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martedì 30 dicembre 2025
La "Pagina culturale": Pasolini, poeta tra passione e ideologia
Poeta prima di tutto, Pasolini ha sempre considerato la parola come uno strumento di verità. Nei suoi versi convivono l’amore per il mondo popolare, la nostalgia per un’innocenza perduta e una radicale denuncia delle trasformazioni imposte dal progresso e dal consumismo. La poesia diventa così il luogo in cui l’emozione personale si intreccia con la critica storica e politica.
Il suo rapporto con l’ideologia è stato altrettanto intenso e problematico. Vicino al marxismo, ma mai del tutto allineato, Pasolini ha spesso contestato le rigidità dei partiti e delle ortodossie, rivendicando il diritto al dissenso e alla contraddizione. Per lui l’intellettuale non doveva rassicurare, ma disturbare, mettere in crisi le certezze dominanti e dare voce a chi restava ai margini.
Anche il cinema ha rappresentato uno spazio privilegiato di questa ricerca. Attraverso immagini potenti e spesso scandalose, Pasolini ha raccontato un’umanità ferita, sacra e profana allo stesso tempo, opponendosi all’omologazione culturale e alla perdita delle identità. Ogni film è stato un atto poetico e politico insieme.
A distanza di anni, l’opera di Pasolini continua a interrogare il presente. La sua passione civile, unita a una profonda inquietudine morale, lo rende ancora oggi una figura scomoda ma necessaria. In lui poesia e ideologia non si annullano, ma si sfidano reciprocamente, dando vita a una testimonianza intellettuale di straordinaria forza e attualità.
Santo del giorno : Sant' Eugenio di Milano
A lui venne attribuito il merito di aver difeso, durante un concilio a Roma, il Rito ambrosiano, contro i tentativi di abolirlo fatti da papa Adriano I e dallo stesso Carlo Magno. Per dirimere la questione i padri riuniti in concilio decisero di posare sull'altare della basilica di San Pietro i due messali romano e ambrosiano, dopo le porte della basilica furono chiuse e sorvegliate, e tutti pregarono e digiunarono per tre giorni. Quando furono riaperte le porte della basilica, i due messali erano ancora chiusi, ma miracolosamente si spalancarono tutti e due, ciò fu interpretato come un segno del Cielo che ambedue i riti avevano pari dignità.
fonte:wikipedia.org
lunedì 29 dicembre 2025
Accadde...oggi...nel 1971: Giovanni Leone giura come Presidente della Repubblica
Il 29 dicembre 1971 il senatore a vita ed ex presidente del Consiglio Giovanni Leone presta giuramento come sesto Presidente della Repubblica Italiana, assumendo ufficialmente la più alta carica dello Stato.
L’elezione di Leone, avvenuta il 24 dicembre, ha segnato un momento storico per la Repubblica: si è infatti conclusa dopo la più lunga elezione presidenziale mai registrata in Italia, durata ben ventitré scrutini prima di raggiungere la maggioranza necessaria.
Figura di primo piano della vita politica e istituzionale del Paese, Leone porta al Quirinale una lunga esperienza maturata in Parlamento e alla guida del governo. Il suo mandato si apre in una fase complessa della storia nazionale, caratterizzata da forti tensioni politiche e sociali, che richiederanno equilibrio, fermezza e senso delle istituzioni.
Con il giuramento solenne, la Repubblica affida a Giovanni Leone il compito di rappresentare l’unità nazionale e di vigilare sul rispetto della Costituzione, nella speranza di una stagione di stabilità e dialogo per l’Italia.
A Lipari è emergenza idrica per problemi tecnici al dissalatore. L'Ansa del direttore Sarpi
Nel pomeriggio, a seguito di richiesta avanzata dal Comune di Lipari al Dipartimento regionale dell’Acqua e dei Rifiuti, sono arrivate a Lipari due navi cisterna della Marnavi per una fornitura straordinaria, complessiva, di 4.000 metri di acqua potabile. L’immissione di questo quantitativo d’acqua nella rete consentirà il superamento della fase emergenziale più critica che, comunque, rischia di riproporsi, già nel volgere di 24 ore, se non si riuscirà ad ottenere dal dissalatore un innalzamento significativo di quello che è l’attuale livello di produzione o, in alternativa, altri rifornimento a mezzo nave cisterna (Ansa)
Cessata attività effusiva dallo Stromboli. L'Ansa del direttore Sarpi
Da oggi pomeriggio sullo Stromboli il piccolo flusso, generatosi lo scorso 26 dicembre, non è più alimentato ed è in raffreddamento. Lo comunica l’INGV – Osservatorio Etneo. Continua la consueta attività stromboliana dalle diverse bocche poste nelle principali aree crateriche: l’attività esplosiva è prodotta, in prevalenza, da 5 bocche eruttive, localizzate nell’area craterica nord e da 2 bocche poste nell’area centro meridionale del vulcano.
