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mercoledì 4 febbraio 2009

Toscana/ Si Regione all'uscita della Toremar da Tirrenia

Sì allo 'spacchettamento' del Gruppo Tirrenia, quantomeno della società regionale Toremar: queste alcune delle richieste che Regione Toscana e Conferenza dei sindaci dell'Isola d'Elba hanno formulato al Governo. In un incontro l'assessore regionale ai trasporti, Riccardo Conti, ed il sindaco di Portoferraio, Roberto Peria, hanno discusso della privatizzazione del Gruppo Tirrenia e di come garantire e migliorare i collegamenti di Toremar con l'Arcipelago: fra le altre richieste avanzate a Roma, il trasferimento formale delle funzioni in materia di cabotaggio, ed un nuovo piano industriale della stessa Toremar. Accanto alle richieste rivolte al Governo, la Regione e le istituzioni elbane hanno condiviso l'obiettivo prioritario che nelle operazioni di privatizzazione vengano tassativamente garantiti gli attuali livelli occupazionali.
Inoltre, per garantire l'operazione di liberalizzazione per il mercato, la Regione e la Conferenza dei sindaci dell'Isola d'Elba chiedono, in questa fase transitoria, tempi almeno di un anno o più per assicurare lo svolgimento concorsuale e l'effettuazione della messa a gara dei servizi. I proponenti ribadiscono anche la necessità di trasferimenti finanziari per consentire lo svolgimento della gara e garantire almeno i livelli attuali dei servizi. La Regione Toscana, infatti, si dichiara non disponibile a sostenere in alcun modo ipotesi di ridimensionamento dei collegamenti con le isole dell'Arcipelago, ed anzi, ribadisce la necessità di porre particolare attenzione ai collegamenti nel periodo invernale e di bassa stagione. "Spero che questo momento difficile - ha detto Conti - diventi l'occasione di miglioramento delle condizioni generali del mercato, evitando ogni situazione di monopolio poiché, come sosteneva Einaudi, 'se tale dovesse essere, che sia pubblico'".

Acquacalda e i lavori di protezione. (Dalla Gazzetta del sud di oggi)

Per la messa in sicurezza opererà uno speciale pontone
Riprendono i lavori, solo via mare
Salvatore Sarpi
Dopo l'improvviso blocco dei lavori, buone notizie in arrivo per Acquacalda dove la situazione continua ad essere comunque a rischio. Arriverà nei prossimi giorni il via libera dall'assessorato regionale Territorio ed Ambiente al proseguimento via mare, attraverso l'utilizzo di un pontone, dei lavori di messa in sicurezza dell'abitato costiero di San Gaetano ad Acquacalda sospesi ad inizio anno dalla ditta esecutrice per "antieconomicità".
Decisione maturata dopo che la Provincia ha limitato, per via della precarietà delle strade provinciali, la capacità di carico dei mezzi in transito. Come si ricorderà i massi per la realizzazione dell'opera venivano, infatti, trasportati via terra per via delle prescrizioni "salvaguardia posidonia" poste in fase autorizzativa. La notizia, tanto attesa ad Acquacalda, arriva da Palermo dove ieri il sindaco Mariano Bruno ha incontrato l'ing. Alberto Tinniriello dell'Autorità ambientale dell'Assessorato regionale Territorio ed Ambiente.
Il sindaco, considerate le precarie condizioni della viabilità e delle limitazioni imposte, aveva chiesto di poter effettuare i lavori via mare, allegando una relazione con mappatura delle fanerogame marine nei fondali di Acquacalda.
«Da tale relazione-aveva sottolineato il sindaco di Lipari- emerge la possibilità di movimentazione dei mezzi d'opera marittimi con rotte sottocosta, adeguatamente distanti dalle aree di ricadenza delle specie protette». Una sollecitazione che sta per essere finalmente accolta. Il minimo che potesse accadere visti i rischi per la pubblica incolumità dovuti all'assenza di protezione dai marosi e quindi alla necessità di realizzare le opere previste.

