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mercoledì 19 agosto 2026

I consiglieri comunali d'opposizione sul nuovo pontile aliscafi di Vulcano: "Basta scuse, si garantisca l'apertura"


Forse, anche nell'attuale approdo "d'emergenza", i viaggiatori sono sotto il sole. La foto è di oggi. Ringraziamo il lettore che l'ha postata su un nostro post su fb




Al Sindaco del Comune di Lipari Dott. Riccardo Gullo; Responsabile del Servizio di Protezione Civile del Comune di Lipari Dott. Domenico Russo; All'Assessore Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità;  All'Assessorato Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità Dipartimento delle Infrastrutture, Mobilità e Trasporti; Al Circomare di Lipari; Al Presidente della Regione Siciliana; Alla Prefettura di Messina; Alla Capitaneria di Porto di Milazzo; Alla Liberty Lines; Alla Pro Loco di Vulcano

OGGETTO: NUOVO PONTILE ALISCAFI DI VULCANO - BASTA SCUSE, SI GARANTISCA L'APERTURA

I sottoscritti Consiglieri comunali del Comune di Lipari, in relazione alla nota del Sindaco e del Responsabile della Protezione Civile del 18 agosto 2026, prot. n. 34314, ritengono necessario intervenire con fermezza, perché le argomentazioni utilizzate per mettere in discussione l'imminente attivazione del nuovo pontile appaiono tardive, contraddittorie e francamente incomprensibili.

La prima questione riguarda la tempistica. Dalla riunione del 5 agosto sono trascorsi 14 giorni. È quindi sorprendente che soltanto oggi, a due giorni dall'apertura, il Sindaco rappresenti nuove problematiche relative alla viabilità e alla sicurezza.

Se tali criticità esistevano, dovevano essere affrontate per tempo, attraverso il necessario coordinamento con gli uffici, la Polizia Municipale, la Capitaneria e tutti gli altri soggetti interessati.

Non si può arrivare alla vigilia dell'apertura di un'opera strategica per Vulcano e scoprire improvvisamente problemi che avrebbero dovuto essere preventivamente gestiti dall'Amministrazione.

Particolarmente poco convincente appare poi l'argomento della mancanza di una copertura.

Sia chiaro: una copertura è certamente necessaria e deve essere realizzata. Ma la domanda è molto semplice: oggi gli aliscafi attraccano in commistione con le navi. E nell'attuale area di attracco non esiste comunque una copertura adeguata per i passeggeri in attesa, ma solo una struttura precaria. Cosa cambierebbe, dunque, mantenendo l'attuale situazione? Nulla. Anzi, con il nuovo pontile si risolverebbero problemi ben più importanti e immediati.

L'attuale utilizzo promiscuo della banchina da parte di navi e aliscafi determina congestione, sovrapposizione delle operazioni e soprattutto una situazione di forte criticità per la sicurezza dei pedoni.

I passeggeri sono costretti a transitare in aree nelle quali operano e sostano camion, automezzi e altri mezzi destinati alle operazioni di imbarco sulle navi.

È questa la situazione che dovrebbe preoccupare maggiormente chi ha responsabilità in materia di sicurezza.

Il nuovo pontile nasce invece proprio per separare i flussi delle navi da quelli degli aliscafi, riducendo la congestione e le interferenze tra pedoni e mezzi e garantendo maggiore sicurezza.

Per questo appare paradossale che, proprio alla vigilia dell'apertura, si utilizzi la mancanza della copertura come argomento per rallentare un'opera che può contribuire concretamente a migliorare la sicurezza dell'area portuale. Se il problema è garantire ombra e riparo ai passeggeri, lo si risolva concretamente.

Nelle more della realizzazione della copertura definitiva si può ricorrere a strutture amovibili e temporanee, come già avvenuto in altre aree del territorio. Ma questo non può essere un reale impedimento all’apertura di un’opera che è stata collaudata e dotata di tutti i pareri necessari.

Si può aprire il pontile e, successivamente o contemporaneamente, realizzare la copertura. Questa sarebbe una soluzione seria e responsabile.