E' deceduto Giuseppe Favaloro detto "Pino Vulcano"
Dalle Eolie al cuore della Polonia: La banda "Isola Verde" di Salina in concerto nella miniera di sale di Bochnia
Le note della banda musicale "Isola verde" di Salina varcano i confini nazionali per approdare in uno dei luoghi più suggestivi del Nord Europa. A gennaio, la banda sarà protagonista di un evento straordinario in Polonia: si esibirà nella storica Cava di Sale di Bochnia (Kopalnia Soli Bochnia), sito Patrimonio dell'Umanità Unesco.
Non sarà un concerto ordinario: le note della tradizione isolana risuoneranno nelle profondità della terra, in un’atmosfera magica che promette di esaltare l’energia e la passione che da sempre contraddistinguono il gruppo di Salina. Ad arricchire l'evento vi sarà la partecipazione del Coro della Polonia, che si unirà alla banda per un sodalizio artistico, volto a creare un’esperienza sonora indimenticabile.
Dietro questo ambizioso scambio culturale c’è il lavoro instancabile dei maestri Giuseppe e Andrea Festifo. Grazie alla loro dedizione, la musica delle Eolie diventa ambasciatrice di cultura e identità. Fondamentale per la riuscita dell’iniziativa è stata la collaborazione con Malgorzata Zaia, figura chiave nell'unire le forze tra le due nazioni, e il prezioso supporto istituzionale del sindaco polacco Marek Bzdek, che ha agevolato la realizzazione logistica del progetto.
L'evento rappresenta molto più di un semplice concerto: è l'incontro tra il calore della Sicilia e la solennità della tradizione corale polacca.
Un traguardo prestigioso per la banda "Isola Verde", che porta orgogliosamente il nome di Salina e delle Eolie in un contesto internazionale di altissimo livello.
Tanti auguri di...
Novecento: Rubrica a cura di Giuseppe La Greca: 2 gennaio 1909 Lipari e gli effetti del Terremoto di Messina (La notizia è pubblicata da vari giornali)
Roma, 1 gennaio, notte
La torpediniera 83, inviata ad ispezionare le isole Eolie, trasmise da porto Santa Venere, il seguente telegramma: "Ministero Marina – visitata Lipari. La scossa di terremoto del 28 mattina, fu fortissima; successive scosse continuano leggere. Nessun danno alle persone; alcuni fabbricati lesionati; la popolazione allarmata accampa all’aperto. Il cavo telegrafico è interrotto. Il sindaco domanda la riattivazione delle comunicazioni e qualche baracca. I coatti, ammutinatisi al momento del terremoto, vennero ridotti all'obbedienza dalla truppa e dai cittadini. Nelle altre isole Eolie i danni sono insignificanti; nessuna vittima".
Santo del giorno: San Davide

Pastore, Re, Santo, Profeta e Poeta: questi sono i titoli di David. E la sua condizione è quella di peccatore, ma di peccatore pentito, lavato dal pianto sincero e amarissimo.
Nessun'altra figura dell'Antico Testamento ha la tragica grandiosità, la drammatica potenza di questo personaggio, dalla cui radice terrosa e vitale doveva sorgere l'immacolato stelo della Vergine.
Durante il regno di Saul, Dio ordinò che venissero sterminati gli Amaleciti e tutto ciò che apparteneva loro, ma il rifiuto del re fece perde a Dio la stima per lui e mandò quindi il profeta Samuele a Betlemme a cercare un nuovo re di Israele tra i figli di Iesse. Quest'ultimo fece passare sette dei suoi figli davanti a Samuele ma nessuno di loro era il prescelto. Allora Samuele gli chiese se ne avesse altri e Iesse rispose che il più giovane, Davide, fulvo di capelli e di bell'aspetto, era al pascolo con le pecore.
Quando gli fu portato davanti, Dio disse a Samuele: «Alzati, ungilo, perché è lui»
Egli è un giovane pastore, quando viene recato presso il Re Saul, perché col suo canto lenisca la tetraggine del sovrano sospettoso e fughi i fantasmi della sua pazzia, derivata dallo smodato abuso del potere regale.

