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martedì 7 ottobre 2025

Stromboli pensa al futuro e chiama a raccolta le istituzioni: “Vicinanza e ascolto per un’isola che è tutelata dall’Unesco”

 COMUNICATO STAMPA 

Ricco e interessante il dibattito emerso durante convegno “Stromboli quale futuro?” organizzato dalla Pro Loco lo scorso 5 ottobre. Acceso simbolicamente un faro su settori chiave per il benessere dell’isola: dai trasporti alla sanità, passando per la messa in sicurezza del territorio e la sua valorizzazione

L’accensione simbolica di un faro che punta al vulcano e poi l’interrogativo “Quale futuro per Stromboli?”. Così la Pro Loco Amo Stromboli ha richiamato l’attenzione sui bisogni dell’isola, riunendo attorno a un tavolo politici, esperti e residenti che il 5 ottobre scorso hanno dialogato durante un ricco e articolato convegno, provando a immaginare un domani diverso. Nella sala dell’hotel “Villaggio Stromboli” si è posta l’attenzione su settori chiave per il benessere dell’isola: dai trasporti alla sanità, passando per la messa in sicurezza del territorio e la sua valorizzazione. Temi caldi e di stretta attualità su cui si fondano dubbi e speranze di chi non abbandona Stromboli alla fine di ogni estate. 

Il dibattito, moderato dall’avvocata Pina Alberghina, è stato aperto dai saluti della presidente della Pro Lo Amo Stromboli Rosa Oliva. “Abbiamo bisogno di vicinanza e ascolto - ha detto Rosa Oliva - parliamo di diritti umani. Sono stati anni duri, dal 2022 le ferite sono evidenti e aiutare è un dovere visto che Stromboli è patrimonio dell'Unesco. Chi indugia ha gravi responsabilità, non abbiamo contezza sulle opere finanziate ed è stato necessario ricorrere al Tar e fare un accesso agli atti. C'è un finanziamento di 15 milioni che prevedeva anche la manutenzione delle strade. Serve volontà politica. Ci risulta che fra i finanziamenti era previsto un minimo di indennizzo per i danneggiati residenti, possiamo chiedere perché a distanza di 3 anni non è stato ancora erogato? Il rifacimento del manto stradale di alcune stradine perché non è stato ancora fatto? La mancata messa in sicurezza dei torrenti che ha determinato altri problemi e costi non è un danno erariale? Vogliamo parlare della Riserva Naturale Orientata di Stromboli e Strombolicchio? della mancata manutenzione e cura? Linee tagliafuoco mai fatte, pulizia dei sentieri quasi sempre ad opera dei volontari. Riserva che è stata affidata all'assessorato Ambiente e Territorio. Cosa costa individuare una persona fisica o ente che sia punto di riferimento unico e che si occupi di prevedere, programmare e mettere in atto la cura necessaria per il territorio?  Facciamo un patto oggi?  Stabiliamo che da oggi in poi saranno prese in considerazione le esigenze di un territorio e della sua gente, tenendo presente che non è solo un dovere civico ma una opportunità economica per l'intera regione? Stromboli è il volano della economia turistica delle Eolie ed anche di buona parte della Sicilia”.

Nonostante l’assenza del sindaco Riccardo Gullo, il filo diretto con la politica non è mancato. Intervenuta infatti l'assessore regionale al Territorio e Ambiente, Giusy Savarino che ha promesso ulteriore attenzione per Stromboli. “Stiamo lavorando per superare le criticità e conducendo una battaglia su insularità e continuità territoriale riconosciute dall'Europa. Vi daremo ulteriori risposte, la prossima legge finanziaria prevede investimenti per le aree a rischio isolamento, ragioniamo anche su nuove regole per la gestione dei porti”.

E a proposito di porti, la questione legata al diritto alla mobilità per i residenti di Stromboli rischia di diventare un’emergenza. Durante il convegno è stata posta l’attenzione sul rischio di nuovi tagli ai collegamenti con Napoli e la Calabria e alla scelta di effettuare il servizio con mezzi che spesso si trovano in difficoltà nelle giornate di maltempo. In particolari condizioni meteo. Da qui la necessità di rassicurazioni e di un dialogo costante per evitare che la condizione di insularità crei ulteriori disagi. 

Un dialogo che senza un tavolo tecnico permanente rischia di interrompersi. Lo ha ribadito la deputata Bernadette Grasso, membro della commissione Ambiente dell'Ars. “Quando ero assessore alle Autonomie Locali avevo istituito una cabina di regia con tutte le isole minori ragionando su uno sviluppo integrato, individuando opportunità e risorse a partire dai bandi. E in questo tavolo permanente le associazioni devono trovare spazio”.

E all’ordine del giorno non può che esserci anche l’argomento sanità, un’urgenza per Stromboli dove manca perfino l'ambulanza, sostituita dalla motoape con tutte le difficoltà del caso. Ma, come ha ricordato, durante il convegno, il medico di base Giandomenico Maneri, le attrezzature che fino a pochi anni fa consentivano di effettuare analisi cliniche di routine sono state riposte in un magazzino senza la possibilità di utilizzo. Così per ogni esigenza medica bisogna andare a Lipari con il primo aliscafo della mattina su cui salgono anche neonati per un semplice vaccino. Piccoli che neanche un pediatra può visitare. Un grido d'allarme raccolto anche dal deputato all'Ars Giuseppe Lombardo, componente della commissione Salute. “Raccogliamo un disagio che va attenzionato dalla politica, l'imperizia finora ha comportato problemi. Il tema va inquadrato in una logica più generale, oggi dopo il Covid permangono criticità e carenze, L'assenza dell'ambulanza è un problema conosciuto, mette in luce la fragilità del sistema sanitario inadeguato in un territorio difficile dove servono soluzioni calibrate. C'è ad esempio un progetto di telemedicina chiamato ‘Trinacria’ che consentirà assistenza a distanza e che può essere un primo passo”.

C’è un territorio da mettere in sicurezza. Lo sanno bene i residenti che al momento però temono ogni pioggia. Sul tema è intervenuto Salvo Cocina, dirigente generale del dipartimento regionale di protezione civile.Sono stati autorizzati i lavori di pulizia di tre   torrenti a Stromboli e anche a Ginostra siamo intervenuti a seguito della ultima alluvione 2024 il cui commissario delegato è il Presidente della Regione Siciliana On. le Schifani , resta il problema emergenza 2022 per il quale è delegato il  sindaco di Lipari che consentirebbe di risolvere il problema della commistione tra strade e torrenti, una criticità che si ripete. Dopo l'alluvione del 2022 per Stromboli sono stati stanziati dal Governo Nazionale  15 milioni di euro ancora non utilizzati. Serve concretezza, il resto sono chiacchiere".

