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lunedì 24 novembre 2025
Sicilia assediata dai tombaroli: 74 indagati per traffico internazionale di reperti
La Sicilia continua a essere una terra saccheggiata dai tombaroli, al centro di un vasto traffico illecito di reperti archeologici che coinvolge decine di persone e un’organizzazione strutturata capace di rivendere antichità in tutto il mondo. La procura di Catania ha iscritto nel registro degli indagati 74 persone, molte delle quali accusate di aver preso parte a un sistema criminale dedito alla depredazione e alla commercializzazione di beni culturali provenienti da scavi clandestini.
Su richiesta del procuratore aggiunto Fabio Scavone e del sostituto Giovanni Gullo, sono state avanzate 55 misure cautelari: 12 richieste di carcere, 35 arresti domiciliari e 8 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria. Gli interrogatori si terranno tra domani e il 29 novembre davanti alla gip Simona Ragazzi.
Secondo l’accusa, gli indagati avrebbero operato in oltre 20 siti archeologici siciliani, saccheggiando sistematicamente monete antiche, manufatti e beni di pregio storico. Molti di questi reperti sarebbero stati poi rivenduti sul mercato nero internazionale, arrivando fino a case d’asta estere, in particolare a Londra.
Le indagini hanno documentato anni di attività illecita, recuperando migliaia di monete e oggetti antichi, tra cui bronzi, denari medievali e monete greche. L’inchiesta, avviata nel 2017 e conclusa a maggio 2022, ha permesso di ricostruire una rete capillare composta da scavatori clandestini, ricettatori e intermediari specializzati nel commercio di beni archeologici di provenienza illecita.
Gli inquirenti parlano di un “traffico internazionale di reperti archeologici depredati”, aggravato dall’associazione a delinquere contestata ad alcuni dei principali indagati. L’operazione mette ancora una volta in luce la vulnerabilità del patrimonio culturale siciliano, spesso facile preda di organizzazioni criminali attratte dall'elevato valore economico delle antichità.
Le autorità sottolineano la necessità di intensificare il controllo sui siti archeologici e di rafforzare le collaborazioni internazionali per contrastare il traffico illecito di reperti che impoverisce la memoria storica dell’isola e alimenta un mercato clandestino globale.
"Novecento": Rubrica settimanale cura di Giuseppe La Greca. Oggi: Eolie tra Fillossera ed emigrazione
ed. Centro Studi Eoliano , 2016
Nel 1863 in Francia si manifesta un afide o "pidocchio" che arrivò dall'America, probabilmente nascosto nelle radici di una barbatella importata perché resistente all'oidio, chiamato Phylloxera vastatrix, cioè devastatrice.
Le prime infezioni della fillossera in Italia si scoprirono nell’agosto del 1879 a Valmadrera in provincia di Lecco; quindi furono riconosciute ad Agrate e Airate in provincia di Monza. Nel 1880 altri centri fillosserici si scoprivano all’altra estremità d’Italia; il 2 marzo si scopriva a Riesi (provincia di Caltanissetta).
Nelle isole Eolie la fillossera arriva nel 1891/2. Il 5 marzo del 1894, nel corso della seduta della Camera dei Deputati il ministro dell’Agricoltura Boselli, rispose ad una interrogazione dell’On. Ugo Di Sant’Onofrio che chiedeva con quali mezzi il governo intendeva combattere la diffusione della fillossera nell’isola di Salina.
Nel verbale del consiglio comunale di Lipari del 26 marzo 1895 il sindaco dichiara: Le condizioni economiche del nostro Comune diventano sempre peggiori, giacché, se da un canto il commercio va affievolendosi, e la fillossera distrugge i nostri vigneti, che formano l’unico cespite di entrate di quest’isola, i bisogni dell’amministrazione, pel disimpegno dei pubblici servizi, aumentano, onde sarebbe necessario imporre delle tasse, che diventano intollerabili pei contribuenti.
