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giovedì 14 gennaio 2010

Sviluppo Eolie e perdite d'esercizio. "Occorre un poco di coraggio". La disamina del dott. Sergio La Cava

Riceviamo dal dott. Sergio La Cava e pubblichiamo:
Da notizie di stampa apprendo della preoccupante situazione della società Sviluppo Eolie e interrogo sulla utilità, in un società che registra forte perdite, di corrispondere cifre annuali esorbitanti che un normale lavoratore percepisce in diversi anni di lavoro, a chi presenta bilanci fortemente deficitari e continua a viaggiare e impegnare risorse che faranno ovviamente aumentare le perdite.
Il bilancio 2009 come chiuderà dovrebbe domandarsi chi amministra. Quali previsioni di entrate vi sono?
Il comune di Lipari, socio di maggioranza relativa, pur se vota contrariamente il bilancio,in qualità di socio ritengo debba rifondere comunque le perdite.
I cittadini che assistono a sprechi continui hanno o no il diritto di sapere se chi amministra ha meritato compensi faraonici e perchè se ne vanno in giro per le borse con la pretesa di rappresentare tutti senza sentire il dovere di avvisare nemmeno il socio di maggioranza relativa?Caro presidente la sua è senz'altro(quella di azzerare i compensi o ridurli sensibilmente) una proposta nobile, se attuata.
A quanto pare è un discorso che non conviene a nessuno, dunque la invito a riproporla con forza abbinando la coerenza che in questo caso suona più o meno cosi:
1) o riduciamo le spese o mi dimetto per non assistere al funerale di una società dei cui guasti non rispondo perchè causati da chi amministra;
2)nel settore privato chi amministrra male viene sostituito o invitato a rassegnare le dimissioni essendo il conto e conomico e il bilancio il faro da seguire.
Un po di coraggio presidente!
I cittadini plaudiranno a chi predica trasparenza e applica coerenza, salvaguardando i posti di lavoro occorrenti per la minima gestione corrente e tagliando compensi irriverenti nei confronti di cittadini allibiti.
Sergio La Cava

Il cimitero di Santa Marina Salina chiuso e i tre perchè del consigliere Giuffrè

Riceviamo dal consigliere comunale Domenico B. Giuffrè e pubblichiamo:
A Santa Marina Salina, cimitero chiuso per ferie. Qualcuno ha notizia del perché? Io ho sentito tre versioni:
1) Non si trovano le chiavi ( ci possiamo credere?)
2) C’è cattivo odore (l’ufficiale sanitario non sa niente)
3) .... non posso scriverlo...
Sarebbe cosi cortese il sindaco, che forse conosce il vero motivo, di informare la popolazione?Distinti Saluti
Domenico B. Giuffrè

Dare vita ad un Distretto turistico "Isole di Sicilia". La proposta della minoranza consiliare di Lipari