C'è poi una domanda che merita una risposta chiara:

Quale altro approdo delle isole appartenenti al Comune di Lipari è oggi dotato di una copertura strutturale per gli aliscafi? Nessuno, tranne l’attuale approdo degli aliscafi dell’isola di Lipari realizzato dalla precedente amministrazione dopo vent’anni dalla sua apertura.

Perché proprio adesso, a Vulcano, questa esigenza sembra essere diventata una condizione quasi imprescindibile? Perché tutte queste preoccupazioni e tutte queste scuse arrivano proprio ora, per Vulcano?

Sia chiaro: nessuno sostiene che il nuovo pontile non debba essere migliorato. La copertura va realizzata. L'accoglienza va migliorata. La viabilità va organizzata.

Ma tutto questo può e deve essere fatto senza impedire l’imminente apertura di un'opera che serve proprio a eliminare le criticità oggi esistenti.

Il nuovo pontile consente di separare i flussi, ridurre la congestione e soprattutto aumentare la sicurezza dei pedoni.

Dopo 14 giorni dalla riunione del 5 agosto non è serio arrivare a 48 ore dall'apertura sollevando problematiche che avrebbero dovuto essere affrontate e risolte per tempo.

Non è serio utilizzare l'assenza di una copertura come motivo per mettere in discussione il nuovo pontile.

E non è serio ignorare che la situazione attuale nella banchina di attracco degli aliscafi e delle navi presenta proprio quelle criticità di sicurezza e commistione dei flussi che il nuovo pontile dovrebbe contribuire a risolvere.

Per questo riteniamo che l'Amministrazione debba smettere di cercare problemi dell'ultima ora e concentrarsi sulle soluzioni.

Si apra immediatamente il nuovo pontile. Si separino i flussi. Si garantisca la sicurezza dei pedoni. Si realizzi successivamente o in contemporanea la copertura, anche inizialmente con una soluzione amovibile, nelle more di quella definitiva.

E soprattutto si smetta di utilizzare la copertura come alibi. Perché una domanda, a questo punto, è inevitabile e riteniamo doveroso porla pubblicamente: non è che dietro questa improvvisa e sproporzionata attenzione sul nuovo pontile di Vulcano vi siano interessi o beghe politiche che vanno oltre il reale interesse dei cittadini e della sicurezza dell'isola?

Ci auguriamo sinceramente che non sia così. Ma proprio per fugare ogni dubbio, chiediamo all'Amministrazione di dimostrarlo con i fatti.

Vulcano non ha bisogno di scuse. Ha bisogno del nuovo pontile, di sicurezza, di ordine e di soluzioni concrete.

I Consiglieri comunali
Gaetano Orto, Raffaele Rifici, Angelo Portelli, Cristina Dante, Lucy Iacono, Adolfo Sabatini, Giorgia Santamaria

Casa di comunità dell'Asp a Lipari. Appena aperta...ci piove dentro. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 19 agosto 2026


 

Pontile di Vulcano, Longi (FdI): «Nessun ostacolo alla apertura. Serve rispetto istituzionale» Con Ansa del direttore Sarpi

 COMUNICATO
L'onorevole Eliana Longi (FdI)Facciamo chiarezza sulla riapertura del pontile degli aliscafi. 

