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martedì 20 luglio 2010
VIDEO "GRUPPO LATINO UN ANNO INSIEME"
Riceviamo una richiesta di pubblicazione di questo video del Gruppo Latino da Samuele Amendola
Brevi
A PROPOSITO DELLA MOSTRA DI CARTOLINE E FOTOGRAFIE DEL PROF. DE PASQUALE di Aldo Natoli La mostra di cartoline e fotografie del compianto Prof. Renato De Pasquale, organizzata dal Centro Studi, è sen'altro di grande importanza, attualità e significato "per le persone di una certa età, il risveglio dei ricordi che ci appartengono perchè legati alla vita di ognuno di noi", sia per i giovani ai quali "dobbiamo spiegare il significato, per riannodare il legame storico e culturale della nostra eolianità, che deve essere patrimonio irrinunciabile, mentre purtroppo rischiamo di immolarlo sull'altare del moderno progredire".Ho riportato tra virgolette uno stralcio della presentazione che lo stesso Prof. De Pasquale ha scritto in occasione della Mostra di cartoline e fotografie "Eolie: Racconto per immagini" che, come Assessore al Turismo del Comune, ho organizzato nel mese di Aprile dell'anno 1984. Avrei quindi preferito che si parlasse di riproposizione della mostra, tenuto anche conto che con la mia casa editrice ho pubblicato una libro su questo racconto per immagini del Prof. De Pasquale.
CACCIA: STOP AL CALENDARIO VENATORIO, REGIONE STUDIA RICORSO CGA E PREPARA NUOVO CALENDARIO- Il dipartimento regionale sta predisponendo un ricorso al Consiglio di Giustizia Amministrativa per resistere al provvedimento del Tar che ha bloccato il calendario faunistico venatorio". Lo dice Titti Bufardeci, assessore regionale alle Risorse Agricole. "Siamo convinti di avere varato un calendario - spiega - equilibrato in termini di difesa delle specie, tutela delle zone protette e mantenimento dei livelli di prelievo sotto le soglie di salvaguardia. Il documento, infatti, si caratterizzava per l'attenzione rivolta alle diverse specie cacciabili in relazione ai cicli biologici delle stesse, con la conseguente introduzione di un prelievo venatorio differenziato. Nel predisporre il calendario bloccato dal Tar, siamo stati molti attenti alle aree delle Reti Natura 2000, applicando percio' dei criteri di tutela per le specie maggiormente sensibili alla pressione venatoria. Sulla scorta di queste considerazioni, il dipartimento sta avviando uno studio per opporsi alle decisioni del Tar".
"I tempi presumibilmente lunghi del giudizio - continua l'assessore -non sono compatibili con le esigenze sociali ed economiche del settore della caccia. Per queste ragioni, verra' stilato un nuovo calendario per garantire l'avvio della stagione venatoria".
Diploma della fortuna per la rivendita tabacchi ( punto lottomatica) della signora Scafidi a Lipari- Alla signora Catena Scafidi, titolare dell'attività posta al centro del C.so Vitt. Emanuele di Lipari, è stata ufficialmente riconosciuta la super vincita realizzata nel suo punto vendita con il biglietto Gratta e Vinci " Turista per sempre".
"I tempi presumibilmente lunghi del giudizio - continua l'assessore -non sono compatibili con le esigenze sociali ed economiche del settore della caccia. Per queste ragioni, verra' stilato un nuovo calendario per garantire l'avvio della stagione venatoria".
Diploma della fortuna per la rivendita tabacchi ( punto lottomatica) della signora Scafidi a Lipari- Alla signora Catena Scafidi, titolare dell'attività posta al centro del C.so Vitt. Emanuele di Lipari, è stata ufficialmente riconosciuta la super vincita realizzata nel suo punto vendita con il biglietto Gratta e Vinci " Turista per sempre".MPA REGIONE : ESCE ROMANO ENTRA CATALANO- La Suprema Corte ha dichiarato ineleggibile Fortunato Romano in quanto consigliere d’amministrazione, al tempo delle elezioni, di un ente di formazione professionale che riceve contributi dalla Regione. Quindi non sarà più deputato regionale. La Corte di Cassazione, con la sentenza 16877/2010 depositata ieri, ne ha decretato l’ineleggibilità, in quanto ai tempi delle elezioni del 2008, che lo portarono all’Ars con quasi 9.000 voti, Romano era presidente e consigliere d’amministrazione dell’Efal, ente per la formazione professionale legato al Movimento Cristiano dei Lavoratori, di cui Romano era anche Presidente. L’ente, pur essendo privato, riceveva contributi dalla Regione, da qui l’ineleggibilità, essendo la formazione professionale «attività di interesse pubblico». Il posto all’Ars di Romano verrà preso da Santi Catalano.
A Sottomonastero gazebo "Welcom point" e "Temporary store"- Da oggi è aperto, presso il porto di Sottomonastero a Lipari nei pressi della biglietteria degli aliscafi, un gazebo che fungerà contemporaneamente da welcome point per quanti in visita alle Eolie desiderino ottenere informazioni sugli eventi culturali in corso e sulle strutture ricettive delle nostre isole, e da temporary store per la vendita dei libri editi dal Centro Studi Eoliano. L’iniziativa - promossa da Federalberghi Isole Eolie in collaborazione con il Centro Studi e Ricerche di Storia e Problemi Eoliani.
Il gazebo sarà aperto tutte le sere dalle ore 19.00 alle ore 23.00 nei mesi di luglio e agosto 2010
Interdizione del moletto di Lingua (S.M. Salina): In un comunicato la protesta del sindaco Lo Schiavo- Ennesimo duro colpo all’economia turistica di Salina. Da alcune settimane, infatti, la Capitaneria di Porto di Lipari sta applicando alla lettera una propria Ordinanza, la n. 13/2002, che prevede l’interdizione per tutte le imbarcazioni al molo di Lingua, nel Comune di Santa Marina Salina.
“E’ un provvedimento assurdo che rischia di mettere in ginocchio l’economia turistica della frazione di Lingua” spiega profondamente amareggiato il Sindaco Massimo Lo Schiavo “ in quanto l’Ordinanza in questione risale al 2002 ed era relativa alla esecuzione di lavori di manutenzione e livellamento della pavimentazione: lavori ormai conclusi da diversi anni”.
La frazione di Lingua vive di turismo e tutte le attività economiche presenti in questa splendida località lavorano anche, e soprattutto, con le barche che quotidianamente transitavano dal moletto in questione, facendovi affluire numerosi turisti.
“Qui si sta rischiando di ammazzare un’economia” continua il Sindaco “ e soprattutto il lavoro di qualità del nostro comparto turistico, che dopo un anno di sacrifici rischia di essere messo in ginocchio da cavilli amministrativi. Interverrò con ogni strumento per scongiurare ulteriori danni economici che si sommerebbero a quelli già lamentati per le tariffe del porto turistico”
Cani di grossa taglia. Sull' Ustica Lines adesso possono viaggiare...con museruola. La problematica sollevata dal nostro giornale on line - Da domenica scorsa anche sugli aliscafi Ustica Lines è possibile imbarcare i cani di grossa taglia con museruola. I cani-informa la società- saranno ammessi a bordo in numero non superiore ad 1 per passeggero, muniti di museruola e guinzaglio o, in alternativa, all’interno di idoneo trasportino.
La "problematica", inerente il divieto per i cani (anche di grossa taglia) di accedere a bordo di questi mezzi se non con il trasportino/trasportone, lo avevamo sollevato il 15 luglio scorso a seguito di proteste e segnalazioni da parte di cittadini che si era visti rifiutare l'imbarco dell'animale (vedi http://eolienews.blogspot.com/2010/07/senza-trasportino-o-trasportone-sui.html )
Adesso è stata trovata una soluzione. E' la dimostrazione di come... con qualche "sollecitazione" e un po di buon senso le soluzioni si trovano.
Intervento integrato "ciclo dell'acqua" presentata istanza di verifica di assoggettabilità a V.I.A. - Il dottor Luigi Pelaggi, Commissario per l'emergenza idrica e fognaria nel comune di Lipari, ha presentato all'Assessorato regionale Territorio ed Ambiente l'istanza di verifica di assoggettabilità a V.I.A. ( valutazione d'incidenza ambientale) per l'intervento integrato prioritario per le criticità dei centri abitati di Lipari e Vulcano inerenti Energia, Dissalazione, Distribuzione e Depurazione.
ISOLA DI LIPARI: DISSALAZIONE, IMPIANTO FOTOVOLTAICO E INTERVENTI PRIORITARI SULLA MACRODISTRIBUZIONE IDRICA.
Il progetto prevede il potenziamento dell'attuale dissalatore con l'ottimizzazione del rendimento energetico attraverso l'introduzione di una tecnologia di dissalazione all'avanguardia e ad alto rendimento energetico; L'integrazione dell'attuale capacità di produzione elettrica, data dal suddetto sistema di motogenerazione, con un sistema di produzione di energia di fonte rinnovabile, individuato nella tecnologia fotovoltaica; il "Master plan" degli interventi per la rete idrica di distribuzione dell'isola di Lipari.
Tirrenia/ Uiltrasporti: Da governo oltraggio a dignità lavoratori- La Uiltrasporti attacca duramente il Governo per l'indifferenza ormai "oltraggiosa" nei confronti dei lavoratori della Tirrenia. "L'assoluta indifferenza del Governo - afferma il segretario generale Giuseppe Caronia - nei confronti dei lavoratori di Tirrenia e Siremar ha ormai travalicato ogni limite di sopportabilità ed è scaduta in un vero e proprio oltraggio alla loro dignità". "Nonostante le ripetute richieste di incontro - spiega- gli accorati appelli, gli scioperi ortodossi e le minacce poi di far valere il sacrosanto diritto di conoscere il loro destino col preannuncio di dure azioni di lotta senza il rispetto delle regole, niente si è mosso ad esclusione dell'approvazione di un discutibile, per tempistica e modalità, decreto legge che non credo possa interessare particolarmente i lavoratori, o a esclusione delle minacce del viceministro Vegas, che in sede di audizioni parlamentari ha avvertito che se Mediterranea Holding non si dovesse aggiudicare la gara ci sarà il famigerato spezzatino". Per queste ragioni, la Uiltrasporti "si dichiara disponibile a dare 'copertura' a tutte quelle azioni di lotta che gli equipaggi volessero intraprendere senza alcun limite, se non quello dell'assoluto non ricorso a ogni forma di violenza".
A Sottomonastero gazebo "Welcom point" e "Temporary store"- Da oggi è aperto, presso il porto di Sottomonastero a Lipari nei pressi della biglietteria degli aliscafi, un gazebo che fungerà contemporaneamente da welcome point per quanti in visita alle Eolie desiderino ottenere informazioni sugli eventi culturali in corso e sulle strutture ricettive delle nostre isole, e da temporary store per la vendita dei libri editi dal Centro Studi Eoliano. L’iniziativa - promossa da Federalberghi Isole Eolie in collaborazione con il Centro Studi e Ricerche di Storia e Problemi Eoliani.
Il gazebo sarà aperto tutte le sere dalle ore 19.00 alle ore 23.00 nei mesi di luglio e agosto 2010
Interdizione del moletto di Lingua (S.M. Salina): In un comunicato la protesta del sindaco Lo Schiavo- Ennesimo duro colpo all’economia turistica di Salina. Da alcune settimane, infatti, la Capitaneria di Porto di Lipari sta applicando alla lettera una propria Ordinanza, la n. 13/2002, che prevede l’interdizione per tutte le imbarcazioni al molo di Lingua, nel Comune di Santa Marina Salina.
“E’ un provvedimento assurdo che rischia di mettere in ginocchio l’economia turistica della frazione di Lingua” spiega profondamente amareggiato il Sindaco Massimo Lo Schiavo “ in quanto l’Ordinanza in questione risale al 2002 ed era relativa alla esecuzione di lavori di manutenzione e livellamento della pavimentazione: lavori ormai conclusi da diversi anni”.
