(Peppe Paino- Gazzetta del Sud) Ci risiamo, inevitabilmente. La politica sulla sanità, del resto, in questo momento alla Regione, fatica ad occuparsi dei diritti più deboli impegnata com'è a districarsi tra maggioranze trasversali pro spartizione. Ma nelle isole minori è allarme rosso. Perché, come a Lipari, di mezzo ci vanno i diversamente abili per i quali, al Centro di Riabilitazione di Canneto, si chiede la presenza dei terapisti. Dai primi di dicembre. Un genitore, Salvatore Naso, a nome di tutti gli altri ha lanciato un appello al prefetto Francesco Alecci che già conosce la difficile situazione eoliana per averla affrontata in un periodo di emergenza, la scorsa estate. Appello, ancora senza risposta, nonostante siano passati più di due mesi di interruzione di gran parte dei trattamenti in favore dei soggetti svantaggiati delle isole Eolie. «Purtroppo – ha evidenziato Naso – come ogni anno ci troviamo a mendicare un nostro diritto da enti pubblici che in concorso tra loro non sono in grado di gestire un servizio così delicato senza soluzione di continuità: L'Asl n.5 non nomina, il Comune di Lipari non sorveglia, la Regione Siciliana si dimostra sorda al grido d'aiuto di tutti i soggetti in difficoltà non solo del nostro piccolo territorio ma di tutta la Provincia di Messina. Ricordo a me stesso – ha sottolineato il genitore – gli impegni che tutti i presenti assunsero di fronte al suo stimolo ed alle sue sollecitazioni quel venerdì 16 maggio 2008 presso la sua sala riunioni di Messina, nella quale ero presente insieme ad altri genitori. La parte politica presente si impegnò – ricorda Salvatore Naso – a portare la discussione presso il governo regionale per un intervento definitivo e il direttore dell'Asl n.5 Salvatore Furnari disse che , qualora in breve tempo non fossero giunte soluzioni dalla Regione siciliana in riferimento ai problemi di Bilancio, era pronto a dimettersi». Nel dare atto a Furnari che subito dopo quella riunione in Prefettura il centro di Canneto riprese a funzionare grazie a nomine di specialisti effettuate dall'Asl, oggi , non resta che fare i conti con una mancata programmazione di attività che, va ricordato, per i diversamente abili sono indispensabili.
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giovedì 19 febbraio 2009
Centro di riabilitazione aperto ma non ci sono i fisioterapisti
(Peppe Paino- Gazzetta del Sud) Ci risiamo, inevitabilmente. La politica sulla sanità, del resto, in questo momento alla Regione, fatica ad occuparsi dei diritti più deboli impegnata com'è a districarsi tra maggioranze trasversali pro spartizione. Ma nelle isole minori è allarme rosso. Perché, come a Lipari, di mezzo ci vanno i diversamente abili per i quali, al Centro di Riabilitazione di Canneto, si chiede la presenza dei terapisti. Dai primi di dicembre. Un genitore, Salvatore Naso, a nome di tutti gli altri ha lanciato un appello al prefetto Francesco Alecci che già conosce la difficile situazione eoliana per averla affrontata in un periodo di emergenza, la scorsa estate. Appello, ancora senza risposta, nonostante siano passati più di due mesi di interruzione di gran parte dei trattamenti in favore dei soggetti svantaggiati delle isole Eolie. «Purtroppo – ha evidenziato Naso – come ogni anno ci troviamo a mendicare un nostro diritto da enti pubblici che in concorso tra loro non sono in grado di gestire un servizio così delicato senza soluzione di continuità: L'Asl n.5 non nomina, il Comune di Lipari non sorveglia, la Regione Siciliana si dimostra sorda al grido d'aiuto di tutti i soggetti in difficoltà non solo del nostro piccolo territorio ma di tutta la Provincia di Messina. Ricordo a me stesso – ha sottolineato il genitore – gli impegni che tutti i presenti assunsero di fronte al suo stimolo ed alle sue sollecitazioni quel venerdì 16 maggio 2008 presso la sua sala riunioni di Messina, nella quale ero presente insieme ad altri genitori. La parte politica presente si impegnò – ricorda Salvatore Naso – a portare la discussione presso il governo regionale per un intervento definitivo e il direttore dell'Asl n.5 Salvatore Furnari disse che , qualora in breve tempo non fossero giunte soluzioni dalla Regione siciliana in riferimento ai problemi di Bilancio, era pronto a dimettersi». Nel dare atto a Furnari che subito dopo quella riunione in Prefettura il centro di Canneto riprese a funzionare grazie a nomine di specialisti effettuate dall'Asl, oggi , non resta che fare i conti con una mancata programmazione di attività che, va ricordato, per i diversamente abili sono indispensabili.
