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mercoledì 16 settembre 2026

Emergenza medici nelle piccole isole. Sindaci eoliani chiedono incontro all'Assessorato regionale alla Salute

Riceviamo e pubblichiamo: Emergenza medici di famiglia nelle piccole Isole. Richiesta incontro.

Dopo varie interlocuzioni in merito, è chiesto dai Sindaci dei Comuni Eoliani un incontro all’Assessorato regionale alla salute per affrontare l’emergenza che si è venuta a determinare nell’ambito delle piccole isole – aree disagiate - a causa dell’eliminazione del massimale nelle ex condotte mediche di Salina (Leni, Malfa e S. Marina Salina) e nelle isole del Comune di Lipari (Alicudi, Filicudi Panarea, Stromboli e Vulcano) per i medici di famiglia, ai quali veniva garantito il massimale di 1.500 assistiti invece delle poche centinaia o decine di assistiti reali.

Addì 16 settembre 2026

Il Sindaco

Dott. Riccardo Gullo



Vulcano, affidare in concessione il faro di Gelso. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 16 settembre 2026




 

Dopo Aysha a Ginostra anche Tiziana potrà rimanere a Filicudi. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 16 settembre 2026


 

Mancanza medico di medicina di base ad Alicudi. Servizio video su Buongiorno Regione Sicilia

Per visualizzare il servizio cliccare sulla foto

Trasporti e aumenti. Convocato consiglio comunale, proposta di deliberazione del sindaco e nota dei consiglieri di minoranza


 


Tanti auguri!

Buon compleanno a Gianluca Muleta, Ersilia Spanò, Davide Fonti, Pinuccia Castiglia, Lorenzo Barbuto, Sarah Greco, Davide La Greca

Eolienews ricorda Orazio Mangano

 


La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Esaltazione della Santa Croce a Pianoconte (2° gruppo di 5 foto a cura del nostro collaboratore di Bartolo Ruggiero)



 


Vulcano, il Faro di Gelso cerca un nuovo futuro: il Demanio lo mette in concessione

Tra i beni che l’Agenzia del Demanio intende affidare in concessione, per restituirgli una nuova funzione, nel rispetto della sua storia e del contesto ambientale, c’è anche uno dei luoghi più suggestivi di Vulcano: il Faro di Gelso, struttura che si trova sulla costa meridionale dell’isola, nella parte opposta rispetto al porto principale, nei pressi della piccola chiesa settecentesca della Madonna delle Grazie. 

Costruito alla fine dell’Ottocento, il Faro ha rappresentato, per decenni, un punto di riferimento fondamentale per marinai e pescatori che solcavano il mare delle Eolie. 

Ancora oggi, con la sua caratteristica torre ottagonale, domina il paesaggio di Gelso e conserva intatto il fascino delle strutture legate alla navigazione di un tempo. 

Il Faro è raggiungibile dal centro abitato di Vulcano porto attraverso la strada panoramica comunale che conduce a Vulcano Piano oppure via mare, grazie a un piccolo approdo nelle vicinanze. 

L’edificio, un tempo in uso alla Marina Militare, si sviluppa su due livelli, con una terrazza sulla quale si innalza la torre del faro. All’interno si trovano numerosi ambienti, un tempo destinati agli alloggi dei fanalisti. 

Per il futuro, l’Agenzia del Demanio immagina una valorizzazione legata al turismo, alla cultura e all’ambiente, ma anche alla scoperta del territorio e alla mobilità sostenibile. 

L’obiettivo è trasformare il bene in una nuova occasione di sviluppo, senza però perdere il legame con la sua identità. Il Faro di Gelso potrebbe così tornare a essere un luogo vissuto e non soltanto osservato da lontano. 

Una nuova funzione che potrebbe contribuire a valorizzare anche questa parte di Vulcano, lontana dai percorsi più frequentati dell’isola. 

La scadenza del bando di concessione è stata fissata all'11 dicembre 2026. La durata della concessione va un minimo di sei anni ad un massimo di cinquanta.

