaca (bue marino) è stato avvistato e fotografato, nel tratto di mare antistante gli isolotti delle Formiche nell’isola di Panarea, da un gruppetto di subacquei naturalisti dell’associazione Mediterraneo, guidati da Francesco Sesso, ricercatore e docente al Dipartimento di ingegneria dell’ambiente dell’Unical - Università della Calabria. "L’esemplare, di grossa taglia – ci ha dichiarato il ricercatore- era intento a cacciare e da quanto abbiamo potuto vedere stava addentando una murena e subito, dopo, il nostro avvistamento si è inabissato. Per me che non sono certo un novellino dell’ambiente marino. così come per le persone che erano con me, è stata una grande emozione”.
Il ricercatore ha provveduto ad informare dell'avvistamento l'Ispra, fornendo adeguata documentazione.
L’ultimo avvistamento, certificato, di una foca monaca nel mare delle Isole Eolie, dove in passato era presente con numerosi esemplari, specie a Filicudi (dove si rifugiava in quella che è denominata la Grotta del bue marino), si era verificato il 30 ottobre del 2022 al largo dell’isolotto di Strombolicchio
Riceviamo e pubblichiamo: Buongiorno sono in vacanza a Lipari e ho perso portafoglio con dentro documenti importanti per il ritorno chiunque sappia qualcosa mi contatti al 3392080176
COMUNICATO - Ieri sera, i Carabinieri delle Stazioni di Lipari e Vulcano, seguendo le diposizioni impartite dalla Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, guidata dal Procuratore dott. Giuseppe Verzera, hanno sequestrato la pozza di fanghi situata sull’Isola di Vulcano.
Il provvedimento dell’Autorità Giudiziaria, eseguito dai militari dell’Arma, si è reso necessario per consentire le opportune verifiche dopo che domenica scorsa un turista lombardo, ha riportato ustioni alle gambe, pochi minuti dopo essersi immerso nel noto laghetto termale.
Nella circostanza, l’uomo è stato prima soccorso dalla locale Guardia Medica e poi trasferito a mezzo di velivolo di soccorso all’Ospedale Civico di Palermo.
Sono in corso accertamenti per far luce sulla vicenda.
Due i criteri utilizzati per l'assegnazione dei contributi: popolazione studentesca e numero di plessi scolastici gestiti
La Città Metropolitana di Messina conferma il proprio impegno nel garantire un funzionamento efficiente delle scuole superiori presenti sul territorio, assicurando un supporto finanziario immediato. A tale scopo, sono stati stanziati 550.000 euro, destinati a trentuno istituti scolastici del capoluogo e della provincia, con l’obiettivo di coprire le spese di gestione ordinaria e di funzionamento. I fondi si inseriscono in un più ampio piano di sostegno al sistema educativo locale, finalizzato a ottimizzare le risorse e a migliorare la qualità dei servizi offerti agli studenti. La distribuzione delle risorse avverrà attraverso un meccanismo trasparente e diretto, che permetterà agli istituti di gestire in autonomia le spese correnti, con la certezza di una rendicontazione chiara e verificabile. La ripartizione delle somme si basa su due criteri principali: il 70% del totale è stato assegnato in proporzione al numero di studenti iscritti, mentre il restante 30%, che sarà liquidato entro la fine dell’anno a rendicontazione delle spese sostenute, ha tenuto conto del numero di plessi scolastici gestiti da ogni istituto. "Si tratta di un contributo – ha commentato il sindaco metropolitano Federico Basile - che consente alle scuole di affrontare con maggiore serenità le esigenze operative quotidiane e di garantire la continuità dei servizi offerti alla comunità scolastica. Questo risultato è stato reso possibile grazie all'approvazione del bilancio e a una gestione oculata delle risorse pubbliche dell’ex Provincia, che oggi ci permette di intervenire concretamente a favore del nostro territorio".