Sul campo di battaglia, dinanzi ai tracotanti Filistei, egli affronta il gigante Golia, armato di sola fionda. Golia ride di lui. Ma il giovane pastore e cantore, sicuro di sé, rivolge all'avversario le parole che non declinano: « Tu vieni a me con la spada, la lancia, lo scudo. Io invece vengo nel nome del Signore ». E nel nome dà Signore, scaglia il sasso che abbatte Golia, simbolo della potenza terrena, sempre vinta da chi agisce ed opera nel nome del Signore.
Il successo del giovane eroe rende Saul ingiusto verso di lui. David è costretto a fuggire e a nascondersi, perseguitato, ma generoso e pietoso verso il suo folle persecutore. Non confida che nel Signore: « In te spero, o Signore. Ch'io non sia confuso in eterno ». « Nelle tue mani raccomando il mio spirito. Salvami, Signore, Dio di verità ».
Infine, vittorioso e proclamato Re, danza e canta dinanzi all'Arca Sacra, contenente le Tavole della Legge. E suscita il disprezzo di Micol, figlia di Saul, ch'egli ha sposato, ma che non capisce la grandezza spirituale del marito.
Dalla sua anima s'alzano allora gl'inni della riconoscenza e dell'ammirazione: « I cieli narrano la gloria di Dio E le opere sue annunziano il firmamento Un giorno getta all'altro la parola E la notte alla notte la racconta ». Così egli è degno di fondare la città alta sul monte: Gerusalemme, simbolo e figura della città celeste.
Eppure questo eroe, questo grande Profeta, questo altissimo Poeta, questo glorioso Re, pecca. Egli è un uomo: il suo corpo è impastato di fango; dal suo grasso fermentano le iniquità; il suo cuore è un grumo di passioni: « Ecco, nell'iniquità sono stato generato e nei peccati mi generò mia madre ».
Il suo peccato ha un nome di donna: Bersabea. La sua iniquità ha il nome del marito di lei, mandato da lui a morte sicura: l'eroico Uria. Eppure David sente d'avere peccato, non contro Uria né con Bersabea, ma contro il suo Signore: « Contro di te solo ho peccato e ho fatto ciò che è male ai tuoi occhi ».
Piange amaramente, riconosce la sua miseria, invoca il perdono: « Abbi pietà di me, Signore secondo la tua misericordia. Con la tua grande clemenza togli i peccati miei lava le mie iniquità. Dal mio peccato mondami, riconosco il mio delitto. Il mio peccato è dinanzi a me ».
E intanto son le lacrime che lo bagnano. È la cenere del pentimento che lo vela. Il frutto del peccato, il figlio illegittimo, muore. E il padre, dopo aver implorato, scongiurato, digiunato, accetta la punizione. « Tu sei giustificato nella tua clemenza E inattaccabile è il tuo giudizio ».
Ma di qui innanzi, la vita del Re profeta e poeta non sarà che un seguito di sciagure. I suoi figli gli si ribelleranno. I suoi sudditi lo tradiranno. Egli è ormai la figura stessa del dolore: « Inaridito come un coccio è il mio vigore e la mia lingua mi s'è attaccata alle fauci. Alla polvere della morte m'hai ridotto ».
Santificato dal dolore, David diventa la figura della vittima, e i canti della sua sofferenza si mutano in profezie sulla passione di Cristo: « Una turba di malfattori mi ha assediato han trafitto le mie mani e i miei piedi ». « Fiele mi han dato per cibo e nella mia sete mi hanno abbeverato d'aceto ». « Si sono divisi i miei panni e sulla mia veste han gettato i dadi ».
E grida, come griderà Gesù sulla Croce: « Dio, Dio mio, guarda a me. Perché mi hai abbandonato? ». Ma regnò ancora, nonostante pericoli e affanni. Resse lo scettro d'Israele per una quarantina d'anni, fino alla morte, sui settanta, grande nella gloria, ma ancor più nell'umiliazione e nel pentimento.
Re, poeta, profeta. E Santo, secondo la Chiesa, per il dolore accettato e quasi invocato, come fuoco divoratore sulla sua odiata iniquità, sul suo peccato confessato e maledetto.
MARTIROLOGIO ROMANO. Commemorazione di san Davide, re e profeta, che, figlio di Iesse il Betlemita, trovò grazia presso Dio e fu unto con olio santo dal profeta Samuele, perché regnasse sul popolo d’Israele; trasportò nella città di Gerusalemme l’Arca dell’Alleanza del Signore e il Signore stesso gli giurò che la sua discendenza sarebbe rimasta in eterno, perché da essa sarebbe nato Gesù Cristo secondo la carne.
