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venerdì 24 ottobre 2008

Antenne di Telefonia mobile: Lettera aperta di Lo Cascio all'assessore Giannò

Pietro Lo Cascio "lettera aperta all’Assessore Giannò".
IL TESTO:
Apprendo dalla stampa l’invio di una nota da parte dell’Assessore Giannò sul delicato e grave tema delle antenne di telefonia mobile, che stanno sorgendo con una allarmante rapidità in tutto il territorio comunale, dove lo stesso amministratore esprime preoccupazione per la tutela della salute dei propri concittadini.
Apprezzando la sensibilità dell’assessore e senza eccessive velleità polemiche, devo esprimere tuttavia un certo sgomento di fronte al candore che permea tale nota, soprattutto quando chiede al Sindaco di predisporre iniziative “affinché l’Ente possa costituirsi parte civile” contro lo strapotere delle compagnie telefoniche e dei loro affittuari nel Comune di Lipari. Non comprendo, infatti, se l’assessore inviti l’Ente a costituirsi parte civile contro sè stesso, il che sarebbe – quantomeno – originale.
L’assessore non può ignorare, infatti, che un’ordinanza sindacale emessa qualche anno fa stabiliva il divieto di realizzare nuove antenne telefoniche nel centro storico di Lipari nelle more dell’adozione del Piano Regolatore Generale. Oggi questo strumento è in adozione, e l’unica, semplice cosa che questa amministrazione – o la precedente – avrebbero dovuto fare, dal 2004 ad oggi, sarebbe stata la predisposizione di un “Regolamento Comunale” delle antenne di telefonia mobile, peraltro previsto nelle Norme Tecniche di Attuazione dell’adottando PRG.
Tutto qui, caro assessore. Piuttosto che parti civili, o generiche richieste di autonomie decisionali concesse da “superiori enti provinciali, regionali e nazionali”, in un Paese ormai supino agli interessi delle compagnie telefoniche private e dove si è inventata la scappatoia della “pubblica utilità” per lasciargli mano libera, l’unico modo che avremmo avuto per tutelare i pareri del Comune in materia, sarebbe stato quello di dotarsi di tale Regolamento.
Siamo però ancora in tempo per realizzarlo. Dia prova del suo interessamento, dunque, chiedendo la convocazione della Giunta e del Consiglio Comunale per agire in questa direzione, tralasciando i “distinguo” che – alla luce della prolungata inazione dell’amministrazione della quale Lei è componente – risuonano di una demagogia poco utile alla soluzione del problema.
Cordiali saluti
Pietro Lo Cascio
consigliere comunale
gruppo “Eolie nel Cuore”

Antenna a Marina Corta. Un quesito dei nostri lettori e la risposta dell'assessore.

A proposito dell'antenna telefonica di Marina Corta diversi lettori ci hanno scritto per porci un quesito che prende spunto sia dalla nota di Piero Roux sia dalla lettera dell'assessore Corrado Giannò che nella sua lettera evidenzia come il comune possa costituirsi parte civile per alcune decisioni.
Il quesito è: Ma non è lo stesso comune che, come cita Piero Roux, ha rilasciato per l'antenna di Marina Corta autorizzazione edilizia in data 14/08/2008 ? Non si poteva bloccarla allora?
Anche se l'autorizzazione edilizia è, ovviamente, una questione burocratica e non amministrativa, giriamo il quesito all'assessore Giannò, certi di ottenere una risposta.
LA RISPOSTA DELL'ASSESSORE GIANNO'(ore 18.46)
La risposta sul quesito posto da alcuni lettori è già data nella stessa domanda ovvero: allora non si poteva bloccare nulla in quanto la concessione edilizia rilasciata dal Comune è, così come da voi giustamente scritto, normale prassi burocratica o come si dice in gergo atto dovuto. Quindi nulla di Amministrativo.
Cordialmente
Corrado Giannò
Assessore Comune Lipari

Porticello: Piove, detriti pomiciferi, pietre ed altro invadono la strada.

