Continua la protesta degli eoliani per l'ospedale. Anche oggi il viale del nosocomio liparese, sede permanente del sit- in, ha visto la presenza di tante persone.
Domani, invece, la protesta raggiungerà le vie del centro di Lipari. E' previsto un corteo con partenza dalle 9,30 dall'ospedale che, passando per il corso,raggiungerà il porto di Sottomonastero.
Intanto ieri il sindaco Mariano Bruno prima è stato a palazzo dei Normanni (Palermo) e quindi ha raggiunto la Capitale dove è stato ricevuto nel pomeriggio dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, al quale ha illustrato una serie di emergenze che riguardano le Eolie. Il rappresentante del Governo nazionale ha convenuto col primo cittadino eoliano sulla necessità che le isole minori debbano essere protette da una legislazione parallela che tenga conto delle particolari esigenze del territorio. L'intervento richiesto riguarda in particolare le questioni del punto nascita, della scolarizzazione e della giustizia. Bruno ha ottenuto che a livello del ministero competente si attui, d'intesa con la Regione, un binario parallelo che tenga conto delle emergenze isolane.
Il che dovrebbe tradursi nel breve termine in una riconsiderazione di tutta la materia sanità per l'arcipelago, ma anche per altre isole siciliane.
Promesse che saranno mantenute? Bene..non abbassare la guardia
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giovedì 6 ottobre 2011
Poli: "Saranno riorganizzati gli ospedali dell'ASP" . Lipari "Possono bastare due ostetriche a far ancora nascere i bambini"
(GAZZETTA DEL SUD) È tornato dopo nove anni al timone dell'Azienda sanitaria provinciale, trovandola profodamente cambiata. Solo un aspetto non muta mai: la complessità gestionale di un mastodonte amministrativo che espande le sue competenze sul territorio di 108 comuni con tutte le loro specificità e criticità. Ma non sono certo le sfide complicate a spaventare il dott. Francesco Poli, forte di tutta una serie di esperienze che ne fanno uno dei manager più coriacei e "gettonati" della sanità regionale. Attualmente, infatti, oltre a guidare l'Asp messinese, è anche direttore generale dell'Ospedale Cannizzaro di Catania, mentre in passato è stato project manager del Centro oncologico d'eccellenza dell'ospedale Papardo.
Il primo mandato di Poli alla neonata Ausl 5 di Messina, dal 31 gennaio 1997 al 28 febbraio 2002, fu caratterizzato da una complessa fase di transizione dalle 9 ex Unità sanitarie locali verso una sola realtà aziendale provinciale. Grande attenzione fu riservata alla ristrutturazione dei sette ospedali, ma anche al patrimonio immobiliare, con la ristrutturazione del S. Angelo dei Rossi e di alcuni padiglioni dell'ex Mandalari, oltre che con l'acquisto dell'attuale sede centrale, il Palazzo Geraci di via La Farina, grazie anche ai margini concessi dal pareggio di bilancio.
Ora il Poli-2 riparte da una situazione molto diversa: la sanità regionale sta lentamente risollevandosi da una crisi profonda, ma l'Asp messinese risente ancora di un grave deficit di bilancio. Negatività che, come si ricorderà, ha determinato le dimissioni del precedente manager, Salvatore Giuffrida, peraltro appena richiamato dallo stesso Poli quale direttore sanitario dell'ospedale Cannizzaro. E proprio con i conti in rosso è stato il primo impatto dell'appena nominato commissario Poli, il cui mandato di carattere straordinario non ha un limite temporale, ma con ogni probabilità seguirà la naturale scadenza delle nomine manageriali siciliane alla fine di agosto 2012. Risanare è la parola d'ordine, la cui eco rimbomba facendo tremare sindacati e operatori sanitari, preoccupati per tagli e riduzioni dei servizi. Ad intervenire, a questo proposito, nei giorni scorsi è stata la Uil, con una nota firmata dal segretario generale Costantino Amato, dal segretario provinciale Uil Fpl Giuseppe Calapai e dal responsabile dell'area medica Mario Capitanio. All'assessore regionale Russo si contesta la nomina di un «commissario straordinario di fatto part-time che potrebbe apparire solo come commissario liquidatore, nominato per tagliare alcuni importanti pezzi della sanità messinese, a discapito delle popolazioni già penalizzate dall'atto aziendale dell'Asp che ha tagliato numerosi servizi e dalla nuova dotazione organica che ha tagliato 476 posti di lavoro». Si sollecita quindi la nomina di un direttore generale, per "normalizzare" la gestione.