Nel corso del 1897 attraverso il volume “vademecum del commerciante di uve e di viti in Italia” apprendiamo, che Lipari, Filicudi e Salina risultano essere “fillosserati”. Nel medesimo anno il giornale vinicolo italiano da notizia dell’accertamento di presenza della fillossera nei vigneti di Panarea ed Alicudi.
La crisi prosegue inesorabile negli anni successivi, nella seduta del consiglio comunale di Lipari dell’8 agosto 1899 il sindaco, Tommaso Paino conferma la profonda povertà che stava investendo il Paese, provocata da una prolungata siccità e dalla “fillossera che affligge i vigneti”.
Nel corso del 1900 la fillossera investe anche i vigneti dell’isola di Stromboli.
Ancora agli inizi del Novecento le amministrazioni confermano lo stato di crisi; nella seduta del Consiglio Comunale del 7 aprile 1903 il Sindaco Faraci, dichiara che il bilancio comunale precedentemente in “floride condizioni finanziarie” “ora invece trovasi con un considerevole disavanzo ed il paese per la crisi agricola prodotta dalla fillossera e pronospera e per quella commerciale non potrebbe sacrificarsi coll’imposizione di nuove tasse o l’inasprimento delle attuali.
Maggiori drammatici dettagli ci arrivano dallo scritto di Pietro Viani, della R. Scuola di Viticoltura ed Enologia di Catania del 1906 […] la malvasia delle Lipari, anzi diremo le malvasia, perché se ne producono due tipi uno dolce e l’altro asciutto, proviene dalla vinificazione di uve di una malvasia che, secondo mi scriveva gentilmente un distinto produttore dell’Isola di Lipari, il signor Tommaso Carnevale, deve ritenersi una varietà a sé, perché presenta dei caratteri ampelografici un po’ differenti di quelli della malvasia comune. La fillossera purtroppo ha prodotto gravi danni e se prima dell’invasione si poteva calcolare una produzione di circa 2500 El all’anno, ora si può dire che è ridotta ai 200 El. La difficoltà di vendere il prodotto ha contribuito a ridurre la produzione della malvasia in seguito alla concorrenza dei vini dolci greci e turchi che fortunatamente ora, causa i dazi, non possono più entrare; quindi c’è da sperare che risorga di nuovo questa industria favorita anche con l’aiuto del governo con l’esonerare dalla tassa di fabbricazione, l’alcool da aggiungersi ai vini liquorosi alla presenza degli agenti di finanza.
***
Nessuna fonte o notizia abbiamo trovato sul come provarono gli agricoltori eoliani a gestire l’invasione fillosserica, né quali soluzioni tentarono.
La fillossera arrivò a colpire i tre quinti dei vigneti e di conseguenza si ridusse la produzione di vino e passolina. L’economia Eoliana fu investita da una grave recessione produttiva e commerciale aggravata anche dal declino della navigazione velica e la riduzione del piccolo cabotaggio. Ne soffrirono i contadini ed anche molte famiglie borghesi che videro falcidiati inesorabilmente i loro redditi. L’industria della pomice non riusciva ad assorbire tutta la mano d’opera disponibile.
Gli armatori, padroni di piccoli velieri, si trovarono in difficoltà, sia per la forte concorrenza delle navi a vapore, sia perché le ferrovie e le strade, soprattutto lungo la costa tirrenica meridionale, rendevano più facili e meno onerosi i trasferimenti via terra anziché via mare di certe merci. I noli dei velieri eoliani si abbassarono paurosamente.
Inizio così la grande diaspora della popolazione dell’arcipelago. Da tutte le isole dell’arcipelago partì tantissima gente gente, diretta soprattutto negli Stati Uniti d’America, in Argentina, in Australia, in Nuova Zelanda.
La grande stagione dell’economia viti-vinicola era tramontata.
“Giornata Mondiale della Pesca: coltivare il lavoro, custodire il mare – il Comune di Lipari presenta il progetto ‘Eolie: la pesca dal gusto sostenibile’”
Diversi temi trattati dai partecipanti al convegno, dopo i saluti del Sindaco, Riccardo Gullo, e del Direttore dell’Ufficio Apostolico del mare della CEI, don Bruno Bignami, e dopo l’introduzione in collegamento da remoto dell’on.le Giuseppe Lupo, Deputato Europeo e vice Presidente della Commissione dei bilanci oltre che componente della Commissione pesca.
