La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.
Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento
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Sarebbe il caso si intervenisse e al più presto, per evitare ulteriori e magari più gravi incidenti. D'altronde si tratta di un intervento di una decina di minuti ma importantissimo
Il panorama mozzafiato della Baia di Portinenti dallo storico Hotel Carasco, ha fatto da cornice all'inaugurazione del secondo tour press organizzato da Brand Eolie per promuovere la destagionalizzazione nell'arcipelago eoliano. E se a maggio l'evento era stato dedicato alla stampa nazionale ed estera, questa volta tra le testate ospiti ci sono anche quelle siciliane.
“Il nostro territorio deve essere valorizzato con criteri diversi da quelli utilizzati finora -spiega Daniele Corrieri, event manager per Brand Eolie. La rete a livello locale è fondamentale per gli obiettivi che ci siamo posti ed è per questo che fanno riferimento a noi oltre 120 aziende isolane che danno lavoro a 1500 lavotarori stagionali. Il nostro obiettivo è quello di garantire loro occupazione per 10 mesi l'anno e, altrettanto importante, contribuire a creare opportunità di lavoro per i nostri giovani che vogliono costruire qui il proprio futuro”.
Le Isole Eolie, come già è emerso durante il press tour di maggio, non sono solo sole e mare. Ci sono siti archeologici importanti e un museo, il “Bernabò Brea”, che offre ai visitatori migliaia di reperti che raccontano una storia iniziata 6.000 anni fa e che è tra i più importanti del settore. Ci sono le chiese antiche e il Museo Diocesano, i percorsi naturalistici e quelli per il trekking. Ci sono il Castello di Lipari e la sua Necropoli, cui aspetto attuale risale alle fortificazioni spagnole fatte costruire da Carlo V e la storia più recente è raccontata anche con il Percorso del Confino.
Altro aspetto fondamentale è quello dell'agricoltura, che negli ultimi decenni è passata dalla sussistenza ai prodotti di nicchia come i grani antichi riscoperti per caso, i capperi, la malvasia e altri vini che si sono guadagnati un posto di tutto rispetto nel panorama enogastronomico internazionale.
“Quando abbiamo iniziato sei mesi fa questo lavoro di promozione -aggiunge Corrieri- eravamo in pochi. Adesso ci sono oltre 120 imprenditori che hanno sposato il progetto di Brand Eolie sulla destagionalizzazione e gli eventi organizzati per promuoverla sia in Italia che all'estero. Progetto che, ci tengo a sottolinearlo, non ha avuto alcun costo per la spesa pubblica. Noi siamo partiti, spetta adesso alle istituzioni riconoscere il valore del nostro lavoro”.
Federalberghi Isole Minori Sicilia e Confesercenti Trapani esprimono forte apprensione in merito alla piena operatività, scattata lo scorso 1° luglio, della Delibera n. 3 adottata dal Commissario Straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale. Il provvedimento, che rimodula al rialzo i diritti portuali per passeggeri, automezzi e merci in quasi tutti gli scali del sistema, rischia di tradursi in un automatico incremento del costo dei biglietti e dei beni di prima necessità per le comunità insulari.
Le due Associazioni evidenziano come l'applicazione indifferenziata di tali balzelli si ponga in aperto contrasto con le politiche di abbattimento dei costi della distanza previste dall'Articolo 119 della Costituzione. Non si ritiene equo che i flussi di continuità territoriale delle isole minori debbano concorrere al finanziamento di investimenti tecnologici e di vigilanza radar calibrati sulle esigenze dei grandi hub commerciali o delle navi da crociera di Palermo.
