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venerdì 2 ottobre 2026
INGV e EXCITE organizzano a giugno workshop internazionale a Stromboli
Oggi, 2 ottobre: Santi Angeli Custodi. Festa dei nonni: Auguri!
È certo che agli Angeli è affidata la custodia degli uomini. Ecco quanto si legge nell'Esodo : « Ecco io manderò il mio Angelo, il quale ti vada innanzi e ti custodisca nel viaggio, e ti introduca nel paese che ti ho preparato. Onoralo, ed ascolta la sua parola, guardati dal disprezzarlo; poichè egli non ti perdonerà se farai male, essendo in lui il mio nome. Che se tu ascolterai la sua voce e farai tutto quello che io ti dico, io sarò nemico dei tuoi nemici, perseguiterò quelli che ti perseguitano ». Nel Vangelo: « Badate di non disprezzare uno di questi pargoli; perché io vi dico che gli Angeli loro, nei cieli, vedono continuamente il volto del Padre mio che è nei cieli ».
La Chiesa, fedele interprete della parola di Dio, istituì l'odierna festa in onore degli Angeli Custodi, per eccitare i fedeli ad onorarli in modo particolare. Ed a ragione, perchè essi sono le nostre guide invisibili, che ci stanno continuamente ai fianchi nel pericoloso viaggio della vita, per difenderci da tuffi i pericoli dell'anima e del corpo. Che degnazione, e che amore! La Divina Maestà manda i suoi Angeli, cioè i suoi ministri, li manda a noi che siamo misere creature, affinché ci difendano dal male e ci conservino nel bene. E il nostro Angelo Custode ci libera dai pericoli e da ogni male; impedisce ai demoni di nuocerci e ci conserva nel bene; inoltre eccita in noi pensieri santi e sante ispirazioni, infine prende le nostre preghiere ed opere buone e le presenta a Dio.
A questo riguardo è commovente la storia di Tobia.
L'Arcangelo Raffaele, in forma di uomo, accompagnò il giovane Tobia nel lungo e pericoloso viaggio che fece a Rages; gli fece evitare cattivi incontri, gli procurò una santa consorte ed infine salvo e ricco di beni lo ricondusse al suo amato padre, al quale inoltre restituì la vista.
Simili uffici di pietà e simile assistenza esercitano continuamente gli Angeli Custodi verso di noi. Conclude perciò S. Bernardo: « In qualunque circostanza, in qualunque luogo porta rispetto al tuo Angelo; non osare fare alla sua presenza ciò che non oseresti fare se io ti vedessi; poi in ogni tentazione, tribolazione, angustia, invoca l'Angelo tuo Custode, dicendogli: Salvami perchè perisco ».
PRATICA Recitare ogni sera l'Angelo di Dio.
PREGHIERA. O Dio, che con ineffabile provvidenza ti degni di inviare i tuoi santi Angeli alla nostra custodia, fa' che siamo sempre da loro protetti e possiamo un giorno vederli in cielo.
giovedì 1 ottobre 2026
Gianluca Corrado:"Tutti assolti e gli eoliani pagano il 40% in più di TARI"
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:
“TUTTI ASSOLTI E GLI EOLIANI PAGANO IL 40% IN PIÙ DI TARI. La vecchia politica non si smentisce mai, la recente vicenda riguardante lo spropositato aumento della TARI dimostra, ancora una volta, come sia necessario un cambio di mentalità radicale. Com’è ormai stranoto infatti l’amministrazione Gullo, al fine di coprire gli ingenti costi di smaltimento dei rifiuti, ha disposto un aumento secco del 40% a carico dei cittadini. L’amministrazione però sostiene che la colpa non sia del Sindaco, ma dei consiglieri di minoranza (non di quelli di maggioranza eletti con Rinascita Eoliana, sia chiaro), mentre l’opposizione sostiene che la colpa sia dell’amministrazione. Il delitto perfetto e’ stato quindi consumato: nessuno ha colpe, tutti possono dire che meritano di governare la nostra terra in futuro perché migliori dell’altro e chi lo scorso anno pagava 500 euro di TARI quest’anno ne paga 700. Una politica sana non avrebbe cercato capri espiatori, avrebbe investito, come si è fatto in altri territori simili al nostro, per ridurre i volumi trasportati e quindi i costi, mantenendo immutato il servizio senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini.”TARI: L'opposizione : Le bugie hanno le gambe corte. Gli aumenti, invece, hanno le gambe lunghe e arrivano direttamente nelle tasche dei cittadini".
