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venerdì 26 aprile 2019

REGIONE: LA DIETA MEDITERRANEA NELLE MENSE PUBBLICHE.

È stata già battezzata Agro-Salute, ma dietro a una definizione tanto semplice, quanto affascinante, c'è un articolato processo di interazione tra assessorati per la promozione dei corretti stili di vita mediante la “Dieta mediterranea” e segnatamente con il consumo di prodotti siciliani di qualità. Il progetto voluto dal Governo Musumeci è stato presentato a Catania, nell'ambito della Fiera “CamBio Vita - Expo del sano vivere”, dal presidente della Regione Nello Musumeci e dagli assessori alla Salute Ruggero Razza, all’Agricoltura Edy Bandiera e al Turismo Sandro Pappalardo.
«La promozione e la valorizzazione della dieta mediterranea - sottolinea il governatore - rappresentano uno degli obiettivi del mio Governo e il grande evento espositivo di oggi rientra appieno nelle strategie che intendiamo portare avanti sul fronte della tutela della salute, della qualità della vita e del sostegno alle imprese di questo comparto. Sì, quindi, ai prodotti locali, biologici, nel rispetto della nostra migliore tradizione enogastronomica. Il nostro intento è quello di sensibilizzare i consumatori sull’importanza del mangiare sano, potendo contare su una vasta e articolata produzione alimentare. Occorre una grande rivoluzione culturale - conclude Musumeci - ben sapendo che siamo sia consumatori, ma anche grandi produttori e che promuovere la qualità del cibo vuol dire premiare le eccellenze del territorio, le sue ricchezze, la sua unicità».
Nei prossimi giorni, la Giunta regionale approverà una delibera con la quale, oltre a riconoscere la “Dieta mediterranea come Patrimonio culturale immateriale condiviso parte della propria identità e di quella dei popoli del Mediterraneo”, si impegna a favorirne la diffusione, a cominciare dal suo inserimento all’interno dei programmi scolastici. Verrà, quindi, dato mandato agli assessorati alla Salute, all’Istruzione e all’Agricoltura di costituire un gruppo di lavoro che dovrà redigere uno schema di bando-tipo per le mense pubbliche scolastiche e ospedaliere, che dovrà contenere una percentuale minima di prodotti a km 0 da utilizzare.
«Una sana alimentazione - afferma l’assessore Razza - vuol dire un corretto stile di vita, oltre che una prevenzione dei tanti rischi nei quali la salute dei cittadini può incorrere. E la Sicilia, purtroppo, è la regione con il più alto tasso di obesità, pari al 47 per cento della popolazione, con un 10 per cento di grave obesità».
Prevista anche la realizzazione di Programmi di educazione alimentare che, oltre alle norme di una sana e corretta alimentazione, comprendano anche la conoscenza delle caratteristiche culturali e alimentari dei prodotti della Dieta mediterranea.
«Quella che lanciamo ai siciliani - sottolinea l’assessore Bandiera - è una grande opportunità. Da un lato per coniugare l’aspetto culturale, visto che la Dieta mediterranea è Patrimonio immateriale dell’umanità dell’Unesco, dall’altro per i riflessi produttivi e occupazionali. Mangiare siciliano fa bene alla salute, ma anche alla nostra economia».

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