Elenco degli istituti scolastici beneficiari: a) “Enzo Ferrari”, “Enrico Fermi”, "Niccolò Copernico” ed “Enrico Medi” di Barcellona Pozzo di Gotto; b) “Paolo Merendino” e “Lucio Piccolo” di Capo d’Orlando; c) “Isa Conti Eller Vainicher” di Lipari; d) “Giovan Battista Impallomeni”, “Renato Guttuso”, “Leonardo Da Vinci” ed “Ettore Majorana” di Milazzo; e) “Alessandro Manzoni” di Mistretta; f) “Borghese-Faranda” e “Vittorio Emanuele III” di Patti g) “Sciascia-Fermi”, “Giuseppe Tomasi di Lampedusa” ed “Evangelista Torricelli” di Sant’Agata Militello; h) “Ciro Michele Esposito” di Santo Stefano di Camastra i) “Antonello”, “Archimede”, “Bisazza”, “Caio Duilio”, “Antonio Maria Jaci”, “La Farina-Basile”, “Emilio Ainis”, “Francesco Maurolico”, “Giuseppe Minutoli”, “Giuseppe Seguenza” e “Verona Trento” di Messina; l) “Caminiti-Trimarchi” di Santa Teresa Riva; m) “Salvatore Pugliatti” di Taormina.
Le motivazioni che avrebbero portato a questa nuova chiusura, a partire da stamane, (la pozza era stata riaperta il 1° giugno, dopo 5 anni) sono, al momento, discordanti e/o poco chiare.
Da quanto trapela si è arrivati alla chiusura dopo che un turista, immersosi nella pozza, è stato colto da malessere, presentato in ospedale con i piedi quasi "carbonizzati" con il rischio di necrosi.
Stiamo seguendo l'evoluzione di quanto sta accadendo e, non appena possibile, pubblicheremo aggiornamenti.
Ricordiamo nell'area della pozza vi è una cartellonistica plurilingue informativa e di sicurezza. Inoltre è stato introdotto un sistema di consenso informato, sottoscritto automaticamente all’acquisto del biglietto d’ingresso
(AGGIORNAMENTO) Pozza dei fanghi di Vulcano, come anticipato, nuovamente sequestrata dopo il problema accusato, domenica scorsa, da un turista lombardo ora ricoverato al Niguarda di Milano.
L'uomo, di origini siciliane, in vacanza alle Eolie, con la moglie, nonostante fosse diabetico e con problemi agli arti inferiori, si è immerso nel laghetto termale, nonostante le prescrizioni affisse all’ingresso per informare e regolamentare l’accesso e il comportamento degli utenti.
Dopo pochi minuti dall'immersione le sue condizioni di salute sono peggiorate e colto da malessere è stato, prontamente, soccorso e trasferito alla Guardia medica dell’isola. Fasciato ad entrambi i piedi è stato rinviato all'ospedale di Lipari per gli opportuni necessari approfondimenti. Qui, viste le sue gravi condizioni (si parla di un principio di necrosi agli arti inferiori) si è reso indispensabile il trasferimento d’urgenza al civico di Palermo e da qui al Niguarda.
A seguito della vicenda in attesa dei necessari accertamenti, è scattato il sequestro della pozza, effettuato dai carabinieri, in via preventiva
Ricordiamo che la pozza, era stata riaperta dalla Geoterme il 1° giugno, dopo anni di sequestro per alcune opere abusive che erano state realizzate, poi sanate.
L’assessorato dell’Energia della Regione Siciliana darà sostegno tecnico-amministrativo ai Comuni dell'Isola per l’utilizzo delle risorse Po-Fesr 2021-2027. È quanto prevede il progetto “Focus Energia”, finanziato con 4,5 milioni dal "Programma nazionale Capacità per la coesione 2021-2027" dall’Agenzia di coesione territoriale e presentato al Palazzo Ciampoli di Taormina nel corso dell’evento “Gli scenari energetici della Regione Siciliana”. Il programma, che promuove interventi finalizzati al rafforzamento della capacità amministrativa nell'ambito dei piani di rigenerazione delle amministrazioni regionali (Priga), riguarderà anche la realizzazione di sportelli informativi sulle fonti rinnovabili e sull’efficientamento energetico.
La Regione Siciliana fornirà supporto alle amministrazioni comunali che ne faranno richiesta, anche in forma associata, attraverso 100 esperti che saranno selezionati dalla società contrattualizzata attraverso specifica convenzione Consip e affiancati agli uffici comunali nella gestione degli interventi energetici, sia per la parte tecnica sia per quella amministrativa. I Comuni potranno aderire tramite una procedura che l'assessorato dell'Energia renderà nota nelle prossime settimane.
«Attraverso la consulenza di esperti, aiuteremo il maggior numero di Comuni possibile, non solo a incrementare l'efficienza nell'uso delle risorse comunitarie in materia di energia – afferma l’assessore Colianni – ma anche ad attuare i progetti e promuovere lo sviluppo dei personale comunale, creando competenze interne. Mettiamo in moto un meccanismo virtuoso che guarda all'esperienza sul territorio, in un’ottica di supporto alla popolazione in povertà energetica, con uno scenario ad ampio raggio. È quanto mai importante - aggiunge Colianni - che la Regione operi nell'attuazione del suo piano energetico ambientale, in coerenza con quello nazionale e con gli obiettivi di decarbonizzazione che ci ha dato l'Unione Europea».
