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sabato 29 agosto 2026

Ospedale di Lipari: Nessuna interruzione delle prestazioni ambulatoriali di Cardiologia tra il 31 agosto e il 4 settembre.La nota dell'ASP Messina

 COMUNICATO DIREZIONE STRATEGICA ASP MESSINA

In merito alle notizie diffuse a mezzo stampa e sui canali social relative a una presunta interruzione delle prestazioni ambulatoriali di Cardiologia presso il Presidio Ospedaliero di Lipari nei giorni compresi tra il 31 agosto e il 4 settembre, la Direzione Strategica dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina smentisce categoricamente qualsiasi ipotesi di sospensione a danno dell’utenza.

La nota interna circolata in queste ore, indirizzata esclusivamente al C.U.P. aziendale dal Direttore Medico di Presidio, si inserisce nell’ordinaria rimodulazione organizzativa delle agende ambulatoriali. Il Direttore di Presidio ha operato, come da prassi, per consentire la riallocazione dei pazienti negli slot disponibili e la contestuale predisposizione di nuove agende, assicurando la continuità dell’assistenza e una risposta adeguata alle esigenze della comunità eoliana.

La Direzione Strategica, pur comprendendo i legittimi timori espressi dai cittadini, ribadisce che la priorità dell’Azienda è garantire l’assistenza, senza indugiare sulle ragioni che hanno determinato la sospensione delle convenzioni da parte dell’Azienda Ospedaliera Papardo né su questioni relative ai termini contrattuali di preavviso. Per questo era già stato programmato di far fronte alla situazione attraverso l’impiego di risorse aziendali, nel pieno rispetto della normativa vigente.

Le prestazioni già programmate saranno quindi riallocate nelle disponibilità esistenti e nelle nuove agende. L’eventuale differimento di qualche giorno o, ove necessario, di alcune settimane non comprometterà il diritto all’assistenza: ciascuna visita sarà effettuata entro i tempi previsti dalla relativa classe di priorità.

La rimodulazione costituisce anche l’occasione per ottimizzare complessivamente la gestione delle agende, assicurando una corretta distinzione tra primi accessi e visite di controllo e un utilizzo più efficiente degli slot disponibili. In questa prospettiva è stata avviata una verifica delle modalità di prenotazione, finalizzata a migliorare l’appropriatezza delle prestazioni e contribuire alla riduzione dei tempi di attesa.

La Direzione Strategica ha pertanto richiesto alla Direzione Medica di Presidio un approfondimento sulle procedure adottate, con l’obiettivo di individuare ulteriori margini di miglioramento e rendere l’accesso alle prestazioni sempre più appropriato ed efficiente.

È necessario, infine, ristabilire un principio semplice: rimodulare un’agenda non significa sospendere un servizio. Significa organizzarlo per garantirlo meglio.

Riallocare pazienti, aprire nuove disponibilità e verificare le procedure sono normali attività di gestione di un’Azienda Sanitaria complessa. Trasformare passaggi organizzativi interni in presunte emergenze significa creare un caso dove un caso non c’è.

La diffusione all’esterno di atti interni, estrapolati dal percorso organizzativo cui appartengono e rappresentati come prova di servizi cancellati o diritti negati, rischia di generare un allarme ingiustificato. I cittadini delle Eolie meritano informazioni corrette e complete.

Nessuna prestazione viene cancellata e nessun paziente viene lasciato senza assistenza. Le criticità si affrontano e i problemi si risolvono. Creare allarme su prestazioni che vengono comunque garantite non difende la sanità delle Eolie: rischia soltanto di incrinare la fiducia dei cittadini, quella fiducia che ogni giorno cerchiamo di conquistare sul campo, con il lavoro e l’impegno quotidiano.

Alicudi senza medico di base da un mese. La denuncia del Comitato "Residenti isola di Alicudi"

(fonte: giornaledilipari.it)
Dal 1° agosto la comunità della piccola Alicudi è senza il medico di medicina generale che fino a quel momento garantiva un’assistenza stabile alla popolazione residente. 
Lo denuncia il Comitato "Residenti isola di Alicudi". 

Una situazione che, soprattutto in un’isola abitata tutto l’anno, non può essere affrontata con soluzioni temporanee o comunicazioni frammentarie. Prima della cessazione del servizio e nei giorni successivi sono state inviate diverse PEC agli enti e ai soggetti istituzionalmente competenti.