Presentata nella giornata odierna dai consiglieri di minoranza, primo firmatario Giacomo Biviano, una autoconvocazione contenente la proposta di deliberazione per la costituzione di un Distretto Turistico denominato "Isole di Sicilia" da formalizzare a tutte le amministrazioni delle isole minori siciliane. Contestualmente sono state ritirate due autoconvocazioni del 2007 :
1) Problematiche frazione di Canneto : viabilità, trasporti interni, attività economiche, ecc. discussioni ed eventuali determinazioni; 2) “Campagna antincendio territorio del Comune di Lipari, anno 2008, discussioni ed eventuali determinazioni” ormai superate e mai trattate dal consiglio comunale.
Questo il testo della proposta di deliberazione per la costituzione di un Distretto turistico denominato "Isole di Sicilia)
Oggetto: linee di indirizzo relative alla costruzione del Distretto Turistico “Isole di Sicilia”
IL CONSIGLIO COMUNALE
Premesso:
che l’art. 6 della Legge Regionale n. 10 del 15 settembre 2005 pubblicata sulla G.U.R.S. del 16 settembre 2005 n. 39, dal titolo “norme per lo sviluppo turistico della Sicilia e norme finanziarie urgenti” definisce i distretti turistici nella Regione Siciliana;
che l’art. 6 della predetta legge al comma 1) definisce i Distretti turistici, come “contesti omogenei o integrati comprendenti ambiti territoriali appartenenti anche a più province e caratterizzati da offerte qualificate di attrazioni turistiche e/o di beni culturali, ambientali, ivi compresi i prodotti tipici dell'agricoltura e/o dell'artigianato locale;
Che il comma 2 del predetto articolo 6, chiarisce che i Distretti turistici possono essere promossi da Enti Pubblici, enti territoriali e/o soggetti privati che intendono concorrere allo sviluppo turistico del proprio territorio o di più territori appartenenti anche a province diverse, attraverso la predisposizione e l'attuazione di specifici progetti.
Che il Presidente della Regione, On. Raffaele Lombardo, ha inviato alla competente commissione dell'Ars, per la presa d'atto, il decreto predisposto dall'assessore regionale al turismo che fissa "Criteri e modalità per il riconoscimento dei Distretti Turistici";
Considerato:
Che i distretti devono essere costituiti prioritariamente in forma territoriale tra territori contigui, appartenenti anche a province diverse. Inoltre si possono costituire anche dei "distretti tematici", tra territori non contigui, ma caratterizzati da un unico tema specifico;
Che ai fini del riconoscimento, il distretto deve avere, pena l'inammissibilità, un'adeguata consistenza demografica di almeno 200.000 abitanti, una significativa capacità ricettiva pari ad almeno 7.500 posti letto complessivi, ubicati all'interno dei comuni facenti parte del distretto e deve possedere almeno un esercizio commerciale ogni 350 abitanti;
che il territorio del Distretto deve avere infrastrutture culturali materiali ed immateriali (siti museali, archeologici, architettonici etc., manifestazioni e/o rassegne con almeno cinque anni consecutivi di rappresentazione) o naturalistiche (parchi o altro);
che il riconoscimento dei distretti turistici è condizione per l'attribuzione dei finanziamenti previsti dalla L.R. 10/2005 e dagli artt. 5 e 6 della legge 29 Marzo 2001, n.135 e dei cofinanziamenti previsti dalle linee d'intervento PO FESR 2007/2013;
Ritenuto:
Prioritario per il Comune di Lipari, la costituzione di un Distretto turistico denominato “Isole di Sicilia” unitamente a tutti i comuni delle Isole Minori della Regione Siciliana, Favignana, Lampedusa e Linosa, Leni, Lipari, Malfa, Pantelleria, Santa Marina Salina e Ustica, che presentano tutte le caratteristiche richieste dalla normativa in materia;
che con la loro specifica identità e personalità, le isole minori siciliane presentano caratteristiche omogenee, soprattutto nel modello di sviluppo e nei problemi che si trovano ad affrontare per conciliare crescita socioeconomica e salvaguardia ambientale. Ampiamente condivisi sono, in particolare, gli elementi di debolezza e distorsione (nell’economia, nella società, nell’assetto territoriale e urbano) associati al prevalere di modalità di consumo turistico di massa non regolate e non compatibili con la fragilità dei luoghi e la disponibilità di servizi;
che se dal punto di vista dello sviluppo economico e produttivo l’insularità si presenta come un handicap strutturale e permanente, dal punto di vista culturale e sociale l’“essere isola” comporta una forte caratterizzazione e un significativo senso di identificazione e conservazione del territorio, che può e deve diventare la base per uno sviluppo sostenibile alternativo rispetto ai modelli prevalenti, incentrato su una visione innovativa e fortemente integrata della valorizzazione in chiave turistica delle risorse ambientali e culturali. Ciò sarà tanto più efficace quanto più le isole, pur fortemente distanziate tra loro e con notevoli caratteri di peculiarità locale, riusciranno a concepirsi e proporsi come un sistema integrato, attraverso la costituzione di un Distretto Turistico delle “Isole di Sicilia”. Una modalità alternativa di valorizzazione delle straordinarie risorse delle isole minori siciliane è infatti possibile proprio a partire dalla valorizzazione integrata dei punti di forza e delle opportunità rappresentati, fra gli altri, dalla straordinaria dotazione di risorse naturali e storico-culturali, dal richiamo internazionale esercitato dalle isole e dalle nuove tendenze del turismo di qualità; dall’elevata qualità di alcuni prodotti agroalimentari tipici di nicchia e dalla presenza di un’attività di pesca che si pongono quali elementi di integrazione con il turismo enogastronomico; dalle iniziative attivate per lo sviluppo locale nelle isole.