mercoledì 18 febbraio 2009
Questione Siremar: Megna deciso a "cantargliela" a Matteoli
Saranno stanziati i 46 milioni di euro per i trasporti. La notizia "rimbalza" da Roma a Palermo e arriva a Lipari durante l'assemblea popolare
Da Roma il ministro Matteoli ha rassicurato l'assessore Bufardeci che i 46 milioni per i trasporti marittimi per le isole minori della Sicilia saranno stanziati. Viene anche "disconosciuto" l'operato del dott. Frumero, direttore generale del ministero, sui tagli.
Il vice presidente della Regione ha informato di questo il sindaco Mariano Bruno che ha portato a conoscenza di ciò coloro(pochi) che hanno partecipato all'assemblea popolare al palazzetto dello sport.
L'assessore Bufardeci ha anche comunicato che la settimana prossima il ministro convocherà a Roma il tavolo tecnico dove potrebbero già approdare il piano dei trasporti pedisposto dalle amministrazioni isolane e che comprende alcuni correttivi rispetto ai collegamenti in vigore sino a questo momento.
Poi(dopo il 2009) cosa accadrà? Non è dato a sapere
Intanto il comitato per la difesa dei trasporti ha anticipato di essere intenzionato a mantenere alta la tensione e l'attenzione. Tra le iniziative la presenza ad una conferenza stampa alla Bit di Milano, il "blitz" di sabato prossimo a San Remo (se ne parlerà domani in consiglio) e presumibilmente una nuova manifestazione da tenersi a Lipari
Il vice presidente della Regione ha informato di questo il sindaco Mariano Bruno che ha portato a conoscenza di ciò coloro(pochi) che hanno partecipato all'assemblea popolare al palazzetto dello sport.
L'assessore Bufardeci ha anche comunicato che la settimana prossima il ministro convocherà a Roma il tavolo tecnico dove potrebbero già approdare il piano dei trasporti pedisposto dalle amministrazioni isolane e che comprende alcuni correttivi rispetto ai collegamenti in vigore sino a questo momento.
Poi(dopo il 2009) cosa accadrà? Non è dato a sapere
Intanto il comitato per la difesa dei trasporti ha anticipato di essere intenzionato a mantenere alta la tensione e l'attenzione. Tra le iniziative la presenza ad una conferenza stampa alla Bit di Milano, il "blitz" di sabato prossimo a San Remo (se ne parlerà domani in consiglio) e presumibilmente una nuova manifestazione da tenersi a Lipari
SICILIA: PD, SU SIREMAR IL CENTRODESTRA RECITA 2 PARTI IN COMMEDIA
Lipari: Consiglio comunale sui trasporti, cade il numero legale. Domani potrà essere celebrato con soli otto consiglieri
Consiglio comunale di Lipari. Se ne riparlerà domani mattino alle 8 e 30 quando per il suo svolgimento basterà la presenza di otto consiglieri comunali. Stamattina, infatti, nel consiglio che ha discusso della delicata situazione dei trasporti marittimi è venuto a mancare il numero legale nel momento in cui si è proceduto alla votazione della proposta di Gianfranco Guarino di fare "slittare" il consiglio a lunedì prossimo. Proposta non condivisa dalla minoranza e dal gruppo del "Faro" che, considerando il fatto che in serata ci sarà un'assemblea cittadina indetta dal Comitato Trasporti, proponevano un aggiornamento dei lavori del civico consesso a domani.
