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martedì 14 agosto 2012

Meteo/ La settima ondata caldo sarà intensa soprattutto al Centro-Nord e durerà almeno fino al 24-25 agosto. E a settembre...

picco caldo
Fino a questo momento dell'estate, le sei ondate di caldo che hanno interessato l'Italia sono risultate più intense sulle regioni centro-meridionali e sulle due Isole Maggiori, dove l'Anticiclone Nord Africano si è quasi insediato stabilmente, appena scalfito da qualche isolata fase più fresca come quella degli ultimi giorni, ormai giunta al termine. Il Nord, se si esclude l'Emilia Romagna, è rimasto un po' ai margini di questa circolazione di aria molto calda continuamente prelevata dal deserto del Sahara e sospinta, a più riprese, proprio verso il bacino centrale del Mediterraneo.
max lun20Ma in questa seconda metà di agosto, che ci porterà alla fine dell'estate meteorologica il giorno 31, sembra che l'Anticiclone Nord Africano voglia lasciare un segno anche sulle regioni settentrionali perché in questa occasione, rispetto alle precedenti, sarà soprattutto il Nord Italia ed il settore tirrenico centro-settentrionale a dover sperimentare il caldo più intenso.

La parte più calda della massa d'aria di estrazione sahariana, che darà vita a questa settima ondata di calore, muoverà infatti verso la Spagna e la Francia a partire da venerdì, per raggiungere la sua massima espansione sull'Europa occidentale tra domenica 19 e giovedì 23 agosto. Ed è proprio in questi cinque giorni che, secondo le previsioni del Centro www.meteogiuliacci.it, l'ondata di caldo toccherà l'apice sulle regioni settentrionali e sulle regioni centrali del versante tirrenico, quando in particolare tra Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Lazio si potranno toccare punte di 38-40 gradi.
max mar21Il caldo si attenuerà probabilmente al Nord da venerdì 24, mentre insisterà ancora sulle regioni centrali e si intensificherà temporaneamente al Sud dove, per avere una diminuzione delle temperature, bisognerà attendere il week-end del 25-26 agosto e l'inizio della settimana successiva, con l'ingresso di correnti più fresche atlantiche che costringeranno l'Anticiclone Nord Africano a ritirarsi sulle sue zone di origine.

E per settembre, cosa dovremmo attenderci? E' naturale, con il declino della stagione estiva, che le ondate di calore diventino meno intense nel caso in cui l'Anticiclone Nord Africano decidesse di venire ancora a farci visita. Ma sussistono le condizioni affinché questo avvenga? In realtà sì, perché prevarranno ancora le anomalie della circolazione generale dell'atmosfera che hanno permesso, già in questa stagione estiva, una così frequente espansione dell'alta pressione subtropicale sul Mediterraneo.

In particolare, per inerzia termica, saranno ancora presenti, almeno per il mese di settembre, acque più fredde del normale sul settore atlantico orientale che causeranno, sull'Europa occidentale, la persistenza di un'area di bassa pressione capace di aumentare le probabilità di avere richiami di aria calda sul Mediterraneo. In più, una posizione più a nord del normale, sull'Africa, del fronte intertropicale su cui siede l'Anticiclone Nord Africano, farà sì che il suddetto campo di alta pressione si collocherà più vicino al Mediterraneo rispetto a quella che dovrebbe essere la sua posizione abituale. E' comunque credibile che quest'ultima anomalia, nel prossimo mese, diventi meno pronunciata e questo fa ben sperare per avere ondate di caldo meno invadenti e meno durature

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