(Michele Merenda) Dopo poco più di 12 anni, Don Giuseppe Mirabito lascia la parrocchia di Leni, uno dei tre comuni dell'isola di Salina. Originario di Lipari, il sacerdote è giunto nell'isola più verde dell'arcipelago eoliano a soli 28 anni. Adesso torna nell'isola natia. Oltre a Leni, don Mirabito ha operato nelle relative frazioni di Rinella e Valdichiesa.
È proprio nel Santuario della Madonna del Terzito, il parroco ha rivolto il proprio saluto ai fedeli che si erano riuniti per la messa dell'Epifania. Per l'evento il santuario era gremito di gente proveniente da tutta l'isola, a testimonianza del bel ricordo lasciato da don Mirabito. «Quando arrivai in questa comunità – ha ricordato – la mia impressione non fu positiva. Al mio arrivo non c'era quasi nessuno. Dovevo rimanere solo pochi mesi. Invece sono rimasto per tutto questo tempo con voi ed assieme abbiamo trasformato questa piccola parrocchia in una Chiesa che potesse essere dell'intera collettività isolana. Con tutti i miei limiti – ha detto con trasporto – posso assicurare che vi ho amato davvero. Aveva ragione chi diceva che il primo amore non si scorda mai. Ovunque mi vorrà portare la Divina Provvidenza – ha continuato don Mirabito, visibilmente commosso sull'altare – tutti voi rimarrete per sempre nel mio cuore e nella mia mente». Erano presenti, con le forze dell'ordine di stanza nell'isola, i tre sindaci di Salina (Antonio Podetti di Leni, Salvatore Longhitano di Malfa e Massimo Lo Schiavo di S. Marina Salina), che hanno ringraziato don Giuseppe Mirabito per l'intensa attività pastorale svolta. A sostituire don Mirabito sarà don Alessandro Lo Nardo.
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mercoledì 7 gennaio 2009
ISOLE MINORI: CARONIA (MPA),REGIONE SI ATTIVI PER COLLEGAMENTI
Critiche al ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, per il modo superficiale e colpevolmente attendista con cui sta affrontando le problematiche del Gruppo Tirrenia” vengono rivolte da Marianna Caronia, vice capo gruppo Mpa all’Ars, che esprime piena solidarieta’ alle amministrazioni delle isole minori siciliane impegnate contro l’interruzione dei collegamenti marittimi annunciata dalla Siremar. Caronia addita anche “le responsabilita’ del governo regionale che non ha, come invece avrebbe dovuto saggiamente fare, richiesto il trasferimento dallo Stato, sia pure a determinate condizioni, della totale e gratuita proprieta’ della Siremar, cosi’ come espressamente previsto dall’articolo 57 della legge 133/2008″.
Alla Regione Caronia chiede di “assumere nel concreto un ruolo attivo di ‘governo’ della vertenza che se non verra’ risolta, tempestivamente ed adeguatamente, causera’ una vera e propria tragedia sociale ed occupazionale che i siciliani non possono sopportare ne’ di certo meritano”.
Alla Regione Caronia chiede di “assumere nel concreto un ruolo attivo di ‘governo’ della vertenza che se non verra’ risolta, tempestivamente ed adeguatamente, causera’ una vera e propria tragedia sociale ed occupazionale che i siciliani non possono sopportare ne’ di certo meritano”.
martedì 6 gennaio 2009
PROTESTA DEI SINDACI DELLE ISOLE MINORI A TRAPANI
I "Racconti dell'età del rap". Venerdì presentazione al Centro Studi
COMUNICATO STAMPA
Venerdì 09 Gennaio p.v. alle h. 18,30 in Via Maurolico, presso la sede del Centro Studi, si terrà la presentazione del libro “RACCONTI DELL’ETA’ DEL RAP”, di Alessio Pracanica (Edizioni Creativa). Una raccolta di 22 racconti le cui storie, scritte con notevole abilità, differiscono tra loro in quanto ambientate in spazi temporali spesso differenti e per i diversi contenuti. Ma tutte si riflettono perfettamente nella realtà dei giorni nostri. Sono storie dai temi talvolta ironici, tragici, eroici, surreali, che parlano di solitudine ma anche di speranza e di ricerca. Racconti che divertono, “infastidiscono”, offrono notevoli spunti di riflessione. La capacità descrittiva dell’autore e l’ingegnosità di queste storie “fanno centro”, riuscendo in pieno a catturare l’attenzione del lettore.
Il libro sarà presentato da Tilde Paino insieme con l’autore, durante il corso della serata verranno letti alcuni racconti.
