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domenica 14 dicembre 2025

I Messaggeri di Natale, terzo gruppo da 5 foto della sfilata degli alunni dell'Infanzia e della Primaria dell'I.C. Isole Eolie





Incidente sulla Falcone - Borsellino. Necessario l'intervento dell'ambulanza

Incidente autonomo sulla Falcone - Borsellino intorno alle 17 e 30 di oggi. Si è verificato all'altezza del campo di calcio. 

Il conducente del mezzo a due ruote è stato trasferito in ospedale con l'ambulanza del 118. 

Sul posto per gli accertamenti di rito la Polizia municipale

Il Comune di Lipari con il personale "all'osso". Gullo punta alla svolta. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 14 dicembre 2025


 

Sabato e domenica "amare" per le formazioni eoliane nei vari campionati

Lipari IC- Torregrotta 2 - 2 (Prima categoria)

Olivarella - Stromboli 4 - 0 (Terza categoria)

Arcigrazia - Mafa 3 - 2 (Terza categoria)

Domenico Savio - Club 98055 Lipari calcio 4 - 3 (Calcio a 5 - Serie D)

Ludica Lipari - Monforte 1- 9 (Calcio a 5 - Serie D) (La più pesante sconfitta di sempre subita dalla Ludica Lipari sul campo amico

Mercoledì 17 dicembre potrebbe essere una buona occasione per visitare Malfa, dove si svolgerà uno street food accompagnato da un’esposizione di artigianato locale.

Lipari, manca il numero legale nel consiglio comunale di oggi

 Slitta a domani, alle 9 e 30, la seduta del consiglio comunale che, con i termini dell'urgenza, era stato convocato per oggi, 14 dicembre, alla stessa oraria.

All'ordine del giorno una variazione di bilancio che dovrà essere approvata entro domani

Guarda chi si rivede. Dopo 20 anni da domani torna in servizio alle Eolie con un altro nome il "Piero della Francesca"

Da domani il traghetto Pietro Novelli non opererà più sulla linea Milazzo - Eolie - Napoli e sarà sostituito dal suo gemello Cossyra. 

Le due navi presentano caratteristiche tecniche e capacità di carico sostanzialmente identiche: entrambe sono state varate nel marzo del 1979 e ammodernate nel 2019. La differenza riguarda la disponibilità di cabine passeggeri: il Cossyra ne offre un numero maggiore (ma non troppo) rispetto al mezzo che va a sostituire. Resta, però, evidente il divario con la Laurana, nave di ben altra stazza e capacità, che garantisce standard di comfort e servizi ritenuti più adeguati dall’utenza. 

Il mezzo che Caronte&Tourist minori ha destinato, da domani, al collegamento Milazzo–Eolie–Napoli rappresenta, in realtà, un ritorno al passato. Si tratta, infatti, di una nave già ben conosciuta su questa rotta: con il nome di Piero della Francesca ha già navigato lungo la linea eoliana, prima di essere sostituita, oltre vent’anni fa, dal traghetto Palladio. Dopo più di due decenni, il mezzo torna dunque in servizio nelle Eolie. 

La Sicilia è un museo a cielo aperto

La Sicilia è una terra che non smette mai di sorprendere: un crocevia di popoli, culture, lingue e dominazioni che, nei millenni, hanno lasciato tracce indelebili. Fenici, Greci, Romani, Bizantini, Arabi, Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi, Borboni, fino ai piemontesi dell’Unità d’Italia: tutti hanno scritto una pagina del grande libro siciliano. La loro eredità non è soltanto custodita nei musei o riportata nei manuali di storia, ma può essere toccata con mano nei sette siti Patrimonio dell’umanità UNESCO che punteggiano l’isola. Un invito aperto a viaggiare nello spazio e nel tempo.

Guy de Maupassant, ne La vita errante, raccontava che la Valle dei Templi di Agrigento evoca i fantasmi del passato e gli dei dell’Olimpo. Chiunque vi arrivi, soprattutto al tramonto, può capirne il motivo: i templi dorici, perfettamente scolpiti nella luce, sembrano emergere da una dimensione sospesa, dove leggenda e storia si intrecciano.

Un viaggio archeologico in Sicilia non può che cominciare qui. Ma deve poi spingersi verso Oriente, lungo la costa, per raggiungere Siracusa e la Necropoli di Pantalica. È un itinerario che attraversa secoli e civiltà, conducendo dalla classicità allo stupore della preistoria.