L’ultima comunicazione risale al 6 agosto e chiedeva indicazioni precise per garantire la continuità dell’assistenza sanitaria e farmaceutica.

Ad oggi, però, restano ancora senza risposta alcune questioni fondamentali.

A partire da una domanda semplice ma essenziale: a chi devono rivolgersi i residenti per ottenere le prescrizioni mediche?

E, una volta ottenute, attraverso quale procedura devono essere reperiti e trasportati i medicinali fino ad Alicudi?

Il problema diventa ancora più delicato per chi segue terapie croniche o necessita di farmaci salvavita.

Non si tratta, infatti, soltanto di assicurare la presenza periodica di un medico sull’isola.

La vera emergenza riguarda la continuità dell’intero percorso assistenziale.

Prescrizioni, reperimento dei medicinali, trasporto, consegna e gestione delle urgenze devono essere regolati da una procedura certa.

Una procedura che tenga conto anche delle difficoltà nei collegamenti marittimi e delle giornate in cui le condizioni del mare possono isolare l’isola.

Per chi vive ad Alicudi tutto questo non è un dettaglio organizzativo, ma una necessità quotidiana.

L’insularità impone infatti risposte specifiche, tempestive e soprattutto ufficiali.

Non è sufficiente sapere che un medico potrà essere presente occasionalmente.

I cittadini hanno bisogno di sapere chi garantisce l’assistenza quando il medico non c’è e come possono accedere alle cure necessarie.

Serve inoltre chiarezza sulle modalità con cui i farmaci possono arrivare sull’isola, soprattutto nei casi urgenti.

Il Comitato Residenti Isola di Alicudi torna quindi a chiedere risposte concrete alle istituzioni competenti.

È necessario comunicare pubblicamente alla popolazione una procedura semplice, certa e immediatamente applicabile.

Una procedura che garantisca prescrizioni e medicinali anche nelle situazioni più delicate.

Allo stesso tempo, va affrontata la questione di un presidio farmaceutico adeguato alle particolari esigenze di Alicudi.

Una comunità residente tutto l’anno non può essere lasciata nell’incertezza sull’accesso a cure e farmaci.

La tutela della salute deve essere garantita anche nelle isole minori, senza che la distanza dalla terraferma diventi un ostacolo insormontabile.

Alicudi chiede soltanto un sistema chiaro, funzionante e capace di rispondere alle reali necessità dei suoi abitanti.

E chiede che, dopo le numerose richieste già inviate, arrivino finalmente risposte ufficiali e operative.



Secondo anniversario dalla dipartita di Domenico Castrogiovanni


 

Oggi, 29 agosto: Martirio di San Giovanni Battista

Nell'anno XV del regno di Tiberio Cesare, Giovanni Battista dal deserto venne alle rive del Giordano, nelle vicinanze di Gerico, per predicarvi il battesimo di penitenza, in preparazione alla venuta del Messia. Tutta Gerusalemme e i paesi circonvicini andavano in massa ad ascoltarlo e molti si convertivano alle sue parole, confessando i loro peccati e ricevendo il battesimo di penitenza.

Un giorno che Giovanni, come d'uso, battezzava ed istruiva i peccatori, anche Gesù di Nazareth venne alle rive del Giordano. Il Battista, alla vista di Gesù, interiormente illuminato, riconobbe in lui il Messia aspettato, onde non voleva battezzarlo, stimandosi indegno anche di sciogliergli i legacci dei calzari. Tuttavia Gesù insistette e Giovanni dovette accondiscendere. In quel tempo Erode Antipa, figlio di Erode il Grande, conviveva con Erodiade, moglie di suo fratello. Giovanni, all'udire tale mostruosità, riprese il re di quella colpa, dicendogli francamente che non gli era lecito vivere con la moglie di suo fratello. Erode, sdegnato e istigato da Erodiade, lo fece rinchiudere in una tetra prigione del castello di Macheronte. Non contenta Erodiade di vederlo in prigione, voleva anche farlo morire. Erode però si opponeva, temendo una sommossa, perché Giovanni era venerato dal popolo come un profeta.