I relatori hanno trattato temi di grande importanza per la pesca locale e precisamente Nino Accetta di FEDAGRIPESCA Sicilia i Piani di Gestione, Giuseppe Spinella presidente della Cooperativa Piccola Pesca Eoliana il futuro della piccola pesca locale, Teresa Romeo direttrice della Stazione Zoologica Anton Dohrn Sicilia la ricerca a supporto della pesca, Ivana Lidia Bonaccorsi docente di Chimica degli Alimenti dell’Università di Messina il valore aggiunto del pescato locale, Giacomo Tommaso Fascetto dirigente presso il Dipartimento Pesca della Regione Siciliana il ruolo della Regione, Giacomo Macchione nutrizionista il valore nutrizionale del pescato locale e Matteo Salin informatico creazione di un’applicazione dal tema “Pescato e gusto sostenibile Isole Eolie”.
Dopo le conclusioni del Sindaco, al convegno ha portato i calorosi saluti Mons. Mogavero, Vescovo Emerito di Mazzara del Vallo, seguiti da un Cooking Show basato sulle “Eccellenze gastronomiche dell’Arcipelago Eoliano” a cura dei liparoti Francesco Fonti e Aurelio D’Ambra.
Nel pomeriggio nella salita di S. Giuseppe a Marina Corta, dopo l’accoglienza da parte del Sindaco e del Direttore dell’Ufficio Apostolato del Mare della CEI, don Bruno Bignami, sono iniziate le celebrazioni della “Giornata mondiale della pesca” con la benedizione di alcuni attrezzi da pesca e un momento di preghiera in memoria dei caduti del mare. A seguire si è tenuta nella Chiesetta delle Anime del Purgatorio l’inaugurazione della mostra fotografica su alcune specie ittiche locali, dove il Sindaco ha annunciato il prossimo inizio dei lavori di recupero dell’ex chiesetta di S. Antonio Abbate da adibire alla memoria e alla storia della marineria locale.
Le manifestazioni della “Giornata Mondiale della Pesca” sono riprese alle 11,00 del giorno dopo (ieri) con la presentazione di una nuova applicazione per la sensibilizzazione sulla pesca sostenibile e, dopo il secondo Cooking show, ha avuto luogo, nel pomeriggio, l’incontro sul tema “Coltivare il lavoro custodire il mare.
Dopo i saluti del Comandante del Circomare di Lipari, Tenente di Vascello Gianmaria Arangio, e di don Carmelo Russo, referente Apostolato del Mare della Diocesi di Messina, sono stati trattati altri temi di grande importanza e precisamente Suor Alessandra Smerilli, Segretaria del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, la cura pastorale dei marittimi e dei pescatori, Don Bruno Bignami la cura per il lavoro dei pescatori custodire il mare, Pietro Ricci e Carlo Di Domenico, pescatoti di S. Benedetto del Tronto, i problemi e le opportunità della pesca oggi, Mons. Giovanni Accolla, Arcivescovo di Messina, Lipari e S. Lucia del Mela, che con i suoi interventi ha sollecitato i pescatori, intervenuti numerosi nel corso del dibattito, a indicare le soluzioni per la sopravvivenza della loro attività.
Dopo un ricco dibattito che ha consentito di ricostruire le vicende della categoria, decimata dalla rottamazione e oppressa da un sistema normativo che limita fortemente l’attività della pesca, la giornata si è conclusa con la messa solenne celebrata da Mons. Accolla nella chiesta di S. Giuseppe.
Tanti auguri di...