che i territori dei comuni e delle isole sopra citate hanno la necessità di individuare una comune gestione unitaria in merito alla valorizzazione del patrimonio culturale, turistico, ambientale, produttivo dei loro territori;
che lo sviluppo delle Isole Minori rappresenta un obiettivo prioritario per la Regione Siciliana. Ridurre la marginalità e la perifericità dei territori insulari attraverso l’eliminazione degli svantaggi strutturali, può divenire l’occasione per la definizione di un modello di sviluppo sostenibile.
che il sistema delle isole minori rappresenta infatti un importante elemento nell’ambito dell'offerta turistica integrata di qualità in Sicilia, il cui sviluppo passa attraverso la valorizzazione dello straordinario patrimonio naturale, archeologico e culturale e alla preservazione e crescita di attività tradizionali come l’agricoltura e la pesca.
che attraverso la costituzione del Distretto Turistico “Isole di Sicilia” si potrà raggiungere l’obiettivo generale di trasformazione le isole minori da comunità marginali e periferiche della Sicilia in un sistema “a rete” in grado di promuovere lo sviluppo economico e sociale, attraverso nuovi modelli organizzativi fondati sul recupero e la valorizzazione delle risorse ambientali e culturali, economiche e sociali esistenti nei diversi contesti territoriali, dando priorità al miglioramento della qualità della vita delle popolazioni locali.
che attraverso la costituzione del distretto turistico “Isole di Sicilia” sarà possibile promuovere strutture e servizi che qualifichino l’ospitalità e l’accoglienza delle isole;
che attraverso la costituzione del distretto turistico “Isole di Sicilia” sarà possibile promuovere un’identificazione unitaria delle diverse Isole attraverso politiche di rete e di marketing territoriale centrate sul Distretto come sistema a rete in grado di organizzare in maniera integrata le risorse e di offrire al partenariato economico-sociale e alle imprese un quadro di riferimento per gli investimenti e la competizione sui diversi segmenti qualificati dei mercati turistici (naturalistico, culturale, enogastronomico, ittiturismo, benessere, nautico).
che attraverso la costituzione del distretto turistico “Isole di Sicilia” sarà possibile promuovere la qualità dei contesti territoriali delle isole, in una prospettiva di sviluppo locale sostenibile, anche attraverso la conservazione della biodiversità (conservazione, restauro e valorizzazione) e la diffusione di processi di certificazione di qualità, la riduzione delle pressioni ambientali derivanti dal sistema produttivo, la diminuzione del consumo di energia e di risorse; l’aumento della sicurezza e la salvaguardia dell’incolumità delle persone (abitanti e turisti) e dei beni da possibili eventi calamitosi; la qualificazione delle risorse umane; l’integrazione delle filiere produttive e dei servizi;
che attraverso la costituzione del distretto turistico “Isole di Sicilia” sarà possibile valorizzare, tutelare e recuperare le produzioni locali (agricoltura, allevamento, pesca, artigianato) e le tecniche di trasformazione dei prodotti non solo incentivando la nascita di aziende che si dedichino a questi settori ma anche promuovendo indirizzi scolastici e attività formative rispondenti al loro rilancio;
che per dare attuazione alla partecipazione di ogni singolo comune al Distretto Turistico “Isole di Sicilia” occorre che ciascun Comune formalizzi l'adesione al Comitato Promotore del Distretto e partecipi al gruppo di lavoro attraverso un proprio rappresentante, che avrà il compito di inserire le peculiarità del territorio comunale all'interno del progetto unico, da presentare alla Regione Siciliana;
per i motivi indicati in premessa,
DELIBERA
Di esprimere l’indirizzo per la costituzione di un Distretto turistico fra tutte le Isole Minori della Regione Siciliana, denominato “Isole di Sicilia”, con la partecipazione dei Comuni di: Favignana, Lampedusa e Linosa, Leni, Lipari, Malfa, Pantelleria, Santa Marina Salina e Ustica;
Di attivare l’amministrazione a trasmettere copia della presente deliberazione alle amministrazione dei comuni di Favigana, Lampedusa e Linosa, Leni, Malfa, Pantelleria, Santa Marina Salina ed Ustica perché ciascuna amministrazione, se lo ritiene opportuno, formalizzi l'adesione al Comitato Promotore del Distretto e partecipi al gruppo di lavoro attraverso un proprio rappresentante, che avrà il compito di inserire le peculiarità del territorio comunale all'interno del progetto unico, da presentare alla Regione Siciliana;
Di attivare L’amministrazione comunale perché avvii tutte le procedure per la creazione ed il riconoscimento del distretto turistico “Isole di Sicilia” seguendo le direttive che di volta in volta il consiglio comunale impartirà provvedendo a coinvolgere tutte le amministrazione dei comuni sopra citati, enti pubblici con finalità analoghe, facendo partecipare a tale progetto tutte le componenti socio-economico-culturali private che vorranno sostenere tale importante iniziativa volta al potenziamento del settore turistico delle Isole Minori della Regione Siciliana;
Di attivare L’amministrazione comunale a garantire la partecipazione e la collaborazione del comune di Lipari alla redazione del Piano di sviluppo turistico dei territori di riferimento secondo quanto disposto dalla normativa regionale in materia;
Di dare atto che la presente deliberazione non comporta impegni di spesa per il comune