Venti minuti di pioggia e, intorno alle undici di oggi, una vera e propria valanga di detriti pomiciferi e pietre, miste all'acqua piovana, si sono riversate sulla sede stradale di Porticello a Lipari. In particolare, ricoprendolo di fatto, sul ponte ubicato lungo la strada e che sorge un centinaio di metri più in avanti(andando verso Acquacalda) di quello che era l'ingresso della cava Pumex. Il ponte, nella parte centrale, risulta letteralmente coperto dai detriti e solo la fortuna ha voluto non restassero coinvolti nell'accaduto un'auto e un pulman che si trovavano a transitare. Il transito, ovviamente, è interrotto e sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, il dott. Domenico Russo della Protezione civile comunale e una pala meccanica.
In molti hanno rivissuto una scena verificatasi già quattro anni fà. Quanto accaduto, se mai vi fosse bisogno di ricordarlo, deve fare alzare l'attenzione sulla necessità di procedere al più presto alla messa in sicurezza della cava di pomice abbandonata a se stessa dopo la chiusura da parte della magistratura

Antenne telefoniche: "Il comune si costituisca parte civile per alcune decisioni". Lo afferma l'assessore Giannò

"Collocamento antenne telefoniche sul territorio"è l'oggetto della lettera che l'assessore comunale Corrado Giannò ha inviato al sindaco, al presidente del consiglio comunale e ai capigruppo consiliari del comune di Lipari.
IL TESTO:
Il sottoscritto, nella qualità di amministratore di questo paese ed a tutela della salute dei nostri concittadini, essendo stato interessato in prima persona da numerosissimi isolani preoccupati per la loro salute e quella dei propri figli, per quanto meglio indicato in oggetto, chiede alle SS.LL Ill.me di predisporre tutte quelle iniziative di carattere politico amministrativo, possibilmente indirizzate verso un'unica soluzione, affinché il nostro ente possa costituirsi parte civile avverso talune decisioni e nel contempo sia messo nelle condizioni, dai superiori enti provinciali, regionali e nazionali, di poter esprimere il proprio parere su problematiche che riguardano, come nella circostanza, il territorio amministrato.
Lipari, lì 24/10/2008

La Greca scrive a Bruno: Necessario il piano regolatore generale dei porti e delle rade

Lettera al Dott. Mariano Bruno, Sindaco di Lipari, da parte del dottor Pino La Greca avente per oggetto: "Portualità isola di Lipari".
IL TESTO:
Signor Sindaco,attendo una Sua risposta sulla problematica del Piano Regolatore dei Porti da oltre 90 giorni. Comprendo che Lei sia sommerso dalle emergenze, che peraltro, hanno caratterizzato gli ultimi sei anni della Sua amministrazione, ma, se non ricordo male, nell'incontro del 18 luglio c.a., Lei mi aveva assicurato una Sua pronta risposta con allegate non so quante “carte” a dimostrazione che le mie tesi erano infondate. Di fronte al Suo silenzio mi si profilano due ipotesi: che Lei non abbia carte da inviarmi, oppure che le mie osservazioni siano seriamente fondate e che quindi Lei sia senz'altro in evidente difficoltà per la realizzazione della portualità dell'isola di Lipari. Le rammento che Lei nell'incontro pomeridiano di cui sopra, ha affermato di poter realizzare le opere previste dalla Lipari porti S.p.A., senza dover dotare il nostro Comune del Piano Regolatore dei Porti, menzionando un non meglio specificato Accordo di Programma Quadro ( che però, per quanto di mia conoscenza, non esiste.) Le recenti notizie ed indiscrezioni sia per Marina Corta sia per Sottomonastero rendono sempre più evidente che l'intera problematica della portualità del nostro Comune è tutta da ridisegnare, cancellando di fatto buona parte dello studio di fattibilità approvata dal consiglio comunale nel 2006. Appare evidente, ancora una volta, che, proprio alla luce delle scoperte archeologiche per Sottomonastero e per i problemi connessi ai lavori della messa in sicurezza di Marina Corta, l'intera impostazione del waterfront urbano e l'uso degli specchi acquei protetti, ferme restando le esigenze di carattere operativo e gestionali, devono integrarsi armoniosamente con il PRG adottato dal Comune di Lipari. Ritengo, ancora una volta, di poter affermare che l'unico strumento per intervenire è proprio il Piano Regolatore Generale dei Porti e delle Rade, restituendo al Consiglio Comunale di Lipari ed all'intera comunità eoliana il diritto di parlare, confrontarsi, e programmare il proprio futuro, in armonia con gli strumenti urbanistici già approvati o in corso di definitiva approvazione.

