Cerca nel blog

venerdì 21 novembre 2025

Salina. La clown terapia per bimbi, anziani e fragili. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 21 novembre 2025


 

Eoliani e amici delle Eolie...che non ci sono più (Riproposizione 90° puntata)

  In questo filmato realizzato con le foto in nostro possesso: Amedeo Romagnoli, Amelia La Greca in Ziino, Antonietta Caracciolo, Andrea Annibale Gallo, Andrea Basile, Andrea Caprara, Andrea Lo Surdo, Andrea Magazzù

Come eravamo, luoghi, cose e personaggi delle Eolie di un tempo (29° puntata) - 1997: Studenti - redattori al "Conti".

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Alessio Vinci, Paola Favorito, Maria Teresa Alaimo, Rosa Favorito, Antonino Giardina, Giovanni D'Ambra, Melania Lo Piccolo, Maria Villini, Ubaldo Casiero, Salvatore Martelli, Sandra Bonica, Antonio Natoli


Vulcano: La gioia di Davide Guidara: arriva la seconda stella Michelin

fonte: da repubblica.it

Brilla la seconda stella per Davide Guidara. Dopo tre anni dalla prima conquistata nel 2022 per il ristorante "I Tenerumi " a Vulcano, all’interno del Therasia Resort Sea&Spa Leading Hotels of the World, nella magia delle Isole Eolie. Un bis che incorona lo chef 31enne che nel 2023 ha ricevuto anche il premio Best Young Chef Michelin e continua a propone con passione la sua idea di "cucina vegetale" in costante evoluzione. Con "grande abilità nel valorizzare le produzioni invernali del proprio orto attraverso tecniche di conservazione come fermentazioni, macerazioni, cotture sotto aceto o sotto sale, alternandole con ingredienti di stagione", come sottolineato lo scorso anno nella Guida. In cui lui stesso presentava il suo lavoro: "Il prodotto 'non proteico' è al centro del mio progetto: ricerca, valorizzazione degli ingredienti, coltivazioni dirette, fornitori appassionati, tecnica e creatività conducono a quella che ho voluto chiamare “cucina vegetale”, per me, espressione di rispetto per l’ambiente e per le persone".

Classe 1994, originario di Cerreto Sannita (Benevento), nell'isola siciliana Guidara è arrivato nel 2021, dopo esperienze in ristoranti di gran nome in tutto il mondo, tra cui il Noma di Copenaghen. E dopo aver fatto un'altra tappa in terra di Trinacria già nel 2016, a soli 22 anni, all'Eolian di Milazzo.

Il suo credo culinario lo ha concentrato in un manifesto, "Cook more plants, per cambiare il nostro approccio al mondo vegetale: "È il messaggio che voglio veicolare, attraverso la mia cucina, di esaltazione e di ricerca del vegetale. Una semplice proposta culinaria che comunica una grande rivoluzione culturale, dove il vegetale è protagonista non di una proposta salutista, ma di una cucina di gusto, ricca di tecniche e creatività". In un antro magico dove la natura esplode con un panorama spettacolare e vista sui faraglioni di Lipari, lo chef punta a regalare un’esperienza sensoriale il più completa possibile.

Tanto che la Guida edizione 2025 avvertiva: "Arrivate al ristorante prima del calar del sole per ammirare uno spettacolare tramonto di fronte alle isole Eolie: lo scenario è mozzafiato, e la straordinaria cucina “vegetale” — definizione scelta dallo chef Davide Guidara, che rifiuta gli stereotipi di “vegetariano” o “vegano” — non potrà che emozionarvi ulteriormente. Dalla sua cucina interamente a vista, viene proposto un unico menù degustazione a sorpresa (anche nel prezzo), pensato come un viaggio tra numerosi assaggi, spesso divertenti". Ora "l'avviso" nella Michelin 2026 sicuramente raddoppierà l'invito di gusto. Che vedrà in campo, anzi in tavola, le nuove sfide che il giovane chef porterà nel piatto e in tutto quanto fa ricerca culinaria a 360 gradi. Nel rispetto per l'ambiente e dunque per la persona.

Caritas Canneto, : raccolti quasi 1500 kg di alimenti. Preziosa esperienza per alcuni studenti delle superiori


 

Oggi: Presentazione della Beata Vergine Maria

Maria aveva raggiunta l'età di tre anni, ed i suoi genitori, secondo la promessa fatta, la portarono al tempio onde consacrarla al Signore. 

Possiamo immaginare il loro dolore nel doversi separare da Colei che per tanto tempo avevano aspettato, per cui tanto avevano sospirato e pregato, e che formava l'unica consolazione e l'unico conforto della loro vecchiaia. Ma la fedeltà al voto doveva trionfare sull'amor naturale, ed essi si disposero al grande sacrifizio. 

Maria invece, sebbene piccolina, appena seppe che doveva recarsi al tempio, ben volentieri acconsentì, per consacrarsi interamente al Signore e dimorare in mezzo alle vergini votate al ministero del tempio. 

Consolata da questo pensiero, Maria insisté presso i genitori, affinché venisse sollecitata la partenza verso il monte santo, su cui si ergeva superbo e magnifico il tempio di Gerusalemme. E l'ora giunse: Maria si avviò verso la grande città. 

Appena scorse da lontano il luogo della sua dimora innalzò i suoi occhi al cielo, ed adorò Colui che doveva incarnarsi nel suo seno. 

Il Sommo Sacerdote all'apparire di quella fanciulla rimase estasiato. Quel volto più divino che umano, quegli occhi limpidi e affascinanti, quelle labbra socchiuse ad un sorriso, davano alla fanciulla un'espressione angelica. Il Sacerdote quasi non osava toccarla e solo alle preghiere dei genitori si decise a prendere la fanciulla e ad offrirla al Signore, Dio d'Israele. 

E così Maria, docile alla voce celeste, dimentica del popolo e della casa paterna, offrì al suo Divino Sposo il sacrificio più puro, più gradito e più perfetto che abbia mai ricevuto la Divina Maestà dopo il sacrificio della croce. 

Intanto la Vergine, ritirata fra quelle mura, dava esempi sublimi di umiltà e modestia: sempre sorridente e gentile con le sue compagne, non faceva mai nulla che le potesse disgustare. La sua anima, sempre assorta in Dio, si intratteneva in lunghe orazioni e veglie, e non sapeva distaccarsi dalla contemplazione del suo Diletto. 

Studiava molto le Sacre Scritture, imparò a tessere la seta e le altre stoffe per preparare gli abiti ai sacerdoti e gli, indumenti per il tempio. 

E così Maria, qual viola nascosta, trascorse circa undici anni nel ritiro. 

Buongiorno. Oggi è venerdì 21 novembre


 

giovedì 20 novembre 2025

Al via oggi il ciclo di conferenze a Lipari: "Storia e Cultura del Territorio" a cura della Biblioteca comunale in collaborazione con il Centro Studi

 

COMUNICATO STAMPA

Lipari, 20 novembre 2025. 