PREGHIERA DI SAN DAVIDE RE
1 O Eterno, da' ascolto a una giusta causa, presta attenzione al mio grido, porgi l'orecchio alla mia preghiera, che non viene da labbra di frode.
2 Venga la mia difesa dalla tua presenza; gli occhi tuoi vedano ciò che è retto.
3 Tu hai investigato il mio cuore, l'hai visitato di notte, mi hai provato e non hai trovato nulla; mi sono proposto di non peccare con la mia bocca.
4 Riguardo alle opere degli uomini, per la parola delle tue labbra, mi sono guardato dalle vie dei violenti.
5 I miei passi sono rimasti fermi nei tuoi sentieri e i miei piedi non hanno vacillato.
6 Io t'invoco, o Dio, perché tu mi esaudisci, tendi il tuo orecchio verso di me, ascolta le mie parole.
7 Mostrami la tua meravigliosa bontà, o tu, che con la tua destra salvi dai loro avversari quelli che si rifugiano in te.
8 Custodiscimi come la pupilla dell'occhio; nascondimi all'ombra delle tue ali,
9 dagli empi che mi opprimono e dai nemici mortali che mi circondano.
10 I loro cuori si sono induriti, con la loro bocca parlano con arroganza.
11 Ora ci hanno circondati, seguono i nostri passi; fissano i loro occhi per atterrarci.
12 Il mio nemico somiglia a un leone che si strugge dal desiderio di lacerare, e a un leoncello che sta in agguato nei nascondigli.
13 Levati, o Eterno, affrontalo, abbattilo; libera l'anima mia dall'empio con la tua spada.
14 O Eterno, con la tua mano liberami dagli uomini, dagli uomini del mondo la cui parte è in questa vita, e il cui ventre tu riempi coi tuoi tesori nascosti; i loro figli si satollano e lasciano il resto dei loro beni ai loro bambini.
15 Quanto a me, per la giustizia vedrò la tua faccia; mi sazierò della tua presenza quando mi risveglierò.
domenica 28 dicembre 2025
Accadde...oggi...nel 1908: Il terremoto che distrusse Messina
Nella notte tra il 27 e il 28 dicembre 1908, uno dei più devastanti disastri naturali della storia italiana colpì lo Stretto di Messina. Un terremoto di elevata intensità, stimato in 7,1 gradi della scala Richter, sconvolse violentemente il territorio, radendo al suolo la città di Messina e colpendo duramente anche Reggio Calabria.
La scossa principale avvenne alle prime ore del mattino, quando la popolazione era ancora nelle proprie abitazioni. In pochi secondi, edifici, chiese e infrastrutture crollarono quasi completamente, intrappolando migliaia di persone sotto le macerie. Come se non bastasse, il sisma generò un potente tsunami che si abbatté sulle coste dello Stretto, aggravando ulteriormente la distruzione e causando nuove vittime.
Il bilancio umano fu drammatico: si stima che i morti furono decine di migliaia, rendendo il terremoto del 1908 uno dei più letali eventi sismici mai registrati in Europa. Interi quartieri scomparvero, e i sopravvissuti si trovarono improvvisamente senza casa, senza cibo e senza assistenza immediata.
I soccorsi arrivarono con grande difficoltà, anche dall’estero, e segnarono uno dei primi esempi di intervento umanitario internazionale in caso di catastrofe. La tragedia del 1908 lasciò un segno profondo nella memoria collettiva italiana e portò, negli anni successivi, a una maggiore attenzione verso le norme antisismiche e la pianificazione urbana.
Ancora oggi, il terremoto di Messina rappresenta un monito sulla forza distruttiva della natura e sull’importanza della prevenzione e della sicurezza in un paese ad alto rischio sismico come l’Italia.
Calcio a 5, serie D: Ludica Lipari vittoriosa a San Pier Niceto
Nell'incontro di recupero, disputato quest'oggi, la Ludica Lipari (foto in alto) si è imposta per 7 a 5 sul campo del San Pier Niceto.
Le reti eoliane sono state messe a segno da Cincotta, Pellegrino (2), Lo Schiavo, Lauro, Salvato (2)
LE CHIACCHIERE NOI LE LASCIAMO AGLI STUPIDI. Nuovo video clip degli Alcool Etilico
Questa nuova canzone fa parte del nuovo disco della band LA STRADA DI MEZZO che contiene ben quindici canzoni.