Lipari, 05 Gennaio 2009
Paola Centurrino
addetta stampa Centro Studi
Venerdì 09 Gennaio p.v. alle h. 18,30 in Via Maurolico, presso la sede del Centro Studi, si terrà la presentazione del libro “RACCONTI DELL’ETA’ DEL RAP”, di Alessio Pracanica (Edizioni Creativa). Una raccolta di 22 racconti le cui storie, scritte con notevole abilità, differiscono tra loro in quanto ambientate in spazi temporali spesso differenti e per i diversi contenuti. Ma tutte si riflettono perfettamente nella realtà dei giorni nostri. Sono storie dai temi talvolta ironici, tragici, eroici, surreali, che parlano di solitudine ma anche di speranza e di ricerca. Racconti che divertono, “infastidiscono”, offrono notevoli spunti di riflessione. La capacità descrittiva dell’autore e l’ingegnosità di queste storie “fanno centro”, riuscendo in pieno a catturare l’attenzione del lettore.
Il libro sarà presentato da Tilde Paino insieme con l’autore, durante il corso della serata verranno letti alcuni racconti.
Lipari, 05 Gennaio 2009
Paola Centurrino
addetta stampa Centro Studi
Siremar: OPERATORI EOLIE CHIEDONO DANNI A STATO
Amore e vita. Il libro di Samuele Amendola sarà presentato a Roma
COMUNICATO STAMPA
Si svolgerà a Roma il 30 Gennaio 2009, alle ore 17:30, presso la nuovissima Libreria "Il Filo" di via Basento, la PRESENTAZIONE UFFICIALE del libro di Samuele Amendola "Amore e Vita. Il respiro dell'anima" , Collana "Nuove Voci - Le Piume", Casa Editrice il Filo.
Dopo la presentazione avvenuta con successo a Lipari il 13 dicembre scorso, si svolgerà presso i locali della nuovissima libreria "IL FILO" di Roma, dove è già disponibile l'opera del giovane eoliano, Samuele Amendola. La Libreria offre ampio spazio ai titoli della collana Nuove Voci, un'iniziativa unica in Italia che permetterà alla letteratura emergente di ritagliarsi la giusta visibilità in una città importante come Roma. Inoltre la raccolta poetica "Amore e Vita. Il respiro dell'anima", sarà presente alla Fiera della piccola e media imprenditoria di Roma "Più libri più liberi", e parteciperà al "Pisa Book Festival ( www.pisabookfestival.it ) nonchè alla prossima "Fiera del Libro" di Torino.Grande successo per la prima raccolta poetica di Samuele Amendola, con oltre 200 copie vendute solo a Lipari: è nota la difficoltà di promozione di una tipologia letteraria così fine ed elaborata come è il genere poetico. Tutti gli eoliani a Roma, ma anche i numerosi Romani affezionati alle eolie, e tutti gli amanti della poesia, sono invitati il 30 gennaio 2009, a questa importante manifestazione.La raccolta poetica Amore e Vita - Il respiro dell´anima è un viaggio sentimentale in cui ricorre la sensazione di distrazione dalla contingenza, di sospensione dalla realtà (i puntini di sospensione chiudono difatti quasi ogni verso). Si percepisce la leggerezza nella scrittura di Samuele Amendola, e un romanticismo fatto di piccoli gesti quotidiani a ricordare come i sentimenti, e in particolare l´amore che Samuele scrive con la lettera maiuscola, siano il motore dell´esistenza, la spiegazione di quel desiderio che spinge a scrivere e a credere nelle emozioni. La natura è tema anch´esso centrale nell´ispirazione dell´autore che guarda al mondo che lo circonda con lo stupore di un bambino, con la meraviglia propria di chi scopre qualcosa per la prima volta; la luna, il sole, le stelle divengono così facilmente i soggetti di un dialogo interiore, personificazione di sentimenti e aspettative, voci che uniscono il singolo (l´Io lirico) a quel tutto, imperscrutabile e familiare insieme, che lo circonda.
Il libro è disponibile a Lipari presso la libreria "ELITE EOLIANA" di Mimmo Belletti.
Si svolgerà a Roma il 30 Gennaio 2009, alle ore 17:30, presso la nuovissima Libreria "Il Filo" di via Basento, la PRESENTAZIONE UFFICIALE del libro di Samuele Amendola "Amore e Vita. Il respiro dell'anima" , Collana "Nuove Voci - Le Piume", Casa Editrice il Filo.