Filicudi, isola di Peter Pan

''Questa è l'isola di Peter Pan, dove la gente non cresce mai perché vuole rimanere come i bambini''.
L'isola delle favole questa volta c'è, non è frutto della fervida fantasia di un romanziere. I "ragazzi" che come Peter Pan non vogliono diventare adulti vivono a Filicudi, uno degli "atolli" più piccoli dell'arcipelago delle Eolie.
Sono vecchi con la barba bianca, come Vittorio Lopes, classe 1930, filicudaro doc, che dopo trent'anni di carriera passati a dirigere gli uffici postali di mezza Sicilia, è tornato sulla sua isola per fare lo scultore e sul suo biglietto da visita si definisce semplicemente "uomo libero".
O come Marina Clemente, 44 anni, una scenografa e videomaker napoletana, che undici anni fa decise di piantare il suo lavoro a Roma per trasferirsi in cima a questo scoglio dal quale domina l'azzurro mare delle Eolie. Sì, perché Marina vive in una "casa" davvero speciale: una grotta che ha saputo trasformare in un appartamento dotato di tutti i comfort (citato perfino nelle riviste di design) compresa la corrente elettrica. Un eremo che si raggiunge solo a piedi, dopo un'arrampicata di un'ora, ma dal quale riesce a mantenere i collegamenti con il resto del mondo attraverso internet e il cellulare.
"Quando sono venuta qui – spiega – i costi degli alloggi erano proibitivi, così ho deciso di acquistare il terreno dove sorgeva la grotta che pian piano è diventata il mio castello".
Di artisti che si rifugiano a Filicudi per sfuggire ai ritmi e allo stress delle metropoli ce ne sono tanti: dallo scultore milanese Francesco Pessina, che quando non espone in Italia o all'estero torna sulla "sua" isola, alla pittrice scozzese Alina Maslosky, che 25 anni fa si innamorò prima di un avvocato siciliano e poi di Filicudi abbandonando per sempre le brume di Edimburgo per i paesaggi solari delle Eolie. "Ci sono alcuni punti di quest'isola come Capo Graziano – dice Alina – che emanano un'energia particolare. È qualcosa che non si può spiegare, ma che tutti quanti noi abbiamo subito avvertito".
Una tesi condivisa da Francesco Pessina, che non a caso ha voluto donare una sua statua, la "Maga del mare", depositandola proprio sui fondali prospicienti il promontorio: "Questa è un'isola – assicura – dove abitano gnomi, folletti e altre personaggi incantati, basta saperli ascoltare". Lo scultore milanese realizza le sue opere con materiali di risulta portati dal mare: rami, pietre, conchiglie.
Una "tecnica" adottata anche da Vittorio Lopes, mentre con la stessa materia prima Marina Clemente realizza invece lampade artistiche. L' ultima sua opera, invece, è in digitale: si tratta di un film, "Il viaggio di Er", un lungometraggio che si richiama al mito di Platone e che ha come protagonisti gli abitanti dell' isola.
Un appuntamento che questo eccentrico "cenacolo" attende con impazienza è quello con la Biennale più piccola e breve del mondo. Ogni due anni, infatti, tutti gli artisti che vivono o hanno casa sull'isola espongono i loro lavori per una notte nella villa dell' architetto svizzero Jacques Basler. L'ultima edizione ha ospitato una quarantina di opere firmate da nomi fampsi di richiamo internazionale, come l'architetto Ettore Sottsass.
Filicudi si conferma dunque l'isola della cultura; il turismo di massa non è riuscito a disperdere le "energie positive" di questo luogo dove d'inverno abitano 280 persone, artisti compresi. "Un tempo eravamo tremila – ricorda Vittorio Lopes – poi le ondate migratorie, l'ultima nel dopo guerra, hanno fatto disperdere i filicudari in tutto il mondo: negli Stati Uniti, in Sud America, in Australia. Adesso sull' isola di Peter Pan siamo rimasti solo noi, i ragazzi che non vogliono crescere mai".
(di Francesco Nuccio, La Gazzetta del Sud)