"Ci troviamo davanti a un paradosso economico e a un grave danno per l'intero comparto turistico, commerciale e sociale" dichiarano congiuntamente Christian Del Bono, Presidente di Federalberghi Isole Minori, e Giuseppe Mineo, Delegato per le Isole Minori di Confesercenti Trapani. "Abbiamo il dovere di tutelare l'intera filiera dei residenti, dei flussi turistici e dei lavoratori pendolari. I non residenti che visitano le nostre isole pagano già regolarmente il Contributo di Sbarco destinato ai bilanci comunali. Aggiungere questa nuova tassa portuale di 2,00 euro a passeggero e oltre 3,00 euro per le auto significa applicare una illegittima doppia tassazione sulla pelle dei visitatori, deprimendo la competitività delle nostre strutture ricettive e delle attività commerciali proprio nel cuore della stagione. Allo stesso modo, viene penalizzata la mobilità funzionale dei lavoratori residenti e dei pendolari, come insegnanti, medici, forze dell'ordine e addetti ai servizi operativi".
A questo si rimarca un evidente deficit di rappresentanza delle comunità insulari nella governance dell’Autorità, dalla quale sono esclusi i 4 Comuni delle isole minori siciliane (Favignana, Lampedusa e Linosa, Ustica e Pantelleria) dai tavoli in cui si decidono le tariffe portuali nonostante siano assidui percettori di traffico dai porti di Palermo, Trapani e Porto Empedocle. Si tratta di un'asimmetria istituzionale importante, se si considera che l'Autorità di Sistema Portuale ha potuto raggiungere i parametri numerici per la sua stessa istituzione proprio in virtù dei massicci volumi di passeggeri e merci sviluppati da e verso le isole minori.
Per queste ragioni, Federalberghi Isole Minori Sicilia e Confesercenti Trapani hanno formalmente trasmesso una nota ufficiale all’AdSP Sicilia Occidentale, al Dipartimento e all'Assessorato Regionale, all'ART e al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, richiedendo l'adozione di un correttivo d'urgenza che preveda l’esenzione dei nuovi diritti portuali per l'intero comparto delle isole minori. Le due sigle auspicano l'immediata apertura di un tavolo di confronto politico-tecnico con il Ministero e i Sindaci del territorio per individuare coperture finanziarie alternative che non penalizzino la stabilità delle nostre economie.
FEDERALBERGHI ISOLE MINORI SICILIA
CONFESERCENTI TRAPANI
Questi due sposi (Aquila era giudeo originario del Ponto trapiantato a Roma, mentre Prisca detta anche Priscilla era romana) convertiti al cristianesimo, erano molto legati a San Paolo apostolo e furono suoi collaboratori nella diffusione del Vangelo. Erano stati scacciati da Roma da un editto dell'imperatore Claudio che espelleva i giudei, ed erano venuti a stabilirsi a Corinto. Qui Paolo li incontrò al suo arrivo nella città, nel 50: "si stabilì nella loro casa e lavorava"; di mestiere facevano i tessitori di tende. Quando Paolo andò a Efeso, verso l'anno 54, tutti e due lo accompagnarono. Nella loro casa si riunivano i cristiano, come precisa l'Apostolo stesso: "Vi salutano molto nel Signore Aquila e Prisca, con le comunità che si raduna nella loro casa". E sempre loro, a Efeso, completarono l'istruzione cristiana di Apollo . Verso il 57 tornarono a Roma, come attesta ancora Paolo: "Salutate Prisca e Aquila, miei collaboratori in Cristo Gesù". Egli aggiunge, alludendo ad avvenimenti per altro sconosciuti "per salvarmi la vita, essi hanno rischiato la loro testa, ed ad essi non io soltanto sono grato, ma tutte le chiese dei gentili". Verso la fine della sua vita Paolo prega Timoteo di salutare "Prisca e Aquila", i quali si erano recati evidentemente di nuova a Efeso, dove risiedeva Timoteo. Le reliquie di Aquila sono a Roma, dove la tradizione sostiene sia morto; lo hanno rivendicato come patrono i fabbricanti di tele per tende, naturalmente, ma anche gli architetti.
COMUNICATO
Accogliamo con favore la decisione del Presidente del Consiglio comunale Nuccio Russo di integrare l'ordine del giorno della seduta di venerdì prossimo con la discussione sull'emergenza idrica che sta mettendo in ginocchio Lipari e l'intero arcipelago eoliano.