Qualche tempo dopo, tuttavia, Erodiade ebbe l'occasione tanto desiderata e propizia per soddisfare il suo odio contro il Precursore di Cristo. Mentre Erode celebrava il suo compleanno e teneva un banchetto a tutta la corte, Salome, figliola di Erodiade e nipote di Erode, si presentò nella sala del convito e si pose a danzare. Ciò piacque a tutti, tanto che Erode le promise di concederle qualunque cosa avesse domandato, fosse anche la metà del regno. Salome a queste parole, non sapendo cosa domandare, corse da sua madre e questa le ordinò di chiedere la testa di Giovanni. Salome ritornò in fretta dal re e lo pregò di farle portare subito in un bacile la testa del santo Precursore. Erode, benché sorpreso ed afflitto da questa domanda, ordinò di accontentarla. La fanciulla come ebbe tra le mani quel sacrosanto capo, lo portò a sua madre, la quale, a tal vista, esultò di gioia e si dice che per vendicarsi della libertà con cui il Santo aveva disapprovato i suoi disordini, trafisse con un ago quella sacra lingua.
La morte del Battista avvenne tra la fine dell'anno 31 e il principio del 32 dopo la nascita di Gesù Cristo.

PRATICA. La castità trasforma gli uomini in angeli: e chi è casto, è un angelo in carne (S. Ambrogio).

PREGHIERA. Nella veneranda festività del tuo santo Precursore e martire Giovanni Battista, deh! Signore, facci sentire gli effetti della tua misericordia.

MARTIROLOGIO ROMANO. Memoria della passione di san Giovanni Battista, che il re Erode Antipa tenne in carcere nella fortezza di Macheronte nell'odierna Giordania e nel giorno del suo compleanno, su richiesta della figlia di Erodiade, ordinò di decapitare. Per questo, Precursore del Signore, come lampada che arde e risplende, rese sia in vita sia in morte testimonianza alla verità.

Buongiorno e buon sabato con questa cartolina dalle Eolie


 

venerdì 28 agosto 2026

Salvò due turisti a Pollara «Encomio a Benenati». L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 28 agosto 2026



 

Lipari, all'ospedale sarà garantita la continuità operativa dei reparto. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 28 agosto 2026


 

Lipari: Al via la consegna dei tesserini venatori


 

Nella baia di Filicudi c'è tutto e di più...salute bagnanti, pubblica incolumità e ambiente a rischio (5 foto )

 Riprendiamo dal gruppo "Prendiamoci cura di Filicudi" e pubblichiamo


Che schifo questo " mare agostano del Porto!"

APRITE GLI OCCHI E SEGNALATE.
IL MARE È ANCHE VOSTRO E DEI NOSTRI FIGLI e NIPOTI.
Ci hanno riempito di barche che ancorano sulla Posidonia e a pochi mt dalla Riva ci " infognano" la Baia.
Da giorni è tutto pieno di schiuma, buste,resti di frutta che i signori delle barche gettano " civilmente" in acqua, nella quale, certamente loro " nn si bagneranno...
Perche' da bravi e incivili diportisti, dopo aver riempito di spazzatura( che noi paghiamo) i porti dell'isola, metteranno in moto la loro " barchetta"e sceglieranno magari le nostre meravigliose calette,mentre noi e chi nn ha la barchetta,sara' costretto a prendersi infezioni o peggio, tra gommoni e piccole imbarcazioni a mai finire, dovra' aprire gli occhi e preservare la propria incolumità.
Pertanto, sappiate" che:
Non si può assolutamente stare a POCHI METRI dalla spiaggia con un'imbarcazione o un catamarano, né tantomeno fare il bagno con shampoo e bagnoschiuma in prossimità della costa.
In Italia, le Capitanerie di Porto impongono di mantenere una distanza minima di 200 metri dalle spiagge e dalle coste frequentate da bagnanti, e di 100 metri dalle coste rocciose o scogliere.
Stare al di sotto di questa soglia significa violare gravemente le norme di sicurezza per l'incolumità dei bagnanti e si viene puniti con pesanti sanzioni.
Uso di shampoo e doccia in mare: È vietato usare shampoo, bagnoschiuma o saponi tradizionali in mare o a pochissimi metri dalla riva.
I prodotti per l'igiene contengono sostanze chimiche altamente inquinanti per l'ecosistema marino.
( Non parliamo di additivi chimici usati da ristoranti e alberghi)
Regole a bordo: Se ci si trova alla giusta distanza di sicurezza in rada (e nel rispetto delle ordinanze locali), per lavarsi si dovrebbero usare solo saponi rigorosamente ecologici e biodegradabili, preferibilmente sciacquandosi a bordo...
usando i serbatoi di acqua( per noi razionatissima) dolce ed evitando di disperdere schiume chimiche nelle acque protette o vicine alla spiaggia.
Prima lo capiamo tutti, prima salviamo il nostro mare