«Nessun ospedale verrà chiuso – assicura il commissario-manager – ma si procederà ad una riqualificazione, anche con rimodulazione dei posti letto». Dunque, se quanto annunciato verrà mantenuto, tutti i sette presidi della provincia saranno tutelati, ma con profonde operazioni di rifunzionalizzazione non certo indolori. L'intenzione, infatti, è di spulciare i report sui ricoveri, attivi e passivi (le cure dei messinesi fuori provincia), per valutare, spiega Poli, «gli indici di attrattività dei nostri reparti, di occupazione dei posti letto e l'appropriatezza dei ricoveri. I servizi – aggiunge – devono essere determinati dal fabbisogno: a cosa servono reparti con uno o due posti letto magari vuoti? Non vale nemmeno la pena di mantenere la struttura di contorno». «In un ospedale come quello di Lipari, ad esempio – prosegue il manager – con soli 26 posti letto è impensabile tenere tutte le specialità. Deve invece essere riconvertito in Mcau, cioè un'unità d'urgenza per dare risposta alle emergenze, o anche per effettuare prestazioni chirurgiche semplici, ed eventualmente inviare i pazienti ad altri ospedali in caso di interventi più complessi, come ad esempio un parto difficile. Ma se le condizioni lo consentono, possono bastare anche due ostetriche a far nascere ancora i bambini a Lipari». «Il futuro – è la precisa idea del commissario dell'Asp – è specializzare i reparti, creando centri di attrattività, com'è ad esempio Cardiochirurgia pediatrica a Taormina. Anche l'ospedale di Mistretta, ad esempio, può trovare il suo futuro della riabilitazione».
Ma le strategie di risanamento passano anche dalla ulteriore riduzione della spesa farmaceutica attraverso i controlli mirati sui medici di famiglia, dalla ragionata acquisizione di beni e servizi, ad esempio i costosi macchinari per radiodiagnostica. Intanto, entro fine anno si dovrebbe partire con l'istituzione di 8 Pte: proprio dal miglioramento della prima rete territoriale sanitaria, infatti, discende la riduzione dell'ospedalizzazione, oggi soggetta a costi che finiscono col colorare di rosso qualunque bilancio.
L'incidente mortale di Pirrera. L'articolo della Gazzetta del sud di oggi
Scontro frontale, muore bancario Fabio Brach era figlio dell'ex calciatore degli anni '50 del Messina, Adelchi Salvatore Sarpi
Lipari
Mortale incidente stradale nella frazione liparese di Pirrera dove ieri pomeriggio, intorno alle quattordici e venticinque si sono scontrati due mezzi. Nell'incidente ha perso la vita il cinquantaduenne Fabio Brach, bancario, dipendente della filiale di Lipari della Banca Popolare di Lodi, persona gentile e premurosa, apprezzata nel lavoro e ben voluto da tutti.
Lo scontro praticamente frontale, sul quale sono in corso gli accertamenti di rito da parte dei carabinieri e della polizia municipale, è avvenuto tra un "Liberty Piaggio" 150, condotto proprio da Brach, e una Land Rover, condotta dal dipendente comunale Franco Rando che stava tornando a casa.
La zona "teatro" dell'incidente si trova proprio in prossimità dell'abitazione del povero Fabio. Brach, da quanto abbiamo potuto apprendere, era appena uscito da casa per fare ritorno sul posto di lavoro, ubicato in pieno centro a Lipari: inconsapevole di avere un tragico appuntamento con il destino.
Come di consuetudine, approfittando della pausa tra la fascia mattutina e quella pomeridiana, era tornato nella sua abitazione per pranzare con i suoi cari. Per Fabio, messinese di nascita ma ormai liparese d'adozione, un passato da portiere nei campionati dilettantistici regionali (ha anche vestito per breve tempo la maglia del Cs Lipari), non c'è stato praticamente nulla da fare. Sbalzato dal motociclo è deceduto quasi sul colpo.
Inutile si è rivelato, infatti, l'intervento dell'ambulanza del 118, i cui componenti, giunti sul posto, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Scioccato il conducente dell'automezzo coinvolto nel tragico scontro. Sulla dinamica dell'incidente, come anticipato, stanno indagando le forze dell'ordine ma, sembrerebbe, che i due mezzi si trovassero al momento dell'impatto entrambi al centro della carreggiata. Il corpo senza vita dello sfortunato bancario, pietosamente ricoperto da un lenzuolo e protetto con un ombrellone dal sole, è rimasto per un paio di ore a giacere sulla strada in attesa che il magistrato, dopo le formalità di rito, desse l'autorizzazione alla rimozione.