Oggi, 16 settembre: Santi Cipriano e Cornelio

«Il Signore edifica la sua Chiesa sopra uno solo; anche se dopo la sua resurrezione egli conferisce un'eguale potestà a tutti gli apostoli. Come può credere allora di possedere la fede chi non mantiene l'unità della Chiesa?»
Cipriano di Cartagine era un famoso retore che si convertì al cristianesimo verso il 246. La sua posizione intellettuale e sociale favorì la sua ordinazione come sacerdote e vescovo. All'epoca la comunità di Cartagine era lacerata da divisioni causate da persecuzioni particolarmente cruente, come quelle degli imperatori Decio, Gallo, Valeriano, Gallieno, ed altri che inducevano numerosi cristiani a sacrificare alle loro divinità pagane per sfuggire alla morte o all'esilio.
Molti dei caduti chiedevano poi la riammissione, alla quale si opponevano i rigoristi. Cipriano, in considerazione della debolezza umana e della misericordia di Dio, adottò un atteggiamento più benevolo.
Identica situazione si presentò a Roma dove, dopo la morte di papa Fabiano, venne eletto Cornelio, vescovo ricco di bontà e umiltà, nativo di Roma e di antica famiglia, che fu papa dal 251 al 253. Il presbitero Novaziano, famoso retore, non accettò l'elezione del nuovo papa. Si fece a sua volta consacrare vescovo e provocò una scissione tra i cristiani della capitale. Anche qui la causa della divisione era “atteggiamento da tenere nei confronti dei caduti ”.
Al più umile e comprensivo Cornelio si opponeva il rigorista Novaziano. In questa difficile situazione il papa ricevette il sostegno convinto di Cipriano.
I due vescovi conclusero la loro vita con il martirio: Cornelio nel 253, in esilio e incarcerato a Civitavecchia (l’antica Centumcellae). Il suo corpo fu trasportato a Roma e sepolto nel cimitero di Callisto.
Cipriano fu prima esiliato durante la persecuzione dell’ imperatore Valeriano, quindi, il 14 settembre del 258, morì martire a Cartagine.
Perciò la Chiesa ricorda insieme questi due generosi fratelli nell'episcopato, la cui fede pronta, incrollabile ed eroica trasformò in intrepidi martiri.
PRATICA. Ricordando l'umiltà dell'accettazione della sofferenza dei due santi martiri Cipriano e Cornelio, rifugiamoci nella bontà del Signore senza mai turbarci, né sgomentarci. Adoriamo Cristo nel nostro cuore, forti della speranza che alimenta la nostra fede.
PREGHIERA. O Dio, che hai dato al tuo popolo i santi Cornelio e Cipriano, pastori generosi e martiri intrepidi, con il loro aiuto rendici forti e perseveranti nella fede, per collaborare assiduamente all'unità della Chiesa.

Incendio in un'officina - rimessaggio di imbarcazioni a Vulcano


 Un incendio, sviluppatosi prima dell'alba di oggi, ha semidistrutto un rimessaggio – officina nautica, ubicato nell’area di Porto Levante nell'isola di Vulcano. I danni causati dall’incendio sono di una certa rilevanza e, secondo una prima stima, ammonterebbero a diverse decine di migliaia di euro.

Per fronteggiare le fiamme, in prima battuta, in attesa che arrivassero da Lipari, coin una unità della Guardia costiera,  i vigili del fuoco, sono intervenuti, oltre al titolare, diversi volontari e i carabinieri: evitando che le fiamme potessero propagarsi ulteriormente. 


I vigili del fuoco, una volta giunti a Vulcano, hanno proceduto sia allo spegnimento dei focolai, per evitare una eventuale ripartenza delle fiamme, sia alle operazioni di messa in sicurezza

Sono in corso le indagini per accertare le cause che hanno scatenato l'incendio. L'ipotesi più probabile è che il tutto si sia sviluppato a causa di un corto circuito. 

Buongiorno e buon mercoledì con questa cartolina dalle Eolie


 

martedì 15 settembre 2026

Dopo il nubifragio di domenica Comitato "Per Ginostra" evidenzia danni e sollecita tavolo tecnico urgente

 Al Presidente della Regione Siciliana On. Renato Schifani

Al Capo del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale Ing. Fabio Ciciliano 

Al Dirigente Generale del Dipartimento Regionale della Protezione Civile Ing. Salvatore Cocina

Al Prefetto di Messina S.E. Dott.ssa Cosima Di Stani 

Al Dirigente dell'Ufficio Regionale del Genio Civile di Messina

Al Sindaco del Comune di Lipari

OGGETTO: Richiesta urgente di convocazione Tavolo Tecnico ed informativa sui progetti di messa in sicurezza a seguito dei nubifragi avvenuti a Ginostra, nell’isola di Stromboli, l’ultimo il 13/09/2026.

 In nome e per conto del Comitato per Ginostra, per il tramite del coordinatore Gianluca Giuffrè, si intende sottoporre alla massima e urgente attenzione delle Autorità in indirizzo la drammatica situazione emergenziale che sta interessando la comunità di Ginostra. All’alba del 13 settembre 2026, sono bastati pochissimi minuti di pioggia battente per far ripiombare la frazione di Ginostra, per l’ennesima volta nell’incubo delle alluvioni. L’evento meteorologico ha causato danni ingenti e strutturali che compromettono seriamente la sicurezza pubblica e la stabilità logistica del territorio: Danni alle reti dei sottoservizi: molteplici condotte e tubazioni idrauliche sono state letteralmente divelte dalla furia dell'acqua.

Isolamento e danneggiamento delle vie di fuga e dello scalo Pertuso: si è verificato un nuovo e pesante insabbiamento dello Scalo Pertuso, gravato da frane e colate di fango e detriti che si sono riversate sul Pertuso stesso e, in particolar modo, sull’unica via d'accesso stradale che conduce al molo di Protezione Civile, infrastruttura vitale per qualunque piano di evacuazione e gestione delle emergenze via mare. 