Casa di comunità. Gullo non risponde ai quesiti dei consiglieri d'opposizione, Scatta la diffida

 AL SINDACO DEL COMUNE DI LIPARI; AL SEGRETARIO GENERALE DOTT. ANTONINO LE DONNE; AI DIRIGENTI DEL III, IV E V SETTORE; AL TITOLARE DI INCARICO DI ELEVATA QUALIFICAZIONE GEOM. SALVATORE SPARTÀ

E, P.C. AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE


OGGETTO: CASA DI COMUNITÀ DI LIPARI – RISCONTRO ALLA NOTA DEL SINDACO DEL 27/08/2026 – RICHIESTA DI RISCONTRO E DI TRASMISSIONE DELLA DOCUMENTAZIONE – DIFFIDA

I sottoscritti Consiglieri Comunali, in riferimento alla nota del Sindaco del 27 agosto 2026, avente ad oggetto il riscontro alla precedente richiesta acquisita al protocollo dell'Ente al n. 34334 del 19/08/2026, ritengono necessario precisare quanto segue.

La risposta fornita dal Sindaco non può ritenersi un riscontro alla richiesta formulata dai sottoscritti Consiglieri, né sotto il profilo documentale né sotto quello informativo.

La richiesta originaria, infatti, non era una generica istanza di accesso agli atti presentata da semplici cittadini, ma una richiesta formulata da Consiglieri Comunali nell'esercizio delle prerogative riconosciute dall'art. 43 del D.Lgs. n. 267/2000, finalizzata all'acquisizione di atti e informazioni utili all'espletamento del mandato e al controllo sull'attività dell'Amministrazione.

Non è stato chiesto al Comune di Lipari di fornire informazioni sull'organizzazione interna dell'ASP di Messina, né al Sindaco di sostituirsi all'Azienda Sanitaria.

È stato chiesto al Comune di Lipari, per quanto rientra nelle proprie competenze e per quanto risulta nella disponibilità dei propri uffici, di fornire precise risposte e specifica documentazione relativamente al Permesso di Costruire n. 5/2025 del 20/02/2025, e in particolare:

comunicazione di fine lavori; certificato di agibilità ovvero Segnalazione Certificata di Agibilità; autorizzazione all'allaccio alla rete fognaria comunale; autorizzazione allo sversamento in pubblica fognatura; documentazione relativa all'allaccio alla rete idrica comunale; indicazione delle eventuali autorizzazioni, nulla osta o altri atti di competenza comunale connessi alla piena utilizzabilità della struttura.

La questione è pertanto estremamente semplice: gli atti richiesti sono nella disponibilità del Comune oppure no? Sono stati acquisiti oppure no? Sono stati rilasciati o autorizzati dal Comune oppure no?

Qualora tali atti non siano nella disponibilità dell'Ente, sarà sufficiente che gli uffici lo dichiarino espressamente, precisando, per ciascun documento, se non sia mai stato presentato, acquisito, rilasciato ovvero se non sia detenuto dal Comune.

Il semplice invito contenuto nella nota del Sindaco a rivolgersi all'ASP non costituisce risposta alle specifiche richieste rivolte agli uffici comunali.

I sottoscritti, ove necessario, si rivolgeranno direttamente all'ASP di Messina per gli atti e le informazioni di esclusiva competenza dell'Azienda. Ciò non esonera in alcun modo il Comune dal rispondere per gli atti e le informazioni che rientrano nelle proprie competenze o che risultano nella disponibilità dell'Ente.

Né spetta al Sindaco indicare ai Consiglieri a quale altro Ente rivolgersi per ottenere una documentazione che è stata espressamente richiesta al Comune e che potrebbe essere già nella disponibilità dell'Amministrazione.

Per quanto sopra, i sottoscritti DIFFIDANO FORMALMENTE i Dirigenti e il Responsabile/PO, geom. Salvatore Spartá,destinatari della richiesta del 19/08/2026, ciascuno per quanto di propria competenza, a procedere senza ulteriore indugio all'esame della stessa e a fornire un riscontro completo, puntuale e documentato, trasmettendo gli atti richiesti che risultino nella disponibilità del Comune.

Si chiede altresì che, per gli eventuali documenti non disponibili, venga fornita specifica e distinta indicazione circa la loro inesistenza, mancata acquisizione, mancata presentazione o non detenzione da parte dell'Ente.