Fabio lascia la moglie Cinzia, già provata da altre due gravi disgrazie familiari, e due figli in tenera età. La notizia del decesso di Fabio Brach ha sconvolto l'intera comunità liparese. Sul posto non appena si è diffusa la notizia dell'incidente sono stati tantissimi i cittadini accorsi. Tra questi i suoi colleghi di lavoro che lo attendevano in ufficio, restando anch'essi attoniti e sconvolti dall'immane tragedia. Una persona stimata da tutti sull'isola per il suo carattere e ben voluto soprattutto per la sua amabilità.
Fabio Brach era figlio di Adelchi Brach, indimenticato calciatore del Messina, dove giocò dal 1950 al 1955. Con la maglia biancoscudata diputò 143 gare, segnando 30 reti. A fine degli anni '70, Brach era stato anche allenatore del Messina, portando la squadra peloritana al sesto posto in serie C.
Punti nascita, decreto sospeso per un mes. Laccoto: rivalutazione da condividere col territorio. Russo spiega le ragioni del provvedimento
Decreto sui punti nascita per ora accantonato. È passata in Commissione sanità la proposta del presidente Giuseppe Laccoto: moratoria di un mese del decreto dell'assessore Massimo Russo e approfondimento dei criteri sulle deroghe, specie per quanto riguarda Messina provincia più penalizzata (dal capoluogo a Lipari e Mistretta).
Questa ieri mattina la conclusione dei lavori che hanno registrato l'appassionata partecipazione al dibattito di una ventina di deputati a conferma di quanto il Piano di riordino abbia suscitato reazioni e proteste nei centri minacciati di chiusura.
L'assessore Russo ha spiegato le ragioni del provvedimento cui hanno collaborato esperti come i professori Giuseppe Ettore e Paolo Scollo della Società italiana di ginecologia i quali hanno illustrato dati e criteri seguiti, con l'obiettivo di una riqualificata rete di assistenza che garantisca al meglio le puerpere, quindi privilegiando la sicurezza dell'intervento e la qualità delle prestazioni che evidentemente in centri dove avvengono almeno 500 parti l'anno non è comparabile con altri che presentano numeri minimi. Russo ha ricordato come l'accordo nazionale Stato-Regioni fissi anzi la chiusura laddove non si raggiungono mille parti all'anno. Comunque ha dichiarato la sua disponibilità al rinvio.
Nelle more, anche in considerazione dell'impatto registratosi in alcuni centri (Lipari, Pantelleria, Petralia Sottana, Cefalù), Laccoto ha convocato una nuova riunione estesa alla partecipazione dei sindaci dei territori interessati oltre che degli esperti della Società di ginecologia per giungere a una revisione dei criteri delle deroghe.
Intanto è stata apprezzata la proposta avanzata nei giorni scorsi dal deputato medico Giuseppe Picciolo (Pd): prevedere nei presìdi accorpati un pronto soccorso h-24 di ostetricia con le dotazioni strutturali indispensabili previste dai protocolli. «Ma - ha detto chiaro Picciolo a Russo - prima la dotazione, poi il provvedimento, insomma ..."pagare moneta, vedere cammello" per non ripetere quanto è già accaduto, ossia accorpare con la promessa di dotazioni di sale parto che poi non arrivano».
Giuseppe Buzzanca (Pdl), anche lui deputato-medico ha chiesto che il dibattito si trasferisca in Aula «vista la complessità e la delicatezza dell'argomento e ritenendo che le scelte potrebbero danneggiare irrimediabilmente alcuni comuni».
Per Filippo Panarello (Pd) "vi sono realtà nelle quali il primo criterio da seguire non può che essere quello della qualità della vita e del diritto alla salute: in questo senso i cittadini delle isole minori vanno garantiti sotto ogni punto di vista, a cominciare dal diritto di nascere in totale sicurezza e senza disagi".
Roberto Corona (Pdl) ha rilevato che «la politica deve avere capacità di ascolto e di proposta per soddisfare i reali bisogni della popolazione e del territorio. Il rinvio di trenta giorni sottolinea la necessità di allargare le deroghe agli ospedali che sono sotto i 500 punti e per la provincia di Messina ha insistito nella conferma dei tre punti nascita in città (Policlinico, Papardo e Piemonte); in provincia oltre a Milazzo, Patti, Sant'Agata e Taormina, anche Lipari e Mistretta».
Giovanni Ardizzone (Udc) ha criticato tutto il sistema sanità esprimendo un giudizio negativo sugli esiti della riforma, e quanto ai punti nascita: «i numeri lasciamoli ai ragionieri, la politica deve farsi carico dei momenti di disagio delle zone che versano in forte difficoltà»
L'assessore Russo tuttavia ha fatto chiarezza su diversi punti contestati, invitando a spiegare ai cittadini senza demagogia o convenienze politiche, il reale perchè dei provvedimenti: «La Sicilia, in passato, ha fatto registrare indici di mortalità superiori alla media nazionale e il provvedimento mira a garantire alle pazienti e agli operatori sanitari le condizioni di massima sicurezza potenziando i servizi di trasporto per le emergenze neonatali (Sten) e per il trasporto materno-assistito (Stam), sviluppando l'attività dei consultori, implementando le metodologie del parto indolore e riducendo i parti cesarei».