La Biblioteca Comunale di Lipari, in collaborazione con il Centro Studi Eoliano, ha inaugurato questa sera un ciclo di conferenze storico-culturali a cura dello storico Giuseppe La Greca. Un progetto che nasce dalla sinergia tra il Comune di Lipari, il Servizio Civile Universale e che si apre al territorio con un programma dedicato alla valorizzazione delle nostre radici storiche e culturali. 

Il ciclo di conferenze, che avrà luogo presso la Biblioteca Comunale, nasce da un progetto portato avanti dal gruppo "PIANO CULTURA: START AND GO", composto da Martina Costa, Karen Ziino e Domenico Portelli, con la stretta collaborazione dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Lipari, rappresentato dal dott. Saverio Merlino, vicesindaco. 

Un ringraziamento doveroso al Sindaco di Lipari, dott. Riccardo Gullo, all’assessora dott. ssa Cristina Roccella, e della nostra dott. ssa Claudia Schilirò. 

Un ringraziamento speciale va al presidente del Centro Studi Eoliano, Nino Saltalamacchia, e a Pino La Greca, che hanno da subito supportato l’ideazione e progettazione di questo progetto con passione e dedizione. 

L’obiettivo di queste conferenze è chiaro: fare della storia un patrimonio condiviso, diffondere la conoscenza del nostro territorio e promuovere un’educazione storica che aiuti a comprendere e apprezzare il valore di Lipari e delle Isole Eolie. 

La storia di Lipari, e in particolare il periodo del confino, sarà il tema centrale di questa serie di incontri, scelta non casuale ma fortemente voluta per stimolare una riflessione sul passato e sull'importanza della memoria storica. 

Parlare di storia non sarà mai abbastanza. Crediamo fermamente che il luogo da dove veniamo deve essere conosciuto, compreso e amato, per poter essere valorizzato appieno. Le esperienze di tipo formativo-culturale come queste sono occasioni di crescita, di riflessione e di comunità. 

La Biblioteca comunale di Lipari è un luogo di cultura e condivisione che si apre al territorio, riconoscendo il valore fondamentale della cultura come strumento di crescita e sviluppo per la comunità. La sua missione è quella di preservare e promuovere l'accesso alla conoscenza: il libro visto come potente veicolo di sapere e riflessione. In questo contesto, un ringraziamento speciale va all'Associazione Culturale I.Dee di Lipari, che da un anno collabora attivamente per la cura e la gestione del luogo. Grazie al loro impegno, la biblioteca è diventata non solo un punto di riferimento culturale, ma anche un esempio di come la sinergia tra istituzioni e realtà locali possa contribuire a valorizzare luoghi come questo. L’importanza di fare rete e costruire inossidabili punti di contatto che ci permettono di abbracciarci tutti nella grande e significativa immagine della Comunità! Come Servizio Civile Universale, crediamo fortemente al valore di questa iniziativa che auspichiamo possa essere condivisa dal territorio.

Un'opportunità per tutti coloro che vogliono approfondire la storia e le tradizioni delle Isole Eolie, per chi cerca momenti di formazione culturale e per chi desidera contribuire a una visione condivisa del futuro attraverso la conoscenza del passato. 

La serata, presentata dalla dottoressa Martina Costa, è visionabile in streaming su questa pagina  https://www.facebook.com/groups/56629110232 per i prossimi 30 giorni. 

Si ringrazia Mario Marturano per le foto. 

Ufficio Stampa Centro Studi Eoliano

Accadde...oggi...nel 1959


 

Successo per Save the Aeolian Lizard: insediata con successo la nuova popolazione di Podarcis raffonei a Pietra del Bagno

COMUNICATO - Giunto ormai al terzo anno di attività, il progetto SAVE THE AEOLIAN LIZARD, gestito dall’Associazione Nesos con il fondamentale sostegno di Sicily Environment Fund e il supporto logistico di Blue Marine Foundation, registra un importante risultato: la nuova popolazione di lucertola delle Eolie (Podarcis raffonei), che abbiamo introdotto a partire dal 2024 rilasciando giovani individui sull’isolotto di Pietra del Bagno sembra essersi insediata con successo.
Nel corso dell’ultimo monitoraggio, effettuato pochi giorni fa, tutti gli individui osservati mostravano infatti un ottimo stato fisiologico e un sensibile incremento di taglia e la sex-ratio (ovvero la ripartizione tra maschi e femmine) è risultata perfettamente equilibrata.
Questa specie endemica, considerata a rischio di estinzione, conta oggi una nuova popolazione, che si aggiunge a quelle già esistenti su tre isolotti e su un piccolo promontorio di Vulcano.
SAVE THE AEOLIAN LIZARD è il primo progetto avviato per la conservazione per la lucertola delle Eolie ed è stato interamente realizzato da un’associazione locale con un budget ridotto e tanto lavoro di volontariato. Insieme alla conferma del buon esito dell’introduzione a Pietra del Bagno, questo rappresenta a nostro avviso il risultato più importante, perché costituisce un modello replicabile in altre realtà e dimostra che l’impegno per la conservazione della biodiversità di un territorio può e deve coinvolgere attivamente le comunità che questo ospita.

A Capistello cassonetti di prossimità sostituiti da rastrelliere per mastelli domestici

 AVVISO

Si porta a conoscenza degli utenti delle contrade di Cappero, Capistello ed Osservatorio che i cassonetti di prossimità dei rifiuti solidi urbani saranno, a partire dal 15 Dicembre 2025, sostituiti da rastrelliere idonee all’aggancio dei mastelli domestici.

Le utenze domestiche sprovviste di mastelli potranno ritirarli presso l’area di Canneto Dentro (fronte cimitero – Centro Comunale di Raccolta).

I giorni ed orari di conferimento sono quelli indicati nell’Ordinanza n. 10 del 09/03/2023.

Pertanto le abitazioni fronte strada dovranno posizionare i mastelli di fronte alle proprie abitazioni, mentre le abitazioni di contrada Cappero (strada comunale Cappero basso, San Salvatore) – Capistello (località Capistello inferiore, strada comunale Fossa Capistello) – Osservatorio (Cappero alto, strada comunale San Salvatore Osservatorio) dovranno posizionare i propri mastelli nelle rastrelliere installate sulla strada provinciale in prossimità di tali zone, in ossequio ai giorni e orari previsti nell’Ordinanza n. 10 del 09/03/2023 ed essere ritirati dopo il servizio di raccolta entro le ore 14.00.

L’Amministrazione comunale

Lipari. Laboratori didattici per la tutela del mare. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 20 novembre 2025


 

Blitz della Guardia di Finanza presso Liberty Lines. Società fiduciosa nel proprio operato "I collegamenti saranno regolari"

La Guardia di Finanza ha avviato un’operazione presso la sede centrale e gli uffici secondari di Liberty Lines, la compagnia di navigazione della famiglia Morace che gestisce i collegamenti veloci con le isole minori siciliane.
All centro dell’indagine ci sarebbero le sovvenzioni erogate dalla Regione Siciliana alla società nell’ambito del rapporto convenzionale per il trasporto marittimo.
​L’ipotesi di reato contestata alla Liberty Lines riguarderebbe l’omessa segnalazione di circa settanta avarie ai mezzi nell’arco di due anni. Questa mancata comunicazione avrebbe impedito alla Regione di effettuare i controlli previsti, consentendo alla compagnia di incassare ugualmente i finanziamenti pubblici.
Vi sarebbero una sessantina di indagati

Da Liberty arriva questa nota: “In merito alle operazioni condotte questa mattina dalla Guardia di Finanza presso i nostri uffici, relative a presunte irregolarità operative, Liberty Lines conferma la propria fiducia in un esito positivo delle indagini e assicura che il servizio pubblico di collegamento veloce con le isole siciliane proseguirà regolarmente”.