Secondo la leggenda era figlio di un re, a lungo desiderato, ma che, appena nato, fu indicato da un demonio come figlio di una relazione adulterina della regina: sottoposto alla "prova del fuoco", ne sarebbe uscito indenne. Si isolò dedicandosi alla vita eremitica ancor molto giovane. Il monaco egiziano Pafnuzio, desideroso di conoscere la vita degli anacoreti del deserto, lo incontrò e trascorse con lui gli ultimi giorni di vita di Onofrio a cui dette sepoltura in una grotta. Pafnuzio riportò la sua esperienza nel libro La Vita che ebbe larga diffusione in Oriente dando l'avvio al culto di sant'Onofrio che si estese per tutta l'Asia minore.
MARTIROLOGIO ROMANO. In Egitto sant'Onófrio Anacoreta, il quale passò religiosamente la vita per sessant'anni in un vasto deserto, e, illustre per grandi virtù e per meriti, volò al cielo. Le sue opere insigni furono narrate dall'Abate Pafnùzio.
È, assieme a Santa Rosalia e Benedetto il Moro, uno dei patroni della città di Palermo, nella quale è ritenuto, assieme a Sant'Antonio da Padova e San Graziano di Tours, protettore di chi cerca oggetti smarriti, nonché delle donne che cercano marito e degli studenti che hanno problemi di studio. Una delle preghiere tipiche, a Palermo, per ottenere l'intercessione del Santo, recita:
La Pro Loco Amo Stromboli, impegnata dal 2020 sulle questioni dello sviluppo del turismo isolano unite alla salvaguardia del territorio e delle tradizioni locali, da qualche anno ha dovuto mettere al centro delle sue premure i problemi connessi alla vivibilità dell’Isola dopo l’incendio e l’alluvione del 2022. Allagamenti e colate di fango si sono poi ripetuti fino al maggio scorso in presenza di piogge che hanno evidenziato come la cura e la manutenzione del territorio e in particolare dei regimi torrentizi sia cruciale per la sicurezza e il benessere di Stromboli. Durante questo periodo, la Pro Loco ha interpellato accademici e scienziati e ha interloquito con tutte le istituzioni deputate ai problemi connessi al delicato equilibrio di un’isola con un vulcano attivo, coinvolta in un imprevisto insieme di condizioni che ne mettono a rischio l’equilibrio naturale ed economico.
I problemi risalenti alla quasi triennale gestione dell’emergenza da parte del commissario Gullo, sindaco di Lipari, non sono a tutt’oggi stati risolti, e non è stata, tra le altre cose, ancora iniziata la messa in sicurezza dei torrenti e il tracciamento di fasce tagliafuoco, il ripascimento della Riserva Naturale Orientata di Stromboli e la necessaria pulizia delle vie di fuga. I sia pur ridotti risarcimenti ai residenti colpiti non sono ancora stati erogati dopo quasi tre anni.
Con l’avvento del Commissario Delegato, on. Schifani, Presidente della Regione Sicilia, dopo la recente emergenza, la Pro Loco Amo Stromboli ha ritenuto proprio dovere rivolgerglisi con un’ampia relazione sui fatti, naturali e politico-amministrativi, che hanno bloccato e rallentato gli interventi, conducendoci alla stasi attuale che desta molte preoccupazioni in chi vive e lavora sull’isola in campo turistico. A seguito di queste segnalazioni, il Presidente Schifani ha ritenuto opportuno innanzitutto sollecitare gli enti preposti a relazionare sullo stato delle cose, illustrando le ragioni dello status quo. In secondo luogo, ha convocato una riunione per il 17 Giugno con Protezione Civile, Dipartimento regionale sviluppo territoriale, Corpo forestale, Autorità di bacino, Genio Civile, esperta del Presidente, Sindaco di Lipari e Pro Loco Amo Stromboli.
La Pro Loco è profondamente grata per la considerazione in cui sono state tenute le sue sollecitazioni e per essere stata coinvolta nel Tavolo che affronterà la situazione di un’Isola che ha tanto bisogno di attenzione e cura. In questa occasione, conferma e rinnova l’impegno senza tregua per sorvegliare la trasparenza e conseguire al più presto risultati efficaci attraverso gli interventi che le pubbliche istituzioni vorranno impegnare nella situazione dell’Isola.