Incolumità pubblica: a monte dell'abitato si registrano ampi massi e pietre in bilico instabile, determinando una condizione di elevato e imminente rischio per i residenti. 

A fronte di tale scenario, si evidenzia e si denuncia con profonda preoccupazione la totale mancanza di dialogo con l'istituzione locale del Comune di Lipari. 

L'Amministrazione Comunale, pur rivestendo il ruolo fondamentale di prima autorità di Protezione Civile sul territorio e di naturale rappresentante delle istanze della cittadinanza, omette costantemente di informare, coinvolgere e aggiornare gli abitanti in merito alle decisioni, alle linee di indirizzo e ai progetti strategici elaborati dagli altri enti competenti. 

Pur accogliendo con favore lo stanziamento di fondi dedicati dal Governo nazionale per la resilienza idrogeologica della nostra zona, questo Comitato evidenzia che la popolazione è tenuta all'oscuro dei dettagli operativi delle opere previste. Interventi calati dall'alto, privi della conoscenza diretta di chi vive e custodisce questo territorio da secoli, rischiano di tradursi in opere inefficaci. Al fine di scongiurare il rischio concreto che la storica comunità di Ginestra possa letteralmente scomparire con le prossime piogge, il Comitato chiede: L’istituzione immediata di un tavolo tecnico d'urgenza coordinato dalle Autorità preposte, che veda la partecipazione attiva dei rappresentanti del Comitato per Ginostra. La condivisione trasparente della tipologia dei lavori da cantierizzare tramite le risorse nazionali. La garanzia che all'interno dei piani d'intervento siano inserite opere strutturali prioritarie quali, in prossimità dell’abitato e di strade pubbliche la costruzione di solidi argini ai torrenti per evitare che gli stessi si allarghino pericolosamente fino ad inghiottire le case e la realizzazione di idonee opere indispensabili sul letto dei torrenti per evitare che si formino profonde voragini. 

Certi che la sensibilità istituzionale dei destinatari non lascerà inascoltato il grido d'allarme di una comunità in pericolo, si resta in attesa di un tempestivo riscontro e della convocazione del tavolo richiesto. 

Ginostra (Lipari), 14 Settembre 2026

Il Coordinatore del Comitato per Ginostra

Gianluca Giuffrè

Panarea senza medico di base, si muove l'Asp. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 15 settembre 2026


 

La rivolta delle isole minori contro la stangata sui trasporti. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 15 settembre 2026


 

Sulla chiusura dell'edicola libreria tra memoria nostalgica e verità dei fatti. La famiglia Sparacino precisa





E' deceduto Giglio Taranto

Le onoranze funebri sono a cura della ditta ALFA&OMEGA di Lipari
Alla famiglia le nostre condoglianze

 

Lunedì al via a Filicudi il corso per la bimba che ha scritto a Meloni. L'Ansa del direttore Sarpi

Tiziana, 10 anni, aveva chiesto di poter continuare a studiare sull’isola


LIPARI, Settembre 15 ANSA - Suonerà lunedì prossimo la prima campanella del corso di preparazione esami della scuola secondaria di primo grado, per Tiziana, 10 anni, di Filicudi che aveva scritto alla premier Giorgia Meloni per poter continuare a studiare sull’isola. Dopo la “falsa partenza” di giovedì scorso per l’assenza, per motivi di salute, della docente incaricata, la dirigenza del Comprensivo “Isole Eolie” ha nominato la sostituta: si tratterebbe di una docente che ha già maturato una esperienza professionale nelle Eolie, per la precisione a Panarea.

Oggi, in occasione della visita alla scuola di Filicudi, della dirigente Patrizia Muscolino, a Tiziana è stato assegnato un computer che utilizzerà per seguire quella parte di lezioni che dovrà fare in videoconferenza collegandosi con la prima media di Malfa, nell’isola di Salina. Tiziana, infatti, oltre alle 18 ore settimanali di attività didattica in presenza, con una docente tutor presso la scuola di Filicudi, effettuerà 12 ore di lezioni a distanza. (ANSA)

Afflusso turistico alle Eolie. Brand Eolie "Numeri in crescita". Corrieri: "Orgogliosi di avere contribuito significativamente al raggiungimento di questi risultati"

Nonostante la crisi economica generale, quest'anno le presenze alle Isole Eolie hanno registrato incrementi significativi. Stando ai dati raccolti ed elaborati da Brand Eolie, fino al 31 agosto si è registrato un +7% per l'alta stagione, un +15% per la media stagione e un +12% per la bassa stagione. Anche per settembre e ottobre si prevedono numeri più alti rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre le previsioni stagionali complessive vedono un incremento tra il 13 e il 16%.

“Siamo orgogliosi di avere contribuito in maniera significativa al raggiungimento di questi risultati -commenta Daniele Corrieri, event manager di Brand Eolie. Da febbraio 2026 a oggi abbiamo organizzato 3 press tour ai quali hanno aderito oltre 100 testate nazionali, estere e regionali, due incontri con la stampa e contribuito all'organizzazione e al successo del primo Salina Street Food.

