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giovedì 10 marzo 2011

Carnevale eoliano 2011. Il commento di Fausto Amendola, uno dei "pionieri" del Carnevale a Lipari

Finita l’edizione del Carnevale Eoliano 2011, con l’inevitabile, come sempre, code polemiche  a seguito della votazione effettuata, desidero ringraziare tutti coloro, dal più piccolo al più grande, che hanno partecipato alla sfilata dei carri.
Sento il dovere di complimentarmi con tutti Voi per l’alto livello a cui è giunta la nostra manifestazione carnascialesca, cosa che, forse,  né il caro compianto Nicola né io personalmente  pensavamo di poter raggiungere quando nel lontano 1982 si è deciso di far cambiare volto al nostro Carnevale.
Fino a quell’anno, come molti ricorderanno,  era quasi impossibile uscire di casa perché non si faceva altro che lanciare uova, farina e quant’altro, ora invece la gente esce, con piacere, dall’uscio di casa per ammirare “i vostri capolavori”.
Parecchi, a seguito dei risultati della giuria, saranno rimasti scontenti, ma quello che deve prevalere, in questa manifestazione che coinvolge  direttamente e indirettamente circa mille persone, non è tanto la vittoria finale ma lo spirito di aggregazione, di socializzazione fra giovani e meno giovani, lo stare insieme per alcuni mesi invece di bighellonare per le strade.
Da parte di tutta la cittadinanza dovrebbe andare un plauso a quanti fra ideatori, elettricisti, fabbri, pittori, sarte etc. hanno contributo a realizzare  una delle migliori edizioni del Carnevale Eoliano.
Personalmente ho sempre sostenuto che i nostri ragazzi, e l’edizione di quest’anno ne è la riprova,  non hanno nulla da imparare dai carristi delle altre città più famose per il loro Carnevale, vedi Viareggio, Acireale, Cento etc.. Loro possono vantare su una antica tradizione che va avanti da oltre 100 anni mentre noi siamo quasi all’esordio, però, dall’inizio ad oggi, sono stati compiuti dai nostri ragazzi dei giganteschi passi in avanti.
Mi dispiace non aver potuto assistere alla conclusione della manifestazione ma mi è stato riferito che qualche giurato si è permesso il lusso  di dare delle insufficienze nell’esprimere il proprio giudizio.  Mi chiedo: ma come si fa a demoralizzare questi ragazzi che tanta passione, tanti sacrifici compiono per poter allestire un carro?. Ma costui o costoro hanno visto in che condizioni i ragazzi lavorano per poter dare a loro stessi una settimana di allegria? Solo per questo meriterebbero tutti un 10.
A Viareggio o a Acireale i carristi finito un Carnevale già pensano a costruire le opere per il prossimo anno potendo contare sia su mezzi finanziari certi che su delle  strutture (vedi capannoni-hangar) già realizzate proprio per la creazione dei carri. A Lipari da questo punto di vista, nonostante le richieste assidue dei partecipanti, non si è fatto niente in questi ultimi  vent’anni.
A Lipari c’è sempre il dubbio se il Carnevale si può fare ed occorre aspettare il mese di ottobre, se va bene,  per sapere su quali cifre poter contare.
I nostri giovani, è bene che si sappia,  hanno realizzato le opere, che tutti noi abbiamo potuto ammirare, in circa quattro mesi, in delle baracche messe su alla meno peggio proprio per consentire ai ragazzi di poter lavorare sui carri e stare insieme.
Il punto dolente del nostro Carnevale è proprio la mancanza di adeguate strutture dove i ragazzi possano riunirsi per poter lavorare tranquillamente senza patire freddo, acqua e quant’altro.
Solo ultimamente da parte del Comune si è cercato di venire incontro alle esigenze dei ragazzi autorizzando  loro la realizzazione di alcune baracche. Da parte dell’Ente Comune dovrebbe essere fatto uno sforzo maggiore in modo da potere individuare e destinare, in maniera definitiva, due o tre aree ove poter edificare dei capannoni destinati solo ed esclusivamente alla realizzazione dei carri carnascialeschi.