Lipari. "Fumata nera". Non ci sono i numeri. Consiglio comunale rinviato a domani

Manca il numero legale sia in prima che in seconda chiamata e il consiglio comunale di Lipari slitta a domani alle 9,00. Basterà a questo punto la presenza di otto consiglieri.
In prima chiamata (a cui fa riferimento il video sottostante) erano presenti Megna (che ha presieduto), Fonti, Gugliotta, Centorrino, Lo Cascio e Sabatini.
Per l'amministrazione era presente il sindaco Mariano Bruno.
Tra i punti all'ordine del giorno 535 mila euro di debiti fuori bilancio e la manifestazione di interesse a partecipare alla costituenda NEW Co., eventualmente promossa dalla Regione Siciliana, per l’acquisto di azioni rappresentanti il capitale sociale di TIRRENIA NAVIGAZIONE S.p.A..
IL VIDEO:

Il comune di Lipari nell'albo d'oro delle pubbliche amministrazioni per Telethon

La Giunta comunale di Lipari ha deciso di sostenere Telethon e la ricerca scientifica sulle oltre seimila malattie genetiche attualmente conosciute, entrando così nell’ “Albo d’Oro delle Pubbliche Amministrazioni per Telethon”.
L’Amministrazione ha accolto l’appello del Presidente di Telethon, Luca di Montezemolo, che chiede alle istituzioni locali di contribuire al successo della raccolta fondi destinata a finanziare i progetti dei ricercatori impegnati in questo campo. Sono più di seimila le Pubbliche Amministrazioni che negli ultimi anni, grazie all’organizzazione di eventi, raccolte presso i dipendenti delle singole amministrazioni ed apposite delibere di stanziamento, consolidando la proficua collaborazione già avviata tra mondo scientifico ed istituzioni pubbliche, hanno destinato oltre tre milioni di euro a progetti di ricerca eccellenti e ai ricercatori più qualificati in Italia. L’impegno diretto dell’Amministrazione di Lipari, insieme a quello dei molti altri enti territoriali che hanno aderito, ha permesso di diffondere in maniera più capillare l’informazione ai cittadini su un tema complesso come quello delle malattie genetiche, sia di quelle rare sia a più forte incidenza sulla popolazione. Luca di Montezemolo ha espresso grande soddisfazione per l'impegno assunto dall’Amministrazione Comunale "Sono questi i giusti presupposti per aiutare Telethon a perseguire la sua missione: le sfide legate alla fase terapeutica, il passaggio, già cominciato per alcune malattie, dalla fase di studio in laboratorio al trial clinico su pazienti, comportano costi enormemente più grandi e solo attraverso il coinvolgimento di tutti riusciremo a far crescere la raccolta. Mi auguro che l'esempio di questa Amministrazione possa essere seguito da tanti altri comuni italiani".
I numeri di Telethon
Dal 1990 a oggi Telethon ha destinato alla ricerca un totale di 299.519.866 euro. Di questi, 107.475.345 sono stati stanziati in ricerca interna, a favore cioè di ricercatori che lavorano negli istituti Telethon (TIGEM, Istituto Telethon di Genetica e Medicina di Napoli; HSR-TIGET, Istituto San Raffaele Telethon per la Terapia Genica di Milano; DTI, Istituto Telethon Dulbecco che recluta giovani ricercatori di eccellenza consentendogli di lavorare presso centri di ricerca nazionali) mentre quasi il doppio,192.044.521, sono andati alla ricerca esterna, ovvero in progetti di ricerca, borse di studio e servizi affidati a ricercatori ospitati da Università e centri di ricerca pubblici e privati. Complessivamente sono stati finanziati 2.200 progetti di ricerca, che hanno consentito di studiare circa 444 malattie genetiche. Per quanto riguarda in particolare i ricercatori, al momento sono 1.341 quelli che hanno meritato un finanziamento. I loro risultati si sono tradotti in ben 6839 articoli scientifici pubblicati su riviste internazionali.