La frazione di Lingua vive di turismo e tutte le attività economiche presenti in questa splendida località lavorano anche, e soprattutto, con le barche che quotidianamente transitavano dal moletto in questione, facendovi affluire numerosi turisti.
“Qui si sta rischiando di ammazzare un’economia” continua il Sindaco “ e soprattutto il lavoro di qualità del nostro comparto turistico, che dopo un anno di sacrifici rischia di essere messo in ginocchio da cavilli amministrativi. Interverrò con ogni strumento per scongiurare ulteriori danni economici che si sommerebbero a quelli già lamentati per le tariffe del porto turistico”
Cani di grossa taglia. Sull' Ustica Lines adesso possono viaggiare...con museruola. La problematica sollevata dal nostro giornale on line - Da domenica scorsa anche sugli aliscafi Ustica Lines è possibile imbarcare i cani di grossa taglia con museruola. I cani-informa la società- saranno ammessi a bordo in numero non superiore ad 1 per passeggero, muniti di museruola e guinzaglio o, in alternativa, all’interno di idoneo trasportino.
La "problematica", inerente il divieto per i cani (anche di grossa taglia) di accedere a bordo di questi mezzi se non con il trasportino/trasportone, lo avevamo sollevato il 15 luglio scorso a seguito di proteste e segnalazioni da parte di cittadini che si era visti rifiutare l'imbarco dell'animale (vedi http://eolienews.blogspot.com/2010/07/senza-trasportino-o-trasportone-sui.html )
Adesso è stata trovata una soluzione. E' la dimostrazione di come... con qualche "sollecitazione" e un po di buon senso le soluzioni si trovano.
Intervento integrato "ciclo dell'acqua" presentata istanza di verifica di assoggettabilità a V.I.A. - Il dottor Luigi Pelaggi, Commissario per l'emergenza idrica e fognaria nel comune di Lipari, ha presentato all'Assessorato regionale Territorio ed Ambiente l'istanza di verifica di assoggettabilità a V.I.A. ( valutazione d'incidenza ambientale) per l'intervento integrato prioritario per le criticità dei centri abitati di Lipari e Vulcano inerenti Energia, Dissalazione, Distribuzione e Depurazione.
ISOLA DI LIPARI: DISSALAZIONE, IMPIANTO FOTOVOLTAICO E INTERVENTI PRIORITARI SULLA MACRODISTRIBUZIONE IDRICA.
Il progetto prevede il potenziamento dell'attuale dissalatore con l'ottimizzazione del rendimento energetico attraverso l'introduzione di una tecnologia di dissalazione all'avanguardia e ad alto rendimento energetico; L'integrazione dell'attuale capacità di produzione elettrica, data dal suddetto sistema di motogenerazione, con un sistema di produzione di energia di fonte rinnovabile, individuato nella tecnologia fotovoltaica; il "Master plan" degli interventi per la rete idrica di distribuzione dell'isola di Lipari.
Tirrenia/ Uiltrasporti: Da governo oltraggio a dignità lavoratori- La Uiltrasporti attacca duramente il Governo per l'indifferenza ormai "oltraggiosa" nei confronti dei lavoratori della Tirrenia. "L'assoluta indifferenza del Governo - afferma il segretario generale Giuseppe Caronia - nei confronti dei lavoratori di Tirrenia e Siremar ha ormai travalicato ogni limite di sopportabilità ed è scaduta in un vero e proprio oltraggio alla loro dignità". "Nonostante le ripetute richieste di incontro - spiega- gli accorati appelli, gli scioperi ortodossi e le minacce poi di far valere il sacrosanto diritto di conoscere il loro destino col preannuncio di dure azioni di lotta senza il rispetto delle regole, niente si è mosso ad esclusione dell'approvazione di un discutibile, per tempistica e modalità, decreto legge che non credo possa interessare particolarmente i lavoratori, o a esclusione delle minacce del viceministro Vegas, che in sede di audizioni parlamentari ha avvertito che se Mediterranea Holding non si dovesse aggiudicare la gara ci sarà il famigerato spezzatino". Per queste ragioni, la Uiltrasporti "si dichiara disponibile a dare 'copertura' a tutte quelle azioni di lotta che gli equipaggi volessero intraprendere senza alcun limite, se non quello dell'assoluto non ricorso a ogni forma di violenza".
"Nota sulla caccia in risposta all'avv. Mandarano". Ci scrive Michele Giacomantonio
Riceviamo dal dott. Michele Giacomantonio e pubblichiamo:
Chiedo ancora ospitalità ai blog eoliani per ribattere ad alcuni rilievi che mi sono stati rimossi per non essermi inchinato ossequioso ai diritti della caccia e dei cacciatori.
Per aver detto che non mi pare che i vincoli alla caccia da soli giustifichino il rigetto del Parco e d´altronde qualche vincolo in più a questo esercizio non sarebbe stato male, mi sono guadagnato i rimbrotti sprezzanti dell´avv. Claudio Mandarano che non mi pare di avere il piacere di conoscere. Intanto lo ringrazio per avermi informato che i cacciatori eoliani sono circa 350 ma non mi pare che giustifichino la volontà di lasciare inattivi ed inoperosi i vincoli del piano paesaggistico, delle riserve orientate e dei Sic impedendo di trasformarsi in progetti di nuova occupazione on un territorio che ha già così poche prospettive per i giovani.
L´avv. Mandarano mi bacchetta affermando che " abbiamo potuto tristemente notare che disconosce totalmente la legge 157/92 e le altre leggi che regolano l´esercizio dell´attività venatoria, tutte le cose che lei puntualmente ha elencato sono di per sé già vietate dalle suddette leggi e per le quali sono previste sanzioni particolarmente pesanti".
Io non sono avvocato ma so anch´io comunque leggere le norme giuridiche ed invito gli eoliani a riflettere su quelle che riguardano l´utilizzazione dei fondi ai fini della gestione programmata della caccia. Si tratta dell´art. 15 appunto della legge n. 157/1992, dove, fra l´altro è detto:
"3. Il proprietario o conduttore di un fondo che intenda vietare sullo stesso l'esercizio dell'attività venatoria deve inoltrare, entro trenta giorni dalla pubblicazione del piano faunistico-venatorio, al presidente della giunta regionale richiesta motivata che, ai sensi dell'articolo 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241, dalla stessa è esaminata entro sessanta giorni.
4. La richiesta è accolta se non ostacola l'attuazione della pianificazione faunistico-venatoria di cui all'articolo 10. E' altresì accolta, in casi specificatamente individuati con norme regionali, quando l'attività venatoria sia in contrasto con l'esigenza di salvaguardia di colture agricole specializzate nonché di produzioni agricole condotte con sistemi sperimentali o a fine di ricerca scientifica, ovvero quando sia motivo di danno o di disturbo ad attività di rilevante interesse economico, sociale o ambientale.
5. Il divieto è reso noto mediante l'apposizione di tabelle, esenti da tasse, a cura del proprietario o conduttore del fondo, le quali delimitino in maniera chiara e visibile il perimetro dell'area interessata. .....
7. L'esercizio venatorio è, comunque, vietato in forma vagante sui terreni in attualità di coltivazione. Si considerano in attualità di coltivazione: i terreni con coltivazioni erbacee da seme; i frutteti specializzati; i vigneti e gli uliveti specializzati fino alla data del raccolto; i terreni coltivati a soia e a riso, nonché a mais per la produzione di seme fino alla data del raccolto. L'esercizio venatorio in forma vagante è inoltre vietato sui terreni in attualità di coltivazione individuati dalle regioni, sentite le organizzazioni professionali agricole maggiormente rappresentative a livello nazionale, tramite le loro strutture regionali, in relazione all'esigenza di protezione di altre colture specializzate o intensive.
8. L'esercizio venatorio è vietato a chiunque nei fondi chiusi da muro o da rete metallica o da altra effettiva chiusura, di altezza non inferiore a metri 1,20, o da corsi o specchi d'acqua perenni il cui letto abbia la profondità di almeno metri 1,50 e la larghezza di almeno 3 metri. I fondi chiusi esistenti alla data di entrata in vigore della presente legge e quelli che si intenderà successivamente istituire devono essere notificati ai competenti uffici regionali. I proprietari o i conduttori dei fondi di cui al presente comma provvedono ad apporre a loro carico adeguate tabellazioni esenti da tasse. "
Come si può vedere, per chi deve proteggere i propri terreni e le proprie coltivazioni c´è come una sorta di inversione dell´onere della cura. Una cura che - anche nel caso più comune previsto dal comma n.7 - non è comunque generalizzato ma è applicabile in presenza di una selezione di piante e di coltivazioni. Ma il problema più grosso e di comprendere chi fa rispettare da noi questi divieti, oggi? Le due o tre guardie forestali che, fra le mille incombenze, possono farsi carico del territorio?
Quanto alla privacy, non è sono state poche le lamentele di abitanti di ville o abitazioni isolate - in particolare nelle´isola di Vulcano - che, nei giorni di caccia, si sono ritrovate nel proprio terrazzo durante le ore dei pasti o di riposo personaggi munite di doppiette e stivaloni che non trovavano più la via d´uscita.... Certo, avv. Mandarano, questo non può capitare a me che non ho villa ma un appartamento in piena città ma che vuole dire che siccome io posso stare tranquillo non ho diritto di parlare?
Michele Giacomantonio
Chiedo ancora ospitalità ai blog eoliani per ribattere ad alcuni rilievi che mi sono stati rimossi per non essermi inchinato ossequioso ai diritti della caccia e dei cacciatori.
Per aver detto che non mi pare che i vincoli alla caccia da soli giustifichino il rigetto del Parco e d´altronde qualche vincolo in più a questo esercizio non sarebbe stato male, mi sono guadagnato i rimbrotti sprezzanti dell´avv. Claudio Mandarano che non mi pare di avere il piacere di conoscere. Intanto lo ringrazio per avermi informato che i cacciatori eoliani sono circa 350 ma non mi pare che giustifichino la volontà di lasciare inattivi ed inoperosi i vincoli del piano paesaggistico, delle riserve orientate e dei Sic impedendo di trasformarsi in progetti di nuova occupazione on un territorio che ha già così poche prospettive per i giovani.
L´avv. Mandarano mi bacchetta affermando che " abbiamo potuto tristemente notare che disconosce totalmente la legge 157/92 e le altre leggi che regolano l´esercizio dell´attività venatoria, tutte le cose che lei puntualmente ha elencato sono di per sé già vietate dalle suddette leggi e per le quali sono previste sanzioni particolarmente pesanti".
Io non sono avvocato ma so anch´io comunque leggere le norme giuridiche ed invito gli eoliani a riflettere su quelle che riguardano l´utilizzazione dei fondi ai fini della gestione programmata della caccia. Si tratta dell´art. 15 appunto della legge n. 157/1992, dove, fra l´altro è detto:
"3. Il proprietario o conduttore di un fondo che intenda vietare sullo stesso l'esercizio dell'attività venatoria deve inoltrare, entro trenta giorni dalla pubblicazione del piano faunistico-venatorio, al presidente della giunta regionale richiesta motivata che, ai sensi dell'articolo 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241, dalla stessa è esaminata entro sessanta giorni.
4. La richiesta è accolta se non ostacola l'attuazione della pianificazione faunistico-venatoria di cui all'articolo 10. E' altresì accolta, in casi specificatamente individuati con norme regionali, quando l'attività venatoria sia in contrasto con l'esigenza di salvaguardia di colture agricole specializzate nonché di produzioni agricole condotte con sistemi sperimentali o a fine di ricerca scientifica, ovvero quando sia motivo di danno o di disturbo ad attività di rilevante interesse economico, sociale o ambientale.