Dopo la presentazione avvenuta con successo a Lipari il 13 dicembre scorso, si svolgerà presso i locali della nuovissima libreria "IL FILO" di Roma, dove è già disponibile l'opera del giovane eoliano, Samuele Amendola. La Libreria offre ampio spazio ai titoli della collana Nuove Voci, un'iniziativa unica in Italia che permetterà alla letteratura emergente di ritagliarsi la giusta visibilità in una città importante come Roma. Inoltre la raccolta poetica "Amore e Vita. Il respiro dell'anima", sarà presente alla Fiera della piccola e media imprenditoria di Roma "Più libri più liberi", e parteciperà al "Pisa Book Festival ( www.pisabookfestival.it ) nonchè alla prossima "Fiera del Libro" di Torino.Grande successo per la prima raccolta poetica di Samuele Amendola, con oltre 200 copie vendute solo a Lipari: è nota la difficoltà di promozione di una tipologia letteraria così fine ed elaborata come è il genere poetico. Tutti gli eoliani a Roma, ma anche i numerosi Romani affezionati alle eolie, e tutti gli amanti della poesia, sono invitati il 30 gennaio 2009, a questa importante manifestazione.La raccolta poetica Amore e Vita - Il respiro dell´anima è un viaggio sentimentale in cui ricorre la sensazione di distrazione dalla contingenza, di sospensione dalla realtà (i puntini di sospensione chiudono difatti quasi ogni verso). Si percepisce la leggerezza nella scrittura di Samuele Amendola, e un romanticismo fatto di piccoli gesti quotidiani a ricordare come i sentimenti, e in particolare l´amore che Samuele scrive con la lettera maiuscola, siano il motore dell´esistenza, la spiegazione di quel desiderio che spinge a scrivere e a credere nelle emozioni. La natura è tema anch´esso centrale nell´ispirazione dell´autore che guarda al mondo che lo circonda con lo stupore di un bambino, con la meraviglia propria di chi scopre qualcosa per la prima volta; la luna, il sole, le stelle divengono così facilmente i soggetti di un dialogo interiore, personificazione di sentimenti e aspettative, voci che uniscono il singolo (l´Io lirico) a quel tutto, imperscrutabile e familiare insieme, che lo circonda.
Il libro è disponibile a Lipari presso la libreria "ELITE EOLIANA" di Mimmo Belletti.
Lipari: Furto con scasso nella chiesa dell'Assunta a Serra
Trasporti: Cosa chiedono gli eoliani
Le isole minori tagliate fuori dal turismo mondiale.Il presidente europeo dei tour operator teme che la rotta venga esclusa dall'offerta
Il rischio reale per il turismo isolano è che quando tra qualche giorno sarà dato il "visto si stampi", dalle brochure e da tutto il materiale promozionale dei pacchetti turistici offerti dai tour operator, manchino le rotte delle Isole Eolie, delle Egadi, delle Pelagie, sole "minori" di un'isola più grande, ma capaci di catalizzare e catturare migliaia e migliaia di forestieri ogni anno.Il pericolo serio lo descrive chiaramente il presidente per l'Europa della Universal Federation of Travel Agent Association (Uftaa), Mario Bevacqua, l'associazione che raggruppa milioni di tour operator. «Ho chiesto ai miei colleghi di attendere ancora una settimana per avere una risposta certa. Dopo di che nelle loro offerte mancheranno le isole miniri nella promozione turistica del 2009».Bevacqua spiega anche perchè e lo ha spiegato subito anche ai politici nella consapevolezza che difficilmente recepiranno il grido di allarme, abituati come sono a ricordarsi di intervenire sempre in extremis e mai programmando alcunchè. «Sono convinto che anche stavolta la situazione si risolverà, ma forse tra dieci o quindici giorni, quando però, sarà tardi».
I nostri politici - die Bevacqua - devono sapere che la globalizzazione porta a fare circolare notizie in campo mondiale e gli imprenditori interessati ad un qualsiasi business, attenzionano ciò che avviene. Una vicenda che potrebbe sembrare solo italiana o solo siciliana, invece, può interessare un imprenditore - e nel nostro caso un tour operator di Mosca o di Londra. Finite le feste di Natale, l'offerta turistica estiva parte e se qualcuno degli operatori ha un solo dubbio sui collegamenti con le isole minori, elimina il problema alla base: con l'esclusione dell'offerta stessa, anche in considerazione delle leggi europee del settore in difesa del consumatore che subìsce disservizi. Ovviamente nessuno vorrà rischiare di pagare danni in mancanza di certezze anche sui collegamenti».(do.ca.)
Arriva la Juve, è festa a Messina
Torna il grande calcio a Messina a distanza di un anno e mezzo dall'ultima esibizione della squadra siciliana in serie A (2-2 con la Fiorentina) risalente al maggio 2007. Poi sul calcio locale è calata l'oscurità: un torneo anonimo di B e la mancata iscrizione l'estate successiva con un deprimente ripescaggio nella serie D. E le accuse alla famiglia Franza e le inchieste della magistratura sino al fallimento della Fc Messina.
Oggi alle 18 allo stadio San Filippo si potrà respirare nuovamente aria di grande calcio grazie alla Juventus che giocherà in amichevole contro i francesi del Monaco.