La Necropoli di Pantalica colpisce per la sua potenza primordiale: oltre 5.000 tombe a grotticella scolpite nei fianchi di un canyon modellato dai fiumi Anapo e Calcinara. Un silenzio ancestrale domina l’area, interrotto solo dal rumore dell’acqua e dal vento che sfiora la vegetazione mediterranea.

Poco distante, Siracusa si presenta come un vero palinsesto. Fondata dai Greci, ampliata dai Romani, modificata dai Bizantini, trasformata dagli Arabi e arricchita dai Normanni e dagli Spagnoli, la città racconta l’intera storia del Mediterraneo. Dall’isola di Ortigia al Parco Archeologico della Neapolis, ogni pietra testimonia un’epoca diversa, un mondo che riaffiora.

Ragusa, Modica, Scicli, Noto, Caltagirone, Palazzolo Acreide, Militello Val di Catania e Catania: otto città che condividono una rinascita. Dopo il devastante terremoto del 1693, il Val di Noto venne ricostruito secondo i principi del Barocco, ma reinterpretato con un gusto tutto siciliano. Questi centri sono oggi un capolavoro di balconi fioriti, chiese scenografiche, pietre calde e una teatralità architettonica unica.

Eppure, visitarne una non significa averle viste tutte. Ognuna custodisce un carattere particolare: l’eleganza sobria di Ragusa Ibla, gli scorci cinematografici di Modica, la perfezione urbanistica di Noto, la vitalità di Catania. È un itinerario che celebra armonia e diversità.

Nel cuore dell’isola, la Villa Romana del Casale di Piazza Armerina racconta un’altra Sicilia ancora. Con oltre 3.500 metri quadrati di mosaici perfettamente conservati, la dimora è una finestra sulla vita politica, militare e quotidiana dell’Impero romano. Scene di caccia, giochi atletici, animali esotici, figure femminili in costume ginnico (le celebri “ragazze in bikini”): ogni sala è un capitolo illustrato della storia antica.

La Sicilia è stata anche il regno della sintesi culturale. Basterebbe il solo Duomo di Cefalù per raccontarlo. Secondo la leggenda, Ruggero II fece voto di costruire una chiesa nel punto in cui sarebbe approdato per sfuggire a una tempesta. Così nacque un monumento che domina l’abitato con le sue torri gemelle e custodisce uno dei mosaici più affascinanti del Mediterraneo: il Cristo Pantocratore.

Da qui si entra nel cuore dell’itinerario arabo-normanno, riconosciuto dall’UNESCO nel 2015. Palermo è il fulcro di questo percorso: la Cappella Palatina, la Cattedrale, San Giovanni degli Eremiti, la Martorana, San Cataldo, il Palazzo dei Normanni, la Zisa, il Ponte dell’Ammiraglio. A pochi chilometri, il Duomo di Monreale completa l’itinerario con un trionfo di oro e luce. Anche qui aleggia una leggenda, quella del sogno di Guglielmo II. Ma la vera ricchezza è tutta negli splendidi mosaici che ricoprono ogni superficie della basilica.

In Sicilia anche la natura è un monumento. L’Etna, con le sue eruzioni spettacolari e improvvise, ha modellato il paesaggio in un continuo divenire. È uno dei vulcani più attivi del mondo e uno dei più studiati, un laboratorio naturale che racconta la forza primordiale del pianeta.

E poi ci sono le Isole Eolie: un arcipelago unico, sette isole diverse per forma, colore, carattere. Stromboli e Vulcano con i crateri fumanti; Lipari con le sue cave di pomice; Panarea elegante e luminosa; Salina rigogliosa, patria dei capperi e della malvasia; Filicudi e Alicudi, selvagge e silenziose. È un museo geologico all’aperto che mostra, isola dopo isola, come nascono e crescono le terre vulcaniche.
Una terra che vive di storia, mito e meraviglia

La Sicilia non è soltanto un luogo da visitare, ma un mondo da attraversare. Ogni passo porta con sé un racconto, ogni città è un capitolo, ogni paesaggio un affresco naturale. È un museo a cielo aperto dove il passato non è mai davvero passato, perché continua a vivere, respirare e parlare nella pietra, nei colori, nelle leggende e nei profumi di quest’isola antica e giovane allo stesso tempo.