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:
Le bollette che stanno arrivando nelle case degli eoliani raccontano una realtà che nessun post sui social può cancellare: la TARI aumenta fino a circa il 40%.
Di fronte a un aumento di questa portata, l’Amministrazione dovrebbe spiegare con chiarezza le proprie scelte, invece di tentare di attribuirne la responsabilità all’opposizione.
Nel novembre 2024, quando ancora le variazioni tariffarie venivano approvate dal Consiglio comunale insieme al PEF, abbiamo contestato la scelta di destinare quasi integralmente la tassa di sbarco alla copertura dei costi del servizio rifiuti.
Non abbiamo mai chiesto di escludere la tassa di sbarco. Abbiamo proposto di utilizzarne solo una parte, come avvenuto negli anni precedenti, intervenendo contemporaneamente sulla struttura e sulle spese del servizio.
Perché c’è un aspetto che sembra essere volutamente dimenticato:
Se fosse stata utilizzata quasi tutta la tassa di sbarco per la TARI, con quali risorse si sarebbero dovuti affrontare gli altri servizi e interventi necessari per la nostra comunità?
Parliamo, ad esempio, del randagismo, delle disinfestazioni, della manutenzione dei parchi e degli spazi pubblici, del diserbamento delle strade, della pulizia e livellamento delle spiagge, dell’assunzione dei vigili urbani stagionali e del potenziamento dei servizi di Polizia municipale, delle manifestazioni e degli eventi, compresi quelli in onore di San Bartolomeo, oltre a tante altre esigenze del territorio.
Il punto, quindi, non era utilizzare o non utilizzare la tassa di sbarco. Il punto era quanto utilizzarne e come gestire le risorse disponibili, evitando di scaricare tutto l’aumento sui cittadini e cercando un equilibrio tra la copertura del servizio rifiuti e la necessità di garantire tutti gli altri servizi comunali.
Lo abbiamo detto in Consiglio comunale. Le registrazioni, i verbali e gli atti lo dimostrano.
L’Amministrazione ha scelto invece di azzerare quasi completamente il contributo della tassa di sbarco al servizio rifiuti e di trasferire il peso sui contribuenti attraverso la TARI.
Questa è una scelta politica dell’Amministrazione, non dell’opposizione.
L’opposizione non ha deliberato alcun aumento. Ha proposto di utilizzare una parte della tassa di sbarco, rimodulare le spese del servizio attraverso un incremento della differenziata ed evitare così un incremento sproporzionato dei costi, così come fatto negli ultimi 10 anni.
Se davvero il Consiglio comunale avesse avuto il potere di approvare o modificare le nuove tariffe attraverso il PEF, avrebbe mai approvato un aumento della TARI del 40%? La risposta è evidente.
Per questo abbiamo contestato anche il percorso seguito per determinare le nuove tariffe attraverso una determinazione del Sindaco e ci siamo rivolti alla Regione, contestando la possibilità di procedere senza una preventiva deliberazione del Consiglio comunale.
E c’è un altro paradosso.
Da oltre due anni il sindaco Gullo non dispone più di una maggioranza stabile in Consiglio comunale, ma continua a pretendere che sia l’opposizione a garantire l’approvazione delle sue proposte.
Noi non ci siamo mai sottratti al confronto.
Abbiamo fatto proposte, dato suggerimenti e indicato soluzioni alternative. Ma il confronto significa anche ascoltare, accettare suggerimenti e, quando necessario, modificare le proprie scelte.
L’opposizione non può essere chiamata semplicemente ad avallare decisioni già prese.
Dopo quasi cinque anni di amministrazione, è legittimo chiedere perché un servizio che continua a presentare evidenti criticità costi così tanto, senza una vera riorganizzazione della spesa e senza risultati adeguati sulla raccolta differenziata.
Quando aumentano i costi a dismisura e non aumenta la raccolta differenziata che in teoria dovrebbe portare ad un risparmio, il problema non è l’opposizione. È la responsabilità di chi governa.