Intanto, la Regione ha aumentato i controlli e reso più stringenti le disposizioni, come evidenziato da Rosario Celi dell'Autorità di bacino del distretto idrografico della Sicilia. “Lavoriamo su undici progetti in corso di validazione dal Comune di Lipari. Stiamo anche predisponendo altri quattro progetti per installazione di nuove barriere e contro erosione sponde”.

Stromboli negli ultimi anni ha pagato un prezzo sempre più alto dopo le ondate di maltempo. Durante il convegno è emersa una spiegazione agli effetti delle recenti alluvioni. Qualcosa sull'isola è cambiato e il luglio 2024 si può considerare una data simbolo. Da questa considerazione ha avuto inizio l’intervento del professore Luciano Nunziante, già ordinario e direttore dei dipartimenti di Scienza delle Costruzioni delle Università di Catania e di Napoli Federico II. Nunziante ha messo in luce una correlazione tra le ultime eruzioni e le violente alluvioni registrate nell’ultimo periodo, partendo da quella nube "gialla" e da quel "tappeto di cenere" che ha reso impermeabile il terreno, formando di fatto un percorso privilegiato per le acque meteoriche che hanno invaso in più occasioni il centro abitato.

Ma a Stromboli c'è anche un'unicità da tutelare. Su questo ha riflettuto Alessandro Chiarucci, professore del dipartimento Scienze Biologiche e Ambientali dell'università di Bologna. “Stromboli è un'isola vulcanica, è unica nel Mediterraneo, il gruppo di ricerca dell'università di Bologna si è concentrato sull'unicità di Stromboli studiando la lucertola endemica degli isolotti delle isole Eolie e le tre specie di piante endemiche. L'isolamento genera diversità culturale e biologica, specie cresciute in un ambiente selettivo. E in tal senso un'opportunità è l'iscrizione alla Mabs Riserve Biosfere dell'Unesco”.

Stromboli non ci sta a “vivere” solo durante i mesi estivi in cui è scelta da migliaia di turisti che trascorrono giorni sull’isola. Calato il sipario, si spegne anche l’interesse sui veri bisogni dei residenti. Un tema su cui ha riflettuto Roberto Sauerbon in qualità di direttore del Gal Tirrenico Mare, Monti e Borghi. Sauerbon ha parlato di sviluppo sostenibile rilanciando l’idea del Parco Nazionale delle Eolie. “La fondazione del Parco Nazionale delle isole Eolie e, dunque, la gestione sostenibile delle isole, dovrà consentire, innanzitutto, di risolvere il conflitto sociale esistente tra la varie fazioni, indigene e non, tra chi ritiene lo sviluppo solo legato al depauperamento del territorio ed ad un suo uso commerciale e chi lo ritiene un bene culturale. A tale proposito, di grande aiuto possono essere i ‘nuovi’ strumenti di partecipazione democratica per un approccio sostenibile alla gestione del territorio quale, ad esempio il processo di Agenda 21 locale oppure, o inoltre, l’implementazione di un processo di certificazione ambientale secondo il Regolamento Comunitario EMAS. L’avvio di questi processi potrebbe consentire di definire, unitamente alla popolazione locale, una politica ambientale veramente sostenibile. Infatti, è opportuno ricordare come la sostenibilità presupponga una condivisione degli obiettivi con chi li deve perseguire che è, nella fattispecie, la popolazione locale e che, quindi, deve essere convinta e consapevole del percorso avviato. Si capisce così, come l’interesse per queste isole, oggi, non possa e non debba più essere solo di carattere turistico ma investe altri aspetti di carattere antropologico e geografico. Si rende necessaria una sensibilità nuova innanzitutto da parte delle istituzioni vocate al  governo e alla gestione del territorio anche al fine di avviare una ricerca utile ad individuare, con esattezza, nuovi indicatori ambientali congruenti con le realtà microinsulari.  Per questo chiediamo la nomina del Presidente/Commissario  del Parco e l’avvio della procedura di attuazione  del Parco Nazionale delle Isole Eolie”.

C’è un vulcano da tutelare e valorizzare. Lo sa bene Franco Emmi, vicepresidente del Collegio Regionale Guide Alpine e Vulcanologiche. Attualmente è vietato raggiungere in escursione la vetta dello Stromboli, una delle attività preferite dai turisti che ogni anno frequentano l’isola. A risentirne sono soprattutto le guide e proprio Emmi durante il convegno ha sottolineato i disagi provocati dalle limitazioni dovute a motivi di sicurezza chiedendo alle istituzioni di trovare un’alternativa per fruire del vulcano come un tempo e senza ulteriori rischi per l’incolumità pubblica. 

I risultati del convegno costituiranno materiale utile per indicare, a partire dal caso di Stromboli, questioni e possibilità del delicato tessuto delle isole minori italiane, i cui Stati Generali si terranno a Lipari dal 10 al 12 ottobre.


CHI È INTERVENUTO

SALUTI ISTITUZIONALI: - ON.LE DEPUTATA GIUSEPPA SAVARINO, ASSESSORE REGIONALE TERRITORIO E AMBIENTE; ON.LE DEPUTATA BERNADETTE GRASSO, VICE PRESIDENTE COMMISSIONE IV AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITÀ REGIONE SICILIA; ON.LE DEPUTATO GIUSEPPE GEREMIA LOMBARDO, COMPONENTE VI COMMISSIONE SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI; ING. SALVATORE COCINA, DIRIGENTE GENERALE DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE REGIONE SICILIANA; ING. GASPARE MAGGIO,PRESIDENTE PROVINCIALE UNPLI MESSINA

RELATORI:  PROF. ALESSANDRO CHIARUCCI PROFESSORE ORDINARIO UNIVERSITÀ DI BOLOGNA, DIPARTIMENTO SCIENZE BIOLOGICHE GEOLOGICHE E AMBIENTALI:DOTT. FRANCO EMMI VICEPRESIDENTE DEL COLLEGIO REGIONALE GUIDE ALPINE E VULCANOLOGICHE; PROF. LUCIANO NUNZIANTE GIÀ ORDINARIO E DIRETTORE DEI DIPARTIMENTI DI SCIENZA DELLE COSTRUZIONI DELLE UNIVERSITÀ DI CATANIA E DI NAPOLI FEDERICO II; DOTT. ROSARIO CELI DIRIGENTE AUTORITÀ DI BACINO DEL DISTRETTO IDROGRAFICO DELLA SICILIA; ARCH. ROBERTO SAUERBORN DIRETTORE DI GAL TIRRENICO MARE MONTI E BORGHI ; DOTT. GIANDOMENICO MANERI, MEDICO DI BASE

Rosa Oliva (Presidente Pro Loco Amo Stromboli APS)

Scriveva così...oggi...lo scorso anno la Gazzetta del sud


 

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Gaetano Orto, Giovanna Giuffrè, Serena Zaouli, Giulia Ziino, Bartolomeo Casamento


Turismo, prorogato di un mese il bando da 135 milioni per strutture ricettive. Amata: «Incontro alle esigenze del comparto»

 Le imprese turistiche avranno altri trenta giorni di tempo per partecipare all'avviso pubblico della Regione che mette a disposizione 135 milioni di euro del Fondo sviluppo e coesione 2021-2027, per potenziare l'accoglienza turistica e incentivare la riqualificazione delle strutture ricettive in Sicilia.