Come si ricorderà Francesco Megna(Il Faro) aveva proposto un sit-in di protesta a Sanremo durante l'ultima serata del festival, mentre tutta la minoranza aveva optato per una mozione che, richiedeva tra l'altro, le dimissioni di Matteoli.
Argomenti che saranno sicuramente discussi stasera nell'assemblea pubblica e che, di conseguenza, potrebbero tornare in aula domani.
Come si ricorderà Francesco Megna(Il Faro) aveva proposto un sit-in di protesta a Sanremo durante l'ultima serata del festival, mentre tutta la minoranza aveva optato per una mozione che, richiedeva tra l'altro, le dimissioni di Matteoli.
Argomenti che saranno sicuramente discussi stasera nell'assemblea pubblica e che, di conseguenza, potrebbero tornare in aula domani.
Santa Marina Salina: I particolari dell'operazione antidroga. Sequestrati 450 grammi marijuana, 6 di cocaina. Messinese arrestato
Come da noi anticipato ieri mattino una brillante operazione antidroga è stata posta in essere lunedì notte dai carabinieri di Santa Marina Salina. Operazione nel contesto della quale è stato effettuato anche un arresto. Quest'oggi, così come da noi preannunciato, i particolari sono stati resi noti nel corso della conferenza stampa tenutasi a Messina al Comando Provinciale. L'operazione è scattata a seguito di un servizio di prevenzione che gli uomini dell'Arma stavano effettuando presso uno dei due approdi dell'isola di Salina: quello di Santa Marina. All'arrivo del traghetto di linea, proveniente da Milazzo, i militari hanno fermato per sottoporlo a controllo, non appena sbarcato dal mezzo. Giampiero Multari, 32 anni, nativo di Messina ma che nell'isola, come è stato accertato, aveva la disponibilità di un alloggio dove avrebbe dovuto fermarsi per alcuni giorni. Alla richiesta del documento di identità il giovane ha subito cambiato l’espressione del viso lasciando intendere ai carabinieri che qualcosa non andava. La perquisizione dei bagagli consentiva agli uomini dell'Arma di ritrovare, tra gli effetti personali dell'uomo, 200 grammi di “marijuana” e 6 grammi di “cocaina”, pronta per essere posta in commercio. I carabinieri, visto il "frutto" della perquisizione effettuata nei bagagli decidevano di effettuare un sopraluogo nell'apppartamento di Santa Marina che era nella disponibilità dell'uomo. La perquisizione domiciliare dava ragione all'intuito ai carabinieri che ritrovavano ulteriori 250 grammi di sostanza stupefacente del tipo “marijuana” nonché un bilancino elettronico. A questo punto per il Muntari scattava l'arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Trasporti: La delega nelle mani del sindaco Bruno
L'assessore Giovanni Maggiore ha rimesso la delega ai Trasporti marittimi nelle mani del sindaco Mariano Bruno. Lo ha annunciato il primo cittadino nel corso del consiglio comunale. Bruno ha anche affermato che "in questo momento, stante l'attuale situazione, non conferirò la delega a nessun assessore".Giovanni Maggiore, sulla questione trasporti, era stato al centro delle polemiche per la posizione assunta su una eventuale occupazione dei mezzi di linea. Maggiore, da quanto trapela, lascia anche per protesta nei confronti di un Governo incapace di dare risposte concrete e, anzi, decisamente più propenso a tagliare
Consiglio comunale sui trasporti. Fioccano le proposte: dalla protesta a Sanremo alla richiesta di dimissioni di Matteoli
Consiglio comunale in corso da stamattina alle 10 a Lipari. In apertura il sindaco Mariano Bruno ha relazionato sulla riunione della commissione trasporti tenutasi ieri all'Ars. Ha anche ribadito l'intenzione di proseguire con lo sciopero della fame per protesta nei confronti del governo nazionale. Il consigliere Francesco Megna ha proposto che il consiglio comunale così come il comitato per il mantenimento dei trasporti marittimi si sposti a Sanremo nella sera finale del festival per mettere in atto una manifestazione di protesta(se ne parlerà stasera durante l'assemblea pubblica). La minoranza consiliare ha chiesto, invece, le dimissioni del ministro Matteoli.