La presente vale anche quale formale sollecitazione a fornire risposta alle specifiche domande contenute nella nota prot. n. 34334 del 19/08/2026.

Si precisa che i termini per l'evasione della richiesta devono essere considerati decorrenti dalla presentazione della richiesta originaria del 19/08/2026 e non dalla successiva nota del Sindaco del 27/08/2026, che non può essere considerata sostitutiva del riscontro dovuto dagli uffici competenti.

In caso di ulteriore mancato, tardivo o incompleto riscontro, i sottoscritti si riservano di adire il TAR competente per la tutela delle prerogative riconosciute ai Consiglieri Comunali dall'art. 43 del TUEL, nonché di interessare gli ulteriori organi di controllo competenti.

Sarà altresì valutata, alla luce della concreta condotta tenuta dai soggetti responsabili e ove ne ricorrano tutti i presupposti, l'eventuale rilevanza delle condotte sotto il profilo penale, anche ai sensi dell'art. 328 c.p., senza che tale richiamo possa intendersi quale anticipata qualificazione penale dei fatti.

Ciò che si chiede all'Amministrazione è, in definitiva, quanto di più semplice e trasparente possa essere richiesto:

dire se gli atti ci sono o non ci sono; se sono stati acquisiti o non sono stati acquisiti; se sono stati rilasciati dal Comune o non lo sono stati.

Questo è il doveroso riscontro che ci si attende dagli uffici competenti e che, a tutt'oggi, non è stato fornito.


I Consiglieri Comunali

Gaetano Orto, Adolfo Sabatini, Cristina Dante, Lucy Iacono, Raffaele Rifici, Portelli Angelo, Giorgia Santamaria

Cinquanta anni di sacerdozio per Don Giovanni Iacono, nativo di Canneto ed emigrato in Australia. Auguri!


 


 

Eolienews ricorda Nino Bonannella

La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento

 

A Stromboli nel Giardino dell'Arte la mostra fotografica "Not All Venuses Are Born from the Sea" di Marco Imperatore

Ai piedi del vulcano Stromboli, Il Giardino dell'Arte, giardino culturale fondato dallo scultore Salvatore Russo, ospita Not All Venuses Are Born from the Sea, mostra fotografica di Marco Imperatore curata da Yeocheva Gabbay. Il progetto nasce dal dialogo tra due paesaggi vulcanici, Napoli e Stromboli, mettendo a confronto l'immobilità sospesa del Vesuvio e l'attività incessante di Stromboli. Al centro della riflessione c'è una rilettura del mito di Venere: non più soltanto nata dal mare, ma anche dal fuoco, dalla cenere e dalla terra fertile che segue l'eruzione. Un'immagine che supera l'ideale di bellezza immutabile per raccontare la forza vitale della natura, dove corpi e paesaggio condividono lo stesso ciclo di trasformazione e fertilità.

I ringraziamenti delle famiglie Natoli e Ziino


 

Oggi è il 28 agosto: Sant'Agostino




(LA) « Fecisti nos ad te et inquietum est cor nostrum, donec requiescat in te. » 

(IT) « Ci hai creati per Te, [Signore,] e inquieto è il nostro cuore fintantoché non trovi riposo in Te. »
Agostino nacque a Tagaste in Africa da famiglia benestante. Il padre, Patrizio, era pagano, ma sua madre Monica era un'ardente cristiana.
Verso la fine dell'anno 370 si portò a Cartagine per studiare rettorica. Trovava nello studio un'attrattiva sì grande, che era costretto a farsi violenza per lasciarlo; ma le cognizioni che acquistava non gli servivano che a nutrire l'orgoglio. 
I manichei, conosciuta la sua bramosia per gli studi, solleticarono la sua vanità e l'indussero ad abbracciare la loro dottrina. Nauseato però dalle loro ciance, li abbandonò e si recò a Roma. Da Roma andò a Milano, per insegnare eloquenza. 