Chiediamo quindi all’Amministrazione di smettere di cercare alibi, rendere pubblici tutti gli elementi del percorso decisionale e spiegare in modo trasparente perché abbia scelto di azzerare quasi completamente il contributo della tassa di sbarco e trasferire l’intero aumento sui contribuenti.
Perché le bugie, come dice il vecchio proverbio, hanno le gambe corte.
Ma gli aumenti della TARI hanno le gambe molto lunghe: arrivano direttamente nelle tasche dei cittadini.
I Consiglieri Comunali: Gaetano Orto, Cristina Dante, Lucy Iacono, Giorgia Santamaria, Adolfo Sabatini, Raffaele Rifici, Angelo Portelli
Tanti auguri!
Buon compleanno a Gabriella Foti, Sandra Tonolotto La Greca, Lucia Zaia, Emanuela Lorizio, Luana Spanò, Greta Rizzo
Eolienews ricorda Nino Famularo
La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.
Oggi 1° ottobre: Santa Teresa di Lisieux
Non si scoraggiò, e nell'anno appresso partì con suo padre per Roma, e là inginocchiata ai piedi del Pontefice, gli disse : « Santo Padre, per onorare il vostro giubileo, permettetemi di entrare nel Carmelo a 15 anni ». « Entrerete se il buorr Dio vorrà », rispose il Papa. Il 9 aprile 1888, dopo giorni di preghiere e di mortificazioni, le porte del Carmelo di Lisieux si aprirono a ricevere la giovanetta.
Il 10 giugno 1890 vestiva l'abito del Carmelo; e 1'8 settembre del 1890 emetteva i santi voti prendendo il nome di Suor Teresa del Bambin Gesù. Entusiasta del bello, avrebbe voluto dipingere e comporre versi: essere la suora sagrestana per rimanere vicina a Gesù ed occuparsi dei sacri lini; invece l'ubbidienza la incaricò di lavare e rammendare gli abiti. Il freddo era intenso, i cibi molto comuni. Teresa, di delicata costituzione, soffriva ma non si lamentava : con la semplicità d'una bambina diceva di essere il giocattolo di Gesù. Così trascorse nove anni in religione: ubbidienza, preghiera, sacrificio erano il suo programma. Nell'aprile del 1895 ebbe come un presentimento della sua partenza : « Io morrò presto, diceva. Non ho offerto al buon Dio che l'amore, ed Egli mi restituirà l'amore. Dopo la mia morte farò cadere sul mondo una pioggia di rose. Voglio insegnare la mia piccola via agli uomini, voglio dir loro che vi è una piccola ma una gran cosa da fare quaggiù: gettare a Gesù i fiori dei piccoli sacrifizi ».
La giovane carmelitana sul letto della sua ultima malattia era affranta dal dolore : « Soffro » diceva semplicemente. È l'agonia senza mescolanza di consolazioni. « Mi manca l'aria della terra; quando respirerò l'aria del Paradiso? Madre mia, il calice è al colmo. Non avrei creduto poter soffrire tanto ». Era sera e la campana del Carmelo suonava l'Angelus: Suor Teresa fissò lo sguardo' sull'Immacolata e sul Crocifisso, e dopo una breve pausa esclamò: « Oh! Dio, vi amo... », e le sue labbra tacquero per sempre.
PRATICA. S. Teresina ha scritto il libro della sua vita, « Storia di un'anima », ove insegna la sua « piccola via»: leggiamolo.
PREGHIERA. O Signore, che hai detto: Se non diverrete come fanciulli, non entrerete nel regno dei cieli, concedi, te ne preghiamo, che seguendo le orme della vergine Teresa nell'umiltà e nella semplicità del cuore, possiamo conseguire i premi eterni.