In tal senso è stata presentata una mozione che dovrà essere sottoposta all'approvazione del consiglio comunale. Il testo:
Il consiglio comunale
Preso atto
Delle dichiarazioni del Sindaco al ritorno dall’audizione in commissione trasporti all’ARS, nel corso della quale è stato preso in esame il documento presentato dal Ministero al dipartimento regionale del Turismo che prevede tagli per un valore di oltre 20 milioni di euro, con la soppressione di quindici corse settimanali per gli arcipelaghi siciliani e la cancellazione anche della nave Siremar che collega Napoli e le isole Eolie;
Preso atto
Che nessuno degli impegni assunti dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, è stato mantenuto. Né ci rassicurano le dichiarazioni rilasciate nella giornata di ieri dallo stesso ministro1. Ancora una volta il Ministro non prende nessun impegno chiaro sul futuro dei collegamenti tra la Sicilia e le isole minori a seguito dell'avvio delle procedure di privatizzazione di Tirrenia. Da lui vengono fornite rassicurazioni, mentre dai tecnici del suo Ministero vengono prospettati tagli per oltre 20 milioni di euro.
Lo stesso dicasi per le tante vuote rassicurazioni dei vari parlamentari regionali e nazionali della PDL, visto che i loro rappresentanti locali in amministrazione e nella maggioranza si sono autosospesi dai rispettivi partiti;
che è in atto una protesta forte e qualificata da parte delle comunità delle isole minori della Sicilia per via dei tagli che già sono stati effettuati ai trasporti marittimi e che l’ulteriore previsione del Ministero delle Infrastrutture danneggia profondamente ed in maniera irreversibile i collegamenti e i trasporti marittimi, la vita, l'economia, lo sviluppo turistico e sociale dei comuni che fanno capo a numerose isole minori;
Che la protesta ha assunto toni drammatici al punto tale che è stata ripresa più volte dagli organi di stampa con continue iniziative tese a sollecitare l'intervento del Governo Nazionale e del Governo Regionale al fine di ripristinare le condizioni finanziarie e organizzative del sistema dei collegamenti, sia attraverso lo scorporo della Siremar dal processo di privatizzazione della Tirrenia sia attraverso il finanziamento delle rotte;
che i collegamenti marittimi corrispondono per gli Eoliani al diritto alla vita e in nome di questo continueremo a batterci con tutti gli strumenti di cui disponiamo certi che la normativa europea consenta il contributo statale nei casi come questi e che occorra chiedere con forza e determinazione a Bruxelles che il principio di continuità territoriale venga garantito anche per gli abitanti delle Isole Eolie che sono cittadini europei come tutti gli altri;
Ritenuto:
che occorre opporsi a qualsiasi taglio che il Ministero dei Trasporti tenterà di apportare ai servizi di collegamento marittimo gestiti dalla Siremar;
che il documento del Ministero dei Trasporti che prevede i tagli sopra detti è assolutamente irricevibile e inaccettabile e lede il diritto costituzionale alla vita ed alla mobilità degli eoliani, conducendo al collasso economico delle Isole Eolie che hanno nei collegamenti marittimi l'unica prospettiva di sviluppo;
che occorre chiedere esplicitamente al Governo Nazionale di affidare alla Regione Sicilia l'acquisizione del capitale azionario della Siremar; se è vero che la Tirrenia è considerata l'Alitalia del mare, si abbia il coraggio di predisporre un piano di salvataggio analogo a quello della compagnia aerea di bandiera: costerebbe di meno, darebbe maggiori vantaggi e garantirebbe agli abitanti delle isole minori i loro diritti costituzionali;
