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martedì 17 agosto 2010

Ginostra. Affonda barca dei rifiuti. Tratto in salvo l'addetto. Recuperati una trentina di sacchi dal mare

COMUNICATO STAMPA
Un uomo tratto in salvo, una barca di circa 5 metri con motore fuoribordo affondata, una trentina di sacchi di spazzatura recuperati.
È questo il bilancio di quanto accaduto oggi, alle ore dodici circa, nel mare di Ginostra in prossimità della località “secche di Lazzaro”.
La barca che effettua il trasporto dei rifiuti dalla frazione di Ginostra al centro di Stromboli veniva investita da una serie di onde provocate probabilmente dall’azzardata manovra di un folle alla guida di un grosso e potente natante che a tutta velocità le passava vicino facendole imbarcare così un grosso quantitativo di acqua.
A quel punto, Salvatore – così si chiama l’addetto al servizio spazzatura – tentava una manovra dio fortuna ma il natante, ormai ingovernabile, finiva la sua corsa incagliandosi sulla scogliera antistante la vecchia e franosissima “Sciara”.
Sul posto sopraggiungeva il ginostrese Riccardo Lo Schiavo, delegato della locale sezione di MAREVIVO, che, avendo seguito da lontano le varie fasi della scena, e conoscendo la pericolosità del punto dove le continue frane potevano mettere in grave pericolo l’incolumità dell’operatore ecologico e la sua imbarcazione, lasciava il comando della propria barchetta alla moglie Manuela, e senza esitazione si tuffava portandosi dietro una lunga corda.
Nuotando a più non posso, e schivando fortunosamente una miriade di meduse, R.L.S. prima raggiungeva la barca in difficoltà e assicurava la cima alla prua della stessa quindi, con l’altro capo della corda ben stretto fra le mani, si allontanava dalla costa e la affidava ad un altro ginostrese sopraggiunto nel frattempo in soccorso.
Il giovane Marco Merlino, al comando della potente “Cassiopea”, assicurata la fune, azionava i motori e disincagliava la barca con a bordo Salvatore.
Sul posto giungevano frattanto altri natanti - fra cui il tender del panfilo della principessa Carolina di Monaco - che si prodigavano nel recupero dei sacchi di spazzatura inevitabilmente finiti alla deriva.
L’imbarcazione veniva quindi trainata fino al piccolo porticciolo di Lazzaro dove, con l’aiuto anche di alcuni bagnanti, venivano scaricati i sacchi di spazzatura.
Ma nonostante svuotata del suo maleodorante carico, la sorte dell’imbarcazione era ormai segnata: non potendo tirarla in secco nel disastrato scalo di “Lazzaro” (che fine hanno fatto i fondi del già pubblicato bando di gara per la messa in sicurezza?????), si decideva di provare a rimorchiarla verso lo scalo “Pertuso”.
Dopo pochi istanti però, la barca ormai strabordante d’acqua, in pochi secondi – giusto il tempo che Salvatore balzasse su una delle due barche protagoniste del “tentato” salvataggio… - colava a picco inabissandosi su un fondale di circa dieci metri.
Una brutta avventura dunque, fortunatamente senza né vittime, né feriti, che riporta drammaticamente in risalto la necessità che il Comune di Lipari individui al più presto un sistema alternativo più sicuro ed efficace per il trasporto in idonea sede dei rifiuti della comunità di Ginostra .
Un doveroso ringraziamento a tutti coloro che hanno collaborato ed in particolar modo al giovane Marco Merlino e alla moglie Nicoletta che (nonostante avessero a bordo sotto il sole cocente la piccola Stella)per due ore consecutive hanno prestato il loro prezioso aiuto senza il quale probabilmente la vicenda avrebbe avuto risvolti ben più gravi.
Associazione ambientalista MAREVIVO
Sezione Ginostra- Stromboli

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