Chi arriva in Sicilia non compie un semplice viaggio: compie un’esperienza, ed è difficile dimenticarla.

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Santina Acquaro, Gilberto Iacono, Maria Alessi Salvaggio, Miled Mouawad, Marianna Furnari, Lucia Bonfante, Leonardo Cincotta, Matteo Sgroi, Elodia Ristuccia, Costans Ziino, Giulia Zaia, Sara Pedone 



Da Eolienews del 14 dicembre 2024


 

LA PAROLA - Commento al Vangelo di domenica 14 dicembre 2025

Santo del giorno : San Giovanni della Croce

Collaboratore di Santa Teresa d'Avila nella fondazione dei Carmelitani Scalzi, Dottore della Chiesa, Giovanni della Croce risulta sempre più un affascinante maestro: le sue parole e il suo messaggio sanno di mistero, del mistero di Dio.

Nasce a Fontiveros in Castiglia (Spagna) nel 1542, da una famiglia poverissima. Orfano molto presto del padre; una madre laboriosa e intraprendente per far fronte alla fame. Il piccolo Juan viene subito colpito dalla durezza della vita. Provato nel fisico, ma temprato nello spirito, si dà da fare come infermiere per mantenersi agli studi cui si sente portato.

Emerge ben presto la sua voglia di Dio e di Assoluto. A 20 anni decide di entrare nel noviziato dei Carmelitani. Arriva al Sacerdozio a 24 anni, ma si scopre dentro una gran voglia di una vita rigorosamente consacrata nel silenzio e nella contemplazione, una voglia che neppure i brillanti studi teologici nella prestigiosa università di Salamanca riescono a sopire.

Ci pensa Santa Teresa ad offrirgli una soluzione, invitandolo a partecipare alla Riforma dell’Ordine Carmelitano.Maestro dei novizi, attira tanti giovani che desiderano condurre una vita come lui. Nello spazio di pochi anni, pieni di fatiche apostoliche sulle strade assolate o ghiacciate di Spagna, accanto a profonde sofferenze, incredibili ed esaltanti esperienze mistiche.

La sua perfezione ascetica, la sua vita d'orazione, la sua elevatezza. di spirito e d'ingegno, l'esperienza mistica personale e la conoscenza dell'ampia esperienza mistica del Carmelo Riformato, la vasta dottrina, la profonda interiorità, e soprattutto la viva fiamma d'amore che lo vivificava e lo consumava fecero di lui non solo un grande santo, ma anche un grande maestro.

Scrive poemi e trattati che sprigionano la sua sapienza mistica, quella che non viene dai libri e dagli studi, ma che si "sa per amore". Muore a Ubeda il 14 dicembre 1591, a soli 49 anni, facendo sue, in un trasporto d’amore, le parole del Cantico dei cantici: "Rompi la tela ormai al dolce incontro!".
Il suo linguaggio: poetico e pieno di immagini e simboli, il linguaggio della passione e dell’amore. Con spirito nuovo, da umanista rinascimentale, offre un valido aiuto per il cammino cristiano dell’uomo moderno. Il cammino che propone è necessario e il risultato possibile anche se può sembrare una cosa ardua

Giovanni della Croce invita alla rinuncia, che non è negazione di sé o abdicazione da sé, ma promozione del meglio di sé. L’opera di Giovanni della Croce, se non invita ad un approccio immediato, ridesta tuttavia sempre almeno curiosità e fascino. Sono molte le persone comunque che l’hanno preso sul serio, come Teresa di Gesù Bambino, Elisabetta della Trinità, Edith Stein ..., e tanti altri, ci assicurano che l’itinerario proposto da Giovanni della Croce è accessibile. La sua spiritualità non sradica e non impone un programma fisso di vita. Pur rimanendo nei nostri quotidiani impegni, ci chiede di vivere nell’attenzione amorosa, un orientamento a Dio totale e rigorosamente esclusivo.

Il suo magistero orale e scritto, illumina tutto il percorso cui l’anima è chiamata per il raggiungimento del "Monte", dei vertici della spiritualità ove si compie il mistero amoroso dell’unione con Dio.
La Chiesa ha riconosciuto il valore universale della dottrina ascetica e mistica di S. Giovanni della Croce procamandolo Dottore Mistico della Chiesa Universale.


