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venerdì 25 luglio 2008

La Greca: Lettera aperta sulla problematica incendi

Una lettera aperta sulla "problematica incendi" è stata inviata dal Dott. Giuseppe La Greca al Geom. Angelo Scaffidi (Presidente della Federazione Italiana della Caccia - sezione di Lipari )
Il testo:
"Egr. geom. Scaffidi,
come lei, nella qualità di semplice cittadino, ho avuto modo di leggere la lettera del consigliere comunale Lo Cascio all'indomani del primo serio incendio che ha interessato la nostra isola di Lipari, naturalmente condivido buona parte del contenuto della nota del consigliere tuttavia ciò non esula dalla possibilità di aprire di un dialogo anche con chi, come Lei, la pensa diversamente.
Le assicuro che è questo lo spirito della mia nota e mi auguro di poter contribuire a stemperare alcuni aspetti critici della Sua nota che non condivido rivolti al consigliere Lo Cascio.
Inizio, come mio solito, dalle cose per le quali sono d'accordo con Lei.
In un passo della Sua nota lei parla di “lavorare per fronteggiarli,mediante l'ausilio di uomini, mezzi e strutture, ovvero potenziando, durante il periodo estivo, il Corpo Forestale e dei vigili del fuoco e creando nelle zone più esposte delle battiere anti-incendio al fine di migliorare l'ottimo lavoro che queste persone stanno già facendo”.
Vedo, quando io personalmente, o il consigliere Lo Cascio, ci siamo rivolti al sindaco Bruno sulla problematica degli incendi, subito dopo la stagione 2007, non era soltanto per criticarlo ma per cercare di avviare ed attivare tutta quella serie di azioni che lei sinteticamente ha elencato. Il tempo c'era, oltretutto, dopo i drammatici fatti di Patti in cui sono morte delle persone, la Prefettura di Messina, ha avviato un'azione di monitoraggio e controllo per cercare di prevenire e porre in essere un Piano antincendio su base provinciale ponendo a carico dei Comuni alcuni adempimenti, come la mappatura dei terreni percorsi dal fuoco ed altri elementi che non sto qui ad elencare ma posso fornire in qualsiasi momento. I consiglieri comunali di minoranza sono arrivati anche a presentare una richiesta di autoconvocazione del consiglio proprio per parlare e cercare di trovare quegli accorgimenti atti a ridurre o prevenire gli incendi, autoconvocazione mai discussa in consiglio.
Queste sono fondamentalmente le critiche che personalmente muovo all'amministrazione Bruno. Anch'io sono stato assessore, e proprio quell'incendio che lei ricorda, ha condotto al potenziamento dei vigili del fuoco, con l'acquisto delle attrezzature ed al riconoscimento di contributi alle associazioni di volontariato per combattere e prevenire gli incendi; da quell'evento sono nati corsi di formazione per il personale comunale e per i volontari tenuti dalla forestale a Lipari, da quell'evento sono nate delle programmazioni che hanno consentito una gestione sinergica delle poche unità disponibili e una sensibile riduzione degli incendi negli anni successi, confermata dalle statistiche della Guardia Forestale di Lipari.
Iniziamo adesso dalle cose che non mi vedono d'accordo con Lei.
Nell'introduzione della Sua nota Lei parla di “condannare il folle gesto di alcuni piromani “ Lei sa benessimo che soltanto un piromane o più piromani da anni distruggono il nostro territorio, tuttavia, anch'io come il consigliere Lo Cascio sono dell'opinione che la mano criminale sia locale, soltanto un locale, come noi tutti, conosce i luoghi e sa perfettamente dove, come e quando colpire. È grave, gravissimo, ma dobbiamo prendere atto che non siano più quell'isola felice che abbiamo vissuto nella nostra infanzia, la sua come la mia, essendo quasi coetanei.
Io per primo sono orgoglioso di essere eoliano, di avere non semplicemente un nonno, ma centinaia di anni di testimonianze, di dedizione e di lavoro per la nostra isola, bagnata dal sangue dei miei antenati. Lo stesso posso confermare per il consigliere Lo Cascio. Un suo antenato, già sindaco di Lipari e più volteconsigliere comunale, è riuscito a vincere una causa che contrapponeva il Comune al Vescovo proprio per il possesso delle terre pomicifere. I nostri concittadini in suo onore hanno intestato una strada centrale della nostra città. Ma qui non è in discussione la nostra eolianità, dobbiamo amaramente prendere atto che c'è qualche mela marcia tra di noi, e che va individuata, se possibile, ed isolata. Anche in queste si riconosce l'eolianità.
Non sono d'accordo con Lei quando sminuisce l'investimento di Condotte d'Acqua sull'intera portualità dell'isola di Lipari definendola “una società non locale gestirà una banchina” e ritiene, di contro, che l'eventuale introduzione della Riserva Naturale Orientata nell'isola di Lipari equivalga ad un esproprio forzato. Non sono d'accordo, abbiamo una visione diversa, ma non voglio demonizzare la Sua come mi auguro Lei non voglia demonizzare la mia. Anch'io ho terreni in zona di riserva “A” o in altri luoghi a tutela vincolata, ma non mi sento espropriato nonostante siano nostri da centinaia di anni, al massimo mi possono imporre delle regole.
Infine, con una parola di pace, visto l'argomento e l'interesse che in qualche modo il consigliere Lo Cascio ha sollevato sulla problematica, la invito come rappresentante della locale federazione della Caccia, ad organizzare un incontro pubblico per parlare di cosa possiamo fare tutti noi, nei prossimi mesi per arginare questo fenomeno che vede depauperarsi la nostra isola di anno in anno".
Distinti Saluti.
Giuseppe La Greca