5. Il divieto è reso noto mediante l'apposizione di tabelle, esenti da tasse, a cura del proprietario o conduttore del fondo, le quali delimitino in maniera chiara e visibile il perimetro dell'area interessata. .....
7. L'esercizio venatorio è, comunque, vietato in forma vagante sui terreni in attualità di coltivazione. Si considerano in attualità di coltivazione: i terreni con coltivazioni erbacee da seme; i frutteti specializzati; i vigneti e gli uliveti specializzati fino alla data del raccolto; i terreni coltivati a soia e a riso, nonché a mais per la produzione di seme fino alla data del raccolto. L'esercizio venatorio in forma vagante è inoltre vietato sui terreni in attualità di coltivazione individuati dalle regioni, sentite le organizzazioni professionali agricole maggiormente rappresentative a livello nazionale, tramite le loro strutture regionali, in relazione all'esigenza di protezione di altre colture specializzate o intensive.
8. L'esercizio venatorio è vietato a chiunque nei fondi chiusi da muro o da rete metallica o da altra effettiva chiusura, di altezza non inferiore a metri 1,20, o da corsi o specchi d'acqua perenni il cui letto abbia la profondità di almeno metri 1,50 e la larghezza di almeno 3 metri. I fondi chiusi esistenti alla data di entrata in vigore della presente legge e quelli che si intenderà successivamente istituire devono essere notificati ai competenti uffici regionali. I proprietari o i conduttori dei fondi di cui al presente comma provvedono ad apporre a loro carico adeguate tabellazioni esenti da tasse. "
Come si può vedere, per chi deve proteggere i propri terreni e le proprie coltivazioni c´è come una sorta di inversione dell´onere della cura. Una cura che - anche nel caso più comune previsto dal comma n.7 - non è comunque generalizzato ma è applicabile in presenza di una selezione di piante e di coltivazioni. Ma il problema più grosso e di comprendere chi fa rispettare da noi questi divieti, oggi? Le due o tre guardie forestali che, fra le mille incombenze, possono farsi carico del territorio?
Quanto alla privacy, non è sono state poche le lamentele di abitanti di ville o abitazioni isolate - in particolare nelle´isola di Vulcano - che, nei giorni di caccia, si sono ritrovate nel proprio terrazzo durante le ore dei pasti o di riposo personaggi munite di doppiette e stivaloni che non trovavano più la via d´uscita.... Certo, avv. Mandarano, questo non può capitare a me che non ho villa ma un appartamento in piena città ma che vuole dire che siccome io posso stare tranquillo non ho diritto di parlare?
Michele Giacomantonio
La "Voce eoliana" si scusa con chi non ha potuto parlare al convegno sul Parco delle Eolie, puntualizza e precisa: "Convinti di dire NO al Parco"
Riceviamo dall'avv. Claudio Mandarano una nota dell'associazione "La Voce Eoliana" e la pubblichiamo:
E' PROPRIO IL CASO DI DIRLO, meno male che c'è la Prestigiacomo...altrimenti i convegni organizzati dal Comune di Lipari si svolgerebbero in famiglia!!!
I membri dell'Associazione La Voce Eoliana si scusano con il gruppo consiliare di Pantelleria Libera se non è stato possibile leggere il loro comunicato durante il convegno sul Parco alla presenza del Ministro Prestigiacomo e con la delegazione delle Egadi, venuta da così lontano senza che abbia neppure potuto prendere la parola ed andata via schifata e disgustata.
Ci scusiamo inoltre, con il nostro relatore, Avv. D'Aniello e con quelli dell'Associazione Cacciatori Eoliani, dr Stango e sig. Pinotti per il trattamento ricevuto durante il convegno, ci scusiamo anche a nome di chi, oggi, fa passare per un enorme successo un convegno che si è dimostrato solo un fiasco a livello mediatico, nonostante le migliaia di inviti distribuiti in tutte le isole e l'ampia pubblicità, ed un disastro per l'informazione ed il confronto.
Nonostante la qualificata e prestigiosa presenza, cioè quella del Ministro, a prendere parte al convegno, c'erano solo un centinaio di cittadini, di cui una buona parte contrari al parco, i familiari dei relatori, i consiglieri di maggioranza, i soliti albergatori, gli ambientalisti, nonché anche diversi turisti che dopo avere scattato qualche foto si sono allontanati dalla sala.
E' stata più significativa e massiccia la presenza di popolazione al consiglio comunale tenutosi a Pianoconte (circa 150 persone), eppure lì non c'era il Ministro Prestigiacomo, da ciò si evince quanto ormai la popolazione sia divenuta diffidente ed abbia perso ogni fiducia nei confronti dell'operato di questa nostra classe politica, tutto ciò dovrebbe indurli alla riflessione.
Probabilmente, se fossero venuti solo i relatori, i rappresentanti della Regione Sicilia ed il Senatore D'Alì, il numero dei presenti si sarebbe drasticamente dimezzato, pertanto sul successo del convegno e sulla massiccia presenza di persone, ci sarebbe molto, ma molto da discutere!!!
Molti dei presenti erano venuti anche per ascoltare i nostri relatori, probabilmente se la Voce Eoliana avesse deciso di non prendere parte al convegno e non presentare alcun relatore, il fiasco sarebbe stato maggiormente colossale, le immagini sul sito del dott. Sarpi, parlano chiaro, escludiamo tutte le forze dell'ordine presenti lì solo per la tutela dell'ordine pubblico e per la tutela dell'incolumità del Ministro, i relatori ed i loro familiari nonchè i consiglieri di maggioranza e provate a contare bene, avrete subito la percezione dei reali numeri del convegno.
La Voce Eoliana ha partecipato al suddetto convegno, indicando anche i propri relatori, al fine di avere un serio e democratico confronto.
Per quanto riguarda il livello tecnico che politico, non abbiamo sicuramente nulla da eccepire, tuttavia, avremmo sicuramente preferito un gemellaggio con dei cittadini di comuni che ricadono all'interno di un Parco Nazionale per sentire anche il parere di costoro, cioè, il parere di chi il Parco effettivamente lo subisce e non solo di chi i parchi li istituisce o li gestisce.
Per la Voce Eoliana non ha potuto parlare nessun relatore alla presenza del Ministro, l'Avv. D'Aniello ha fatto il suo intervento solo nel pomeriggio alla presenza di una quindicina di persone e per pochi minuti, ormai non aveva neppure più senso restare lì e fare bei discorsi, se lo abbiamo fatto è stato solo per educazione nei confronti dei presenti, favorevoli e contrari al parco, lo stesso è avvenuto per il dr Stango dell'Associazione Cacciatori Eoliani ( al quale comunque Lipari.biz ha dato voce p.p.).
Ci saremmo aspettati dall'Amministrazione quantomeno le pubbliche scuse anche per il tempo che ha fatto perdere ai relatori facendoli venire da così lontano, piuttosto che sbandierare clamorosi successi, peraltro mai ottenuti, di chi vuole vincere ad ogni costo, dove con una mano ci propone il dialogo e con l'altra nasconde il coltello dietro la schiena.
Per il resto, non siamo abituati a polemizzare con chi scrive sui blog, rispettando il pensiero altrui, anche perchè il pensiero del cittadino, di qualsiasi estrazione sociale, merita sempre il massimo rispetto, ma reputiamo sicuramente gravissime le accuse sollevate nei confronti dell'associazione da parte del sig. Tony Scontrino, dove afferma: “ho partecipato al recente confronto sul Parco che si è tenuto a Lipari sabato 27 Luglio, e sono rimasto sbigottito dalle motivazioni che hanno indotto 4055 eoliani a dire NO al parco, sinceramente sentiti i pareri di tanti dei firmatari che si occupano di giri in barca, pescatori e coltivatori delle parti alte delle isole, l’associazione La Voce Eoliana ha fomentato tali persone raccontandogli divieti assurdi (direi di pura fantasia, tipica eoliana) che se sarà il caso sarò felice di raccontare”.
Caro sig. Scontrino, è facile dire “sentiti i pareri di tanti firmatari”, ed attaccare gratuitamente qualcuno, persona o associazione che sia, faccia i nomi di questi tanti “firmatari” che la Voce Eoliana avrebbe “fomentato” e soprattutto faccia anche i nomi di coloro che li avrebbero fomentati.
Se ricerca sul dizionario la parola “fomentare”, significa “istigare qualcuno non malignità”, è chiara la presenza del dolo nella fomentazione, pertanto prima di utilizzare simili espressioni, fossimo in lei, ce ne guarderemmo bene, posto che le informazioni divulgate sui blog, dalla Voce Eoliana, sono tratte da eminenti testate giornalistiche (Repubblica, Corriere della Sera ecc.) e non dal primo arrivato, né i membri dell'associazione hanno mai tenuto incontri pubblici per le campagne divulgando notizie sui parchi.
Come abbiamo già in precedenza ricordato, la Voce Eoliana è composta da stimati professionisti e giovani laureati, anche con idee politiche diverse, che credono in ciò che fanno, giusto o sbagliato che sia, non ha importanza, ma ciò non toglie che si possa infangare la nostra immagine.
Vede caro sig. Scontrino, quando si accusa qualcuno, sia con lo scritto che verbalmente, bisogna assumersi le proprie responsabilità, visto che sarà così “felice di raccontare”, noi saremo altrettanto “felici di ascoltarla” e se sarà il caso anche di difenderci nelle giuste sedi come si conviene in un paese civile, pertanto riteniamo che le pubbliche scuse nei nostri confronti siano quantomeno doverose da parte sua.
Ormai, sembra sia divenuta una moda attaccare la petizione popolare contro l'istituzione del parco e delegittimare l'operato dell'associazione e quello dei suoi componenti; ma ci chiediamo: perchè il fronte del SI' non organizza una propria petizione popolare per l'istituzione del parco, visto che sono così convinti che la popolazione stia tutta dalla loro parte?
Cosa impedisce loro di organizzarsi e lottare per tutto ciò in cui credono, civilmente, senza attaccare e denigrare chi la pensa diversamente?
Questa è la grande civiltà che contraddistingue il nostro paese, quando non si può entrare dalla porta principale, meglio farlo dalla finestra, diffondendo falsità e schiacciando l'avversario denigrandolo, perchè non si ha il coraggio di affrontarlo ad armi pari.
Da oggi in poi ci difenderemo ribattendo colpo su colpo, non ci saranno più sconti per nessuno e siamo ancora più convinti nel dire NO AL PARCO.
Iniziamo da coloro che ritengono la questione Parco solo una questione di “caccia” e non comporterebbe alcun altro vincolo, bene, discutiamo pure di caccia, sull'argomento ci sia consentita una breve replica al dott. Michele Giacomantonio ed al consigliere Pietro Lo Cascio.
Caro dott. Giacomantonio, forse lei disconosce il numero di cacciatori presenti nelle sette isole, (circa 350), ma soprattutto abbiamo potuto tristemente notare che disconosce totalmente la legge 157/92 e le altre leggi che regolano l'esercizio dell'attività venatoria, tutte le cose che lei puntualmente ha elencato sono di per sé già vietate dalle suddette leggi e per le quali sono previste sanzioni particolarmente pesanti.
Non si comprende, ancora, quale privacy del cittadino possa ledere la caccia, visto che viene esercitata in spazi aperti e non certamente dentro il terrazzo di casa sua.
Sicuramente, invece, quanto afferma il consigliere Lo Cascio è vero, nelle isole la caccia non dà occupazione, ma non ci sembra che i relatori si siano limitati a discutere prevalentemente di caccia, quando si è parlato di modifica della L. 394/91 per rendere queste “riserve indiane” più vivibili, probabilmente il consigliere si era appisolato.
Giustamente la caccia è solo un hobby, come lo è la pesca dilettantistica o la raccolta di funghi, ed allora impediamo anche queste attività, impediamo alla gente anche di respirare e di vivere; la domenica, impediamogli di mettere il naso fuori dalla porta, da oggi in poi, dobbiamo metterci in testa che le isole non sono solo degli eoliani, ma sono anche dei turisti e bisogna preservarle per assicurarle alle generazioni future.
