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mercoledì 24 settembre 2025
L'Osservatorio Etneo alla Notte Europea dei Ricercatori 2025
Il 26 settembre, dalle 18.00 alle 24.00, l’Osservatorio Etneo sarà presente con un proprio stand presso Palazzo Platamone (Palazzo della Cultura) all’edizione 2025 della Notte Europea dei Ricercatori nell’ambito del Progetto SHARPER (Sharing Resercher’s Passions).
Il Palazzo Platamone si trova in Via Vittorio Emanuele II a Catania, alle spalle del Duomo.
La Notte Europea dei Ricercatori è un’iniziativa promossa dalla Commissione Europea fin dal 2005 che coinvolge ogni anno migliaia di ricercatori e istituzioni di ricerca in tutti i paesi europei, il cui obiettivo è di creare occasioni di incontro tra ricercatori e cittadini per diffondere la cultura scientifica e la conoscenza delle professioni della ricerca in un contesto informale e stimolante. L’Italia ha aderito da subito all’iniziativa europea con una molteplicità di progetti che ne fanno tradizionalmente uno dei paesi europei con il maggior numero di eventi sparsi sul territorio. Gli eventi comprendono esperimenti e dimostrazioni scientifiche dal vivo, mostre e visite guidate, conferenze e seminari divulgativi, spettacoli e concerti.
L’Osservatorio Etneo presenterà una attività interattiva, rivolta al pubblico generale, sulla tematica “Monitoraggio Vulcanico Avanzato per Allerte Smart”, il cui fine è mostrare come il monitoraggio dei vulcani possa integrarsi con le tecnologie delle Smart Cities per migliorare la sicurezza e la comunicazione in tempo reale.
In particolare, verrà presentato un sistema software che analizza e visualizza in continuo le deformazioni di un vulcano, insieme alle variazioni di quota del magma nei condotti. Al superamento di una soglia prefissata, il sistema lancia un allarme tramite un avviso acustico. L’evento eruttivo verrà riprodotto sia a video che su un modellino fisico in cartapesta del vulcano, appositamente realizzato.
Presso lo stand saranno inoltre esposti alcuni dei sensori e delle apparecchiature impiegati nel monitoraggio e nella sorveglianza delle aree vulcaniche di competenza dell’OE (Etna, Isole Eolie e Pantelleria). Inoltre, tramite monitor dedicati, sarà possibile visualizzare in tempo reale i segnali acquisiti da alcune stazioni multiparametriche delle reti osservative dell’OE.
Ennesima assoluzione per il titolare del “White Beach “ di Lipari
Comunicato del 24 settembre 2025
Con sentenza emessa dal Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto assolto il
titolare del “ White Beach “ , noto lido balneare di Lipari in quanto , il
Giudice Giovanni Mannuccia ha, così, deciso
statuendo che “il fatto non
sussiste".
Il proprietario del lido era stato rinviato in giudizio per la violazione degli artt. 81 comma 2 e 681 c.p. in relazione all’art. 80 TULPS, a seguito delle indagini svolte dalla Legione Carabinieri di Lipari su delega del Pubblico Ministero. In particolare, secondo la Procura, nei giorni compresi tra il 18 luglio e 23 luglio 2020, il proprietario del White Beach aveva tenuto aperto un luogo di pubblico spettacolo e di intrattenimento senza osservare le prescrizioni dell’Autorità di pubblica sicurezza a tutela dell’incolumità pubblica in quanto privo della necessaria licenza.
Nel corso del procedimento gli Avvocati hanno
dimostrato come il titolare del noto lido aveva già depositato l’istanza di
autorizzazione in data antecedente ai fatti e, nelle more, non essendo stata
prescritta alcuna documentazione integrativa, il bene giuridico dell’incolumità
pubblica non era mai stato violato.
Nelle motivazioni depositate nella sentenza del Tribunale di Barcellona
P.G. si cristallizza un principio
giuridico fondamentale, secondo il quale quando si tratta di località a
vocazione turistica (nello specifico Lipari e le Isole Eolie) esiste un
primario interesse turistico – economico da tutelare e, pertanto, non possono
essere tardivamente valutate istanze imprenditoriali capaci di incidere ed
accrescere l’economia locale.
Lipari: Dall'Aula via libera al bilancio di previsione 2025 - 2027
Nella seduta, conclusasi da qualche minuto, il consiglio comunale di Lipari ha dato il via libera al Bilancio di previsione 2025 - 2027. Hanno votato favorevolmente i 7 consiglieri di Rinascita eoliana più il forzista Gaetano Saltalamacchia. Contrari Orto, Sabatini, Santamaria, Dante e Rifici. Si è astenuta Lucy Iacono.
