Stop al calendario venatorio in Sicilia. La Terza sezione del Tar di Palermo, presieduta da Roberto Valenti, ha annullato il decreto assessoriale del 21 maggio 2026, firmato dall'assessore regionale all'Agricoltura Luca Sammartino, che conteneva il calendario venatorio 2026-2027. Vittoria, quindi, per le realtà che avevano avanzato il ricorso, ovvero Federazione nazionale Pro Natura Aps e Lega antivivisezionista Ets). I giudici amministrativi hanno sancito l'illegittimità del calendario venatorio regionale "adottato - si legge - in assenza di un piano faunistico-venatorio aggiornato".
Come evidenziato dai giudici amministrativi, alla luce della legislazione regionale vigente e del principio di precauzione sancito dall'ordinamento eurounitario, "l'annullamento giurisdizionale del decreto - sostengono le associazioni - comporta l'impossibilità immediata di esercitare l'attività venatoria sull'intero territorio siciliano per la corrente stagione". L'assessorato regionale all'Agricoltura è stato anche condannato al pagamento delle spese: quattromila euro.
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