“Domani, giorno 20 agosto, è prevista l’apertura ufficiale del nuovo pontile degli aliscafi di Vulcano, al termine di un percorso lungo e complesso che ha coinvolto l’Assessorato regionale alle Infrastrutture, la Capitaneria di Porto, l’amministrazione comunale e gli operatori della navigazione. Dopo la consegna del pontile da parte dell’Assessorato regionale il 24 luglio, l’amministrazione comunale convoca per il 5 agosto, dopo 12 lunghi giorni, il tavolo tecnico per valutare e risolvere le criticità evidenziate dagli operatori, tra cui Liberty Lines. Nei giorni seguenti sono stati effettuati gli interventi e gli adempimenti richiesti, fino alla consegna odierna di una passerella necessaria all’ormeggio. Al termine di questo percorso e a seguito delle prove di ormeggio effettuate a luglio 2025 e nuovamente a luglio 2026, la Capitaneria ha emesso l’ordinanza che consente l’apertura dell’approdo. Per questo stupisce la nota diffusa ieri sera dal Comune, a poche ore dalla riapertura, con la quale viene chiesto un ulteriore rinvio. Una richiesta difficile da comprendere alla luce del lavoro svolto nei tavoli tecnici, dell’adempimento delle prescrizioni indicate dagli organi competenti e di una stagione estiva ormai inoltrata. Sosteniamo chi, in questi mesi, ha lavorato concretamente per restituire a Vulcano il proprio pontile. Ringrazio l’assessore regionale Alessandro Aricò per aver portato avanti gli adempimenti necessari e sostengo l’attività della Capitaneria di Porto, che si è impegnata per consentire la riapertura nel più breve tempo possibile. Serve rispetto istituzionale: un’amministrazione comunale non può sovrapporsi a un’ordinanza della Capitaneria, soprattutto dopo un percorso tecnico nel quale le criticità sono state affrontate nelle sedi competenti. Quanto alla copertura dell’area di attesa, ringrazio le attività commerciali di Vulcano che hanno messo a disposizione gazebo e ombrelloni per garantire riparo dal sole ai passeggeri. Se l’assenza di una tettoia fosse un elemento ostativo, bisognerebbe interrogarsi anche sulle condizioni di altri approdi delle Eolie, da Filicudi ad Alicudi, da Stromboli a Panarea. A Vulcano, nelle more della realizzazione della copertura definitiva, i privati stanno dimostrando senso di responsabilità. Ad oggi non risulta alcun elemento concretamente ostativo alla riapertura prevista per domani mattina. Mi stupisce anche la presa di posizione di alcuni albergatori e, soprattutto, della Pro Loco a favore del differimento dell’apertura del pontile, che invece renderebbe molto più sicuro, agevole e confortevole l’imbarco e lo sbarco dei passeggeri nel pieno della stagione turistica. Dopo mesi di disagi, Vulcano ha bisogno che il pontile torni operativo e che le istituzioni lavorino nella stessa direzione. Chi ricopre incarichi istituzionali ha il dovere di smussare gli angoli e non di accentuarli, nell’unico interesse della comunità.”

L'ANSA DEL DIRETTORE SARPI 

Longi (FdI), 'nulla osta per apertura pontile a Vulcano, serve rispetto istituzionale'

 L’onorevole Eliana Longi (FdI) esprime perplessità sulla richiesta del sindaco di Lipari di un rinvio, arrivata a poche ore dall'apertura. A suo giudizio, non ci sarebbero elementi concreti tali da impedire l'apertura dell’approdo, tanto più nel pieno della stagione turistica.

  “Serve rispetto istituzionale – sottolinea la deputata - Un’amministrazione comunale non dovrebbe sovrapporsi a un’ordinanza della Capitaneria dopo un percorso tecnico nel quale le criticità sarebbero già state affrontate nelle sedi competenti”. 

  Per ciò che riguarda la copertura dell’area di attesa per i passeggeri. Longi evidenzia che, in attesa della copertura definitiva, alcune attività commerciali di Vulcano hanno messo a disposizione gazebo e ombrelloni per offrire riparo dal sole. 

 “Vulcano – dice - ha bisogno di un pontile operativo e che le istituzioni lavorino nella stessa direzione, mettendo al centro gli interessi della comunità e della stagione turistica. (Ansa)

San Bartolomeo, l'appello dell'arcivescovo Accolla sulla grande festa di Lipari. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 19 agosto 2026


 

E' deceduta Maria Bambino in De Pasquale

Le onoranze funebri sono a cura della ditta ALFA&OMEGA di Lipari
Al caro Santino, alle figlie, ai generi e ai familiari tutti le sentite condoglianze 
della famiglia Sarpi e di Eolienews

 

L’effetto Instagram e l’illusione Eolie: quando l’overtourism consuma la bellezza (di Giacomo Montecristo - referente Azione Isole Eolie.

 Le Isole Eolie sono diventate uno dei simboli più evidenti di come l'algoritmo possa plasmare e saturare la geografia del viaggio. Reels su Instagram e video su TikTok proiettano in loop scatti di calette selvagge e aperitivi al tramonto. Il risultato è la creazione di un desiderio collettivo standardizzato: un’esperienza da consumare in poche ore, replicando esattamente lo scatto dell'influencer di turno.