In poco più di 6 mesi abbiamo raggiunto gli 80 milioni di contatti certificati con l'accoppiata Isole Eolie e Brand Eolie grazie a oltre 300 articoli sulla stampa nazionale, internazionale e regionale e ai servizi messi in onda da RAI, Mediaset e dalle tv regionali.

Un impegno a 360° che ha visto la due giorni di febbraio a Milano con le testate italiane più importanti organizzata in collaborazione con il Circolo della Stampa meneghina al quale hanno preso parte oltre 40 giornalisti e l'incontro di marzo a Palazzo Grazioli a Roma, nella sede dell'Associazione Stampa Straniera, che ha coinvolto 80 cronisti, 30 dei quale collegati in streaming”.

Da gennaio 2026 Brand Eolie, società titolare dell'omonimo marchio EUIPO, promuove un modello virtuoso di aggregazione e valorizzazione territoriale volto a contrastare l’isolamento geografico e lo spopolamento delle Isole Eolie, territori riconosciuti come area disagiata e inseriti nel contesto delle isole minori italiane. In pochi mesi è stata creata una rete di oltre 120 imprese locali, sono stati coinvolti anche gli istituti superiori presenti nell'arcipelago e adesso Brand Eolie rappresenta la principale fonte di tutela per oltre 1.500 lavoratori stagionali dei comparti turistico, ricettivo, enogastronomico, agricolo, ittico e dei servizi.

“Un successo, quello delle nostre iniziative, testimoniato anche dai dati delle principali società di navigazione che toccano le Isole Minori quali Liberty Lines e Caronte&Tourist, rispetto alle presenze turistiche della stagione 2026 -aggiunge Andrea Corrieri, presidente di Brand Eolie. L'obiettivo del nostro network è l’estensione dell’attività economica e occupazionale fino a non meno di 10 mesi l'anno, promuovendo un turismo sostenibile, esperienziale e culturale capace di andare oltre la sola stagionalità estiva e visto che finora tutto quello che abbiamo ottenuto lo abbiamo ottenuto solo con le nostre forze, sono certo che con un adeguato supporto anche da parte della classe politica e delle istituzioni riusciremo a raggiungere tutti gli obiettivi prefissati”.

Lipari, 15 settembre 2026

Tanti auguri!

Buon compleanno a Pietro Livoti, Guglielmo Puglia, Michele Bonomo, Caterina Monte, Antonio Brundu, Leonardo Ziino, Rosaria Taranto, Sarah Russo 



Eolienews ricorda Nino Buzzanca

 


La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Esaltazione della Santa Croce a Pianoconte (1° gruppo di 5 foto a cura del nostro collaboratore di Bartolo Ruggiero)





Oggi, 15 settembre: Beata Vergine Maria Addolorata


Ogni sguardo dato a Lei da Gesù, ogni accento di quel labbro soave, mentre sollevava Maria sulle ali dell'amore materno, la precipitava nell'investigabile abisso del più acerbo dolore. Se la Vergine si compiaceva nel contemplare quel volto leggiadro, tosto la conturbava il desolante pensiero che un giorno quel volto sarebbe stato sformato dalle percosse e ricoperto dal gelido sudore della morte; se ne mirava la fronte divina, su cui si divideva la bionda capigliatura, Maria soffriva pensando all'orribile serto da cui sarebbe stata un giorno incoronata.
Questi sentimenti dolorosi si tramutarono in realtà, quando giunse per Maria il momento solenne di assistere alla divina passione. Tutto quello che Ella sofferse sin qui, altro non fu che la preparazione del martirio che l'attendeva sull'erta fatale del Golgota. Quando Gesù morì, la terra tremò, si spaccarono le pietre, cominciarono ad addensarsi le tenebre sul creato; a queste manifestazioni della natura indignata, la folla dei curiosi, colta da panico, si diradò. L'invitta Madre allora si accostò ancor più alla croce per unire il proprio martirio a quello del Salvatore.
L'addoloratissima Madre accolse più tardi sulle sue ginocchia le spoglie dell'adorato Figliuolo.
Questo fu il prezzo che la Madonna dovette pagare per la rigenerazione dell'umanità e meritarsi la sublime dignità di Madre universale. Tale infatti fu proclamata Maria nel modo più solenne al cospetto del cielo e della terra dalla voce di un Dio agonizzante

PRATICA. Consideriamo quanto siamo costati a Maria SS., e non rinnoviamole i dolori con nuovi peccati. 
PREGHIERA O Dio, nella cui passione, secondo la profezia di Simeone, la spada del dolore trapassò l'anima dolcissima della gloriosa Vergine Maria, concedi benigno, che come ne celebriamo i dolori, così otteniamo i frutti abbondanti della tua passione.

I sette dolori di Maria

PRIMO DOLORE: La rivelazione di Simeone
Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: «Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l'anima».