giovedì 23 ottobre 2008

Filicudi: Arrestato marocchino. Non ha ottemperato al decreto di espulsione


Serrati controlli dei carabinieri di Filicudi che hanno effettuato un particolare servizio finalizzato alla ricerca di cittadini extracomunitari irregolari sul territorio nazionale. Nel corso del servizio, durante il quale sono stati effettuati una ventina di controlli, i militari dell’Arma hanno individuato un cittadino marocchino destinatario di un provvedimento di allontanamento, emesso dalla prefettura di Gorizia il 23.07.2006 che lo obbligava a lasciare il territorio italiano entro cinque giorni dalla notifica del provvedimento. M'Ahmed Elmselek , nato in Marocco il 23.06.1979, però non ha ottemperato alla disposizione imposta trattenendosi sul territorio nazionale per oltre due anni, consapevole delle conseguenze cui andava incontro in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine. Per ElmseleK , sono quindi scattate le manette e lo stesso è stato trattenuto presso la camera di sicurezza della locale stazione dei carabinieri in attesa del giudizio direttissimo

Stromboli: Turista tedesco, ritrovato dai carabinieri, ferito, tra gli scogli

Ritrovato dai carabinieri, questa mattina, ferito e seminudo in località "Pinta del Monaco" a Stromboli, un turista tedesco P. G., di 62 anni, di cui non si avevano notizie da ieri mattina e cioè da quando, dopo aver lasciato la moglie, aveva deciso di intraprendere da solo il tragitto tra scogli e dirupi che conducono da Scari sino al borgo di Ginostra. Dopo l'allarme lanciato dalla moglie che non lo ha visto rientrare, i carabinieri, constatato che non era giunto neanche a Ginostra lo hanno cercato per tutta la notte con l'ausilio di una guida vulcanologica. Il turista tedesco, che era privo di torcia e cellulare, è stato trovato all'alba dagli uomini dell'Arma in un dirupo, sanguinante e quasi nudo, dopo che con i vestiti aveva tamponato le ferite che si era procurato. P. G. è stato trasferito dapprima con un gommone alla guardia medica di Stromboli e, successivamente, viste le sue condizioni, con un elicottero del "118" al Policlinico di Messina. Nonostante alcune fratture e le ferite riportate le sue condizioni non sono definite gravi.

Ma tu non ci sei di MEMORIES

Riceviamo e pubblichiamo:
Sei uscita dalla mia vita.
Nel mio cuore, nei miei timpani,
rimane l’eco della tua voce.
Il sole stanco di questo autunno
filtra tra le persiane, riscalda il cuore.
La leggera brezza autunnale
mi riporta l’illusione di te.
Ma tu non ci sei.

La terribile mareggiata del 1981 a Canneto nel ricordo e nel racconto di Massimo Ristuccia

La Mareggiata di Massimo Ristuccia
Nel dicembre del 1981, ci fu una terribile mareggiata, che colpì soprattutto la frazione di Canneto. Quella mattina tanti di noi senza renderci conto di cosa era successo o stava succedendo prendemmo, come sempre, l´autobus per andare a Lipari all´istituto tecnico, ma si capì subito che gli insegnanti, causa il mare agitato, non erano venuti, i pochi del luogo non potevano stare dietro a tutti, intanto giungevano le prime voci dei danni che il mare aveva fatto, così tornai a casa.
La situazione a Canneto era "disastrosa", buona parte del lungo mare era stato spazzato via, in piazza vicino la chiesa si era formato una specie di "lago salato", il piano terra di tante case sul lungo mare era invaso da sabbia sassi, pietre pomice, porte semidistrutte, alcune case più vecchie non erano più sicure, avendo il mare eroso le fondamenta. Raggiungere un capo all´altro del paese era impossibile, la strada o era interrotta o invasa dalla sabbia ed i sassi. Subito dopo si sentirono i primi racconti "drammatici" di chi aveva vissuto quei momenti in prima persona, essendo stato tirato fuori dalla case dai primi soccorritori, magari legati ad una fune di sicurezza in piena mareggiata.
Per me, come credo per i ragazzi della mia generazione fu un´esperienza indimenticabile, c´era un pizzico di curiosità una specie di spirito d´avventura ma presto, vedendo nel frattempo anche gente piangere, si organizzò una macchina di soccorsi spontanea, prima di quelle delle istituzioni o associazioni, ognuno che poteva iniziò subito ad aiutare parenti o amici in vari modi, a ripulire le stanze invase dalla sabbia e dai sassi, dando un momentaneo riparo a quei mobili che si erano "salvati" e che non potevano rimanere in case non più sicure.
Di quel giorno restano delle foto, ma soprattutto il ricordo nella mente di ognuno di noi di un episodio che ci ha fatto maturare, scoprendo valori profondi come la solidarietà.
Negli anni si sono succedute tante "chiacchiere" su come proteggere dal mare questa frazione o altre dell´isola, abbiamo visto da piccoli file di "massi cubici", forse realizzati con materiale scadente, partire dalla riva fino al mare, diventati un luogo di giochi, dove andare a pescare con la canna, tana di pesci, "casa" di ricci, patelle, spazzati via ad ogni mareggiata, fino ad arrivare alla posa sul fondo, non molto distante dalla riva, per quasi tutta la baia del paese, di una specie di "massi di cemento" dalla strana forma detti tetrapodi, sicuramente più efficaci ma ormai insufficienti dopo tanti anni.