Le Eolie in "mostra" a Praga

Le Eolie puntano al turismo internazionale e dopo Madrid la delegazione eoliana si è spostata a Praga per quella fiera del turismo. Il comune di Lipari è rappresentato dall'assessore Corrado Giannò.

A volte ritornano di PIERO ROUX


"Alle Eolie sulla scia di Ulisse". Presentazione a Milano il 20 febbraio

"Alle Eolie sulla scia di Ulisse. I diari dei grandi viaggiatori del passato" è il titolo del volume pubblicato da Clara Raimondi ed edito dal Centro Studi.
Il 20 febbraio alle 18,30 sarà presentato a Milano alla Mondadori Multicenter. Presenzieranno lo scrittore Vincenzo Consolo e il direttore di "Qui Touring" Marco Berchi

Sanità: si attende l'ok sul maxi-emendamento. Martedì si deciderà sulla nomina dei direttori

Sanità: articolo per articolo si procede, arrancando in attesa dell'ok politico definitivo che ancora non c'è. Ne parleranno in prima mattinata i capigruppo di Pdl e Udc, Innocenzo Leontini e Rudi Maira, con l'assessore Massimo Russo per definire l'accordo sul "maxiemendamento" che chiuderebbe la vicenda, cioè lo scorporo degli ospedali dalle aziende sanitarie nelle tre città metropolitane che avrebbero cinque direzioni ciascuna; accorpamento di ospedali nelle Asl per le altre province.
Subito dopo tornerà a riunirsi la Commissione sanità che ieri, rinviata più volte, alla fine ha potuto cominciare i suoi lavori alle 18, presente Lombardo il quale si è limitato a invitare i commissari ad andare avanti nell'esame dei singoli articoli, assistendo a parte del dibattito conclusosi con l'approvazione di due articoli, il 3 e 4, sostanzialmente principi di programmazione sanitaria ma niente di più.
Segno di tensione persistente nella maggioranza e di un clima di diffidenza reciproca che vedrebbe gli uni frenare sulla sanità in attesa di vedere cosa succederà con la dirigenza, e viceversa. Ne è convinto il capogruppo del Pd Antonello Cracolici: «La maggioranza ha trovato un ennesimo accordo? Difficile tenere insieme tutti quei cocci con lo scotch... L'unica verità è che questa maggioranza non c'è più. Da mesi sentiamo parlare solo di rinvii, tensioni, litigi e accordi che puntualmente durano da Natale a Santo Stefano. Adesso siamo all'ennesima puntata di questa telenovela, vedremo quanto durerà».
Infatti l'udc Maira commenta: «L'esame degli emendamenti finora non traccia una linea precisa che consenta di poter affermare che la maggioranza parlamentare lavori sulla base di un accordo complessivo». Maira giudica positivamente il confronto «ma il cammino del ddl, sul piano politico, è ancora insidiato».
Sarà risolutivo il vertice coi segretari regionali che Lombardo potrebbe riunire sabato? In questo caso martedì la riunione di giunta deciderà sui direttori.

martedì 3 febbraio 2009

Regione: Approvati i piani stralcio di bacino per l'assetto idrogeologico. C'è anche quello eoliano