Gli avvocati della Liberty Lines e degli azionisti, Alfonso Furgiuele, Lorenzo Contrada, Giovanni Di Benedetto, hanno aggiunto che “il decreto di sequestro ai danni dei loro assistiti è stato emesso, dalla procura della Repubblica di Trapani, in carenza sia di qualsivoglia ragione di urgenza sia degli ulteriori presupposti che avrebbero consentito l’adozione. Nei modi e termini di legge si rappresenteranno al Giudice i vari elementi che ne impongono la caducazione ripristinando la piena operatività della società”.

Eoliani e amici delle Eolie...che non ci sono più (Riproposizione 89° puntata)

 In questo filmato realizzato con le foto in nostro possesso: Alessandro dello Skrilanka, Signora Alessandro Indricchio, Alessandro Merlino, Alessandro Profilio, Alezandru Covalciuc, Alfonsino Aiello, Mons. Alfredo Adornato

Presentata la Prima relazione sulla condizione di infanzia e adolescenza nel Comune di Lipari

COMUNICATO - Questa mattina all’Istituto di Istruzione Superiore Isa Conti Eller Vainicher, alla presenza degli studenti del quinto anno e di rappresentanti della società civile, è stata presentata la Prima relazione sulle condizioni di infanzia e adolescenza nel Comune di Lipari, redatta dal Tavolo di Coordinamento degli Assessorati e approvata dall’Organismo di Coordinamento tra Amministrazione e Società Civile per le politiche di infanzia e adolescenza.

La relazione è una delle tappe del percorso di accreditamento del Comune di Lipari come Città amica dei bambini e delle bambine, promosso dal Comitato italiano per l’UNICEF – Fondazione ETS; un percorso che accompagna le amministrazioni locali a diventare città a misura di bambini e ragazzi, basandosi sulla Convenzione ONU sui Diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, e programmando interventi strategici che tutelino i diritti di bambini e ragazzi in tutti gli aspetti della vita urbana.

La relazione parte da un’analisi dei dati demografici – che ci dicono che a Lipari, nonostante il leggero aumento della popolazione residente, i cittadini sotto i diciotto anni rappresentano il 14%, quasi due punti in meno rispetto alla media nazionale.

Rilevante la presenza di ragazzi e ragazze di provenienza straniera, che popolano le scuole di tutte le isole e hanno consentito la riapertura della scuola di Alicudi.

Partendo dall’analisi dei bisogni espressi e rilevati sul territorio, è stata data priorità ai diritti che - tra tutti quelli inclusi nella Convenzione per i Diritti di Infanzia e Adolescenza – sono sembrati quelli da tutelare per primi, definendo le azioni che il Comune intende portare avanti nel biennio 2025-2026 per aumentare il benessere dei suoi cittadini più piccoli.

I dieci diritti selezionati sono: il diritto a essere ascoltati (art. 12 della Convenzione); il diritto a crescere in una famiglia ed essere protetti (artt. 18,20,27); il diritto all’inclusione (artt. 23,30); il diritto all’istruzione (art. 28); il diritto al riposo e al gioco (art. 31); il diritto a essere protetti da sostanze dannose (art. 33); e la promozione dei diritti dell’infanzia (art. 42).

Il Piano strategico approvato include una analisi dei fondi spesi per i bambini e le bambine di Lipari: i fondi impegnati nel 2023 hanno superato i tre milioni; quelli impegnati in azioni relative al 2025 raggiungono quasi i 15 milioni; per il 2026 si prevede un ulteriore milione e ottocentomila euro.

Dopo i saluti della Dirigente scolastica, Drssa Anna Bonarrigo, l’introduzione del Sindaco Dr. Riccardo Gullo e la presentazione dell’Assessore alle Politiche sociali Dr.ssa Cristina Roccella, gli studenti e i cittadini presenti alla manifestazione hanno potuto condividere i loro commenti e fare domande al Sindaco su specifici interventi che sappiano rispondere ai loro bisogni; si è parlato in particolare di offerta formativa, a sostegno del diritto al lavoro qualificato per i giovani che vogliono rimanere sulle isole, e di opportunità di svago e socializzazione, soprattutto in relazione all’apertura di un centro giovanile.

La giornata, che celebra a livello internazionale l’anniversario dell’approvazione della Convenzione dei Diritti di infanzia e adolescenza, si concluderà con l’illuminazione in blu del Palazzo del Municipio, in adesione alla iniziativa #GoBlue, promossa come ogni anno da UNICEF e ANCI (https://www.unicef.it/italia-amica-dei-bambini/citta-amiche/go-blue/)


La Relazione e il relativo piano strategico saranno consultabili a partire dalla settimana prossima nel sito del Comune di Lipari https://www.comunelipariliveview.it/Pagina3.html

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Morgana Scaramozzino, Alessia Ziino, Giordano Lumia, Antonio Maniàci, Davide Di Losa, Patrizia La Greca

Addio a Lillo Alessandro, uomo di cultura, custode della memoria popolare messinese. Padre dei "Canterini Peloritani"

Ai suoi cari, ed in particolare al caro Nino, le nostre sentite condoglianze

Scuola in difficoltà nelle isole minori: il caso Panarea

Il diritto allo studio nelle Eolie continua a incontrare ostacoli significativi, soprattutto nelle isole più piccole. Ad Alicudi la scuola dell’infanzia ha riaperto grazie all’impegno della dirigente Patrizia Muscolino, permettendo a due bambini di tornare in classe. A Panarea, invece, i pochi residenti denunciano forti disagi: dall’inizio dell’anno scolastico manca una maestra disponibile a garantire un servizio a tempo pieno.

I bambini frequentano l’asilo soltanto dalle 10 alle 13, appena tre ore al giorno, troppo poche per una programmazione didattica adeguata. La causa principale sembra essere la difficoltà di trovare insegnanti disposti a restare sull’isola durante l’inverno. Nonostante le sollecitazioni al dirigente scolastico di Lipari e il suo impegno, la situazione non si sblocca.

Una famiglia, ormai stanca dei continui disservizi, ha scelto di trasferirsi temporaneamente a Milazzo per assicurare alla propria figlia una maggiore continuità scolastica.