Quel che è certo è che tutti i pensieri, tutti i detti di S. Giovanni della Croce sono proprio articoli che regolano il modo di camminare sulle orme di Cristo. Un codice della strada, sì, della vera strada: l'imitazione di Cristo, di Colui che è Egli stesso via. Ed è altrettanto certo che il passaggio obbligato è quello della Croce.

fonte:christusveritas.altervista.org

Buongiorno e buona domenica. Oggi è il 14 dicembre


 

sabato 13 dicembre 2025

Parrocchia Basilica San Cristoforo di Canneto: 2° Concorso Presepe in famiglia "Green"


 

E' deceduta Valeria Mammana

Le onoranze funebri sono a cura della ditta
ALFA&OMEGA di Lipari
Alla famiglia le nostre condoglianze


 

Accadde...oggi...nel 1972: Apollo 17: l’ultimo passo dell’uomo sulla Luna

 Nel dicembre del 1972 si conclude una delle avventure più straordinarie della storia dell’umanità. Con la missione Apollo 17, gli astronauti Eugene Cernan e Harrison Schmitt portano a termine l’ultima esplorazione umana della superficie lunare del XX secolo.

Durante la terza e finale attività extraveicolare, della durata di 7 ore e 15 minuti, i due astronauti raccolgono campioni, conducono esperimenti scientifici e salutano simbolicamente la Luna prima del rientro. Il giorno successivo è previsto il ritorno sulla Terra, chiudendo così il programma Apollo.

Apollo 17 non rappresenta solo una missione scientifica di successo, ma anche un momento storico: l’ultima volta, finora, in cui l’uomo ha camminato sulla Luna. Un traguardo che continua a ispirare le future esplorazioni spaziali.

Da Eolienews del 13 dicembre 2024: Le luminarie natalizie a Lipari


 

Eolie la nuova occasione del budget di salute. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 13 dicembre 2025


 

Emergenza Stromboli sotto i fari ella Protezione civile nazionale. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 13 dicembre 2025


 

I Messaggeri di Natale, secondo gruppo da 5 foto della sfilata degli alunni dell'Infanzia e della Primaria dell'I.C. Isole Eolie






 

Concorso per il reclutamento di 65 allievi ufficiali dell'Arma dei Carabinieri


 

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Francesco Giannò, Marika Zanca, Giuseppe Cannistrà, Lucia Giuffrè, Lucia Taranto, Luciana Merlino, Elena Caronia  



Lipari, Giornata comunale su legalità, trasparenza e riorganizzazione del Municipio

 

Si è svolto nella sala congressi di via Falcone/Borsellino un importante incontro istituzionale con il personale del Comune di Lipari, nell’ambito della giornata dedicata ai temi della legalità, della trasparenza, della sicurezza e della riorganizzazione dell’Ente per affrontare le prossime sfide amministrative.

L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto e condivisione strategica tra l’Amministrazione comunale e i dipendenti, chiamati a essere protagonisti del percorso di rinnovamento.

Ad aprire i lavori è stato il Sindaco, dott. Riccardo Gullo, che nel suo intervento introduttivo ha sottolineato l’importanza di una macchina amministrativa efficiente, moderna e fondata su solidi principi di legalità e responsabilità.

Successivamente è intervenuto il Segretario Generale del Comune, dott. Antonio Le Donne, che ha presentato la relazione illustrativa dal titolo “I tre pilastri per la trasformazione del Comune di Lipari”.

Il focus principale è stato dedicato al bilancio, con particolare attenzione alla sicurezza finanziaria dell’Ente, elemento imprescindibile per garantire stabilità e continuità amministrativa.
Sono stati inoltre approfonditi i temi della riorganizzazione interna, del potenziamento delle assunzioni e dell’innovazione digitale, leve strategiche per migliorare l’efficienza e la qualità dei servizi.

Nel corso dell’incontro è stato presentato il PIAO (Piano Integrato di Attività e Organizzazione) 2025–2027, che delinea il nuovo modello organizzativo e i presìdi di legalità, trasparenza, prevenzione della corruzione e sicurezza del Comune.
Sono state illustrate le principali linee di riorganizzazione, con riferimento alla nuova Macrostruttura e alle funzioni dei Settori comunali.