In aula era presente anche il sindaco Gullo
Auguri di...
La "Pagina culturale": La stufa "tholos" micenea a Lipari
Caratteristiche della stufa micenea:
- Architettura:Si tratta di una pseudo-cupola con una copertura a tholos, simile a quella delle tombe micenee, che ricorda la struttura delle tombe a cupola.
- Materiali:La costruzione è realizzata con anelli sovrapposti di blocchi di pietra lavica levigata e resistente al vapore.
- Funzione:Era utilizzata come stufa termale per mantenere il calore, grazie all'acqua calda proveniente da una sorgente idrotermale locale.
- Localizzazione:La stufa si trova ad alcuni chilometri da Lipari, sul versante occidentale dell'isola, all'interno del sito archeologico delle Terme di San Calogero.
- Datazione:La sua costruzione risale all'età del Bronzo, con una datazione che si stima precedente al 1430 a.C.
- Importanza storica:
- Unicità:È un monumento di grande importanza perché rappresenta l'unica opera di architettura civile micenea presente al di fuori dell'area greca.
- Testimonianza culturale:La stufa di San Calogero conferma l'esistenza di intensi rapporti commerciali e culturali tra le isole Eolie e il mondo miceneo durante l'età del Bronzo.
martedì 23 settembre 2025
Agricoltura, il neo assessore Sammartino giura all'Ars
«Ricominciamo dalle priorità del governo Schifani - ha detto l'assessore - portate avanti in maniera straordinaria dal professore Barbagallo, che ringrazio per il lavoro e la dedizione che ha profuso durante il suo incarico. Ripartiamo da quello che i siciliani oggi si aspettano, ovvero l'impegno per fronteggiare l'emergenza idrica grazie alla pianificazione messa in campo dal mio predecessore, che va portata avanti sia nella Sicilia occidentale che in quella orientale. L'obiettivo è ridurre le perdite d'acqua ma, soprattutto, sostenere al meglio gli investimenti in agricoltura. Ripartiamo anche dalle grandi emergenze che la politica europea sta determinando nel comparto della pesca siciliana».
Tra gli obiettivi, la valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche dell'Isola. «Siamo e saremo al fianco di tutti i produttori che vogliono portare nelle tavole il brand della Sicilia: ogni pasto, ogni materia prima siciliana rappresenta l'identità, le radici e la storia di questa straordinaria regione. Il governo è impegnato a introdurre nuove economie per far sì che le nostre aziende possano competere sempre di più nei mercati internazionali».
Sammartino ha quindi illustrato la strategia di continuità con il suo predecessore: «Il governo regionale già nelle prossime ore sarà impegnato sulle riforme tanto attese dalle organizzazioni dei produttori e dei sindacati, come quella del comparto forestale e quello dei consorzi di bonifica».
a questo link l'intervista all'assessore Sammartino
La fuga da Roma per raccontare Alicudi, la sfida della documentarista Marzia Rumi: "In quest'isola parlano anche i silenzi" -- Roma-Alicudi solo andata, la sfida della documentarista Marzia Rumi: "Racconto un'isola dove non puoi scappare neanche da te stesso"
da www.messinatoday.it - Articolo di Andrea Castorina
A tu per tu con l'autrice di "Finis Terrae" il reportage dedicato al più affascinante centro delle Eolie. La decisione di partire dopo il lockdown e il difficile ambientamento: "Mi hanno accolto quasi con ostilità ma poi ho saputo ascoltare e capire una terra dove non scappi neanche da te stesso"
“Dopo il lockdown cercavo un posto dove non c'era nessuno, dove non prendeva il telefono”. Così la documentarista Marzia Rumi risponde all'inevitabile domanda sul perché una ragazza romana abbia scelto di vivere ad Alicudi per alcuni mesi. Da qui inizia il suo racconto, da qui inizia “Finis Terrae”, il documentario con cui Rumi narra la più “sperduta” isola delle Eolie. Un lavoro curato in ogni dettaglio che recentemente si è aggiudicato anche l'ambito premio durante il Festival del Cinema di Cefalù.
“Durante la pandemia - racconta Marzia Rumi - abbiamo rimesso in discussione il nostro modo di vivere e quando le restrizioni si sono allentate ho sentito il bisogno di raggiungere un luogo che potesse darmi l'ispirazione che cercavo per il mio lavoro. Sono legata alla Sicilia che amo in tutti i suoi aspetti anche grazie a un'amica di Torre Faro con cui ho trascorso tante vacanze guardando lo Stretto. È stata proprio lei a parlarmi per la prima volta di Alicudi”.