È lo stesso argomento che avevamo chiesto di affrontare già nel precedente Consiglio comunale e che, con un comportamento gravissimo e politicamente irresponsabile, fu di fatto impedito dall'assenza dell'Amministrazione comunale, del dirigente competente e perfino dei consiglieri di maggioranza. Mentre i cittadini restavano senz'acqua, chi aveva il dovere di presentarsi in Aula ha preferito sottrarsi al confronto.
Adesso non ci sono più alibi.
Venerdì il Consiglio comunale dovrà diventare il luogo della verità.
La seduta sarà pubblica e rappresenterà un'importante occasione di confronto democratico. Ognuno potrà ascoltare le risposte dell'Amministrazione e rendersi conto personalmente della gravità della situazione. Noi saremo presenti con domande precise e con la determinazione di dare voce a una comunità intera.
La situazione è ormai insostenibile. Famiglie, anziani, attività commerciali, strutture ricettive e operatori turistici vivono ogni giorno il dramma della mancanza d'acqua, proprio nel pieno della stagione estiva. Migliaia di persone sono costrette a ricorrere alle autobotti, sostenendo ulteriori spese che non dovrebbero gravare sulle loro tasche. È vero che il Comune applica una tariffa agevolata, ma resta un costo che i cittadini sono costretti a pagare esclusivamente a causa dell'incapacità dell'Amministrazione di garantire un servizio pubblico essenziale.
Per questo chiediamo un provvedimento immediato: nei casi in cui il servizio idrico non venga assicurato attraverso la rete comunale, l'acqua distribuita con autobotte deve essere fatturata allo stesso costo dell'acqua erogata tramite acquedotto. Non chiediamo privilegi, chiediamo equità. Del resto, questa misura era già stata adottata dalla precedente Amministrazione per l'isola di Vulcano. Se allora era possibile, perché oggi non dovrebbe esserlo per tutti gli eoliani?
L'emergenza ha ormai superato il livello di guardia. Se questa Amministrazione non è in grado di affrontarla, abbia almeno l'onestà politica di ammetterlo e chieda immediatamente alla Regione Siciliana la nomina di un Commissario straordinario che assuma la gestione dell'intera crisi. Quando è in gioco un diritto fondamentale come l'acqua, l'orgoglio politico deve lasciare spazio al senso di responsabilità.
Fa ancora più riflettere ricordare quanto accadeva negli anni passati. L'attuale assessore ai servizi idrici, Giovanni Iacolino, era tra i più duri accusatori degli amministratori di allora. Gaetano Orto e Marco Giorguanni furono sottoposti a una violenta campagna politica e mediatica e persino rinviati a giudizio per avere richiesto maggiori quantitativi d'acqua nell'interesse della popolazione eoliana. Purtroppo lo stesso Assessore Iacolino non risparmio sciacallaggi per quella vicenda. Quel procedimento si è concluso con l'assoluzione piena, riconoscendo la correttezza del loro operato. Oggi la storia si è ribaltata: chi allora accusava governa, e sotto la sua responsabilità amministrativa le Eolie stanno vivendo una delle più gravi emergenze idriche degli ultimi decenni.
I cittadini non hanno bisogno di scaricabarile, propaganda o ricerca di colpevoli. Hanno bisogno dell'acqua. E l'acqua non può attendere.
I CONSIGLIERI COMUNALI
Gaetano Orto, Lucy Iacono, Raffaele Rifici, Adolfo Sabatini, Cristina Dante, Giorgia Santamaria, Angelo Portelli
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Il Prefetto Renato Profili, a conclusione della cerimonia esprimeva la propria soddisfazione: non è stato fatto nulla di straordinario, ho fatto semplicemente il mio dovere”.
Con l’inaugurazione si completava un lavoro durato quasi due anni, che avevano visto impegnato il responsabile della Protezione Civile del Comune di Lipari nella pianificazione delle elisuperfici, nei sopralluoghi ed in decine e decine di conferenze di servizi presso la Prefettura di Messina.