Per Russo «la riconversione dei punti nascita prevede che sia mantenuta l'assistenza nei presidi ospedalieri con un ginecologo (h 12) e un'ostetrica (h 24) che valuteranno le condizioni delle pazienti e l'eventuale necessità di un trasferimento con un'ambulanza dedicata».
«Per venire incontro alle esigenze dei territori - aggiunge - in linea con il Piano sanitario, abbiamo individuato i criteri adottati per le cinque deroghe (Corleone, Nicosia, Bronte, Mussomeli e Santo Stefano di Quisquina): la difficoltà di garantire, entro un'ora, il trasferimento delle pazienti verso strutture di secondo livello, l'ampiezza dell'area territoriale di riferimento e una media, nel quinquennio, di almeno 150 parti all'anno».
L'assessore Russo parla anche della situazione nelle isole, ricordando che «a Lipari si è registrata negli ultimi anni una percentuale molto elevata di bambini con pesanti deficit dovuti al parto. A Lampedusa che è una grande isola non è previsto il punto nascita ma solo un poliambulatorio eppure anche le mamme dell'isola, oltre alle tante donne immigrate, hanno partorito regolarmente e con la massima assistenza»
Rinviata riunione sul depuratore
COMUNICATO
Stando agli ultimi avvenimenti che ancora una volta vedono coinvolte ,purtroppo, le nostre isole e la nostra comunità, oggi impegnata a riconquistarsi il sacrosanto diritto alla salute ,e all’avvicendarsi delle iniziative volte ad ottenere quello che è un dovere da parte delle Istituzioni nei confronti di tutti noi cittadini, l’Associazione ‘Per Canneto’ e le rappresentanze delle frazioni di Pirrera e Serra, sensibili alla problematica, hanno ritenuto , di comune accordo ,di dover rinviare a prossima data , l’Assemblea popolare prevista per sabato 8 ottobre p.v.presso la Sala delle Lettere di Lipari.
Le stesse Associazioni comunicano che , daranno ampio e attivo sostegno al movimento organizzativo per riottenere il NOSTRO ospedale, l’Ospedale di NOI EOLIANI e comunicano che la data della prossima Assemblea sarà prossimamente stabilita e comunicata a tutta la cittadinanza.
Seguirà a questo avviso , una informativa sulla questione e sui provvedimenti adottati sinora da chi si batte per la non collocazione dell’impianto nell’area di Canneto Dentro.
Grazie
ASSOCIAZIONE PER CANNETO
COMITATI FRAZIONI DI PIRRERA E SERRA
Sanità a Lipari. Buona attenzione della deputazione messinese (di Pino La Greca)
La lettura della rassegna stampa di questi ultimi due giorni evidenzia una buona attenzione da parte delle deputazione messinese per i problemi della sanità a Lipari.
Credo che bisogna partire da quì per proporre ai deputati messinesi che sostengono il Governo Lombardo una tavola rotonda a Lipari, unitamente ai consigli comunali delle Isole Eolie ed alle amministrazioni dei quattro comuni eoliani perchè si arrivi ad una proposta largamente condivisa che preveda la modifica delle Linee guida del Piano sanitario regionale e/o una deroga per l'ospedale di Lipari, sia in termine di punto nascite sia in merito ai piani di medio periodo. cogliamo l'occasione del rinvio del decreto per l'assessore Russo per passare dalla protesta alla proposta.
Lipari, 06 ottobre 2011
Pino La Greca
Credo che bisogna partire da quì per proporre ai deputati messinesi che sostengono il Governo Lombardo una tavola rotonda a Lipari, unitamente ai consigli comunali delle Isole Eolie ed alle amministrazioni dei quattro comuni eoliani perchè si arrivi ad una proposta largamente condivisa che preveda la modifica delle Linee guida del Piano sanitario regionale e/o una deroga per l'ospedale di Lipari, sia in termine di punto nascite sia in merito ai piani di medio periodo. cogliamo l'occasione del rinvio del decreto per l'assessore Russo per passare dalla protesta alla proposta.