E' chiaro, il Parco si deve fare perchè è solo la caccia il principale problema, per le proprietà dei cittadini, per l'agricoltura, per la pesca e per il futuro dei nostri figli non ci sarebbe alcun problema, il parco è il paese dei balocchi, soldi, occupazione, finanziamenti, successo e caramelle a volontà per tutti, complimenti vivissimi, consigliere Lo Cascio, lei sì che ha proprio centrato il problema!!!
Cordiali Saluti.
I membri dell'Associazione LA VOCE EOLIANA
E' PROPRIO IL CASO DI DIRLO, meno male che c'è la Prestigiacomo...altrimenti i convegni organizzati dal Comune di Lipari si svolgerebbero in famiglia!!!
I membri dell'Associazione La Voce Eoliana si scusano con il gruppo consiliare di Pantelleria Libera se non è stato possibile leggere il loro comunicato durante il convegno sul Parco alla presenza del Ministro Prestigiacomo e con la delegazione delle Egadi, venuta da così lontano senza che abbia neppure potuto prendere la parola ed andata via schifata e disgustata.
Ci scusiamo inoltre, con il nostro relatore, Avv. D'Aniello e con quelli dell'Associazione Cacciatori Eoliani, dr Stango e sig. Pinotti per il trattamento ricevuto durante il convegno, ci scusiamo anche a nome di chi, oggi, fa passare per un enorme successo un convegno che si è dimostrato solo un fiasco a livello mediatico, nonostante le migliaia di inviti distribuiti in tutte le isole e l'ampia pubblicità, ed un disastro per l'informazione ed il confronto.
Nonostante la qualificata e prestigiosa presenza, cioè quella del Ministro, a prendere parte al convegno, c'erano solo un centinaio di cittadini, di cui una buona parte contrari al parco, i familiari dei relatori, i consiglieri di maggioranza, i soliti albergatori, gli ambientalisti, nonché anche diversi turisti che dopo avere scattato qualche foto si sono allontanati dalla sala.
E' stata più significativa e massiccia la presenza di popolazione al consiglio comunale tenutosi a Pianoconte (circa 150 persone), eppure lì non c'era il Ministro Prestigiacomo, da ciò si evince quanto ormai la popolazione sia divenuta diffidente ed abbia perso ogni fiducia nei confronti dell'operato di questa nostra classe politica, tutto ciò dovrebbe indurli alla riflessione.
Probabilmente, se fossero venuti solo i relatori, i rappresentanti della Regione Sicilia ed il Senatore D'Alì, il numero dei presenti si sarebbe drasticamente dimezzato, pertanto sul successo del convegno e sulla massiccia presenza di persone, ci sarebbe molto, ma molto da discutere!!!
Molti dei presenti erano venuti anche per ascoltare i nostri relatori, probabilmente se la Voce Eoliana avesse deciso di non prendere parte al convegno e non presentare alcun relatore, il fiasco sarebbe stato maggiormente colossale, le immagini sul sito del dott. Sarpi, parlano chiaro, escludiamo tutte le forze dell'ordine presenti lì solo per la tutela dell'ordine pubblico e per la tutela dell'incolumità del Ministro, i relatori ed i loro familiari nonchè i consiglieri di maggioranza e provate a contare bene, avrete subito la percezione dei reali numeri del convegno.
La Voce Eoliana ha partecipato al suddetto convegno, indicando anche i propri relatori, al fine di avere un serio e democratico confronto.
Per quanto riguarda il livello tecnico che politico, non abbiamo sicuramente nulla da eccepire, tuttavia, avremmo sicuramente preferito un gemellaggio con dei cittadini di comuni che ricadono all'interno di un Parco Nazionale per sentire anche il parere di costoro, cioè, il parere di chi il Parco effettivamente lo subisce e non solo di chi i parchi li istituisce o li gestisce.
Per la Voce Eoliana non ha potuto parlare nessun relatore alla presenza del Ministro, l'Avv. D'Aniello ha fatto il suo intervento solo nel pomeriggio alla presenza di una quindicina di persone e per pochi minuti, ormai non aveva neppure più senso restare lì e fare bei discorsi, se lo abbiamo fatto è stato solo per educazione nei confronti dei presenti, favorevoli e contrari al parco, lo stesso è avvenuto per il dr Stango dell'Associazione Cacciatori Eoliani ( al quale comunque Lipari.biz ha dato voce p.p.).
Ci saremmo aspettati dall'Amministrazione quantomeno le pubbliche scuse anche per il tempo che ha fatto perdere ai relatori facendoli venire da così lontano, piuttosto che sbandierare clamorosi successi, peraltro mai ottenuti, di chi vuole vincere ad ogni costo, dove con una mano ci propone il dialogo e con l'altra nasconde il coltello dietro la schiena.
Per il resto, non siamo abituati a polemizzare con chi scrive sui blog, rispettando il pensiero altrui, anche perchè il pensiero del cittadino, di qualsiasi estrazione sociale, merita sempre il massimo rispetto, ma reputiamo sicuramente gravissime le accuse sollevate nei confronti dell'associazione da parte del sig. Tony Scontrino, dove afferma: “ho partecipato al recente confronto sul Parco che si è tenuto a Lipari sabato 27 Luglio, e sono rimasto sbigottito dalle motivazioni che hanno indotto 4055 eoliani a dire NO al parco, sinceramente sentiti i pareri di tanti dei firmatari che si occupano di giri in barca, pescatori e coltivatori delle parti alte delle isole, l’associazione La Voce Eoliana ha fomentato tali persone raccontandogli divieti assurdi (direi di pura fantasia, tipica eoliana) che se sarà il caso sarò felice di raccontare”.
Caro sig. Scontrino, è facile dire “sentiti i pareri di tanti firmatari”, ed attaccare gratuitamente qualcuno, persona o associazione che sia, faccia i nomi di questi tanti “firmatari” che la Voce Eoliana avrebbe “fomentato” e soprattutto faccia anche i nomi di coloro che li avrebbero fomentati.
Se ricerca sul dizionario la parola “fomentare”, significa “istigare qualcuno non malignità”, è chiara la presenza del dolo nella fomentazione, pertanto prima di utilizzare simili espressioni, fossimo in lei, ce ne guarderemmo bene, posto che le informazioni divulgate sui blog, dalla Voce Eoliana, sono tratte da eminenti testate giornalistiche (Repubblica, Corriere della Sera ecc.) e non dal primo arrivato, né i membri dell'associazione hanno mai tenuto incontri pubblici per le campagne divulgando notizie sui parchi.
Come abbiamo già in precedenza ricordato, la Voce Eoliana è composta da stimati professionisti e giovani laureati, anche con idee politiche diverse, che credono in ciò che fanno, giusto o sbagliato che sia, non ha importanza, ma ciò non toglie che si possa infangare la nostra immagine.
Vede caro sig. Scontrino, quando si accusa qualcuno, sia con lo scritto che verbalmente, bisogna assumersi le proprie responsabilità, visto che sarà così “felice di raccontare”, noi saremo altrettanto “felici di ascoltarla” e se sarà il caso anche di difenderci nelle giuste sedi come si conviene in un paese civile, pertanto riteniamo che le pubbliche scuse nei nostri confronti siano quantomeno doverose da parte sua.
Ormai, sembra sia divenuta una moda attaccare la petizione popolare contro l'istituzione del parco e delegittimare l'operato dell'associazione e quello dei suoi componenti; ma ci chiediamo: perchè il fronte del SI' non organizza una propria petizione popolare per l'istituzione del parco, visto che sono così convinti che la popolazione stia tutta dalla loro parte?
Cosa impedisce loro di organizzarsi e lottare per tutto ciò in cui credono, civilmente, senza attaccare e denigrare chi la pensa diversamente?
Questa è la grande civiltà che contraddistingue il nostro paese, quando non si può entrare dalla porta principale, meglio farlo dalla finestra, diffondendo falsità e schiacciando l'avversario denigrandolo, perchè non si ha il coraggio di affrontarlo ad armi pari.
Da oggi in poi ci difenderemo ribattendo colpo su colpo, non ci saranno più sconti per nessuno e siamo ancora più convinti nel dire NO AL PARCO.
Iniziamo da coloro che ritengono la questione Parco solo una questione di “caccia” e non comporterebbe alcun altro vincolo, bene, discutiamo pure di caccia, sull'argomento ci sia consentita una breve replica al dott. Michele Giacomantonio ed al consigliere Pietro Lo Cascio.
Caro dott. Giacomantonio, forse lei disconosce il numero di cacciatori presenti nelle sette isole, (circa 350), ma soprattutto abbiamo potuto tristemente notare che disconosce totalmente la legge 157/92 e le altre leggi che regolano l'esercizio dell'attività venatoria, tutte le cose che lei puntualmente ha elencato sono di per sé già vietate dalle suddette leggi e per le quali sono previste sanzioni particolarmente pesanti.
Non si comprende, ancora, quale privacy del cittadino possa ledere la caccia, visto che viene esercitata in spazi aperti e non certamente dentro il terrazzo di casa sua.
Sicuramente, invece, quanto afferma il consigliere Lo Cascio è vero, nelle isole la caccia non dà occupazione, ma non ci sembra che i relatori si siano limitati a discutere prevalentemente di caccia, quando si è parlato di modifica della L. 394/91 per rendere queste “riserve indiane” più vivibili, probabilmente il consigliere si era appisolato.
Giustamente la caccia è solo un hobby, come lo è la pesca dilettantistica o la raccolta di funghi, ed allora impediamo anche queste attività, impediamo alla gente anche di respirare e di vivere; la domenica, impediamogli di mettere il naso fuori dalla porta, da oggi in poi, dobbiamo metterci in testa che le isole non sono solo degli eoliani, ma sono anche dei turisti e bisogna preservarle per assicurarle alle generazioni future.
E' chiaro, il Parco si deve fare perchè è solo la caccia il principale problema, per le proprietà dei cittadini, per l'agricoltura, per la pesca e per il futuro dei nostri figli non ci sarebbe alcun problema, il parco è il paese dei balocchi, soldi, occupazione, finanziamenti, successo e caramelle a volontà per tutti, complimenti vivissimi, consigliere Lo Cascio, lei sì che ha proprio centrato il problema!!!
Cordiali Saluti.
I membri dell'Associazione LA VOCE EOLIANA
Germanà (PDL): "Sono sulla stessa linea del consiglio comunale di Lipari, che si è giustamente dichiarato contrario a costituire il Parco delle Eolie"
“In Italia ci sono 800 parchi che offrono lavoro a 80 mila persone, non entro nel merito della gestione dei parchi di tutte le Regioni, ma, in qualità di membro della Commissione Ambiente della Camera, vorrei esprimere una considerazione su quelli siciliani, di cui quattro privi degli organi e con commissari nominati dal Presidente Lombardo, che costituiscono quindi una degenerazione nella cattiva amministrazione che si fonda sulle solite logiche clientelari dell’Mpa, che hanno trasformato anche i Parchi in inutili poltronifici, la cui unica funzione è quella di risucchiare arbitrariamente risorse”.
Il deputato del Pdl Nino Germanà, commenta i tagli del 50% e quindi da 50 a 25 milioni di euro, dei fondi destinati a 24 parchi e altrettante aree marine protette, previsto dalla manovra finanziaria, riconoscendo al “Ministro Prestigiacomo grande competenza e ottime capacità, ma si devono fare gli opportuni distinguo valutando caso per caso, per questo eleggo il Parco dei Nebrodi ad emblema dei baracconi, e mi affretto ad aggiungere che arreca gravissimi danni agli allevatori e di conseguenza, alla microeconomia dell’intera zona.”
