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venerdì 22 ottobre 2010

SICILIA: TUTELA E ATTRATTIVITA' LINEE GUIDA DEL PIANO GESTIONE COSTE

"Tutela delle coste dal rischio erosione, ma anche valorizzazione delle spiagge per accrescerne l'attrattivita' turistica. Concertazione e coinvolgimento di tutti i soggetti interessati".
Sono le linee guida del piano di gestione delle coste, illustrate dal professore Giovanni Randazzo, consulente del Presidente della Regione per il piano coste, nel corso della conferenza stampa tenuta stamani nel Palazzo dei congressi di Taormina.
Randazzo, docente del dipartimento di Scienze della Terra dell'Universita' di Messina, ha indicato le fasi principali del piano. "Avvieremo una stretta collaborazione con le amministrazioni comunali che forniranno i dati di base; queste rilevazioni saranno completate con informazioni complessive di carattere meteo marino, biologico e geografico, sulle quali la Regione siciliana, mediante una cabina di regia tecnica, potra' costruire un strumento per la tutela e la valorizzazione del bene spiaggia".
L'analisi partira' dalla "fotografia" fornita dal Pai - coste (Piano di assetto idrogeologico delle coste) che rileva il livello del rischio sulla base del confronto tra la Carta tecnica regionale del 1997 e l'aerofotogrammetria del 2008.
Fondamentale e' il ruolo dell'interscambio continuo di informazioni tecniche e territoriali tra le amministrazioni comunali (chiamate a dotarsi del piano di utilizzo del demanio marittimo (Pudm) e della relativa valutazione ambientale strategica (Vas) e la Regione siciliana.
"I dati raccolti nel corso dei monitoraggi periodici - ha proseguito Randazzo - saranno aggiornati periodicamente registrando in tempo reale i trend evolutivi del sistema e permettendo di avviare la gestione integrata dell'area costiera promossa dall'Unione europea".
Il sistema di gestione integrata dell'area costiera sara' completato con la definizione del piano depositi sottomarini.
"Sono aree sottomarine dalle quali - ha spiegato ancora Randazzo - e' possibile prelevare il materiale per il ripascimento delle coste. Tre i vantaggi sostanziali rispetto all'uso di materiale proveniente da cave terrestri: salvaguardia delle caratteristiche cromatiche, sedimentologiche e geomorfologiche; impatto ambientale poco incisivo, assolutamente controllabile e paesaggisticamente nullo; possibilita' di procedere a ritmi sostenuti".
Il piano di gestione delle coste interagira' con il piano dei porti e sara' sottoposto alla concertazione con ordini professionali, associazioni di categoria e associazioni ambientaliste riconosciute a livello nazionale.
L'incontro con i giornalisti e' solo uno degli appuntamenti previsti dal convegno dal tema "Verso una nuova politica di gestione delle coste: la difesa costiera e lo sviluppo della portualita' turistica come strategia per il rilancio della Sicilia nel Mediterraneo" promosso dalla Presidenza della Regione siciliana in collaborazione con partner istituzionali e privati che si tiene oggi e domani a Taormina (Palazzo dei Congressi).
Domani, a partire dalle ore 9.30, si svolgera' il seminario su "Le nuove prospettive per la valorizzazione delle coste" al quale e' prevista la partecipazione, fra gli altri, degli assessori regionali all'Ambiente, Gianmaria Sparma, ai Beni culturali, Sebastiano Missineo, alle Infrastrutture, Pier Carmelo Russo, e al Turismo, Daniele Tranchida; interverranno anche Francesco Attuaguile, responsabile rapporti con l'Unione europea per la Regione siciliana, e rappresentanti delle associazioni degli albergatori, del sindacato italiano lidi balneari e dell'osservatorio delle coste.

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