Particolarmente significativa è stata l’analisi dell’andamento amministrativo degli ultimi decenni, che ha messo in luce un progressivo impoverimento organizzativo e una drastica riduzione del personale.
Il dato più rilevante riguarda il calo complessivo del personale del 62% negli ultimi vent’anni: dai 158 dipendenti del 2008 ai 69 previsti nel 2025, con 89 unità in meno.

Una riduzione costante e altamente significativa che ha costretto l’Ente a operare con meno della metà della forza lavoro rispetto al passato.
Per queste ragioni, l’Amministrazione comunale ha avviato un deciso cambio di rotta, puntando alla stabilizzazione finanziaria e a un consistente incremento del personale.

Sono previste nuove assunzioni, anche di alto profilo professionale, per rafforzare la struttura comunale e garantire servizi sempre più efficienti e rispondenti alle esigenze della cittadinanza.

I Messaggeri di Natale, primo gruppo da 5 foto della sfilata degli alunni dell'Infanzia e della Primaria dell'I.C. Isole Eolie





Oggi: Santa Lucia

Santa Lucia


Lucia nacque a Siracusa nell'anno 281 da nobilissima e ricchissima famiglia. Rimasta orfana di padre sll'età di cinque anni venne educata nella religione cristiana dalla pia e saggia Eutichia, sua madre.
Fatta grandicella e accesa di puro amore di Dio, decise all'insaputa della madre di mantenere perpetua verginità. Ignorando questo segreto la buona Eutichia, come allora usavasi universalmente, non tardò d interessarsi per trovare alla figliuola uno sposo che convenisse. Era questi un giovane nobile, ricco e di uone qualità, però non cristiano. Lucia si turbò: ma non volendo manifestare il suo segreto alla madre, cercò pretesti per tramandare le nozze; ed intanto confidava nella preghiera e nella grazia.
Ed ecco quanto avvenne: Eutichia fu presa da una grave malattia, per cui non bastando né medici nè medicine, pér consiglio di Lucia, mamma e figlia decisero di portarsi in pellegrinaggio a Catania, alla tomba di S. Agata, per ottenere la guarigione.
Giunte a Catania, e prostratesi in preghiera presso quelle sacre reliquie, Agata fece intendere a Lucia di rimanere fedele al voto fatto e di contenere, se necessario, anche il martirio per amor di Gesù. La madre ottenne la guarigione, ma una grazia maggiore ebbe Lucia: il suo avvenire era irrevocabilmente deciso.
Tornate a Siracusa, Lucia si confidò con la madre ed ottenne che la lasciasse libera nella scelta del suo stato.
Il pretendente deluso, montò subito sulle furie e giurò vendetta, appena seppe che il rifiuto di Lucia proveniva dal fatto di essere cristiana. Si presentò quindi al proconsole romano Pascasio e accusò la giovane come seguace della religione cristiana e perciò ribelle agli dèi ed a Cesare. Tradotta davanti al proconsole, si svolse un dialogo drammatico, nel quale rifulsero la fermezza e costanza della martire. Neppur la forza valse a smuoverla, poiché Gesù rese impotenti i suoi nemici. Fu martirizzata il 13 dicembre del 304. La festa cade in prossimità del solstizio d'inverno (da cui il detto "santa Lucia il giorno più corto che ci sia").
La salma fu posta nelle Catacombe, dove sei anni dopo sorse un maestoso tempio a lei dedicato.
Si dice che a S. Lucia venissero cavati gli occhi e che le fossero immediatamente restituiti dal Signore. Per questa ragione e per lo stesso suo nome che significa Luce, essa è invocata come protettrice degli occhi.

PRATICA. Recitiamo un atto di dolore per i nostri peccati.

PREGHIERA. Esaudiscici, o Dio, nostro Salvatore, affinchè, come ci rallegriamo per la festa della tua beata Lucia vergine e martire, così siamo ammaestrati nel'affetto della pia devozione.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Siracusa, in Sicilia, il natale di santa Lucia, Vergine e Martire, nella persecuzione di Diocleziano. Questa nobile Vergine, mentre volevano trascinarla uomini abbominevoli, ai quali, per ordine di Pascàsio Consolare, era stata consegnata perchè dal popolo si facesse oltraggio alla castità di lei, non potè essere smossa da loro in alcun modo, nè con fimi aggiunte, nè con moltissime coppie di buoi; però in seguito, essendo riuscita illesa dalla pece, dalla resina e dall'olio bollente, finalmente, percossa colla spada nella gola, compì il martirio.

