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domenica 11 gennaio 2009

"Questione Siremar". Le considerazioni di Mimmo Montalbano

Riceviamo e pubblichiamo:
"A coronamento di questa prima fase di sacrosante dimostrazioni di protesta contro i “Diritti Negati” mi vengono spontanee alcune considerazioni.
Ho seguito attivamente, per passione politica ma soprattutto in quanto eoliano per scelta, tutta la fase di preparazione che è poi sfociata in quella partecipata mobilitazione degli Eoliani che in pochi si aspettavano solo pochi giorni prima.
Il comitato di agitazione che si è venuto a formare ha fatto un lavoro egregio nel sensibilizzare l’opinione pubblica ma soprattutto nel coinvolgere trasversalmente organizzazioni di categoria, associazioni e partiti politici puntando sulla necessità di creare un fronte compatto e unito a sostegno dei diritti dei cittadini Eoliani e non solo, visto che la cancellazione della Siremar vedrebbe penalizzate anche le popolazioni delle altre isole minori siciliane.
In un consiglio comunale affollato da tutte le forze della maggioranza e della minoranza hanno trovato un accordo su undici punti, elaborati dal comitato di agitazione, da sottoporre al ministro Matteoli per risolvere la questione Siremar; in una assemblea partecipata poi da c.a 400/500 persone, il giorno prima dell’incontro con il ministro, le stesse forze politiche ed il comitato, corroborate dalla volontà dell’assemblea, hanno convenuto che il successo od insuccesso dell’incontro sarebbe stato determinato dall’accettazione da parte del ministro di almeno 3 degli 11 punti di cui sopra.
Soprassiedo all’elencazione pèrchè fuori dal contesto delle mie considerazioni.
Ciò che mi preme sottolineare è che maggioranza, opposizioni, comitato e popolazione hanno concordato una linea affidandone la perorazione presso il ministro ai rappresentanti istituzionali e cioè i sindaci eletti e, per dare maggior forza alle loro argomentazioni si è fatto un corteo partecipato da c.a 1500 eoliani concludendo la manifestazione sulla m/n Laurana, dove nel mentre si era spostato il Consiglio Comunale al completo.
Ebbene, dalle notizie riportate sia dai partecipanti all’incontro con il ministro Matteoli sia dai comunicati stampa non risulta che alcuno degli argomenti fondanti concordati siano nemmeno stati messi sul tavolo della discussione, nessun accenno allo scorporo della Siremar, nessun accenno, da parte della regione, alla formazione di una nuova società marittima sulla falsariga di ciò che ha già fatto la regione Campania.
I sindaci, in barba al mandato ricevuto, hanno però gridato alla vittoria per la promessa…di una promessa.
Di fatto i 46 milioni promessi rimangono una promessa, mentre al tavolo tecnico, che potrebbe aprire uno spiraglio di speranze, siederanno gli stessi attori che hanno plaudito al nulla del Ministro.
Lo stesso Bufardeci non accenna minimamente ad alcuno scorporo e continua, in linea con il governo nazionale a nascondersi dietro i deliberati dell’Unione Europea ignorando la convenzione di Amsterdam.
Sembrerebbe che il mantenimento dello staus quo per il solo 2009 sia, per la compagine di centro destra, l’obbiettivo da conseguire e che per gli anni a seguire non ci si preoccupi più di tanto perché la soluzione è già nell’agenda del governo…..il solito coniglio, stile Alitalia, da tirar fuori al momento opportuno dal cappello del prestigiatore …e gli Eoliani stanno a guardare!!!
Siamo ancora convinti che per vincere una sacrosanta causa la parola d’ordine debba essere “fuori la politica”, quasi fosse qualcosa in infetto, di nauseante? Eppure proprio la politica (con la p minuscola) ci sta condizionando. Non ci sfiora il sospetto che invece che nascondersi vi sono momenti in cui schierarsi diventa un obbligo morale? Alcuni lo hanno fatto proprio per confermare la propria autonomia di pensiero ed il loro senso di servizio alla comunità, altri ritengono si debba “appartenere” più che servire!"
Mimmo Montalbano

Comunicato stampa: una riflessione aperta sulla differenza tra “manifestazione” e “trappolone”.