Demolizione manufatti abusivi. Cosa prevede il protocollo d'intesa firmato anche dai sindaci eoliani

Questo lo schema del Protocollo di intesa tra l’Autorità giudiziaria (Procura Generale della Repubblica e Procura della Repubblica) e l’Autorità amministrativa in materia di demolizione di manufatti abusivi
L’anno ….. il giorno ….. del mese di ….. nei locali dell’Aula Magna della Corte di Appello di Messina, tra il Procuratore Generale di Messina ed il Procuratore della Repubblica di . . . . . . . da una parte, ed i Sindaci dei Comuni di . . . . . . . . . . . . dall’altra.
- premessa l’indifferibile necessità di restituire legalità, mediante l’applicazione di regole e procedure certe, ed in ossequio alle disposizioni del D.P.R. 380/01, ad un settore particolarmente travagliato quale è quello dell’edilizia residenziale abusiva, in cui non di rado, sono presenti fattori speculativi ed interessi criminosi;
- preso atto che, sia nella fase preliminare alla esecuzione delle demolizioni, che in quella successiva, le procedure (avviate dall’Autorità giudiziaria, come da quella amministrativa) ben possono sovrapporsi, tanto da rendere opportune modalità operative congiunte e concordate;
- rilevato che l’ordine di demolizione adottato dal P.M. (ex art.31 D.P.R. 380/01, già legge n.47/85), al contrario di quanto avviene in sede amministrativa, non deve essere necessariamente preceduto dalla ingiunzione ad adempiere (cfr. Cass. 20-12-2007, n.47322), in quanto alla procedura giudiziaria non è estensibile analogicamente l’art. D.P.R. 6-6-2001, n.380 (che disciplina l’iter amministrativo, tassativamente ancorato alla preliminare ingiunzione a demolire), il che rende più spedita la procedura anzidetta, fondata esclusivamente su di una condanna definitiva (con sentenza di condanna, o patteggiamento o decreto penale);
- osservato che, potendo le due procedure temporalmente concorrere, l’Autorità giudiziaria dovrà sempre accertare se l’Autorità amministrativa abbia inutilmente attivato l’ingiunzione a demolire con l’automatica acquisizione del manufatto abusivo al patrimonio comunale (cfr. Cass. Pen. 15-7-2005, n.26149);
- stabilita l’opportunità di agire secondo criteri di priorità, in relazione alla natura degli abusi commessi, e del danno ambientale provocato;
- riservata la facoltà, tra le parti contraenti, di indicare propri organi di “collegamento” (funzionare e/o tecnici comunali, aggiunti e sostituti delle Procure), per coordinare ed accelerare le procedure;
Si conviene e stipula quanto segue
1. I comuni su cui insistono manufatti abusivi procederanno a loro cura e spese alla demolizione degli stessi anche per conto dell’Autorità giudiziaria, in relazione ai quali sia già intervenuta sentenza definitiva, e disattesa l’intimazione amministrativa all’abbattimento;
2. Gli edifici da demolire saranno concordemente individuati (con atti formali a firma congiunta), con priorità di intervento secondo le fasce descritte al successivo punto 5;
3. L’Autorità giudiziaria fornirà ogni necessario apporto tecnico – giuridico, compatibile con le proprie attribuzioni funzionali;
4. Le demolizioni dei manufatti abusivi rientranti in una fascia successiva, avranno luogo solo ad esaurimento degli interventi su quelle precedenti;
5. L’eccezione al criterio sub 4: dovrà essere discussa e ritenuta tra le parti;
6. Al fine di elidere o ridurre le ipotesi di contenzioso, connesse alla pendenza di procedure di sanatoria, i Comuni si attiveranno a trattare con particolare urgenza i casi di manufatti per i quali sia stata già inoltrata richiesta di condono;
7. L’esecuzione delle opere di demolizione ad opera dei Comuni dovrà avvenire entro otto mesi dalla scadenza del termine di 90 giorni assegnato al proprietario con il provvedimento di ingiunzione, di cui all’art.31 L.380/2001
Copia di detta ingiunzione dovrà essere inviata per conoscenza alla Procura della Repubblica competente, che, trascorso inutilmente il termine anzidetto di mesi otto, attiverà la procedura esecutiva di propria competenza.
8. Le fasce di intervento vengono così determinate:
a) Prima fascia: opere non complete realizzate in zone di inedificabilità assoluta;
b) Seconda fascia: opere complete realizzate in inedificabilità assoluta;
c) Terza fascia: opere non complete realizzate in zone di inedificabilità relativa;
d) Quarta fascia: opere complete realizzate in zone di inedificabilità relativa, ma non destinate a residenza abituale;
e) Quinta fascia: tutte le altre opere abusive, a partire da realizzazioni “ex novo” in centri abitati, rispetto a quelle in zone periferiche, e rispetto agli ampliamenti di preesistenti edifici, con precedenza dei manufatti più consistenti.
9. A prescindere dal criterio cronologico a fasce, avranno comunque precedenza le demolizioni relative a manufatti eseguiti nell’ambito di lottizzazioni abusive;
10. Incontri periodici consentiranno di monitorare lo stato operativo del presente protocollo, innestandovi, se necessarie, nuove soluzioni migliorative.