Citazione di Papa Francesco
Santa Teresa di Gesù Bambino diceva che lei doveva fermarsi sempre davanti allo spirito di curiosità. Quando parlava con unaltra suora e questa suora raccontava una storia, qualcosa della famiglia, della gente, alcune volte passava ad un altro argomento e lei aveva voglia di conoscere la fine di questa storia. Ma sentiva che quello non era lo spirito di Dio, perché era uno spirito di dispersione, di curiosità. Il Regno di Dio è in mezzo a noi: non cercare cose strane, non cercare novità con questa curiosità mondana. Lasciamo che lo Spirito ci porti avanti, con quella saggezza che è una soave brezza. Questo è lo Spirito del Regno di Dio, di cui parla Gesù. Così sia
mercoledì 30 settembre 2026
Pesca costiera: pubblicata graduatoria definitiva dei Piani di gestione locale. Ci sono anche le Eolie
«Rafforziamo il ruolo delle reti tra imprese e organismi di ricerca - dice l'assessore Luca Sammartino - mettendo al centro uno sviluppo sostenibile della piccola pesca costiera. Un percorso che punta a tutelare le risorse ittiche e gli ecosistemi marini, favorendo una gestione più efficace delle attività. Una boccata d'ossigeno per i nostri pescatori che lavorano a servizio di un comparto in crescita grazie all'azione decisa del governo regionale».
La graduatoria è consultabile a questo link
Isole Eolie: Geotermia, dalle scuole un modello educativo replicabile (fonte:INGV)
Studenti e docenti protagonisti di un percorso INGV dedicato alla conoscenza delle risorse geotermiche del territorio
Dalle guide virtuali sulle manifestazioni geotermiche alle brochure informative per cittadini e turisti, dai modellini di sistemi energetici alle piccole centrali geotermoelettriche funzionanti: nelle scuole delle Isole Eolie la geotermia è diventata un tema di studio, sperimentazione e divulgazione.
È il risultato del percorso educativo realizzato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) nell’ambito del progetto IRGIE – Inventario delle Risorse Geotermiche delle Isole Eolie, finanziato dalla Regione Siciliana e avviato nel 2023. L’iniziativa, inserita nel piano didattico dell’anno scolastico 2025-2026, ha affiancato le attività scientifiche del progetto con un programma di educazione energetica rivolto a docenti e studenti delle scuole primarie e secondarie delle isole.
Il percorso ha adottato un modello formativo “a cascata”: dopo una fase di formazione dei docenti, articolata in quattro moduli, gli insegnanti hanno sviluppato nelle proprie classi attività interdisciplinari dedicate alla geotermia, coinvolgendo gli studenti nella conoscenza delle risorse del territorio e dei loro possibili utilizzi.
I risultati sono stati presentati nel maggio 2026, durante l’evento finale organizzato a Lipari. Gli studenti hanno trasformato le conoscenze acquisite in strumenti concreti di divulgazione, realizzando guide virtuali sulle manifestazioni geotermiche superficiali delle Isole Eolie, brochure informative anche in lingua inglese, modellini dedicati all’utilizzo dell’energia geotermica e piccole centrali geotermoelettriche funzionanti.
L’obiettivo del percorso, coordinato da Monia Procesi e Federica La Longa, è stato quello di andare oltre la semplice trasmissione di conoscenze sulla geotermia, fornendo agli insegnanti gli strumenti per costruire attività didattiche a partire dalle caratteristiche del territorio e rendendo gli studenti protagonisti del processo di apprendimento. I lavori presentati a Lipari hanno mostrato come bambini e ragazzi abbiano saputo trasformare le conoscenze acquisite in strumenti concreti per raccontare la geotermia alle proprie comunità, coinvolgendo famiglie e territorio nella diffusione delle conoscenze.
L’esperienza ha inoltre prodotto materiali educativi destinati a rimanere a disposizione delle scuole e a favorire la prosecuzione delle attività. Tra questi, un testo guida per gli insegnanti con contenuti scientifici e indicazioni per sviluppare percorsi didattici sulla geotermia e il libro illustrato “Il magico calore della Terra – The Magical Heat of the Earth”, realizzato in italiano e inglese.
Il percorso sperimentato alle Isole Eolie costituisce così una base educativa replicabile in altri territori geotermici, in Italia e all’estero: un modello che parte dalla ricerca scientifica, passa attraverso la formazione degli insegnanti e arriva agli studenti, alle famiglie e alle comunità locali.
Tanti auguri!
E' deceduta Immacolata La Greca ved. Favorito
Oltre l'estate: Nuovo press tour di Brand Eolie per fare scoprire l'arcipelago
Al via il terzo press tour organizzato da Brand Eolie per far scoprire le potenzialità economiche e culturali dell'arcipelago.