Viste tutte le precedenti deliberazioni sulla problematica dei trasporti marittimi;
Delibera
Di rigettare totalmente l’ipotesi prospettata dal Ministero dei trasporti con i tagli ai collegamenti marittimi delle Isole Eolie gestiti dalla Siremar, in quanto irricevibili, inaccettabili ed incostituzionali, ledendo il diritto alla vita, alla mobilità ed allo sviluppo economico delle Isole Eolie;
Di chiedere al Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Silvio Berlusconi, di attivarsi per risolvere il problema dei collegamenti marittimi delle Isole Eolie e di affidare alla Regione Sicilia l'acquisizione del capitale azionario della Siremar rendendo con immediatezza autonoma la Siremar SpA così come richiesto dai consigli comunali delle Isole Eolie e recentemente anche dal Vicepresidente della Regione Siciliana On. Bufardeci;
Di chiedere al Presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, di porre in essere tutte le iniziative possibili per risolvere il problema dei trasporti e dei collegamenti marittimi delle isole minori prima che si trasformi in uno stato di calamità “politica”;
Di chiedere le dimissioni del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, per non aver rispettato gli impegni assunti nel corso dei diversi incontri tenutici a Roma e principalmente dell’incontro tenutosi l’8 gennaio 2009 con i sindaci dei Comune delle Isole Eolie;
Di far pervenire la presente deliberazione agli organi di stampa ed al Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Silvio Berlusconi
1 ''Come ho avuto gia' modo di chiarire il 10 febbraio scorso, non ho disposto alcun taglio di risorse ne' alcuna soppressione per i collegamenti marittimi tra la Sicilia e le sue isole minori'' ''Quanto prospettato dai funzionari del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ai tecnici della Regione Siciliana - prosegue il ministro - sono solo ipotesi di razionalizzazione dei servizi di Tirrenia, alla luce dei vincoli di bilancio, ma si tratta, ripeto, di mere ipotesi di studio e non di decisioni già rese, che come mi sono impegnato il governo assumerà dopo un confronto già avviato e che riprenderà nei prossimi giorni''. (ANSA)
In tal senso è stata presentata una mozione che dovrà essere sottoposta all'approvazione del consiglio comunale. Il testo:
Il consiglio comunale
Preso atto
Delle dichiarazioni del Sindaco al ritorno dall’audizione in commissione trasporti all’ARS, nel corso della quale è stato preso in esame il documento presentato dal Ministero al dipartimento regionale del Turismo che prevede tagli per un valore di oltre 20 milioni di euro, con la soppressione di quindici corse settimanali per gli arcipelaghi siciliani e la cancellazione anche della nave Siremar che collega Napoli e le isole Eolie;
Preso atto
Che nessuno degli impegni assunti dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, è stato mantenuto. Né ci rassicurano le dichiarazioni rilasciate nella giornata di ieri dallo stesso ministro1. Ancora una volta il Ministro non prende nessun impegno chiaro sul futuro dei collegamenti tra la Sicilia e le isole minori a seguito dell'avvio delle procedure di privatizzazione di Tirrenia. Da lui vengono fornite rassicurazioni, mentre dai tecnici del suo Ministero vengono prospettati tagli per oltre 20 milioni di euro.