Questo fenomeno alimentato dai social media ha fatto esplodere il turismo "mordi e fuggi". Centinaia di escursionisti sbarcano ogni giorno da minicrociere e imbarcazioni private, invadendo le viuzze di Stromboli o Panarea per poi ripartire prima del tramonto. A fronte di questo assalto estivo, i quotidiani locali e le comunità residenti continuano a denunciare l'insostenibilità di un modello basato su una stagionalità estrema, concentrata in appena un mese.

L'altra faccia dell'arcipelago: caro vita e spopolamento

Le Eolie non potranno vivere di un turismo inteso in questo modo. Dietro la patina patinata dei social media si nasconde una realtà complessa che pesa quotidianamente sulle spalle dei residenti:

• I costi insostenibili della vita insulare: Raggiungere le isole comporta costi di collegamento altissimi che si riflettono inevitabilmente sui prezzi al consumo. La nota dolente è che questo caro vita non scompare a settembre, ma rimane una costante per tutto l'anno a carico di chi nell'arcipelago vi abita stabilmente.

• L'emergenza abitativa: Trovare un alloggio per famiglie e giovani coppie è diventato quasi impossibile. L'esplosione delle affittanze brevi e la presenza di seconde case che rimangono sbarrate per dieci mesi all'anno privano la comunità locale del diritto alla casa.

• Lavoro stagionale ed esodo giovanile: La mancanza di un'economia diversificata offre opportunità solo nei mesi estivi. Appena si chiude la stagione estiva, la difficoltà di trovare un impiego costringe i giovani ad andare via per cercare un futuro altrove.

• L'abbandono invernale e il taglio dei servizi: Con l'arrivo dell'inverno, le Eolie si trasformano in isole sole e abbandonate al proprio destino. La perdita prolungata di residenti si traduce in un progressivo ridimensionamento dei servizi essenziali: le scuole vedono ridurre costantemente il numero degli iscritti e diversi uffici pubblici vengono chiusi o trasferiti sulla terraferma, a Milazzo.

Regolamentare per salvare la comunità

Le recenti richieste apparse sulla stampa locale chiedono con forza un cambio di rotta mirato a governare i flussi e difendere la vivibilità delle isole. Tra le misure urgenti evidenziate emergono:

1. Contingentamento dei vettori giornalieri: Limitare e calendarizzare le autorizzazioni di sbarco per le imbarcazioni non di linea e i vaporetti che portano visitatori occasionali nei porti minori.

2. Capacità di carico e gestione dei rifiuti: Stabilire un tetto massimo alle presenze contemporanee per isola e imporre ai trasporti commerciali l'obbligo di smaltire a proprio carico i rifiuti generati dai passeggeri in transito.

3. Pianificazione economica e tutela della residenzialità: Promuovere politiche destinate a incentivare l'affitto a lungo termine per residenti e diversificare il tessuto produttivo locale per rompere la monocultura del turismo mensile.

Senza interventi normativi incisivi e strutturali, le Eolie rischiano di trasformarsi nel fondale statico per una foto ricordo, privando le comunità residenti della propria identità e condannando l'arcipelago a un inesorabile svuotamento umano e culturale.

Giacomo MONTECRISTO - referente Azione Isole Eolie.

 


Ci sono luoghi che non si raccontano: si vivono.

Ristorante Da Giovanna a Panarea

Da Giovanna è il ristorante dove la tradizione eoliana incontra l'alta cucina: ingredienti selezionati, pesce freschissimo, sapori autentici e piatti raffinati, pensati per emozionare.

Ogni dettaglio è pensato per chi cerca il privilegio della discrezione, il lusso dell'autenticità e il piacere di esperienze che restano nella memoria.



Da Giovanna a Panarea, in via San Pietro, in questa estate, è il ristorante eoliano preferito del jet set nazionale ed internazionale, per chi desidera vivere un'esperienza di gusto in un ambiente elegante e riservato. 