Dal 16 giugno. In arrivo Tecla Insolia, Sara Petraglia ed Edgardo Pistone; in chiusura il 9 luglio omaggio all’arte di Leonardo Cremonini con un film di animazione. La direttrice artistica, Sara Basile: “Il cinema ama le Eolie, ma le Eolie non hanno neanche una sala cinematografica. Questa piccola rassegna è un atto di resistenza civile che nasce con un obiettivo semplice e nobile: portare il cinema di qualità fra la gente, gratuitamente, tra i vicoli di pietra di Lipari”.
LIPARI (ME), 11 giugno 2025 – Si intitola “Racconti d’estate” la rassegna cinematografica che torna ogni estate al Castello di Lipari. Ma è molto di più. Per chi la organizza, l’associazione “Magazzino di Mutuo Soccorso – Eolie”, sotto la direzione artistica di Sara Basile, è “un atto di resistenza civile, con un obiettivo: portare il cinema di qualità fra la gente di Lipari restituendo agli isolani il piacere della settima arte, visto che, nonostante le Eolie siano storicamente amate da registi e cineasti italiani e stranieri, nessuna delle sette isole possiede una sala cinematografica”.
L’edizione 2025 – la sesta – prende il via lunedì 16 giugno: due gli appuntamenti a settimana fino al 9 luglio con una raffinata selezione di titoli recenti e la formula sempreverde del cineforum. Prima e dopo la proiezione incontri e dibattiti con gli autori ma anche approfondimenti storici su temi e figure della cinematografia italiana e internazionale con il supporto di studiosi della settima arte.
La rassegna è organizzata dal “Magazzino di Mutuo Soccorso – Eolie” – una dozzina di soci appena trentenni, impegnati in attività di cittadinanza attiva e iniziative culturali come la “Festa dei Popoli” che a fine estate riunisce a Marina Corta una ventina di comunità da tutto il mondo che vivono stabilmente alle Eolie – in collaborazione con il Parco archeologico delle Isole Eolie, diretto da Rosario Vilardo, e con il patrocinio e supporto del Comune di Lipari, ed è ospitata come sempre nel Cortile dell’Addolorata, spazio all’aperto annesso all’omonima chiesa che fa parte del complesso monumentale del Castello di Lipari. Le proiezioni iniziano alle ore 21 e l’ingresso è sempre gratuito.
EDIZIONE 2025
Gli ospiti, i focus, il cinema di animazione e l’omaggio all’arte di Leonardo Cremonini
Fra gli ospiti di “Racconti d’estate 2025” – che nel parterre delle precedenti edizioni ha visto Paolo Taviani, Luigi Lo Cascio, Claudia Squitieri e Anna Pavignano, sceneggiatrice e compagna storica di Massimo Troisi – è attesa a Lipari Tecla Insolia, giovane rivelazione con il personaggio di Modesta ne “L’arte della gioia” di Valeria Golino, ruolo che le è valso il David di Donatello come attrice protagonista. Insolia sarà a Lipari il 30 giugno per la proiezione de “L’albero” (2024), opera prima della regista Sara Petraglia, vincitrice del premio AFC “Carlo Delle Piane” per la Migliore Sceneggiatura al Sudestival di Monopoli. Anche la regista sarà presente alla proiezione.
Il 7 luglio sarà la volta di Edgardo Pistone, giovane cineasta partenopeo che parteciperà alla proiezione del suo “Ciao bambino” (2024), premiato alla Festa del Cinema di Roma come opera prima. Infine il 9 luglio, il tema conduttore sarà il segno e il disegno con il film d’animazione “Invelle” (2023), opera prima di Simone Massi che, sensibile ai temi sociali e civici, si misura con il racconto storico e le vicende di una famiglia italiana nell’arco temporale di tre generazioni. Un linguaggio, il cinema di animazione, che offrirà lo spunto per parlare di Leonardo Cremonini (1925 – 2010), artista bolognese innamorato delle Eolie e del mare – tema privilegiato della sua produzione pittorica – che sarà ricordato insieme al figlio Pietro. Proprio di Leonardo Cremonini – pittore della luce mediterranea, delle marine e dei bagnanti citato e apprezzato da Dino Buzzati, Italo Calvino, Umberto Eco – è l’immagine scelta per il manifesto 2025 di Racconti d’estate, “Sotto il sogno del sole” (1984-85).
