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martedì 23 dicembre 2025

Polmonite: cos’è, sintomi, cause e prevenzione

 La polmonite è una malattia infiammatoria dei polmoni che colpisce milioni di persone ogni anno in tutto il mondo. Si tratta di una patologia potenzialmente grave, soprattutto per bambini, anziani e soggetti con difese immunitarie ridotte, ma che può essere curata efficacemente se diagnosticata in tempo.

Cos’è la polmonite

La polmonite è un’infezione che interessa gli alveoli polmonari, le piccole sacche d’aria fondamentali per la respirazione. Quando queste si riempiono di liquido o pus, la respirazione diventa difficoltosa e l’ossigenazione del sangue si riduce. In Italia si registrano ogni anno migliaia di ricoveri e decessi legati a questa patologia, mentre nei Paesi in via di sviluppo rappresenta una delle principali cause di mortalità infantile.

Le cause

La polmonite può essere provocata da diversi agenti:

  • Batteri, come Streptococcus pneumoniae, Staphylococcus aureus e Mycoplasma pneumoniae

  • Virus, tra cui quelli influenzali, il virus respiratorio sinciziale (RSV) e i coronavirus

  • Funghi, soprattutto nei soggetti immunodepressi

In alcuni casi può essere causata anche dall’aspirazione accidentale di saliva, cibo o liquidi nelle vie respiratorie.

Tipologie di polmonite

Si distinguono diverse forme di polmonite:

  • Acquisita in comunità, contratta fuori dall’ambiente ospedaliero

  • Ospedaliera, che colpisce pazienti già ricoverati

  • Da aspirazione, dovuta all’inalazione di sostanze estranee

  • Ostruttiva, spesso associata alla presenza di un tumore polmonare

I sintomi

I sintomi più comuni includono:

  • Febbre alta

  • Tosse secca o grassa

  • Fiato corto e respiro sibilante

  • Mancanza di fiato

  • Malessere generale prolungato

Nei bambini piccoli e negli anziani i sintomi possono essere meno evidenti ma comunque pericolosi, come difficoltà respiratorie o stato di confusione

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Rosario Messina, Giusy Messina, Jacques Michaut - Parternò, Angela Puglisi, Maria Rosa Boerci, Don Lio Raffaele, Paolo Domenico Maria Chicco, Eryka Fazio, Vittorio Opessi, Genny Martelli, Salvatore La Greca, Diletta Russo, Federica Addamo


Eoliani e amici delle Eolie non ci sono più (deceduti marzo - aprile 2025) Riproposizione 99° puntata (durata 3:35)

 In questo video realizzato con le foto in nostro possesso: Alberto De Fina, Angela Rita Ferro, Angelo Cincotta, Carmelo Rifici, Egidio Falanga, Fabio Mandarano, Felice De Losa, Francesco Lo Schiavo (U' vulcanaru), Francesco Silvestri, Gaetano Rodà, Gaetano Saltalamacchia, Giuseppe Finocchiaro ( Pino i brasi), Giuseppe Lunghi, Giuseppe Reitano, Immacolata Lo Presti (detta Santina) ved. Greco, Luciano Ziino, Ninetta Finocchiaro ved. Li Donni, Nuccio Saltalamacchia, Paola Imbesi in Giardina, Pietro Battaglini, Pino Zanca (Sceriffo), Pippo Smiroldo, Rita Ziino, Roberto Bianco, Rosa Paino ved. Paino, Rosaria (Sarina) Greco ved. Favorito, Rosetta China ved. Ippolito, Rosina D'Alia 

Gli auguri della Pro Loco Amo Stromboli


 

Vigilia di Natale e Santo Natale nelle Parrocchie di San Bartolomeo, San Giuseppe e San Pietro


 

Oggi : San Giovanni da Kety (Canzio)

S. Giovanni Canzio nacque l'anno 1397 nel villaggio di Kety della diocesi di Cracovia, da piissimi genitori. Grazie alle loro cure trascorse nell'innocenza la sua giovinezza. Compiuti i primi studi, passò a quelli filosofici e teologici nell'Università di Cracovia, dove fu insignito dei gradi di dottore e di professore. Durante l'insegnamento, non solo illuminò la mente dei suoi discepoli con una dottrina pura, ma riempi i loro cuori della più sincera pietà. Ordinato sacerdote, all'ardore dello studio aggiunse una cura più sollecita per la sua perfezione. Dopo aver atteso ancora alcuni anni all'insegnamento, fu chiamato al ministero pastorale nella parrocchia di Itkusi. Questo ufficio, imponendogli nuovi obblighi, fece risplendere in lui nuove virtù. Vero pastore di anime, adempì con zelo edificante e con somma cura i doveri del sacro ministero. Severo con sè e indulgente verso gli altri, era il padre del suo gregge: tutti erano certi di trovare in lui un tenero amico. un consolatore nelle loro pene. Fu allora che egli divenne oggetto di ammirazione per la sua grande prodigalità verso i poverelli. 