PROVERBIO Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia

Buongiorno. Oggi è sabato 13 dicembre


 

venerdì 12 dicembre 2025

A Marina Corta il Mercatino di Natale


 

Accadde...oggi...nel 1969: Strage di Piazza Fontana: l’attentato che segnò l’inizio degli anni di piombo

Il 12 dicembre 1969 una bomba esplose all’interno della Banca Nazionale dell’Agricoltura in piazza Fontana, a Milano. L’attentato provocò la morte immediata di quattordici persone, un numero destinato a salire a diciassette nei giorni successivi, e il ferimento di oltre un centinaio di cittadini, molti dei quali in condizioni gravissime.

Nelle stesse ore, un secondo ordigno – rimasto inesploso – venne ritrovato nella Banca Commerciale Italiana in piazza della Scala, sempre a Milano, evitando per puro caso un’altra tragedia.

A Roma, altre tre bombe esplosero causando sedici feriti, segnando una giornata di violenza coordinata che scosse profondamente il Paese. La strage di piazza Fontana è considerata da molti come l’evento che aprì definitivamente la stagione degli “anni di piombo”, un periodo segnato da terrorismo, tensioni politiche e profonde lacerazioni sociali.

Caronte & Tourist porta i Patagarri a Messina per un concerto gratuito: la musica e la solidarietà di “Onde Sonore” arrivano in Piazza Duomo per la città.

 COMUNICATO - Messina, 12 dicembre 2025 - L’energia travolgente dei Patagarri, il gruppo swing–jazz finalista di X Factor 2024, arriva per la prima volta a Messina con un concerto gratuito offerto da Caronte & Tourist alla cittadinanza in occasione delle festività natalizie. L’appuntamento è fissato per venerdì 19 dicembre, alle 21.00, in Piazza Duomo.

Nel sessantesimo anniversario del Gruppo Caronte & Tourist, la musica ha accompagnato tutto il percorso celebrativo. Dopo il successo del concerto estivo di Roy Paci all’Arena di Capo Peloro, il Gruppo, in collaborazione con il Comune di Messina, dona alla città un nuovo grande evento dal sapore natalizio.

Il concerto rientra nella rinnovata rassegna Onde Sonore, storica iniziativa musicale e benefica di C&T che per undici anni ha animato le navi in navigazione sullo Stretto. Da quest’anno Onde Sonore cresce, cambia scena e approda sulla terraferma, con l’obiettivo di abbracciare ancora più da vicino la comunità dello Stretto. Ciò che non cambia è quello che conta: musica di qualità e solidarietà.

La serata sarà infatti interamente dedicata alla raccolta fondi per la Lega del Filo d'Oro, una Fondazione che da oltre sessant’anni assiste, educa, riabilita e sostiene le persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale.

“Per noi la musica è da sempre il modo più autentico per unire le persone e sostenere chi ha bisogno”, dichiara Tiziano Minuti, Responsabile della Comunicazione e del Personale del Gruppo Caronte & Tourist. “Con questo nuovo appuntamento di Onde Sonore vogliamo creare una vera marea di emozioni e solidarietà, continuando a offrire alla città momenti di divertimento e condivisione”.

La serata si aprirà alle 21.00 con due giovani talenti che scalderanno il pubblico con il loro stile fresco e contemporaneo: Sergio Andrei, cantautore romano, e Basim, promettente artista siciliano.

A seguire saliranno sul palco i Patagarri: la band milanese che ha conquistato il pubblico di X Factor 2024 con il suo gipsy jazz ironico, energico e irresistibile. Dopo un tour estivo che ha energizzato i palchi di tutta Italia, il gruppo porta in scena un sound che mescola tradizione e contemporaneità, ispirandosi ai grandi della canzone italiana ed internazionale ma con un approccio originale e attuale. Il loro singolo più famoso, Caravan, è un inno alla libertà: un invito a prendere in mano la propria vita, inseguendo i propri sogni, senza paura di vivere ai margini.

A chiudere l’evento, il DJ set di Sarafine, cantautrice e producer calabrese vincitrice di X Factor 2023, che farà ballare l’intera piazza.