Buon compleanno a Bartola Casamento, Giovanni Sarpi, Domenico Merlino, Gesuele Giampino, Angela Lo Schiavo, Alessio Currò, Giancarlo Niutta
Oggi: Santa Flora di Cordova
![]() Nacque a Cordova nella Spagna islamica, da padre musulmano e madre cristiana. Una volta morto il padre fu educata al cristianesimo insieme alla sorella Baldegoto ma fu osteggiata dal fratello musulmano. Scappò una prima volta dalla casa natale per farvi poi ritorno poiché suo fratello aveva fatto imprigionare dei religiosi e dei chierici per ricattarla. Tornata fu brutalmente battuta. Si allontanò di nuovo da casa per anni e ne fece ritorno per volontà di martirio. Flora sapeva del destino che l'avrebbe aspettata se si fosse consegnata al cadì. Fu imprigionata ed in carcere conobbe Eulogio, uno dei martiri di Cordova che diede notizia del suo martirio e fu decapitato per aver professato la fede cattolica. Si disse che il suo corpo, dopo essere stato gettato nei campi e rispettato dalle bestie che non se ne nutrirono, fu gettato nel fiume Guadalquivir. |
domenica 23 novembre 2025
Anac mette sotto accusa la Regione siciliana: “Gestione illegittima dell’elisoccorso”
Una storia iniziata nel 2013
La vicenda risale al 2013, quando la gara fu aggiudicata alla Inaer Aviation, poi diventata Babcock e oggi Avincis Aviation Italia. Il contratto è scaduto nel 2021, ma da allora il servizio è stato rinnovato anno dopo anno tramite proroghe.
Nel 2024 il dipartimento della Pianificazione strategica dell’assessorato alla Salute, guidato da Salvatore Iacolino, ha avviato due nuove procedure:
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una per le basi di Catania e Caltanissetta, che ha ricevuto una sola offerta;
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l’altra da 109 milioni per 30 mesi, suddivisa in tre lotti. Quest’ultima è andata deserta per le tratte Palermo-Lampedusa e Messina-Pantelleria.
La gara ponte e l’intervento di Anac
Per evitare lo stop del servizio, la Regione ha varato una gara ponte da 33 milioni per otto mesi, invitando a partecipare solo Avincis. Il 21 luglio, Anac ha richiesto tutti gli atti relativi agli ultimi dodici anni; nello stesso giorno, il responsabile unico del procedimento, Emanuele Di Paola, ha sospeso le gare ma ha comunque prorogato l’affidamento all’attuale gestore.
Nella relazione, l’Autorità parla di “gravi profili di illegittimità” e invita la Regione a valutare una gestione aggregata del servizio insieme ad altre amministrazioni, tramite convenzioni già attive a livello nazionale.
Consulenze sotto la lente
Anac critica anche le consulenze disposte dal rup:
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25 mila euro alla società Geda,
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52 mila euro all’avvocato amministrativista Puntarello.
Secondo l’Autorità, tali incarichi non potevano essere affidati perché privi di competenze proprie e rientranti nelle attività della Centrale unica di committenza.
Due mesi per correggere le criticità
La Regione avrà ora sessanta giorni per intervenire e rimettere ordine in una procedura definita da Anac come “carente di professionalità e competenze”, riportando la gestione dell’elisoccorso entro i limiti del Codice degli appalti.
Accoglienza e immissione canonica per Don Bartolo Saltalamacchia. Il video dell'intervento di Mons. Accolla. A cura del nostro collaboratore Bartolo Ruggiero
All'accoglienza e all'immissione canonica di Bon Bartolo Saltalamacchia, oltre a questo servizio e a quello già proposto stamane, ne seguiranno altri domani e dopodomani, grazie alle foto realizzate dal nostro collaboratore Bartolo Ruggiero
Stamane accoglienza e immissione canonica per Don Bartolo Saltalamacchia alla presenza dell'Arcivescovo Accolla
Don Bartolo Saltalamacchia sarà il parroco della Concattedrale di San Bartolomeo, della Parrocchia di San Giuseppe e della Parrocchia di San Pietro.
Tanti auguri di...