Lami: Anche il comune contribuisce al degrado dell'area limitrofa all'ex discarica?

I cittadini di Lami(anche con appropriata cartellonistica) si impegnano per far "rivivere" la frazione, al contrario il comune si "impegnerebbe" a favorirne il degrado. Questo quanto si evince dall'interrogazione a firma dei consiglieri Francesco Megna e Gesuele Fonti, avente per oggetto "Deposito abusivo materiale vario da risulta e sterpaglie", indirizzata al sindaco e all'assessore all'ecologia del comune di Lipari e per conoscenza al presidente del consiglio comunale. IL TESTO:
La zona immediatamente attigua alla ex discarica di Lami, contrada Malopasso, versa in un totale stato di degrado ed abbandono ed è quotidianamente oggetto di deposito abusivo di materiale di ogni genere, residuati edili, calcinacci ed ogni tipologia di rifiuto, ivi compresi alcuni pericolosissimi rifiuti “speciali”.
In data 17 ottobre 2008, un autocarro in dotazione al Comune di Lipari, con la scritta sulla fiancata laterale “Protezione Civile”, si recava in località Lami Malopasso per depositare materiale vario da risulta non meglio identificato e sterpaglie, nei pressi del cancello della ex discarica comunale.
Un tale accadimento, già di per se gravissimo, sembrerebbe essersi reiterato svariate volte, anche nelle scorse giornate, come tra l’altro evidenziato da parecchi cittadini residenti nella frazione.
Per tali ragioni
I SOTTOSCRITTI CONSIGLIERI COMUNALI
Francesco MEGNA e Gesuele FONTI
interrogano le SS.LL per sapere
Se sono a conoscenza dell’accaduto;
Quali iniziative le SS.LL. intendono porre in essere, (o hanno già intrapreso) in merito alla vicenda sopradescritta;
Chi, a che titolo e con quali atti amministrativi avrebbe autorizzato il deposito di materiale in località Lami – contrada Malopasso, nei pressi della ex-discarica.
Lipari lì 23-10-2008
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Francesco Megna Gesuele Fonti

Sito del depuratore. Il prefetto chiede chiarimenti al sindaco

(gazzettadelsud-peppe paino)
Il prefetto-commissario per le emergenze Francesco Alecci chiede spiegazioni al sindaco Mariano Bruno sull'individuazione del sito di Pignataro-Monte Rosa per la realizzazione del tanto atteso depuratore a seguito delle considerazioni negative dell'associazione Contrada Monte Rosa. L'area per la costruzione dell'impianto, finanziato dallo stato nell'ambito delle opere per il ciclo integrato dell'acqua, come sottolineato dallo stesso prefetto Alecci, é stata proposta dal primo cittadino di Lipari in una riunione alla Segreteria Tecnica del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Daniela Lazzaroni, presidente dell'associazione Monte Rosa, che vede tra i propri soci anche personaggi importanti come Osvaldo De Santis, presidente di 20 Century Fox Italia e l'ex arbitro Tullio Lanese, ha di recente fatto presente al prefetto che «la strada attraverso la quale si giunge all'area in argomento avrebbe caratteristiche tali da non consentire il passaggio di mezzi che dovranno essere verosimilmente utilizzati per la manutenzione dell'impianto; il sito prescelto sarebbe adiacente al punto di raccolta della condotta dell'acqua potabile con conseguenti rischi di carattere igienico sanitario in caso di guasti alle condutture e riversamento di liquami».
A tal proposito va ricordato che in zona manca la rete fognaria e che le abitazioni non sono collegate alla rete pubblica in quanto dotate delle fosse a perdere. Sulla questione pesa poi un altro aspetto: l'area appartiene alla società Eolmare che dallo stato ha avuto l'ok per la costruzione di un residence per il turismo da diporto.