Lipari, 06 ottobre 2011
Pino La Greca
GRANDE FESTA A LAMI PER LA MADONNA DEL ROSARIO (di Antonio Brundu)
Due giorni di festa hanno caratterizzato il ciclo di manifestazioni svoltosi in contrada Lami, da dove si domina un vasto panorama con la località di Canneto, con la vista dell’isola di Vulcano, le coste lontane della Sicilia, il tipico promontorio di monte Rosa, sulla cui cima vi è posta una grande croce illuminata anche di notte. Nella bella e graziosa contrada di Lami si è svolta, anche quest’anno, la festa dedicata alla Madonna del Rosario. A dare maggiore impulso a questa antica tradizione isolana è giunto, quest’anno, a Lipari, dall’Australia (dopo 31 anni) Sam Iacono con la moglie Francesca, che da lungo tempo abitano a Sydney, dove mantengono viva la devozione nei confronti della Madonna del Rosario. Le calde giornate assolate dei primi giorni del mese di ottobre hanno contribuito anche alla buona riuscita della festa, alla quale hanno partecipato, come sempre, tantissime persone giunte da ogni parte dell’isola di Lipari e dalle altre isole dell’arcipelago eoliano. Grande ed intensa commozione ha suscitato l’uscita della Madonna, il cui simulacro è stato portato in processione lungo le strade e stradine in pietra del paese. Presente la Banda dell’Associazione Musicale Eoliana “San Bartolomeo”, che si è esibita con numerosi pezzi musicali a carattere religioso, alternandosi con gli antichi canti del coro delle Confraternite e con le voci melodiose dei fedeli, che hanno fatto rivivere sensazioni ed emozioni d’altri tempi. Uno scampanìo festoso si è propagato lungo la vallata e i pianori della contrada liparese nel momento in cui il corteo processionale è uscito ed è entrato nella chiesa parrocchiale. Il simulacro della Madonna è stato portato a spalla, come da consuetudine ormai consolidata, da numerosi volontari. Presenti le autorità civili e militari, il Sindaco del Comune di Lipari, Mariano Bruno e tanti fedeli che hanno partecipato con profonda devozione ai momenti di preghiera intonati da Don Angelo, padre francescano di Palermo con accanto Don Gino Profilio, parroco di Lami sin dal lontano 1948. Poi è stata celebrata una Santa Messa da Mons. Alfredo Adornato, Vicario Episcopale. Alla fine del rito liturgico ed eucaristico è stata consegnata una targa ricordo a Sam Iacono per l’impegno mostrato in questa occasione e per il sostegno che non ha mai fatto mancare anche dalla lontana Australia insieme alla comunità eoliana di Sydney ed all’Associazione Isole Eolie-Confraternita di San Bartolomeo del New South Wales. Una salsicciata è stata organizzata la sera prima dal Comitato della Festa. Il giorno dopo, con l’esibizione musicale del Gruppo “Oxidia” e i fuochi pirotecnici, si è conclusa in modo soddisfacente l’intera manifestazione grazie anche all’apporto di tanti giovani,di Bartolo Di Losa (detto Zazà) e di Nino Restuccia, che ha donato , tempo fa, il congegno elettronico (portato dall’Australia) ed applicato nell’impalcatura di legno per consentire una collocazione armonica della statua della Madonna (prima prelevata in occasione della festa e poi rimessa al suo posto) nella nicchia dell’altare maggiore della Chiesa di Lami, da dove parte un messaggio d’amore, di fratellanza e di unione contenuto proprio nella coroncina del Santo Rosario. Antonio Brundu mercoledì 5 ottobre 2011
Ciao Fabio !
Ciao Fabio ! Non è mai facile salutare una persona che va via. Lo è ancora di più questa persona per un tragico destino va via per sempre, lasciando dolore, sconforto ma anche tanto affetto.... Segno che il tuo breve passaggio terreno non è passato inosservato e non poteva essere altrimenti visto il tuo carattere, i tuoi modi gentili di fare.
Queste nostre strade pericolose ed abbandonate. Ci scrive il dott. Iacolino
(Gianni Iacolino) Una disgrazia,come quella di oggi pomeriggio, a Pirrera, non lascia indifferente nessuno, specie quando colpisce un giovane, strappando un premuroso papa' a due bimbi ed un affettuoso compagno alla sua cara sposa. Oggi la comunita' di Lipari perde un cittadino stimato, una persona perbene. Quale sia stata la dinamica dell'incidente mortale, saranno gli inquirenti ad accertarla; al momento, di certo, due famiglie e la collettività tutta sono distrutte dal dolore per l'ennesimo incidente della strada ed io, che di disgrazie simili ne ho viste tante, in quaranta anni di professione medica, continuo a chiedermi se le strade delle nostre isole, comunali e provinciali, siano a norma per struttura e segnaletica.
La domanda e' retorica, perché le risposte le conosciamo tutti. Per anni ho segnalato inutilmente problematiche riguardanti diverse strade e la viabilità' estremamente rischiosa di alcune localita', senza mai ricevere risposte adeguate, assistendo, impotente, al ripetersi di incidenti, per fortuna non mortali, che si ripetono nell' indifferenza di chi , amministrandoci ,dovrebbe prendere gli opportuni provvedimenti.