Hunziker, Boccia, De Benedetti, Di Girolamo, De Zerbi, sposi ed invitati dei diversi matrimoni vip, tutti ammaliati dai sapori e dalla raffinatezza del Ristorante Da Giovanna

Sindaco di Lipari chiede rinvio apertura pontile aliscafi a Vulcano, L'Ansa del direttore Sarpi

Lipari, 19 agosto (Ansa) Il sindaco di Lipari, Riccardo Gullo, ha chiesto alla Regione il rinvio dell’apertura del nuovo pontile degli aliscafi di Vulcano, prevista per domani. La richiesta è stata avanzata all’assessorato regionale delle Infrastrutture e della Mobilità. Alla base della richiesta, si riferisce, ci sono criticità di carattere sanitario legate all’assenza di coperture per i passeggeri in attesa. Sul pontile, infatti, non è prevista alcuna protezione dal sole e dagli agenti atmosferici. Si profila così uno scontro con l’Autorità marittima, che ha disposto l’apertura con ordinanza del comandante del porto di Lipari, Gianmaria Arangio.

La criticità era già stata segnalata dal vicesindaco Saverio Merlino nella riunione del 5 agosto con l'Autorità marittima liparese.
Il sindaco ha quindi chiesto alla Regione di valutare il rinvio dell’apertura. 
Gullo ha inoltre sollecitato la convocazione urgente di una riunione operativa. (ansa)

Eolienews ricorda Orazio Costanzo

 La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento

Il cordoglio del sindaco Gullo e dell'amministrazione comunale per la scomparsa del prof. D'Amico


 

A Lipari: Hotel Villa Augustus

Cliccando sull'immagine in alto sarete trasferiti al nostro sito per informazioni e/o prenotazioni

Oggi, 19 agosto: San Giovanni Eudes

Giovanni nacque il 14 novembre 1601 da pia e modesta famiglia a Ri, un villaggio vicino ad Argentan nella Normandia. Fin da giovinetto diede prova di grande virtù e di profonda pietà, dimostrando una particolar devozione alla SS. Eucarestia ed a Maria Vergine.
Alunno dei Gesuiti nel collegio di Caen, compì brillantemente gli studi di Lettere e di Filosofia, dai Padri Gesuiti di Caen, ricevendone una solida formazione umana e spirituale. II 25 marzo 1623, entrò a far parte della Congregazione dell'Oratorio: venne ordinato sacerdote il 20 dicembre 1625; fu discepolo del cardinale Pierre de Bérulle e iniziò la sua attività pastorale dedicandosi alla cura degli appestati e alle missioni popolari. Ebbe fama di grande predicatore.

Fondò nel 1641 la Congregazione di Nostra Signora della Carità del Rifugio, un istituto religioso femminile destinato al recupero delle prostitute in cerca di redenzione: l'Ordine ottenne l'approvazione di papa Alessandro VII il 2 gennaio 1666.
Consacrato sacerdote a Parigi, incominciò subito a esercitare con zelo il suo apostolato, da essere definito dal celebre Padre Olier di San Sulpizio: « La rarità del suo secolo ».
Si dedicò quindi alle missioni e percorse la Normandia, una parte della Bretagna, la Borgogna, la Piccardia, la Sciampagna, la Brie, riportando ovunque grandissimi frutti.

Con l'approvazione del cardinale Richelieu, nel 1643 Giovanni Eudes abbandonò l'Oratorio e decise di dedicarsi alla formazione del clero secondo i dettami del Concilio di Trento: a tale scopo, il 25 marzo 1643 fondò a Caen la Congregazione di Gesù e Maria, una società di vita apostolica destinata particolarmente alla direzione dei seminari e alle missioni parrocchiali; nel 1674, la congregazione ottenne la particolare protezione di papa Clemente X.

Si fece promotore e diffusore della devozione ai Sacri cuori (in onore dei quali nel 1637 scrisse il libello "La vita e il regno di Gesù") e compose l'ufficio liturgico delle messe per le feste del Cuore Immacolato di Maria (celebrata per la prima volta nel 1648) e del Sacro Cuore di Gesù (1672). Dopo vent'anni di oratorio, ispirato dal Signore, fondò, assieme a cinque suoi compagni, la « Congregazione dei Sacerdoti di Gesù e di Maria » per la formazione dei chierici. Scopo della sua Congregazione è la direzione dei Seminari, le missioni al popolo e gli esercizi al clero. Diede ancora vita ad altre sante istituzioni, quali l'Ordine di Nostra Signora della Carità, l'Istituto del Buon Pastore d'Angers, e la Società del Cuore ammirabile della Madre di Dio.