Una domenica mattina, recandosi in chiesa, trovò un povero disteso sulla neve, quasi nudo ed intirizzito dal freddo. Egli lo coprì col suo mantello e lo condusse alla sua casa, dove lo fece sedere alla sua mensa.

Più tardi fu richiamato all'insegnamento, ed impiegava tutto il tempo che gli rimaneva libero nella preghiera e nel beneficare il prossimo. 

Lo commoveva il ricordo della passione di Nostro Signore e talvolta passava la notte nella contemplazione di questo mistero. Per scolpirla maggiormente nel suo cuore, intraprese un pellegrinaggio in Terra Santa. Quattro volte si recò a Roma per visitare le tombe dei santi Apostoli. In uno di quei viaggi incappò nei ladri che Io spogliarono di quanto possedeva. Gli chiesero poi se non avesse più altro e rispose di no. Ma continuando il cammino, accortosi che gli rimanevano alcune monete, corse loro dietro e le consegnò. Quelli ne rimasero talmente stupiti, che non solo ricusarono di riceverle, ma restituirono tutto quanto gli avevano preso. 

Le veglie, i digiuni e le mortificazioni lo portarono ad un alto grado di perfezione, e l'anima sua, adorna di molti meriti, volò al bacio del Signore il 24 dicembre 1473. Aveva 70 anni. Molti miracoli furono operati per sua intercessione ed il Papa Clemente XIII, il 16 luglio 1767, lo innalzò agli onori degli altari. 

PRATICA. La santità ed a sapere sono le basi di ogni fecondo apostolato e la sorgente di grandi meriti per l'anima nostra. Preghiamo S. Giovanni Canzio che ci ottenga da Dio amore al sapere e alla santità. 

PREGHIERA. Concedici, o Signore onnipotente, che, ad esempio di S. Giovanni confessore, progredendo nella scienza dei Santi e praticando la misericordia verso gli altri, conseguiamo, per i suoi meriti, il tuo perdono. 

Buongiorno. Oggi è martedì 23 dicembre


 

lunedì 22 dicembre 2025

E' deceduta Rosa della Chiesa

Le onoranze funebri sono a cura della ditta
ALFA&OMEGA di Lipari
Alla famiglia le nostre condoglianze

 

Vicenda campi da tennis. Gullo "Altra assurda periodica controversia"

 Per entrare nel merito della vicenda dei campi da tennis che spopola sui social qualche semplice domanda bisogna formularla, ed ecco la prima:

È compito dell’Amministrazione, attraverso i propri uffici, gestire i propri impianti sportivi?

Sì, è compito dell’Amministrazione che ha funzioni d’indirizzo; ecco a cosa incorrono i responsabili degli uffici in caso di mala gestione, niente teorie ne sfoggio dottrinale è semplicemente ripreso da internet:

“Un dipendente pubblico responsabile di mala gestione di impianti sportivi può incorrere in reati penali (lesioni/omicidio colposo per violazione norme sicurezza, peculato, abuso d'ufficio), responsabilità civile (risarcimento danni per negligenza, es. art. 2043 c.c. e 2051 c.c.), e responsabilità amministrativa (sanzioni, responsabilità erariale, e responsabilità dell'ente ex D.Lgs. 231/2001), soprattutto se la cattiva gestione causa infortuni, danni patrimoniali o mancate osservanze delle normative di sicurezza (D.Lgs. 81/08).”.

I campi da tennis erano regolarmente affidati?

No, i campi da tennis non erano affidati regolarmente a nessuno: l’ultimo affidamento scadeva nel 2002, cioè proprio l’anno in cui è stata approvata la legge 289/2002 riguardante la determinazione di criteri generali e obiettivi per l’individuazione dei soggetti affidatari, quindi per ben 23 (tra poco 24 anni), chi ne deteneva l’uso non ne possedeva i titoli.

Chi pagava la corrente elettrica?

Qui troviamo l’unica nota positiva, perché l’utenza dei campi da tennis risulta essere intestata all’Associazione che ne deteneva l’uso (sebbene senza titolo).

Chi pagava l’utenza idrica?

Nessuno: non risulta, allo stato delle ricerche, che i detentori dell’impianto siano intestatari di una utenza idrica né che ne abbiano fatto richiesta (dunque, pagavano i cittadini!).

È regolare l’utilizzo della struttura?

Recentemente l’Amministrazione ha curato l’esecuzione di una sentenza di sfratto da una porzione della struttura, che durava da molti anni e che era arrivata a livello di appello. 

È regolare l’utilizzo del resto della struttura?

No: proprio quello stava facendo l’Amministrazione, attraverso i propri uffici, era la regolarizzazione della gestione del resto della struttura secondo le procedure di legge, come peraltro aveva già fatto con successo, nel corso del corrente anno, per il campo di calcio e il palazzetto dello sport, ecc.

In questo caso però, a differenza degli altri, è giunta una rinuncia da parte di chi gestiva la struttura e ha partecipato a una gara di evidenza pubblica adducendo riserve che, invece, erano state accettate nei precedenti affidamenti.

