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mercoledì 5 marzo 2014

Ex Pumex "Fumata grigia". Servono tempo e soldi . Disservizi all'ufficio postale di Panarea. Gli articoli del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud di oggi

SALVATORE SARPI - LIPARI 
Chi si attendeva dalla riunione tenutasi a Palermo della Conferenza Regione/Autonomie Locali risposte concrete per l'immediato dei dipendenti della ex Pumex di Lipari (una trentina) è rimasto decisamente deluso. Nella Conferenza è stata si trattata, su richiesta del sindaco Marco Giorgianni, la questione di questi lavoratori ma, al di là delle intenzioni e dell'impegno ad addivenire ad una soluzione, di concreto non è maturato nulla. Tra il disappunto degli stessi lavoratori ormai “a spasso” da oltre due mesi. Nel corso dell'incontro l'assessore regionale Patrizia Valenti ha ricordato “ che la proroga del progetto riguardante i lavoratori ex Pumex era stata proposta e votata nella ultima Finanziaria regionale registrando, però, la” bocciatura” insieme agli altri articoli, da parte del Commissario dello Stato”. 
L'Assessore ha confermato la volontà del Governo Crocetta di sostenere la prosecuzione dell'attività di questi lavoratori e, su input del sindaco di Lipari, Marco Giorgianni, ha chiesto alla Conferenza il parere sulla riproposizione dello stesso a carico del fondo di perequazione, nei cui confronti si dovrà esprimere la conferenza stessa. 
Una strada sicuramente percorribile ma non facile e neppure immediata, da quanto trapela. Sicuramente non in linea con le aspettative di questi lavoratori liparesi costretti, ogni anno, ad “elemosinare” un posto di lavoro. Posto che avevano e del quale sono stati privati non certo per una crisi aziendale ma per il vincolo apposto dall'Unesco. Cioè mantenere le Eolie nel Patrimonio dell'Umanità a condizione che venissero chiuse le cave di pomice insistenti in quell'area di natura vulcanica (il monte Pelato) che era alla base del riconoscimento. 
Per tornare all'ipotesi di riproposizione del progetto di questi lavoratori a carico del fondo di perequazione vi è da sottolineare che, in sede di Conferenza, la posizione di molti componenti delegati Anci e' stata quella di vincolare il proprio assenso al reperimento delle somme da parte della Regione attraverso un incremento del fondo. 
In una nota il sindaco di Lipari comunica che “prende atto con soddisfazione del reinserimento della questione tra le finalità del fondo ed anche se condizionato al reperimento di cifre aggiuntive da parte della Regione, si è detto disponibile a sottoscrivere un nuovo progetto che preveda la partecipazione del comune. Restiamo in attesa dei passi successivi della Regione, della proposizione del documento e dei criteri di riparto che contemplino la questione ex Pumex, così come assicurato dall’Assessore Valenti”

SALVATORE SARPI - LIPARI
Proteste arrivano dall'isola eoliana di Panarea per quanto riguarda quello che- in una nota della locale Circoscrizione- viene definito come “ennesimo disservizio da parte dell'Ufficio Postale di Panarea”. 
“Dopo le segnalazioni da noi fatte nell’ultimo anno- si legge- per i continui disagi creati dalle Poste a Panarea, per reiterati disservizi di cui sono vittime ormai da anni gli abitanti dell'isola, si è verificato un nuovo episodio alquanto increscioso. L'Ufficio postale è rimasto totalmente chiuso sia lunedì, sia martedì e. viste le condizioni meteomarine, molto probabilmente lo rimarrà anche mercoledì. Il tutto senza una giustificazione plausibile, tutti gli aliscafi hanno raggiunto regolarmente l’isola e dunque l’impiegata avrebbe potuto fare ritorno a Panarea senza alcun problema. Oppure Lipari avrebbe potuto mandare un sostituto . Non è la prima volta- continua la nota della Circoscrizione di Panarea- che ciò capita nel periodo di vacanze, era già successo durante il ponte dei defunti. Dato che non si tratta di una scuola, che interrompe le lezioni durante il Carnevale, tutto ciò è vergognoso. Si tratta d'interruzione di pubblico servizio e, come già detto in altre occasioni, toglie ulteriori diritti agli abitanti di Panarea, ormai privati di qualsiasi servizio. Sarebbe il caso- conclude la nota- che il Comune di Lipari intervenisse urgentemente ed in maniera autoritaria verso le Poste Italiane. I panarellesi sono stufi di essere trattati come cittadini di Serie C”.

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