FEBBRE JUVE - Il richiamo di Buffon, Del Piero e compagni ha fatto salire la febbre per cui domani sono da prevedere circa 20.000 spettatori, provenienti anche dai numerosi club bianconeri siciliani e calabresi. Una delegazione capeggiata da Pierino Zaia è partita anche da Lipari. D'altronde la Juve ha probabilmente un bacino di grande tifoseria proprio a Messina: non è un caso che il record d'incasso del San Filippo risale proprio alla sfida tra giallorossi e bianconeri nel 2005. Ben 39.500 spettatori per un incasso di 750.000 euro. Ranieri sfrutterà l'occasione per far disputare almeno un tempo a Buffon, fermo da tre mesi, per valutare il recupero di Camoranesi, e probabilmente anche di Poulsen. Ma ci saranno tanti altri campioni, primo fra tutti quell'Amauri che proprio a Messina, in serie B, si fece conoscere nel calcio italiano. Sarà il primo vero esame dopo la lunga pausa del Natale e in vista della gara casalinga di domenica pomeriggio col Siena. Sul fronte opposto la squadra transalpina, allenata dal tecnico brasiliano Ricardo, annovera il portiere italiano Roma, già nel giro della Nazionale di Lippi tre anni addietro, l'ex romanista Cufrè, l'ex cagliaritano Modesto, l'ex milanista Simic e il coreano Park. Juve e Monaco si sono affrontate solo due volte: l'unico doppio confronto risale alla semifinale di Champions League 1997/98. La Juve di Lippi vinse a Torino 4-1, mentre nel ritorno venne sconfitta 3-2 dai transalpini.
Oggi alle 18 allo stadio San Filippo si potrà respirare nuovamente aria di grande calcio grazie alla Juventus che giocherà in amichevole contro i francesi del Monaco.
FEBBRE JUVE - Il richiamo di Buffon, Del Piero e compagni ha fatto salire la febbre per cui domani sono da prevedere circa 20.000 spettatori, provenienti anche dai numerosi club bianconeri siciliani e calabresi. Una delegazione capeggiata da Pierino Zaia è partita anche da Lipari. D'altronde la Juve ha probabilmente un bacino di grande tifoseria proprio a Messina: non è un caso che il record d'incasso del San Filippo risale proprio alla sfida tra giallorossi e bianconeri nel 2005. Ben 39.500 spettatori per un incasso di 750.000 euro. Ranieri sfrutterà l'occasione per far disputare almeno un tempo a Buffon, fermo da tre mesi, per valutare il recupero di Camoranesi, e probabilmente anche di Poulsen. Ma ci saranno tanti altri campioni, primo fra tutti quell'Amauri che proprio a Messina, in serie B, si fece conoscere nel calcio italiano. Sarà il primo vero esame dopo la lunga pausa del Natale e in vista della gara casalinga di domenica pomeriggio col Siena. Sul fronte opposto la squadra transalpina, allenata dal tecnico brasiliano Ricardo, annovera il portiere italiano Roma, già nel giro della Nazionale di Lippi tre anni addietro, l'ex romanista Cufrè, l'ex cagliaritano Modesto, l'ex milanista Simic e il coreano Park. Juve e Monaco si sono affrontate solo due volte: l'unico doppio confronto risale alla semifinale di Champions League 1997/98. La Juve di Lippi vinse a Torino 4-1, mentre nel ritorno venne sconfitta 3-2 dai transalpini.
Trasporti: Il consiglio congiunto e la protesta degli eoliani. NOSTRO ARTICOLO SULLA GAZZETTA DEL SUD DI OGGI
Giovedì la protesta si sposterà a Roma
I sindaci e l'assessore Bufardeci convocati dal ministro Matteoli. L'assemblea dei consigli comunali sul traghetto
Salvatore Sarpi
Dopodomani i sindaci delle isole minori siciliane saranno a Roma per incontrare, unitamente all'assessore Titti Bufardeci e ai presidenti dei consigli comunali isolani, il ministro ai Trasporti Altero Matteoli. La convocazione è stata ufficializzata nel corso del consiglio comunale congiunto che le municipalità di Lipari, Santa Marina, Leni e Malfa hanno tenuto, unitamente alle amministrazioni Bruno, Lo Schiavo, Podetti e Longhitano a bordo del traghetto "Laurana" della Siremar in navigazione sulla rotta Lipari-Salina-Milazzo-Lipari.