Scrivevamo così...oggi...lo scorso anno


 

Santo del giorno : Santo Edmondo

Protettore di:diocesi cattolica dell'Anglia orientale, sovrani, vittime di tortura
Simbolo della resistenza anglosassone agli invasori danesi, E. trovò una morte atroce sotto le loro torture. Venne immediatamente venerato come santo. Curiosamente, si conoscono bene solo poche cose sul suo conto, ma una rilettura delle sue biografie permette di chiarirne, se non la personalità, almeno le circostanze del martirio che egli soffrì. Le origini, in particolare, restano leggendarie. Sarebbe disceso da una famiglia di Sassoni continentali, presso cui il re Offa di Mcrcia si sarebbe fermato recandosi in pellegrinaggio in Terra Santa; colpito dalle qualità del giovane E., lo avrebbe adottato come successore. Offa morì nel corso del viaggio; E. avrebbe ricevuto allora il suo anello e sarebbe ritornato in Inghilterra per prendere possesso del regno. Sarebbe stato incoronato re il 25 dicembre 855.
Discostandosi dalla leggenda alcuni storici individuano nel duca (eaìdorman) Ealhere, viceré dell'est del Kent, suo padre; sua madre sarebbe allora Eadgyth, figlia di re Egberto del Wcssex e sorella di Ethelstan, viceré dell'EstAnglia. E. sarebbe nato a Norbury, vicino a Croydon (Surrey).

La Cronaca anglosassone riferisce che nell'851 Ethelstan ed Ealhere inflissero ai Danesi una dura sconfitta a Sandwich (Kent), e in seguito il primo sarebbe partito in pellegrinaggio e avrebbe scelto il nipote come erede. Nell'853 Ealhere fu ucciso mentre lottava contro i Danesi ed Ethelstan, poiché E. non faceva ritorno, sarebbe stato consacrato re dal vescovo Umberto d'Elmham. 1.e origini di E. restano infatti oscure, la sua attività come rc un mistero, e niente di più si conosce sul suo Conto eccetto ciò che ne dicono le Cronache anglosassoni e Asser nella sua Vita Affirdi regis. Occorre anche precisare che quest'ultimo, autore dell'opera intorno all'893, fece molto uso della cronaca detta "di Parker", la più antica delle cronache scritte in anticoinglese, e redatta Poco prima dell'890. La cronaca di Parker ascrive all'anno 870 i seguenti fatti: "Quest'inverno, il re E. combatté contro di loro, e i Danesi ebbero la vittoria, e uccisero il re, e conquistarono tutto il paese". Al che Asser risponde: "E. re dell'EstAnglia, lottò ferocemente contro questa armata, ma venne ucciso assieme a un gran numero di suoi uomini, e i Vichinghi se ne rallegrarono trionfalmente; il nemico era il comandante del campo di battaglia ed essi [i Vichinghi) sottomisero tutta la provincia alla propria autorità". Con ogni certezza, Asser non fa che parafrasare la Cronaca di Parker, essa stessa assai succinta. Ma, partendo dalle aggiunte alla Cronaca di Peterborough e di sei altre Cronache anglosassoni, si potrebbe stabilire il testo seguente: "In quell'anno, l'armata [danese] attraversò la Mercia sino all'EstAnglia, e si acquartierò per l'inverno a Thedford. E lo stesso inverno, il re 14,. I i combatté, e i L)anesi ne uscirono vincitori, e uccisero il re [e il suo corpo riposa sepolto a Bury Saint Ed m unds], e conquistarono tutto il paese. [I loro capi erano lvarr e Ubba. E distrussero tutti i monasteri dove andarono. Nello stesso periodo, vinsero a Peterborough, la incendiarono e la distrussero, uccisero l'abate e i monaci, e insieme chiunque vi trovassero...]".

Il martirio di re Edmondo
Secondo la Cronaca anglosassone e la Vita Alfirdi di Asser, E. non fu dunque martirizzato, ma morì combattendo i Danesi. Iiittavia viene proclamato martire da Abbone di Fleury. Quale credito gli si può accordare? Un accenno alle condizioni in cui Abbone redasse la sua biografia del re dell'EstAnglia non sarà inutile: il vescovo Osvaldo di Worcester aveva findato intorno al 969, con l'aiuto del duca Ethelstan di EstAnglia, l'abbazia di Ramsey; siccome egli cercava di rafforzarvi l'insegnamento impartito ai monaci, fece venire da SaintBenoitsurLoire il monaco Abbone, che trascorse due anni (985987) come professore presso l'abbazia. Dunstano, all'epoca assai attempato — morì nel 988 —, lasciava poco Canterbury, e fu proprio là che Abbone andò a visitarlo. I due uomini strinsero amicizia e Abbone dedicò al suo maggiore un triplo acrostico, autentico esercizio di stile eseguito però a detrimento del contenuto. Per il resto le loro relazioni sono nelle mani di Abbone in persona: mentre si trovava presso Dunstano in compagnia del vescovo di Rochester, dell'abate di Malmesbury e d'altri monaci, l'arcivescovo raccontò una storia che aveva ascoltato quand'era giovane alla corte di re Ethelstan (924939), dalla bocca di un uomo molto attempato, che era stato il portainsegne di E. durante l'ultimo anno della sua vita (869870): questa storia costituisce la Vita sancti Edmundi, che Abbone cominciò a scrivere così come Dunstano l'aveva narrata. Evidentemente, E. allora era già oggetto di culto e la storia reale del re martire poteva essere stata alterata da abbellimenti; inoltre i tre ricordi successivi —quello del portainsegne, quello di Dunstano e infine quello di Abbone — hanno necessariamente deformato gli avvenimenti, con lo scordare dettagli, o forse intere parti, per esagerarne altri.

Pur tuttavia, la posi° di Abbone merita un'attenzione maggiore di quella ricevuta. Per riassumere il suo proposito, all'epoca in cui il danese Ivarr invase l'EstAnglia, E. si trovava nel maniero di Hellesdon (Norfolk), vicino alla omonima foresta. Quanto a Ivarr, egli soggiornava in una città vicina di cui aveva massacrato senza pietà gli abitanti. Fece poi giustiziare lutti gli uomini della zona passibili di portare il loro sostegno a E.; ma questi rifiutò di sottomettersi e, fatto prigioniero, venne anch'egli selvaggiamente giustiziato. Per alcuni anni il suo corpo rimase sepolto in una cappella innalzata a Hellesdon, e in seguito fu trasferito a Bui.), Saint Edmunds. Il principale punto di divergenza fra le cronache contemporanee e il racconto di Abbone consiste nel modo in cui E. trovò la morte: per le une combattendo, per l'altro giustiziato. Per definizione, una cronaca è concisa e si accontenta di registrare le promozioni, le battaglie, i decessi; il come e il perché esorbitano dai propositi. Al contrario, il racconto di Abbone pullula di dettagli che sicuramente non sono stati inventati e che, confrontati con fonti indipendenti — e in particolare scandinave —, risultano perfettamente coerenti.