Cosa deve, ripeto deve, fare l’ufficio competente in caso di rinuncia all’assegnazione se non richiedere immediatamente la riconsegna dell’impianto o consentirne la continuazione dell’occupazione “irregolare”?

Lasciamo senza risposta quest’ultima domanda perché si rischia di diventare responsabili del giuoco d’azzardo e di ricatti (affermazioni che saranno oggetto di altre specifiche valutazioni) e di tutti i mali del mondo, in barba allo stato di diritto di cui siamo tutti cittadini.

L’Amministrazione continuerà nella sua opera di regolarizzare tutto il patrimonio comunale, iniziata l’anno dopo del suo insediamento (2023) e con i tempi che tale azione titanica richiede, continuando ad affrontarne tutte le enormi difficoltà compresi i costi per espropri non pagati dopo decenni e decenni di disinteresse: ricordiamo, a tal proposito, che proprio nel caso in parola, la richiesta di liquidazione dell’indennità di esproprio, da parte dell’antica proprietà, mai risolta e solo oggi in corso di composizione, raggiunge cifre tali da compromettere i futuri servizi ai cittadini.

Lipari, 22 dicembre 2025

     IL SINDACO

dott. Riccardo Gullo

Accadde...oggi...nel 1989: La Porta di Brandeburgo torna a unire Berlino

Il 22 dicembre del 1989, dopo quasi trent’anni, la Porta di Brandeburgo viene riaperta, diventando uno dei simboli più potenti della fine della divisione tra Germania Est e Germania Ovest. Chiusa il 13 agosto 1961 con la costruzione del Muro di Berlino, la Porta era rimasta isolata nella parte orientale della città, sorvegliata e inaccessibile.

La sua riapertura rappresenta molto più di un semplice evento urbano: segna il crollo delle barriere politiche e ideologiche imposte dalla DDR e l’inizio di una nuova fase per Berlino e per l’Europa. Da luogo di separazione, la Porta di Brandeburgo torna a essere simbolo di incontro, libertà e unità.

Lipari, ripresa erogazione idrica


 

Accadde...oggi... nel 2019 la tremenda mareggiata che distrusse il lungomare di Acquacalda



Eoliani e amici delle Eolie che non ci sono più (Riproposizione 98° puntata: deceduti a gennaio - febbraio 2025) (durata video 4:04)

In questo video realizzato con le foto in nostro possesso: Antonina Mirabile ved. Rao, Antonino Cortese detto Pagetta, Carmelo Cataliotti detto Elio, Grazia Biviano in Cataliotti, Rosaria Corda, Claudio Tomasello, Eugenio Murciano, Francesca La Macchia ved. Basile, Francesco Giunta, Gaetano Mirabito, Giuseppe Cariello, Giuseppe Giardina, Lidia Mantineo in Zagami, Liliana Musicò, Lino Ferlazzo, Michele Caccetta, Mimmo Lo Surdo, Nunzio Cappadona, Olimpia Amato ved. Fonti, Onofrio Cipicchia, Paola Naccari ved. Fichera, Patrizia Calderone, Rosa De Losa ved. Merlino, Rosaria Mandarano in Sgroi, Salvatore Furnari, Santino Profilio, Tina Zuggera ved. Ofria, Tiziana Finocchiaro

Liberty Lines: il Tribunale del Riesame revoca le misure interdittive. La società "Proseguiamo con impegno e trasparenza"

COMUNICATO STAMPA

Liberty Lines: il Tribunale del Riesame revoca le misure interdittive, proseguiamo con impegno e trasparenza

 

Trapani 22 dicembre 2025 – Liberty Lines ha pienamente riacquisito la propria autonomia organizzativa e conferma il proprio impegno quotidiano a garantire il servizio di trasporto pubblico marittimo con la massima regolarità, qualità e sicurezza, nel pieno rispetto degli obblighi assunti nei confronti dei cittadini e delle istituzioni.

 Le indagini in corso seguiranno il loro naturale iter. Tuttavia, già allo stato emerge con chiarezza come i provvedimenti adottati siano risultati sproporzionati rispetto ai fatti contestati: le presunte irregolarità – che la Società non riconosce come tali – avrebbero riguardato lo 0,22% delle corse effettuate negli anni 2021 e 2022.

 Alcune di tali presunte anomalie avrebbero potuto, in ipotesi, essere ricondotte ad avarie. Avarie che, ove anche verificatesi, sono state prontamente risolte senza incidenti, senza danni e senza alcuna conseguenza operativa.

In nessun caso è mai stata compromessa la sicurezza dei passeggeri o degli equipaggi.

 Liberty Lines, insieme ai propri lavoratori, equipaggi e comandanti – professionisti altamente qualificati, con anni di esperienza in mare – continuerà a perseguire il proprio obiettivo primario: offrire un servizio di collegamento marittimo di eccellenza, attraverso una flotta all’avanguardia e nel rispetto dei più elevati standard di sicurezza.