Il dipartimento regionale del Turismo, dello sport e dello spettacolo ha prorogato alle ore 17 del prossimo 14 novembre la scadenza per la presentazione delle domande per accedere alle agevolazioni, che riguardano anche interventi di ristrutturazione, ampliamento o realizzazione di nuove attività ricettive. Le richieste, che saranno istruite dall'Irfis, la società finanziaria partecipata dalla Regione, vanno inoltrate esclusivamente attraverso la piattaforma informatica incentivisicilia.irfis.it. I contributi sono destinati a micro, piccole, medie e grandi imprese con strutture ricettive nell'Isola.

«Ho dato parere favorevole alla proroga dei termini per venire incontro alle esigenze manifestate dalle associazioni di categoria - afferma l'assessore al Turismo, Elvira Amata - offrendo più tempo per la predisposizione delle istanze, dopo la lunga stagione estiva particolarmente intensa per il comparto. Si è tenuto conto dell'importanza del bando, molto atteso dagli operatori, che punta a una complessiva riqualificazione dell'offerta turistico-ricettiva. Le agevolazioni porteranno anche a un miglioramento dei servizi offerti agli utenti, incentivando il riutilizzo di immobili dismessi o che hanno una particolare valenza storico culturale».

Nel dettaglio, il finanziamento varia da un minimo di 50 mila euro a un massimo di 3,5 milioni per ciascuna domanda, con intensità dell’agevolazione fino all’80% di fondo perduto. La selezione avverrà attraverso una procedura valutativa a graduatoria, con due distinti regimi di aiuto, “de minimis” e “in esenzione”, ciascuno con le proprie soglie di finanziamento. Tra i criteri di valutazione anche la sostenibilità ambientale e l’innovazione tecnologica delle strutture. Gli investimenti non potranno comportare un aumento della cubatura rispetto a quanto previsto dalle normative e dai regolamenti edilizi vigenti e, in ogni caso, non è ammesso alcun consumo di nuovo suolo. Dal momento della sottoscrizione del disciplinare di finanziamento, le aziende avranno 24 mesi di tempo per realizzare gli interventi.

È possibile consultare il decreto di proroga a questo link.

La "Pagina culturale": L'Acropoli di Lipari: Un Viaggio nella Storia del Mediterraneo

Conosciuta anche come il Castello, l'Acropoli di Lipari è il cuore storico e il punto focale del centro abitato. Questo promontorio, che domina il paesaggio, è un vero e proprio scrigno archeologico che ha accolto insediamenti fin dal Neolitico, passando per l'età del bronzo, l'età dei metalli e il periodo ellenistico, come testimoniano gli inestimabili ritrovamenti.

L'accesso a questa cittadella fortificata, situato sul lato sud di Piazza Mazzini, è un'esperienza a sé stante: si attraversa la porta più antica, si passa sotto una torre normanna e si supera un secondo passaggio sostenuto da arcate ogivali, che ci proietta immediatamente indietro nel tempo.

Arte, Fede e Architettura

All'interno delle mura, la storia si manifesta attraverso un susseguirsi di edifici religiosi e storici:

  • La chiesa di S. Caterina, oggi chiusa al culto, è una delle prime tappe del percorso.

  • L'abside della chiesa cinquecentesca dell'Addolorata cattura l'attenzione con i suoi ricchi altari lignei, gli stucchi dorati in stile barocco e una preziosa tela seicentesca della Crocifissione.

  • Si prosegue verso la chiesa dell'Immacolata prima di arrivare alla magnifica Cattedrale dedicata a S. Bartolo, patrono delle Isole Eolie. Fatta costruire da Ruggero I, la cattedrale conserva le originali volte a crociera ogivale di stile normanno, anche se l'interno e la facciata sono stati rifatti in epoche successive. Al suo interno sono custoditi tesori come la statua argentea di San Bartolomeo e una tavola del Seicento raffigurante la Madonna del Rosario.

Più avanti, la chiesa della Madonna delle Grazie, anch'essa chiusa al culto, ospita pregevoli affreschi di Alessio Cotrone del 1708. Accanto alla cattedrale si trova il Palazzo Vescovile del 1753, oggi adibito a padiglione del museo.

Il Parco Archeologico e il Museo

Le aree di maggiore interesse per gli appassionati di storia sono il Parco Archeologico e l'omonimo Museo. Quest'ultimo, in particolare, è una tappa imprescindibile per chiunque voglia comprendere le radici profonde dell'arcipelago. Il museo custodisce una vasta collezione di ritrovamenti archeologici che coprono un arco temporale che va dal Neolitico all'età del bronzo, fino ai periodi greco e romano, offrendo uno sguardo privilegiato sulla vita e sulle culture che hanno plasmato Lipari nel corso dei millenni.

L'Acropoli si conferma quindi non solo come un centro storico affascinante, ma anche come un autentico libro di storia a cielo aperto, fondamentale per la comprensione del passato e del presente delle Isole Eolie.

Buongiorno. Oggi è martedì 7 ottobre

 


lunedì 6 ottobre 2025

Accadde oggi...nel 1956


 

I ringraziamenti della famiglia Corda


 

I ringraziamenti della famiglia Fiore


 

Comune di Lipari apre le porte al Servizio civile universale. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 6 ottobre 2025


 

Eoliani che non ci sono più: Deceduti a maggio - giugno 2024 (Riproposizione 83° puntata) durata video 2 minuti e 33 secondi

 In questo video realizzato con le foto in nostro possesso: Aurelio Li Donni, Bartolo Famularo, Bruno Patti, Concetta Barbaraci Mirabito, Cristoforo Saltalamacchia, Franco Villini, Giulio Cesare Giuffrè, Giuseppa Miano in Galletta, Maria Raffa, Mario Puglisi, Peppino Taranto, Tommaso Orioles, Urania Albergo ved. Adornato, Zefira Formica ved. Alessi

A Messina arriva il Villaggio della Salute di Komen promosso da Caronte & Tourist. Screening gratuiti a Villa Dante per la prevenzione dei tumori al seno rivolti a donne fragili. Lorenzo Matacena, AD di C&T “Sosteniamo la cultura della prevenzione insieme a partner d’eccezione”.