Monica, addolorata della partenza del figlio, lo raggiunse. Una sera il giovane si sentiva afflitto nello spirito e provava un grande bisogno di spargere lacrime. Si ritirò nel giardino, sotto la chioma di un ombroso fico, e diede libero sfogo al pianto. Sentiva la sua anima coperta di peccati e se ne rammaricava. Ad un certo momento gli parve di sentire nel giardino una cantilena come di fanciullo che diceva: Prendi e leggi, prendi e leggi! Aprì il libro delle lettere di S. Paolo e lesse: Non nei condii e nelle ubriachezze, non nelle morbidezze e nelle disonestà si trova la pace... Bastò questo perchè scosso dalla grazia divina si risolvesse a darsi senza riserva al servizio di Dio. 
Ritornato in Africa, ad Ippona, si diede a vita ascetica. Qualche tempo dopo fu consacrato prete e poi vescovo. 
Allora ebbe inizio la sua grande attività contro gli eretici. Ario, Nestorio, Donato, Pelagio tentavano di sfaldare la chiesa.
Contro di essi combatterono i grandi Padri della Chiesa: Atanasio, Gregorio Nazianzeno, Cirillo di Gerusalemme, Cirillo di Alessandria, Giovanni Crisostomo, Ambrogio, Gregorio Magno, ma sopra tutti il grande Agostino. Ben duecentotrentadue sono le sue opere. Nell'anno 400 scrisse il De libero arbitrio per confutare le dottrine manichee. Nel 411 e 412 diresse un'epistola ai cattolici sull'Unità della Chiesa contro i Donatisti. Contro Pelagio scrisse il trattato Della natura e della grazia nel quale dimostra la necessità della grazia divina per sostenere la volontà indebolita dal peccato originale. A quest'opera si riannoda l'altra De gratia et libero arbitrio. Quando poi finalmente il Pelagianesimo veniva condannato da Papa Zosimo, S. Girolamo ormai vecchio, entusiasta per la grande vittoria riportata dai cattolici, per merito specialmente di S. Agostino, non esitò a scrivergli: Salve! Ti onora l'universo! I cattolici ti venerano e ti ammirano come il nuovo fondatore dell'antica fede! 

Non vanno poi dimenticate le opere colossali: La Città di Dio e l'altro libro De Trinitate contro Ario. 
Nell'anno 430, allorchè i Vandali invasa l'Africa assediavano Ippona, Agostino esalò l'ultimo respiro: era il 28 agosto. 
Fu pure il fondatore degli Agostiniani e la sua è una delle quattro regole fondamentali dello stato religioso. 
PRATICA. Leggiamo un tratto delle Lettere di San Paolo.
PREGHIERA. Sii propizio, Dío onnipotente, alle nostre suppliche, e poiché ci infondi la speranza, concedici benigno per intercessione del tuo beato confessore e vescovo Agostino, l'abbondanza della tua misericordia. 

Lettera di Sant'Agostino all'uomo per amare una donna in pienezza e per sempre


Lettera di Sant'Agostino

Giovane amico, se ami questo è il miracolo della vita.

Entra nel sogno con occhi aperti e vivilo con amore fermo.
Il sogno non vissuto è una stella da lasciare in cielo.
Ama la tua donna senza chiedere altro all'infuori dell'eterna domanda che fa vivere di nostalgia i vecchi cuori.
Ma ricordati che più ti amerà e meno te lo saprà dire.
Guardala negli occhi affinché le dita si vincolino con il disperato desiderio di unirsi ancora; e le mani e gli occhi dicano le sicure promesse del vostro domani. Ma ricorda ancora, che se i corpi si riflettono negli occhi, le anime si vedono nelle sventure.
Non sentirti umiliato nel riconoscere una sua qualità che non possiedi.
Non crederti superiore poiché solo la vita dirà la vostra diversa sventura.
Non imporre la tua volontà a parole, ma soltanto con l'esempio.
Questa sposa, tua compagna di quell'ignoto cammino che è la vita, amala e difendila, poiché domani ti potrà essere di rifugio.
E sii sincero giovane amico, se l'amore sarà forte ogni destino vi farà sorridere.
Amala come il sole che invochi al mattino.
Rispettala come un fiore che aspetta la luce dell'amore.
Sii questo per lei, e poiché questo deve essere lei per te, ringraziate insieme Dio, che vi ha concesso la grazia più luminosa della vita!