Nelle nostre strade la segnaletica orizzontale e' inesistente, gli arbusti la fanno da padrone, restringendo le gia' anguste strade di campagna, dei dissuasori di velocita' neanche l'ombra, mai visto controlli sul rispetto dei limiti di velocita' , delle precedenza, dei segnali di Stop .
Misure inutili? Tutt'altro !
Spero che non ci sia piu' bisogno di disgrazie per sensibilizzare, una volta per tutte, chi e' deputato a funzioni di programmazione e di controllo della sicurezza.
Purtroppo l'esperienza di tutti i giorni non ci invita all'ottimismo.
La domanda e' retorica, perché le risposte le conosciamo tutti. Per anni ho segnalato inutilmente problematiche riguardanti diverse strade e la viabilità' estremamente rischiosa di alcune localita', senza mai ricevere risposte adeguate, assistendo, impotente, al ripetersi di incidenti, per fortuna non mortali, che si ripetono nell' indifferenza di chi , amministrandoci ,dovrebbe prendere gli opportuni provvedimenti.
Nelle nostre strade la segnaletica orizzontale e' inesistente, gli arbusti la fanno da padrone, restringendo le gia' anguste strade di campagna, dei dissuasori di velocita' neanche l'ombra, mai visto controlli sul rispetto dei limiti di velocita' , delle precedenza, dei segnali di Stop .
Misure inutili? Tutt'altro !
Spero che non ci sia piu' bisogno di disgrazie per sensibilizzare, una volta per tutte, chi e' deputato a funzioni di programmazione e di controllo della sicurezza.
Purtroppo l'esperienza di tutti i giorni non ci invita all'ottimismo.
SANITA': RUSSO, RISPETTATO IL PIANO PUNTI NASCITA. NO A DEMAGOGIA
L'assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, ha spiegato in Commissione Sanita' all'Ars il decreto sulla riorganizzazione del "percorso nascita" che prevede la riconversione di 23 punti nascita entro il 30 giugno del 2012.
"Il decreto rispetta puntualmente le indicazioni del Piano Sanitario regionale, approvato da questa Commissione e tiene conto dell'accordo raggiunto in Conferenza Stato Regioni che addirittura prevede la chiusura dei punti nascita con meno di 1000 parti all'anno. In questi giorni - ha detto Russo - ho sentito tante dichiarazioni demagogiche, critiche e anche attacchi personali: magari fa parte della dialettica politica ma voglio porre una domanda, intendiamo rispettare le regole e gli accordi nazionali, spiegando con pazienza ai cittadini il perche' dei provvedimenti oppure certa politica, ritenendo di essere onnipotente, vuole farne a meno"?
L'assessore ha ricordato che la Sicilia, in passato, ha fatto registrare indici di mortalita' superiori alla media nazionale e ha ribadito che il provvedimento mira a garantire alle pazienti e agli stessi operatori sanitari le condizioni di massima sicurezza potenziando i servizi di trasporto per le emergenze neonatali (Sten) e per il trasporto materno-assistito (Stam), sviluppando l'attivita' dei consultori, implementando le metodologie del parto indolore e riducendo i parti cesarei.
Russo ha anche sottolineato come la riconversione dei punti nascita prevede che sia mantenuta l'assistenza nei presidi ospedalieri con un ginecologo (h 12) e un'ostetrica (h 24) che valuteranno le condizioni delle pazienti e l'eventuale necessita' di un trasferimento con un'ambulanza dedicata
"Per venire incontro alle esigenze dei territori - ha aggiunto Russo - in linea con il Piano sanitario, abbiamo oggettivato i criteri adottati per le cinque deroghe (Corleone, Nicosia, Bronte, Mussomeli e Santo Stefano di Quisquina): la difficolta' di garantire, entro un'ora, il trasferimento delle pazienti verso strutture di secondo livello, l'ampiezza dell'area territoriale di riferimento e una media, nel quinquennio, di almeno 150 parti all'anno". L'assessore Russo ha parlato anche della situazione nelle isole, ricordando che a Lipari si e' registrata negli ultimi anni una percentuale molto elevata di bambini con pesanti deficit dovuti al parto.
"A Lampedusa che e' una grande isola - ha spiegato Russo - non e' previsto il punto nascita ma solo un poliambulatorio eppure anche le mamme dell'isola, oltre alle tante donne immigrate, hanno partorito regolarmente e con la massima assistenza".
Russo ha poi fatto riferimento agli interventi di Giuseppe Ettore, segretario regionale Aogoi e di Paolo Scollo, vicepresidente nazionale Sigo, che oggi sono stati ascoltati dalla Commissione sanita' per fornire gli opportuni approfondimenti.