 


Messina, 6 ottobre 2025 – La Carovana della Salute di Komen Italia farà tappa a Messina grazie alla partnership con il Gruppo Caronte & Tourist. Dal 14 al 16 ottobre, Villa Dante ospiterà il Villaggio della Salute, un luogo dedicato a screening gratuiti per la prevenzione dei tumori al seno, riservati a donne in condizioni di fragilità sociale.

L’iniziativa si inserisce nell’Ottobre Rosa – Mese Internazionale della Consapevolezza sul Tumore al Seno – e ha come obiettivo principale la promozione della cultura della prevenzione, strumento fondamentale per ridurre l’incidenza del tumore al seno, la neoplasia più frequente nella popolazione femminile mondiale (con 56.870 nuovi casi ogni anno solo in Italia), ma che grazie a diagnosi precoci può essere curata e superata.

 

Il progetto, fortemente voluto dal Gruppo Caronte & Tourist nell'ambito delle iniziative celebrative del 60° anniversario di attività, è stato illustrato questa mattina nella sede della società nel corso di una conferenza stampa dove sono intervenuti l’Amministratore Delegato C&T Lorenzo Matacena, il Responsabile del Personale e della Comunicazione del Gruppo, Tiziano Minuti,  la Diversity & Inclusion Manager del Gruppo, Piera Calderone, i rappresentanti di Komen Italia - in collegamento da remoto -  il Presidente Riccardo Mesetti e la referente del progetto Giulia Giandalia. Presenti anche i partner istituzionali e del terzo settore: il Comune di Messina, che patrocina l’iniziativa, rappresentato dal Sindaco Federico Basile e dall’Assessora alle Pari opportunità Liana Cannata, la partecipata Messina Social City, con la Presidente Valeria Asquini, parte fondamentale nell’organizzazione dell’evento e dei servizi.

 

"Le barriere economiche, culturali e geografiche, soprattutto al sud, impediscono a moltissime donne i controlli necessari” - ha introdotto l’Amministratore Delegato di C&T, Lorenzo Matacena - "Come Gruppo che da sessant'anni opera in questi territori, ci sentiamo responsabili nel restituire valore sostenendo iniziative che impattano sulla salute delle comunità che serviamo quotidianamente. Per  questo importante anniversario  abbiamo scelto di affiancarci a Komen Italia, riferimento internazionale nella prevenzione con particolare attenzione ai soggetti fragili."

Grazie a questa collaborazione, Messina entra così a far parte delle quattordici tappe nazionali dei Villaggi della Salute. Le Unità Mobili di Komen Italia – tra cui una acquistata proprio grazie al contributo di Caronte & Tourist nel 2023 – attraversano ogni anno il Paese offrendo esami gratuiti di diagnosi precoce.

Durante la tre giorni, verranno effettuati circa cinquecento esami gratuiti. In particolare, verranno effettuate visite cliniche ed ecografie per le donne asintomatiche dai 25 ai 39 anni, e mammografie per donne asintomatiche dai 40 ai 49 anni e oltre i 70 anni – fasce d'età non coperte dai programmi ordinari di screening pubblico.

 

“Da 26 anni ci impegniamo quotidianamente nella tutela della salute femminile e in progetti che contribuiscano fattivamente a rendere il tumore del seno una malattia sempre più curabile. I progressi che la ricerca ha consentito negli ultimi anni nel campo dei tumori del seno sono davvero incoraggianti, ma c’è ancora tanto lavoro da fare – sottolinea Riccardo Masetti, Fondatore di Komen Italia – Ecco il perché di questa Campagna, che vuole aggiungere contributi concreti a tutto campo su un tema di così grande rilevanza sociale, mobilitando l’impegno e la generosità di partner come Caronte & Tourist  per la realizzazione del Villaggio della Salute di Messina a cui si uniscono Istituzioni nazionali e locali, aziende sanitarie, associazioni territoriali del terzo settore, media e dell’intera collettività”.

 

Tra i partner coinvolti nell’iniziativa il Comune di Messina e la partecipata Messina Social City, i quali hanno attivamente sposato l’iniziativa, mettendo a disposizione Villa Dante, il centro polifunzionale E.si.sto, nonchè i servizi accessori del polmone verde della città.

 

"Siamo orgogliosi che Messina possa ospitare una tappa del Villaggio della Salute di Komen Italia, grazie al sostegno di Caronte & Tourist e alla collaborazione dell’Amministrazione comunale attraverso la Messina Social City. – ha dichiarato il Sindaco Federico Basile - La prevenzione è un investimento fondamentale per la salute della nostra comunità, e iniziative come questa permettono di abbattere le barriere che spesso impediscono a molte donne di accedere ai controlli. Crediamo fermamente nella cultura della prevenzione e nella forza di sinergie come questa capaci di trasformare i luoghi della città in spazi di benessere e sensibilizzazione”.

 

“Come Messina Social City - ha evidenziato la Presidente Valeria Asquini - abbiamo scelto di sostenere e facilitare questo evento perché conosciamo da vicino le esigenze del territorio e l’importanza di rendere i servizi realmente accessibili. Mettere a disposizione Villa Dante e il centro polifunzionale significa trasformare luoghi pubblici in presìdi concreti di prossimità e inclusione. Il valore di questa iniziativa non risiede solo nella dimensione sanitaria, ma nella capacità di avvicinare concretamente le persone ai percorsi di prevenzione, grazie a una collaborazione operativa tra istituzioni, privato e terzo settore. Lavorare in rete ci permette di raggiungere chi rischia di restare ai margini, offrendo non solo un servizio, ma un’occasione reale di tutela e attenzione”

 

Il Villaggio della Salute sarà inaugurato martedì 14 alle ore 11.00 e rimarrà aperto al pubblico fino alle 16.00. Nelle giornate di mercoledì 15 e giovedì 16 ottobre aprirà dalle 9.30 alle 16.00, proponendo attività di informazione sanitaria, talk con specialisti, incontri formativi sulla prevenzione ed eventi sportivi dedicati alla sensibilizzazione. Particolare attenzione sarà riservata al tema del benessere, fisico e psicologico, delle donne: saranno infatti presenti i volontari del centro antiviolenza Evaluna e del CAUV, centro rivolto a uomini autori di violenza. All’iniziativa partecipa anche il brand siciliano Tomarchio, che offrirà alle visitatrici bevande biologiche.

 

"Nei prossimi mesi – ha anticipato il Responsabile HR e Comunicazione del Gruppo, Tiziano Minuti - attiveremo altre iniziative di questa natura, ma ancora più capillari, in partnership con la Croce Rossa Italiana, confermando il nostro impegno verso il territorio che ci ha visto crescere”.

 

Durante i tre giorni Palazzo Zanca si illuminerà di rosa.