Comunicato stampa: una riflessione aperta sulla differenza tra “manifestazione” e “trappolone”.
È certamente noto, almeno a coloro che hanno partecipato a ogni fase della manifestazione tenuta sulla m/n Laurana contemporaneamente al consiglio comunale in seduta permanente, come quest’ultimo sia stato tenuto “in vita” dai consiglieri della minoranza, unitamente a quelli del “Faro”, in segno di rispetto nei confronti di quella larga maggioranza di manifestanti che aveva già chiaramente espresso l’intenzione di proseguire la protesta a bordo.
Questa premessa è doverosa per ribadire una fondamentale differenza tra il rispetto dell’espressione di una volontà democratica e popolare, generalmente intesa come “manifestaziONE”, e ciò che invece è stato riduttivamente trattato alla stregua di un “trappolONE” attuato da qualche “volpONE”.
Se proprio dovessimo ricorrere all’uso del suffisso accrescitivo “-ONE”, abbiamo una proposta per definire ciò che si è verificato la sera dell’8 gennaio: un goffo “scivolONE” della maggioranza, che ha rivelato l’assenza di qualsiasi sensibilità verso la volontà popolare. Riguardo tale comportamento, ci sarebbero altri aggettivi da suggerire in rima, ma preferiamo che sia la gente a giudicare l’opportunità del loro utilizzo.
I consiglieri di minoranza.

Vicenda Siremar. Salvino Caputo conferma che i soldi effettivamente non ci sono

(da http://www.osservatorio-sicilia.it/ la notizia è stata pubblicata alle 15 e 50 di oggi)
Contattato telefonicamente il Presidente della Commissione Attività Produttive dell’ARS, Salvino Caputo, ha confermato che le notizie riportate dai media sono corrette e che effettivamente il Ministro dell’Economia Tremonti ha risposto negativamente alla richiesta di finanziamento di 46 milioni di euro per tamponare il problema.
Caputo però ha affermato che il governo, dietro pressione della Regione, si starebbe operando per poter mantenere fede agli impegni presi dal Ministro Matteoli.
In ogni caso, la vicenda è seguita continuamente e con attenzione dalla Commissione Attività Produttive che domani pomeriggio alla 16,30 si riunirà congiuntamente alla Commissione Trasporti per valutare la situazione e decidere eventuali azioni politiche affinchè l’intera questione trovi una adeguata soluzione definitiva e non transitoria.

Caro Presidente...preferirei perdere cento elezioni, piuttosto che perdere la nave e la faccia. Una cittadina scrive a Longo

Lettera aperta al Presidente del Consiglio Pino Longo
Lipari li, 10.01.2009
Caro Presidente del Consiglio,
sono una semplice cittadina che da sempre vive alle Eolie e che non si è mai tirata indietro di fronte alla difesa dei propri diritti.
Ho letto con molta attenzione il Suo Comunicato Stampa odierno ed ancora una volta, riferendosi alla vicenda dei trasporti, l’unica cosa che emerge è la difesa ad oltranza delle posizioni della maggioranza e del Partito che Ella rappresenta.
Ritengo che questo sia giusto, sia da parte Sua che dei suoi colleghi ma, Ella - caro Presidente del Consiglio- non ritiene che la cittadinanza, alla luce anche di quanto è successo con la vicenda dei lavoratori della Pumex che l’hanno vista garantire personalmente per l’assessore Formica oggi abbiano il diritto di manifestare , nei Suoi confronti e in quello del partito un po’ di diffidenza?
Non crede che di fronte al Sue esternazioni -in consiglio comunale - sulle compagnie di navigazione private delle isole greche, la gente pensi che per Lei la linea del Ministro Matteoli sia giusta? …D’altronde è un Ministro del Partito al quale Ella aderisce.
A me in questo momento non interessano i partiti, ma la mia partita e le assicuro che preferirei mille volte perdere cento elezioni, piuttosto che perdere la nave e la faccia.
Aurora Beninati