La domanda di soccorsi rapidi e tempestivi tramite elicotteri era sul tavolo della discussione delle isole Eolie da almeno un decennio, ma sino al 1997 nessuna amministrazione aveva seriamente affrontato l’argomento. La richiesta delle elisuperfici proveniva sia dalla popolazione residente sia dai numerosi piloti delle eliambulanze costretti a non poter operare in sicurezza il soccorso sanitario. Gli elicotteri sino a quel momento erano costretti ad atterrare in aree non idonee, quali campi sportivi, strutture portuali, prive, il più delle volte, di un adeguato impianto di illuminazione.
I lavori sono stati eseguiti, in economia, dal Genio Campale di Bari – Palermo con una spesa complessiva di circa tre miliardi e mezzo di vecchie lire rispetto ai cinque miliardi inizialmente impegnati dall’Assessorato alla Sanità della Regione Siciliana, il primo caso, forse in Sicilia, in cui le somme sono state restituite alla Regione Sicilia.
Il grande rapporto di collaborazione tra il Prefetto Profili e l’amministrazione comunale di Lipari trovò il suo epilogo il 25 marzo 2000, con il conferimento della cittadinanza onoraria. “Per avere con il suo impegno, con disponibilità e sensibilità, contribuito a risolvere i numerosi e gravi problemi del Comune di Lipari e delle Eolie in generale”, si legge nella deliberazione del consiglio comunale.
Il dottor Profili, sottolineando di essere sensibilmente emozionato e profondamente onorato per il riconoscimento, affermava: “non ho fatto nulla di eccezionale, ho solo assolto il compiuto di un prefetto, cioè stare dietro le amministrazioni per sostenerle nelle loro iniziative”.
L’amministrazione Giorgianni ha deliberato nel corso del 2013 l’intestazione dell’elisuperficie di Lipari alla memoria del Prefetto Renato Profili.
A distanza di quasi 27 anni dalla programmazione e dalla realizzazione delle elisuperfici, numerosi sono stati i tentativi da parte delle successive amministrazioni di realizzare delle elisuperfici per uso commerciale ma, ancora alla data odierna, nessuna seria pianificazione è stata posta in essere in questa direzione.
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Niccolò di Bocassio nacque probabilmente nel 1240 a Treviso da una famiglia assai modesta; ma lo zio, prete presso la chiesa di S. Andrea della città natale, può aver influenzato le sue scelte successive. Pare sia entrato nel 1257 nell'Ordine domenicano, dove acquisì la normale cultura dei membri dell'Ordine, completando poi gli studi teologici e divenendo lector, cioè insegnante di teologia, nelle scuole conventuali di Venezia e Genova, senza per questo interrompere i suoi legami con la sua città (come è provato dalla sua menzione in testamenti trevigiani di quegli anni). Della sua attività di insegnante è sopravvissuto solo un Commento al Vangelo di Matteo, pubblicato nel 1603.
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, in accoglimento delle difese svolte dall’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, difeso dall’Avvocatura dello Stato di Palermo e della ditta Ormeggio Eolie di Alessi Marco, difesa dall’avvocato Giuseppe Cincotta, ribaltando sul piano cautelare le precedenti sentenze del TAR Sicilia Catania, ha accolto la sospensiva al fine di “… poter consentire alla ditta Ormeggio Eolie di Alessi Marco lo svolgimento della sua attività poiché: a) la predetta ditta ha manifestato la volontà di voler operare mediante la realizzazione soltanto di un campo boe e non anche di un pontile galleggiante e di un basamento in calcestruzzo sull’arenile; b) con ordinanza n. 23 del 3.04.2026, il Comune di Lipari .… ha dichiarato non idonee alla balneazione ai sensi dell’art. 5 del D.lgs 116/08 le zone ritenute non idonee per la stagione 2026, includendovi anche quelle in questione ossia il tratto di mare di Porto delle Genti”.Al fianco della madrina dell'evento, Maria Grazia Cucinotta, la showgirl Alessia Mancini e Aurora Quattrocchi, trionfatrice ai David di Donatello. Presenti anche Cristian Medda e Luciano Lembo.
Buon compleanno a Antonino Giardina, Mario Trimboli, Agostino Portelli, Maria Giuffrè, Cristina Paterniti Barbaro, Giulia Parisse, Lucrezia Galletta, Margherita Cacace, Martina Cincotta, Ester Amendola