“Di CHIACCHIERE ne abbiamo sentite e se ne sentono parecchie, in un’isola fin troppo piccola come la nostra.
Corrono veloci, vivono per le strade, nei vicoli, sui social, dappertutto… spesso sono sulla bocca di molti.
Nel bene o nel male, il chiacchiericcio fa parte della nostra quotidianità.
C’è sempre stato, c’è, ci sarà.
Le gente parla, la gente sparla, e spesso vengono creati dei castelli fatti solo di sabbia. Destinati a crollare…
Questo brano dalla matrice rock è stata scritta come una sorta di provocazione, per aprire le coscienze”.
Gli Alcool Etilico
Tanti auguri di...
Oggi: Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe
La festa della Sacra Famiglia fu introdotta nella liturgia cattolica solo localmente nel XVII secolo. Nel 1895 la data fissata per tale festa fu la terza domenica dopo l'Epifania, fu soltanto nel 1921 che grazie a papa Benedetto XV la celebrazione fu estesa a tutta la Chiesa. Giovanni XXIII modificò ulteriormente la data spostandola alla prima domenica dopo l'epifania. La riforma liturgica del Concilio Vaticano II infine la festa la Sacra Famiglia la prima domenica dopo Natale e quando il Natale cade di domenica, viene spostata al 30 dicembre.
Il suo significato è molto importante in quanto dopo aver visto la Sacra Famiglia dare alla luce e accudire il neonato Gesù a Nazareth, in questa festività la si può ammirare e ricordare nella vita di tutti i giorni, mentre vede crescere il Cristo. L'eccezionalità di tale famiglia risiede soprattutto nel fatto che i gesti quotidiani che in qualsiasi focolare domestico erano e sono ancora oggi svolti, coincidono allo stesso tempo con il pregare, amare, adorare il proprio Dio, comunicando con suo figlio incarnato in terra. Accudendo Gesù, lavandolo e giocando insieme a lui la Madonna e San Giuseppe mettevano in pratica i dovuti atti di culto, rappresentando il punto d'inizio per ogni famiglia cristiana, del tempo e odierna, che viveva ogni istante della giornata come un sacramento.
Il suo significato è molto importante in quanto dopo aver visto la Sacra Famiglia dare alla luce e accudire il neonato Gesù a Nazareth, in questa festività la si può ammirare e ricordare nella vita di tutti i giorni, mentre vede crescere il Cristo. L'eccezionalità di tale famiglia risiede soprattutto nel fatto che i gesti quotidiani che in qualsiasi focolare domestico erano e sono ancora oggi svolti, coincidono allo stesso tempo con il pregare, amare, adorare il proprio Dio, comunicando con suo figlio incarnato in terra. Accudendo Gesù, lavandolo e giocando insieme a lui la Madonna e San Giuseppe mettevano in pratica i dovuti atti di culto, rappresentando il punto d'inizio per ogni famiglia cristiana, del tempo e odierna, che viveva ogni istante della giornata come un sacramento.
sabato 27 dicembre 2025
Accadde...oggi...nel 1947: Nasce la Costituzione della Repubblica Italiana
Frutto del lavoro dell’Assemblea Costituente, la Carta stabilisce i principi fondamentali della nuova Italia repubblicana, definendo diritti, doveri e l’assetto delle istituzioni democratiche. La Costituzione entrerà ufficialmente in vigore il 1° gennaio 1948, ponendo le basi giuridiche e civili dello Stato italiano del dopoguerra.
In pensione nel 2026, le possibilità caso per caso: vecchiaia, anticipata, lavori usuranti e isopensione
Ecco le possibilità di uscita:
- PENSIONE DI VECCHIAIA A 67 ANNI: Ci si potrà andare con 20 anni di contributi. Se si è completamente nel metodo contributivo (primi contributi versati dal 1996) bisogna aver maturato una pensione almeno pari all’assegno sociale, quindi almeno di 546 euro nel 2026. Altrimenti si dovranno attendere i 71 anni con almeno cinque anni di contributi versati.
- PENSIONE ANTICIPATA INDIPENDENTE DALL’ETÀ: Gli uomini devono aver aver maturato 42 anni e 10 mesi di contributi, le donne 41 anni e 10 mesi. Poi sarà necessario attendere altri tre mesi di finestra mobile per ottenere l’assegno.
- PENSIONE A 64 ANNI PER CHI È INTERAMENTE NEL SISTEMA CONTRIBUTIVO. Bisogna aver versato ameno 25 anni di contributi e aver maturato un assegno di pensione pari ad almeno tre volte l'assegno sociale (1.638 euro al mese nel 2026). Riguarderà le persone che sono nate fino alla fine del 1962 ma la soglia prevista per l’accesso terrà fuori i lavoratori a bassa retribuzione.