Giulia Adamo sul caso Siremar: troppi rimpalli di responsabilità tra Stato e Regione

Giulia Adamo, deputato regionale, afferma di essere estremamente preoccupata di come viene gestita dal governo regionale e nazionale la complessa questione dei collegamenti marittimi da e per la Sicilia con le isole minori.
Il governo regionale, secondo la Adamo, ancora una volta si è fatto trovare impreparato a risolvere un problema che doveva essere affrontato e risolto almeno sei mesi fa.
“Non è tollerabile - ha aggiunto - che la Sicilia debba sempre trovarsi sempre in emergenza ed è grave che l’assessore Bufardeci abbia suonato inutilmente le trombe della propaganda potendo contare solo su assicurazioni verbali del Ministro Matteoli, peraltro per una soluzione tampone, smentite dal Sottosegretario Gianfranco Miccichè che riporta il no del Ministro Tremonti ai 46 milioni che qualcuno asserisce siano stati trovati.
E’ inoltre grave che il governo regionale non abbia assunto le proprie responsabilità dando attuazione alle disposizioni di cui all’art 57 della l. 133/2008.
Se avesse predisposto le procedure di acquisizione a titolo gratuito dell’intera partecipazione delle Società Tirrenia e Siremar, come previsto dalla legge, e attivato le procedure per la richiesta contestuale dei finanziamenti necessari, adesso la regione non si troverebbe in questa situazione. Lo stop ai collegamenti o un loro drastico ridimensionamento potrebbero essere gravi sia sotto il profilo economico e sociale sia sotto il profilo prettamente occupazionale perchè riguarda almeno 500 persone”.
Autonomia vuol dire anche assunzione di responsabilità ma la logica della politica siciliana è quella di “chiedere” assistenza e contributi e di scaricare sempre verso altri le responsabilità della propria insipienza. (da osservatorio sicilia)

Benvenuto Don Giuseppe!

Chiesa di San Giuseppe stracolma stamattina di fedeli e di autorità, fra cui il sindaco Mariano Bruno accompagnato dagli assessori Biancheri e Giannò, per dare il benvenuto nella parrocchia liparese a Don Giuseppe Mirabito. Presente anche una delegazione di fedeli del comune di Leni(dove don Giuseppe ha svolto il suo Ministero in precedenza) e il vice-sindaco di quella comunità Giacomo Montecristo. Ad "introdurre" Don Giuseppe in questo suo nuovo "viaggio" il vicario generale dell’Arcidiocesi di Messina-Lipari e Santa Lucia del Mela Mons. Carmelo Lupò
In serata Don Giuseppe si insedierà nella parrocchia di Quattropani.
In basso una nostra carrellata fotografica dell'insediamento e quella realizzata con le foto del fotografo Gaetano Di Giovanni


Incontro Zaia-Pessotto. Verso uno Juve club liparese intitolato ad una delle bandiere della Vecchia Signora

Grazie allo juventino Pierino Zaia l'isola di Lipari potrebbe presto riavere uno Juventus Club. Sarà intitolato all'ex calciatore ed ora team manager bianconero Gianluca Pessotto. L'ex calciatore, che in occasione dell'incontro amichevole tra la Juve e il Monaco a Messina ha incontrato in albergo alcuni tifosi eoliani, tra i quali lo stesso Pierino Zaia, si è detto entusiasta dell'iniziativa.
Lo Juventus club "Gianluca Pessotto" potrebbe essere inaugurato già a Giugno alla presenza, oltre che del campione bianconero del passato, anche di un calciatore del team odierno

Il presidente del consiglio comunale Pino Longo ci scrive..ringrazia i cittadini,attacca il populismo,le prime donne e guarda avanti