Lo stesso dicasi per le tante vuote rassicurazioni dei vari parlamentari regionali e nazionali della PDL, visto che i loro rappresentanti locali in amministrazione e nella maggioranza si sono autosospesi dai rispettivi partiti;
che è in atto una protesta forte e qualificata da parte delle comunità delle isole minori della Sicilia per via dei tagli che già sono stati effettuati ai trasporti marittimi e che l’ulteriore previsione del Ministero delle Infrastrutture danneggia profondamente ed in maniera irreversibile i collegamenti e i trasporti marittimi, la vita, l'economia, lo sviluppo turistico e sociale dei comuni che fanno capo a numerose isole minori;
Che la protesta ha assunto toni drammatici al punto tale che è stata ripresa più volte dagli organi di stampa con continue iniziative tese a sollecitare l'intervento del Governo Nazionale e del Governo Regionale al fine di ripristinare le condizioni finanziarie e organizzative del sistema dei collegamenti, sia attraverso lo scorporo della Siremar dal processo di privatizzazione della Tirrenia sia attraverso il finanziamento delle rotte;
che i collegamenti marittimi corrispondono per gli Eoliani al diritto alla vita e in nome di questo continueremo a batterci con tutti gli strumenti di cui disponiamo certi che la normativa europea consenta il contributo statale nei casi come questi e che occorra chiedere con forza e determinazione a Bruxelles che il principio di continuità territoriale venga garantito anche per gli abitanti delle Isole Eolie che sono cittadini europei come tutti gli altri;
Ritenuto:
che occorre opporsi a qualsiasi taglio che il Ministero dei Trasporti tenterà di apportare ai servizi di collegamento marittimo gestiti dalla Siremar;
che il documento del Ministero dei Trasporti che prevede i tagli sopra detti è assolutamente irricevibile e inaccettabile e lede il diritto costituzionale alla vita ed alla mobilità degli eoliani, conducendo al collasso economico delle Isole Eolie che hanno nei collegamenti marittimi l'unica prospettiva di sviluppo;
che occorre chiedere esplicitamente al Governo Nazionale di affidare alla Regione Sicilia l'acquisizione del capitale azionario della Siremar; se è vero che la Tirrenia è considerata l'Alitalia del mare, si abbia il coraggio di predisporre un piano di salvataggio analogo a quello della compagnia aerea di bandiera: costerebbe di meno, darebbe maggiori vantaggi e garantirebbe agli abitanti delle isole minori i loro diritti costituzionali;
Viste tutte le precedenti deliberazioni sulla problematica dei trasporti marittimi;
Delibera
Di rigettare totalmente l’ipotesi prospettata dal Ministero dei trasporti con i tagli ai collegamenti marittimi delle Isole Eolie gestiti dalla Siremar, in quanto irricevibili, inaccettabili ed incostituzionali, ledendo il diritto alla vita, alla mobilità ed allo sviluppo economico delle Isole Eolie;
Di chiedere al Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Silvio Berlusconi, di attivarsi per risolvere il problema dei collegamenti marittimi delle Isole Eolie e di affidare alla Regione Sicilia l'acquisizione del capitale azionario della Siremar rendendo con immediatezza autonoma la Siremar SpA così come richiesto dai consigli comunali delle Isole Eolie e recentemente anche dal Vicepresidente della Regione Siciliana On. Bufardeci;
Di chiedere al Presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, di porre in essere tutte le iniziative possibili per risolvere il problema dei trasporti e dei collegamenti marittimi delle isole minori prima che si trasformi in uno stato di calamità “politica”;
Di chiedere le dimissioni del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, per non aver rispettato gli impegni assunti nel corso dei diversi incontri tenutici a Roma e principalmente dell’incontro tenutosi l’8 gennaio 2009 con i sindaci dei Comune delle Isole Eolie;
Di far pervenire la presente deliberazione agli organi di stampa ed al Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Silvio Berlusconi
1 ''Come ho avuto gia' modo di chiarire il 10 febbraio scorso, non ho disposto alcun taglio di risorse ne' alcuna soppressione per i collegamenti marittimi tra la Sicilia e le sue isole minori'' ''Quanto prospettato dai funzionari del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ai tecnici della Regione Siciliana - prosegue il ministro - sono solo ipotesi di razionalizzazione dei servizi di Tirrenia, alla luce dei vincoli di bilancio, ma si tratta, ripeto, di mere ipotesi di studio e non di decisioni già rese, che come mi sono impegnato il governo assumerà dopo un confronto già avviato e che riprenderà nei prossimi giorni''. (ANSA)
Eolie" protagoniste involontarie" a Sanremo. Sono entrate nello show di Benigni
Roberto Benigni in cambio di trecentocinquantamila euro ha offerto ieri sera il suo repertorio a Sanremo. Uno dei suoi passaggi dedicati a Veltroni ha fatto "entrare" anche le Eolie. Questo lo stralcio:
"Walter rialzati! Persa la Sardegna c’è Montecristo, c’è Stromboli, c’è Caprera, magari prendiamo le Eolie. Berlusconi ha vinto in Sardegna ma la verità è che vuole la Corsica dove ha tutti i parenti, “buonaparte” almeno dei parenti. Napoleone sistemava i parenti nei granducati, Silvio sistema il suo avvocato, Scapagnini, il figlio del suo commercialista, Cappellacci, adesso c’è il suo idraulico, si chiama Tubacci, in attesa».