E così si arriva al maggio 2020. “Ho messo piede ad Alicudi per la prima volta - racconta la reporter - e ho dovuto subito fare i conti con un'accoglienza molto diversa da quella che mi aspettavo conoscendo i siciliani. Ho trovato un atteggiamento quasi respingente da parte degli isolani ma ho immediatamente capito che dovevo solo avere fiducia per costruire piano piano un rapporto e un dialogo che mi permettesse di raccontare l'isola. Da qui la decisione di creare la colonna sonora di ‘Finis Terrae’ con il prezioso contributo della compositrice Sofia Albanese che ha registrato in presa diretta i suoni dell'isola".
Marzia inizia un percorso durato cinque anni. Un'esperienza di vita finita dentro un documentario in cui a raccontare non è solo quella trentina di persone che sfidano ogni ostilità e abitano l'isola tutto l'anno. Parlano gli animali, i paesaggi, i silenzi dell'isola. “Alicudi lentamente è diventato il mio rifugio - racconta Rumi - passati i primi giorni dettati dall'entusiasmo della novità mi sono però resa conto di quanto quest'isola fosse forte. Ricordo i mille gradini per raggiungere Pianicello e la prima casa che avevo affittato”. Ho vissuto con la sensazione di non poter scappare da nulla, neanche da te stesso. Questo è il vero aspetto dell'isolamento. Alicudi detta i tempi, impone uno stile di vita che non puoi ignorare. Se capisci questi inizi ad apprezzare anche i difetti del posto”.
Pazienza, dedizione e un'infinita attrazione per un luogo magico. “Alicudi ha tanto da raccontare - precisa l'autrice - anche dall'atteggiamento di chi ci è nato e ci vive, un modo di ragionare che a volte si fatica a decifrare. Lì ognuno fa la sua vita, il pescatore, il contadino e nient'altro sembra di loro interesse. Ma alla fine si aprono e hanno accolto il film come un grande gesto d'amore nei miei confronti”.
TSUNAMI | Installate le prime boe in grado di monitorare i maremoti nel Mediterraneo (fonte: INGV)
Si è conclusa con successo l’iniziativa dell’INGV che segna un passo fondamentale nella mitigazione del rischio maremoto nel Mare Nostrum
Si è conclusa con successo la campagna di deposizione delle prime boe di mare profondo nello Ionio da parte dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). Obiettivo dell’iniziativa è quello di monitorare gli tsunami nel Mar Mediterraneo per consentire la mitigazione del rischio maremoto.
Il Mare Nostrum, infatti, è stato spesso teatro di fenomeni importanti, principalmente di origine sismica o dovuti all’attività vulcanica, come nel caso di Santorini e Stromboli. Grazie alla deposizione delle boe e ai dati rilevati in tempo reale, in caso di forti terremoti tsunamigenici nelle isole ioniche o nell’arco ellenico si potrà valutare in modo più accurato il possibile impatto di uno tsunami sulle coste italiane.
La campagna di deposizione delle boe in mare si è svolta tra il 9 e il 17 settembre ed è stata realizzata grazie al Progetto MEET (Monitoring Earth’s Evolution and Tectonics), coordinato dall’INGV e finanziato dal PNRR, con la fondamentale partecipazione dell’expertise di ricercatori e tecnici dell’Istituto, da molti anni impegnati nello studio degli tsunami e nelle tecniche di monitoraggio marino.
La nave Christos LVII è salpata dal porto di Segunto, in Spagna, con a bordo tre tecnologi dell’INGV, Antonio Costanza, Andrea Di Benedetto e Francesco Macaluso, l’equipaggio dell’imbarcazione e della MSM (Mediterráneo Señales Marítimas), società spagnola costruttrice di boe.
La deposizione si è svolta in due fasi. La prima, avvenuta il 14 settembre, ha visto l’installazione di due sensori di pressione assoluta a una profondità di circa 3200 metri in un punto ubicato circa 100 km a est della costa della Sicilia orientale. Contestualmente, nella stessa area, è stata installata una boa fissata a un sistema di ancoraggio, in grado di ricevere i dati tramite un modem acustico e di trasmetterli via satellite al Centro Allerta Tsunami dell’INGV.
I sensori di pressione sono in grado di rilevare variazioni dell’altezza della colonna d’acqua soprastante di qualche centimetro, riuscendo a distinguere tra le onde provocate dal vento, le maree o i possibili tsunami.
Durante l’ultima fase, lo scorso 16 settembre, una seconda boa con le stesse caratteristiche tecniche è stata deposta più a nord, a circa 100 km dalla costa calabra ionica, a una profondità di 2600 metri.