Scrivevamo così...oggi...lo scorso anno


 

Attivazione pontile aliscafi di Vulcano. Consiglieri di "Siamo Eolie" sollecitano la Regione

GRUPPO CONSILIARE “SIAMO EOLIE”


Al Presidente della Regione Siciliana On. Renato Schifani; All’Assessore Regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità On. Alessandro Aricó

Oggetto: Sollecito urgente per l’attivazione del nuovo pontile aliscafi dell’isola di Vulcano – Comune di Lipari (ME)

I sottoscritti Consiglieri Comunali del Comune di Lipari, a seguito della precedente nota trasmessa in data 28 maggio 2025, intendono tornare a sollecitare la Vostra attenzione su una questione di vitale importanza per la comunità di Vulcano e per l’intero arcipelago eoliano.

Premesso che:

successivamente alla trasmissione della nostra nota del 28 maggio, è stato effettuato con esito positivo il collaudo tecnico della struttura;

nelle settimane immediatamente successive sono state eseguite anche le prove di attracco da parte delle compagnie di navigazione.


in tali circostanze, la Capitaneria di Porto e le stesse compagnie di navigazione, nonché le strutture tecniche competenti, hanno tuttavia segnalato la necessità di integrare l’infrastruttura con alcune dotazioni essenziali: ulteriori bitte, un respingente, due scalette di sicurezza a mare, oltre a un intervento di pettinatura del fondale. Piccoli ma fondamentali interventi che non necessitano di grandi cifre.

Considerato che:

nonostante siano trascorsi ormai tre mesi da tali verifiche, non si è ancora provveduto a dare seguito alle prescrizioni, con una inaudita lentezza che rischia di ritardare ulteriormente l’entrata in funzione del pontile;

resta da chiarire se siano già state previste le somme integrative necessarie alla copertura finanziaria di tali interventi e perché eventualmente non sono stati avviati;

Si chiede pertanto:

che l’Assessorato Regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità voglia predisporre con la massima urgenza le azioni necessarie per colmare le residue carenze tecniche e consentire l’immediata apertura al pubblico dell’opera.

Nel rinnovare il nostro appello accorato all’Assessore On. Alessandro Aricó, intendiamo sottolineare come la solidità e la consistenza del pontile rappresentino già oggi una garanzia di affidabilità: la struttura, infatti, ha superato brillantemente la prova delle violente mareggiate dello scorso inverno, che hanno invece causato seri danni ad altre strutture di attracco a Lipari e in diverse isole dell’arcipelago, esposte negli stessi quadranti marini.

Un risultato che conferma l’eccellente lavoro svolto dai progettisti, dal Direttore dei Lavori, dall’impresa e dalle maestranze, cui va riconosciuto un giusto elogio.

Certi di un Vostro immediato riscontro, si porgono distinti saluti.

I Consiglieri Comunali del Comune di Lipari

Gaetano Orto, Raffaele Rifici, Adolfo Sabatini, Cristina Dante, Giorgia Santamaria

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Christa Schneider, Francesco Squadrito, Virginia La Greca, Gabriele Casali, Laura Mancini, Aurelio Marzo, Silvio Pittari, Luca Merlo, Marco Mirabito, Jessica La Greca, Santi Villari


"Novecento": Rubrica settimanale a cura di Pino La Greca. Oggi: 1905 Le terme di San Calogero e la concessione a Mancuso ed Esposito

 Il contratto di concessione

Nei primi mesi dell'anno 1905 i Farmacisti Luigi Mancuso e Nunzio Esposito di Domenico chiesero all'Amministrazione del Comune di Lipari con trattativa privata la cessione in locazione dello Stabilimento Termale di San Calogero.

Il Prefetto di Messina con telegramma del 22 febbraio 1905 n. 3806 autorizza la trattativa privata.

La concessione in locazione fu discussa in Consiglio Comunale nella seduta del 30 marzo 1906. Nel corso della seduta fu nominata una commissione per studiare e riferire.

La commissione nella seduta del 27 aprile 1906 presentò la sua relazione, nella stessa si stabilivano le norme e le condizioni che dovevano regolare fra Comune e concessionari la locazione.

Il Consiglio comunale approvò il Capitolato formulato dalla Commissione e diede mandato al Sindaco di procedere alla stipula del contratto pubblico di concessione.

L'atto di locazione fu stipulato il dodici luglio 1906 presso il Palazzo Municipale di via Garibaldi, dal Notaio Gaetano Paino, testimoni i signori Eugenio Rodriquez di Giovanni, e Giovanni De Ficarra fu Vincenzo, tra il Sindaco pro-tempore, Avv. Giuseppe Faraci fu Francesco i Farmacisti Luigi Mancuso di Benedetto nato a San Fratello e Nunzio Esposito di Domenico nato a Lipari.

Queste le norme del capitolato.

Articolo 1 - L'Amministrazione del Comune di Lipari concede in locazione ai farmacisti Mancuso Luigi ed Esposito Nunzio, lo stabilimento, e le acque di San Calogero con le adiacenze, nello stato in cui si trovano al presente, e che i concessionari dichiarano di conoscere ed accettare.

Articolo 2 - La durata dell'affitto è stabilito per anni trenta a decorrere dalla data del contratto.

Articolo 3 - I concessionari potranno scindere il contratto alla fine di ogni quinquennio e la disdetta sarà data un anno prima del termine del quinquennio.

Articolo 4 - il canone annuo dell'affitto viene così stabilito:

Per il primo quinquennio: gratis.-

Per il secondo quinquennio: gratis.-

Per il terzo quinquennio: lire trecento all'anno.-

Per il quarto quinquennio: lire cinquecento all'anno.-

Per il quinto quinquennio: lire mille all'anno.

Per il sesto quinquennio: lire millecento all'anno.

Articolo 5 - Qualora venga costruita la via rotabile Lipari - San Calogero, la rata annua di quell’epoca sarà aumentata di un quarto.

Articolo 6 - I concessionari si obbligano a fare dei restauri e miglioramenti allo stabilimento, compresa la strada che và a mare per un ammontare di lire novemilacinquecento. Tale somma dovrà essere così spesa: lire duemilacinquecento nei primi tre anni del primo quinquennio. Lire tremila nei primi tre anni del secondo quinquennio e lire quattromila nei primi tre anni del terzo quinquennio. Alla fine di ogni triennio una perizia nell'interesse del Comune, constaterà se realmente si siano spese le somme di cui avanti.

Qualora nelle perizie eseguite nel primo e secondo triennio risultasse che i concessionari non hanno speso le somme nel modo già stabilito si procederà con una penale uguale al doppio della somma che si sarebbe dovuta spendere in ciascun triennio. E se dalla prima e seconda risultasse che i concessionari in ciascun dei due trienni avessero speso una somma maggiore di quella stabilita, la differenza in più verrà ad essere computata nelle somme che dovrebbero spendere nei primi tre anni del terzo quinquennio.