Avendo strutture adeguate ed i mezzi economici necessari allora si che il nostro Carnevale non avrebbe più nulla a invidiare da nessuno e solo così la gente eoliana invece di recarsi in altre città per vedere la sfilata dei carri  potrebbe restare a Lipari ad accogliere i turisti che sarebbero richiamati sapendo che anche in quest’isola vi è un bel carnevale.
Per lanciare definitivamente il nostro Carnevale, qualche anno fa avevo lanciato l’idea di far effettuare una sfilata in piena estate quando l’isola è stracolma di turisti. Sarebbe l’occasione ideale che potrebbe fungere da richiamo per tanta altra gente per ammirare le opere realizzate da questi nostri bravi ragazzi. Ma il problema è dove poter tenere i carri durante questi mesi prima dell’estate.
Proprio nella giornata di ieri  mi ha fatto enorme piacere ricevere il plauso, i complimenti da parte  di una signora milanese che si è trovata a venire al Comune e che per la prima volta  ha avuto l’opportunità di aver  visto il Carnevale a Lipari rimanendo entusiasta e meravigliata dai carri realizzati ed  anche dal fatto  che in così poco tempo si era riusciti a pulire le strade dall’enorme mole di coriandoli che erano stati lanciati dai carri durante la sfilata.
“Non pensavo minimamente che a Lipari vi fosse questo Carnevale: Bravi” è stato il suo commento.
Grazie signora per i complimenti che desidero rivolgere e far conoscere ai ragazzi coinvolti nei 6 carri
Certo in questo nostro Carnevale ci sono delle cose che possono essere ancora migliorate anche per venire incontro alle esigenze di tutti i cittadini, specie di coloro che si lamentano se per una settimana sono costretti a fare il giro di Serra per andare o venire da Canneto. Ci rendiamo conto che a volte sprechiamo benzina per farci degli inutili giri per il paese?. Siamo in grado di sacrificarci per una settimana, pur di trascorrere alcuni giorni di spensieratezza e di allegria così come sono in grado di darci questi ragazzi che per mesi si sacrificano per noi?. Se ci fossero i capannoni questo problema verrebbe del tutto eliminato.
Da parte dei carristi  e di tutti noi deve essere stabilito se fare la sfilata lungo il Corso Vittorio Emaunele, che per me rimane il punto ideale, o trasferire la sfilata sulla strada parallela Via I. Conti o in Via Francesco Crispi. Se si decidesse per il Corso andrebbero ridimensionati un po’ i carri nelle loro misure perché dobbiamo renderci conto che  non possiamo distruggere le case. Anche il livello musicale dovrebbe essere abbassato, così come si dovrebbe diminuire il tempo di percorrenza perché poi la gente si stanca ad aspettare e va via.
Per concludere  un piccolo rimprovero sento di dover fare e guarda caso va fatto al carro vincente.
Quei giocolieri e trampolieri non penso proprio che era gente di Lipari. Per me è stata una pugnalata al cuore vedere sfilare insieme a tutti voi eoliani quelle figure “straniere”. Il Carnevale Eoliano, così come dall’inizio l’abbiamo chiamato, è e deve rimanere degli eoliani, gli attori e le comparse dobbiamo essere Noi senza coinvolgere altra gente di altri posti. Se lasciamo passare questo messaggio, se consentiamo anche in futuro la partecipazione di gente “straniera” corriamo il rischio di vedere sfilare lungo le nostre strade altra gente e non i nostri ragazzi, cosa che certamente non rientra negli scopi di questo nostro Carnevale né degli ideatori. Cercate di non ripetere questo errore negli anni a venire. Il Carnevale eoliano l’abbiamo creato Noi e Voi, è NOSTRO  e tale, credo, deve rimanere per sempre.
Grazie ancora per quanto avete fatto e agli scontenti un suggerimento cercate di smaltire l’amarezza se non avete vinto, certamente il giudizio di una giuria, come spesso capita, non è identico a quello della moltitudine di gente. L’amarezza deve essere di sprono per cercare di fare ancora meglio la prossima volta, se ancora di meglio si può fare.
Complimenti a tutti Voi e buon lavoro per il prossimo anno.

Fausto Amendola

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