“E' importante sottolineare -aggiunge Cecilia Fiordalisi, socia fondatrice di Brand Eolie- che destagionalizzare non significa solo creare opportunità occupazionali per almeno 10 mesi per chi già lavora 6-7 mesi l'anno, ma anche dare speranza ai nostri ragazzi, che non devono essere costretti a lasciare la terra in cui sono nati”.
Tra i numerosi appuntamenti del press tour, il percorso culturale a Lipari (che inizierà dal Museo Archeologico “Luigi Bernabò Brea”), l'escursione al Cratere di Vulcano e la tappa finale a Filicudi.
Da gennaio 2026, Brand Eolie promuove un modello virtuoso di aggregazione e valorizzazione territoriale volto a contrastare l’isolamento geografico e lo spopolamento delle Isole Eolie. In pochi mesi la società è riuscita a creare una rete di oltre 120 imprese locali e adesso rappresenta la principale fonte di tutela per oltre 1.500 lavoratori stagionali dei comparti turistico, ricettivo, enogastronomico, agricolo, ittico e dei servizi. Inoltre, grazie agli venti organizzati da febbraio 2026 e ai press tour, in meno di 8 mesi sono stati raggiunti gli 80 milioni di contatti con l'accoppiata Isole Eolie e Brand Eolie grazie a oltre 300 articoli sulla stampa nazionale, internazionale e regionale e ai servizi messi in onda da RAI, Mediaset e dalle tv regionali.
Oggi, 30 settembre: San Girolamo
Papa Damaso gli chiese di tradurre in latino il Vecchio Testamento, e rivedere il Nuovo. Girolamo accettò l'arduo compito, e per soddisfarvi meglio stimò opportuno fissare la dimora nella Giudea. Si stabili a Betlemme in una grotta presso quella dove nacque il Salvatore, e quivi consacrò tutta la vita e la sua vasta erudizione alla traduzione e commento delle Sacre Scritture.
Il rigore morale di Girolamo, lo rendeva decisamente favorevole all'introduzione del celibato ecclesiastico e all'eradicazione del fenomeno delle cosiddette agapete, vergini cristiane che consacravano la propria vita a Dio con un voto di castità e conducevano vita in comune, non era ben visto da buona parte del clero, fortemente schierato su posizioni giovinianiste. In una lettera ad Eustochio, Girolamo si esprime contro le agapete nei seguenti termini: «Oh vergogna, oh infamia! Cosa orrida, ma vera! Donde viene alla Chiesa questa peste delle agapete? Donde queste mogli senza marito? E donde in fine questa nuova specie di puttaneggio?»
Superate difficoltà d'ogni genere e sopportate con pazienza le critiche, dopo un lungo ed estenuante lavoro, terminava finalmente l'opera monumentale della traduzione della Sacra Scrittura. I dotti del tempo la stimarono un prodigio, ed ancor oggi la traduzione di S. Girolamo è ufficiale nella Chiesa. Combattè vigorosamente tutti quelli che snaturavano il dogma o spargevano scissioni nel gregge di Cristo: le sue lettere immortali ne sono prova. Benchè infermo e ridotto a pelle e ossa, non risparmiò mortificazione alcuna al suo corpo, ripetendo che intendeva consumare il sacrificio della sua vita sulla vetta del Golgota.
PRATICA. Procuratevi una copia del S. Vangelo e leggetelo.
PREGHIERA. O Dio, che ti sei degnato provvedere la tua Chiesa del beato Girolamo confessore, Dottore Sommo nell'esporre le Sacre Scritture, fa', ti preghiamo, che per sua intercessione e col tuo aiuto possiamo praticare quello che egli insegnò colla parola e coll'esempio.
MARTIROLOGIO ROMANO. Memoria di san Girolamo, sacerdote e dottore della Chiesa: nato in Dalmazia, nell'odierna Croazia, uomo di grande cultura letteraria, compì a Roma tutti gli studi e qui fu battezzato; rapito poi dal fascino di una vita di contemplazione, abbracciò la vita ascetica e, recatosi in Oriente, fu ordinato sacerdote. Tornato a Roma, divenne segretario di papa Damaso e, stabilitosi poi a Betlemme di Giuda, si ritirò a vita monastica. Fu dottore insigne nel tradurre e spiegare le Sacre Scritture e fu partecipe in modo mirabile delle varie necessità della Chiesa. Giunto infine a un'età avanzata, riposò in pace.