Se alla fine dei terzo quinquennio risultasse, che i lavori eseguiti dai concessionari aumentassero a cifra inferiore alle lire novemilacinquecento i concessionari avranno l'obbligo di pagare al Comune la differenza in contanti e qualora l'ammontare fosse maggiore della somma di lire novemila cinquecento (Lire 9.500) i concessionari non potranno mai pretendere alcun rimborso dal Comune. Resta convenuto fra le parti che le spese necessarie per la strada che dal Bagno conduce a mare, non potrà in alcun caso oltre a pagare la somma di lire mille (lire 1.000).

Articolo 7 - Lo stabilimento verrà consegnato ai concessionari previo inventario e perizia amichevole.

Articolo 8 - Il perito sarà nominato di comune accordo ed in mancanza di esso sarà nominato dal Pretore di questo.

Articolo 9 - Le trasformazioni che i concessionari dovranno apportare allo stabilimento saranno a spese loro.

Articolo 10 - Tutte le spese di restauri, migliorie e trasformazioni saranno fatte dopo che l'Amministrazione avrà approvato i relativi progetti dei lavori da eseguire. Resta però espressamente proibito qualsiasi trasformazione alla stufa o sudatario oggi esistente, se non dopo espresso consenso dell'Amministrazione.

Articolo 11 - Lo stabilimento al termine della locazione dovrà rilasciarsi nel suo pieno funzionamento.

Articolo 12 - I concessionari adatteranno per i naturali del Comune la tariffa comunale attualmente in vigore e che si allega al contratto e che i concessionari accettano.

Però l'acqua per i bagni a domicilio verrà data al prezzo stabilito di centesimi cinquanta l'ettolitro, ai poveri gratis.

Articolo 13 - Qualunque altra cura apprestata dallo stabilimento sarà per i naturali del Comune al prezzo del venticinque per cento di quella della tariffa generale, e per i poveri del cinquanta per cento.

Articolo 14 - L'acqua sarà a disposizione del pubblico in ogni tempo dell'anno, ed in questo caso sarà il prezzo di centesimi settantacinque l'ettolitro, sia per bere che per i bagni.

Articolo 15 - Le richieste dei poveri dovranno portare il visto dell'Amministrazione con prescrizione medica.

Quelle a pagamento dovranno solo essere per uso personale, e ciò per evitare che alcuno possa giovarsi dell'acqua a scopo di speculazione e di concorrenza.

Articolo 16 - Le due stanze ad uso custode aggregati allo Stabilimento saranno adibite dai concessionari ad uso poveri. Però il Comune si riserva il diritto di adibire a tale fine il fabbricato diruto a lato esistente, e già prima destinato a tale uso.

Articolo 17 - La inosservanza da parte dei concessionari per uno solo di questi articoli porterà alla risoluzione suindicata del contratto, ed i concessionari saranno obbligati al ristauro di tutti i danni, spese ed indennità a favore del Comune, che da ora per allora, si prendono e liquidano nella cifra di lire 5.000 (cinquemila) a titolo di penale anticipatamente transatto.

Articolo 18 - le spese del contratto saranno a carico dei concessionari.


1915 - La testimonianza di Camilla Natalia Zappulla

Della gestione Mancuso-Esposito conosciamo soltanto la versione raccontata da Luigi Mancuso. Siamo riusciti a trovare una breve relazione a cura della Professoressa Camilla Natalia Zappulla contenuta in uno studio sulle Eolie apparso sulla rivista "Esplorazione Commerciale", Milano, ottobre-novembre 1915. La scrittrice nota come i Liparoti potrebbero ricavare notevoli benefici economici dalla sorgente di San Calogero, se fosse più agevole ivi recarsi, ed a riguardo così si esprime: Con il rapido evolversi di tutte le cose anche la vita, a Lipari, potrebbe trasformarsi e ciò che la natura dà e l'uomo apprezza e utilizza potrebbe avere più fortuna di quanta finora non ne abbiano avuto questa sorgente e questo stabilimento.

Dell'escursione scientifica della Dott. Zappulla, abbiamo un riscontro nel libro scritto da Luigi Mancuso, che riferisce di un articolo apparso sul Giornale di Sicilia del 1906.

La gestione 1906/1931

Le gestione Mancuso - Esposito non ebbe vita facile, dopo i primi due anni, la prima crisi dovuta al terremoto di Messina del 28 dicembre 1908, qualche anno dopo lo scoppio della prima guerra mondiale, poi la grande crisi economica post-bellica, un primo tentativo di rescindere il contratto nel 1921, poi il declino e la rescissione definitiva.

Questa una sintesi delle conclusioni tratte dal Dott. Luigi Mancuso in un suo scritto dal titolo "Terme San Calogero - illusioni e delusioni."

..Era Sindaco di Lipari l'Avv. Giuseppe Faraci, al quale chiedemmo la concessione dello Stabilimento.

Le condizioni principali con le quali avevano richiesta la concessione, erano le seguenti:

  1. che la concessione avesse la durata di anni trenta;

  2. che il canone annuo da corrispondere al Comune fosse in L. 300 per i primi cinque anni, aumentandolo dopo il ventesimo anno. (…)

Noi ci proponevamo un programma molto esteso: migliorare, trasformare, perfezionare, ingrandire tutto lo Stabilimento, provvedendo, fin dal primo anno a tutte quelle opere indispensabili che la scienza Balneoterapica moderna imponeva ed esigeva; un po’ di eleganza e comodità in tutte le sale; comodità e completa aeriazione nei camerini da bagno, nella sala per le docce e nella stufa; trasformazione delle vasche, poiché quelle esistenti erano veramente un'ironia, costruendole molto meno profonde e se non del tutto di porcellana, almeno a smalto di porcellana, e ciò non per lusso, ma perché la porcellana è cattiva conduttrice del calore e conserva a lungo al temperatura dell'acqua, e poi la superficie levigatissima dello smalto permette di lavarle e disinfettarle bene dopo ogni bagno, cosa che non si può fare con le vasche di marmo, a causa della superficie porosa. Ci proponevamo di impiantare una sala elettroterapica, applicata alla idroterapia, modesta subito da svilupparsi poi, aggiungendovi la kinesiterapia, con l'obiettivo di impiantarvi qualche altro ramo di terapia fisica, e tutto ciò oltre le modifiche, secondo le esigenze dell'igiene moderna, che si rendono necessarie ed indispensabili ad ogni stabilimento termale.

Tutto avremmo voluto fare non lesinando spese, non curando sacrifici, pur di ottenere lo scopo di veder diventare l'isola nostra una stazione climatica di prim'ordine. Nulla avremmo trascurato affinché lo stabilimento diventasse graditissimo non solo ai forestieri, ma anche agli stranieri, traendo appunto dal contrasto colla sua solitudine le maggiori possibili attrattive.