Vi hanno presenziato circa duecento persone tra esponenti delle quattro municipalità, cittadini e componenti il comitato sui trasporti (presieduto da Pino Merenda) e che ha prodotto un documento unitario da inviare ai governi nazionali e regionali per ribadire l'importanza di poter continuare a disporre di adeguati e idonei collegamenti con traghetti e aliscafi Siremar. «Nave, traghetto e aliscafi rappresentano per chi vive nelle nostre isole un cardine, gli indispensabili mezzi per poter godere del diritto alla mobilità, per poter soddisfare le proprie esigenze lavorative e culturali, per una crescita sociale ed economica. Far cessare o tagliare il servizio pubblico significa non solo condannare le isole all'isolamento ma anche massacrare un'economia sana legata al turismo, aprendo di fatto le porte a una nuova dolorosa emigrazione. In questo contesto va letta la decisione di riunire i consigli e le amministrazioni dei quattro comuni eoliani a bordo di un traghetto in navigazione» ha affermato il sindaco di Lipari Mariano Bruno.
Tutti hanno sottolineato, come quello di ieri, è solo uno dei passaggi che saranno posti in essere per richiamare l'attenzione del Governo sulla necessità di idonei collegamenti da e per le Eolie e di scongiurare lo "scippo" di servizi e mezzi indispensabili.
«Ciò non significa - ha evidenziato il sindaco di Santa Marina, Massimo Lo Schiavo - che non si debba puntare su un programma concreto e razionale dei trasporti che passi attraverso un tavolo tecnico nel quale gli amministratori direttamente coinvolti possano individuare quello che serve alle nostre collettività».
Il primo concreto faccia a faccia tra tutte le parti, a vario livello interessate, è servito anche a discutere, approvare e pianificare un crescendo di iniziative di protesta che, passando attraverso la maxi-assemblea pubblica di domani e lo sciopero generale dell'8, potrebbe portare i sindaci (e non solo quelli eoliani) a incatenarsi a Roma davanti ai palazzi del potere e all'occupazione di un traghetto di linea.
A manifestare solidarietà e pieno appoggio agli eoliani nel porto di Milazzo vi erano i sindaci di Pantelleria, Salvatore Gabriele, e di Ustica, Aldo Messina; il sindaco di Milazzo, Lorenzo Italiano; il deputato regionale del PD Filippo Panarello, una consistente rappresentanza della giunta provinciale. A bordo del mezzo Siremar, in precedenza, aveva partecipato ai lavori anche l'assessore provinciale Gaetano Duca.
I sindaci di Pantelleria e Ustica hanno evidenziato come la loro presenza a Milazzo «è il segnale di come la problematica che rischia di seppellire le comunità isolane ci trova tutti uniti e solidali, pronti a qualsiasi iniziativa».
Prima di sbarcare a Lipari i consigli comunali hanno aderito allo stato di agitazione e allo sciopero di giovedì indetto dal comitato per i trasporti.
I consigli comunali torneranno a riunirsi congiuntamente domani a Lipari. La protesta delle isole minori siciliane proseguirà a Favignana dove saranno presenti anche i sindaci di Lipari, Santa Marina, Leni e Malfa. Giorno dodici sarà la volta di Pantelleria.
Lipari: La gestione della rete idrica
(Peppe Paino) Il problema trasporti marittimi sta distraendo il Comune di Lipari dai nodi quotidiani che sono parecchi, uno dei quali di notevole importanza: la gestione delle reti idriche. Un tesoro da capitalizzare. Dallo scorso 1 gennaio sono state restituite all'ente anche le condotte Eas, così come stabilito in luglio dall'Amministrazione prima e dal consiglio comunale dopo, concretizzando ben cinque lustri di, più o meno, pressanti richieste all'Ente acquedotti siciliani. Ma al palazzo di via Falcone e Borsellino, paradossalmente, ora non sanno da dove iniziare dal momento che, nonostante i solleciti di ottobre e novembre dello stesso Eas, non si è ancora chiarito chi e come, di fatto, dovrà gestire il delicato settore idrico liparese ed eoliano composto, va ricordato, da sette isole e che un giorno, non ancora ipotizzabile, dovrà passare nelle mani dell'Ato Me 3.
Dallo stesso Comune, nonostante siano passati sei mesi dalla decisione della Giunta e del Consiglio, hanno quindi chiesto al locale personale dell'Eas in servizio nell'isola, coordinato da Riccardo Casamento, gestore del rifornimento con le navi cisterna per tutto l'arcipelago, di continuare a fornire fino alla fine del mese in corso tutto il supporto tecnico necessario. Ciò, quanto meno, per rispondere alle telefonate degli utenti, ora tutti comunali, che chiedono lumi su volture e pagamenti di bollette e per guasti alle condotte. Dal punto di vista operativo, invece, situazione di stallo: non si trova chi possa intervenire per ripristinare tratti di strada dissestati a causa di perdite fognarie e idriche. E non potrebbe essere altrimenti perchè lo scorso 31 dicembre, dopo più di dieci anni, è scaduta la gestione di quelle che fino a qualche giorno fa erano le reti idriche comunali da parte della ditta di Nino Bellino. Urge, di conseguenza, formare una struttura comunale, anche se di transizione, per la gestione del settore. Anche perchè le condizioni di alcune strade, ad esempio Zinzolo, stanno a dimostrare come tratti di carreggiata potrebbero drammaticamente sprofondare da un momento all'altro, provocando danni alla pubblica incolumità. Per non parlare di perdite idriche che vanno avanti da mesi, a spese dei cittadini, come in via Roma.