SECONDO DOLORE: La fuga in Egitto
Un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, e resta là finché non ti avvertirò, perché Erode sta cercando il bambino per ucciderlo». Giuseppe, destatosi, prese con sé il bambino e sua madre nella notte e fuggì in Egitto.

TERZO DOLORE: Lo smarrimento di Gesù nel Tempio
Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo».

QUARTO DOLORE: L'incontro con Gesù sulla via del Calvario
Voi tutti che passate per la via, considerate e osservate se c’è un dolore simile al mio dolore. (Lm 1, 12). «Gesù vide sua Madre lì presente»

QUINTO DOLORE: La crocifissione e la morte di Gesù.
Quando giunsero al luogo detto Cranio, là crocifissero Lui e i due malfattori, uno a destra e l'altro a sinistra. Pilato compose anche l'iscrizione e la fece porre sulla Croce; vi era scritto "Gesù il Nazareno, il re del Giudei" (Lc 23,33; Gv 19,19). E dopo aver ricevuto l'aceto, Gesù disse: "Tutto è compiuto!" E, chinato il capo, spirò.

SESTO DOLORE: La deposizione di Gesù tra le braccia di Maria
Giuseppe d'Arimatèa, membro autorevole del sinedrio, che aspettava anche lui il regno di Dio, andò coraggiosamente da Pilato per chiedere il corpo di Gesù. Egli allora, comprato un lenzuolo, lo calò giù dalla croce e, avvoltolo nel lenzuolo, lo depose in un sepolcro scavato nella roccia. Poi fece rotolare un masso contro l'entrata del sepolcro. Intanto Maria di Màgdala e Maria madre di Ioses stavano ad osservare dove veniva deposto.

SETTIMO DOLORE: La sepoltura di Gesù e la solitudine di Maria
Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Magdàla. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco il tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco la tua madre!». E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.

Buongiorno e buon martedì con questa cartolina dalle Eolie


 

lunedì 14 settembre 2026

Biciclette rubate a Lipari. Carabinieri ne ritrovano 4. La nota e i ringraziamenti su fb della signora Lucia Di Benetetto

"Una settimana fa ci siamo svegliati con una brutta notizia: a Lipari erano state rubate 5 biciclette, tra cui quella di mio figlio.
Stamattina, invece, ci siamo svegliati con una bellissima notizia: 4 delle 5 biciclette sono state ritrovate!
La bici di mio figlio era stata completamente modificata: hanno cambiato la chiave, la batteria e il sellino, hanno tolto il cestino e anche il seggiolino posteriore. Eppure mio figlio l’ha riconosciuta subito, grazie ad alcuni particolari che solo lui poteva conoscere. Vederlo stamattina con le lacrime agli occhi per la felicità è stato qualcosa di indescrivibile. Dopo tutti i sacrifici fatti per quella bici, per lui ritrovarla è stata una gioia immensa.
Un GRAZIE DI CUORE all’Arma dei Carabinieri di Lipari per il lavoro svolto, per l’impegno e per essere riusciti a individuare anche i responsabili di questo furto. Adesso spetterà a noi decidere come procedere, ma una cosa è certa: chi ha commesso questo gesto dovrà assumersi le proprie responsabilità e pagare per quello che ha fatto.
Sono davvero contenta per tutti coloro che hanno potuto riavere la propria bici.
Allo stesso tempo, però, mi dispiace tantissimo per il ragazzino che ancora non ha ritrovato la sua. Spero con tutto il cuore che possano trovare anche la sua bicicletta e regalare anche a lui la stessa felicità che oggi abbiamo provato noi.
**Grazie ancora ai Carabinieri di Lipari"
Lucia Di Benedetto 

Manca il medico di famiglia, proteste dall'isola di Alicudi. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 14 settembre 2026


 

Tanti auguri!

Buon compleanno a Emilia Gallo, Janet Quadara, Simonetta Medda, Marzia Ficarra


Le Eolie nelle stampe d'epoca (122° puntata): San Calogero (Lipari)

Medico di medicina generale a Panarea: ASP Messina pubblica avviso per acquisizione disponibilità

 

L'ASP Messina ha pubblicato un AVVISO PER ACQUISIZIONE DI DISPONIBILITÀ – AFT DI LIPARI - AMBITO TERRITORIALE DI LIPARI – ISOLA DI PANAREA 

Completamento dell’impegno settimanale ai sensi dell’art. 32, comma 8, ACN Medicina Generale 2026 e, in via subordinata, conferimento di incarico a tempo determinato ai sensi dell’art. 37 ACN 2026 

Vista la necessità di garantire l’assistenza sanitaria nell’isola di Panarea, ricadente nell’ambito territoriale di Lipari - AFT di Lipari; 

Rilevata la sussistenza di una carenza assistenziale nella predetta isola; 

Visto, in particolare, l’art. 32, comma 8, il quale prevede che, in caso di carenza assistenziale e prima di procedere alla pubblicazione degli incarichi vacanti, l’Azienda proponga ai medici già titolari di incarico a tempo indeterminato del ruolo unico di assistenza primaria il completamento dell’impegno settimanale; 

Visto altresì l’art. 37 dell’ACN, il quale prevede che, espletate le procedure di cui all’art. 32, qualora permanga una carenza di assistenza dovuta alla mancanza di medici in grado di acquisire tutte le scelte e le ore disponibili, l’Azienda possa conferire incarichi a tempo determinato per l’attività a ciclo di scelta e/o per l’attività oraria; 

SI RENDE NOTO 

che questa Azienda intende acquisire le disponibilità dei medici interessati alla copertura della carenza assistenziale relativa all’isola di Panarea, ricadente nell’ambito territoriale di Panarea – AFT di Lipari, secondo il seguente ordine procedurale. 