La giunta regionale di governo, su proposta dell'assessore regionale al Territorio, Pippo Sorbello, ha approvato quattro piani stralcio di bacino per l'assetto idrogeologico delle 21 unità fisiografiche della Sicilia continentale e i 5 piani delle isole minori.
Si tratta delle unità fisiografiche della Sicilia continentale n° 9 (da Porto di Licata a Punta Bianca), 10, (da Punta Bianca a Capo Rossello), 11, (da Capo Rossello a Capo San Marco), 12, (da Capo San Marco a Capo Granitola), e delle unità fisiografiche riguardanti le isole minori, la n° 22, (Lampedusa e Linosa), 23, (Pantelleria), 24, (Isole Egadi), 25, (Isola di Ustica), e 26 (Isole Eolie).
“Prosegue l'impegno -afferma Sorbello - dell'assessorato al Territorio nella raccolta, interpretazione ed elaborazione scientifica di tutti i dati di natura territoriale che possano costituire una base di lavoro per la costruzione di cartografie geotematiche applicate ai problemi di difesa costiera”.
Questo nuovo lavoro ricerca ed elaborazione e di approfondimento delle conoscenze sulle condizioni ambientali e sulla tendenza evolutiva dell'ambiente costiero, si era reso necessario visto i modesti risultati ottenuti con la realizzazione di interventi non inseriti in una strategia di pianificazione.
“I risultati di questo lavoro - aggiunge Sorbello - sono stati elaborati sulla base di criteri di priorità e metodologie per l'individuazione e la perimetrazione delle aree costiere soggette al rischio di erosione stabiliti dalla ‘Relazione generale del piano stralcio di bacino per l'assetto idrogeologico della Regione Siciliana’. Il governo regionale –continua l’assessore- ha rivolto un'attenzione particolare al problema dell'erosione della fascia costiera della regione le cui aree a rischio interessano circa 350 km (20% del territorio). I Piani per l'assetto idrogeologico sono quindi uno strumento di prevenzione e pianificazione in grado di pervenire ad un assetto idrogeologico del territorio che minimizzi il livello di rischio”.
Il livello territoriale di analisi scelto è stato quello dell'unità fisiografica costiera, (21 le unità in cui è stata divisa la Sicilia), tratti di costa ben definiti compresi tra due importanti elementi morfologici. Tutti i tratti costieri caratterizzati da arretramenti significativi della linea di spiaggia (superiore a 5 metri) sono stati perimetrati e, sulla base dello stato di sollecitazione delle mareggiate distruttive subite negli ultimi 15 anni e delle eventuali segnalazioni di pericolo pervenute, ad essi sono stati assegnati determinati valori di pericolosità e rischio. Queste informazioni, per ognuna delle unità costiere oggette dello studio, sono state rappresentate attraverso quattro tipi di elaborati cartografici in scala 1:5000, carta della tipologia costiera e dell'evoluzione della linea di riva; carta dell'evoluzione costiera; carta delle opere marittime esistenti e in progetto; carta della pericolosità e del rischio.

TRASPORTI: BUFARDECI, SIREMAR E' PRIORITA' ASSOLUTA

“Non c'è più tempo da perdere, la sottoscrizione del contratto di servizio con la Siremar è una priorità assoluta”. Lo dice il vicepresidente della Regione siciliana e assessore ai trasporti, Titti Bufardeci che chiede al Ministro Altero Matteoli di convocare in seduta permanente il tavolo tecnico dedicato alla società marittima che garantisce i collegamenti con le isole minori siciliane.
“Con la dotazione finanziaria ottenuta attingendo al Fas – continua Bufardeci – si deve prima di tutto avviare a soluzione il problema che riguarda Siremar. Attendiamo con fiducia la conferma della proroga dei servizi che dovrà essere autorizzata dall'Unione Europea, e vogliamo certezze non soltanto per l'immediato futuro ma anche per una programmazione che possa partire sin dal 2010”.

Il 6 e 7 giugno in Sicilia si vota. Nelle Eolie comunali a Leni, nell'isola di Salina