Dallo stesso Comune, nonostante siano passati sei mesi dalla decisione della Giunta e del Consiglio, hanno quindi chiesto al locale personale dell'Eas in servizio nell'isola, coordinato da Riccardo Casamento, gestore del rifornimento con le navi cisterna per tutto l'arcipelago, di continuare a fornire fino alla fine del mese in corso tutto il supporto tecnico necessario. Ciò, quanto meno, per rispondere alle telefonate degli utenti, ora tutti comunali, che chiedono lumi su volture e pagamenti di bollette e per guasti alle condotte. Dal punto di vista operativo, invece, situazione di stallo: non si trova chi possa intervenire per ripristinare tratti di strada dissestati a causa di perdite fognarie e idriche. E non potrebbe essere altrimenti perchè lo scorso 31 dicembre, dopo più di dieci anni, è scaduta la gestione di quelle che fino a qualche giorno fa erano le reti idriche comunali da parte della ditta di Nino Bellino. Urge, di conseguenza, formare una struttura comunale, anche se di transizione, per la gestione del settore. Anche perchè le condizioni di alcune strade, ad esempio Zinzolo, stanno a dimostrare come tratti di carreggiata potrebbero drammaticamente sprofondare da un momento all'altro, provocando danni alla pubblica incolumità. Per non parlare di perdite idriche che vanno avanti da mesi, a spese dei cittadini, come in via Roma.
Appello da Lampedusa, Linosa e Ustica "Salvateci dal naufragio, è un nostro diritto"
«Siamo italiani anche noi salvateci dal naufragio, vogliamo collegamenti stabili con la terraferma sia aerei che marittimi è un nostro diritto civile». Lo scrive il sindaco di Lampedusa e Linosa, Dino De Rubeis, al ministro dei Trasporti Altero Matteoli in merito ai collegamenti aerei e marittimi da e per l'isola. «Le festività natalizie di solito portano gioia e serenità agli uomini di buona volontà - dice il sindaco - non così è stato per gli abitanti delle isole minori della Sicilia: mi riferisco ai trasporti aerei e marittimi, non ci hanno consentito di trascorrere serenamente le festività».
Il sindaco sottolinea che «i cittadini delle isole di Lampedusa e Linosa sono mobilitati, anche attraverso un sit-in permanente nella piazza antistante il comune, approfittando della venuta del ministro dell'Interno Roberto Maroni, per chiedere alle istituzioni nazionali e regionali anche trasporti più efficienti e idonei». Il 12 gennaio a Lampedusa si raduneranno tutti i sindaci delle isole minori per manifestare «il loro disappunto per la soppressione dei collegamenti dal 15 gennaio 2009» per via del mancato rinnovo della convenzione tra lo Stato e la Tirrenia.
Solidarietà anche dalla Provincia regionale di Palermo che «è a fianco dell'isola di Ustica e delle altre isole siciliane che stanno conducendo una vera e propria battaglia di sopravvivenza contro la riduzione del numero dei collegamenti marittimi». Lo afferma Giovanni Avanti, presidente della Provincia il quale aggiunge che «è necessario intraprendere nuove iniziative oltre a quelle già adottate dai sindaci di Ustica, Favignana, Lipari e Pantelleria, per rappresentare con forza le esigenze degli abitanti di queste isole per i quali la riduzione, se non anche l'eliminazione, dei collegamenti sinora garantiti dalla compagnia Siremar significherebbe una sensibile compressione dei loro diritti e, tra questi, quello alla salute ed al lavoro, ma il peso del taglio dei collegamenti avrebbe gravissime ripercussioni sul turismo e su tutto il sistema che gravita attorno al comparto e sullo sviluppo del territorio, con danni economici difficilmente sanabili».
Il sindaco sottolinea che «i cittadini delle isole di Lampedusa e Linosa sono mobilitati, anche attraverso un sit-in permanente nella piazza antistante il comune, approfittando della venuta del ministro dell'Interno Roberto Maroni, per chiedere alle istituzioni nazionali e regionali anche trasporti più efficienti e idonei». Il 12 gennaio a Lampedusa si raduneranno tutti i sindaci delle isole minori per manifestare «il loro disappunto per la soppressione dei collegamenti dal 15 gennaio 2009» per via del mancato rinnovo della convenzione tra lo Stato e la Tirrenia.