 Durante i giorni del sequestro, l’azienda, i suoi vertici e i comandanti sono stati oggetto di una rilevante esposizione mediatica, in alcuni casi caratterizzata da ricostruzioni inesatte e fuorvianti. Confidiamo che il pieno accertamento dei fatti consenta di ristabilire una corretta rappresentazione della vicenda e la Società valuterà ogni opportuna iniziativa a tutela della propria reputazione.

Memorie scolpite nella pietra di Lipari. Un articolo di oggi sul Globo di Melbourne


 




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Paura a Milazzo: coppia rapinata con un fucile da caccia nella Riviera di Ponente

Aggressione choc intorno alle 22: il malvivente ha colpito un giovane con il calcio dell'arma ed esploso un colpo in aria prima di fuggire.

MILAZZO – Un episodio inquietante ha scosso la serata di ieri nella Riviera di Ponente. Intorno alle ore 22:00, una giovane coppia che sostava nei pressi di un parcheggio è stata vittima di una violenta rapina a mano armata, conclusasi con un ferimento e attimi di puro terrore.

Stando alle prime ricostruzioni, i due giovani sono stati avvicinati da uno sconosciuto con il volto coperto, armato di un fucile da caccia. Il malvivente ha puntato l'arma contro la coppia, intimando la consegna di portafogli e oggetti preziosi. La situazione è degenerata rapidamente quando il ragazzo ha accennato a una reazione: il rapinatore lo ha colpito violentemente al volto con il calcio del fucile, riuscendo così a impossessarsi del portafoglio.

La fuga del criminale è stata altrettanto drammatica: prima di dileguarsi nell'oscurità, l'uomo ha esploso un colpo di fucile in aria, verosimilmente per intimidire le vittime e i passanti, ribadendo la propria pericolosità.

Una volta ripresisi dallo choc, i due giovani hanno immediatamente allertato le forze dell'ordine. Sul posto è intervenuta una pattuglia della Polizia, che ha dato il via ai primi rilievi. Il giovane aggredito è stato accompagnato al pronto soccorso per le cure necessarie alle ferite riportate al volto.

Le indagini sono ora nel pieno svolgimento. Gli agenti hanno effettuato un ulteriore sopralluogo nella mattinata odierna e hanno già provveduto all'acquisizione delle immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona. Grazie ai filmati e alle testimonianze raccolte – che suggerirebbero la pista di un uomo di nazionalità straniera – gli inquirenti si dicono fiduciosi di poter identificare il responsabile a stretto giro

Ci lascia Marisa Coluccio in Gugliotta



Ciao Marisa, donna buona e dall'animo gentile. 
Al marito Antonio, alle figlie Annarita e Saragenny e ai familiari tutti le sentite condoglianze della famiglia Sarpi e di Eolienews

Buon Natale e Felice anno nuovo ai lettori, agli inserzionisti e agli eoliani in tutto il mondo


 

Un momento di festa per i piccoli della Ludica Lipari in vista del Natale


 

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Maurizio Fichera, Maria Grazia Bonica, Rosalba Benenati, Rosalba Mandarano, Rosa Famularo, Francesco Merlino, Anna Della Chiesa, Giovanni Villa, Ada Saccavino, Carmelo Isgrò, Jenny Russo, Nancy Sidoti, Vincenzo Profilio 





Novecento: rubrica a cura di Giuseppe La Greca: 23 marzo 1908: Canneto, un naufragio


Il 23 marzo 1908 alcuni quotidiani raccontavano una breve cronaca da Lipari della notte precedente.

Il grosso bastimento genovese, il Principessa Laetitia, spinto da forti marosi e da un impetuoso fortunale di ponente-libeccio, naufragava sulla spiaggia di Canneto, dov’era ormeggiato per le normali operazioni di carico della pomice. L’equipaggio non aveva subito perdite.

Le autorità marittime avevano inviato un rimorchiatore della compagnia germanica di salvataggi e recuperi per soccorrere la nave.

Borsa di studio 2023 - 2025 "Anna Maria Leone": Modalità di partecipazione al concorso indetto dal Centri Studi Eoliano


 

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Oggi: Santa Francesca Saverio Cabrini

Nella luminosa mattinata del 15 luglio 1850 uno stuolo di colombe apparve nel cielo di S. Angelo Lodigiano, piccolo paese dell'ubertosa pianura lombarda, volteggiò sulla casa dei coniugi Cabrini e si posò sul tetto e sui davanzali delle finestre; poco dopo in quella medesima casa nasceva una graziosa bimba, gracile e malaticcia, cui fu posto il nome di Francesca. Fin da piccola ricevette una sana educazione. 

Giungevano ogni tanto dei fascicoli sulle opere che i missionari svolgevano nel mondo; Francesca ne sentiva la lettura fatta dal padre, e ne era così affascinata, che fin dall'infanzia si vide in lei ciò che sarebbe stato l'ideale della sua vita: farsi Missionaria. La piccina cominciò a studiare sotto la guida della sorella maggiore, dalla quale apprendeva gli insegnamenti della dottrina cristiana. 