Buon compleanno a Elena Lazzaro, Carmelo Rifici, Annalisa Bonica, Ale D'Ambra, Agostino Fichera, Ninetta Pitari, Roberto Greco, Angelo Mennillo, Arianna Lo Schiavo, Silvia Merlo, Angelo Paino, Anna Giunta, Giuseppe Natoli
Oggi: Solennità di Cristo Re
sabato 22 novembre 2025
Eoliani e amici delle Eolie...che non ci sono più (Riproposizione 91° puntata)
In questo filmato realizzato con le foto in nostro possesso: Andrea Mazzeo, Angela (Lina) Pellegrino in Costanzo, Angela (Lina) Saltalamacchia ved. Palino, Angela Aiello, Angela Boccabella nata Broccio, Angela Campo, Angela Casamento in Manfrè
La riapertura della pozza di Vulcano riporta speranza e vitalità alla comunità (di Gilberto Iacono)
Un ringraziamento speciale va all’avvocato Saro Venuto, che con il suo impegno professionale e la sua determinazione ha accompagnato questo percorso, contribuendo alla rinascita di uno dei tesori più preziosi di Vulcano.
Oggi l’isola sorride di nuovo.
“Dalla Eolie all’Oceano Indiano: studenti e insegnanti del Conti-Vainicher a La Réunion”
COMUNICATO STAMPA - Si è da poco conclusa la mobilità di due docenti e otto studenti dell’Istituto “Conti-Vainicher” di Lipari sull’isola di La Réunion, dipartimento d’oltremare francese situato nell’Oceano Indiano, geograficamente appartenente al continente africano.L’esperienza, finanziata con fondi Erasmus+ e PNRR, rientra nel progetto “My Island Through My Eyes”, volto a promuovere il dialogo interculturale e lo scambio di buone pratiche educative tra giovani di due realtà insulari e vulcaniche.
Il gruppo è stato accolto calorosamente dal Collège Pointe des Châteaux di Saint Leu, dove gli studenti italiani, insieme alle docenti accompagnatrici, prof.ssa Arianna Fonti e Mariangiola Li Vigni, hanno preso parte quotidianamente alle lezioni con i coetanei francesi. Le attività non si sono limitate alla didattica tradizionale: i ragazzi hanno partecipato a laboratori creativi e culturali — particolarmente apprezzato quello di cucina dedicato alla preparazione dei samoussa, piatto tipico locale — e a visite alla scoperta del territorio, tra natura, cultura e storia locale.
Gli studenti del “Conti-Vainicher” sono stati ospitati dalle famiglie di nove alunni del Collège, un’esperienza che ha permesso loro di vivere pienamente la quotidianità dell’isola, conoscere la gastronomia e le tradizioni locali, e soprattutto stringere legami autentici con i loro coetanei di La Réunion.
Questo progetto ha offerto agli studenti di Lipari l’opportunità di arricchire le proprie competenze linguistiche e interpersonali, immergendoli in un contesto culturale nuovo e variegato: un viaggio davvero indimenticabile!
Tanti auguri di...
Buon compleanno a Sandra Russo, Melo Zaia, Simone Cullotta, Tiziana Zaia, Angelica Di Giovanni, Elisabeth Curie, Mirella D'Anieri, Paolo Mondello, Christian Pittari (Goccia)
Ennesimo disagio scolastico alle Eolie, Flc-Cgil Messina: “Lesione del diritto allo studio”
La Flc-Cgil Messina esprime forte preoccupazione per la situazione nella scuola dell’infanzia di Panarea, dove – a oltre due mesi dall’inizio dell’anno scolastico – non è ancora stato assegnato un insegnante a tempo pieno. Ad oggi, i bambini possono frequentare le attività educative soltanto dalle 10 alle 13, per un totale di appena tre ore al giorno, condizione – evidenzia il sindacato – che rende impossibile garantire una programmazione didattica adeguata e arreca gravi disagi alle famiglie. “Si tratta di una situazione inaccettabile – dichiara la segretaria generale della Federazione della scuola, Patrizia Donato che configura una evidente lesione del diritto allo studio dei minori residenti sull’isola e alimenta una discriminazione territoriale ormai cronica a danno delle comunità più periferiche dell’arcipelago eoliano”. Pur riconoscendo l’impegno del dirigente scolastico del Comprensivo Isole Eolie fa presente la Flc – non possiamo accettare la mancanza di un servizio essenziale e costituzionalmente tutelato, quale la frequenza della scuola dell’infanzia.