Ora ben s'intende, che, per attuare un programma così vasto e complesso, occorre tempo, capitali immensi, e una somma di sacrifici personali, che può saper compiere chi non è esclusivamente animato dal sentimento del guadagno pecuniario, ma chi desidera, per quanto può rendersi utile a contribuire all'incremento ed al progresso del proprio paese.

Dopo parecchi anni d'indefesso lavoro, dopo l'impiego di capitali non indifferenti, lo Stabilimento, sarebbe stato in grado, secondo le nostre idee, di rendere qualche cosa; ma allora noi avremmo guadagnato cinque, il Comune avrebbe incassato per dieci, e il paese avrebbe guadagnato per cento.

Ecco perché noi abbiamo chiesto la concessione per trent'anni, illudendoci di arrivare a tutto, di contentar tutti e niente pensando a noi stessi (…).

1906. L'ardua impresa viene ammirata dal senatore Prof. Gabbi, attualmente Professore all'Università di Siena, e da molte altre celebrità mediche del regno.

Nel breve periodo di due anni, dopo sforzi finanziari poderosi, e dopo un lavoro tenace, lo stabilimento, per la bontà delle sue acque, s'era reso tra i migliori d'Italia, come asserisce nel "Giornale di Sicilia" la Prof. Dottoressa Zappulla, oggi insegnante al Regio Magistero di Roma, nell'articolo fatto in occasione di una escursione scientifica in queste isole. Ne fa anche prova libro che si teneva esposto nella direzione dello stabilimento per le dichiarazioni ivi scritte dai visitatori e bagnanti.

Nel 1907-8-9 dopo reintegrate domande, si fecero i collaudi di alcuni lavori già eseguiti e per l'ammontare di Lire 8.000. Questi primi lavori sono stati tutti di nuova costruzione, di cui lo stabilimento mancava, e che l'esigenza dell'igiene voleva. Per cui si è dovuto costruire e mettere in buone condizioni due cisterne d'acqua, che erano allo scoperto, ed alla portata di tutti, anche dei passanti.

Si è dovuto riparare quasi del tutto la grotta sudatoria e quindi costruirvi una stanzetta di riposo e di entrata alla stessa.

Si è fatta la stanza per i bagni di fango, di cui lo Stabilimento era sprovvisto di tutto.

Il corridoio del piano terreno è stato arricchito di altre due camere di alloggio.

In due camerini da bagno si sono costruite due vasche mentre quelle altre esistenti sono preistoriche, tanto che l'ammalato che non sa nuotare, e non può muoversi, può con tutta licenza, se il bagnino non è attento affogare.

Abbiamo messo, con concessione governativa, la linea telefonica di grande utilità e di grande sollievo, in quel luogo deserto. Comodità ed eleganza in tutte le sale restaurate, comodità e completa aerazione nei camerini da bagno e nella stufa.

Funzionò la kinesioterapia, ed in seguito si voleva impiantare la sala elettrica, applicata all'idroterapia, col proponimento di stabilire anche qualche altra branca della terapia fisica.

Si restaurò la piccola chiesa di S. Calogero, e con gli oboli dei sofferenti si fece venire una nuova statua del santo.

Tutto questo ed altre non è stato considerato nel contratto, ma intanto, come si vede, questi primi lavori si resero necessari ed indispensabili.

Il Comune non si occupò di queste cose, anzi sembrò direi quasi, volle abbandonarci completamente a noi stessi. (…).

Però ciò è scusabile se si pensa che in Lipari, i sindaci prima e i podestà poi, vengono quasi di anno in anno cambiati, e il funzionario nuovo non può in un termine minimo stabilire ed accomodare un questione così difficile e seria, lasciata incompleta dal suo predecessore. Specialmente che detti bagni funzionano due mesi l'anno.

I concessionari intanto completavamo le altre opere, assolutamente necessarie allo stabilimento, per potere ricevere ogni stagione i sofferenti.(..)

Tutto si faceva, nella speranza che il Comune una buona volta si decidesse ad intromettersi, a collaudare, a dare anche un minimo aiuto ai nostri sforzi, che a poco a poco si esaurivano nella grande impresa. (…)

Dall'estero ci chiesero notizie, e vollero fotografie, artisti di Cambridge vennero ammirati, e dalle nostre università vennero geologi e medici.

E fu giocoforza fare cartelloni artistici, inserzioni nei giornali e negli annuari, cartoline illustrate, marche per lettere. Si è fatta fare a Napoli l'analisi completa dell'acqua, e si spese non poco (…).

Nel 1908, col terremoto di Messina, lo Stabilimento perdette molto; diminuì l'affluenza dei bagnanti, sia perché da Messina prima ne venivano molti, sia perché all'estero e nell'Italia tutta, si ebbe un dolore profondo per il disastro della bella regione del Peloro, non solo, ma i forestieri ebbero paura di venire in questa terra "ballerina". (…)

Ancor non scoraggiati pensammo di farlo rianimare con la costruzione della strada rotabile. (…) Dunque fatto fare il progetto dall'ingegnere Rumore, si domandò al Ministero dei lavori pubblici lo aiuto finanziario.

Il Ministero respinse la domanda, né per questo si era interessato il Comune.

(…) Non ancora sfiduciati abbiamo domandato al Comune la riduzione del canone d'affitto; ma nessuna risposta abbiamo avuta

(…) Necessitavano intanto altri lavori per lo Stabilimento e noi continuammo a farli per non chiuderlo del tutto, notificando però al Comune un atto extragiudiziario col quale si chiedeva il collaudo dei lavori eseguiti, e la sospensione del contratto, volendoci mettere in regola col pagamento del canone annuale. Non l'avessimo mai fatto!

Il Comune per reazione intima ai concessionari, incominciò con l'esigere il pagamento dei detti canoni, nulla curandosi dei lavori eseguiti, non volendo collaudare i lavori straordinari. Si fece allora la relativa opposizione presso il Tribunale di Messina, e quindi si domandarono le perizie e la rescissione del contratto dal 1921, giusta disdetta dei concessionari.

Nel 1923 lo stesso commissario Prefettizio Ferri, che aveva fatta l'intima, venne ad un accordo verbale per cui si fece allora decadere la causa.

(…) Pur consci del passivo enorme che rappresentava per noi detto Stabilimento, non vollimo abbandonarlo.

(…) Dopo ben venticinque anni di lavoro, di sacrifici, di stasi, prodotte dal terremoto, dalla guerra, dalla crisi economica, di angherie subite da parte di varie amministrazioni, una fra le quali, veramente assillante, per l'andamento dello Stabilimento, siamo stati costretti a rinunciare alla concessione, notificando l'atto di rinunzia e domandare il risarcimento di quello che si era speso in più a beneficio dello Stabilimento, collaudando i lavori eseguiti di cui lo stesso ha usufruito e continua ad usufruirne.