L’iniziativa, inserita nel cartellone natalizio del Comune di Messina, è completamente gratuita e accessibile fino a esaurimento posti (circa 5.000 persone).

La pesca eoliana in grave crisi, fari accesi a Palermo. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 12 dicembre 2025


 

Emergenza alluvionale a Ginostra e Stromboli. Effettuati nuovi sopralluoghi

Dopo l’alluvione del 19-20 ottobre 2024, la tutela di Stromboli e Ginostra resta prioritaria.
Funzionari della Protezione Civile nazionale, giunti in elicottero da Roma, hanno effettuato sopralluoghi ricognitivi a Ginostra e Stromboli, unitamente ai tecnici del Genio civile di Messina, dell’Autorità di Bacino regionale, del Dipartimento regionale della Protezione civile e del Comune di Lipari. Obiettivo vedere sul "campo" le opere urgenti per mitigare il rischio idrogeologico.




REGALA UN LIBRO. CAMPAGNA PROMOZIONALE NATALE 2025 DEL CENTRO STUDI EOLIANO


 

I messaggeri di Natale. Video di Silvia Sarpi della sfilata degli alunni dell'Infanzia e della Primaria dell'I.C. Isole Eolie

 
ALLA SFILATA DEDICHEREMO NELLE PROSSIME ORE AMPI SERVIZI FOTOGRAFICI

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Arianna Bongiorno, Sara Trovato, Rossella Corbino, Gianluigi Mangano, Aurelia Costa, Lucia Saltalamacchia, Carlo La Greca, Rosanna Sarpi



 

Calcio a 5, serie D: Domani al freeland Ludica Lipari - Monforte


 

Enti locali, Schifani incontra Anci Sicilia: «Nel 2026 il Fondo per i Comuni crescerà di 30 milioni»

 «Il Fondo per i trasferimenti ordinari ai Comuni crescerà nel 2026 di 30 milioni di euro». Ad annunciarlo è il presidente della Regione, Renato Schifani, dopo l’incontro con una delegazione di Anci Sicilia, guidata dal presidente Paolo Amenta e dal segretario generale Mario Emanuele Alvano, alla presenza dell’assessore dell’Economia, Alessandro Dagnino, che si è tenuto questo pomeriggio a Palazzo d'Orléans.


«Durante le ultime manovre, governo regionale e Ars hanno manifestato interesse crescente verso i fabbisogni degli enti locali attraverso interventi ad hoc per gli extracosti dei rifiuti, per gli Asacom e per altre linee di intervento specifiche. Adesso interveniamo aumentando il capitolo per il funzionamento ordinario degli enti», afferma il presidente Schifani.

Dagnino aveva ricevuto stamattina i rappresentanti dei sindaci siciliani su incarico del governatore che attualmente detiene le deleghe alle Autonomie locali. L’incontro si è svolto in un clima di confronto proficuo. I rappresentanti dei Comuni hanno concordato con il governo un percorso di collaborazione articolato su quattro punti: l’istituzione del Consiglio regionale delle autonomie locali; la richiesta di apertura di un tavolo con lo Stato per il superamento della spesa storica del fondo autonomie locali e dei limiti assunzionali; il potenziamento degli stanziamenti ordinari da parte della Regione ai Comuni; il miglioramento delle performance di riscossione da parte degli enti locali. A quest’ultimo riguardo Anci ha apprezzato le norme premiali promosse dal governo nella legge di stabilità. Tra gli argomenti trattati, anche l’aumento orario per gli ex precari part-time in servizio negli enti locali.

Nel corso dell’incontro è stato evidenziato che la Regione nel 2025 ha destinato ai Comuni complessivamente circa 700 milioni di euro che arrivano in tutto a 800 milioni con altre iniziative rivolte ai territori, raggiungendo la quasi totalità degli enti. Il governo regionale andrà incontro alla richiesta di Anci di potenziare le risorse che vengono destinate all’esercizio delle funzioni amministrative da parte degli enti: saranno stanziati 30 milioni di euro in più nel 2026 e si impegnerà per un ulteriore aumento dopo l’esito della Parifica del Rendiconto 2024. Ulteriore stanziamento che sarà reso permanente in seguito all’eventuale presenza di maggiori disponibilità nei fondi globali per il 2027.