Oggi: Santa Cecilia
![]() Sotto l'impero di Alessandro Severo era stata proibita ogni persecuzione contro i cristiani e la Chiesa godette un periodo di tranquillità e di pace. Ma a turbare il mite gregge di Cristo sorse presto il tristo prefetto di Roma, Almachio. Essendosi assentato l'imperatore dalla capitale, egli ne approfittò per sfogare il suo odio contro i cristiani scatenando contro di loro una terribile persecuzione. Fra le sue vittime più illustri, va ricordata S. Cecilia, nobilissima vergine romana. Nacque ella da ricchissima famiglia alle falde del Gianicolo, e quivi fra agi e comodità fu educata dai più rinomati maestri di Roma. Fattasi segretamente cristiana, andava ogni giorno più distaccando il suo cuore dalle cose terrene. Costretta a sposarsi, durante le feste del matrimonio, mentre tutti l'attorniavano per festeggiarla e cantavano inni pagani, essa in cuor suo cantava un cantico di amore al suo mistico e vero sposo, Gesù Cristo. Quando fu sola con Valeriano gli disse: « Sappi che io sono cristiana e già da molto tempo ho consacrato a Gesù tutto il mio cuore... Egli solo è il mio sposo, e tu devi rispettare il mio corpo, perché io ho sempre vicino a me un Angelo del Signore che mi custodisce e mi difende ». Valeriano rispose: « Io crederò a quanto mi dici e farò quello che tu desideri, se potrò vedere questo Angelo che ti custodisce ». E Cecilia: « Nessuno può vedere l'Angelo del Signore, se non è battezzato. Va' dunque dal santo vescovo Urbano, fatti istruire nella religione cristiana, fatti battezzare, e poi ritorna e vedrai quanto desideri ». Valeriano andò, si fece istruire ed il Vescovo, vedendo le sue buone disposizioni e la mirabile trasformazione che la grazia aveva operato in lui, lo battezzò. Ritornato presso la sua santa sposa, entrando nella stanza, vide un Angelo di bellissimo aspetto, che teneva in mano due corone intrecciate di rose e di gigli. A tale vista Valeriano comprese che una di quelle corone era preparata per lui se fosse rimasto sempre fedele a Gesù Cristo. Quindi non solo promise di custodire intatta la purezza della sua castissima sposa, ma si fece ferventissimo cristiano ed istruì e fece battezzare anche suo fratello Tiburzio. Continuava intanto la persecuzione: Valeriano ed il fratello Tiburzio furono decapitati, mentre Cecilia fu condannata a morire asfissiata nella sua stessa camera da bagno. I soldati eseguirono l'ordine, ma aperta la camera dopo un giorno e una notte trovarono la Santa sana e salva come se avesse respirata aria purissima. Comandò allora Almachio che un littore le troncasse il capo. Andò il littore, vibrò ben tre colpi, ma non riuscì a staccare completamente la testa dal busto, per cui terrorizzato si allontanò lasciando la Santa in una pozza di sangue. I fedeli accorsi, raccolsero con pannolini il sangue della Martire, come preziosa reliquia e soccorsero Cecilia che visse ancora tre giorni, pregando ed incoraggiando gli astanti ad essere forti nella fede. Finalmente, consolata dal Papa Urbano a cui donò la propria casa affinchè fosse trasformata in chiesa, placidamente spirò, e andò a cantare eternamente le lodi al suo amato sposo Gesù. PRATICA. Facciamo qualche atto di riparazione per le numerose bestemmie contro Dio. PREGHIERA. O Dio, che ci allieti con l'annua