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lunedì 28 luglio 2008

ATO Isole Minori: Le perplessità e le proposte di Saverio Merlino (PD)

"Il Decreto firmato dal Presidente della Regione Lombardo- scrive Saverio Merlino(PD) e il protocollo siglato dai sindaci di Pantelleria, di Ustica, delle Egadi, delle isole Eolie e di Lampedusa e Linosa, inserito nel quadro della rimodulazione degli ATO (Ambiti Territoriali Ottimali) per la raccolta e il trattamento dei rifiuti, che prevedono, fra l’altro, la creazione di un unico ATO per le isole minori della Sicilia, dal nostro punto di vista, posto nei termini del suddetto decreto, non dà le risposte giuste per risolvere le esigenze particolari che le isole minori hanno su questo tema, e il percorso, da condividere anche con le altre isole minori siciliane, non appare facile.
Pur se il Partito Democratico condivide la realizzazione di un ATO per le isole minori, visto che queste isole presentano peculiarità particolari in ordine ai servizi e alla raccolta e smaltimento dei rifiuti che finirebbero con l’essere trascurato negli Ato provinciali, restano molte perplessità sui contenuti del Decreto e specialmente dello Schema di Convenzione dell’ATO Isole Minori.
Il Partito Democratico intende dare un contributo positivo al dibattito dei Consiglieri Comunali che già domani in Commissione e in Consiglio tra qualche giorno stanno per affrontare per la definizione appunto dello Schema di Convenzione per l’ATO delle isole minori che si dovrà occupare del problema dei rifiuti che pesano significativamente sui contribuenti eoliani e che rischiano di pesare ancora di più se non si riuscirà a portare serie modifiche allo Schema presentato e preparato tenendo presente quello tipo proposto dalla Regione.
Lo Schema tipo della Regione al quale le 10 ATO (uno per provincia più quello delle isole minori) dovrebbero attenersi, sta allarmando notevolmente i Comuni di terraferma che stanno dando vita a proteste anche clamorose.
Ancora di più devono essere allarmati i comuni ed i cittadini delle isole minori che si troveranno ad affrontare costi crescenti ripartibili su un’utenza molto limitata in un ATO con peculiarità che lo rende difforme da tutti gli altri per la distanza dalla terraferma che, sicuramente, creerà dispersione di energie e di risorse.
Sulla base di quanto sopra, il Partito Democratico, attraverso il suo rappresentante in Commissione e in Consiglio Comunale Giacomo Biviano, intende presentare le seguenti e modifiche e le integrazioni agli Art. 4, 8 e 19, oltre alla introduzione di una premessa, che riprenda le ragioni di un’ATO delle isole minori ed evidenzi le sue peculiarità, da collocare subito dopo le argomentazioni di ordine giuridico.
MODIFICHE E INTEGRAZIONI
Schema di Convenzione del Consorzio ATO
Isole Minori della Sicilia
Premesso
· Che le isole minori della Sicilia presentano caratteristiche particolari in ordine ai servizi e quindi anche alla raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, che finirebbero con l’essere trascurati negli ATO provinciali;
· Che è giusto prevedere ad un ATO specifico per le isole minori della Sicilia;
· Che non si può trascurare, proprio per la limitatezza del bacino d’utenza (inferiore ai 50 mila abitanti), che i costi di questo Consorzio per il servizio rischierebbero di essere estremamente gravosi e fortemente sperequati per gli abitanti delle isole minori sancendo, di fatto, una grave ingiustizia per queste isole che, come ha anche sostenuto e dimostrato il PIT delle Isole mori siciliane, rappresentano un valore per tutta la Regione contribuendo notevolmente ad incrementare e qualificare il turismo della Sicilia;
· Che proprio questa fortunata capacità di attrarre turisti, soprattutto nella stagione estiva, accentua in modo rilevante il carico dei rifiuti da raccogliere e smaltire i cui costi finiscono anch’essi per ricadere prioritariamente sugli abitanti residenti;
· Che, per ragioni di giustizia e di solidarietà oltre che per garantire la qualità del servizio, la Regione Sicilia debba rappresentare un contribuente significativo dell’ATO delle isole minori siciliane con un intervento finanziario che va definito con apposita legge regionale e verificato ogni due anni ma che non può essere inferiore ai due terzi del budget finanziario necessario per il funzionamento (art. 4) e la gestione (art. 19);
· Che alla peculiarità delle isole minori al loro difficile territorio si aggiunge anche il mare che, non solo le circonda, ma le separa, specialmente nei comuni plurinsulari (Lipari, Favignana, Lampedusa), accrescendo i problemi per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti e richiedendo particolari strutture e competenze;
· Che per quanto sopra, nella composizione degli organi ed in particolare nella composizione dell’Assemblea (art.8), deve stabilirsi non solo il criterio degli abitanti ma anche quello del numero delle isole che compongono il Comune e che il rapporto di un voto per 10 mila abitanti non può essere giusto, viste le dimensioni di alcuni Comuni, ma bisogna assegnare un voto ogni cinquemila abitanti o frazioni oltre mille.
Modifiche e/o integrazioni articoli Convenzione
Articolo 4
Il Fondo consortile per il funzionamento del Consorzio è costituito, oltre che dalla rimessa della Regione Sicilia stabilita e definita con apposita legge regionale, dai contributi dei Comuni consorziati.
Articolo 8
(comma 5): ogni Comune consorziato ha diritto ad un voto ogni cinquemila abitanti o frazione oltre mille e un voto per ogni due isole (oltre l’isola in cui ha sede il Comune) con arrotondamento alla cifra pari superiore (un’isola in più, un voto in più come nel caso di due isole; tre o quattro isole due voti in più; cinque o sei isole isole tre voti in più).
I comuni con popolazione inferiore a cinquemila abitanti hanno, in ogni caso, diritto ad un voto.
Articolo 19
I Comuni consorziati hanno l’obbligo di trasferire alle Autorità d’Ambito, oltre alle quote consortili di cui al precedente articolo 4, le risorse per lo svolgimento del servizio di gestione integrata dei rifiuti.
Il Bilancio consortile, con relazioni e pareri, va spedito anche alla Regione Sicilia.
Infine un’ultima considerazione. Proprio l’esigenza di richiedere un contributo speciale alla Regione va impedito un ulteriore frazionamento dell’ATO delle isole minori. Infatti, se questo può razionalmente e politicamente sostenersi per l’insieme delle isole minori non potrebbe, in alcun modo, giustificarsi per un singolo Arcipelago o Comune".
Lipari, 28/07/2008
Saverio Merlino (Segretario Reggente Partito Democratico Lipari e Componente Commissione Regionale Programma)