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giovedì 8 dicembre 2016

Messina, incidente nave Sansovino. Puccio: “Io sopravvissuto, rinato grazie ai miei fratelli”

(da meteoweb.eu) “In mare siamo tutti fratelli“, sostiene fermamente. E proprio questi “fratelli” lo hanno salvato, quando, stordito dal gas killer in fondo alla nave Sansovino ormeggiata al porto di Messina in quel drammatico 29 novembre, ha rischiato la morte esattamente come tre dei suoi colleghi. Ferdinando Puccio, 36 anni, e’ stato dimesso ieri dall’ospedale ‘Piemonte‘. Nella ridda confusa di notizia nelle ore successive al tragico incidente sul lavoro, c’e’ chi lo aveva dato per morto. E davvero poteva non farcela. Cosi’, Ferdinando, operaio di macchina, sposato con Rossella che non lo ha mai mollato un attimo e padre di un bimbo che sabato compira’ due anni, si considera un miracolato. Di certo è un sopravvissuto: “E’ veramente incredibile, per tanti le speranze erano ridottissime, con polmoni e cuore parzialmente compromessi, ma adesso sto bene, anche se mentalmente molto provato. La sera ci ripenso a quello che e’ successo e piango“. Abbraccia idealmente i suoi colleghi, i “fratelli”, “senza di loro non ce l’avrei fatta. Quando sono entrato sono subito svenuto e ho ripreso coscienza solo sei giorni dopo. Mi hanno detto che avevo pochissime possibilita’ di farcela, ma eccomi qua, rinato per la seconda volta“. Il traghetto è stato sequestrato e sono sei gli indagati per omicidio plurimo colposo e lesioni colpose. Puccio pensa a chi non ce l’ha fatta: Cristian Micalizzi 38 anni, primo ufficiale, di Messina; Gaetano D’Ambra, 29 anni, secondo ufficiale, di Lipari; Santo Parisi, 51enne di Terrasini: “Andro’ a dargli il mio saluto, appena ce la faro’…“.

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