Cosi, quando Ivarr sbarca in EstAnglia non ha assolutamente l'intenzione di uccidere il re; intende acquartierarsi per l'inverno e chiede a E. "di dividere con lui [i suoi] antichi tesori, e il suo oatrinsonio, e di regnare in avvenire sotto di lui". Una tale contrattazione era già stata proposta nell'867 a re Egbetto di Northumbria, e più tardi, nell'874, lo sarà nuovamente a re Ceolwulf di Mercia: l'uno e l'altro accettarono, E. rifiutò. Ciò significava spezzare l'evidente superiorità militare dei Danesi, ma E. pensava che un re cristiano non potesse sottomettersi a un pagano. Il negoziato tra Ivarr ed E. si giocò dunque solo su una questione religiosa: il re dell'EstAnglia si sarebbe sottomesso solo se Ivarr avesse accettato di convertirsi al cristianesimo. Alfredo e Guthrum negoziarono più tardi (878) in termini simili, ma se Guthrum accettò la contrattazione, Ivarr la rifiutò. Ordinò dunque che si catturasse E.; picchiato, legato a un albero e trafitto da frecce, venne infine decapitato. Beninteso, una parte del racconto di Ahhone é qui nettamente influenzata dal martirio di S. Sebastiano. Abbone descrive dettagliatamente le mutilazioni patite da E.; e in questo caso si e lontani aai martirio sunito per mano del capo d'una corte pretoriani nella. Roma del IV secolo, bensì davanti a un sacrificio rituale scandinavo: "Le sue costole messe a nudo da numerosi tagli, come se fosse stato sottoposto alla tortura del cavalletto o fosse stato fatto a brandelli da artigli selvaggi...". La descrizione è sufficientemente esplicita da suggerire che E. fu sottoposto al terribile rituale delI'"aquila sanguinante", che prima di lui avevano subito in Northumbria i re Ella e Halfdan, e che consisteva nell'aprire il dorso della vittima per trinciargli le costole e cavargli i polmoni. La descrizione di queste torture si trova ripetutamente nelle saghe, ma non esiste né all'interno delle cronache ilé dei racconti anglosassoni. Abbone non può dunque che ripetere ciò che ha sentito; e c'è motivo di pensare che sia credibile. Secondo Abbone, E. venne infine decapitato e la sua testa portata in mezzo ai rovi della foresta di Hellesdon, affinché il corpo, mutilato, non potesse trovar riposo. I suoi compagni andarono a cercare il corpo, poi si misero a cercare la testa; e poiché essa chiamava supplicando, la ritrovarono nel fitto del bosco.


Il culto di Sant'Edmondo
E da notare che E. fu venerato a partire dalla fine del IX secolo; venne allora emesso un penny commemorativo, fatto che tende a mostrare come egli fosse oggetto di un vero e proprio culto da parte di coloro che lo conobbero. Che re Alfredo del Wessex, nella sua lotta contro i Danesi abbia intravisto tutto il profitto che poteva trarre dalla morte di E., è facilmente concepibile. Ma non si può forse ammettere anche una reale venerazione da parte delle persone vicine e dei fedeli del re martire? Alfredo non fece che riprendere per proprio conto un movimento nato spontaneamente fra i sudditi di E. È giocoforza ammettere a priori, anche senza sapere niente di lui, che il re martire aveva notevoli qualità. Quando le circostanze lo permisero, le reliquie furono trasferite da Hellesdon al maniero reale di Bedricesworth (Bury Saint Edmunds), dove la popolazione della provincia costruì una grande chiesa. La traslazione avvenne prima o durante l'episcopato di Theodred di Londra (926951); questi e il duca Elfgaro fecero testamento in favore del nuovo santuario (942951 circa). I g fonti più tarde forniscono date più precoci per la traslazione.


Ermanno amanuense di Bury, autore del Liber de Miraculis sancti Edmundi, intorno al 1095 localizza la sua prima sepoltura a Sutton, vicino al luogo in cui E. fu martirizzato, e fa risalire la sua traslazione al regno di Ethclsran (924939). Una fonte del XIV secolo (Oxford, Bodleian Library, ms. Bodlcy 248) la colloca intorno al 900, durante il regno di Alfredo (che morì ncll'899!); il Registro di Curtley infine la situa nel 903. Nel suo testamento, il vescovo Theodred di Londra (926951/953 circa) donava i propri "domini di Nowton, Horningsheath, Ickworth e Whepstead alla chiesa di Sant'E.”; se quest'atto è importante in quanto costituiva un'apprezzabile entrata per la futura abbazia di Bury Saint Edmunds, l'insieme del testamento non é da meno, poiché mostra che l'EstAnglia non era sempre controllata dal potere centrale anglosassone, e che la provincia ecclesiastica era semplicemente ricongiunta alla diocesi di Londra; fu dunque il vescovo di Londra a ricevere la missione di recuperare la provincia manu militari, compito che adempì appropriandosi d'un impressionante numero di domini con l'aiuto del duca Elfgar, suocero di re E. del Wessex. Elfgar fece anche lui testamento in favore della "fondazione di santl. a Bedericesworth", intorno al 951. È dunque certo che nella prima metà del X secolo un collegio di chierici fù posto a Bury Saint Edmunds a guardia delle reliquie del santo e per assicurare l'officio divino. Tuttavia, intorno alla fine del secolo il vescovo d' Hmham, poco soddisfatto della condotta dei chierici, affidò la guardia della tomba del Santo al monaco Ethelwine, che per sicurezza si ritirò per tre anni a Londra con le sue reliquie.

Buongiorno, oggi è giovedì 20 novembre


 

mercoledì 19 novembre 2025

Accadde...oggi...nel 1969


 

Stromboli, un altro passo verso l'autonomia. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 18 novembre 2025




 

Antonella Longo neo assessora della giunta Gullo a Lipari. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 19 novembre


 

Confintesa chiede un incontro urgente alla Regione: “Servono più scuole a tempo pieno in Sicilia”

 La segreteria regionale di Confintesa Lavoratori della Conoscenza, a firma di Corrao e Pavone, ha inviato una richiesta formale all’Assessorato dell’Istruzione della Regione Sicilia per discutere l’estensione del tempo pieno nelle scuole dell’Isola. Nel documento, indirizzato all’assessore Mimmo Turano e al capo segreteria Antonio Zito, il sindacato sottolinea l’urgenza di potenziare l’offerta formativa, soprattutto nelle aree disagiate come isole minori e zone montane.

Confintesa evidenzia come in Sicilia il tempo pieno sia fermo al 20,7%, un dato nettamente inferiore al 70,8% registrato nelle regioni del Nord Italia. Secondo il sindacato, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza rappresenterebbe un’occasione cruciale per recuperare risorse e colmare un divario che penalizza migliaia di studenti.

La sigla sindacale propone soluzioni operative e chiede un confronto diretto, ribadendo che un’estensione del tempo pieno porterebbe benefici sia alle famiglie sia al personale docente. In attesa di un riscontro dall’Assessorato, Confintesa auspica che il tema venga affrontato con la massima priorità.