Anche in Sicilia si votera' il 6 e il 7 giugno, sulla scia di quanto gia' deciso a livello nazionale. Nelle Eolie si voterà nel comune salinaro di Leni. Sindaco uscente Antonio Podetti.
Lo ha deciso oggi la giunta presieduta da Raffaele Lombardo che ha approvato la proposta di Election day per le Europee e le amministrative presentata dall'assessore alle Autonomie locali, Francesco Scoma. Dunque le operazioni di voto si svolgeranno sabato 6 giugno dalle 15 alle 22 e domenica 7 giugno dalle 7 alle 22. Lo scrutinio per l'elezioni dei componenti del Parlamento europeo inizieranno, cosi' come nel resto d'Europa, subito dopo la chiusura delle operazioni di voto. Lo scrutinio per le elezioni amministrative prendera' il via a partire da lunedi' 8 giugno alle 14. L'eventuale ballottaggio e' previsto per sabato 20 e domenica 21 giugno. Al momento sono trenta i comuni interessati dalla tornata elettorale per l'elezione dei sindaci e dei consigli comunali. C'e' un solo capoluogo di Provincia, Caltanissetta e diversi grandi centri tra cui Monreale, Termini Imerese, Mazara del Vallo. Se entro la data di indizione dei comizi elettorali dovessero essere adottati provvedimenti giurisdizionali, potranno essere chiamati al rinnovo delle amministrazioni anche altri Comuni. Ecco l'elenco dei 30 comuni in cui si votera': 4 in provincia di Agrigento (Caltabellotta, Campobello di Licata, Naro, Sciacca); 2 in provincia di Caltanissetta (Caltanissetta, Mazzarino); 6 in provincia di Catania (Aci Castello, Acireale, Mascalucia, Motta Sant'Anastasia, Ragalna, Zafferana Etnea); 8 in provincia di Messina (Condro', Leni, Forza D'Agro', Rometta, San Salvatore di Fitalia, Sant'Agata di Militello, Spadafora, Tortorici); 8 in provincia di Palermo (Bompietro, Caltavuturo, Cerda, Cinisi, Isola delle Femmine, Monreale, Montelepre, Termini Imerese); 2 in provincia di Siracusa (Pachino, Portopalo di Capo Passero); 2 in provincia di Trapani (Mazara del Vallo, Salaparuta). "Quella che abbiamo proposta era oggettivamente l'unica data possibile - spiega Scoma - considerando anche sia eventuali ballottaggi dovevamo sia il fatto che dovevamo comunque attenerci ad un termine massimo che e' quello della fine di giugno. Sicuramente la mia proposta e' stata anche orientata dal contenimento della spesa che il turno unico comporta ed a evitare la disaffezione al voto derivante dal fare recare piu' volte gli elettori alle urne".

Trasporti: Non solo sciopero. Corteo dei lavoratori Siremar a Palermo

Si terrà i prossimi 4 e 5 febbraio lo sciopero nazionale dei marittimi di 48 ore indetto dalle Segreterie Nazionali di Fit-Cisl, Filt-Cgil e Uiltrasporti per lamentare le “preoccupanti condizioni della vertenza relativa alla privatizzazione di Tirrenia” e chiedere un tavolo di confronto con il governo nazionale per salvaguardare l’occupazione e i diritti dell’utenza. A Palermo il 5 febbraio previsto un corteo dei lavoratori che partirà alle 9,30 dal porto e che si concluderà davanti la sede della Presidenza della Regione a piazza Indipendenza. A preoccupare i sindacati, la vertenza della compagnia di navigazione aggravata dall'ultimo provvedimento legislativo nazionale che prevede il finanziamento di soli 65 milioni di euro per ciascuno degli anni 2009-2010-2011 a fronte dei 210 milioni di euro annui necessari per garantire il servizio in tutto il paese (in Sicilia sono 70 milioni). “Si tratta di una drastica diminuzione degli stanziamenti statali – spiega Franco Lo Bocchiaro Segretario Regionale Fit Cisl Marittimi - . In Sicilia restiamo poi con il fiato sospeso per le sorti della Siremar nonostante gli incontri fra la Regione siciliana e il Ministero ai Trasporti. A rischio il futuro dei collegamenti con le isole minori e 500 posti di lavoro. L’Unione europea poi – aggiunge Lo Bocchiaro - è rimasta ancora sulle sue posizioni circa gli aiuti di Stato al settore. Serve allora un maggior impegno della politica siciliana per ribadire nella sede di Bruxelles che i collegamenti con le isole minori non si possono gestire in regime di libero mercato, non sono infatti competitivi e convenienti per le compagnie di navigazione”.