A undici anni emise il voto di castità e cominciò ad imporsi delle discipline e mortificazioni. Andò poi in collegio, secondo il volere dei genitori, e a 18 anni ne uscì con il diploma di maestra. Ma ella si sentiva chiamata alla vita religiosa e ben due volte aveva già chiesto di potersi far suora, e due volte era stata respinta per motivi di salute. A vent'anni Francesca perdette in breve tempo il padre e la madre. Fu così che accettò di andare a Codogno per dirigere un Istituto di carità. Qui potè avverarsi il suo sogno: il 19 settembre 1877, a 27 anni, pronunciò con alcune compagne i santi voti e divenne Superiora dello stesso Istituto. 

Ma poco dopo, per complicazioni causate dallo squilibrio mentale dell'ex-superiora, l'Istituto venne sciolto e il Vescovo incaricò Suor Francesca di fondarne uno nuovo, che il mese dopo ricevette l'approvazione diocesana col nome di Istituto delle Missionarie del Sacro Cuore. Francesca aveva allora trent'anni, era sempre debole e malaticcia, senza molta istruzione, senza appoggi, senza risorse finanziarie. 

Innanzitutto ella pensò che l'Istituto dovesse avere una funzione educativa : accogliere ed istruire le giovanette. Comincia ora per Francesca una nuova vita di stenti e di sacrifici. Dopo Codogno apre altre Case a Milano, a Roma, e in altre parti d'Italia. 

Ma il suo sogno rimaneva sempre quello di partire per le missioni e per questo rivolse a Leone XIII la domanda per essere inviata in Cina. 

« Ma perché in Oriente? — le rispose il grande Papa — Vi sono altri luoghi dove è necessaria la nostra azione. Vi è per esempio, l'America. Migliaia e migliaia di emigrati italiani vivono negli Stati Uniti. Sono in quel vasto paese da poco tempo e non ne conoscono la lingua, i costumi. Avrebbero bisogno di scuole, educandati, orfanotrofi ». E Madre Cabrini obbediente partì con lo stesso slancio che l'aveva sempre animata, e lì fondò orfanotrofi ed ospedali a vantaggio specialmente degli emigrati italiani. D'ora in poi Madre Cabrini farà la spola fra l'America e l'Europa per fondare nuove Case o per visitare quelle già fondate. 

Dagli Stati Uniti passa al Nicaragua, poi nell'Argentina, nel Perù, nel Cile, ovunque fondando orfanotrofi e ospedali. Poi passa in Spagna, in Francia, in Inghilterra e di nuovo in Italia, dove ha la consolazione di vedere approvata definitivamente la sua opera dalla Chiesa. D'ora in poi Madre Cabrini resterà sempre in America tra i suoi emigrati e in mezzo a questi morirà il 22 dicembre 1917. 

PRATICA. Un giorno chiesero a Madre Cabrini dove attingesse la forza per fare tutto quello che faceva e lei rispose: nella preghiera. Se vogliamo far prosperare le nostre opere di apostolato e le opere di bene, irroriamole colla preeghiera, soprattutto con la grande preghiera della carità e dell'amore verso il prossimo. 

PREGHIERA. O Dio, per intercessione di S. Francesca Cabrini, dàcci, te ne preghiamo, quella grande carità e quel grande amore verso il prossimo che fu il segreto della Santa di cui oggi celebriamo la festa.

Buongiorno. Oggi è lunedì 22 dicembre


 

domenica 21 dicembre 2025

Accadde...oggi...nel 1968: Apollo 8: l’umanità lascia l’orbita terrestre e vola verso la Luna


Nel 1968 la NASA segna una svolta storica nell’esplorazione spaziale con il lancio di Apollo 8, la prima missione umana a uscire dall’orbita terrestre e a raggiungere il campo gravitazionale della Luna. A bordo della capsula ci sono Frank Borman, James Lovell e William Anders, protagonisti di un’impresa mai tentata prima.

Il decollo avviene alle 13:51 ora italiana, aprendo una nuova fase della corsa allo spazio. Apollo 8 non prevede l’allunaggio, ma ha un obiettivo fondamentale: testare la navigazione e le manovre necessarie per orbitare attorno alla Luna, preparando il terreno alle future missioni.

Con questo volo, l’uomo dimostra per la prima volta di poter viaggiare oltre la Terra, osservando il nostro pianeta da lontano e avvicinandosi come mai prima al suolo lunare. Un passo decisivo verso uno dei più grandi traguardi del Novecento. 🌕🚀

Snoopy Club: Attività tennistica sospesa con effetto Immediato. Lo scontro con l'amministrazione Gullo


Riceviamo e pubblichiamo:
Lo Snoopy Club, 
Comunica a tutti i suoi appassionati e sostenitori che deve sospendere le proprie attività con effetto immediato per decisione dell'amministrazione Gullo. 
Teniamo a precisare a tutta la comunità che l'associazione ha cercato in tutti i modi di trovare un accordo e una soluzione con l'ente concedente per poter portare avanti un servizio per la comunità così come è stato fatto da più di 40 anni. 
Siamo enormemente dispiaciuti, data la crescita esponenziale a livello nazionale del tennis in questi ultimi anni, che stava facendo avvicinare a questo bellissimo sport diversi bambini, ragazzi e persone di tutte l'età. 
Evidentemente il sindaco Gullo con la sua amministrazione non ha interesse a promuovere attività sportive/sociali e di aggregazione per i nostri giovani. 
Un vero peccato in una comunità che detiene uno sciagurato record, del quale molto orgogliosi: quello del gioco d'azzardo  (come sottolineava un articolo dei nostri giornali locali di qualche giorno fa). 
 Nel sottolineare l'ennesimo fallimento di questa amministrazione, salutiamo e auguriamo Buone feste ai nostri cari e appassionati sostenitori che ci hanno accompagnato in questo lunghissimo percorso insieme.