SAN GIROLAMO E IL LEONE

autore Colantonio anno 1445-46 ca
Un giorno un leone ferito si presentò nel monastero di San Girolamo e i confratelli fuggirono spaventati ma San Girolamo lo accolse coraggiosamente. Egli ordinò ai confratelli di lavare le zampe al leone e curarle scoprendo così che i rovi avevano dilaniato le piante delle zampe. Quando il leone guarì, rimase nel monastero. Su di esso i monaci confidarono per garantirsi la custodia dell'asino del convento.
Un giorno, mentre l'asino stava pascolando, il leone si addormentò e alcuni mercanti, ne approfittarono per appropriarsi dell'equino. Al rientro al monastero, il leone venne accusato dai monaci di aver divorato l'asino, cosicché gli vennero affidati tutti i lavori che normalmente venivano svolti da quest'ultimo.

autore Maestro dei Gesuati anno 1450-1450 ca
Un giorno il felino incrociò sul suo cammino la carovana dei mercanti che avevano portato via l'asino dove riconobbe il ciuco. Si precipitò verso di loro ruggendo terribilmente e mettendoli in fuga. Dopo di che condusse l'asino ed i cammelli, carichi di mercanzia, al convento. Quando i mercanti tornarono, si recarono al convento a chiedere a San Girolamo il perdono e la restituzione delle loro mercanzie, cosa che San Girolamo fece, raccomandando loro di non rubare più le proprietà altrui.
martedì 29 settembre 2026
Sicilia: verso Anno Europeo Normanni, a Lipari convegno internazionale su architetture religiose e potere laico nel Mediterraneo
L’Assessore Scarpinato: “Accogliamo con entusiasmo l’avvicinarsi dell’Anno Europeo dei Normanni che vedrà la Sicilia al centro di importanti iniziative culturali internazionali”
Lipari (Isole Eolie, ME), 29 settembre 2026 – Quando nel 1061 i Normanni iniziarono la conquista della Sicilia, toccò ai monaci benedettini inviati proprio da Ruggero I d’Altavilla presidiare l’isola di Lipari. Qui i seguaci di San Benedetto avviarono la ricostruzione della monumentale Abbazia di San Bartolomeo che, insieme alla Cattedrale, dall’alto della rocca di Lipari divenne presto tra gli edifici-simbolo del nuovo assetto politico e del potere di Ruggero I in Sicilia.
Alla vigilia dell’Anno Europeo dei Normanni (2027), che vedrà anche la Sicilia al centro di una serie di iniziative culturali, il rapporto fra l’architettura religiosa e il potere laico nel Mediterraneo medievale sarà al centro del convegno scientifico internazionale “Dominare, costruire, pregare. Potere laico e architettura religiosa nel Mediterraneo tra XII e XIII secolo” in programma a Lipari (Me), dall’1 al 3 ottobre 2026, negli spazi del Parco Archeologico delle Eolie – Museo Archeologico Bernabò Brea della Regione Siciliana.
Si tratta del terzo incontro internazionale della rassegna “Mediterraneo Medievale. Architettura, Archeologia, Arte” che prevede tre giorni fitti di interventi e proiezioni aperte al pubblico – e in diretta streaming sulla pagina Facebook del Parco delle Isole Eolie - che coinvolgeranno una trentina di studiosi e dottorandi provenienti da prestigiosi atenei e centri di ricerca italiani e stranieri.
Il convegno è un progetto del Parco archeologico delle Isole Eolie – Museo archeologico Bernabò Brea della Regione Siciliana e del Laboratoire d'archéologie médiévale et moderne en Méditerranée (LA3M) dell’Università Aix Marseille. Realizzato con il sostegno dell’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e del Dipartimento BBCC, è ideato da Rosario Vilardo, direttore del Parco, e da Fabio Linguanti, architetto PhD storia dell’architettura (LA3M - Aix Marseille Université/ UniSOB Napoli), curatore scientifico della rassegna.