In caso di tsunami, i sensori di pressione trasmettono i dati con una frequenza maggiore, al fine di permettere una misurazione fedele delle onde, di aiutare il sistema di previsione e analisi in tempo reale dell’INGV e di consentire una maggiore tempestività nella conferma dell’effettivo arrivo di uno tsunami sulle coste.
Non c'è numero legale, la seduta del consiglio comunale di Lipari slitta a domani
Sia in prima che in seconda chiamata non c’è il numero legale e il consiglio comunale di Lipari, convocato per oggi, in via sostitutiva dal commissario ad acta Daniela Leonelli sul Bilancio di previsione 2025 – 2027 e atti connessi, slitta a domani, sempre alle 10, quando basterà, per renderlo valido, la presenza di sette consiglieri.
Oggi in Aula, nella seduta presieduta dal vice presidente Antonella Starvaggi, erano presenti i sette consiglieri di Rinascita eoliana più Gaetano Saltalamacchia (Forza Italia): quest'ultimo da remoto.
Per l’amministrazione era presente il sindaco Riccardo Gullo
Al Papardo eseguita su una donna di Lipari la prima procedura coronarica con laser ad eccimeri
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| Nella foto della Gazzetta del sud l'équipe |
La "Pagina culturale": L'Organo di Eolo
- Origine: È un antico edificio termale romano, risalente all'epoca imperiale.
- Funzionamento: Le sue strutture, con il pavimento rialzato e i tubi della stufa, incanalano il vento, creando un effetto musicale che produce suoni più o meno forti.
- Leggenda: I liparesi hanno chiamato questo edificio "Organo di Eolo" perché la leggenda attribuiva il suono al dio dei venti, Eolo, che avrebbe donato a Ulisse un otre contenente i venti contrari alla navigazione.
- Storia e Localizzazione
- Scoperta:I resti dell'edificio sono stati trovati negli anni '80 durante la costruzione della strada per Pianogreca di una strada.
- Testimonianze:Il monumento è stato illustrato e descritto da viaggiatori come Houel nel XVIII secolo, che ne evidenziarono la particolare struttura architettonica e l'effetto sonoro.
- Perché si chiama "Organo di Eolo"
- Associazione mitologica:La natura musicale del suono prodotto dal vento ha portato all'associazione con Eolo, il dio dei venti nella mitologia greca.
- "Arpa Eoliana":L'Organo di Eolo è anche conosciuto come "Arpa Eoliana", in riferimento al suono che ricorda quello di un'arpa e al suo legame con i venti eoliani.
Consiglio comunale di Lipari: Alla prima chiamata non c'è il numero legale
Slitta di un'ora (per la precisione alle 11 e 11) la seduta del consiglio comunale di Lipari che ha all'ordine del giorno i documenti propedeutici al Bilancio 2025 - 2027 e lo stesso Bilancio di previsione.
In aula presenti 8 consiglieri (il gruppo di Rinascita più Saltalamacchia), assenti tutti gli altri. I lavori sono stati condotti dal vice presidente Antonella Starvaggi.
In aula anche il sindaco Gullo
Capodoglio di circa 20 metri avvistato al largo di Stromboli da capogruppo agenzia turistica tedesca
Il capodoglio (nelle foto) è stato avvistato e fotografato, al largo di Stromboli, da Marco (capogruppo Agenzia ASI - Germania).
lunedì 22 settembre 2025
Lutto cittadino per la scomparsa di Vincenzo "Enzo" D'Ambra
Il Sindaco di Lipari, Riccardo Gullo ha proclamato il lutto cittadino per, domani, martedì 23 settembre 2025 in memoria di Vincenzo (Enzo) D'Ambra, stimato imprenditore e figura di riferimento per la comunità, venuto a mancare improvvisamente e tragicamente lo scorso 20 settembre.
Le esequie funebri si terranno martedì 23 settembre alle ore 16:30 presso la Basilica Romana Minore di San Cristoforo a Canneto di Lipari.
In segno di rispetto e partecipazione, l'ordinanza dispone: L'esposizione delle bandiere a mezz'asta presso il Palazzo Municipale e tutti gli uffici pubblici del territorio; L'invito ai titolari di attività commerciali e dei pubblici esercizi, alle organizzazioni sociali, produttive e sportive a sospendere temporaneamente le attività a partire dalle 16:30 e fino a conclusione della cerimonia funebre.
TANASI (CODACONS): FRANA A BAGNAMARE (LIPARI). URGENTE METTERE IN SICUREZZA LA STRADA
La provinciale di Bagnamare è già stata teatro in passato di episodi analoghi, con auto colpite da massi, e presenta ulteriori gravi criticità: una rete idrica obsoleta soggetta a continui guasti e l’assenza di marciapiedi che mette a rischio l’incolumità dei cittadini.