Nota del direttore di Eolienews - Analogo spazio viene messo a disposizione per eventuali repliche dell'amministrazione comunale

Tasse più alte, porti "Isolati". Il sindaco di Lipari nel mirino. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 21 dicembre 2025

Via libera dall'Ars alla Legge di Stabilità e al Bilancio 2026-2028

"Esprimo grande soddisfazione per l'approvazione della legge di Stabilità e del Bilancio 2026-2028 da parte dell’Assemblea regionale siciliana. Un risultato di grande rilievo che conferma la solidità dell’azione di governo e il senso di responsabilità del Parlamento regionale". Lo dice il presidente della Regione, Renato Schifani.

"Per il terzo anno consecutivo - aggiunge Schifani - la Regione approva nei termini gli strumenti finanziari fondamentali, evitando l’esercizio provvisorio e garantendo certezze a cittadini, imprese ed enti locali. Quest’anno il traguardo è stato raggiunto persino prima della manovra nazionale, segno di un deciso cambio di passo nella gestione delle finanze regionali".


«La manovra - prosegue - si fonda su capisaldi chiari e concreti: sostegno alle imprese, creazione e stabilizzazione del lavoro, rafforzamento delle politiche sociali e sanitarie, attenzione alle emergenze che colpiscono il territorio e i settori produttivi. È una legge di stabilità che guarda allo sviluppo, alla coesione sociale e alla tutela delle fasce più fragili, senza rinunciare al rigore e alla programmazione». «Abbiamo messo in campo misure significative per incentivare gli investimenti, favorire l’occupazione stabile, attrarre e far rientrare competenze in Sicilia, sostenere i Comuni, migliorare i servizi sanitari, affrontare le emergenze ambientali, idriche e sociali, valorizzare il patrimonio culturale e rafforzare infrastrutture e territori», conclude.

Finanziaria, bilancio e legge di stabilità 2026/2028 in pillole

Di seguito le principali misure contenute nel bilancio e nella legge di stabilità 2026/2028 approvata dall'Assemblea regionale siciliana. Il valore totale della manovra è di circa 1,5 miliardi di euro.

Lavoro
Tre, per un valore di 221 milioni all’anno per i prossimi tre anni, le norme destinate a fare crescere l’occupazione. La cosiddetta “decontribuzione Sicilia”, che prevede l’erogazione di contributi alle imprese che realizzano nuove assunzioni in misura pari al 10 per cento del costo del lavoro, contributo che viene elevato al 15 per cento nel caso di operatori economici che assumono donne o personale di età superiore a 50 anni, con almeno due anni di disoccupazione. Il contributo varrà il 15 per cento anche per quelle imprese che introducono welfare aziendale o modelli di sostenibilità Esg, realizzano investimenti per il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul luogo di lavoro o riducono l’orario di lavoro a 35 ore settimanali a parità di retribuzione.
Decontribuzione Sicilia sarà potenziata nel caso di assunzioni connesse a investimenti da parte di imprese in coerenza con la normativa in materia di aiuti di Stato. In questo caso i contributi potranno salire fino al 60% per le piccole imprese, al 50% per le medie imprese, al 40% per le grandi imprese.
Ventuno milioni sono destinati per favorire il Sicily working. Le imprese dell’Unione europea che assumeranno lavoratori permettendo loro di lavorare a distanza potranno ottenere un contributo fino a 30 mila euro. All’interno di questo stanziamento, tre milioni di euro sono stanziati per la realizzazione di coworking attraverso il riadattamento di immobili pubblici e di enti ecclesiastici in disuso e l’acquisto di arredi e attrezzature.