1. COMPLETAMENTO DELL’IMPEGNO SETTIMANALE – ART. 32, COMMA 8, ACN

In via prioritaria, la disponibilità è richiesta ai medici già titolari di incarico a tempo indeterminato del ruolo unico di assistenza primaria, con incarico nell’ambito territoriale di Lipari, ai fini del completamento dell’impegno settimanale con attività a rapporto orario. Il completamento dell’incarico avverrà fino al raggiungimento dell’impegno previsto dall’ACN, con contestuale iscrizione nell’elenco di scelta e apertura dello studio medico nell’isola di Panarea, ricadente nell’ambito territoriale di Lipari, nel rispetto del massimale orario/scelte previsto dalla disciplina convenzionale. 

Il completamento sarà offerto secondo i criteri e l’ordine di priorità stabiliti dall’art. 32, comma 8, dell’ACN e dalle disposizioni dallo stesso richiamate.

2. EVENTUALE CONFERIMENTO DI INCARICO A TEMPO DETERMINATO – ART. 37 ACN 

Qualora, all’esito della procedura di completamento di cui al precedente punto 1, permanga, in tutto o in parte, la carenza assistenziale nell’isola di Panarea, l’Azienda procederà alla valutazione delle disponibilità acquisite ai fini del conferimento di un incarico a tempo determinato, ai sensi dell’art. 37 dell’ACN. 

L’incarico sarà finalizzato alla copertura della carenza assistenziale residua nell’isola di Panarea – ambito territoriale di Lipari, secondo le modalità e i criteri di priorità previsti dall’art. 37 dell’ACN, mediante utilizzo della graduatoria di disponibilità di cui all’art. 19, comma 6. 

L’incarico a tempo determinato avrà durata fino a dodici mesi e cesserà alla scadenza ovvero alla data di inserimento del medico titolare, secondo quanto previsto dall’art. 37, comma 2, dell’ACN. 

PRESENTAZIONE DELLE DISPONIBILITÀ 

I medici interessati dovranno far pervenire apposita dichiarazione entro e non oltre le ore 23:59 del 24/09/2026, specificando la disponibilità: 

a) al completamento dell’impegno settimanale ai sensi dell’art. 32, comma 8, dell’ACN, con apertura dello studio medico nell’isola di Panarea; 

e/o 

b) in via subordinata, qualora permanga la carenza assistenziale all'esito della procedura di cui alla precedente lettera a), al conferimento dell’incarico a tempo determinato ai sensi dell’art. 37 dell’ACN per l’isola di Panarea. 

La disponibilità di cui alla lettera b) non determina alcun diritto al conferimento dell’incarico, essendo l’attivazione della relativa procedura subordinata all’esito della procedura prioritaria di completamento prevista dall’art. 32, comma 8, dell’ACN. 

Le istanze dovranno essere trasmesse a personale.convenzionato@pec.asp.messina.it entro e non oltre le ore 23:59 del 24/09/2026. 

I vescovi delle diocesi di Sicilia riuniti a Lipari. L'Ansa del direttore Sarpi

Lipari, 14 settembre (Ansa) Dal 16 al 18 settembre i Vescovi delle diocesi di Sicilia si riuniranno a Lipari, ospiti dell’Arcidiocesi di Messina, Lipari e Santa Lucia del Mela, su invito dell’Arcivescovo mons. Giovanni Accolla.

I lavori, presieduti da mons. Antonino Raspanti, affronteranno diversi temi pastorali, dal Cammino sinodale all’iniziazione alla vita cristiana e alla pietà popolare.

Particolare attenzione sarà dedicata alla formazione permanente del clero e alle iniziative della Commissione Presbiterale siciliana e del Centro Madre del Buon Pastore.

All’ordine del giorno anche la pastorale scolastica e universitaria, quella oratoriale e giovanile in vista della GMG di Seoul 2027 e la pastorale carceraria.

Previsti inoltre gli incontri con UCSI Sicilia e CSI, la celebrazione al Santuario di Maria Santissima della Catena e la concelebrazione in Cattedrale mercoledì 17 settembre alle 19.30. (ANSA)

Lipari, il 15 settembre dalle 3 alle 6 chiusura di un tratto della Provinciale 179 di Pianoconte .

COMUNICATO CITTA' METROPOLITANA 

Stop alla circolazione, nelle prime ore di martedì 15 settembre, sulla Strada Provinciale 179 di Pianoconte, a Lipari.