Caro direttore,
ti allego un mio comunicato relativo ai servizi marittimi, con preghiera di pubblicazione. Grazie
Pino Longo
"Ritengo innanzi tutto doveroso ringraziare l’intera cittadinanza per la vivace partecipazione alla manifestazione di protesta , indetta a causa della grave situazione di disagio, scaturita a seguito delle note problematiche riguardanti la società Siremar. Tra i molti aspetti apprezzabili della suddetta manifestazione, figurano certamente la notevole capacità di impegno, in difesa di interessi collettivi, di cui hanno dato prova i cittadini eoliani e la mancanza, almeno inizialmente, d’ogni bandiera o simbolo di parte, perché disagi e disservizi non hanno colore politico, ma pesano sulle spalle di tutti in ugual misura. Inoltre, pur essendo palese già da subito, la totale disponibilità del Ministro dei Trasporti ad affrontare e risolvere adeguatamente il problema, non bisogna per questo sottovalutare l’importanza di una forte presa di posizione della popolazione, in situazioni come queste ed in ogni altra occasione di partecipazione alla vita democratica, perché non mancano mai di avere un loro peso sull’esito finale delle decisioni.
Tuttavia, quella che era stata un’ occasione di rinascita e di riappropriazione della nostra identità e della nostra capacità di autonomia, si è purtroppo in seguito trasformata in un momento di protagonismo individuale, a scapito della collettività, per altro inutile sul piano pratico, con l’unico risultato di inasprire animi già lungamente e giustamente indignati da una lunga serie di disservizi.
Che senso ha avuto proseguire una manifestazione di protesta, quando si era già ottenuto tutto ciò che si poteva al momento ottenere? Tengo a ricordare, infatti, i punti su cui si è personalmente impegnato il Ministro dei Trasporti :
-istituzione di un tavolo tecnico e convocazione di una prima riunione il prossimo 20 gennaio;
-impegno al reperimento dei fondi (46 milioni di euro) per garantire, per tutto il 2009, gli stessi servizi dell’anno precedente;
-pieno sostegno alle nostre richieste di proroga, giorno 27/01 p.v., in sede comunitaria.
Singolare appare, a mio avviso, la seguente circostanza: quello che si è momentaneamente ottenuto, ovvero la regolare prosecuzione dei collegamenti Siremar per tutto il 2009, è senza dubbio da ascrivere soprattutto ad un Ministro di Alleanza Nazionale, tuttavia una certa parte dell’opinione pubblica, non certo maggioritaria, ritiene per questo di ringraziare tutti e di fischiare invece chi di quel partito rappresenta la memoria storica, seppure al livello locale, o la rappresentanza all’interno del Consiglio Comunale. Sia chiaro che il dissenso costruttivo è la linfa della vita democratica, quale io ritengo sia e debba continuare ad essere la vita di noi eoliani. Diversa è invece l’esibizione di una demagogia spicciola, inconsapevolmente al servizio di certi gatti cui i topi ben si prestano, non sapendo di esserne la prossima preda.
Non si capisce bene, in effetti, quali siano i termini del dissenso e soprattutto perché tale “spontaneo e democratico” dissenso si sia manifestato solo nei miei confronti. Perché, al mio arrivo sulla nave, appena rientrato in sede, è stata accelerata in modo anomalo la votazione per la chiusura del Consiglio Comunale? Perché alcune persone hanno fischiato solamente me? Io ero a Roma insieme con i sindaci dell’arcipelago ed il sindaco di Messina. A quanto mi risulta le decisioni in quel contesto sono state prese con l’accordo di tutti. Se una colpa mi ascrivo, è di non aver inseguito il Sindaco nella sua affannosa corsa alla ricerca dell’applauso, arrivando la sera stessa dell’8 gennaio sulla nave Laurana. Non è un caso infatti che la commedia dell’arte sia nata in questo paese . D’altronde si sa, prima donna si nasce.