“Pur rispettando le decisioni del Governo, voglio schierarmi ed uniformarmi alla linea seguita dal consiglio comunale di Lipari, che si è giustamente dichiarato contrario alla costituzione di un parco dell’Eolie – conclude il deputato messinese – bisogna quindi avallare le istanze e la volontà che proviene dal popolo sovrano, che si esprime attraverso il Consiglio che fa della condivisione la sua bandiera, e che purtroppo a Lipari, non è stato tenuto nella debita considerazione, così come sono state trascurate le 4.500 firme raccolte dai cittadini. Bisogna quindi essere più attenti a condurre battaglie oltranziste contro i tagli senza prima aver improntato la gestione a criteri di efficienza e produttività, ma soprattutto adempiamo all’obbligo di dare risposte alla volontà popolare e al territorio”.
Il deputato del Pdl Nino Germanà, commenta i tagli del 50% e quindi da 50 a 25 milioni di euro, dei fondi destinati a 24 parchi e altrettante aree marine protette, previsto dalla manovra finanziaria, riconoscendo al “Ministro Prestigiacomo grande competenza e ottime capacità, ma si devono fare gli opportuni distinguo valutando caso per caso, per questo eleggo il Parco dei Nebrodi ad emblema dei baracconi, e mi affretto ad aggiungere che arreca gravissimi danni agli allevatori e di conseguenza, alla microeconomia dell’intera zona.”
“Pur rispettando le decisioni del Governo, voglio schierarmi ed uniformarmi alla linea seguita dal consiglio comunale di Lipari, che si è giustamente dichiarato contrario alla costituzione di un parco dell’Eolie – conclude il deputato messinese – bisogna quindi avallare le istanze e la volontà che proviene dal popolo sovrano, che si esprime attraverso il Consiglio che fa della condivisione la sua bandiera, e che purtroppo a Lipari, non è stato tenuto nella debita considerazione, così come sono state trascurate le 4.500 firme raccolte dai cittadini. Bisogna quindi essere più attenti a condurre battaglie oltranziste contro i tagli senza prima aver improntato la gestione a criteri di efficienza e produttività, ma soprattutto adempiamo all’obbligo di dare risposte alla volontà popolare e al territorio”.
Eolie in Video. Premiato Xie Zi di Albano
Si è concluso domenica 18 luglio, il concorso per cortometraggi “Eolie in video”, una delle sezioni della XXVII^ edizione del Festival “Un mare di Cinema” organizzato dal Centro Studi Eoliano. Alla cerimonia finale hanno partecipato il Direttore Artistico del Festival, Giuseppe Ministeri; il Presidente della Provincia, Nanni Ricevuto; il sindaco di Lipari, Mariano Bruno; il presidente del Centro Studi Eoliani, Nino Saltalamacchia.
Le trentacinque pellicole in gara, selezionate dalla curatrice della Rassegna, Silvia Scerrino, sono state valutate da due giurie: quella tecnica composta dal cineasta marocchino Ahmed Boulane, dalla giornalista Laura Delli Colli e dalla documentarista Giovanna Gagliardo e quella popolare costituita da studenti delle scuole medie eoliane.
Questi i verdetti:
GIURIA TECNICA
Il Premio del Concorso “Eolie in video” 2010 è stato assegnato all’unanimità al film XIE ZI di Giuseppe Marco Albano (Italia): “La società multietnica di oggi negli occhi di un bambino, felice sintesi di attualità e memoria cinematografica con un’ implicita ma evidente dichiarazione d’amore per i film che, fin dagli anni del Neorealismo, hanno reso grande il cinema italiano nel mondo. Denuncia, ironia e racconto poetico”.
Segnalando ancora una volta l’originalità e la regia, già matura, di un film pluripremiato in altri festival nazionali e internazionali come L’arbitro di Paolo Zucca (Italia), sono stati poi assegnate le seguenti menzioni speciali:
-per la qualità complessiva dell’impianto narrativo e tecnico a Salomè
- Una storia di Raffaele Buranelli (Italia)
-per la capacità di affrontare il dramma di tutte le guerre del mondo attraverso lo sguardo disarmante di un’infanzia perduta ad Habibi di Davide Del Degan (Italia)
-per la sintesi fulminante e il suo spirito sarcastico a Il resto di Franco Di Pietro (Italia)
-perché è la prima importante conferma dello scambio di esperienze tra Italia e Marocco, attraverso la Scuola dei mestieri del cinema di Casablanca a Triciclo frigo di Khadija Zoubiri (Marocco)
GIURIA POPOLARE
La giuria popolare ha decretato miglior cortometraggio per l’edizione “Eolie in video” 2010 il film L’UOMO DEI SOGNI di Alessandro Capitani (Italia): “per avere saputo raccontare con brillante ironia e fervida immaginazione la storia d’amore ideale che e’auspicata nell’animo dei piu’ romantici, reputando eccellenti e magistrali la regia, la sceneggiatura e la recitazione”.
Assegnata una menzione speciale al cortometraggio di Oggi gira cosi di Sydney Sibilia (Italia), “per essere riuscito a narrare, con esilerante sarcasmo e spiccata abilita’, l’intrecciarsi di emozioni, casualita’, destini e vicende dei personaggi protagonisti di una bizzarra e singolare giornata, ritenendo soddisfacenti la regia e la recitazione”.
Altri riconoscimenti assegnati:
- Premio Campus, decretato dai ragazzi che hanno partecipato al ciclo di lezioni. Scelto FINDING GRANDMA di Gretchen Becker
- Premio Social World Film Festival. Scelto THE FORGOTTEN COAST di David Scott Leatherwood
Le trentacinque pellicole in gara, selezionate dalla curatrice della Rassegna, Silvia Scerrino, sono state valutate da due giurie: quella tecnica composta dal cineasta marocchino Ahmed Boulane, dalla giornalista Laura Delli Colli e dalla documentarista Giovanna Gagliardo e quella popolare costituita da studenti delle scuole medie eoliane.
Questi i verdetti:
GIURIA TECNICA
Il Premio del Concorso “Eolie in video” 2010 è stato assegnato all’unanimità al film XIE ZI di Giuseppe Marco Albano (Italia): “La società multietnica di oggi negli occhi di un bambino, felice sintesi di attualità e memoria cinematografica con un’ implicita ma evidente dichiarazione d’amore per i film che, fin dagli anni del Neorealismo, hanno reso grande il cinema italiano nel mondo. Denuncia, ironia e racconto poetico”.
Segnalando ancora una volta l’originalità e la regia, già matura, di un film pluripremiato in altri festival nazionali e internazionali come L’arbitro di Paolo Zucca (Italia), sono stati poi assegnate le seguenti menzioni speciali:
-per la qualità complessiva dell’impianto narrativo e tecnico a Salomè
- Una storia di Raffaele Buranelli (Italia)
-per la capacità di affrontare il dramma di tutte le guerre del mondo attraverso lo sguardo disarmante di un’infanzia perduta ad Habibi di Davide Del Degan (Italia)
-per la sintesi fulminante e il suo spirito sarcastico a Il resto di Franco Di Pietro (Italia)
-perché è la prima importante conferma dello scambio di esperienze tra Italia e Marocco, attraverso la Scuola dei mestieri del cinema di Casablanca a Triciclo frigo di Khadija Zoubiri (Marocco)
GIURIA POPOLARE
La giuria popolare ha decretato miglior cortometraggio per l’edizione “Eolie in video” 2010 il film L’UOMO DEI SOGNI di Alessandro Capitani (Italia): “per avere saputo raccontare con brillante ironia e fervida immaginazione la storia d’amore ideale che e’auspicata nell’animo dei piu’ romantici, reputando eccellenti e magistrali la regia, la sceneggiatura e la recitazione”.
Assegnata una menzione speciale al cortometraggio di Oggi gira cosi di Sydney Sibilia (Italia), “per essere riuscito a narrare, con esilerante sarcasmo e spiccata abilita’, l’intrecciarsi di emozioni, casualita’, destini e vicende dei personaggi protagonisti di una bizzarra e singolare giornata, ritenendo soddisfacenti la regia e la recitazione”.
Altri riconoscimenti assegnati:
- Premio Campus, decretato dai ragazzi che hanno partecipato al ciclo di lezioni. Scelto FINDING GRANDMA di Gretchen Becker
- Premio Social World Film Festival. Scelto THE FORGOTTEN COAST di David Scott Leatherwood
Lipari: Parcheggi pubblici a pagamento. L'interrogazione di Giacomo Biviano
"Parcheggi pubblici a pagamento" è l'oggetto dell'interrogazione che il consigliere Giacomo Biviano ha inoltrato al sindaco di Lipari, Mariano Bruno
Egregio Sindaco
Con avviso pubblico del 08/06/2010 il Dirigente Russo e l’Assessore Giannò invitavano ad una manifestazione di interesse per la selezione di proposte finalizzate alla “gestione sperimentale dei parcheggi pubblici a pagamento e della rilevazione delle infrazioni al Codice della Strada riguardanti la sosta, attraverso l’utilizzo di strumentazione elettronica”. Un gestione di circa 300 posti auto distribuiti nelle seguenti zone: zona 1 - Parcheggio Cappuccini; zona 2 – Parcheggio S.Anna; zona 3 – Via M. Fl. Profilio; zona 4 – Parcheggio Canneto – Calandra; zona 5 – Via Cesare Battisti; zona 6 – Via Marina Garibaldi.
E’ chiara, pertanto, l’intenzione dell’Amministrazione Comunale di individuare in queste zone, in tutto o in parte, dei parcheggi a pagamento.
Decisione o intenzione che non condivido assolutamente per i seguenti motivi:
E’ già presente su Lipari, in una zona centrale e vicino al porto, un mega parcheggio multipiano a pagamento, gestito da privati, che non esaurisce mai tutti i posti a disposizione;
Lo stesso Codice della Strada impone, comunque, l’esistenza di un adeguato numero di parcheggi liberi, alternati a quelli a pagamento, che attualmente, se si considera il megaparcheggio e la recente area dei Cappuccini destinata a mercatino, verrebbero a mancare;
La grave crisi economica che attraversa la nostra comunità, aggravata dalle politiche tributarie scellerate della sua Amministrazione, non permette ulteriori sacrifici, come questo, ai nostri concittadini.
Questo sistema porterebbe, presumibilmente e per lo più, dei vantaggi economici al gestore privato delle apparecchiature elettroniche utilizzate per il rilevamento delle infrazioni al codice della strada e poco al nostro Comune.
Ritengo, invece, utile continuare a prevedere nelle suddette zone, in particolar modo vicino al centro storico, un buon numero di parcheggi a tempo regolati da disco orario.
Suggerisco, inoltre, di concertare con i gestori del megaparcheggio, almeno per la stagione estiva, sempre che questo non sia già previsto nell’attuale contratto d’affidamento, un orario continuato che permetta sempre di poter usufruire del parcheggio, anche in qualsiasi ora della notte.
Alla luce di quanto sopra, la interrogo per sapere:
Se la sua Amministrazione ha ancora intenzione d’istituire dei parcheggi a pagamento nelle suddette zone;
Se si, se il numero di parcheggi a pagamento previsto nelle suddette zone non contrasta con le attuali leggi del codice della strada che prevedono altrettanti o , comunque, un numero adeguato di parcheggi liberi;
Quali saranno gli eventuali costi orari per gli automobilisti e per quanto tempo, o per quali periodi, s’intende mantenere questo tipo di parcheggi;
Si richiede risposta scritta.
Il Consigliere Comunale
Partito Democratico
Dott. Giacomo Biviano
Egregio Sindaco
Con avviso pubblico del 08/06/2010 il Dirigente Russo e l’Assessore Giannò invitavano ad una manifestazione di interesse per la selezione di proposte finalizzate alla “gestione sperimentale dei parcheggi pubblici a pagamento e della rilevazione delle infrazioni al Codice della Strada riguardanti la sosta, attraverso l’utilizzo di strumentazione elettronica”. Un gestione di circa 300 posti auto distribuiti nelle seguenti zone: zona 1 - Parcheggio Cappuccini; zona 2 – Parcheggio S.Anna; zona 3 – Via M. Fl. Profilio; zona 4 – Parcheggio Canneto – Calandra; zona 5 – Via Cesare Battisti; zona 6 – Via Marina Garibaldi.