Buongiorno e buon venerdì con questa cartolina dalle Eolie


 

giovedì 27 agosto 2026

E ' deceduto Samuele Marsile storico pescatore delle Eolie: Un gigante buono

 
L'ultimo saluto domani alle 10 a Valdichiesa (Salina)

Alla famiglia le nostre condoglianze

I ringraziamenti delle famiglie De Pasquale e Bambino


 

Il gozzo Apache vince la "Ricata" di Stromboli. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 27 agosto 2026


 

Comitati di Alicudi e Filicudi: "Trenta giorni: nessuna risposta. La trasparenza non può essere facoltativa"

Trenta giorni, nessuna risposta: i Comitati Civici : Scoglio vivo Alicudi e Occhio vigile su Filicudi , richiamano l’attenzione sul diritto dei cittadini alla trasparenza e all’accesso alle informazioni pubbliche, chiedendo che le istituzioni rispettino i tempi previsti dalla legge e garantiscano risposte su temi che riguardano direttamente il territorio, le risorse pubbliche e il futuro delle isole.Richiamano l’attenzione sul diritto dei cittadini alla trasparenza e all’accesso alle informazioni pubbliche, chiedendo che le istituzioni rispettino i tempi previsti dalla legge e garantiscano risposte su temi che riguardano direttamente il territorio, le risorse pubbliche e il futuro delle isole.

Per l'eroe Elio Benenati proposta medaglia al Valor civile

Una medaglia al Valor civile per il sovrintendente della Riserva naturale di Salina, Elio Benenati per il coraggioso e rischioso intervento di salvataggio posto in essere lo scorso 6 agosto a Pollara, nel territorio di Malfa, per salvare due turisti russi, un uomo e una donna, rimasti intrappolati su una parete rocciosa che avevano, inopinatamente, scalato. 
La proposta di un riconoscimento ufficiale per Benenati arriva dalla Fp Cgil Messina che annuncia la presentazione di una formale istanza al sindaco metropolitano e al sindaco di Malfa. 
Benenati, in quell’occasione, si era calato nel vuoto per raggiungere i due escursionisti, utilizzando come punto di assicurazione un arbusto instabile, in un’area caratterizzata dalla forte friabilità della falesia e dall'assenza di ancoraggi sicuri. 
I due turisti vennero recuperati uno alla volta e riportati in una condizione di sicurezza. 
Al termine dell'operazione, il sovrintendente accusò un malore, conseguenza dello sforzo e della forte tensione accumulata durante il salvataggio. 
“Il coraggio dimostrato dal collega Elio Benenati va ben oltre il pur encomiabile senso del dovere professionale” - sostiene la Fp Cgil. Solo grazie alla sua profonda esperienza e perizia l'intervento non si è trasformato in un'ulteriore situazione di pericolo”. 
L'episodio viene indicato come esempio del valore espresso, quotidianamente, dal personale delle funzioni locali e della vigilanza territoriale. 
Benenati, secondo la ricostruzione del sindacato, ha scelto di mettere a rischio la propria sicurezza per raggiungere due persone che non riuscivano più a salvarsi autonomamente. 
Ora toccherà alle istituzioni, prefettura compresa, stabilire se il gesto possieda i requisiti per il conferimento della medaglia al valor civile. 
Il sovrintendente non è nuovo ad episodi di salvataggio, compiuti all’interno della Riserva di Salina, e per i quali gli sono stati attribuiti attestati di benemerenza ed encomi

Sabato a Canneto i funerali di Melisa Gabriela Echevarria

Le onoranze funebri sono a cura della ditta ALFA&OMEGA di Lipari
Alla famiglia le nostre condoglianze

E' deceduta Giuseppina De Losa in Natoli

Alla famiglia le nostre condoglianze
 

Sanità, ASP Messina: nessun disservizio per l'utenza dopo lo stop delle convenzioni con l'A.O. Papardo. Continuità e copertura del personale già pianificate e garantite.

La Direzione Generale rassicura i cittadini:. I servizi di Emergenza-Urgenza, Anestesia e Cardiologia restano pienamente operativi.

Scrive il direttore amministrativo Giancarlo Niutta: In merito alla recente nota trasmessa dall’Azienda Ospedaliera Papardo relativa alla temporanea sospensione, con decorrenza dal 31 agosto p.v., delle attività svolte in regime di convenzione interaziendale per le discipline di Cardiologia, Anestesia e Rianimazione e Pronto Soccorso, e il conseguente dibattito accesosi sui social, la Direzione Strategica dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Messina intende rassicurare l’intera cittadinanza e l'utenza del territorio. L'ASP di Messina evidenzia infatti che era già stata programmata da tempo la diretta copertura dei posti nei presidi ospedalieri provinciali con ogni strumento consentito dalla vigente normativa e il venir meno delle convenzioni in oggetto non comporterà alcun tipo di contraccolpo nell’erogazione delle prestazioni sanitarie presso i propri presidi".