- APE SOCIALE: La manovra ha prorogato la misura che prevede sostanzialmente un ammortizzatore sociale fino alla pensione per le persone che hanno almeno 63 anni e 5 mesi di età e sono in una situazione di disagio avendo maturato almeno 30 anni di contributi (i licenziati, care giver o le persone con almeno il 74% di invalidità) o 36 anni (le persone impegnate in attività gravose). Possono utilizzare la misura le persone nate entro luglio 1963. C'è una soglia massima per l’assegno (1.500 euro se il calcolo della pensione supera questa cifra) e non è prevista la tredicesima.
- PRECOCI CON QUOTA 41: Può accedere alla pensione anticipata chi ha versato almeno 12 mesi di contributi effettivi prima dei 19 anni, ha già versato 41 anni di contributi ed è in una situazione di difficoltà (care giver, licenziati, persone con almeno il 74% di invalidità, lavoratori impegnati in attività usuranti). Se ha lavorato in modo continuativo potrà accedere alla misura avendo versato contributi dal 1985.
- LAVORI FATICOSI: Fino al 2026 può accedere alla pensione con 66 anni e 7 mesi di età con almeno 30 anni di contributi se si è stati impegnati in attività gravose. Tra i lavoratori che hanno questa possibilità ci sono gli operai dell’industria, gli infermieri e gli insegnanti della scuola dell’infanzia.
- LAVORI USURANTI: per queste categorie fino al 2026 l'accesso alla pensione è possibile per i dipendenti con quota 97,6 con almeno 61 anni e sette mesi di età e 35 anni di contributi (98,6 per gli autonomi con un anno in più di età anagrafica). Ci rientrano i lavoratori a turni di notte, gli addetti alla linea catena, quelli che lavorano ad alte temperature. Riguarda chi è nato fino ai primi mesi del 1965 e che lavora ininterrottamente dal 1991.
- PENSIONE DI INVALIDITÀ: prevista per i lavoratori dipendenti con una riduzione della capacità lavorativa pari ad almeno l’80%,Gli uomini possono utilizzare la misura avendo compiuto i 61 anni, le donne dai 56.
- ISOPENSIONE 2026: con un accordo tra azienda e lavoratore si può ottenere uno scivolo verso alla pensione fino a sette anni ma l’azienda deve pagare i costi per l’uscita compresi i contributi previdenziali.
Tanti auguri di...
Buon compleanno a Francesca Falconieri, Barbara Berzi, Pietro Di Grado, Nino Arcano, Vera Sframeli, Katia Ricciardello, Giovanni Albano, Nunzia Sciacchitano, Felicia De Gregorio
Presepe vivente di Vulcano nuove rappresentazioni il 28 dicembre e il 4 gennaio
COMUNICATO - Nello scenario dello grotte naturali di vulcano, é andata in scena come ogni anno il 24 dicembre la narrazione della nascita di Gesù.
Un appuntamento al quale i vulcanari sono particolarmente legati, perché al termine della sacra rappresentazione, vestiti da pastori si va in chiesa per la solenne veglia di Natale.
Quest’anno l’associazione ha voluto aggiungere una data in più, quella di domenica 28 dicembre alle ore 17,30 per permettere a chi viene a visitare le nostre isole in prossimità della fine dell’anno, e per gli abitanti delle isole più vicine di poter godere della magia e dell’emozione che suscita questa manifestazione in chiunque assiste.
Al termine il nuovo sac. Padre Samuele Le Donne, si è complimentato con tutti, ha tenuto a ringraziare chiunque anche sfidando il freddo e l’influenza, non ha fatto mancare il proprio contributo per la buona riuscita del Presepe Vivente.
Quindi l’appuntamento adesso è per domenica 28 dicembre alle ore 17,30 e la serata conclusiva, domenica 4 gennaio 2026 dove al termine vedremo anche l’arrivo dei re Magi.
Si concluderà tutto con un momento di convivialità che coinvolgerà anche il pubblico presente.
Ps: l’evento è gratuito ma a nome dell’associazione all’ingresso vi chiederemo di aiutarci a sostenere questa iniziativa.
Eoliani e amici delle Eolie che non ci sono più 102° puntata (deceduti a settembre - ottobre 2025)
Santo del giorno : San Giovanni Evangelista
Giovanni allora era nel fiore degli anni, purissimo, e per questa sua purità meritò singolari favori dal Signore; udita la voce di Dio, abbandonò le reti e assieme al fratello seguì Gesù.