Solidarietà anche dalla Provincia regionale di Palermo che «è a fianco dell'isola di Ustica e delle altre isole siciliane che stanno conducendo una vera e propria battaglia di sopravvivenza contro la riduzione del numero dei collegamenti marittimi». Lo afferma Giovanni Avanti, presidente della Provincia il quale aggiunge che «è necessario intraprendere nuove iniziative oltre a quelle già adottate dai sindaci di Ustica, Favignana, Lipari e Pantelleria, per rappresentare con forza le esigenze degli abitanti di queste isole per i quali la riduzione, se non anche l'eliminazione, dei collegamenti sinora garantiti dalla compagnia Siremar significherebbe una sensibile compressione dei loro diritti e, tra questi, quello alla salute ed al lavoro, ma il peso del taglio dei collegamenti avrebbe gravissime ripercussioni sul turismo e su tutto il sistema che gravita attorno al comparto e sullo sviluppo del territorio, con danni economici difficilmente sanabili».
Legambiente Lipari aderisce alla manifestazione di protesta sui trasporti marittimi
La lettera di Legambiente Lipari al Capitano Merenda-Responsabile comitato di protesta SIREMAR
Oggetto: Adesione alla manifestazione di protesta
Legambiente nel ritenere che la programmata privatizzazione della TIRRENIA sia da ritenersi – per gli eoliani- estremamente lesiva dei diritti elementari sanciti dalla costituzione quali: il diritto alla mobilità, alla crescita culturale, civile ed economica;
considerando inaccettabile la privatizzazione del servizio pubblico che non tiene conto delle necessità delle popolazioni delle Isole ed il loro diritto ad avere servizi efficienti e collegamenti che li facciano sentire parte di una unica nazione e “cittadini italiani”;
biasimando l’operato del Governo centrale che genererà - con la soppressione del servizio pubblico -grave danno all’immagine dei prestigiosi territori insulari che rappresentano la vera ricchezza dell’Arcipelago;
condannando la colpevole inazione ed il tacito assenso dell’amministrazione Bruno al continuo disservizio e allo stillicidio di mezzi perpetrato negli ultimi anni della Siremar;
auspicando la totale indipendenza politico-organizzativa del Comitato dall’influenza dell’amministrazione comunale;
dichiara di aderire a tutte le manifestazioni ed atti di protesta che Codesto Comitato vorrà porre in atto a difesa del mantenimento del servizio stesso, per il maggior benessere di tutta la comunità che vive e lavora alle Eolie.
Legambiente
Piero Roux
Oggetto: Adesione alla manifestazione di protesta
Legambiente nel ritenere che la programmata privatizzazione della TIRRENIA sia da ritenersi – per gli eoliani- estremamente lesiva dei diritti elementari sanciti dalla costituzione quali: il diritto alla mobilità, alla crescita culturale, civile ed economica;
considerando inaccettabile la privatizzazione del servizio pubblico che non tiene conto delle necessità delle popolazioni delle Isole ed il loro diritto ad avere servizi efficienti e collegamenti che li facciano sentire parte di una unica nazione e “cittadini italiani”;
biasimando l’operato del Governo centrale che genererà - con la soppressione del servizio pubblico -grave danno all’immagine dei prestigiosi territori insulari che rappresentano la vera ricchezza dell’Arcipelago;
condannando la colpevole inazione ed il tacito assenso dell’amministrazione Bruno al continuo disservizio e allo stillicidio di mezzi perpetrato negli ultimi anni della Siremar;
auspicando la totale indipendenza politico-organizzativa del Comitato dall’influenza dell’amministrazione comunale;
dichiara di aderire a tutte le manifestazioni ed atti di protesta che Codesto Comitato vorrà porre in atto a difesa del mantenimento del servizio stesso, per il maggior benessere di tutta la comunità che vive e lavora alle Eolie.
Legambiente
Piero Roux
Federmar-Cisal indette 36 di sciopero dei mezzi del gruppo Tirrenia
L’astensione dal lavoro sarà effettuata con le seguenti modalità: equipaggi:
- Società Tirrenia, Siremar,Saremar, Caremar, Toremar: 36 (trentasei) ore dalle ore 12.00 dell’08/01/2009 alle ore 24.00 del 09/01/2009. Saranno, in ogni caso, assicurati i servizi essenziali contemplati dalla legge 146/90, nonché dagli accordi in essere amministrativi:
- mezza giornata in data 08/01/2009 nella seconda parte del periodo lavorativo o di turno ed una giornata il 09/01/2009.