Scrivevamo così...oggi...lo scorso anno


 

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Lillo Centorrino, Marco Merlino, Francesco Cafarella, Francesco Marotta, Elisa Sacco, Ludovico Rejtano, Giorgia Longo, Sharon Ziino, Aneta Chowaniec


Isole minori siciliane: un DDL per l'autonomia comunale e la piena insularità. Ok raccolta firme a Stromboli

La comunità di Stromboli ha compiuto un ulteriore passo verso l'obiettivo dell'autonomia amministrativa da Lipari, raggiungendo il quorum necessario per presentare la pratica in assessorato. La raccolta firme, avviata sull'isola, ha visto firmare oltre 270 persone, superando così la metà degli aventi diritto al voto (530), e dunque il numero sufficiente di un terzo per presentare la richiesta alla Regione. Intanto un disegno di legge è stato depositato all’Assemblea regionale siciliana dal deputato Ismaele La Vardera. L'obiettivo è permettere a ogni singola isola minore della Sicilia di costituirsi in Comune autonomo, superando gli attuali vincoli demografici. 

Il DDL nasce come uno strumento per dare piena attuazione al principio di insularità, un concetto elevato a rango costituzionale con la revisione dell'articolo 119 della Costituzione avvenuta nel 2022. La relazione illustrativa del deputato sottolinea che l'iniziativa mira a "riconoscere e valorizzare la specificità territoriale, amministrativa e socioeconomica delle isole minori". Il cuore della proposta è garantire alle comunità insulari un "effettivo diritto alla rappresentanza amministrativa diretta e all’erogazione efficiente dei servizi pubblici essenziali". ​

Per raggiungere questo scopo, il disegno di legge propone di derogare ai limiti demografici previsti dalla normativa regionale vigente. Il DDL si appoggia non solo sull'articolo 119 della Costituzione, ma anche sugli articoli 14 e 15 dello Statuto speciale siciliano, che conferiscono alla Regione la legislazione esclusiva in materia di "circoscrizione, ordinamento e controllo degli enti locali". 

La proposta di La Vardera mira a modificare l’articolo 8 della legge regionale n. 30 del 2000. Attualmente, questa legge stabilisce che non si possono istituire nuovi Comuni con popolazione inferiore ai 10.000 abitanti. Il disegno di legge di introduce un comma specifico che consentirebbe la modifica di questo articolo: "In deroga ai limiti demografici, è sempre ammessa l’istituzione di nuovi Comuni aventi per territorio un’isola minore fisicamente separata, indipendentemente dal numero degli abitanti”. Il passaggio finale, in linea con la normativa attuale, resterebbe, comunque, vincolato a un referendum consultivo che dovrebbe vedere il voto favorevole della popolazione residente nell’isola interessata.

Nell’arcipelago eoliano, dovesse passare il DDL, le isole di Vulcano, Alicudi, Filicudi, Panarea e Stromboli potrebbero diventare autonome rispetto a Lipari. L'unica isola delle Eolie che rappresenta un'eccezione è Salina, che già ospita ben tre Comuni autonomi: Leni, Malfa e Santa Marina Salina.

 

Diritti dell’Infanzia: Il Comune di Lipari presenta la “Prima Relazione” e il Piano Strategico"


 

Lipari, servizio idrico: Mancata presentazione debiti fuori bilancio. Opposizione scrive a Corte dei Conti e Assessorato Autonomie locali

 Alla Procura Regionale della Corte dei Conti per la Sicilia; All’Assessorato delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica – Regione Siciliana Dipartimento delle Autonomie Locali

e p.c.

Al Prefetto di Messina; Alla Procura della Repubblica di Barcellona P.G.; Alla Guardia di Finanza - Tenenza di Lipari; Al Sig. Sindaco del Comune di Lipari; Al Segretario Generale; Al Vice Segretario Generale; Al Responsabile del Servizio Finanziario del Comune di Lipari; Al Responsabile del Servizio Idrico – RUP Ing. Domenico Russo ;Al Collegio dei Revisori dei Conti


Oggetto: Segnalazione inerente la mancata presentazione al Consiglio Comunale dei debiti fuori bilancio derivanti da somme urgenze del servizio idrico – Richiesta di accertamento delle  responsabilità (Corte dei Conti) e attivazione del commissariamento (Assessorato Autonomie 

Locali)I SOTTSCRITTI CONSIGLIERI COMUNALI

PREMESSO CHE

− Dal 1° agosto 2024 e fino al 30 settembre 2025 il servizio idrico comunale è stato gestito in prevalenza tramite procedure di somma urgenza, come dichiarato dal Sindaco con nota prot. n. 2073 del 21/01/2025, che si allega (All.1).

− Gli affidamenti effettuati ai sensi dell’art. 140 del D.Lgs. 36/2023 hanno prodotto obbligazioni giuridiche rilevanti, per milioni di euro, trattandosi di interventi plurimi e  continuativi nel tempo.

− Nonostante ciò, nessun debito fuori bilancio risulta essere stato sottoposto al Consiglio Comunale per il riconoscimento previsto dall’art. 194, comma 1, lett. e), del TUEL.

− Tale omissione perdura da oltre un anno, senza alcun atto di regolarizzazione, in evidente contrasto con il quadro normativo vigente;

− In data 3 agosto 2024, con nota prot. n. 29173, che si allega (All.2), i Consiglieri Comunali  del Gruppo “Siamo Eolie” hanno formalmente trasmesso al Sig. Sindaco, al Segretario Generale e al Responsabile del Servizio Idrico – RUP, Dott. Domenico Russo, una richiesta di atti, di chiarimenti e di adempimenti normativi in merito alla gestione del servizio idrico, alle procedure di somma urgenza adottate e alla necessità di sottoporre i relativi debiti al  Consiglio Comunale.

− A tale richiesta, tuttavia, non è stata fornita alcuna risposta da parte dei destinatari istituzionali, configurando un ulteriore e grave inadempimento agli obblighi di legge e ai doveri di trasparenza, partecipazione e collaborazione con gli organi consiliari.

RILEVATO CHE

− L’art. 140, comma 4, del D.Lgs. 36/2023 richiama espressamente gli obblighi degli artt. 191 e 194 TUEL “Qualora l'amministrazione competente sia un ente locale, la copertura della  spesa è assicurata con le modalità previste dagli articoli 191, comma 3, e 194, comma 1, lettera e), del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.”; 

− L’art. 191, comma 3, impone agli enti locali l’obbligo di attivare tempestivamente la procedura di riconoscimento di debiti fuori bilancio, nel rispetto dell’equilibrio di bilancio e dei principi contabili di veridicità e prudenza (principio contabile applicato n. 4/2, punto 3.3.);

− La Corte dei Conti ha sempre ritenuto grave irregolarità la mancata tempestiva presentazione al Consiglio dei debiti fuori bilancio derivanti da somma urgenza.