Giacomo Biviano e il difensore civico....fantasma

E' indirizzata al Sindaco del Comune di Lipari, al Presidente del Consiglio Comunale e per conoscenza all’Assessorato Enti Locali- Regione Sicilia una nota del consigliere Giacomo Biviano con oggetto "Difensore Civico". Il testo:
Gentili amministratori,
Il sottoscritto, così come la stragrande maggioranza dei liparoti, riteneva che l’ente comunale avesse da tempo designato, come giusta causa, dopo regolare elezione consiliare, la figura del Difensore Civico.
Si era a conoscenza che lo stesso incarico fosse stato attribuito all’ Avv. Annachiara La Cava.
Del resto, cito a memoria, la stessa notizia era stata riportata da organi d’informazione anche televisivi. Con incredulità, costernazione e disappunto, dalla diretta fonte dianzi citata, apprendo che di fatto il nostro Comune e a distanza di oltre un anno per vicissitudini a me ancora non chiare, di quella figura n’è sprovvisto.
Anche perchè, sapendo che l’Avv. La Cava aveva rifiutato quell’incarico, mi chiedo chi sia stato eletto, in sua sostituzione per ricoprire il delicato e democratico ruolo.
Ufficialmente, essendo io Consigliere Comunale, sò per certo che nessun altro è stato designato. Quindi, domando a lor Signori, quando ritengano opportuno predisporre l’argomento in assise.
Anche perchè il vostro atteggiamento è stato a dir poco delittuoso.
La premessa a questa mia scaturisce dal fatto che Voi, arbitrariamente, non avete informato del rifiuto a quel ruolo dell’Avv. La Cava, nessuno degli eoliani. Nè tantomeno i singoli Consiglieri. Avete commesso e perpetrato un atto gravissimo. Avete fatto, insomma, credere all’Assessorato agli Enti Locali che la comunità di Lipari fosse ausiliata da un Difensore Civico. In pratica, avete omesso di notificare ai soggetti citati ( Assessorato enti locali e Consiglieri Comunali) che il Difensore Civico, all’attuale data, nel nostro municipio non esiste e non è mai esistito! Bluffando, avete fatto intendere che lo storico municipio liparoto fosse munito di quella straordinaria figura. Così facendo, ovviamente, avete impedito a qualsiasi cittadino di espletare un diritto sacrosanto che è quello della “rappresentanza – legale” qualora ne avesse giusto bisogno.
Diventa facile, quindi, amministrare nel momento in cui, nella fattispecie, si ostruisce la possibilità di mettere in discussione un erroneo operato dall’Amministrazione nei confronti degli amministrati stessi. Non solo: l’avere sottaciuto l’intera vicenda, pone gli stessi Consiglieri Comunali non essere in grado di potere fornire agli isolani informazioni utili atte ad individuare lo stesso Difensore Civico.
In conclusione, artificiosamente, avete nascosto una verità che dev’essere invece conosciuta da tutti. La presente, come lor signori hanno avuto modo di intendere, è indirizzata, anche se per conoscenza, all’Assessorato agli Enti Locali al quale, in questo caso, come a Voi, chiedo sollecitamente spiegazioni scritte nel breve tempo possibile.
Convinto di favorevole riscontro, porgo i distinti saluti.
Il Consigliere Comunale
Partito Democratico
(Dott. Giacomo Biviano)

Proliferano le antenne telefoniche (Piero Roux)