Il redazionale- Bufardeci e Matteoli, solo dialogo mediatiaco. Gli eoliani chiedono di sapere se c'è e chi è "Pinocchio".
(REDAZIONALE) Bufardeci da Palermo annuncia drastici tagli nei trasporti marittimi Siremar per oltre 20 milioni di euro decisi dal Governo Berlusconi e cita un documento presentato dal Ministero al dipartimento regionale del Turismo, Matteoli da Roma subito dopo smentisce e affida alla stampa un comunicato dove annuncia “ non ho disposto alcun taglio di risorse ne' alcuna soppressione per i collegamenti marittimi tra la Sicilia e le sue isole minori''. Matteoli sostiene di aver inviato ''il 9 gennaio una lettera a Tirrenia e a Siremar dando precise direttive sul mantenimento dei collegamenti fino a diversa e successiva disposizione. Quanto prospettato dai funzionari del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ai tecnici della Regione Siciliana - prosegue il ministro - sono solo ipotesi di razionalizzazione dei servizi di Tirrenia, alla luce dei vincoli di bilancio, ma si tratta, ripeto, di mere ipotesi di studio e non di decisioni gia' prese, che come mi sono impegnato il governo assumera' dopo un confronto gia' avviato e che riprendera' nei prossimi giorni”. Sconcertante da qualunque parte si tenta di esaminare la situazione. Ancora di più se si pensa che in ballo c'è il futuro delle Eolie, il diritto a continuare a vivere nelle isole e la garanzia di una mobilità che, stando le cose, così come nell'interpretazione dell'on. Bufardeci, non sarà più un diritto degli isolani. Se non stessimo parlando di due rappresentanti istituzionali di alto livello: uno è il ministro dei Trasporti e delle infrastrutture, l'altro il vicepresidente della Regione, ci sarebbe da pensare che sicuramente c'è qualcuno che non dice il vero. Quel che è certo che siamo di fronte a due “esposizioni” diverse che non fanno altro che creare tensione e preoccupazione tra i cittadini delle Eolie. L'assurdo è che lo “spettacolo” sulla pelle degli eoliani non è la prima volta che va in scena. L'atto primo lo si è avuto il 10 febbraio scorso quando di fronte alle dichiarazioni del vicepresidente Bufardeci che annunciava “pesanti tagli decisi dal Governo per le isole minori siciliane” arrivò immediata la risposta del ministro Matteoli che affermò “dire che il ministero dei Trasporti abbia gia' deciso il taglio economico di cui parla l'Assessore ai Trasporti della Regione Siciliana, Titti Bufardeci, non risponde al vero”. Sono passati otto giorni e nulla è cambiato, anzi: continua il "dialogo mediatico" a distanza tra i due. Il tutto sulla pelle dei cittadini delle isole minori. Un interrogativo è più che legittimo: E se i due invece di parlarsi attraverso le agenzie e i giornali provassero a mettersi attorno ad un tavolo? Almeno così scopriremo chi è e se c'è un Pinocchio.