Enti patrocinatori: Fondazione Amatller di Barcellona, Università Suor Orsola Benincasa – Napoli, Politecnico di Torino, l’Università degli studi di Catania, l’Arcidiocesi di Messina, Lipari e Santa Lucia del Mela.
I lavori sono ospitati dal Parco archeologico delle Eolie nell’ex Chiesa di Santa Caterina e prevedono un focus sul complesso monumentale della Cattedrale e dell’Abbazia di San Bartolomeo, come sistema fortificato della rocca di Lipari, il cui perimetro è parte integrante dell’area museale del Museo Archeologico “Luigi Bernabò Brea”, principale istituto del Parco.
il caso di Lipari è esemplare di come, grazie alla presenza dei monaci benedettini, il complesso religioso e la fortificazione divennero un sistema connesso alla difesa della città e al controllo dei traffici marittimi dell’arcipelago durante il secolo d’oro della Sicilia rappresentato dalla dominazione normanna. Sovrani passati alla storia per la politica cosmopolita e di tolleranza che consentì la pacifica convivenza fra le comunità greche, arabe ed ebraiche della Sicilia.
Francesco Paolo Scarpinato, Assessore dei Beni Culturali della Regione Siciliana, ha commentato: “In cammino verso l’Anno dei Normanni, questo convegno del Parco delle Eolie che si inserisce nel solco dei due precedenti sulle architetture medievali nel Mediterraneo e vede protagonista una platea accademica internazionale di altissimo spessore. Un percorso che rafforza il ruolo di Lipari come luogo di ricerca, confronto scientifico e valorizzazione del patrimonio culturale mediterraneo”.
Dal canto suo, Rosario Vilardo, Direttore del Parco archeologico delle Eolie – Museo Luigi Bernabò Brea, ricostruisce il percorso del ciclo dei convegni sulle architetture medievali nel Mediterraneo: “Lipari – spiega Vilardo - è un osservatorio privilegiato per comprendere il rapporto tra architettura religiosa, fortificazione e potere. Abbiamo iniziato nel 2022 con il Chiostro di San Bartolomeo, un gioiello dell’architettura medievale il cui rinvenimento si deve agli scavi avviati da Luigi Bernabò Brea negli anni Settanta. Nel 2024, invece, il focus era l’architettura religiosa fortificata nel Mediterraneo. Quest’anno metteremo in relazione altri complessi religiosi e sistemi fortificati realizzati tra XII e XIII secolo, in un’epoca segnata da Riconquista e Crociate”.
Dell’iniziale imposizione in Sicilia dei modelli architettonici normanni parla Fabio Linguanti, Direttore scientifico del convegno e del progetto su Ruggero I promosso dalla Drac (Direction régionale des affaires culturelles) per l’Anno Europeo dei Normanni: “Recenti studi – spiega Linguanti - hanno individuato per la Cattedrale di Lipari un impianto originario a un’unica navata, di derivazione oltralpina. Evidenziando così, da parte di Ruggero I, nella fase di conquista e consolidamento del potere normanno in Sicilia, una iniziale imposizione di modelli architettonici riconducibili all’ars edificatoria del ducato normanno. Un tentativo di proporre in Sicilia una sorta di immagine riflessa del ducato di Normandia tramite l’architettura. Il confronto scientifico internazionale a Lipari con altri complessi religiosi e coevi del Mediterraneo ci consentirà di indagare meglio questo dato: ovvero come l’architettura medievale abbia contribuito alla costruzione e alla percezione del potere”.
Partecipano al progetto studiosi provenienti dall’Italia: Università di Padova, Università Pontificia Gregoriana (Roma), La Sapienza (Roma); Università della Campania, Università di Bari, Università di Messina, Università di Catania, Università di Palermo, Università di Sassari, Università di Urbino, il Ministero della Cultura con il Dipartimento Regionale Musei Nazionali (DRMN) della Calabria e la Soprintendenza dei Beni Culturali e Ambientali di Latina e Frosinone; dalla Spagna l’Università delle Isole Baleari e l’Università di Girona; dagli Stati Uniti Università di Princeton; dal Giappone l’Università di Waseda (Tokyo); dalla Croazia Università di Zagabria; dalla Francia Università Aix Marseille Laboratoire d'archéologie médiévale et moderne en Méditerranée (LA3M) e la DRAC (Direction régional affaires culturelles) Normandie.