Acquacalda: Protezione dell'abitato prossimo il via libera ai lavori via mare. Convocato il consiglio comunale

Nei prossimi giorni arriverà il via libera dall'assessorato regionale Territorio ed Ambiente al proseguimento via mare, attraverso l'utilizzo di un pontone, dei lavori di messa in sicurezza dell'abitato costiero di San Gaetano ad Acquacalda sospesi ad inizio anno dalla ditta esecutrice per "antieconomicità". Decisione maturata dopo che la Provincia ha limitato, per via della precarietà delle strade provinciali, la capacità dei mezzi in transito. Come si ricorderà i massi per la realizzazione dell'opera venivano,infatti, trasportati via terra. La notizia, tanto attesa ad Acquacalda, arriva da Palermo dove, proprio stamattina (l'incontro si è concluso intorno alle dodici) , il sindaco Mariano Bruno ha incontrato l'ing. Alberto Tinniriello dell'Autorità ambientale dell'Assessorato regionale Territorio ed Ambiente. Come da noi già anticipato il sindaco Mariano Bruno, alla luce del dissesto della strada Lipari-Canneto-Acquacalda, del crollo di importanti tratti della stessa arteria e della chiusura alla viabilità, dell'inadeguatezza della strada provinciale Lipari-Pianoconte- Quattropani- Acquacalda al transito dei mezzi trasportante il pietrame, aveva chiesto di poter effettuare i lavori via mare, anche alla luce della mappa delle fanerogame marine riportata nella relazione sullo stato biologico ed ecologico dei fondali in località Acquacalda. "Da tale relazione-aveva sottolineato il sindaco di Lipari- emerge la possibilità di movimentazione dei mezzi d'opera marittimi con rotte sottocosta, adeguatamente distanti dalle aree di ricadenza delle specie protette".
Una sollecitazione che sta per essere finalmente accolta. Il minimo che potesse accadere visti i rischi per la pubblica incolumità dovuti all'assenza di protezione dai marosi e quindi alla necessità di realizzare le opere previste.
Intanto il presidente del consiglio comunale di Lipari Pino Longo ha convocato la tanto attesa riunione del civico consesso nella frazione. Si terrà il 17 gennaio alle 10 e vi prenderà parte anche il presidente della Provincia Nanni Ricevuto.

L'Altra Sicilia: Convegno sul federalismo fiscale

L'attualità ci riporta il dibattito sul federalismo fiscale come una grande novità nell'ambito dei rapporti tra le regioni e lo stato centrale e come una opportunità per tentare di superare la grave crisi economica che i cittadini avvertono sulla loro pelle. L'Altra Sicilia si è chiesta perché parlare, sempre parlare, mentre il dibattito potrebbe risolversi semplicemente rifacendosi allo Statuto di Autonomia che la Sicilia ha ottenuto dopo tante lotte già nel 1946?Quello Statuto tradito da 63 anni implicitamente porta la soluzione al falso problema avanzato dal federalismo fiscale. "... la Sicilia costituisce il fulcro spontaneo di un aggregato politico centro-mediterraneo straordinario..." A questo proposito L'Altra Sicilia, in qualità di membro osservatore e sotto l'egida dell'Alleanza per l'Europa delle Nazioni, già presente nel Parlamento europeo, organizza per il venerdi' 20 febbraio a Milano, presso la sala conferenze dell'Hotel Cavalieri, Piazza Missori 20, un convegno per mettere attorno ad un tavolo cittadini e politici sul tema del federalismo fiscale. Sono stati invitati al dibattito il ministro dell'economia on. Giulio Tremonti, il ministro della semplificazione amministrativa on. Giuseppe Calderoli, il ministro delle riforme istituzionali on. Umberto Bossi, il ministro ombra dell'economia del PD on. Pierluigi Bersani e il Presidente della Regione Siciliana on. Raffaele Lombardo, nella qualità di Ministro permanente per l'amministrazione statale in Sicilia (art. 21 dello Statuto). Sarà un'occasione unica per vedere lo statuto di Autonomia sotto la luce della sua validità ritornata attuale in una Europa dei Cittadini dove si ricomincia a parlare di piccole patrie, nuove entità per ritrovare in dimensione volutamente limitata le opportunità per lo sviluppo dei cittadini che la dimensione statale sembra aver penalizzato. Invitiamo, pertanto, i numerosissimi siciliani e meridionali, residenti in Lombardia, ad accorrere numerosi al fine di fare sentire la propria voce su un tema di cosi' grande rilevanza.