Eolienews ricorda Guy Giuffrè

La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento


 

Oggi, 27 agosto: Santa Monica

S. Monica, sempre grandemente venerata dalla Chiesa e posta a modello delle madri cristiane, nacque a Tagaste, in Africa nel 331, da famiglia cristiana, nella quale fin dall'infanzia imparò a conoscere e ad amare Iddio. Ebbe anch'essa, come tutti i fanciulli, certi difetti propri dell'età giovanile, come la golosità, che si manifestava in lei con una spiccata tendenza verso il vino, ma ammonita in tempo dai parenti e aiutata dalla grazia ben presto si corresse.

Fatta giovanetta, i suoi genitori la sposarono ad un legionario romano di nome Patrizio, galantuomo, ma pagano di religione. Non si smarrì la Santa, anzi, suo primo pensiero, unendosi al compagno della sua vita, fu di guadagnarlo a Gesù Cristo mediante una vita sottomessa, fatta di rispetto e di amore.

Per questo ella mantenne sempre una condotta irreprensibile, soffrendo pazientemente senza permettersi mai alcun rimprovero. Tanti sacrifici nascosti agli occhi degli uomini, ma manifesti a Dio, Padre di tutti gli uomini, non potevano non essere esauditi e ripagati.

Ed ecco che Monica ebbe la consolazione di vedere il marito, un anno prima della sua morte, abbracciare la fede cattolica, rinunziando ai suoi vizi e passando nella pratica delle virtù il rimanente della vita.

Intanto ella era divenuta madre di tre figli: Agostino, Novigio e una figlia, di cui ignoriamo il nome.

Le cure che la santa madre profuse per la buona educazione dei figli furono certamente grandi; pur tuttavia, Agostino, attirato più dagli amici che lo invitavano al male che dalle raccomandazioni materne, deviò, ponendo così a durissima prova la virtù della sua povera mamma. Ella infatti vedendo il figlio adescato dall'errore e dal vizio, non faceva che elevare al cielo fervorose preghiere, unite a calde lacrime, per impetrarne la conversione. Le sue abbondanti lacrime e fervorose preghiere ottennero la conversione del figlio.

Nel 375 Agostino si trasferì a Cartagine per insegnarvi eloquenza. Nel 383 si imbarcò nottetempo per Roma dove, dopo aver superato una lunga malattia, cominciò ad insegnare eloquenza e retorica. Finché ottenne un posto, tramite il prefetto di Roma Simmaco, a Milano.

A Milano, venne raggiunto dalla mamma, la quale, non considerando le fatiche del viaggio ma solo il bene del figlio, era partita, sola, alla ricerca di lui. Quivi finalmente sarebbero stati appagati i suoi desideri ed esaudite le sue suppliche. Infatti unitasi nel suo apostolato col grande arcivescovo S. Ambrogio che la incoraggiava dicendole: « Non puó andar perduto un figlio di tante lacrime », riuscì con la grazia di Dio a trarre alla fede cattolica Agostino alla fine del 386, che l'anno seguente, ricevette il Battesimo per mano di Ambrogio nella Pasqua del 387 e cominciò una vita santa e feconda di apostolato.

Ringraziato Iddio per tanto favore, Monica e Agostino decisero di prendere la via del ritorno; ma la pia madre, che ormai aveva compiuta la sua missione su questa terra, ad Ostia si ammalò gravemente ed in pochi giorni, felice per la conversione del figlio ottenuta, rese la bell'anima a Dio. Era il 27 agosto dello stesso anno 387.

PRATICA. Imparino i genitori a vigilare sull'educazione cristiana dei figli e a prodigare ad essi le loro maggiori cure.

PREGHIERA. Dio, consolatore degli afflitti e salvezza di quelli che sperano in te, che misericordioso riguardasti alle pie lacrime della beata Monica per la conversione del figliuolo suo Agostino, donaci per l'intervento d'ambedue di deplorare i nostri peccati e di ottenere il favore della tua grazia.

MARTIROLOGIO ROMANO. Memoria di santa Monica, che, data ancora giovinetta in matrimonio a Patrizio, generò dei figli, tra i quali Agostino, per la cui conversione molte lacrime versò e molte preghiere rivolse a Dio, e, anelando profondamente al cielo, lasciò questa vita a Ostia nel Lazio, mentre era sulla via del ritorno in Africa.

Buongiorno e buon giovedì con questa cartolina dalle Eolie