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mercoledì 31 dicembre 2025
Accadde...oggi... (Vari anni e vari eventi)
Uno degli eventi più emblematici della storia sociale italiana avvenne il 31 dicembre 1968 a Marina di Pietrasanta. Durante la notte di Capodanno, nell'ambito dei movimenti di protesta giovanile, si verificarono i cosiddetti "Fatti della Bussola". Una manifestazione di studenti e operai davanti al celebre locale notturno sfociò in scontri con la polizia, diventando uno dei momenti simbolo del Sessantotto italiano.
2002: L'emergenza a Stromboli
In tempi più recenti, la natura ha segnato l'ultimo giorno dell'anno con un evento drammatico: nel 2002, l'isola di Stromboli fu evacuata a seguito di una potente eruzione avvenuta il giorno precedente, che causò anche uno tsunami. La popolazione dovette abbandonare l'isola proprio mentre il resto del Paese si preparava ai festeggiamenti.
Curiosità e Tradizioni Storiche
Oltre alla cronaca, il 31 dicembre è legato a momenti di costume e passaggi istituzionali:
1946: Rick de Sonay, noto come Mr. Ok, compì il suo primo leggendario tuffo nel Tevere a Roma, dando il via a una tradizione che dura ancora oggi.
2005: Cessò ufficialmente in Italia il servizio Teledrin di Telecom Italia, segnando la fine dell'era dei cercapersone.
2008: Scadde il mandato dell'Italia come membro non permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
335 d.C.: Muore Papa Silvestro I, figura centrale che gestì il passaggio tra la Roma pagana e quella cristiana, e che dà il nome alla notte dell'ultimo dell'anno.
Gruppo alberghiero presente nell’isola di Lipari, per la stagione 2026 ricerca personale (contratto full time per 6 mesi) nei seguenti profili:
N°1 Addetta al ricevimento con esperienza pregressa nel settore. La risorsa si dovrà occupare di gestire prenotazioni, assistenza clienti e supporto alle attività amministrative. Requisiti conoscenza della lingua inglese oltre che dei programmi informatici di base;
N° 3 Cameriere di piano, con esperienza pregressa nel settore. Le risorse si dovranno occupare della pulizia delle camere e spazi comuni e della lavanderia;
N° 1 Cameriere per bar, con esperienza pregressa nel settore. La risorsa si dovrà occupare di servire bevande e cibi al bancone e al tavolo, accogliere i clienti e gestire il servizio al bar e nella sala bar dell'hotel;
N° 1 Autista/manutentore, con esperienza pregressa nel settore. La risorsa si dovrà occupare della guida di veicoli (per trasporto di persone e merci) e la manutenzione di attrezzature e verde.
Per candidature contattare il n. 331 3898494
L'augurio dell'amministrazione comunale di Lipari per il nuovo anno
COMUNICATO - L’Amministrazione Comunale augura un buon 2026 a tutti, con la speranza che porti buone opportunità per la realizzazione delle migliori aspettative di tutti.
Si chiude un anno reso critico dal guasto del dissalatore che ha causato negli ultimi giorni enormi disagi ai cittadini, per i quali l’Amministrazione esprime il proprio rammarico, ma anche con l’assegnazione di un quantitativo di acqua tramite nave cisterna, appena disposto dalla Regione, che dovrebbe consentire la normale ripresa della distribuzione idrica secondo le consuete quantità.
Sicuramente sarà l’anno in cui vedranno la luce tutte una serie di opere sia nell’ambito dell’attuazione del PNRR – Piani Nazionale di Ripresa e Resilienza – e in particolare quelle previste nel “Programma Isole Verdi” sia per le altre opere che hanno ottenuto finanziamenti specifici.
Tra le prime di grande importanza saranno gli interventi finalizzati all’efficienza energetica del patrimonio immobiliare pubblico di proprietà comunale quali gli edifici e le scuole dei comunali, le opere idriche, compresi i dissalatori previsti per le isole del Comune che ne sono prive, ecc.
Tra le seconde, invece, di grande importanza saranno la palestra, l’asilo nido, l’ex chiesetta di S. Antonio Abbate, tutte in corso di affidamento, ecc..
Sicuramente sarà anche l’anno in cui verranno a compimento tutta una serie di iniziative che riguardano la stabilizzazione e assunzione di nuovo personale, l’aggiornamento di parte della toponomastica, la riorganizzazione degli uffici, il rafforzamento dei servizi socio sanitari, ecc., che non potranno che migliorare il funzionamento della macchina amministrativa e modernizzare il Comune.