La protesta è rivolta contro la politica del Governo significando, in merito alla privatizzazione della flottapubblica, procedure e atti che sollecitano una sconcertante confusione tra i lavoratori con una crescente preoccupazione sul futuro del postodi lavoro. Contrariamente a quanto era stato stabilito dal Governo Prodi, cioè, estendere la convenzione tra Stato e Gruppo Tirrenia fino al 2012, in modo da realizzare le condizioni, tra le quali l’attuazione di un nuovo piano industriale, d'altronde, già predisposto, per una corretta e remunerata privatizzazione del Gruppo stesso, questo Governo sembra deciso ad affrettare i tempi nel tentativo di chiudere l’interapartita, al massimo, entro il 2009. Da questa precipitosa accelerazione emerge con forza che, più che di una privatizzazione, si tratterà di una svendita della flotta pubblica, con b
eneficio per i privati, operazione destinata ad incidere duramente sulla salvaguardia dell’occupazione, sia dei marittimi che degli amministrativi, ed in particolare sui lavoratori che rischieranno di perdere il posto di lavoro dal momento che nel settore marittimo non esiste né cassa integrazione guadagni, né altro tipo di ammortizzatore sociale che non sia l’indennità di disoccupazione.In questo quadro a fosche tinte si aggiunge la vacanza delle Regioni, Enti ai quali sono state trasferite le società minori, Siremar, Saremar, Caremar, Toremar, ma che non ritengono di dovere assumere responsabilità diretta nella gestione dei servizi di collegamento con le isole minori. La garanzia sulla continuità territoriale, grande tema della richiesta degli isolani che vede impegnati i consigli comunali delle Isole Eolie in un confronto con i Governi Regionali e Centrale, è anche la richiesta della Federmar – Cisal, convinti che la logica del profitto non è garante dei bisogni delle popolazioni e dello sviluppo socio economico del loro territorio.La lotta dei dipendenti della Gruppo Tirrenia ha le stesse finalità delle popolazioni isolane: lavoro e sicurezza per il futuro.
lunedì 5 gennaio 2009
Crisi dei collegamenti marittimi: proteste e tavoli tecnici per la razionalizzazione di Christian Del Bono
La prima, volta a definire ed organizzare le forme di protesta da porre in essere qualora, per l’ennesima volta, la strada istituzionale - che culminerà con l’incontro dell’8 di gennaio a Roma tra il Ministro Matteoli e le rappresentanze locali - dovesse rivelarsi fallimentare. La seconda, volta a creare quel tavolo tecnico richiesto da più parti per l’elaborazione di un reale piano di razionalizzazione dei trasporti.
Per ciò che attiene alla prima direttrice, oggi è stato fatto un grosso passo avanti: i 4 consigli comunali eoliani, i loro 4 Sindaci, alcuni assessori, alcune associazioni di categoria ed una buona rappresentanza della cittadinanza si sono uniti e in segno di protesta hanno partecipato ad un consiglio comunale tenutosi sulla motonave Laurana. Allo sbarco a Milazzo, oltre ad essere intervistati da alcune TV locali e nazionali, i rappresentanti eoliani, hanno ricevuto la solidarietà di altri Sindaci delle isole minori, del Sindaco di Milazzo, dell’On. Panarello e di alcuni amministratori della Provincia di Messina. A questo punto diventa fondamentale, da una parte continuare ad aumentare il grado di coinvolgimento della popolazione, dall’altra attivare forme di protesta intelligenti e sostenibili. In entrambi i casi, sono necessari programmi chiari e adeguatamente pubblicizzati; incentrati su obiettivi comuni e di ampia portata che non vengano sminuiti o indeboliti da quelli partitici che troppo spesso, nel corso delle riunioni, tolgono troppo spazio e troppe energie al dibattito.
L’obiettivo della protesta è quello di far rispettare la legge ed in particolare: il comma 1 dell’art. 8 della legge n° 684/74; l’art. 3 Legge 169/75; e l’art. 4 legge 169/75 (già ampiamente citati nel documento approvato dai Consigli Comunali dei quattro Comuni eoliiani). Il fine è quello di ottenere la stipula di una convenzione che garantisca quei collegamenti marittimi che lo Stato aveva già ritenuto di sovvenzionare negli anni precedenti, per un numero di anni sufficiente a poter pianificare ed attuare il processo di razionalizzazione.
Con riferimento alla seconda direttrice, sarà fondamentale prendere il coraggio a due mani e, se le analisi lo riterranno necessario, procedere ad una radicale ristrutturazione del nostro sistema trasporti. Questo non potrà prescindere dal valutare: mezzi alternativi e di diversa tipologia; una riorganizzazione delle infrastrutture portuali; un’analisi dei flussi rispetto agli scali di provenienza attuali e potenziali; una riorganizzazione dinamica delle fasce orarie sulla base delle reali esigenze della stagionalità; lo sfruttamento delle nuove tecnologie della comunicazione e dell’informazione; l’attivazione e la gestione di sistemi innovativi di prenotazione e commercializzazione dei servizi.
Christian Del Bono
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