"Non è più tollerabile che residenti e turisti debbano convivere con un pericolo costante – dichiara Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons –. È urgente predisporre un piano straordinario di messa in sicurezza della provinciale di Bagnamare, con interventi strutturali di consolidamento e l’installazione di barriere protettive. Chiediamo alla Regione Siciliana, alla Protezione Civile, alla Città Metropolitana di Messina e alla Prefettura di attivarsi immediatamente, coordinando ogni azione necessaria senza ulteriori rinvii. Le somme del PNRR destinate alla sostituzione della rete idrica non bastano: occorrono risorse dedicate e un impegno congiunto delle istituzioni per garantire la sicurezza pubblica e la mobilità sull’isola". - conclude Tanasi.
Incontro istituzionale tra il nuovo comandante della Guardia Costiera di Lipari ed il sindaco Gullo
Lipari, 22 settembre 2025 – Si è svolto nella mattinata odierna, presso la sede della Guardia Costiera ubicata nel porto di Pignataro, l’incontro istituzionale tra il nuovo Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Lipari, Tenente di Vascello Gianmaria ARANGIO, ed il Sindaco del Comune di Lipari, Riccardo GULLO.
L’incontro, cordiale e improntato alla massima
collaborazione istituzionale, ha rappresentato un importante momento di
confronto sui temi legati alla sicurezza della navigazione, alla tutela
dell’ambiente marino e costiero, nonché alla gestione dei flussi turistici
marittimi che interessano l’arcipelago eoliano specialmente nei periodi di
maggiore affluenza.
Tra i temi discussi durante l’incontro anche la necessità
di rafforzare le sinergie operative tra le istituzioni, in vista delle sfide
future legate alla sostenibilità ambientale ed alla valorizzazione del
patrimonio marino delle Isole Eolie.
Il Sindaco GULLO ha rivolto al nuovo Comandante un caloroso
benvenuto a nome dell’Amministrazione comunale e della cittadinanza tutta,
sottolineando l’importanza strategica del presidio marittimo della Guardia
Costiera per la sicurezza e lo sviluppo del territorio. Dal canto suo, il
Comandante ARANGIO ha espresso piena disponibilità a collaborare con l’ente
comunale per garantire un presidio sempre più efficiente e vicino alle esigenze
della comunità eoliana.
L’incontro si è concluso con un reciproco augurio di buon
lavoro e con l’impegno condiviso di mantenere un dialogo costante e costruttivo
a beneficio dell’intera collettività.
Nozze di diamante per i coniugi Peppuccio ed Adriana Subba. Auguri!
Hanno rinnovato, dopo 60 anni, il loro "Si" dinnanzi a Don Gaetano Sardella i coniugi Peppuccio ed Adriana Subba.
"Sessant'anni di matrimonio non sono solo un traguardo, ma un capolavoro. Siete esempio di amore, pazienza e dedizione per i vostri cari e per la comunità tutta.
A voi i nostri più cari auguri".
Buon compleanno a...
Bagnamare: Frana di materiale tufaceo nelle prime ore del mattino...e anche stavolta è andata bene
La "Pagina della Cultura": Ventisette febbraio 1998: Le Eolie all’ON.U. (di Giuseppe La Greca)
La
“Settimana Eoliana” a New York viene presentata ai nostri connazionali ed agli
italoamericani con un articolo di quattro pagine di “America oggi” del 22
febbraio 1998, dal titolo “Le Eolie di scena a New York”.domenica 21 settembre 2025
Alicudi: Sbarcati 15 operai forestali per la seconda tranche di cattura capre. A Ginostra caproni danneggiano casa
Prenderà il via domani ad Alicudi la seconda tranche di cattura delle capre inselvatichite. Sull'isola, oggi, sono sbarcati una quindicina di operai forestali ed un camion, più grande del precedente, per il trasporto di animali vivi.
Ricordiamo che come dichiarato dal dottor Giovanni Dell'Acqua, direttore dell'Azienda foreste demaniali di Messina, l'obiettivo, sino a metà ottobre circa, è catturare e trasferire 350/400 capre sia da Alicudi che da Ginostra.
Le operazioni di cattura riprenderanno, poi, in primavera.
Intanto a Ginostra - come scrive Gianluca Giuffrè su fb - un gruppo di caproni ha "attaccato" una casa, distruggendo a testate porte e finestre e rompendo tutti i vetri..jpg)











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