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martedì 31 dicembre 2013

ARDIZZONE: “EVITATO UN DANNOSO ESERCIZIO PROVVISORIO”

Il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone, esprime apprezzamento ai componenti della Commissione Bilancio e agli uffici dell’Ars per la maratona no-stop che ha portato all’approvazione della legge di stabilita’. “Nonostante il ritardo, per motivi oggettivi, con il quale i documenti sono arrivati in Assemblea – afferma Ardizzone in una nota – il lavoro serrato della Commissione ha consentito di incardinare la manovra finanziaria in Aula entro il 31 dicembre, evitando cosi’ un dannoso esercizio provvisorio”.
“Niente per lo sviluppo e per le imprese, i soliti favori agli amici degli amici”. Il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle all’Ars boccia la Finanziaria che si avvia alla maratona dell’Aula e la bolla come “la peggiore delle manovre possibili”. “Dopo il suk dell’anno scorso – affermano i deputati 5 stelle – siamo alle svendite, alle elemosine ed alle questue di quest’anno. Una finanziaria che ci aspettavamo fosse di rigore e sviluppo, con aiuti alle imprese in difficolta’ ed ai molti lavoratori ormai posti ai margini del mondo produttivo, e’ in realta’ una spartizione di elemosine e prebende per amici ed amici degli amici. Dopo le ultime vicende legate alla bocciatura delle proroghe ai commissari delle Province e’ chiaro che questo governo e’ ormai alla frutta e per garantirsi una maggioranza, quale essa sia, in grado di approvare questa finanziaria, si e’ adoperato nell’impresa di rincorrere i deputati uno ad uno, ricorrendo all’unico sistema che la politica e’ in grado di comprendere: regalie, prebende ed elemosine, finalizzate ad assecondare interessi personali e particolari a dispetto del bene comune e dell’interesse collettivo”. Dalla seconda commissione sono usciti indenni solo sette-otto emendamenti targati 5 stelle sui 180 presentati, tra cui quello che promuove strumenti di democrazia partecipata o quello che prevede l’istituzione di consorzi sociali tra persone svantaggiate, cui affidare la coltivazione di terreni con finalita’ solidaristiche. “Ma ne sono stati bocciati altri molto importanti – affermano i deputati del Movimento – come quello che prevedevano contributi per la stipulazione di contratti di solidarieta’ tra lavoratori e accordi sindacali tra imprese e lavoratori per evitare l’interruzione o la sospensione di rapporti di lavoro”.

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