I due fratelli ricevettero il nome di figli del tuono per la loro impetuosità.
Giovanni, assieme a Pietro e Giacomo. fu testimonio della trasfigurazione e, nell'ultima cena potè reclinare il capo sul petto adorabile del Salvatore.
Fu poi vicino a Gesù non solo nel tempo della letizia, ma anche in quello del dolore: nell'orto del Getsemani, e unico degli Apostoli, sul Calvario.
Ricevuto lo Spirito Santo nella Pentecoste, infiammato di ardente amore, annunziò il Vangelo ai Giudei, in compagnia del Principe degli Apostoli.
Fu messo in prigione, flagellato, ma tutto sopportò con allegrezza, contento di essere reputato degno di patire contumelie pel nome di Gesù Cristo.
Passò la maggior parte dei suoi anni in Efeso in compagnia della Madonna: quivi fondò una fiorente comunità religiosa e governò le Chiese circonvicine.
Chiamato da Domiziano, dovette recarsi a Roma, ove fu condannato alla immersione in mia caldaia di olio bollente. Il Santo però non ne ricevette alcun danno, anzi usci dal supplizio più vegeto di quanto vi era entrato.
Allora gli fu commutata la pena di morte in quella dell'esilio nell'isola di Patmos, ove scrisse l'Apocalisse. Domiziano mori ed avendo Nerva, suo successore, annullato il di lui operato, Giovanni ritornò ad Efeso riprendendo il governo delle sue Chiese.
Sorsero in quel tempo eresiarchi che spargevano dottrine false contro i dogmi della fede e specie contro la divinità di Gesù Cristo.
Essendo l'unico Apostolo ancora vivente, fu pregato dai fedeli e vescovi di mettere per iscritto la dottrina che predicava: così scrisse il quarto Vangelo che suppone i primi tre e li completa. È il Vangelo della divinità di Cristo.
Lasciò pure in dono alla Chiesa tre lettere canoniche, nelle quali trasfuse tutto l'amore di cui ardeva la sua grand'anima.
Già cadente per gli anni, nè potendosi più reggere, si faceva portare in chiesa per predicare, ma non ripeteva che queste parole: « Figliuolini miei, amatevi l'un l'altro ». Stanchi di udire sempre lo stesso ritornello i fedeli gli fecero rimostranze; ma egli rispose: « È questo il gran precetto del Signore, fate questo e avrete fatto abbastanza ».
Raggiunse l'età di 100 anni e fu l'unico fra gli Apostoli che non suggellò col sangue il suo apostolato.
PRATICA. Impariamo ad amarci l'un l'altro secondo il precétto di Gesù.
PREGHIERA. O Apostolo prediletto, insegnateci ad amare Gesù, come voi lo amaste, insegnateci ad amar Maria colla purità della vita, colla dolcezza e l'affetto del cuore, di cui lasciaste si bell'esempio.
venerdì 26 dicembre 2025
Accadde...oggi...nel 2004: Terremoto e tsunami, una tragedia senza precedenti
Il 26 dicembre del 2004 un violento terremoto di magnitudo 8,1 colpì l’area dell’Oceano Indiano, con epicentro al largo di Sumatra. La scossa, durata diversi minuti, fu la più grave degli ultimi quarant’anni e provocò un devastante tsunami che si abbatté su numerosi Paesi costieri.
Le onde gigantesche colpirono con particolare violenza l’Indonesia, lo Sri Lanka, l’India e la Thailandia, causando distruzioni immense e lasciando intere comunità senza casa. Il bilancio delle vittime fu drammatico: oltre duecentomila morti, di cui circa centomila nella sola provincia indonesiana di Aceh.
Questo evento segnò profondamente la storia recente, richiamando l’attenzione mondiale sull’importanza dei sistemi di allerta e della cooperazione internazionale nella prevenzione dei disastri naturali.
Stromboli, in corso tracimazione lavica
Le immagini, provenienti dalle telecamere di sorveglianza, così come evidenzia l'Istituto nazionale di Geofisica e vulcanologia - Osservatorio Etneo - mostrano un flusso di lava che si riversa dall’area craterica Nord verso la parte alta della Sciara del Fuoco.
La colata, lunga alcune decine di metri, risulta stazionaria da diverse ore e non mostra al momento segni di avanzamento significativo. Parallelamente, prosegue la consueta attività stromboliana, con esplosioni da diverse bocche attive nelle principali aree crateriche del vulcano.