"Gli esperti del settore hanno detto che le comunita' scientifiche difendono il decreto che per la prima volta e' frutto del lavoro di tavoli tecnici a cui hanno partecipato i massimi esperti della materia e che sintetizza le esigenze di sicurezza delle mamme e dei loro bambini con le esigenze degli operatori sanitari".
L'assessore Russo ha comunque accolto la richiesta formulata dal presidente della Commissione Sanita', Giuseppe Laccoto, di ritardare di qualche settimana la pubblicazione del decreto per un approfondimento che consentira' di valutare l'opportunita' di mantenere o meno le deroghe previste.
"Il decreto rispetta puntualmente le indicazioni del Piano Sanitario regionale, approvato da questa Commissione e tiene conto dell'accordo raggiunto in Conferenza Stato Regioni che addirittura prevede la chiusura dei punti nascita con meno di 1000 parti all'anno. In questi giorni - ha detto Russo - ho sentito tante dichiarazioni demagogiche, critiche e anche attacchi personali: magari fa parte della dialettica politica ma voglio porre una domanda, intendiamo rispettare le regole e gli accordi nazionali, spiegando con pazienza ai cittadini il perche' dei provvedimenti oppure certa politica, ritenendo di essere onnipotente, vuole farne a meno"?
L'assessore ha ricordato che la Sicilia, in passato, ha fatto registrare indici di mortalita' superiori alla media nazionale e ha ribadito che il provvedimento mira a garantire alle pazienti e agli stessi operatori sanitari le condizioni di massima sicurezza potenziando i servizi di trasporto per le emergenze neonatali (Sten) e per il trasporto materno-assistito (Stam), sviluppando l'attivita' dei consultori, implementando le metodologie del parto indolore e riducendo i parti cesarei.
Russo ha anche sottolineato come la riconversione dei punti nascita prevede che sia mantenuta l'assistenza nei presidi ospedalieri con un ginecologo (h 12) e un'ostetrica (h 24) che valuteranno le condizioni delle pazienti e l'eventuale necessita' di un trasferimento con un'ambulanza dedicata
"Per venire incontro alle esigenze dei territori - ha aggiunto Russo - in linea con il Piano sanitario, abbiamo oggettivato i criteri adottati per le cinque deroghe (Corleone, Nicosia, Bronte, Mussomeli e Santo Stefano di Quisquina): la difficolta' di garantire, entro un'ora, il trasferimento delle pazienti verso strutture di secondo livello, l'ampiezza dell'area territoriale di riferimento e una media, nel quinquennio, di almeno 150 parti all'anno". L'assessore Russo ha parlato anche della situazione nelle isole, ricordando che a Lipari si e' registrata negli ultimi anni una percentuale molto elevata di bambini con pesanti deficit dovuti al parto.
"A Lampedusa che e' una grande isola - ha spiegato Russo - non e' previsto il punto nascita ma solo un poliambulatorio eppure anche le mamme dell'isola, oltre alle tante donne immigrate, hanno partorito regolarmente e con la massima assistenza".
Russo ha poi fatto riferimento agli interventi di Giuseppe Ettore, segretario regionale Aogoi e di Paolo Scollo, vicepresidente nazionale Sigo, che oggi sono stati ascoltati dalla Commissione sanita' per fornire gli opportuni approfondimenti.
"Gli esperti del settore hanno detto che le comunita' scientifiche difendono il decreto che per la prima volta e' frutto del lavoro di tavoli tecnici a cui hanno partecipato i massimi esperti della materia e che sintetizza le esigenze di sicurezza delle mamme e dei loro bambini con le esigenze degli operatori sanitari".
L'assessore Russo ha comunque accolto la richiesta formulata dal presidente della Commissione Sanita', Giuseppe Laccoto, di ritardare di qualche settimana la pubblicazione del decreto per un approfondimento che consentira' di valutare l'opportunita' di mantenere o meno le deroghe previste.
Sospensione del decreto sui punti nascita. La nota di Francesco Megna
Ho appreso pochi minuti fa dall’On. Francesco Calanducci, componente della Commissione Sanità, che l’assessore Regionale alla Sanità dott. Massimo Russo ha disposto la sospensione per un mese della pubblicazione del Decreto sulla programmazione regionale dei punti nascita.
Nelle more della pubblicazione la Commissione Regionale si riunirà per definire i criteri oggettivi che devono essere contemplati per beneficiare delle deroghe al piano di rimodulazione dei punti nascita.
È un risultato importante, tuttavia ancora parziale!