Giovanni si impegnò particolarmente a promuovere il culto liturgico e la devozione ai Cuori Sacratissimi di Gesù e di Maria, celebrandone per il primo le feste ogni anno e lasciando alla sua Congregazione di celebrarle con grande solennità. Per questo ebbe dal Pontefice Leone XIII il bel titolo di autore del culto liturgico dei Cuori Sacratissimi di Gesù e di Maria.

Acceso di amore ardentissimo verso questi due Cuori amabili, ne scrisse l'ufficio liturgico, istituì in loro onore confraternite, e compose ammirabili libri di pietà.

Fedelissimo al Papato e suo strenuo difensore, oppose un argine all' eresia dei Giansenisti che in quei tempi devastava la Chiesa di Dio. Non si lasciò sviare né da odii, né da persecuzioni, né da calunnie, ma, qual fedele seguace di Gesù, pregò e perdonò ai suoi nemici.

All'età di 79 anni, affranto dalle fatiche e dagli anni, ripetendo di continuo i nomi soavissimi di Gesù e di Maria, tante volte invocati in vita, spirò santamente a Caen il 19 agosto 1680.

S. Pio X lo dichiarò beato e Pio XI lo ascrisse al catalogo dei Santi nell'anno 1925. La sua statua fu collocata nella basilica di S. Pietro, assieme a quelle dei santi fondatori di ordini religiosi.


PRATICA. Imitiamo S. Giovanni Eudes nella sua ardente devozione ai Cuori Sacratissimi di Gesù e di Maria.

PREGHIERA. O Signore, che per promuovere il culto al tuo Cuore sacratissimo e a quello immacolato della tua Madre, ti sei degnato di eleggere il beato Giovanni, concedici che seguendo i tuoi esempi giungiamo, sotto la sua protezione, anche noi al tuo dolcissimo amplesso nel cielo.

MARTIROLOGIO ROMANO. San Giovanni Eudes, sacerdote, che si dedicò per molti anni alla predicazione nelle parrocchie e fondò poi la Congregazione di Gesù e Maria per la formazione dei sacerdoti nei seminari e quella delle monache di Nostra Signora della Carità per confermare nella vita cristiana le donne penitenti; incrementò moltissimo la devozione verso i sacri Cuori di Gesù e di Maria, finché a Caen nella Normandia in Francia si addormentò piamente nel Signore.

Buongiorno e buon mercoledì con questa cartolina dalle Eolie


 

martedì 18 agosto 2026

Panarea: Due giorni senza raccolta e l'isola piena di turisti "affoga" tra i rifiuti

Riceviamo e pubblichiamo:

Panarea, piena di turisti, è giunta al secondo giorno senza raccolta dei rifiuti :

Il 17 perché l’organizzazione della nave non prevedeva Panarea 

Il 18 causa cattivo tempo 

Domani gli operatori ( solo tre ) dovranno fare i salti mortali per ripulire l’isola con quantitativi enormi: cioè tre giorni di raccolta



 È stato smarrito uno zainetto, marca FREDDI, sul muretto di Marina corta sotto la chiesa dei Santi Cosma e  Damiano.  

All'interno a parte 2 borracce, ci sono delle chiavi di uno scooter di un noleggio di Lipari (difficilmente replicabili). Chiunque avesse trovato lo zaino ,o almeno le chiavi, può contattare il proprietario del noleggio (3388412033), oppure consegnare tutto al comando dei Carabinieri.