Dal punto di vista sismico, l’INGV segnala che l’ampiezza media del tremore vulcanico si mantiene su un livello medio. Non sono state rilevate variazioni significative né nel tasso di occorrenza né nell’ampiezza degli explosion-quakes, indicatori tipici dell’attività esplosiva dello Stromboli. Anche l’analisi dei segnali di deformazione del suolo non evidenzia cambiamenti rilevanti.
La situazione, secondo gli esperti, rientra quindi in un quadro di attività ordinaria del vulcano, che resta costantemente monitorato dai sistemi di sorveglianza dell’INGV.
Eoliani e amici delle Eolie che non ci sono più (Riproposizione 101° puntata, deceduti a luglio - agosto 2025) minuti 2 e 57 secondi
In questo video realizzato con le foto in nostro possesso: Angelo Raffa, Sandra Manfrè, Clara Rametta, Barbara Vergnano, Bartolo Mandarano, Benito Raffaele, Franco Corrieri, Frank Speziale, Giovannino Cannistrà, Giuseppe Raffaele, Halyna Shevtsova, Leonardo Sciacchitano, Margherita Di Pietro in Cannistrà, Maria Caristi in Saltalamacchia, Maria La Fortuna ved. Mandarano, Orazio Greco, Orazio Ischia, Rita Biviano ved. Mandarano, Rosario Zagami "Sarino", Santa Puglisi ved. Greco
Il 29 dicembre e il 6 gennaio in biblioteca a Lipari letture ad alta voce
Primo Incontro: Lunedì 29 Dicembre, dalle ore 11:00 alle ore 12:00 - Aspettando il Nuovo Anno!
Lunedì 29 Dicembre la Biblioteca comunale di Lipari si trasformerà in un accogliente rifugio di storie, offrendo un momento speciale dedicato al calore, alla condivisione e alla magia della lettura. L'incontro è aperto a tutti i bambini e bambine e sarà focalizzato su letture ad alta voce, creando momenti condivisi che permetteranno a grandi e piccini di scoprire e riscoprire il piacere della narrazione in un vero e proprio clima di festa
Drammatico episodio di violenza domestica segna la serata di Natale a Messina. Arrestata una donna
L’allarme è scattato nella tarda serata di Natale, quando al numero di emergenza sanitaria è giunta una richiesta disperata di intervento. Il personale del 118, arrivato tempestivamente sul luogo per prestare soccorso all’uomo ferito, ha subito compreso la gravità della situazione.
Data la natura delle lesioni, sono stati immediatamente allertati i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Messina Centro e della Stazione di Faro Superiore, che hanno raggiunto l’abitazione per avviare le indagini.
Secondo i primi accertamenti condotti dai militari dell'Arma, la violenza sarebbe esplosa al culmine di una furiosa lite tra i coniugi. Durante l’alterco, la donna avrebbe impugnato un coltello da cucina, colpendo ripetutamente il marito e infliggendogli gravi ferite. Il coltello utilizzato per l'aggressione è stato rinvenuto e posto sotto sequestro.
A seguito dei riscontri raccolti, la 49enne è stata arrestata in flagranza di reato. Dopo le formalità di rito, la donna è stata trasferita presso la casa circondariale di Messina, dove rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa degli sviluppi processuali.
L'uomo, soccorso dal 118, resta sotto osservazione a causa delle gravi ferite riportate. L'episodio scuote la comunità messinese, riportando l'attenzione sul drammatico tema della violenza tra le mura domestiche, anche in contesti insospettabili e durante i giorni di festività
Etna, riprende con forza l’attività stromboliana: esplosioni e cenere fino a Taormina
La localizzazione del centroide delle sorgenti del tremore vulcanico permane nell’area del cratere di Nord-Est a una quota di circa 3.000 metri sul livello del mare. Eventi infrasonici si continuano a manifestare una frequenza di accadimento molto elevata, le ampiezze medie sono in aumento, pur se non si osservano variazioni significative delle ampiezze massime. Dai segnali delle reti di deformazioni del suolo si evince come continuino i trend iniziati il 24 dicembre scorso. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia-Osservatorio etneo di Catania ha emesso un Vona (Volcano observatory notices for aviation), ovvero un avviso per l'aviazione arancione, il terzo di livello su una scala di quattro, ma l’attuale fase eruttiva dell’Etna non impatta sulla piena operatività dell’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania.





























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