Riparata l'ambulanza elettrica di Panarea. Bruno sollecita l'assessore regionale su Vulcano, Filicudi ed Alicudi

(Salvatore Sarpi-Gazzetta del sud) L'ambulanza elettrica di Panarea, salita agli onori della cronaca in modo indiretto ogni qualvolta negli ultimi tempi si rendeva necessario effettuare un soccorso nell'isola, è tornata finalmente disponibile. È stata fatta aggiustare a spese del comune di Lipari e si attende adesso che il presidente della circoscrizione dell'isola o un suo delegato venga a prelevarla a Lipari. Si risolverà così il vergognoso utilizzo delle MotoApe per il soccorso di residenti e turisti.
Sempre in tema di ambulanze vi è da evidenziare che martedì scorso il sindaco Mariano Bruno ha avuto un incontro a Palermo con l'assessore regionale alla Sanità Massimo Russo e con Dino Alagna (direttore regionale del servizio di emergenza-urgenza) per quanto riguarda i mezzi e il personale da utilizzare a Vulcano e Filicudi. Come si ricorderà, a conclusione dell'estate scorsa, i due mezzi inviati dalla Croce rossa nelle due isole stavano per abbandonarle. Operazione riuscita a Filicudi e bloccata, invece, a Vulcano grazie ad una ordinanza sindacale che ha impedito che il mezzo potesse lasciare l'isola.
L'assessore e il direttore, a fronte delle richieste di Bruno e dell'obiettiva necessità di mantenere in loco le due unità, si sono impegnati affinchè si arrivi alla firma di un accordo che garantisca tale presenza. A Filicudi, tra l'altro, proprio nell'ottica della permanenza in pianta stabile dell'ambulanza era stato attivato un corso formativo. Altra delicata situazione affrontata è stata quella dei presidi farmaceutici di Alicudi e Filicudi. Dopo l'espletamento della gara regionale per l'affidamento i farmacisti Cincotta per Filicudi e Bonarrigo per Alicudi non riescono ad insediarsi perchè non si trovano locali adatti.
«Dopo le tante polemiche relative all'iniziativa da me intrapresa - ha dichiarato Bruno - per garantire tramite ordinanza il servizio farmaceutico ad Alicudi, mi aspetto che con altrettanto puntiglio e celerità ci si attivi per garantire un indispensabile servizio per quelle comunità».

mercoledì 13 gennaio 2010

Pecorini: "Tirrenia non ha esuberi"

Credo che la cosa importante, da parte di chiunque compri Tirrenia, sia salvaguardare i posti di lavoro, che in questi anni è quello che io ho fatto assieme ai sindacati. Il gruppo non ha esuberi e quindi se qualcuno compra Tirrenia e poi pensa di fare fuori i marittimi che vi lavorano vuol, dire che la vuol distruggere. Mi auguro che cosi non avvenga». Lo ha dichiarato Frano Pecorini, amministratore delegato di Tirrenia, a proposito del percorso che sta portando alla privatizzazione della compagnia: un iter che potrebbe già vedere la fine prima dell’estate, verso giugno. «Mi auguro che il percorso sia in discesa - ha aggiunto Pecorini - ma c’è da vedere cosa risulterà dalla gara che Fintecna ha iniziato e tra un po’ darà anche risultati. Non so se sarà la Sicilia a vincere la gara, a me va bene tutto e credo che la cosa importante, da parte di chiunque compri Tirrenia - ha ribadito l’ad - sia salvaguardare i posti di lavoro, che in questi anni è quello che io ho fatto assieme ai sindacati».

PESCA: CONSIGLIO REGIONALE, SI' A CATTURA NOVELLAME PER IL 2010

Il Consiglio regionale della pesca, riunitosi stamane, ha espresso parere positivo sulla pesca speciale del novellame in Sicilia per il 2010. L'autorizzazione prevede la possibilita' di cattura con l'attrezzo circuizione o sciabica, in tutti i compartimenti marittimi siciliani per 60 giornate, con esclusione delle domeniche e la sola limitazione per Sciacca (Agrigento) per i secondi 30 giorni. Nei prossimi giorni e' atteso il provvedimento dell'assessorato regionale alle Risorse agricole che autorizzera' i 60 giorni a partire in una data tra il 25 e il 28 gennaio. Soddisfazione esprimono Giuseppe Messina, segretario regionale Ugl Agroalimentare Sicilia ed il componente di Ugl nel Consiglio.