Trasporti/ Siremar,Apprendi(Pd): Assordante silenzio di Berlusconi.Sottratti a Sicilia fondi Fas per rimpinguare casse Tirrenia
"Sono disgustato dall'approccio che il governo nazionale, con il silenzio complice della Regione, mantiene sulla vicenda Siremar. Ci hanno sottratto i fondi Fas per rimpinguare le casse della Tirrenia. E i tagli alla Siremar sono il pacco regalo che Tremonti e Matteoli hanno donato al presidente Lombardo".
Lo dice il deputato del Pd, Pino Apprendi che ha partecipato all'incontro con i sindaci delle isole minori che si è svolto in commissione attività produttive e che aveva preso parte al vertice convocato a Roma, nei giorni scorsi, dal ministro Matteoli. "Il federalismo fiscale che stanno progettando - continua Apprendi - non poteva nascere sotto auspici migliori. Al di là del buonismo di facciata, la vicenda è finita in un vicolo cieco e a farne le spese saranno i cittadini delle isole minori". "La vicenda - conclude Apprendi - dimostra come al governo nazionale delle isole minori siciliane non importi nulla. Ma ciò che dispiace oltre misura è che il governo regionale non le saprà, neanche in nome di un'alleanza politica che ben presto mostrerà ai siciliani i suoi amari frutti. Il pianista del Titanic suona ancora, mentre i primi pezzi della Sicilia stanno affondando".
Lo dice il deputato del Pd, Pino Apprendi che ha partecipato all'incontro con i sindaci delle isole minori che si è svolto in commissione attività produttive e che aveva preso parte al vertice convocato a Roma, nei giorni scorsi, dal ministro Matteoli. "Il federalismo fiscale che stanno progettando - continua Apprendi - non poteva nascere sotto auspici migliori. Al di là del buonismo di facciata, la vicenda è finita in un vicolo cieco e a farne le spese saranno i cittadini delle isole minori". "La vicenda - conclude Apprendi - dimostra come al governo nazionale delle isole minori siciliane non importi nulla. Ma ciò che dispiace oltre misura è che il governo regionale non le saprà, neanche in nome di un'alleanza politica che ben presto mostrerà ai siciliani i suoi amari frutti. Il pianista del Titanic suona ancora, mentre i primi pezzi della Sicilia stanno affondando".
Eolienews .......sbarca in Sud America e va Aruba
Le nostre notizie sbarcano nell' America centrale caraibica. Tra gli accessi di ieri abbiamo registrato un accesso da Aruba. La cosa per noi non molto ferrati in geografia internazionale ha fatto scattare una certa curiosità. Abbiamo cercato di capirne di più ed ecco che cosa abbiamo "scoperto"
Aruba è un'isola situata nel Mare Caraibico, a nord del Venezuela. Al contrario di molte altre isole dei Caraibi, Aruba è un'isola di scarsi rilievi e scarsa vegetazione, con un clima secco, caratteristica questa che ha favorito lo sviluppo del turismo. L'isola (180 km², 71.218 abitanti nel luglio 2004) è una dipendenza olandese (capoluogo Oranjestad) nell'America centrale caraibica. Il sovrano dei Paesi Bassi occupa la carica di capo dello Stato ed è rappresentato ad Aruba da un governatore nominato ogni sei anni. Il capo del governo è il Primo Ministro il quale forma, insieme al Consiglio dei Ministri, il braccio esecutivo del governo stesso.
Al di là dell'accesso da Aruba (dove probabilmente ci sarà in vacanza qualche italiano se non addirittura un eoliano) il nostro giornale on line anche ieri ha fatto segnare numeri positivi sia negli accessi che nelle pagine sfogliate.
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