E’ chiara, pertanto, l’intenzione dell’Amministrazione Comunale di individuare in queste zone, in tutto o in parte, dei parcheggi a pagamento.
Decisione o intenzione che non condivido assolutamente per i seguenti motivi:
E’ già presente su Lipari, in una zona centrale e vicino al porto, un mega parcheggio multipiano a pagamento, gestito da privati, che non esaurisce mai tutti i posti a disposizione;
Lo stesso Codice della Strada impone, comunque, l’esistenza di un adeguato numero di parcheggi liberi, alternati a quelli a pagamento, che attualmente, se si considera il megaparcheggio e la recente area dei Cappuccini destinata a mercatino, verrebbero a mancare;
La grave crisi economica che attraversa la nostra comunità, aggravata dalle politiche tributarie scellerate della sua Amministrazione, non permette ulteriori sacrifici, come questo, ai nostri concittadini.
Questo sistema porterebbe, presumibilmente e per lo più, dei vantaggi economici al gestore privato delle apparecchiature elettroniche utilizzate per il rilevamento delle infrazioni al codice della strada e poco al nostro Comune.
Ritengo, invece, utile continuare a prevedere nelle suddette zone, in particolar modo vicino al centro storico, un buon numero di parcheggi a tempo regolati da disco orario.
Suggerisco, inoltre, di concertare con i gestori del megaparcheggio, almeno per la stagione estiva, sempre che questo non sia già previsto nell’attuale contratto d’affidamento, un orario continuato che permetta sempre di poter usufruire del parcheggio, anche in qualsiasi ora della notte.
Alla luce di quanto sopra, la interrogo per sapere:
Se la sua Amministrazione ha ancora intenzione d’istituire dei parcheggi a pagamento nelle suddette zone;
Se si, se il numero di parcheggi a pagamento previsto nelle suddette zone non contrasta con le attuali leggi del codice della strada che prevedono altrettanti o , comunque, un numero adeguato di parcheggi liberi;
Quali saranno gli eventuali costi orari per gli automobilisti e per quanto tempo, o per quali periodi, s’intende mantenere questo tipo di parcheggi;
Si richiede risposta scritta.
Il Consigliere Comunale
Partito Democratico
Dott. Giacomo Biviano
Come erano le Eolie ..e gli eoliani (68° puntata) (R)
Continua il "viaggio fotografico" attraverso la rubrica "Come erano le Eolie...e gli eoliani".Per molti sarà un viaggio nel passato, per altri sarà uno scoprire un parte delle "radici", una parte di queste isole e di coloro che le hanno popolato ed amate, per molti rivedere volti conosciuti, per altri ancora rivedersi.. come non si è più.
Chiunque volesse contribuire alla riuscita di questa rubrica e vuole proporre foto delle Eolie, di personaggi, di avvenimenti può farcele pervenire a questa http://ssarpi@libero.it
In caso di problemi di scannerizzazione si possono affidare a noi foto contattandoci al 339.57.98.235.
Le foto cartacee saranno restituite.
NELLE FOTO:
1) Netturbini a Lipari nei pressi di Marina Corta
2) Famiglia La Greca in attesa di imbarcarsi in Australia sulla Marconi per tornare a Lipari
3) IV B Ist. Tecnico "G. Arcoleo di Lipari". In basso da sinistra: Nanni Ricevuto (attuale presidente della Provincia, allora professore), Marilena Mirabito, Rita Mirabito, Paola Ferlazzo, Wanda Mezzapica/ In alto da sinistra: Salvuccio Spinella, Mimmo Fonti, Annuccio Di Mech, Agostino Portelli
4) Neve a Lipari (fine anni '90)
5) La formazione dei Lupi di mare che vinse il campionato di terza categoria- Da sinistra verso destra(in basso): Li Donni S.- Ferlazzo - Amato - Mangano - Portelli - Sarpi - Puglisi - Giardina Marco - Felice Natoli / Da sinistra verso destra (in alto): Fichera - Favata - Pellegrino - Sciacchitano - D'Ambra - Gallo F. - Greco V. - Li Castro - Giardina S. - Gugliotta - Li Donni P.- Gallo
Chiunque volesse contribuire alla riuscita di questa rubrica e vuole proporre foto delle Eolie, di personaggi, di avvenimenti può farcele pervenire a questa http://ssarpi@libero.it
In caso di problemi di scannerizzazione si possono affidare a noi foto contattandoci al 339.57.98.235.
Le foto cartacee saranno restituite.
NELLE FOTO:
1) Netturbini a Lipari nei pressi di Marina Corta
2) Famiglia La Greca in attesa di imbarcarsi in Australia sulla Marconi per tornare a Lipari
3) IV B Ist. Tecnico "G. Arcoleo di Lipari". In basso da sinistra: Nanni Ricevuto (attuale presidente della Provincia, allora professore), Marilena Mirabito, Rita Mirabito, Paola Ferlazzo, Wanda Mezzapica/ In alto da sinistra: Salvuccio Spinella, Mimmo Fonti, Annuccio Di Mech, Agostino Portelli
4) Neve a Lipari (fine anni '90)
5) La formazione dei Lupi di mare che vinse il campionato di terza categoria- Da sinistra verso destra(in basso): Li Donni S.- Ferlazzo - Amato - Mangano - Portelli - Sarpi - Puglisi - Giardina Marco - Felice Natoli / Da sinistra verso destra (in alto): Fichera - Favata - Pellegrino - Sciacchitano - D'Ambra - Gallo F. - Greco V. - Li Castro - Giardina S. - Gugliotta - Li Donni P.- Gallo
lunedì 19 luglio 2010
S.M. Salina: I festeggianti per la patrona S. Marina
Si sono conclusi sabato sera a S.M. Salina i festeggiamenti in onore della Patrona S.Marina. Molto partecipata la celebrazione solenne presieduta da S. E. Monsignor Bommarito, Arcivescovo Emerito di Catania. Presenti i quattro Sindaci eoliani,i rappresentanti locali delle forze e i comandanti Le Grottaglie della Marina Militare e Persano della G.di F, oltre alla confraternite di San Bartolomeo e di Santa Marina.
Soddisfatto si è dichiarato il Canonico Alessandro Lo Nardo, parroco di Santa Marina Salina e Lingua, il quale ha ringraziato Mons. Bommarito di aver accettato l’invito a presenziare le celebrazioni in onore della Patrona Santa Marina.
Mons. Bommarito ha anche voluto visitare la sede provvisoria del Sindaco posta sul molo commerciale dichiarando di condividere le motivazioni che sono alla base della protesta del primo cittadino, e assicurando allo stesso Sindaco il proprio sostegno verso le numerose difficoltà che quotidianamente si trova a dover affrontare.
VI PROPONIAMO UN BREVE VIDEO-FOTOGRAFICO
Soddisfatto si è dichiarato il Canonico Alessandro Lo Nardo, parroco di Santa Marina Salina e Lingua, il quale ha ringraziato Mons. Bommarito di aver accettato l’invito a presenziare le celebrazioni in onore della Patrona Santa Marina.
Mons. Bommarito ha anche voluto visitare la sede provvisoria del Sindaco posta sul molo commerciale dichiarando di condividere le motivazioni che sono alla base della protesta del primo cittadino, e assicurando allo stesso Sindaco il proprio sostegno verso le numerose difficoltà che quotidianamente si trova a dover affrontare.
VI PROPONIAMO UN BREVE VIDEO-FOTOGRAFICO
VULCANO (ME): ARRESTATO DAI CARABINIERI PER USURA UN COMMERCIANTE DI 77 ANNI.
Così come vi avevamo anticipato stamattina i carabinieri hanno effettuato un arresto nell'isola di Vulcano a carico di un residente del posto. Pur conoscendone il nome ed il reato contestatogli avevamo preferito non rendere pubblico il tutto in attesa del COMUNICATO STAMPA UFFICIALE DEL COMANDO PROVINCIALE DELL'ARMA.
Comunicato che è stato emesso e che integralmente riportiamo, titolo compreso:
Poco dopo le 8.00 di questa mattina, i Carabinieri della Compagnia di Milazzo hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal GIP del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, nei confronti di CORRIERI Francesco, 77enne nativo di Lipari (ME), coniugato, imprenditore nel settore turistico e della ristorazione, incensurato, in quanto ritenuto responsabile di usura.
L’uomo, secondo quanto emerso nel corso delle indagini dei Carabinieri, nel periodo 2001-2010, avrebbe richiesto un interesse annuo pari al 209%, al suo creditore, titolare di un’attività di ristorazione sull’Isola di Vulcano.
Le indagini dei Carabinieri erano scattate nei primi mesi del 2010 su segnalazione del responsabile dell’associazione antiracket ACIAP di Patti, dr. Giuseppe SCANDURRA (Presidente della Federazione Antiracket Italiana), al quale la vittima, esasperata per la situazione debitoria che oramai si era consolidata, si era rivolta con coraggio e con fiducia nella speranza di uscire definitivamente dal tunnel del racket.
Nel corso degli accertamenti investigativi effettuati dai Carabinieri, è emerso che il CORRIERI, a seguito di un debito pari a 2.750.000 lire quale corrispettivo di un canone di locazione che nel 2001 vantava nei confronti della vittima, a distanza di 9 anni avrebbe preteso dalla stessa un saldo totale di 26.000,00 €uro e quindi con un interesse annuo del 209%.
A conclusione delle indagini, l’A.G. della Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, nel concordare pienamente con le risultanze investigative dei militari dell’Arma, richiedeva al GIP del locale Tribunale l’emissione di un provvedimento cautelare nei confronti di CORRIERI Francesco.
Questa mattina, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Milazzo, collaborati dai militari della Stazione Carabinieri di Vulcano, hanno quindi dato esecuzione al provvedimento di custodia cautelare nei confronti di CORRIERI Francesco che, dopo le formalità di rito, è stato ristretto presso il proprio domicilio dove permarrà in regime di arresti domiciliari.
Comunicato che è stato emesso e che integralmente riportiamo, titolo compreso:
Poco dopo le 8.00 di questa mattina, i Carabinieri della Compagnia di Milazzo hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal GIP del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, nei confronti di CORRIERI Francesco, 77enne nativo di Lipari (ME), coniugato, imprenditore nel settore turistico e della ristorazione, incensurato, in quanto ritenuto responsabile di usura.
L’uomo, secondo quanto emerso nel corso delle indagini dei Carabinieri, nel periodo 2001-2010, avrebbe richiesto un interesse annuo pari al 209%, al suo creditore, titolare di un’attività di ristorazione sull’Isola di Vulcano.
Le indagini dei Carabinieri erano scattate nei primi mesi del 2010 su segnalazione del responsabile dell’associazione antiracket ACIAP di Patti, dr. Giuseppe SCANDURRA (Presidente della Federazione Antiracket Italiana), al quale la vittima, esasperata per la situazione debitoria che oramai si era consolidata, si era rivolta con coraggio e con fiducia nella speranza di uscire definitivamente dal tunnel del racket.
Nel corso degli accertamenti investigativi effettuati dai Carabinieri, è emerso che il CORRIERI, a seguito di un debito pari a 2.750.000 lire quale corrispettivo di un canone di locazione che nel 2001 vantava nei confronti della vittima, a distanza di 9 anni avrebbe preteso dalla stessa un saldo totale di 26.000,00 €uro e quindi con un interesse annuo del 209%.
A conclusione delle indagini, l’A.G. della Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, nel concordare pienamente con le risultanze investigative dei militari dell’Arma, richiedeva al GIP del locale Tribunale l’emissione di un provvedimento cautelare nei confronti di CORRIERI Francesco.