Juniores Me: Caruso tra i convocati per l'amichevole con il Camaro

Il tecnico della Rappresentativa Provinciale Juniores di Messina – Pippo Settimo – in vista della prima gara ufficiale del VI° Torneo “Giacomo Cusumano” 2009-10, in programma il prossimo 20 gennaio a Siracusa contro la rappresentativa locale, ha programmato una gara amichevole contro il Camaro.
Per la gara amichevole in programma domani alle ore 14.00 presso il campo sportivo “Marullo” di Bisconte contro il Camaro il selezionatore ha convocato, tra gli altri, Ruben Caruso della Ludica Lipari

Lipari. Vertice della giunta Bruno. Convocato il consiglio comunale

"Vertice" della giunta Bruno stamani, intorno alle dodici, nella sede comunale di via Falcone e Borsellino. Il sindaco di Lipari, rientrato da una serie di riunioni tenutasi a Messina e Palermo, ha fatto il punto della situazione con i suoi assessori.
In particolare si è parlato della lotta all'abusivismo edilizio alla luce del protocollo d'intesa in materia di demolizione di manufatti abusivi firmato dal comune con l'Autorità giudiziaria (Procura Generale della Repubblica di Messina e Procura della Repubblica di Barcellona).
Il primo cittadino ha chiaramente fatto comprendere che si attuerà un vero e proprio "giro di vite" nel quale, ovviamente, saranno direttamente coinvolti tutti gli uffici competenti.
Il sindaco ha anche annunciato di essere stato convocato per giorno 19 a Roma al Ministero dei Beni culturali ed ambientali per una riunione inerente i siti Unesco.
A margine della riunione è stata anche data la notizia che il consiglio comunale, saltato la settimana scorsa per mancanza del numero legale e che avrà all'ordine del giorno 535 mila euro di debiti fuori bilancio e la manifestazione di interesse a partecipare alla costituenda NEW Co., eventualmente promossa dalla Regione Siciliana, per l’acquisto di azioni rappresentanti il capitale sociale di TIRRENIA NAVIGAZIONE S.p.A.. , è stato convocato dal presidente Pino Longo per domani 14 gennaio alle 9,00
E' probabile, comunque, che si celebri il giorno successivo.

Lipari: Lavori fermi a Marina Corta. Smentito qualsiasi problema. Da lunedì lavori nella ex biglietteria

Lavori fermi a Marina Corta (Lipari) da almeno una decina di giorni per quanto riguarda il prolungamento del molo. Ovviamente vi è grande preoccupazione tra i cittadini e gli operatori della zona che hanno investito della problematica Eolienews.
Per saperne di più abbiamo chiesto chiarimenti all'assessore ai Lavori pubblici Corrado Giannò e al sindaco Mariano Bruno.
In nostra presenza è stato contattato l'ing. Ferraco della ditta Scuttari che ha categoricamente smentito le voci di un contenzioso economico sorto con la ditta Letizia (che sta eseguendo materialmente i lavori) e che ha "addebitato" lo stop al ritardo con cui le ditte stanno fornendo il materiale necessario. Dovrebbe essere, comunque, questione solo di qualche giorno, in quanto sarebbe già pronto il pontone per trasferire a Lipari parte di questo materiale.
Abbiamo appreso inoltre che, a breve, sarà firmato anche il sub-appalto per la realizzazione delle sovrastrutture con la Eoliana servizi.
Per restare a Marina Corta circola voce che da lunedì la "Lipari porto" dovrebbe iniziare dei lavori all'interno di quella che era la biglietteria degli aliscafi. Dovrebbe essere posizionato il plastico del porto.

Le lettere dei lettori

E' UN OTTIMA INIZIATIVA,PERMETTERE A CHI E' FUORI LIPARI, MA CON IL CUORE A LIPARI, RICEVERE IMMAGINI E COMMENTI DALLE ISOLE EOLIE.
MI CONGRATULO CON CHI HA AVUTO TALE IDEA,CHE IO DEFINISCO MERAVIGLIOSA...
A PRESTO
DOMENICO GOTTA

NDD- A DOMENICO CHE RICORDO CON GRANDE AFFETTO E STIMA E AL QUALE MI LEGA UN MOMENTO PARTICOLARE (LA NASCITA DI MIA FIGLIA)UN GRAZIE DI CUORE