A introdurre la rassegna, nelle prime due serate del 16 e 18 giugno, sarà anche stavolta Sergio Barone, studioso di Storia del Cinema, che insieme con Sara Basile condurrà un focus sul cinema giapponese per la proiezione di “L’innocenza (Monster)” di Kore’da Hirokazu lunedì 16 giugno; mentre mercoledì 18 giugno si parlerà di “Io la conoscevo bene”, di Antonio Pietrangeli (1965) film sul mondo cinico e spregiudicato del cinema che vide il debutto cinematografico di Stefania Sandrelli.
“Il cinema ama le Eolie – commenta Sara Basile – ma, paradossalmente, le Eolie non lo vivono e non possono apprezzarlo per la totale assenza nelle sette isole di sale cinematografiche. Questa rassegna è un atto di resistenza civile e un dono per la nostra comunità. Nonostante infatti l’arcipelago eoliano sia divenuto famoso, nel secolo scorso, proprio grazie alla settima arte – pensiamo a “Stromboli. Terra di Dio” e “Vulcano”, per non parlare delle riprese subacquee sperimentali di Francesco Alliata con la Panaria, di Antonioni, Moretti, Radford con “Il Postino” di Troisi e proprio di recente le riprese di Christopher Nolan per la sua “Odissea” – ad oggi, in nessuna delle sette Eolie è sopravvissuta alcuna sala cinematografica. L’estate, dunque, è un momento privilegiato per gli isolani e per le migliaia di visitatori in vacanza per godere del cinema sotto le stelle: non solo un momento di condivisione nell’atmosfera magica delle isole, ma anche l’occasione di conoscenza, dialogo e arricchimento culturale grazie alla presenza di ospiti prestigiosi ed esperti”.
Il calendario della rassegna 2025 prevede: 16 giugno “L’Innocenza (Monster)” di Kore’eda Hirokazu (2023); 18 giugno “Io la conoscevo bene” di Antonio Pietrangeli (1965); 23 giugno “Parthenope” di Paolo Sorrentino (2024); 25 giugno “Il tempo che ci vuole” di Francesca Comencini (2024); 30 giugno “L’albero” di Sara Petraglia (2024), con la presenza della regista e dell’attrice Tecla Insolia; 2 luglio, “No other Land” di Basel Adra, Yuval Abraham, Rachel Szor, Hamdan Ballal (2024); 7 luglio “Ciao bambino” di Edgardo Pistone (2024); in chiusura, mercoledì 9 luglio, il film di animazione “Invelle” di Simone Massi (2023) e il focus sull’artista Leonardo Cremonini alla presenza del figlio Pietro.
Un momento di profondo significato simbolico e di grande orgoglio per la Capitaneria di Porto di Milazzo e per la città. Dal 13 al 15 giugno 2025 farà scalo per la prima volta nel porto mamertino la Nave della Guardia Costiera CP 422 “Aurelio Visalli”, intitolata alla memoria del 2° Capo Scelto Np/Ms Aurelio Visalli.
L’unità, reduce da una missione internazionale di un mese nelle acque greche, rientra in Italia e sceglie Milazzo per il suo primo approdo nazionale: un gesto altamente evocativo, considerato il forte legame tra il militare scomparso e la Capitaneria locale. Visalli, infatti, prestava servizio proprio a Milazzo e perse la vita il 26 settembre 2020 durante un eroico tentativo di salvataggio in mare, sacrificio che gli valse la Medaglia d’Oro al Valore di Marina.
Il momento più toccante sarà sabato 14 giugno, alle ore 10:30, quando sulla banchina del Molo Marullo si terrà una cerimonia commemorativa in onore di Visalli e del primo approdo dell’unità navale che ne porta il nome. Un’iniziativa fortemente sentita, alla quale la cittadinanza è invitata a partecipare.
Nel corso del fine settimana sarà inoltre possibile salire a bordo della Nave “Aurelio Visalli” per delle visite guidate aperte al pubblico nei seguenti orari:
• Sabato 14 giugno, dalle 16:00 alle 19:30
• Domenica 15 giugno, dalle 09:00 alle 12:00.
L’arrivo dell’unità CP 422 rappresenta non solo un momento celebrativo per la Guardia Costiera, ma anche un tributo concreto a un uomo che ha incarnato fino all’estremo sacrificio i valori fondanti del Corpo, dedizione, coraggio e servizio alla vita umana in mare.