Rimanendo nell’ambito della commedia, un poeta greco scrive: “il nemico era presso lo scudo, fummo in mille ad ucciderlo”. Altresì in questa vicenda, mi sembra che di quello che è solo un momentaneo traguardo, troppi personaggi politici e pseudo agitatori , tentino di attribuirsi la paternità. Soprattutto in considerazione del fatto che si tratta di un traguardo parziale, in attesa di ben altri ostacoli da scavalcare.
Il problema è, infatti, solo rimandato di un anno, grazie alla partecipazione popolare, ma anche grazie al partito cui appartengo ed al sostegno dei suoi rappresentanti ad ogni livello, ivi incluso il sindaco di Messina e, per chi l’avesse dimenticato, il Ministro dei Trasporti.
Vorrei ricordare a tal punto, l’imbarazzo del Sindaco di Pantelleria, il quale sicuramente non è esponente di Alleanza Nazionale, quando di fronte all’estrema apertura manifestata dal Ministro Matteoli “dovremmo essere grati ai cittadini che abitano le isole..il Governo non può esimersi dal reperire i fondi necessari” , ha ritenuto di dover giustificare le precedenti forme di protesta davanti al Ministero (incatenamento).
Infatti, nelle altre isole, al raggiungimento dell’obiettivo concreto ma temporaneo, la protesta è spontaneamente cessata. Solo a Lipari si è atteso l’arrivo del Sindaco, in segno di rispetto, salvo poi, per inspiegabili ragioni, continuare malumori e mugugni contro altre persone, per acquisire frettolose e pirandelliane patenti di eroismo.
Nonostante i risultati già raggiunti, ritengo indispensabile mantenere vivo lo stato d’allerta e agitazione, con la programmazione di iniziative e contestuale opera di vigilanza sull’attuazione degli impegni assunti dal Ministro.
Proficuo, a mio avviso, sarebbe, per il futuro, impegnarci tutti da subito, per risolvere definitivamente un problema che è solo rinviato, invece di scadere nei modi e nei toni, soprattutto nei confronti di persone che non hanno, non avevano e non avranno mai interessi personali in questa vicenda, omaggiando invece altri, storicamente esperti, in materia di trasporto marittimo.
Il sottoscritto infatti, possiede soltanto un minuscolo gozzo in legno e, per utilizzarlo, non riceve alcuna forma di finanziamento, pubblico o privato .
Per tali motivi quindi, ritiene che, in vista del tavolo tecnico convocato per il 20 gennaio , presso il Ministero dei Trasporti, bisognerà ribadire con forza la richiesta a che la Siremar venga scorporata dalla Tirrenia e rimanga servizio pubblico. A tale proposito, rilancio la mia proposta di appropriarci finalmente e definitivamente dei collegamenti tra le isole e con la terra ferma, mediante la realizzazione di un sistema unitario di trasporti , interamente gestito a livello locale, con un organico e razionale utilizzo delle risorse, ivi comprese quelle previste dalle norma sul trasporto pubblico locale. Con l’obiettivo di affrancarci, una volta per tutte, da soggetti esterni, che fino ad oggi hanno interferito col nostro sviluppo, accumulando debiti e disservizi pagati dalle nostre tasche. Si dice che la Siremar sia la nostra società. Che lo diventi, dunque!
Non avendo la presunzione di possedere la soluzione per ogni male, auspico sull’argomento un confronto civile e democratico, perché mi rendo responsabilmente conto che il percorso da compiere è ancora lungo e faticoso e richiede soluzioni partecipate. La mia tesi è stata oggetto di numerose discussioni con parecchi cittadini eoliani, ivi compresi alcuni esponenti delle amministrazioni comunali dell’isola di Salina e dell’Amministrazione Provinciale, suscitando interesse. Pertanto, ribadisco che è mio intendimento organizzare un convegno, aperto, sin da ora, alla collaborazione di chiunque abbia a cuore un serio confronto sull’argomento".