EVIDENZIATO CHE

− La mancata o ritardata presentazione in Consiglio Comunale dei debiti fuori bilancio determina gravi violazioni procedurali, oltre che potenziali responsabilità erariali e contabili a carico dei soggetti inadempienti;

− La gestione in via reiterata e priva di copertura formale si pone in evidente contrasto con l’art. 191, comma 1, TUEL, che vieta l’assunzione di spese in assenza di impegno contabile;

− In giurisprudenza, la Corte dei Conti ha reiteratamente ribadito che l’omissione o il ritardo del riconoscimento consiliare dei debiti fuori bilancio costituisce grave irregolarità gestionale (Corte dei Conti, Sez. Reg. Lazio, Del. n. 99/2020/PAR; Sez. Reg. Puglia, Del. n.  79/2022/PAR), nonché potenziale danno erariale in caso di disservizi, oneri aggiuntivi o interessi moratori;

− Il protrarsi di tali omissioni o ritardi potrebbe configurare gravi responsabilità  amministrative, contabili ed erariali in capo ai soggetti preposti alla gestione del servizio idrico e a quelli responsabili del controllo finanziario dell’ente;

− La mancata presentazione dei debiti compromette la veridicità del bilancio e gli equilibri finanziari del Comune.− Tale situazione costituisce una violazione grave e continuata delle norme fondamentali di contabilità pubblica e del principio di legalità dell’azione amministrativa.

TANTO CIÒ PREMESSO

1. ALLA PROCURA REGIONALE DELLA CORTE DEI CONTI PER LA SICILIA

SI CHIEDE

* di avviare ogni opportuno accertamento istruttorio volto a verificare la sussistenza di o responsabilità amministrative; o responsabilità contabili; o eventuale danno erariale; o eventuali condotte omissive o commissive da parte del Sindaco, del RUP del servizio  idrico, del Responsabile del Servizio Finanziario e di altri soggetti coinvolti;

* di valutare, in caso di irregolarità, l’adozione delle misure conseguenti previste dalla legge.

2. ALL’ASSESSORATO DELLE AUTONOMIE LOCALI – DIPARTIMENTO 

AUTONOMIE LOCALI

SI CHIEDE

* di attivare immediatamente i poteri di vigilanza e ispezione previsti dalla normativa regionale;

* di valutare l’avvio della procedura di commissariamento del Comune di Lipari, ai sensi 

delle norme sulle autonomie locali, per:

o persistente violazione degli obblighi inerenti la regolarità della gestione finanziaria; o mancato rispetto delle norme fondamentali di contabilità; o omissione reiterata degli atti obbligatori di riconoscimento dei debiti fuori bilancio;

* di richiedere formalmente al Comune la produzione degli atti e dei verbali di somma urgenza i sottoscritti consiglieri comunali, nonché la calendarizzazione urgente del Consiglio per la  loro regolarizzazione.

I sottoscritti Consiglieri Comunali dichiarano la propria disponibilità a trasmettere ulteriori atti, note, relazioni e documentazione utile e chiedono un formale riscontro da parte delle Autorità destinatarie.

I Consiglieri Comunali

Gaetano Orto, Adolfo Sabatini, Raffaele Rifici, Giorgia Santamaria, Cristina Dante, Lucy Iacono, Angelo Portelli

Santo del giorno: Santa Matilde di Hackeborn


Matilde di Hackeborn fu una monaca dell'abbazia di Helfta, la sua esperienza mistica venne raccolta nel Liber Gratiae specialis. Fu una confidente di una promessa della Madonna.


Matilde nacque tra il 1240 e il 1241 nel castello di Helfta, presso Eisleben, in Sassonia. Apparteneva a una delle famiglie più nobili e potenti della Turingia. A sette anni si recò, insieme alla madre, a far visita alla sorella Gertrude, allora badessa del monastero benedettino di Rodersdorf in Svizzera. Rimase così innamorata del chiostro che i genitori acconsentirono alla sua richiesta di rimanervi come educanda. La sua vocazione crebbe e la giovane decise di divenire suora.

Nel 1258 il monastero fu trasferito ad Helfta in Germania. Qui Matilde si distinse per pietà, umiltà, fervore. Passava il suo tempo tra preghiera, lettura e lavoro manuale. Fu maestra delle educande e consigliera spirituale delle monache, oltre che maestra di musica e di canto e per questa sua qualità sembra che lo stesso Dante si sia ispirato a lei per la figura di Matelda nel Purgatorio. (ebbe il titolo di domna cantrix e, per la sua splendida voce, il Signore, nelle sue rivelazioni, la avrebbe definita «Il mio usignolo»).

Nel 1261 giunse ad Helfta una bambina di cinque anni di nome Gertrude, probabilmente orfana. La giovane, affidata alle cure di Matilde, si rivelò presto di personalità carismatica e di profonda intelligenza e resterà nella storia con il nome di santa Gertrude la Grande o di Helfta. A lei Matilde confessò le proprie visioni mistiche. Da queste confidenze nascerà uno dei libri più noti della mistica medievale: il "Libro della Grazia speciale" (Liber Gratiae specialis).

Nel 1271, anche l'anziana beghina Matilde di Magdeburgo venne accolta nella comunità di Helfta, ove trascorse in serenità gli anni finali della sua vita, lontano da calunnie e persecuzioni. Negli ultimi decenni del XIII secolo, si respirava un clima particolare nel monastero di Helfta, proprio per la presenza di monache eccezionali, autrici di opere mistiche di altissimo profilo: oltre a Matilde di Hackeborn, Gertrude di Helfta - a cui sono attribuite due opere: Legatus divinae pietatis ("Il messaggero della divina misericordia") e Exercitia Spiritualia Septem ("Esercizi spirituali") - e infine Matilde di Magdeburgo, autrice di Das flie

Matilde muore nel monastero di Helfta nel 1298.

MARTIROLOGIO ROMANO. Nel monastero di Helfta nella Sassonia in Germania, santa Mectilde, vergine, che fu donna di squisita dottrina e umiltà, illuminata dal dono divino della contemplazione mistica.

DEVOZIONE DELLE TRE AVE MARIA


Santa Matilde

Maria, Madre di Gesù e Madre mia, difendimi dal Maligno in vita e nell'ora della morte,

- per il Potere che ti ha concesso l'Eterno Padre:

Ave o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei la benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori adesso e nell'ora della nostra morte. Amen

- per la Sapienza che ti ha concesso il divin Figlio:

Ave o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei la benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori adesso e nell'ora della nostra morte. Amen

- per l'Amore che ti ha concesso lo Spirito Santo:


Ave o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei la benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori adesso e nell'ora della nostra morte. Amen

Buongiorno: Oggi è mercoledì 19 novembre


 

martedì 18 novembre 2025

Accadde...oggi...nel 1990


 

Lipari abbraccia l'efficienza energetica. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 18 novembre 2025


 

Caronte & Tourist rafforza gli strumenti di prevenzione contro la violenza sulle donne: al via il corso di autodifesa per le dipendenti.

 Caronte & Tourist compie un altro passo nel proprio impegno contro la violenza di genere, attivando un corso di autodifesa dedicato alle dipendenti. Un’iniziativa che si inserisce in un percorso più ampio, fatto di azioni concrete volte alla prevenzione, al riconoscimento e alla denuncia della violenza e, ovviamente, al sostegno delle vittime.

 

La violenza di genere è l’espressione di una cultura patriarcale radicata, che deve essere estirpata. Per questo Caronte & Tourist ha scelto di intervenire su più livelli: da un lato continuando a sostenere strumenti "a valle" come centri antiviolenza e case famiglia; dall'altro investendo con ancora maggiore convinzione "a monte", nella prevenzione della violenza psicologica e fisica.