Questa mattina, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Milazzo, collaborati dai militari della Stazione Carabinieri di Vulcano, hanno quindi dato esecuzione al provvedimento di custodia cautelare nei confronti di CORRIERI Francesco che, dopo le formalità di rito, è stato ristretto presso il proprio domicilio dove permarrà in regime di arresti domiciliari.
A proposito del parco. "Non credo che avere un brutto parco sia meglio che non averne nessuno". (di Michele Giacomantonio)
(Michele Giacomantonio) Un po´ preso da alcuni problemi familiari e un po´ frastornato da una ridda di dichiarazioni per lo più attestate ai margini del problema senza scalfirne la sostanza, ho fino ad oggi evitato di dire la mia opinione sul Parco delle Eolie. Anche perché è un problema complesso che rischia di rimandare ad altri problemi all´infinito. Cercherò di essere chiaro a rischio di apparire schematico.
Comincio col dire che il Parco è una grande opportunità perché permette di rendere produttivi vincoli esistenti che fino ad oggi sono apparsi come puri e semplici impedimenti e questo grazie al fatto che a questi vincoli dovrebbe essere preposta una autorità (su questo torneremo più avanti) che ha i poteri di fare progetti, concorrere a finanziamenti e non solo quelli relativi al parco (ci sono anche i Fondi europei, i fondi di Heritage List, ecc.). Finalmente grazie alla istituzione del Parco i famosi vincoli stabiliti dal piano paesistico, dalle riserve, dai SIC ecc. cessano di essere puri e semplici divieti e diventano opportunità per creare nuovo sviluppo e nuova occupazione.
Questo premesso bisogna porci alcuni interrogativi e fra i tanti possibili soprattutto due: di quali vincoli si tratta? chi è che gestisce il parco?
Molte delle critiche che ho sentito non riguardano il significato e l´opportunità del parco ma le risposte che sono state date o che si crede siano state date a questi due interrogativi. Cominciamo col primo: quali vincoli?
Ma c´è bisogno veramente di nuovi vincoli oltre quelli del piano paesistico, delle riserve orientate e dei Sic? Non credo proprio, c´è anzi da razionalizzare e da rendere coerenti quelli esistenti. Io ricordo che quando si parlò dei vincoli del Piano paesistico, allora ero Sindaco, fui decisamente favorevole al Piano ma mi battei contro alcune incongruenze che rischiavano di metterlo in cattiva luce e le incongruenze erano che non si riconoscevano adeguatamente le aree per la realizzazione di servizi pubblici essenziali a cominciare da quelli per la raccolta, il pretrattamento e lo smistamento dei rifiuti solidi urbani soprattutto nelle isole minori. Ricordo uno scontro clamoroso col Sovrintendente di Messina sull´area di stoccaggio di Alicudi. Altri problemi nascevano incredibilmente per le strutture relative all´energia solare. Quindi il vero primo problema da chiarire è se vengono aggiunti nuovi vincoli rilevanti a quelli esistenti e la ragione di queste nuove limitazioni. E quindi eventualmente la battaglia va fatta contro questi nuovi vincoli e non al Parco in se. Ma per favore non si parli dei vincoli alla caccia. A costo di inimicarmi le cospicue schiere di cacciatori liparesi (ma quanti saranno mai?) voglio dire che, proprio per la caccia, un po´ di limitazioni mi sembrano opportune. Non è tollerabile che con l´alibi della caccia si possa scorazzare come meglio si crede nelle proprietà private distruggendo campi seminati, colture, piombando nella privacy delle famiglie.
Il secondo problema è chi dovrà gestire il parco. Qui l´atteggiamento del Sindaco di Lipari che ha cercato di farne un fatto personale tenendo all´oscuro persino il Consiglio comunale, ha creato una serie di malumori e di sospetti. Anche il modo in cui è stato gestito il convegno di sabato scorso rientra in questa logica tutta privatistica del sindaco. Da qui l´impressione che ci sia una sua candidatura alla futura gestione. Ambizione legittima se non fosse per i risultati di questa Amministrazione negli otto -nove anni che l´abbiamo sperimentata. Il modo come è stata costituita la società del porto non certo trasparente; il modo come è stata gestita la società del porto di cui nulla si sa e Lipari non solo rischia di non avere più il megaporto - che non è un male- ma corre il pericolo di non avere più nemmeno un porto che garantisca l´approdo sicuro; le tristi vicende relative al ciclo dell´acqua ferme a come erano dieci anni fa con il rischio che si perdano seriamente i finanziamenti; il modo come è stato gestito il discorso dei trasporti marittimi distruggendo conquiste maturate nel corso di decenni; e via di questo passo. Può questo personale politico garantire una adeguata gestione del Parco? Può garantire che non si creino consorterie private ma che si portino avanti gli interessi delle isole? Può garantire che si abbiano capacità e volontà di dare vita a progetti virtuosi e creare, finalmente, quello sviluppo sostenibile che vuol dire anche ricchezza e lavoro? Ecco, molti degli atteggiamenti riguardanti il parco, sicuramente presenti in molti amici della sinistra questo temono: che il Parco delle Eolie diventi un carrozzone per continuare a perpetrare il clientelismo e l´abusivismo che hanno caratterizzato gli ultimi otto anni. Per questo, non credo che avere un brutto parco sia meglio che non averne nessuno. Forse prudenza vorrebbe che prima liberassimo l´isola ....dai Proci.
Michele Giacomantonio
Comincio col dire che il Parco è una grande opportunità perché permette di rendere produttivi vincoli esistenti che fino ad oggi sono apparsi come puri e semplici impedimenti e questo grazie al fatto che a questi vincoli dovrebbe essere preposta una autorità (su questo torneremo più avanti) che ha i poteri di fare progetti, concorrere a finanziamenti e non solo quelli relativi al parco (ci sono anche i Fondi europei, i fondi di Heritage List, ecc.). Finalmente grazie alla istituzione del Parco i famosi vincoli stabiliti dal piano paesistico, dalle riserve, dai SIC ecc. cessano di essere puri e semplici divieti e diventano opportunità per creare nuovo sviluppo e nuova occupazione.
Questo premesso bisogna porci alcuni interrogativi e fra i tanti possibili soprattutto due: di quali vincoli si tratta? chi è che gestisce il parco?
Molte delle critiche che ho sentito non riguardano il significato e l´opportunità del parco ma le risposte che sono state date o che si crede siano state date a questi due interrogativi. Cominciamo col primo: quali vincoli?
Ma c´è bisogno veramente di nuovi vincoli oltre quelli del piano paesistico, delle riserve orientate e dei Sic? Non credo proprio, c´è anzi da razionalizzare e da rendere coerenti quelli esistenti. Io ricordo che quando si parlò dei vincoli del Piano paesistico, allora ero Sindaco, fui decisamente favorevole al Piano ma mi battei contro alcune incongruenze che rischiavano di metterlo in cattiva luce e le incongruenze erano che non si riconoscevano adeguatamente le aree per la realizzazione di servizi pubblici essenziali a cominciare da quelli per la raccolta, il pretrattamento e lo smistamento dei rifiuti solidi urbani soprattutto nelle isole minori. Ricordo uno scontro clamoroso col Sovrintendente di Messina sull´area di stoccaggio di Alicudi. Altri problemi nascevano incredibilmente per le strutture relative all´energia solare. Quindi il vero primo problema da chiarire è se vengono aggiunti nuovi vincoli rilevanti a quelli esistenti e la ragione di queste nuove limitazioni. E quindi eventualmente la battaglia va fatta contro questi nuovi vincoli e non al Parco in se. Ma per favore non si parli dei vincoli alla caccia. A costo di inimicarmi le cospicue schiere di cacciatori liparesi (ma quanti saranno mai?) voglio dire che, proprio per la caccia, un po´ di limitazioni mi sembrano opportune. Non è tollerabile che con l´alibi della caccia si possa scorazzare come meglio si crede nelle proprietà private distruggendo campi seminati, colture, piombando nella privacy delle famiglie.
Il secondo problema è chi dovrà gestire il parco. Qui l´atteggiamento del Sindaco di Lipari che ha cercato di farne un fatto personale tenendo all´oscuro persino il Consiglio comunale, ha creato una serie di malumori e di sospetti. Anche il modo in cui è stato gestito il convegno di sabato scorso rientra in questa logica tutta privatistica del sindaco. Da qui l´impressione che ci sia una sua candidatura alla futura gestione. Ambizione legittima se non fosse per i risultati di questa Amministrazione negli otto -nove anni che l´abbiamo sperimentata. Il modo come è stata costituita la società del porto non certo trasparente; il modo come è stata gestita la società del porto di cui nulla si sa e Lipari non solo rischia di non avere più il megaporto - che non è un male- ma corre il pericolo di non avere più nemmeno un porto che garantisca l´approdo sicuro; le tristi vicende relative al ciclo dell´acqua ferme a come erano dieci anni fa con il rischio che si perdano seriamente i finanziamenti; il modo come è stato gestito il discorso dei trasporti marittimi distruggendo conquiste maturate nel corso di decenni; e via di questo passo. Può questo personale politico garantire una adeguata gestione del Parco? Può garantire che non si creino consorterie private ma che si portino avanti gli interessi delle isole? Può garantire che si abbiano capacità e volontà di dare vita a progetti virtuosi e creare, finalmente, quello sviluppo sostenibile che vuol dire anche ricchezza e lavoro? Ecco, molti degli atteggiamenti riguardanti il parco, sicuramente presenti in molti amici della sinistra questo temono: che il Parco delle Eolie diventi un carrozzone per continuare a perpetrare il clientelismo e l´abusivismo che hanno caratterizzato gli ultimi otto anni. Per questo, non credo che avere un brutto parco sia meglio che non averne nessuno. Forse prudenza vorrebbe che prima liberassimo l´isola ....dai Proci.
Michele Giacomantonio
Brevi
Da domani a Lingua lavori al Faro - Con nota prot. n. 5500 del 19.07.2010 a firma del Comandante C.V. Le Grottaglie, il Comando Zona Fari di Messina ha comunicato al Comune di Santa Marina Salina che il 20luglio inizieranno i lavori di ordinaria manutenzione del Faro di Punta Lingua. Gli interventi che interesseranno la torre luminosa, la cui durata è stimata in 7 giorni, rientrano nel computo delle azioni volte a ripristinare le condizioni indispensabili alla funzionalità del segnalamento, compromessa dall’azione dei marosi dello scorso gennaio. Questo è il primo intervento che sarà effettuato sulla struttura dopo decenni e che permetterà un ritorno agli antichi splendori dell’edificio.
UN MARE DI CINEMA: MERCOLEDI 21 LUGLIO 2010, ALLE ORE 11, NELLA SALA CONFERENZE DI PALAZZO DEI LEONI, CONFERENZA DI CHIUSURA DEL FESTIVAL.
Mercoledì 21 luglio 2010, alle ore 11, nella Sala Conferenze della Provincia regionale, conferenza stampa di chiusura del Festival “Un mare di Cinema”, svoltosi alle Eolie dal 8 al 18 luglio 2010. Alla riunione parteciperanno: il presidente della Provincia, on. Nanni Ricevuto; il direttore artistico della manifestazione, Giuseppe Ministeri; il presidente del “Centro Studi Eoliani”, Nino Saltalamacchia; il presidente di Federalberghi Isole Minori, Cristian Del Bono; il sindaco di Lipari, Mariano Bruno, il sindaco di Santa Marina Salina, Massimo Lo Schiavo ed il sindaco di Malfa, Salvatore Longhitano.
L’appuntamento servirà a fare il punto sulla kermesse. Saranno resi i noti i vincitori del concorso per cortometraggi “Eolie in video”,giunto alla XII^ edizione.