solennità della tua beata Cecilia vergine e martire, fa' che, mentre la veneriamo, ne seguiamo anche i santi esempi. ApprofondimentoSanta Cecilia è nota per essere la patrona della musica un'affiliazione che le è stata attribuita grazie ad un brano della Passio nel quale, descrivendo il suo matrimonio si dice: Cantantibus organis, Cecilia virgo in corde suo soli Domino decantabat dicens: fiat Domine cor meum et corpus meum inmaculatum ut non confundar che tradotto sarebbe: «Mentre suonavano gli strumenti musicali, la vergine Cecilia cantava nel suo cuore soltanto per il Signore, dicendo: Signore, il mio cuore e il mio corpo siano immacolati affinché io non sia confusa». Fu così che da questo canto le venne attribuito l'appellativo di patrona della musica. Già nel celebre dipinto di Raffaello L'estasi di Santa Cecilia, posto nella Chiesa di San Luigi dei Francesi, la vergine martire veniva raffigurata con un organo portativo in mano e con ai piedi «sparsi per terra instrumenti musici, che non sono dipinti, ma vivi e veri si conoscono». ![]() |
Dissequestrata e riaperta la pozza dei fanghi di Vulcano
La decisione di dissequestrare l’area arriva dopo le verifiche della Procura di Barcellona Pozzo di Gotto, che ha accertato come il malore accusato da un turista non fosse collegato all’immersione nel laghetto, ma a pregresse condizioni di salute.
Il caso aveva destato forte preoccupazione tra residenti e operatori turistici, generando interrogativi sulla sicurezza del sito termale. Tuttavia, fin dai primi giorni, gli inquirenti avevano espresso perplessità sull’ipotesi di un nesso diretto tra le acque sulfuree e il malessere del visitatore, e i successivi accertamenti hanno confermato l’assenza di rischi specifici.
Con il dissequestro, la società che gestisce l’area potrà ora riorganizzare i servizi e predisporre un nuovo regolamento di accesso, volto a informare in modo chiaro i visitatori sui divieti e sulle precauzioni da adottare. In particolare, si lavorerà a una segnaletica più visibile e a misure che garantiscano un’esperienza sicura nel sito, frequentato ogni anno da migliaia di turisti provenienti da tutta Europa.
L’immersione nei fanghi, nota per gli effetti benefici su pelle e articolazioni, rappresenta da sempre una delle principali attrazioni dell’isola. Gli anni di chiusura dovuti alle problematiche legate ai gas vulcanici (2020–2025) avevano inciso pesantemente sull’economia locale, con un crollo delle presenze e un rallentamento delle attività ricettive.
La breve riapertura di giugno aveva lasciato sperare in una ripresa positiva, ma il nuovo stop aveva nuovamente frenato l’ottimismo degli operatori. Ora, con la definitiva riapertura, l’isola guarda al futuro con rinnovata fiducia, puntando a un 2026 migliore e più stabile.
venerdì 21 novembre 2025
Eolie: Manca il secondo pediatra di famiglia. Interrogazione dei consigliori d'opposizione di Lipari
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA
Al Sig. Sindaco del Comune di Lipari; All’Assessore alla Sanità del Comune di Lipari
E,p.c.
Al Segretario Generale
Oggetto: Interrogazione sulla gravissima mancata sostituzione del secondo pediatra di famiglia nelle Isole Eolie – Ennesimo e inaccettabile depotenziamento dei servizi sanitari da parte dell’ASP Messina.