Sul proliferare di antenne telefoniche a Lipari riceviamo e pubblichiamo una nota di Piero Roux di Legambiente. IL TESTO:
Il proliferare di antenne telefoniche nell’isola di lipari incomincia ad assumere un aspetto inquietante.
Una nuova stazione radio base per telefonia cellulare con sistema GMS e UMTS è stata, ieri, posizionata da Telecom a Marina Corta sul tetto del noto pub “Da Frank”.
L’autorizzazione Edilizia rilasciata dal Comune in data 14.08.2008 sembra godere di tutte le autorizzazioni, compresa quella dell’ARPA (Agenzia Regionale Protezione e Ambiente) che l’aveva bocciata nel 2006.
Inutile polemizzate con la Sovraintendenza circa l’impatto ambientale, con l’amministrazione comunale che non tiene conto del nuovo Piano Regolatore o con l’Arpa circa le emissioni elettromagnetiche.
Sappiamo solo che le emissioni elettromagnetiche, prodotte dagli impianti tecnologici per le telecomunicazioni sono prevalentemente localizzate intorno alla sorgente e che non si può verificare il rischio di permanenza dell'inquinante (o contaminazione) nell'ambiente, per tempi lunghi sugli esseri umani.
Tutto ciò dovrebbe bastare per evitare di posizionare antenne telefoniche nel centro abitato ma se l’assunto è vero, non si capisce da quale analisi scaturisca l’autorizzazione al posizionamento dell’antenna sopra ed accanto all’hotel Filadelfia, al tentativo (fallito) di installarne una sopra il negozio di Chiofalo, in via Garibaldi e quest’ultimo, autorizzato, a Marina Corta.
Sappiamo anche che le valutazioni di impatto ambientale da parte della Sovraintendenza ai Beni Culturali dovrebbero essere mirate a valutare gli effetti che la realizzazione di un progetto può produrre sull'ambiente al fine di tutelare la salute umana e le risorse naturali, salvaguardare la biodiversità di specie ed ecosistemi e preservare il patrimonio storico, artistico e culturale.
Ma per salvaguardare la biodiversità delle nostre isole e preservare il patrimonio storico, artistico e culturale delle eolie non bastano dei burocrati ma si richiede l’orgoglio di appartenenza ed un cuore eoliano.
Considerato che i “poteri forti” non entrano mai in conflitto, alla luce degli eventi che stanno, forse, minando la salute dei cittadini nonché la bellezza dei nostri siti, chiediamo all’amministrazione Comunale ed al Sindaco di valutare, in futuro, su basi più restrittive, il rilascio di autorizzazioni su nuovi impianti ed obbligare i titolari di antenne in disuso ed abbandonate (vedi Monte S.Angelo) a rimuoverle.
Legambiente Lipari
Piero Roux

mercoledì 22 ottobre 2008

Ex Pumex: Occhi puntati sul vertice romano

Gli ex lavoratori della pomice guardano con attenzione alla riunione romana di oggi al Ministero dell'Ambiente. Una riunione dove si discuterà degli otto punti a cui l'amministrazione di Lipari deve ottemperare, per non mettere a rischio la permanenza del sito tra quelli Patrimonio dell'umanità, ma che riveste una certa importanza alla luce delle dichiarazioni rese dal sindaco Mariano Bruno in sede di consiglio comunale. “Le Eolie- ha detto il primo cittadino- intendono rimanere tra i siti Patrimonio dell'Umanità ma, se nella riunione del prossimo mercoledì a Roma al Ministero dell'Ambiente, inerente il sito Unesco delle Eolie, non sarà posta al primo punto la soluzione della problematica inerente gli ex lavoratori della pomice, attraverso un intervento sul Governo regionale, non ottempererò alle otto condizioni poste dall'Unesco per fare restare l'arcipelago nella World Heritage List”. Una presa di posizione forte che, al di là del riconoscimento delle giuste aspettative degli ex dipendenti della pomice, ha suscitato la reazione di Legambiente Lipari che, oltre ad invitare Bruno a chiedere scusa ai sindaci di Salina per non averli consultati prima di annunciare una decisione così grave, lo ha invitato a profondere da subito “tutto l’impegno e l’energia necessaria per affrontare, fin da subito, i problemi inerenti le otto condizioni poste dall’Unesco, da attuare entro il prossimo febbraio e che rischiano di mettere in pericolo la permanenza delle Eolie nella lista dei luoghi Patrimonio dell’Umanità”. Intanto il sindaco è partito per Roma con l' ordine del giorno(approvato all'unanimità) del consiglio comunale che gli da “mandato affinché nella riunione del 22 ottobre chieda l’inserimento al primo punto dell’o.d.g. previsto, la discussione e la definizione per il reinserimento lavorativo a pieno titolo dei lavoratori della pomice in mobilità ai quali è stato “sottratto” il posto di lavoro”. Il consiglio comunale, inoltre, delega il sindaco affinchè “inviti, il Governo Nazionale ad intervenire presso la Regione Sicilia e gli assessorati regionali preposti a mantenere fede agli impegni assunti sia dal precedente Governo sia dagli autorevoli esponenti dell’attuale Governo Regionale che, per conto dello stesso, hanno dato assicurazioni che in sede di Giunta sarebbe transitata una delibera che avrebbe consentito l’impiego degli ex lavoratori della pomice presso le strutture regionali dei Beni Culturali presenti nelle isole. Inviti, i parlamentari regionali eletti nella provincia di Messina a sollecitare il Governo Regionale per il mantenimento degli impegni assunti con gli operai del settore pomicifero e con la comunità eoliana”.