La Città Metropolitana di Messina, su richiesta del Comune di Lipari, ha disposto la chiusura del tratto compreso tra il km 0+280 e il km 0+400, dalle ore 3 alle 6, per consentire lavori di scavo sulla sede stradale nell’ambito degli interventi sulla rete elettrica e sulle infrastrutture connesse.

La chiusura si rende necessaria per la particolare conformazione della strada: la carreggiata, troppo stretta nel tratto interessato dai lavori, non consente di mantenere il transito a senso unico alternato.

L’interdizione temporanea permetterà così di eseguire gli scavi nelle necessarie condizioni di sicurezza, sia per gli operatori impegnati nelle attività sia per la viabilità.

Collegamenti marittimi per isole siciliane. Forte presa di posizione, 75 associazioni firmano documento congiunto

Di fronte al gravissimo incremento tariffario del 18% sulle tratte marittime statali Siremar-SNS — che porta il cumulo dei rincari all'84% dal 2022 —, l'intero tessuto sociale ed economico delle isole minori della Sicilia dà vita a una mobilitazione senza precedenti. Ben settantacinque organizzazioni tra categorie produttive, comitati civici, Pro Loco, enti del Terzo Settore e club di servizio di Eolie, Egadi, Pelagie, Ustica e Pantelleria hanno inviato un documento unitario alla Presidenza della Repubblica, ai Ministeri competenti, alla Regione Siciliana, all'Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART), alla IV Commissione ARS e ai Sindaci insulari.

Le parti sociali ribadiscono che i collegamenti sono un'infrastruttura essenziale per l'esercizio dei diritti inalienabili alla salute, allo studio, al lavoro e alla libera circolazione. La società civile insulare rifiuta di assistere inerte allo smantellamento della continuità territoriale: l'ennesima stangata non colpisce soltanto i passeggeri, ma si ripercuote in modo devastante su merci, materie prime, carburanti e beni di prima necessità, minacciando la tenuta economica delle comunità locali.

Dall'appello emerge chiaro il paradosso di un quadro normativo in cui l'Articolo 119 della Costituzione, i Trattati UE e il DDL sulle isole minori rischiano di restare mere enunciazioni prive di interventi operativi e adeguate coperture finanziarie. Emerge inoltre un'inconciliabile contraddizione istituzionale: la Regione Siciliana non può, da un lato, candidarsi ad assumere la regia unitaria dei trasporti promuovendo l'accorpamento delle linee statali a quelle regionali (ex Delibera 324) e, dall'altro, dichiararsi inerme di fronte agli aumenti applicati sulle tratte in convenzione statale. Quale Autorità Vigilante ex Articolo 6 della Convenzione Rep. 32593/2016, la Regione possiede già tutte le prerogative giuridiche per sospendere e sterilizzare gli aumenti con risorse proprie, oltre al preciso dovere di consentire agli stakeholder locali di entrare nel merito delle nuove gare quinquennali.

Il blocco dei rincari e il reintegro delle corse statali soppresse dal 2022 sono solo una parte delle richieste avanzate dalle settantacinque associazioni, che esigono anche di partecipare alla definizione dei futuri bandi. Il documento fissa garanzie vincolanti: tutela delle linee nell'accorpamento tra statali e regionali, salvaguardia tariffaria pluriennale, abbattimento dei costi per merci edili, carburanti e beni primari, estensione delle agevolazioni a tutti i pendolari, rigidi standard su velocità e classe del naviglio, monitoraggio digitale dei servizi, recupero sistematico delle miglia non effettuate e apertura di un tavolo tecnico-politico permanente presso l'Assessorato Infrastrutture.

Le organizzazioni firmatarie confermano piena adesione al documento dei Sindaci riuniti a Pantelleria lo scorso 10 settembre e sollecitano un'audizione preventiva presso la IV Commissione dell'ARS. Le comunità delle isole minori non chiedono assistenzialismo né privilegi, ma esigono risposte concrete, la tutela della propria dignità e la certezza del proprio futuro economico e sociale.

Link al documento congiunto: https://tinyurl.com/ynxfzzef

Eolienews ricorda Lionello Ferlazzo, Ninni Paino e Masino Carnevale

  La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Novecento, rubrica a cura di Giuseppe La Greca. Quattordici settembre 1924: Il consigliere Francesco Casaceli rende omaggio a Matteotti

 14 settembre 1924 : Il consigliere Francesco Casaceli rende omaggio a Matteotti

Nella prima seduta dell’ultimo Consiglio comunale votato dalla popolazione eoliana del 14 settembre 1924, prima della imposizione fascista dei podestà, il neo-Sindaco, Salvatore Saltalamacchia, eletto nel listone fascista, all’inizio dei lavori, comunicò ai consiglieri che (…) pervaso da profonda commozione partecipa al consiglio l’efferato delitto compiutosi a Roma da mano assassina in persona dell’On.le Armando Casalini, del quale ne tesse gli elogi di fascista fervente d’intemerato cittadino, di strenuo difensore dei diritti della classe operaia, della quale era apostolo convinto. (…) Dopo di che sospende la seduta per un quarto d’ora in segno di lutto.