Trasporti e sindaco "senza maggioranza" dalla Gazzetta del Sud di oggi

Conclusa l'occupazione del traghetto Laurana
Protesta in stand-by fino al 20 gennaio quando si verificherà l'esito degli incontri
Il Comitato di eoliani intende vigilare sui risultati.
Salvatore Sarpi
Si è chiusa con l'abbandono del traghetto "Laurana" la prima fase della protesta degli eoliani per mantenere nell'immediato un efficiente trasporto marittimo pubblico e pianificare il futuro. L'attenzione resta alta e per seguire l'evolversi della situazione il consiglio comunale di Lipari, ascoltato il parere del comitato trasporti Eolie, ha deliberato di aggiornarsi al 16 gennaio. Il comitato, nella sua componente tecnica, ha confermato l'intenzione di proseguire in altre sedi le forme di protesta attivate assieme alla popolazione e di concerto con le componenti politiche del comitato. «Tale decisione - si legge in un comunicato - è il frutto di un'analisi dei dati disponibili e cioè: le rassicurazioni provenienti dal ministro Matteoli e dall'assessore regionale ai Trasporti Bufardeci , raccolte dai racconti dei sindaci eoliani circa l'istituzione del tavolo tecnico, la cui prima riunione è fissata per il 20 gennaio, e il reperimento dei fondi necessari a garantire nel 2009 l'impianto trasporti dell'anno precedente; la garanzia che la motonave Laurana rimarrà nel nostro arcipelago almeno fino al 31 gennaio. Elemento che sembra essere confermato, oltre che dalle rassicurazioni fornite al sindaco Bruno dai vertici della Siremar anche dalla riapertura delle prenotazioni delle cabine della stessa "Laurana"».
Il comitato, ringraziando i cittadini per la corale protesta, e i sindaci per quanto fatto, ha anche annunciato che «conscio che gli eoliani abbiano ottenuto soltanto una parte dei risultati sperati, proseguirà la propria opera di sensibilizzazione per l'ottenimento degli altri obiettivi concordati e chiede di poter svolgere un ruolo attivo nell'ambito del tavolo tecnico.
Intanto l'assessore regionale ai Trasporti Titti Bufardeci è ritornato sull'incontro romano con Matteoli: «Ribadisco - ha detto - l'apprezzamento per il costruttivo atteggiamento del ministro Altero Matteoli, impegnato in prima linea per superare la complessa vicenda che riguarda Siremar e quindi il nodo relativo ai collegamenti marittimi con le isole minori siciliane. In questi frangenti, anche in considerazione della delicatissima congiuntura economica internazionale, le polemiche preconcette non sono per nulla utili - continua Bufardeci - e credo che l'unica strada sia affrontare con unità e serietà il problema. Abbiamo bisogno di fatti concreti e la riunione col Ministro li ha delineati. In più, devo anche ricordare come non sia possibile immaginare una proroga di quattro anni per Tirrenia e Siremar. Pensare a proroghe quadriennali è parlare di un percorso impraticabile: questa ipotesi confligge con l'Unione europea. Sono convinto - ha concluso - che stiamo compiendo i passi giusti per risolvere la vicenda dei collegamenti marittimi con gli arcipelaghi e il fatto stesso che il Ministro si sia impegnato a reperire i 46 milioni di euro, risorse necessarie per mantenere lo stesso range di servizi dell'anno scorso, è il miglior viatico per sedersi tutti assieme al tavolo tecnico che si riunirà il prossimo 20 gennaio. In quella sede, sono certo verranno individuate le soluzioni per superare questa fase delicata ed essere pronti nel 2010 con una programmazione di servizi adeguata alle necessità delle isole minori».
D'altra parte appare improbabile che non si trovi una soluzione davanti a una situazione che ha visto il mobilitarsi compatto di tutte le isole minori che, insieme con le Eolie, seguono l'evolversi della situazione, acomunati da uno stesso destino, cui è legato lo sviluppo dei territori insulari, e cioè il mantenimento degli attuali standard di collegamenti via mare per garantire un diritto sintetizzato in uno slogan di molti cartelli di protesta, da Lipari a Salina, a Pantelleria e Ustica, per citare le isole più grandi: "isolani sì, isolati no".
Intanto è destinata a "sgonfiarsi" la notizia che il sindaco Mariano Bruno, a seguito di atteggiamenti tenuti durante la vertenza Siremar, rischi di perdere la maggioranza consiliare. Quella scatenatasi sembra essere la classica "tempesta in un bicchiere d'acqua". Il "continuare a svolgere il proprio operato in seno al consiglio comunale..... al di sopra e oltre ogni maggioranza precostituita" - si evidenzia- non significa nessuna fuoriuscita dalla maggioranza che sostiene Bruno.
Il comunicato dei consiglieri ha però aperto un'accesa discussione fra le anime locali del partito, sicuramente porterà a un confronto chiarificatore, e ha già prodotto le prese di distanza degli assessori Famà e D'Auria e di altri esponenti eoliani di primo piano di Alleanza nazionale.
Diversa la posizione di Gesuele Fonti e Francesco Megna (Il Faro), i quali dopo aver annunciato di lasciare la maggioranza potrebbero porsi al di sopra delle parti e agire da indipendenti in seno al consiglio comunale.