IL PARCO ARCHEOLOGICO DELLE ISOLE EOLIE - MUSEO ARCHEOLOGICO “LUIGI BERNABO’ BREA”
Notizie
Il Parco archeologico delle Isole Eolie si sviluppa nelle isole di Lipari, Panarea, Filicudi e Salina e comprende suggestivi villaggi preistorici, necropoli di età greca e romana, terme romane e tante altre testimonianze. La sede principale è il Museo archeologico Luigi Bernabò Brea, aperto al pubblico nel 1954 – quest’anno ricorre il 70°anniversario dall’istituzione - e situato sul Castello di Lipari, una cittadella fortificata a strapiombo sul mare. Abitata fin dal Neolitico, e poi nell’età del Rame e all’età del Bronzo, tanto che riveste una fondamentale importanza per la preistoria del Mediterraneo. Il Museo Archeologico ripercorre la storia delle isole Eolie dalla preistoria all’età greca e romana e custodisce migliaia di reperti (vasi, statuette, la più grande collezione di maschere teatrali, gioielli) provenienti dalle ricerche e dagli scavi archeologici condotti soprattutto nell’Arcipelago ed, in particolare, dai corredi funerari delle circa tremila tombe della necropoli di Contrada Diana. Una sala è dedicata anche all’archeologia subacquea, un’altra alla storia della formazione del Museo, mentre un padiglione ha per protagonisti i vulcani. Un’ala del Castello di Lipari, le ex carceri, sono dedicate all’arte contemporanea con una collezione permanente dal titolo Mare Motus.
Nell’estate 2024, in occasione della celebrazione dei 70° anni del museo, è stata allestita una mostra permanente che ricostruisce la sua nascita e il febbrile lavoro di ricerca condotto per oltre mezzo secolo nell’arcipelago eoliano dagli archeologi Luigi Bernabò Brea, ligure e dal 1942 Soprintendente archeologo della Sicilia orientale, e dalla francese Madeleine Cavalier, legati dalla comune passione per la storia archeologica delle Eolie.
Nel maggio 2025 il Museo Archeologico Luigi Bernabò Brea, grazie ai fondi PNRR ha allestito una sezione dedicata a non vedenti e non udenti con reperti tattili realizzati dalla digitalizzazione di pezzi della collezione museale corredati da segnaletica in Braille, app e video in LIS (Lingua Italiana dei Segni). Un progetto che, in collaborazione con Università Cattolica di Milano, nel teatro di pietra della rocca di Lipari, ha visto la messinscena del “Prometeo Incatenato” di Eschilo: con gli attori che indossavano le maschere riprodotte e ingrandite a misura umana sulla scorta dei rilievi digitali realizzati per i reperti tattili destinati ai non vedenti.
Lipari, dal 1° ottobre galleria chiusa: al via i lavori. Traffico dirottato su Serra
La sospensione della circolazione permetterà di svolgere le lavorazioni in condizioni di sicurezza. Il provvedimento resterà in vigore fino alla conclusione dei lavori in galleria.
Per gli utenti sarà disponibile il percorso alternativo lungo la S.P. 180 di Canneto, nel collegamento Lipari–Serra, che consentirà di evitare il tratto interessato dalla chiusura.
Eolie 2027 countdown: sedersi allo stesso tavolo non basta (di Fausto Mandarano)
EOLIE 2027 | COUNTDOWN
Eolienews ricorda Livio D'Ambra
La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.
Incendio alle spalle di Chiesa vecchia, tre ettari di vegetazione in fumo
E' stato appiccato, contemporaneamente, in più punti, l'incendio di ieri sera, alle spalle di Chiesa vecchia. Le fiamme hanno mandato in fumo circa tre ettari di vegetazione. L'intervento dei vigili del fuoco ha evitato che il rogo potesse estendersi ulteriormente.
La partita dei miliardi, il silenzio della politica(di Davide Starvaggi)
LA PARTITA DEI MILIARDI. IL SILENZIO DELLA POLITICA.


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