E' deceduta Anna Natoli "a Sarta" ved. Martino

Le onoranze funebri sono a cura della ditta ALFA&OMEGA di Lipari
Alla famiglia le nostre condoglianze


Danni da infiltrazioni presso la Casa della Comunità Hub di Lipari – La presa di posizione dell’ASP di Messina

COMUNICATO 
Messina, 18 agosto 2026 – In merito alle notizie e alle segnalazioni relative alle recenti infiltrazioni d’acqua e ai conseguenti danni riscontrati presso i locali della nuova Casa della Comunità Hub di Lipari, la Direzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina interviene con fermezza per fare chiarezza sulla vicenda e rendere note le prime, perentorie misure adottate.

Non appena appresa la notizia nella mattinata odierna, la Direzione ha assunto una posizione di massima intransigenza nei confronti dell’impresa esecutrice dei lavori e della Direzione dei Lavori, avviando le dovute contestazioni formali e riservandosi di intraprendere ogni opportuna azione legale e contrattuale a tutela dell'Ente, per il risarcimento di tutti i danni materiali e di immagine subiti.

L’ASP di Messina si considera a tutti gli effetti parte lesa e danneggiata al pari dell'intera comunità liparese, per un presidio strategico destinato a potenziare l’assistenza socio-sanitaria dell’isola.

Nel ribadire la totale estraneità dell’Azienda rispetto a eventuali vizi di esecuzione o difetti di vigilanza da parte della direzione lavori nell'esecuzione delle opere, la Direzione intende comunque porgere le proprie più sentite scuse a tutta la cittadinanza di Lipari per l’increscioso accadimento e per i disagi arrecati.

L’Azienda Sanitaria è già al lavoro per imporre il ripristino tempestivo, a perfetta regola d'arte e a totale carico dei soggetti responsabili, al fine di garantire la piena e sicura funzionalità della struttura nel minor tempo possibile.

Il piromane si sente "forte" ed impunito e torna a colpire ancora

I Vigili del fuoco,  a margine dell’intervento sull'incendio, sviluppatosi in un box auto a Quattropani (e del quale vi abbiamo dato notizia), lungo la strada di rientro verso il distaccamento, per la precisione in località Varesana,  sono dovuti intervenire per le operazioni di bonifica su un principio d’incendio, opera del solito piromane , appiccato in prossimità dei cassonetti dei rifiuti, sfruttando dei sacchi vuoti di cemento che giacevano abbandonati  da altri soggetti "ligi alle regole". Ad intervenire per spegnere le fiamme, prima che giungessero i vigili del fuoco, sono stati residenti nella zona.

Per fortuna la pioggia, caduta in mattinata, aveva reso l’erba umida alle spalle dei cassonetti,, non favorendo, quindi, unitamente all’interno dei pompieri, l’azione criminale che, nonostante la decina d’incendi, prosegue indisturbata e con sprezzo delle possibili conseguenze. "Forte" e ancor di più impunito.  

Casa della salute in piedi e operativa grazie all'abnegazione degli addetti ai lavori. Ma bisogna ricercare le responsabilità

Oggi le visite prenotate alla Casa della Salute sono state tutte evase e l’attività dell’ambulatorio infermieristico non è mai cessata grazie allo straordinario lavoro di contenimento del personale sanitario, oss e della responsabile Giuseppina Lorizio. 

I locali, dopo l'inopinato allagamento. sono stati ripristinati e l’attività dell ambulatorio infermieristico e degli specialisti prosegue senza interruzioni.

Ovviamente non possiamo che plaudire a quanti si sono adoperati e non poco, considerando che si dovuti anche adoperare per prosciugare l'acqua, per garantire la funzionalità in rispetto dell'utenza, anche di quelli provenienti dalle isole minori.

E' chiaro, però, che, dopo quanto accaduto, l'Asp non può voltarsi dall'altra parte e non ricercare le responsabilità per un fatto gravissimo.  

 

Casa di Comunità di Lipari, i consiglieri d'opposizione chiedono chiarezza su agibilità e piena operatività




Incendio su un’imbarcazione da diporto a Lipari: intervento congiunto di Guardia Costiera e Vigili del Fuoco

Nella mattinata odierna, a Lipari, è stato effettuato un intervento congiunto da parte dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Lipari e dei Vigili del Fuoco, a seguito di un incendio sviluppatosi a bordo di un’imbarcazione da diporto ormeggiata presso un pontile galleggiante.