Il Comune richiese il pagamento dei canoni d'affitto come una prima volta aveva fatto un'amministrazione passata, senonché mandò immediatamente l'atto giudiziario per il sequestro in casa. (…). Caduta questa Amministrazione, e sorta quella che ancora oggi esiste, sembrò che dovesse avvenire un accomodo fra noi ed il Comune. Si scelsero in fatti i periti e di comune accordo si scelse un arbitro, approvato dalla Prefettura. Senonchè questo arbitro, per ragioni sue personali, nelle quali non vogliamo assolutamente entrare, rifiutò all'ultimo momento, quest'arbitrato.

Allora il Comune non volle scegliere un altro arbitro, si rifiutò di scendere all'accomodo, tenne in nessun conto la perizia del nostro ingegnere, e rinnovò la citazione per lire novemila, pretese per canoni, e volle per sé tutte le adiacenze da noi lavorate per ben 25 anni.

Poso la penna e tutto finisce nella realtà amara, augurando a quelle acque miracolose una sorte migliore.

Lipari, 12 gennaio 1932.

Ciò nonostante il fabbricato si presenterà nel 1931 fortemente danneggiato, tale da richiedere interventi di manutenzione ed adeguamento.

UN ARTICOLO DI LUIGI BARRICA DEL 7 SETTEMBRE 2004 A PROPOSITO DEL VOLUME DI LA GRECA "LE TERME DI SAN CALOGERO" 



C.S. Lipari, una storia a tinte rosso-blu: Pippo De Salvo


 

Buongiorno. Oggi è lunedì 6 ottobre


 

domenica 5 ottobre 2025

Accadde oggi...nel 1983 (fonte:accaddeoggi.it)


 

L'emergenza capre. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 5 ottobre 2025


 

Stati generali delle isole minori. Codacons: "Cittadini senza voce". L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 5 ottobre 2025


 

Eoliani e amici delle Eolie che non ci sono più (Riproposizione 82° puntata: deceduti a marzo - aprile 2024)Video di 2:33

In questo video fotografico, realizzato con le foto in nostro possesso: Adelina Falanga ved. Paino; Angelina Monte in Imbruglia; Bartolo Profilio; Carmela Fonti ved. Profilio; Decimo Francesco Segreto (Zu Cicciu); Francesca Casella ved. Spanò; Giovanna (Gina) Cincotta ved. Di Mech; Giovanni Russo (Augusto); Giuditta Bosetti ved. Subba; Grazia Natoli ved. Paino; Jonathan Giannò; Mohammed Sammoudi; Raffaele Pastena; Rita Landen in Ziino; Rosa Fonti ved. Iacono; Rosa Gualdi ved. Gugliotta; Salvatore Acquaro; Vittorio Lo Schiavo. 

Calcio, Prima categoria: Solo un pari per il Lipari nell'esordio casalingo


Con il pubblico ritornato, finalmente, sugli spalti del Monteleone - Scoglio, non è andato oltre l'uno a uno il Lipari calcio opposto, oggi, al Real Gescal. 

La rete dei padroni di casa, che ha permesso di muovere la classifica, è stata messa a segno da Puglisi M.

BREVE VIDEO DELL'INCONTRO A CURA DI BARTOLO GIUNTA:



Scrivevamo...così il cinque ottobre 2014


Infuria il maltempo sulle Eolie, mareggiata a Marina Corta

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Tindara Vitagliano, Marco Giorgianni, Maria Cortese, Vincenzo Andaloro, Valentina Alessi, Rosa Favorito 

Tornano fruibili da oggi gli spalti del campo di calcio "Monteleone - Scoglio" di Lipari

(Comunicato) L’Associazione temporanea di scopo “Progetto Calcio Futuro” nella persona del Presidente p.t. Tesoriero Andrea è lieta di comunicare alla cittadinanza tutta che in data odierna si è perfezionato l’iter burocratico finalizzato alla riapertura ed al ritorno alla pubblica fruizione degli spalti dell’impianto sportivo “Franchino Monteleone – Franco Scoglio” in Lipari.

Per l’impegno profuso ed il fattivo contributo, determinanti in ogni fase del complesso iter procedurale che, coinvolgendo più Istituzioni, ha garantito il raggiungimento di questo importante traguardo sociale e sportivo per l’intero Arcipelago Eoliano, si ringraziano:

il Sindaco Dott. Riccardo Gullo, il Vice Sindaco dott. Saverio Merlino, l’Arch. Mirko Ficarra, il Geom. Carmelo Meduri, la dott.ssa Claudia Schiliró e l’Amministrazione tutta, il Consiglio Comunale e gli Uffici a vario titolo coinvolti.

Si ringraziano altresì l’Ing. Andrea Sciotto, il Geom. Giuseppe Cirino e quanti a vario titolo ed in modo determinante hanno contribuito al raggiungimento di questo grande obiettivo.

La cerimonia di inaugurazione avrà luogo oggi, DOMENICA 5 OTTOBRE 2025 alle ore 12:00 presso il campo sportivo.

A seguire dalle ore 13:00 la biglietteria sarà aperta per la partita che verrà disputata alle ore 14:30.. Vi aspettiamo.. Forza Lipari

La "Pagina culturale": La chiesa dell'Annunziata a Lipari

La Chiesa dell'Annunziata a Lipari è un luogo di culto di grande interesse storico e culturale.

Si tratta di uno dei luoghi di culto più antichi dell'isola e la sua storia è particolarmente affascinante e complessa. Sebbene sia stata istituita nel 1575 su un edificio preesistente, alcune ricerche hanno suggerito che la chiesa sia sorta su un antico tempio giudaico, probabilmente una sinagoga. Questa ipotesi, sostenuta da studi storici e archeologici, rende il luogo un'importante testimonianza delle diverse culture e comunità che hanno vissuto a Lipari nel corso dei secoli.

Dal punto di vista architettonico, la chiesa dell'Annunziata presenta elementi che ne raccontano la lunga e travagliata storia. Sebbene sia stata modificata nel tempo, conserva alcuni segni della sua presunta origine ebraica, come un portale e alcune colonne che potrebbero risalire a una fase precedente alla sua conversione in chiesa cristiana.

L'interno è caratterizzato da elementi artistici e religiosi che riflettono le epoche successive. La sua posizione panoramica, non lontana da piazza Mazzini, la rende un punto di interesse per chi visita il centro storico di Lipari.

LA PAROLA - COMMENTO AL VANGELO DI DOMENICA 5 OTTOBRE 2025

Dubbi su potabilità acqua bevuta dai Vigili del fuoco di Messina. Co.na.po. dichiara sciopero provinciale



 

Buongiorno e buona domenica. Oggi è il 5 ottobre