Sarà necessario, adesso più di prima, non abbassare la guardia e restare vigili continuando la mobilitazione pacifica e profondendo, ciascuno per le proprie prerogative e competenze, ancora maggiore impegno per scongiurare l’ennesimo scippo e l’ulteriore mortificazione della comunità eoliana.
FRANCESCO MEGNA
Decreto sui punti nascita. Pubblicazione sospesa
La pubblicazione del decreto sui punti nascita è stata sospesa, per la precisione rinviata di un mese. In questo periodo è chiaro che si dovranno fare capire all'assessore quali sono le reali esigenze della nostra popolazione.
La decisione è maturata dopo il duro confronto in commissione Sanità tra l'asessore Russo e i componenti tale commissione che si sono fatti portavoce delle legittime proteste in primis degli eoliani.
La decisione è maturata dopo il duro confronto in commissione Sanità tra l'asessore Russo e i componenti tale commissione che si sono fatti portavoce delle legittime proteste in primis degli eoliani.
Incidente mortale a Pirrera. Perde la vita l'amico Fabio Brach
Nell'incidente ha perso la vita il cinquantaduenne Fabio Brach, bancario, dipendente della filiale di Lipari della Banca Popolare di Lodi, persona gentile e premurosa e ben voluto da tutti.
Lo scontro, sul quale sono in corso gli accertamenti di rito da parte dei carabinieri e della polizia municipale, è avvenuto tra il motociclo (un "Liberty Piaggio" 150) condotto da Brach e l'auto (una Land Rover) condotta dal dipendente comunale Franco Rando e proprio in prossimità dell'abitazione del povero Fabio.
Brach, da quanto abbiamo potuto apprendere, era appena uscito da casa per fare ritorno sul posto di lavoro non sapendo di avere un appuntamento con il destino. Come di consuetudine qualche ora prima era tornato a casa per pranzare con i suoi cari.
Per Fabio, triestino di nascita ma liparese d’adozione, un passato da portiere nei campionati dilettantistici, non c'è stato nulla da fare e, sbalzato dal motociclo, è deceduto praticamente sul colpo. Inutile si è rivelato, infatti, l’intervento dell’ambulanza del 118.
Sulla dinamica dell'incidente, come anticipato, stanno indagando le forze dell’ordine ma, sembrerebbe, che i due mezzi si trovassero al momento dell'impatto entrambi al centro della carreggiata. Il corpo senza vita dello sfortunato bancario, pietosamente ricoperto da un lenzuolo, è rimasto per un paio di ore a giacerer sulla strada in attesa che il magistrato, dopo le formalità di rito, desse l'autorizzazione alla rimozione.
Fabio lascia la moglie Cinzia, già provata da altre due gravi disgrazie familiari, e due figli in tenera età. La notizia del decesso di Fabio Brach ha sconvolto l'intera comunità liparese. Sul posto non appena appreso dell’incidente sono accorsi anche i colleghi di lavoro di Fabio restando anch’essi attoniti e sconvolti dall’immane tragedia
Ospedale di Lipari e punte nascite. Incontri palermitani per il sindaco Bruno
Comunicato Stampa
Continua senza sosta l’attività dell’Amministrazione Comunale di Lipari sulla delicatissima questione riguardante l’Ospedale di Lipari.
Proprio stamane a Palermo il Sindaco, Mariano Bruno, ha incontrato l’On. Laccoto, Presidente della Commissione Sanità, alla presenza tra gli altri degli On.li Beninati, Picciolo, Corona, Scoma, Florena rappresentando la gravissima situazione venutasi a creare a Lipari e nelle Eolie in generale a seguito del decreto Assessoriale a firma dell’Assessore Regionale alla Sanità, Russo.
L’On. Laccoto ha preso formalmente impegno che a breve convocherà una riunione con gli Amministratori Locali, al fine di fare maggiore chiarezza sulle situazioni di criticità venutesi a creare.
Il Sindaco di Lipari lasciata la sede della Commissione Sanità si è quindi recato presso l’Ufficio Isole Minori dove ha relazionato ai colleghi Sindaci che erano lì riuniti, portandoli tra l’altro a conoscenza di un prossimo incontro per discutere l’argomento in questione anche alla luce di un documento avuto in Commissione Sanità e relativo alla programmazione Regionale in materia di punti nascita.
Ed è proprio in relazione a questo documento che nella giornata di domani, Giovedì 06/10/2011, alle ore 16 il Sindaco Bruno incontrerà presso la Casa Comunale gli esperti della materia e tutti coloro i quali vorranno conoscere lo stato dei fatti, considerando che partendo proprio dal documento che il Sindaco consegnerà si potrà controdedurre alle argomentazioni in esso contenute e che hanno costituito la base del Decreto dell’Assessore Regionale alla Sanità.
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