«La Regione – conclude Schifani  – è dalla parte degli enti locali e il confronto è stato utile per riattivare un percorso che vedrà coinvolti governo regionale e Anci Sicilia allo scopo di perorare le cause degli enti locali siciliani sui tavoli ministeriali. Allo stesso tempo il governo ha confermato la propria disponibilità a fare la sua parte all’interno degli spazi finanziari che si determineranno».

«Esprimiamo apprezzamento per gli impegni assunti oggi dal governo regionale nei confronti degli enti locali siciliani - dice il presidente dell'Anci Amenta -. Si tratta di impegni significativi, che già a partire da questa legge di stabilità si dovranno tradurre in risultati concreti e misurabili, sia sul piano finanziario sia su quello organizzativo. Il percorso tracciato consentirà ai sindaci di disporre progressivamente di maggiori strumenti per incidere realmente sulla qualità della vita delle proprie comunità. È un passo decisivo in una direzione che da tempo sollecitiamo: rafforzare la capacità operativa dei Comuni, dare stabilità alle loro funzioni e riconoscere finalmente il ruolo essenziale che svolgono nel quotidiano dei cittadini. Questo accordo rappresenta l’avvio di un percorso di crescita che deve portarci, gradualmente ma con determinazione, a far sì che i Comuni siciliani non siano più relegati agli ultimi posti nelle classifiche nazionali sulla qualità della vita. La dignità delle autonomie locali passa da qui: da un rapporto leale, stabile e strutturato tra Regione e Comuni e dalla consapevolezza che investire sui territori significhi investire sul futuro della Sicilia».

Oggi : Beata Maria Vergine di Guadalupe

La storia religiosa di Guadalupe inizia 480 anni fa nel 1531 quando la Santa Vergine, Madre di Nostro Signore Gesù Cristo, apparve più volte a Guadalupe, in Messico. 

Colui al quale la Madonna volle manifestarsi era un azteco e si convertì al Cristianesimo. Il suo nome era Juan Diego Cuauhtlatoatzin e vide Maria Santissima per più di una volta dal 9 al 12 dicembre.

Il 31 Luglio del 2002 l'apparizione di Guadalupe fu riconosciuta dalla Chiesa Cattolica e Juan Diego Cuauhtlatoatzin fu canonizzato da Giovanni Paolo II, un passo molto importante per la fede di milioni di pellegrini.

Maria apparve per la prima volta a Juan Diego su un colle e gli chiese di far erigere ai piedi di esso un santuario in suo onore. Così Juan Diego si recò dal Vescovo Juan de Zummarràga e gli riferì l'evento ma il Vescovo purtroppo non gli credette.

Nella seconda apparizione Maria disse al veggente di tornare dal Vescovo, che questa volta lo ascoltò ma chiese una prova che confermasse il fatto.

Juan Diego tornò sul colle e Maria gli promise un segno per il giorno dopo, ma il veggente l'indomani non poté recarsi sul colle poiché suo zio era gravemente malato. Così il giorno ancora seguente Juan Diego vide Maria lungo la strada e lo rassicurò dicendogli che suo zio era già guarito chiedendogli di tornare al colle. 

Quando Juan Diego giunse al colle trovò dei fiori di Castiglia il segno che avrebbe fatto ricredere il Vescovo, poiché si trovavano in una pietraia e una tipologia floreale insolita per la stagione. Juan Diego li mise nel suo mantello e tornò nuovamente dal Vescovo.

Beata Vergine Maria di Guadalupe


Il Vescovo era insieme ad altre persone e quando Juan Diego aprì il suo mantello di fronte a tutti per mostrare i fiori, ecco che su di esso vi rimase l'immagine della Madonna, visibile da tutti. Ecco un segno ancora più grande! Così Juan Diego poté mostrare il luogo dove Maria aveva chiesto fosse costruito un santuario in suo onore. 

Nel giro di un secolo, nel luogo delle apparizioni di Guadalupe, iniziarono la costruzione di una piccola cappella, poi di una più grande, e si giunse all'edificazione di un vero e proprio santuario, che venne consacrato nel 1622. Per poi approdare all'inaugurazione dell’odierna Basilica nel 1976. Intitolata a Nostra Signora di Guadalupe.

Oggi il mantello si conserva all'interno della Basilica di Nostra Signora di Guadalupe.

Buongiorno. Oggi è venerdì 12 dicembre