I sottoscritti Consiglieri Comunali,
PREMESSO CHE
La dott.ssa Caruselli, pediatra operativo e di libera scelta nelle Isole Eolie, è stata trasferita a Milazzo su propria richiesta;
Nonostante ciò, l’ASP di Messina non ha ancora provveduto alla nomina del secondo pediatra, lasciando attualmente un solo professionista a coprire il fabbisogno pediatrico di tutte e sette le isole dell’arcipelago;
Numerosi genitori, ormai esasperati, lamentano tale gravissima mancanza, specialmente con l’approssimarsi della stagione invernale, e riferiscono che dal Distretto Sanitario di Lipari sarebbe stato comunicato informalmente che molto probabilmente l’intero arcipelago rimarrà con un solo pediatra in pianta stabile;
Qualora tale informazione fosse confermata, si tratterebbe dell’ennesimo depotenziamento dei servizi sanitari operato ai danni delle nostre comunità, tollerato nel silenzio dell’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Gullo, che pure aveva indicato in campagna elettorale la “sanità” come priorità assoluta, salvo poi cambiare drasticamente atteggiamento una volta eletto, senza che siano mai stati chiariti i motivi di tale repentino mutamento;
CONSIDERATO CHE
Il nostro territorio insulare non è paragonabile alla terraferma: l’arcipelago è spesso isolato per condizioni meteomarine, privo di collegamenti regolari per lunghi periodi, geograficamente frammentato, con tempi di soccorso e trasferimento nettamente superiori rispetto alle aree terrestri;
È quindi del tutto inaccettabile che l’ASP di Messina e l’Assessorato alla salute continuino a fare affidamento su “numeri” e statistiche pensate per realtà urbane o facilmente raggiungibili, ignorando che tali parametri non sono assolutamente compatibili con la condizione delle Isole Eolie;
Non vorremmo assistere al medesimo copione già visto con la vicenda del punto nascite, per il quale ci si è nascosti dietro presunti vincoli numerici o normativi, quasi che la vita e la salute nelle isole potessero essere valutate con lo stesso metro delle grandi città.
Anzi, se davvero esistesse una norma che consente all’ASP di lasciare un territorio insulare così esteso con un solo pediatra, la risposta è già immaginabile: “lo impongono i numeri”. Una giustificazione inaccettabile e superficiale, che non tiene conto della peculiare vulnerabilità delle popolazioni insulari;
TENUTO CONTO CHE
Tale situazione configurerebbe un vero e proprio abbandono sanitario progressivo di un territorio già pesantemente colpito, negli ultimi tre anni, da un sistematico smantellamento dell’Ospedale di Lipari, culminato con la riduzione dei posti letto da 34 a 22 e con l’eliminazione di numerose prestazioni essenziali, senza che l’Amministrazione comunale abbia mai intrapreso azioni incisive o gesti politici rilevanti come in passato, come ad esempio le dimissioni dell’Assessore alla salute;
È lecito chiedersi quale sia la coerenza politica del Sindaco che in campagna elettorale criticava aspramente i disservizi dell’ospedale e il funzionamento dell’ASP, dichiarandosi contro l’eventuale realizzazione della casa di comunità, vista l’inefficienza dell’ospedale, salvo poi cambiare drasticamente atteggiamento una volta eletto, senza che siano mai stati chiariti i motivi di tale repentino mutamento;
TUTTO CIO’ PREMESSO E CONSIDERATO
INTERROGANO
il Sindaco o, qualora delegato a rispondere, l’Assessore alla Sanità del Comune di Lipari, per sapere:
1. Se siano a conoscenza della mancata sostituzione della dott.ssa Caruselli e delle comunicazioni informali provenienti dal Distretto di Lipari, secondo le quali sarebbe previsto un solo pediatra per tutte e sette le isole;
2. Se corrisponda al vero o se intendano confermare o smentire le informazioni provenienti dal Distretto Sanitario di Lipari secondo cui l’ASP Messina non prevederebbe alcuna sostituzione, lasciando stabilmente l’intero arcipelago con un solo pediatra di libera scelta;
3. Quali passi ufficiali — se ve ne sono stati — siano stati compiuti dal Sindaco e dall’Assessore per scongiurare questo nuovo, gravissimo eventuale depotenziamento;
4. Quali iniziative urgenti intendano attivare presso l’ASP di Messina, l’Assessorato Regionale alla Salute e ogni altro livello istituzionale competente affinché venga immediatamente garantita la presenza di almeno due pediatri di libera scelta nelle Isole Eolie.
Si chiede risposta scritta.
I Consiglieri Comunali
Gaetano Orto, Lucy Iacono, Adolfo Sabatini, Raffaele Rifici, Giorgia Santamaria, Cristina Dante, Angelo Portelli
























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