A seguito della segnalazione dell’emergenza, sono intervenuti tempestivamente la motovedetta CP 322 e il battello veloce GC A45, unitamente all’Unità dei Vigili del Fuoco – Sezione Navale e a una squadra dei Vigili del Fuoco.

Considerata la situazione di pericolo e al fine di scongiurare il coinvolgimento delle altre unità ormeggiate e delle strutture del pontile, l’imbarcazione interessata dall’incendio è stata rimorchiata all’esterno dell’ambito portuale dal personale del pontile galleggiante.

Le unità della Guardia Costiera e dei Vigili del Fuoco hanno quindi proseguito le operazioni di intervento, riuscendo a domare l’incendio e a mettere sotto controllo la situazione, evitando ulteriori conseguenze per le altre imbarcazioni e per le infrastrutture portuali.

Successivamente, a causa del peggioramento delle condizioni meteomarine e dell’insorgere di una situazione di burrasca, la motovedetta CP 332 ha provveduto a mettere in sicurezza e ad assicurare il controllo dell’unità incendiata, al fine di prevenire ulteriori situazioni di pericolo per la navigazione. 

L’intervento, articolato in più fasi e condotto in stretta collaborazione tra Guardia Costiera, Vigili del Fuoco, servizi tecnici nautici e personale del pontile, ha consentito di gestire l’emergenza in condizioni operative particolarmente impegnative, garantendo la sicurezza delle persone, delle unità navali e delle infrastrutture portuali.

Sono in corso gli accertamenti finalizzati a ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e a determinarne le cause.

L’operazione conferma l’importanza della sinergia tra le diverse componenti impegnate nelle attività di soccorso e nella gestione delle emergenze in ambito portuale e marittimo, soprattutto in presenza di condizioni meteomarine avverse.

Lipari, 18 agosto 2026


Vulcano brinda al nuovo pontile ma "l'emergenza" è durata 11 anni. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 18 agosto 2026


 

Piove e la Casa della salute finisce..."sott’acqua" . L'Ansa del direttore Sarpi


 Dopo la pioggia di stamattina...immagine puramente esemplificativa 
delle operazioni di "prosciugamento"

La Casa della Comunità di Lipari fa "acqua da tutte le parti". L'Ansa del direttore Sarpi

Quattropani: auto e box distrutti dalle fiamme

 

Un'auto a GPL, di un noto professionista liparese, e il box  in cui era parcheggiata sono andati praticamente distrutti dalle fiamme, sviluppatesi, presumibilmente, per un corto circuito: escluso, categoricamente, il dolo. 

E' accaduto nella frazione di Quattropani.

Sono intervenuti i vigili del fuoco che non hanno potuto fare altro che agire sui focolai e procedere alla messa in sicurezza dell'area. Presenti anche i carabinieri.

In mattinata un principio d'incendio si è sviluppato su una piccola imbarcazione da diporto https://eolienews.blogspot.com/2026/08/principio-dincendio-bordo-di-una.html

I ringraziamenti dopo la seconda edizione di "Racconti sotto il pino"

Riceviamo da Davide Cortese e pubblichiamo: È con gioia e con un vivo sentimento d'amicizia che desidero ringraziare Giorgio Cosulich de Pecine per aver organizzato a Lami, ai piedi di un maestoso pino di quasi duecento anni, conosciuto ormai come "Nonnu Pinu", un evento di grande bellezza e sensibilità. 
Questa seconda edizione di "Racconti sotto il pino" ha visto protagoniste la musica, la poesia e la fotografia e, attraverso queste arti, ha indagato, in un'atmosfera intima e amichevole, i temi dell'appartenenza e della memoria. 
Circondati da magnifici scatti che ritraggono una Lipari inedita e mai patinata, abbiamo ricordato tanti cari eoliani che non ci sono più, abbiamo parlato il nostro dialetto e ci siamo commossi, abbiamo ascoltato vecchie canzoni e canzoni appena nate e condiviso del buon cibo e del buon vino. 
Grazie ancora a Giorgio, dunque, e a Massimo Russo, Francesco Megna, Bartolo Cambria e a tutte le persone (di Lami e non) che hanno reso unica e preziosa questa serata.