Riaperta la seduta il consigliere Francesco Casaceli (Lipari 25.02.1884, avvocato, sarà il primo sindaco dopo la caduta del fascismo su nomina del comitato di liberazione nazionale di Lipari presieduto da Don Edoardo Bongiorno) in nome della minoranza, si associa alle manifestazioni della presidenza e nel mentre depreca tale grave delitto come quello dell’On.le Matteotti, manda alla memoria degli illustri estinti un deferente saluto con l’augurio che cessi la mania delle basse lotte politiche e la vile persecuzione degli uomini di fede a qualunque partito appartengano per l’amore dell’Italia nostra abbisognevole di concordia e di pace.

Oggi, 14 settembre 2025: Esaltazione della Santa Croce

La festa dell'Esaltazione della S. Croce si celebrava in memoria delle parole profetiche del Divin Maestro: « Quando sarò innalzato da terra, trarrò tutto a me » e « quando avrete innalzato il Figlio dell'uomo allora conoscerete chi sono io ». Questa festa, secondo molti autori, era già fissata il 14 settembre e celebrata con gran solennità, prima ancora che l'imperatore Eraclio riportasse il Santo Legno nel luogo da dove Cosroe, quattordici anni prima, lo aveva asportato.

Cosroe II, re dei Persiani, nel 614, approfittando della dissoluzione dell'impero, mosse guerra ai Romani, col futile pretesto di vendicare l'imperatore Maurizio ed i suoi figli, che Foca aveva barbaramente trucidati. La condotta però ch'egli tenne ben presto diede a conoscere che egli non bramava altro che di saziare la sua ambizione e sfogare il suo odio contro i cristiani. Depredò la Mesopotamia, occupò successivamente le città di Edessa, Cesarea, Damasco e Gerusalemme e dopo aver fatto il solito bottino, abbandonò la Città Santa al saccheggio. Tra i tesori rapiti si trovava quello della Croce del Redentore che S. Elena aveva lasciata come pegno prezioso nella basilica del S. Sepolcro.

Eraclio, successore di Foca, alla vista delle gravi calamità provocate dalla guerra, propose a Cosroe la pace che venne respinta. Eraclio allora con digiuni e preghiere implorò l'aiuto di Dio e radunato l'esercito ingaggiò battaglia campale contro i Persiani che rimasero definitivamente sconfitti presso le rovine di Ninive. Cosroe fuggì ed associò al trono il figliuolo Medarse. Ciò spiacque immensamente al figlio maggiore di Cosroe, Siro, a cui per diritto di primogenitura toccava il regno. Sdegnato dell'affronto, giurò vendetta, e al passaggio del Tigri barbaramente uccise il padre ed il fratello. Eraclio, che come condizione di pace aveva posto la restituzione della Croce, tornò a Gerusalemme, ringraziando la Provvidenza della vittoria riportata.

L'imperatore stesso con vesti imperiali volle portare a spalle la preziosa reliquia alla chiesa di S. Croce sul Calvario, ma una mano invisibile lo arrestò presso la porta che conduceva al colle. Preso da timore, Eraclio si volse al patriarca Zaccaria e questi gli disse: « Guarda, imperatore, che con questi ornamenti di trionfo non imiti la povertà e l'umiltà con cui Gesù Cristo portò il pesante legno nella sua passione ». L'imperatore comprese, e indossato un umile vestimento, riprese la Croce, proseguendo speditamente il cammino. Nella Chiesa, la santa reliquia fu esposta alla pubblica adorazione: la cerimonia fu accompagnata da strepitosi miracoli.

Questa solennità fu poi celebrata ogni anno, premettendo alla festa quattro giorni di preparazione, e numerose turbe accorrevano a Gerusalemme in tale circostanza. Un anno vi si recò anche Maria Egiziaca, che ebbe la grazia della conversione, principio della sua santità.

« Attesa l'importanza religiosa della santa città, scrive il card. Schuster, questa festa si diffuse presto nel mondo cristiano, soprattutto orientale, tanto più che delle particelle della vera Croce fin dal quarto secolo venivano trasportate da Gerusalemme in molte altre chiese di Oriente e d'Occidente; e ci si teneva a riprodurre nelle principali città le cerimonie solenni del culto gerosolimitano verso la S. Croce, il vessillo trionfale della salute cristiana ».

PRATICA. Fermiamoci un istante a considerare í dolori di Gesù sulla Croce, e per amor suo abbracciamo volentieri la nostra croce.

PREGHIERA. O Dio, che in questo giorno ci rallegri colla solennità dell'Esaltazione della S. Croce, fa, te ne preghiamo, che possiamo godere in cielo dei frutti di quella redenzione del cui mistero avemmo conoscenza in terra.

Buongiorno e buon lunedì con questa cartolina dalle Eolie