Imprese
Tra le misure per le imprese, approvata la Super Zes siciliana, un’iniziativa della Regione per potenziare la Zona economica speciale unica sul territorio siciliano mediante semplificazioni amministrative, procedure più rapide e 10 milioni di euro in più per rafforzare il credito d’imposta a sostegno degli investimenti produttivi.
Con la manovra viene approvato un pacchetto da 15 milioni per stimolare gli investimenti delle famiglie sulla casa. Si stimolano le ristrutturazioni e le riqualificazioni energetiche con una particolare attenzione ai centri storici e alle giovani coppie. 
Per il settore dell’auto viene approvata la riduzione della tassa automobilistica per le nuove immatricolazioni da parte delle imprese con più dieci autovetture nel parco macchine. Si prevedono esenzioni anche per i cittadini che acquistino auto ad alimentazione elettrica, ibrida, plugin Lng e BionLng. Inoltre, sono esentati tutti i veicoli di nuova immatricolazione degli enti del terzo settore e di protezione civile iscritti al Runts.
Tre milioni sono stanziati per l’editoria giornalistica e uno per l’editoria libraria. Con l’ok dell’Ars si istituzionalizza per tutto il triennio il contributo alle imprese editoriali. 
Dieci milioni saranno erogati alla Crias allo scopo di finanziare con cinque milioni il fondo rotativo per le imprese artigiane e con altri cinque milioni per le imprese agricole. Per le imprese agricole anche lo stanziamento di 4 milioni all’anno per cofinanziare la firma di contratti assicurativi per la copertura dei danni catastrofali meteoclimatici alle produzioni agricole causati da alluvione, gelo o brina e siccità.

Precariato e sociale 
Anche questa manovra pone l’attenzione al tema del precariato. Vengono aumentate, per il 2026, le giornate dei lavoratori forestali stagionali. Con uno stanziamento di 40 milioni di euro, tutto il comparto lavorerà 23 giornate in più. È approvata la stabilizzazione dei 270 trattoristi dell’Esa. I contratti part-time dei lavoratori degli ex Pip vengono livellati tutti a 25 ore a differenza dell’attuale valore di 18 ore per alcuni e 20 per altri. Via libera, inoltre, all’aumento di due ore per gli ex precari stabilizzati degli enti locali siciliani.
Tra le norme approvate, una mira ad avviare in Sicilia un'esperienza di riqualificazione sociale per il contrasto al disagio sociale attraverso forme di partenariato pubblico-privato.
Una delle norme della legge stanzia 12 milioni per contrastare la povertà energetica. Le risorse saranno destinate alla concessione di finanziamenti a tasso agevolato, a breve e medio termine, così da consentire che le famiglie con reddito basso possano installare impianti fotovoltaici e di accumulo di energia elettrica, destinati all’autoconsumo.
Nel confermare numerosi provvedimenti di spesa in favore del sistema dell’istruzione, la manovra dispone nuovi interventi per 7,5 milioni per la scuola.

Enti locali
Il fondo per i trasferimenti ordinari ai Comuni si assesta complessivamente 365 milioni di euro, cui si sommano 115 milioni per il fondo investimenti. Per le ex province sono stanziati 108 milioni di euro. Agli extracosti per il trasporto dei rifiuti all’estero vengono destinati 20 milioni di euro. Mentre altri 20 milioni di euro sono destinati agli enti locali in dissesto e predissesto.
Una misura tra quelle votate dall’Ars stanzia 5 milioni come misura premiale rivolta agli enti locali che adottano strumenti per il miglioramento della performance di riscossione delle tasse comunali.
Ulteriori 5 milioni vengono destinati agli interventi di investimento per progetti di riqualificazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata; i Comuni potranno ricevere un importo non superiore a 300 mila euro.
Altri 12 milioni di euro vengono stanziati per la bonifica e la pulizia straordinaria delle strade extraurbane dei Comuni, dei Liberi consorzi e delle Città metropolitane, al fine di eliminare i rifiuti abbandonati a bordo strada.
Per garantire il servizio idrico la legge di Stabilità dà via libera a una serie di anticipazioni di liquidità ad alcuni gestori: 18 milioni a Siciliacque, 10 milioni ad Aica, 4 milioni a Iblea Acque e 1,3 milioni ai soggetti gestori della provincia di Messina.

Sanità alle Eolie, De Luca (M5S) sollecita ASP e Regione: “Garantire continuità assistenziale dopo il 31 dicembre”.

(di Antonio De Luca - M5S) ) Il 31 Dicembre addio medici per le Isole Eolie?

Le notizie relative alla possibile interruzione, a partire dal 31 dicembre, della convenzione tra l’Azienda Ospedaliera Papardo e l’ASP di Messina per la copertura dei servizi sanitari presso l’ospedale di Lipari sono estremamente allarmanti e non possono restare senza risposte.
Chiedo con forza l’immediato ripristino della convenzione per evitare che le isole Eolie restino sguarnite di servizi sanitari fondamentali, comprese prestazioni salvavita, come l’assistenza anestesiologica e cardiologica.
Le tragedie e i vari disagi di questi anni, possibile che non abbiano insegnato nulla?
Lasciare un presidio ospedaliero insulare privo di figure essenziali significherebbe mettere a rischio concreto la salute e la vita dei cittadini.
La condizioni disagiate delle Eolie impongono maggiore attenzione e responsabilità da parte delle istituzioni regionali e sanitarie.
Non è accettabile che, per ritardi amministrativi o mancanza di programmazione, intere comunità vengano private della continuità assistenziale.
Smettiamola di ricordaci delle nostre isole solo per fare le vacanze, qui ci sono siciliani che ci vivono tutto l’anno.
Per questo ho sollecitato l’ASP di Messina, la direzione dell’AO Papardo e l’assessorato regionale alla Salute a intervenire immediatamente, garantendo la piena operatività dell’ospedale di Lipari e dando comunicazioni ufficiali e trasparenti alla cittadinanza.

