Agli eoliani di Melbourne sono state dedicate la seconda e la terza serata della XIV edizione della Festa degli Eoliani nel Mondo. Si tratta della comunità più attiva tra quelle formatesi fuori dall’Arcipelago. Le ragioni di questa particolarità – spiega il museo dell’emigrazione di Salina – vanno trovate nel fatto che ancorchè fondata nel 1925, la Società si è rigenerata nel secondo dopoguerra con l’incredibile flusso di eoliani che ha raggiunto l’Australia dal 1946 agli anni ’70 del ‘900. Anche Sydney ha beneficiato di questo apporto, ma mentre Sydney ha perduto la sua sede sociale negli anni ’70, Melbourne l’ha acquistata nel 1968 trasformando una sinagoga ebraica nella casa di tutti gli eoliani. Le sontuose manifestazioni con le quali il sodalizio ha celebrato lo scorso anno i cento anni dalla nascita hanno visto la partecipazione di migliaia di eoliani giunti da tutta l’Australia.
Alla Festa di quest’anno, le due testimonial degli i questi eventi sono state la graphic designer Cristina Neri e la prof.ssa Janette Ziino, entrambe giunte per l’occasione dall’Australia.
Entrambe componenti del Commitee direttivo della Società Isoole Eolie di Melbourne, da circa un ventennio promuovono il sentimento di appartenenza degli immigrati in Australia alla terra d’origine organizzando eventi sulle sponde del Pacifico e nell’Arcipelago.
Insignite della targa d’onore da parte delle quattro municipalità eoliane (Cristina la sera del 3 ottobre in piazza a Santa Marina e Jannetta nella piazza di Rinella il giorno successivo), entrambe hanno presentato il libro ed il video From Volcanoes we sailed, un autentica opera d’arte che racconta i sentimenti di appartenenza degli eoliani di Melbourne alle sette isole. Davvero toccanti la descrizione fatta da Cristina Neri del rifiuto adolescenziale della cultura d’origine delle seconde e terze generazioni che lentamente si trasforma nella voglia irresistibile di appartenenza all’Arcipelago; e la rivelazione in versi di Jannetta Ziino che con la sua decisione di trasferirsi alle Eolie intende restituire alla nonna tutto ciò che quarant’anni fa costei era stata costretta a lasciare:
Per le strade di Salina, saran guida i tuoi ricordi. – ha recitato la Ziino - Riparlerò la lingua che mi hai lasciato e
pregherò come mi hai insegnato; respirerò i capperi ed il mare e ti restituirò
ciò che non hai mai smesso di amare. A
dispetto del tempo che vola, nonna è qui che che mi hai aspettata; ed eccomi, nonna,
sono tornata.
La
magistrale conduzione di Giovanna Cirino ha reso le due serate leggere ed assai
gradevoli, mentre la Panta Rei band di
Lipari ha offerto gli antichi canti eoliani, interpretrando anche i testi
raccolti da Luigi Salvatore d’Austria a fine Ottocento.
La straordinaria presenza delle terze e quarte generazioni degli originari emigrati dall’Arcipelago – ha commentato Marcello Saija, presidente del Museo Eoliano dell’Emigrazione e principale organizzatore della Festa – mostra come dopo 14 anni la manifestazione è ormai entrata nella sfera affettiva degli eoloderivati.
Agli
eoliani di Melbourne sono state dedicate la seconda e la terza serata della XIV
edizione della Festa degli Eoliani nel Mondo. Si tratta della comunità più
attiva tra quelle formatesi fuori dall’Arcipelago. Le ragioni di questa
particolarità – spiega il museo dell’emigrazione di Salina – vanno trovate nel
fatto che ancorchè fondata nel 1925, la Società si è rigenerata nel secondo
dopoguerra con l’incredibile flusso di eoliani che ha raggiunto l’Australia dal
1946 agli anni ’70 del ‘900. Anche Sydney ha beneficiato di questo apporto, ma
mentre Sydney ha perduto la sua sede sociale negli anni ’70, Melbourne l’ha
acquistata nel 1968 trasformando una sinagoga ebraica nella casa di tutti gli
eoliani. Le sontuose manifestazioni con le quali il sodalizio ha celebrato lo
scorso anno i cento anni dalla nascita hanno visto la partecipazione di
migliaia di eoliani giunti da tutta l’Australia. Alla Festa di quest’anno, le due
testimonial degli i questi eventi sono state la graphic designer Cristina Neri
e la prof.ssa Janette Ziino, entrambe giunte per l’occasione dall’Australia.
Entrambe componenti del Commitee direttivo della Società Isople
Eolie di Melbourne, da circa un ventennio promuovono il sentimento di
appartenenza degli immigrati in Australia alla terra d’origine organizzando eventi
sulle sponde del Pacifico e nell’Arcipelago. Insignite della targa d’onore da
parte delle quattro municipalità eoliane (Cristina la sera del 3 ottobre in
piazza a Santa Marina e Jannetta nella piazza di Rinella il giorno successivo),
entrambe hanno presentato il libro ed il video From Volcanoes we sailed, un autentica opera d’arte che racconta i
sentimenti di appartenenza degli eoliani di Melbourne alle sette isole. Davvero
toccanti la descrizione fatta da Cristina Neri del rifiuto adolescenziale della
cultura d’origine delle seconde e terze generazioni che lentamente si trasforma
nella voglia irresistibile di appartenenza all’Arcipelago; e la rivelazione in
versi di Jannetta Ziino che con la sua
decisione di trasferirsi alle Eolie intende restituire alla nonna tutto ciò che
quarant’anni fa costei era stata costretta a lasciare:
Per le strade di Salina, saran guida i tuoi ricordi. – ha recitato la Ziino - Riparlerò la lingua che mi hai lasciato e
pregherò come mi hai insegnato; respirerò i capperi ed il mare e ti restituirò
ciò che non hai mai smesso di amare. A
dispetto del tempo che vola, nonna è qui che che mi hai aspettata; ed eccomi, nonna,
sono tornata.
La
magistrale conduzione di Giovanna Cirino ha reso le due serate leggere ed assai
gradevoli, mentre la Panta Rei band di
Lipari ha offerto gli antichi canti eoliani, interpretrando anche i testi
raccolti da Luigi Salvatore d’Austria a fine Ottocento.
La straordinaria presenza delle terze e quarte
generazioni degli originari emigrati dall’Arcipelago – ha commentato Marcello Saija, presidente del Museo Eoliano
dell’Emigrazione e principale organizzatore della Festa – mostra come dopo 14 anni la manifestazione è ormai entrata nella sfera affettiva degli
eoloderivati.

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