UN MARE DI CINEMA: MERCOLEDI 21 LUGLIO 2010, ALLE ORE 11, NELLA SALA CONFERENZE DI PALAZZO DEI LEONI, CONFERENZA DI CHIUSURA DEL FESTIVAL.
Mercoledì 21 luglio 2010, alle ore 11, nella Sala Conferenze della Provincia regionale, conferenza stampa di chiusura del Festival “Un mare di Cinema”, svoltosi alle Eolie dal 8 al 18 luglio 2010. Alla riunione parteciperanno: il presidente della Provincia, on. Nanni Ricevuto; il direttore artistico della manifestazione, Giuseppe Ministeri; il presidente del “Centro Studi Eoliani”, Nino Saltalamacchia; il presidente di Federalberghi Isole Minori, Cristian Del Bono; il sindaco di Lipari, Mariano Bruno, il sindaco di Santa Marina Salina, Massimo Lo Schiavo ed il sindaco di Malfa, Salvatore Longhitano.
L’appuntamento servirà a fare il punto sulla kermesse. Saranno resi i noti i vincitori del concorso per cortometraggi “Eolie in video”,giunto alla XII^ edizione.
Convegno sul parco delle Eolie. Parla il sindaco Bruno
Convegno sul Parco delle Eolie, la linea dell'amministrazione, il "Parco dei vulcani", la delibera "anti-parco" del consiglio comunale, il rapporto con l'assessore Famà, il "mega-porto". Sono l'oggetto di una "pepata" intervista di circa 16 minuti realizzata stamani con il sindaco Mariano Bruno
Come erano le Eolie ..e gli eoliani (67° puntata) (R)
Continua il "viaggio fotografico" attraverso la rubrica "Come erano le Eolie...e gli eoliani".
Per molti sarà un viaggio nel passato, per altri sarà uno scoprire un parte delle "radici", una parte di queste isole e di coloro che le hanno popolato ed amate, per molti rivedere volti conosciuti, per altri ancora rivedersi.. come non si è più.
Chiunque volesse contribuire alla riuscita di questa rubrica e vuole proporre foto delle Eolie, di personaggi, di avvenimenti può farcele pervenire a questa mail ssarpi@libero.it
In caso di problemi di scannerizzazione si possono affidare a noi foto contattandoci al 339.57.98.235.
Le foto cartacee saranno restituite.
NELLE FOTO:
1) Minicuzzu nella salita di San Giuseppe
2) Livio D'Ambra
3) Il Luigi Rizzo a Marina Corta
4) Una formazione del Quattropani
5) Una formazione del Canneto
Per molti sarà un viaggio nel passato, per altri sarà uno scoprire un parte delle "radici", una parte di queste isole e di coloro che le hanno popolato ed amate, per molti rivedere volti conosciuti, per altri ancora rivedersi.. come non si è più.
Chiunque volesse contribuire alla riuscita di questa rubrica e vuole proporre foto delle Eolie, di personaggi, di avvenimenti può farcele pervenire a questa mail ssarpi@libero.it
In caso di problemi di scannerizzazione si possono affidare a noi foto contattandoci al 339.57.98.235.
Le foto cartacee saranno restituite.
NELLE FOTO:
1) Minicuzzu nella salita di San Giuseppe
2) Livio D'Ambra
3) Il Luigi Rizzo a Marina Corta
4) Una formazione del Quattropani
5) Una formazione del Canneto
Convegno sul Parco delle Eolie. L'opinione di Aldo Natoli
(Aldo Natoli) Il convegno celebrato il 17 sull’istituzione del Parco Nazionale delle Isole Eolie, organizzato dall’Amministrazione del Comune di Lipari, non ha sciolto alcuna delle perplessità che attualmente dividono il Paese e la classe politica. L’unico risultato conseguito è quello di averci fatto conoscere un Ministro della Repubblica, l’On.le Stefania Prestigiacomo, attenta, preparata, intelligente, corretta e responsabile. Ed è proprio questo elemento che deve consentire a tutti di dare il proprio contributo sulla vicenda con maggiore serenità. Le osservazioni del Ministro mi hanno fatto ricordare quando un altro Ministro, l’On. Carlo Donat-Cattin, chiamato anni addietro a visitare le cave di pomice per le problematiche legate alla “silicosi”. La ditta titolare delle cave alle prime luci dell’alba aveva fatto gettare acqua in tutta la zona per non far sollevare “la polvere bianca”, il Ministro ebbe a dire alle maestranze riunite: “non sono alcune secchiate d’acqua che possono bendare gli occhi di un Ministro”. Oggi, non a caso, il Ministro Prestigiacomo ha affermato di non essere venuta a Lipari per partecipare ad un convegno per ascoltare dei relatori, ma per sentire la voce e le ragioni dei cittadini. “Credevo- ha ribadito- di dover partecipare ad una riunione del Consiglio Comunale e non ad un convegno”. Parole forti che debbono far riflettere gli organizzatori dell’incontro, dal quale emergono i seguenti risultati:
1) la volontà del Ministro Prestigiacomo di prendere le dovute distanze dal Convegno;
2) la volontà del Ministro Prestigiacomo di dare al Consiglio Comunale la sua giusta collocazione istituzionale per assumere ogni decisione sull’istituendo Parco. Ed in tal senso ha chiesto la convocazione di un Consiglio Comunale garantendo la sua presenza.
3) la volontà del Ministro Prestigiacomo di bocciare sul nascere la proposta mediatrice del Sindaco Mariano Bruno di procedere all’istituzione del “Parco dei Vulcani” per giungere in una fase successiva a quella del Parco in questione.
4) la volontà del Ministro Prestigiacomo di portare a compimento la procedura per l’istituzione del Parco Nazionale delle Isole Eolie, già legge dello Stato, mediante un confronto ed una condivisione della popolazione.
Certamente, sia il Ministro che l’Assessore Regionale al Territorio ed Ambiente, non possono non tenere conto che circa 4.050 cittadini si sono espressi negativamente su tale istituzione e che il Consiglio Comunale a maggioranza ha espresso il proprio “no”. A proposito di maggioranza è opportuno ricordare al Sindaco Bruno che in democrazia questa si ottiene con un semplice voto in più, e non come le schedine del Totocalcio. Non possono non tenere conto che la tutela del territorio deve iniziare dal mare, dalle spiagge e dai porti, maggiormente aggrediti da una cementificazione selvaggia e da progetti invasivi dell’ambiente che si vuole proteggere, fino a raggiungere le campagne. Che trattavasi di un incontro “pilotato”, rivolto più ad imporre la volontà degli organizzatori che a conoscere la verità sui Parchi, lo abbiamo intuito subito dopo aver letto l’elenco dei relatori. Le esperienze dei rappresentanti del Parco delle Cinque Terre, del Parco del Lambro, del Parco Toscano, sono sicuramente meritevoli di attenzioni, anche se si tratta di territori con realtà e culture diverse da quelle eoliane (la caccia al cinghiale è una risorsa economica, ma la caccia ai conigli è un hobby). Inoltre nessuno ha spiegato perché sono molto riluttanti a pubblicare i propri bilanci. Ci aspettavamo infatti relazioni che mettessero in rilievo gli aspetti giuridici, le opportunità positive e negative. Insomma i vantaggi e gli svantaggi di un Parco. Ci aspettavamo un Assessorato Regionale meno retorico ed offuscato da molte contraddizioni. Il convegno doveva essere un’occasione per chiarire e non per convincere. Un’occasione per ascoltare la voce dei protagonisti, come richiesto dal Ministro, ovvero dell’uomo isolano, che il Sindaco ha inteso collocare nel suo intervento al centro della vicenda. Ma dichiarare chiusi i lavori alla partenza dell’illustre ospite, per riprenderli dopo il rimprovero dello stesso Ministro, a sala ormai deserta, ritengo che sia la chiara dimostrazione del risultato che si voleva conseguire. Si tratta, a parere del sottoscritto, di una grande occasione sciupata per le ragioni del “si”.
1) la volontà del Ministro Prestigiacomo di prendere le dovute distanze dal Convegno;
2) la volontà del Ministro Prestigiacomo di dare al Consiglio Comunale la sua giusta collocazione istituzionale per assumere ogni decisione sull’istituendo Parco. Ed in tal senso ha chiesto la convocazione di un Consiglio Comunale garantendo la sua presenza.
3) la volontà del Ministro Prestigiacomo di bocciare sul nascere la proposta mediatrice del Sindaco Mariano Bruno di procedere all’istituzione del “Parco dei Vulcani” per giungere in una fase successiva a quella del Parco in questione.
4) la volontà del Ministro Prestigiacomo di portare a compimento la procedura per l’istituzione del Parco Nazionale delle Isole Eolie, già legge dello Stato, mediante un confronto ed una condivisione della popolazione.
Certamente, sia il Ministro che l’Assessore Regionale al Territorio ed Ambiente, non possono non tenere conto che circa 4.050 cittadini si sono espressi negativamente su tale istituzione e che il Consiglio Comunale a maggioranza ha espresso il proprio “no”. A proposito di maggioranza è opportuno ricordare al Sindaco Bruno che in democrazia questa si ottiene con un semplice voto in più, e non come le schedine del Totocalcio. Non possono non tenere conto che la tutela del territorio deve iniziare dal mare, dalle spiagge e dai porti, maggiormente aggrediti da una cementificazione selvaggia e da progetti invasivi dell’ambiente che si vuole proteggere, fino a raggiungere le campagne. Che trattavasi di un incontro “pilotato”, rivolto più ad imporre la volontà degli organizzatori che a conoscere la verità sui Parchi, lo abbiamo intuito subito dopo aver letto l’elenco dei relatori. Le esperienze dei rappresentanti del Parco delle Cinque Terre, del Parco del Lambro, del Parco Toscano, sono sicuramente meritevoli di attenzioni, anche se si tratta di territori con realtà e culture diverse da quelle eoliane (la caccia al cinghiale è una risorsa economica, ma la caccia ai conigli è un hobby). Inoltre nessuno ha spiegato perché sono molto riluttanti a pubblicare i propri bilanci. Ci aspettavamo infatti relazioni che mettessero in rilievo gli aspetti giuridici, le opportunità positive e negative. Insomma i vantaggi e gli svantaggi di un Parco. Ci aspettavamo un Assessorato Regionale meno retorico ed offuscato da molte contraddizioni. Il convegno doveva essere un’occasione per chiarire e non per convincere. Un’occasione per ascoltare la voce dei protagonisti, come richiesto dal Ministro, ovvero dell’uomo isolano, che il Sindaco ha inteso collocare nel suo intervento al centro della vicenda. Ma dichiarare chiusi i lavori alla partenza dell’illustre ospite, per riprenderli dopo il rimprovero dello stesso Ministro, a sala ormai deserta, ritengo che sia la chiara dimostrazione del risultato che si voleva conseguire. Si tratta, a parere del sottoscritto, di una grande occasione sciupata per le ragioni del “si”.
Maria SS.MA di Porto Salvo. Coinvolgente e partecipatissima processione in mare. E in serata il clou con i giochi d'artificio
Coinvolgente e partecipatissima sia in terra che in mare è stata la processione che si è tenuta ieri sera a Lipari in onore di Maria SS.MA. di Porto Salvo. Particolarmente avvincente è stato il momento in cui l'imbarcazione di Bartolo Russo, con a bordo la Madonna, si è portato praticamente a ridosso della spiaggia limitrofa alla chiesa. Una festa, sia quella religiosa che folclorica, perfettamente riuscita grazie all'impegno del presidente del Comitato Franco Giunta e dei suoi pochi (anche se erano in tanti sulla carta) collaboratori. Una festa che si è conclusa con una breve performance di Alberto Urso (da Ti lascio una canzone, degli Eolindios e con i tradizionali giochi d'artificio. In attesa (per i prossimi giorni) di ampi servizi video-fotografici, con inedite foto e riprese anche dal mare, dell'intero spettacolo pirotecnico, vi proponiamo una carrellata fotografica e un breve video 
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