 

Si tratta di un processo di cambiamento collettivo – sostiene l’azienda - dove l’obiettivo è promuovere, a partire dal posto di lavoro, una cultura non violenta, dove gli atti di violenza vengano condannati ed estinti non solo dalla vittima ma dal sistema stesso.

 

Intervenire solo alla fine del processo, quando la vittima è già tale, è fondamentale ma non è sufficiente per estinguere il fenomeno. – ha dichiarato Tiziano Minuti, HR Manager e Responsabile della Comunicazione del Gruppo C&T - Vogliamo essere parte attiva di un cambiamento insieme ai nostri dipendenti e le nostre dipendenti. Le donne all’interno della nostra azienda - oggi in crescita, per numeri e mansioni – sono colleghe, figlie, madri, mogli, sorelle. È importante che non si sentano mai sole e che sappiano riconoscere il pericolo prima che sia troppo tardi.”

 

Nel 2022, l’istituzione del ruolo della consigliera di fiducia, una figura professionale capace di intervenire anche su questioni di genere interne ed esterne all'ambiente lavorativo, fu uno dei primi passi in questa direzione. A questo strumento si sono affiancate nel tempo altre iniziative, tra cui oggi il corso di autodifesa, concepito come percorso di empowerment personale e collettivo, per rafforzare la consapevolezza, la fiducia in sé stesse e il senso di comunità.

 

Il corso di autodifesa, avviato in forma sperimentale lo scorso ottobre grazie alla collaborazione con gli insegnanti di Don’t Touch Me, Francesca Lucia e Giovanni Zumbo, ha l’obiettivo - spiegano gli stessi istruttori – “di aumentare la fiducia in sé stesse e la consapevolezza del proprio corpo. Non vogliamo istruire eroine, ma sviluppare lucidità nell’analisi delle situazioni, riconoscere segnali di pericolo ed agire già prima che l’aggressore sia troppo vicino“.

Durante le lezioni vengono analizzate diverse situazioni di rischio, forniti consigli pratici per la vita quotidiana ed esercitate tecniche intuitive per colpire i punti vulnerabili dell'aggressore. Grande importanza è dedicata al riconoscimento dei confini personali e al linguaggio del corpo: si allena lo sguardo, il riflesso istintivo e la visione periferica volti a sviluppare una mentalità difensiva da portare con sè nella vita quotidiana insieme alla capacità di sapersi imporre con voce e corpo per affermare il proprio spazio di sicurezza personale che nessuno può violare.

 

Tra gli strumenti “a monte” attivati dall’azienda rientrano anche i percorsi di formazione obbligatoria sul linguaggio inclusivo e sulla comunicazione non violenta, quest’ultimo attualmente in corso e rivolto a tutti i dipendenti e al management. “Si tratta di una formazione intensiva che, attraverso un laboratorio esperienziale e tecniche performative teatrali, guida i partecipanti a esplorare le proprie emozioni, riconoscere gli errori comunicativi e avviare un autentico processo di cambiamento, promuovendo relazioni basate su rispetto, ascolto e inclusione” spiega Piera Calderone, Diversity & Disability Manager del Gruppo.

 

Un impegno che assume un significato ancora più forte nel mese in cui ricorre la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne, richiamando l’urgenza di promuovere strumenti di prevenzione e consapevolezza. “Le statistiche sui femminicidi, pur registrando un lieve miglioramento rispetto al 2024, ci ricordano che la strada è ancora lunga. Violenze consumate a pochi metri da noi, in contesti insospettabili, hanno aperto gli occhi sulla realtà del fenomeno e spinto molte donne a partecipare", conclude Minuti.

Il commiato di Don Sardella: "Costruiamo solidarietà". L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 18 novembre 2025


 

Pesca sostenibile: al via i laboratori didattici per un consumo responsabile nelle Eolie

È ufficialmente iniziato il ciclo di laboratori “Pesca sostenibile: laboratori didattici per un consumo responsabile”, un progetto promosso dal Comune di Lipari nell’ambito del progetto “Eolie: la pesca dal gusto sostenibile” finanziato dalla Regione Siciliana. I laboratori, organizzati in collaborazione con Filicudi Wildlife Conservation - Pronto soccorso per tartarughe marine e ALDA+, vedono protagonisti i bambini, insegnanti ed esperti e pescatori del territorio eoliano, tutti impegnati nella diffusione di buone pratiche legate alla tutela del mare. La prima giornata ha coinvolto gli alunni dell’Istituto Comprensivo Santa Lucia, guidati dalle loro maestre, in un percorso formativo che ha unito teoria, esperienza diretta e contatto con il patrimonio naturale dell’arcipelago.

Il programma si è aperto nelle aule della scuola con una lezione dedicata ai mammiferi marini, alle loro interazioni con le attività di pesca e alle strategie per ridurre gli impatti negativi sull’ecosistema. Particolare attenzione è stata riservata all’importanza del consumo di specie ittiche locali, provenienti da pesca artigianale sostenibile, fondamentale per preservare la biodiversità e sostenere le comunità costiere. Successivamente il gruppo si è spostato al Turtle Point di Lipari, dove i bambini hanno potuto osservare da vicino le tartarughe marine ricoverate nelle vasche di recupero. Qui hanno imparato la loro ecologia, le minacce che affrontano – dall’inquinamento alla cattura accidentale – e il ruolo fondamentale dei centri di assistenza nel loro percorso di riabilitazione. La giornata si è conclusa nella suggestiva cornice di Marina Corta, dove i pescatori Bartolo e Franco hanno accolto gli studenti per mostrare loro le pratiche della pesca artigianale. Reti, attrezzi tradizionali e racconti di mare hanno regalato ai più piccoli uno sguardo autentico su un mestiere antico, oggi più che mai legato alla sostenibilità e alla cura dell’ambiente.

La dottoressa Longo nuova assessora del Comune di Lipari

 La dottoressa Antonella Longo è da oggi la nuova assessore del Comune di Lipari, entrando così a far parte della giunta guidata dal sindaco Riccardo Gullo: l'insediamento ufficiale si è tenuto nella sala rappresentanza dell'Ente in piazza Mazzini. 

Classe 1975, laureata in Giurisprudenza, sposata e madre di due gemelli(un maschietto e un femminuccia), la Longo raccoglie il testimone lasciato dall’assessora Carolina Barnao, le cui dimissioni avevano aperto un vuoto significativo all’interno dell’esecutivo.
Alla neo assessora sono state assegnate deleghe di ampio respiro: patrimonio, politiche del lavoro e dell’occupazione, politiche giovanili, rapporti con le associazioni e il volontariato, diritti degli animali e comunicazione istituzionale.
La  Longo è "figlia d'arte": il padre Giuseppe (Pino) è stato presidente del consiglio comunale di Lipari, durante l'ultima amministrazione Bruno e più volte consigliere comunale
Alla neo assessora l'augurio di un proficuo lavoro al servizio della comunità.