Festività natalizie: I tre appuntamenti con i Cantori Popolari delle Eolie


Il gruppo Cantori Popolari delle Isole Eolie in occasione di queste festività natalizie come da tradizione offrirà alla comunità 3 eventi: appuntamento il 24 dicembre in Cattedrale a Lipari ore 22:45 con la Pastorale attraverso suoni e canti della tradizione. 

Il presepe vivente “E vinni lu Bambineddu” il 26 dicembre 2025 alle ore 17:30 presso il parco archeologico Diana a Lipari e la pastorale “Arrisbigghiati pasturi” il 06 gennaio 2006 alle ore 17:30 presso la Basilica Romana Minore parrocchia San Cristoforo a Canneto.

Si ringraziano tutti gli amici dei Cantori che hanno sostenuto queste iniziative

Calcio a 5, serie D: Vittorioso il 98055 Lipari club. Terza Categoria: Vince il Malfa, sconfitta per lo Stromboli

In Serie D di calcio a 5 si è giocata la gara di recupero tra San Pier Niceto e 98055 Lipari club. Il risultato finale ha visto la formazione eoliana imporsi per 6 a 3. 

Questo incontro era stato sospeso lo scorso 9 novembre per le avverse condizioni meteo, quando la formazione eoliana era in vantaggio per 4 a 3. 

Nel campionato di Terza categoria (calcio a 11) questi i risultati delle eoliane: Malfa - Olivarella 3 - 0 ; Stromboli - Roccavaldina calcio 1 - 2

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Francesco Bertè, Laila Volpe, Salvatore De Gregorio, Nicola Rando, Giovanna Cilona, Tania Zaia, Angela La Torre

Accadde...oggi...lo scorso anno


 

LA PAROLA - Commento al Vangelo di domenica 21 dicembre 2025


 

Oggi: San Pietro Canisio

È un degno figlio di S. Ignazio di Loyola, destinato da Dio a risplendere di luce vivissima nella Germania, nel tempo in cui Lutero si ribellava alla Chiesa, seminando la zizzania infernale dell'eresia protestante. 

Nacque Pietro a Nimega in Olanda l'8 maggio del 1521, da Giacomo ed Egidia Houweningen, pii e nobili signori. Ancora piccolo, dimostrava la sua inclinazione alla pietà imitando le cerimonie sacre. Fatto più grandicello, il padre per dargli una formazione più completa, lo mandò all'università cattolica di Colonia, ove progredì rapidamente negli studi, ma specialmente nella via della santità. 

Quivi s'incontrò con l'uomo che lo consigliò ad entrare nella Compagnia di Gesù, il B. Pietro Fabro, uno dei co - fondatori della medesima. 

Molto lottò e molto soffrì per seguire la sua vocazione, ma la sua costanza fu coronata brillantemente. Pietro fu uno dei primi figli di S. Ignazio, ma un figlio preziosissimo : fondò vari collegi, fu provinciale di Germania, partecipò a tre Congregazioni Generali, intervenne al Concilio Tridentino ed ebbe altri delicati uffici che disimpegnò sapientemente. Conquistò e formò altri degnissimi figli al nuovo ordine. Dotato del dono della sacra eloquenza, ed assistito dalla divina grazia, illuminava le menti, toccava i cuori e muoveva le volontà nella via della giustizia, operando prodigi di grazia; per parecchi anni fu il predicatore della Cattedrale di Vienna e tenne innumerevoli missioni in altre città; fu il difensore della dottrina cattolica in cinque congressi contro gli errori di Lutero. 

Monumenti preziosi del Canisio sono i molteplici suoi scritti, tra i quali primeggia il « Catechismo », opera latina che godette dell'universale ammirazione e presto si divulgò e fu adottata in tutto il mondo cattolico. In essa sono esposte in forma facile e chiara le prime verità cristiane, e si difende strenuamente la morale cattolica contro gli assalti dei novatori. 

Il filo d'oro che raccolse e radunò tanta forza e tanta attività in quest'uomo santo, che lo rese così attivo, fu il suo spirito di orazione: questo era l'anima del suo apostolato. Egli è maestro di vita interiore. Questa sua vita d'unione divina culmina colla visione del S. Cuore, avuta nella Basilica Vaticana. 

Grandemente onorato da prìncipi, da uomini chiarissimi per santità e da quattro Sommi Pontefici, sentiva così bassamente di sé, da reputarsi l'ultimo di tutti. Ricusò tre volte il vescovado viennese. Ossequientissimo ai suoi superiori, ad un loro cenno era pronto a lasciare o intraprendere tutto, anche con pericolo della salute e della vita. Colla volontaria mortificazione di sè custodì sempre la castità. Morì il 21 dicembre 1597. 

Avendo con la sua penna servito degnamente la S. Chiesa, questa lo premiò coll'aureola di Dottore. 

Buongiorno e buona domenica. Oggi è il 21 dicembre