Eolie: Collegamenti sempre più a "singhiozzo"

Praticamente solo le isole piu' grandi delle Eolie oggi sono servite regolarmente. Alle Eolie e' in funzione l'asse principale delle rotte, quello che unisce Milazzo a Lipari, Vulcano e Salina, mentre per gli scali piu' piccoli di Panarea, Alicudi, Filicudi e Stromboli i comandanti decidono al momento, a seconda delle condizioni del mare, se attraccare o meno. Molte corse sono state comunque omesse.

SANITA’, PARTE IL DAY SERVICE. RUSSO: “PIU’ EFFICIENZA, MENO SPRECHI”

Gli ospedali siciliani, come già avviene in altre regioni italiane, saranno chiamati ad adottare un nuovo “contenitore assistenziale”, il day service, che permetterà una drastica riduzione dei ricoveri diurni inappropriati, con identico beneficio per il paziente e con minore impiego di risorse.
Lo ha disposto l’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, con una direttiva inviata ai manager che ha l’obiettivo di razionalizzare l’offerta e la spesa sanitaria, implementando l’attività di medicina territoriale e riducendo quella ospedaliera.
Il day service, infatti, da un punto di vista organizzativo si colloca tra il day hospital e il livello ambulatoriale ed è finalizzato ad affrontare in maniera codificata alcune specifiche patologie, sia sotto il profilo diagnostico, sia assicurando trattamenti terapeutici nel rispetto di percorsi assistenziali ben precisi e predefiniti.
Con il day service, che prevede costi più bassi rispetto al day hospital, sarà possibile gestire casi che prevedono indagini cliniche e strumentali plurime e multidisciplinari anche complesse.
Sarà l’ispettorato regionale, nel giro di poche settimane, a individuare le prestazioni ambulatoriali complesse (PAC) da erogare in un solo giorno o in un numero limitato di accessi: fra queste, saranno senz’altro comprese alcune indagini piuttosto frequenti di tipo diagnostico, come il nodulo tiroideo o il tumore della mammella, di tipo terapeutico-medico come il decorso post operatorio per casi di carcinoma alla mammella o alla prostata, di tipo terapeutico-chirurgico, come il tunnel carpale o la litotrissia renale e di tipo diagnostico-terapeutico per pazienti cronici, come il diabete mellito, lo scompenso cardiaco o l’epatopatia.
Entro il 31 marzo il numero dei posti letto per i ricoveri a ciclo diurno (day hospital, day surgery e day service) dovrà essere ridotto a un numero non superiore al 10% dei posti letto ordinari della struttura.
“Il day service - spiega l’assessore Russo - è un importante tassello del mio programma, che prevede il potenziamento dell’assistenza territoriale, ma soprattutto la presa in cura del paziente, che va accompagnato nel suo percorso diagnostico e terapeutico: in quest’ottica è previsto che un team ospedaliero o territoriale si preoccupi della pianificazione e del coordinamento delle singole prestazioni, evitando inutili quanto dispendiose frammentazioni del percorso assistenziale. Il day service, inoltre, garantirà un uso più appropriato delle risorse, evitando gli inutili e costosi abusi di ricorsi al ricovero e permetterà anche uno snellimento dei tempi di attesa per il paziente”.