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giovedì 15 febbraio 2018

CAPITE CINERE ... HUMILES ET SILENTES "Cenere sei e cenere ritornerai!". (di Gianluca Veneroso)

CAPITE CINERE ... HUMILES ET SILENTES "Cenere sei e cenere ritornerai!". 
Nel mio immaginario infantile, il monito che Dio tuona contro il peccatore Adamo nella Genesi, rammentandogli l'essenza fittizia del corpo e l'indissolubile certezza della mortalità, ha sempre suscitato in me un angusto senso di timore. In realtà, tempo e consapevolezza, spiritualità e riflessione hanno restituito a quel MEMENTO imperativo una connotazione diversa...straordinariamente confortante. Il ritorno alla cenere costituisce una promessa allettante e unica: la liberazione dai vincoli del CORPO-LIMITE per sublimarsi in un TUTTO-ANIMA impastato di luce ed eternità ! Ecco come la Chiesa saluta il popolo dei fedeli e lo immette lungo l'intenso iter quaresimale. 
La celebrazione delle Ceneri, presieduta ieri alle 18:00 presso la Chiesa di San Pietro da Padre Gaetano Sardella, ha rappresentato un toccante spaccato di fede e meditazione, un vibrante invito a chinare il capo, a spogliarsi dagli abiti DELL'AVERE e dalle pretese del RICEVERE, per affidare ogni minima corda del proprio ego al disegno divino. Quella cenere di cui siamo stati cosparsi non è richiamo a un "non essere più" ma il ricordo del vero nostro essere...IN PATRE ET CUM PATRE! L'intera liturgia ha respirato la leggerezza eterea della sacra cenere: dalla visione purificatrice dei digiuni e del perdono a cui inneggia il profeta Gioele alla contrita ammissione DELL'ABBIAMO PECCATO ribadita con fermezza nel Salmo RESPONSORIALE; dalla sete di giustizia accesa da Paolo di Tarso in un'accorata Epistola ai Corinzi alle parole di denuncia contro gli atti ipocriti e compiacenti con cui Matteo ripercorre gli insegnamenti di Cristo ai suoi discepoli. Che dire poi dell'omelia? L'ennesimo cameo-tributo all'autenticità dei valori dell'agapé e del confronto collettivo, in una comunità scossa e incrinata dai bradisismi di miti fatui e falsi idoli...duri da estirpare. Una carezza morale su quelle ceneri (fiducia, altruismo, speranza) che rendono fertili i campi del quotidiano. 
I canti, poi, intonati dall'infaticabile Corale del Maestro Gianluca Zanca, hanno trapuntato l'avvio alla Quaresima di germi vivi e fecondi, accarezzando in note messaggi preziosi quali il risveglio di Sion per la festa che verrà o l'immagine del Signore come Buon Pastore inviato tra le genti. 
Durante l'elargizione delle ceneri si é intonato IL TUO VOLTO NOI CERCHIAMO, splendido inno con cui Giosy Cento alletta e diletta le orecchie del cuore e lo sguardo dei cuori. Cenere...allora...cenere ovunque la rinascita del NOI avvenga attraverso l'anelito dell'Oltre. 
GIANLUCA VENEROSO

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