sabato 10 gennaio 2009

Chiarimenti da Matteoli sui 46 milioni di euro. Udc, Nuovo Giorno e Eolie nel cuore sollecitano il sindaco Bruno

"Apprendiamo dagli organi di stampa dell’intervista rilasciata dal sottosegretario Miccichè, dove si afferma come “sia stato detto no al prelievo di 46 milioni di euro per finanziare i collegamenti della Siremar con le isole minori”.
Alla luce di questa disarmante dichiarazione, i consiglieri di minoranza esprimono il proprio stupore sulla effettiva reperibilità delle risorse da destinare alla Siremar, assicurata al sindaco Bruno nell’incontro dell’8 gennaio 2009 a Roma.
Sollecitiamo, pertanto, il Sindaco Bruno a chiedere al Ministro Matteoli di confermare alla nostra comunità che le risorse necessarie al proseguo dell’attività della Siremar per l’anno 2009 saranno individuate in capitoli di spesa correnti, ribadendo che le stesse sono necessarie e indispensabili per garantire i diritti costituzionali dei cittadini delle Eolie".
UDC NUOVO GIORNO EOLIE NEL CUORE

46 milioni di euro si, 46 milioni di euro no. E spuntano le prime preoccupazioni

Operatori turistici e politici "agitati" dopo le dichiarazioni rilasciate alla stampa (e che riportiamo)
da parte del sottosegretario al Cipe Gianfranco Miccichè. Questi ha testualmente dichiarato " ieri è stato detto no al prelievo di 46 milioni di euro per finanziare i collegamenti Siremar con le isole minori. Non hanno capito che in queste isole ci sono dgli abitanti e che non sono dei villaggi turistici".
A livello nazionale e regionale nessuno dei politici contattati è stato in grado di confermare o smentire le dichiarazioni di Miccichè. In ogni caso tutti coloro che sono vicini al Governo hanno affermato "che i fondi per finanziare i collegamenti ci saranno".
Intanto stamattina prima di lasciare l'isola il comandante della Laurana ha consegnato una dettagliata relazione(richiesta) ai carabinieri di Lipari su quanto si è verificato in questi giorni. Poi, unitamente ad altri componenti l'equipaggio, accompagnato dal maresciallo Francesco Villari ha raggiunto il Circomare per consegnare analoga relazione.

Trasporti: Marco Causi del PD promette interpellanza urgente

(Saverio Merlino) Ricevo dall'on. Marco Causi, altro deputato siciliano del PD e componente della Commissione Finanze, la seguente risposta al mio appello.
Caro Saverio, perdonami se Ti rispondo con tanto ritardo ma l'attività parlamentare è stata particolarmente frenetica in questi giorni. Questo non mi ha impedito di seguire la vicenda dei collegamenti marittimi delle isole minori. Sia ieri che nei giorni precedenti, sono stato in continuo contatto con i colleghi della commissione Trasporti e con quanti direttamente hano seguito la vicenda. Non mi è stato possibile parteciapre alla riunione perchè ero impeganto alla Camera con le votazioni. L'esito della riunione al Ministero delle Infrastrutture mi è sembrato piuttosto interlocutorio e non ho trovato nel comunicato ufficiale del ministro Matteoli nessuno degli impegni che i deputati del centrodestra hanno sbandierato come vittorie. Particolarmente grave mi sembra invece la proposta di utilizzare, per l'ennesima volta, fondi del FAS per coprire spese che invece dovrebbero trovare una copertura in risorse ordinarie. Ho firmato con i deputati del PD l'interpellanza urgente, sarà uno strumento utile per fare chiarezza sulle reali disponibilità del Governo a dare una risposta pronta e definitiva all'esigenza dei residenti delle isole minori.
Continuerò a seguire la questione insieme agli altri parlamentari del Partito Democratico, conta su di me per qualsiasi iniziativa a sostegno delle giuste rivendicazioni dei cittadini delle isole minori.
Marco Causi

Il sindaco Mariano Bruno senza maggioranza in consiglio? Solo fantasie

EDITORIALE
Il sindaco Mariano Bruno senza maggioranza in consiglio comunale? Sarà...ma non ci credo.
E' più certo che si tratti solo di una tempesta in un bicchiere d'acqua. Anche perchè:
1) ...nessuno (bisogna saper leggere) ad esclusione dei due consiglieri del "Faro" ha parlato di uscire dalla maggioranza;
2) ....quel "continuare a svolgere il proprio operato in seno al consiglio comunale..... al di sopra e oltre ogni maggioranza precostituita" evidenziato in una nota, democraticamente e dal loro punto di vista responsabilmente e in coscienza, dai consiglieri comunali di AN" ha aperto una accesa discussione fra le varie anime locali del partito e sicuramente porterà ad un confronto chiarificatore.
Inevitabile se si considera che da tale decisione arrivano le prese di distanza di Pino Longo(presidente del consiglio), degli assessori Famà e D'Auria e di altri esponenti di primo piano è chiaro che la "tempesta" è destinata a rientrare;
3) ... Guarino, Corda e Longo, possono essere critici(come già fatto giustamente nel passato), possono non condividere ed eventualmente votare contro ciò che ritengono errato, ma sicuramente non faranno mai, per correttezza e forma mentis il "salto della quaglia".
"Salto della quaglia" dai banchi della maggioranza a quello dell'opposizione che crediamo non faranno neanche Fonti e Megna. Anche se la loro posizione è diversa.
Se li conosciamo un poco c'è da aspettarsi che, una volta dichiarata ufficialmente in consiglio comunale la decisione di lasciare il gruppo di maggioranza, i due si dichiareranno indipendenti ed autonomi continuando a lavorare per il bene del paese e, per questo, attenti a valutare la necessità di condividere o non condividere determinate iniziative in seno al consiglio comunale e all'esterno dello stesso.
I fatti sono questi. Poi....la politica è la politica... e solo il futuro potrà darci ragione o meno.
Nella foto: Bruno con D'Auria(assessore di AN)

Lipari: Nessuna apertura all'UDC.. che non ci tiene proprio

La giunta Bruno potrebbe aprire all'UDC. "La notizia che sta circolando è assolutamente priva di ogni fondamento" così come ci ha dichiarato il sindaco Mariano Bruno che si trova a Pantelleria a sostenere la vertenza di quella collettività sul trasporto.
Un matrimonio che, al momento, sembra ben lontano dal celebrarsi. Anche perchè l'altro "sposo"(l'UDC) non sembra essere assolutamente intenzionato a contrarlo. E per sposarsi, anche politicamente, si deve per forza di cosa trovare un partner.