L’Amministrazione augura, ancora, un nuovo inizio anno pieno di soddisfazioni e successi a tutte le comunità delle nostre isole
Duemilaventicinque anno segnato da addii illustri
Il 2025 è stato un anno segnato da numerosi addii illustri, che hanno colpito il mondo dello spettacolo, della cultura, dello sport e della moda, in Italia e all’estero. Personalità diverse per storia e linguaggio, ma accomunate da un ruolo centrale nell’immaginario collettivo di più generazioni: a cominciare da Papa Francesco
Cinema e spettacolo
Tra le perdite più simboliche c’è quella di Brigitte Bardot, icona del cinema francese e internazionale, scomparsa il 28 dicembre. Con lei se ne va uno dei volti più riconoscibili del Novecento. Il grande schermo piange anche Claudia Cardinale, Nadia Cassini ed Eleonora Giorgi, attrici simbolo del cinema italiano, Diane Keaton, Robert Redford e Gene Hackman protagonisti di una stagione irripetibile di Hollywood, oltre a Michael Madsen, volto caro al cinema di Quentin Tarantino, e a Val Kilmer. Recente la recente scomparsa delle gemelle Alice ed Ellen Kessler. Tornando in Italia, i telespettatori hanno detto addio anche all'attore romano Antonello Fassari e al comico Alvaro Vitali.
Musica, televisione e satira
La musica italiana e internazionale ha salutato Ornella Vanoni e Ozzy Osbourne, mentre il mondo della televisione ha perso una delle sue colonne portanti con la scomparsa di Pippo Baudo, figura centrale della storia del piccolo schermo. Per restare in tema sanremese, è scomparso anche il maestro Beppe Vessicchio. Addio anche a Sandro Giacobbe e a Emilio Fede, volto discusso ma centrale del giornalismo televisivo, e a Giorgio Forattini, maestro della satira politica italiana. Lutto anche per la letteratura con Stefano Benni e per il thriller internazionale con Frederick Forsyth.
Sport, arte, moda e politica
Il 2025 sarà ricordato anche come l'anno in cui si sono spente due delle voci più iconiche del calcio e del tennis come Bruno Pizzul e Rino Tommasi. Lo sport, inoltre, ha perso uno dei suoi simboli con la morte di Nicola Pietrangeli, leggenda del tennis azzurro, mentre quello mondiale ha ricordato Jim Lovell, astronauta dell’Apollo 13, Hulk Hogan, icona del wrestling, nonché il pugile George Foreman e la freccia dell'Inter Jair. Negli ultimi giorni dell'anno si è spenta anche l'ex cestista Mabel Bocchi. Tragiche le scomparse del calciatore del Liverpool Diogo Jota e dello sciatore azzurro Matteo Francioso. Nel mondo dell’arte e della moda si sono spenti Arnaldo Pomodoro, scultore di fama internazionale, e Giorgio Armani, che ha ridefinito l’eleganza italiana nel mondo. Ci ha lasciato anche il fotografo dfi fama mondiale Oliviero Toscani. Tra i decessi illustri tra politica attivismo, il calabrese Franco Piperno e l'ex leader uruguaiano Jose Pepe Mujica.
Il 2026 inizia con 4 stabilizzazioni di personale nel Comune di Lipari: Congratulazioni
A Russo, Longo, Bonino e Cullotta le nostre congratulazioni, con la certezza che sapranno (come d'altronde fatto sino ad oggi, anche se in regime di precarietà) ben operare per il funzionamento della macchina burocratico - amministrativa - operativa dell'Ente e al servizio della comunità.
Tanti auguri di...
Lipari, fine anno senz’acqua: una crisi idrica senza precedenti negli ultimi vent’anni
Sarà una fine e un inizio d’anno all’insegna dell’emergenza idrica per l’isola di Lipari, con un pressante invito rivolto alla popolazione a un uso responsabile e parsimonioso di quello che, mai come in questo periodo, si conferma un bene preziosissimo. I quattromila metri cubi d’acqua arrivati nei giorni scorsi con le navi cisterna, insieme ai poco meno di duemila prodotti dal dissalatore di Canneto Dentro, come purtroppo era prevedibile, si sono già completamente esauriti. In diverse zone dell’isola – come comunica l’ufficio idrico comunale – la distribuzione attraverso la rete idrica sarà sospesa almeno fino al primo gennaio.
Una situazione che appare sconfortante agli occhi dei residenti, alle prese con cisterne ormai vuote o, nella migliore delle ipotesi, con quantitativi d’acqua ridotti al minimo e prossimi all’esaurimento. Da qui la corsa all’approvvigionamento di acqua minerale nei supermercati e nei punti vendita dell’isola, presi d’assalto per far fronte alle necessità quotidiane più urgenti. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gullo continua intanto a sollecitare la Regione affinché venga autorizzato l’invio di ulteriori navi cisterna (ce ne sono due oggi in rada), che tuttavia, complice il periodo festivo, non potranno arrivare prima dei primissimi giorni del 2026.
Nel frattempo si confida nella risoluzione delle criticità tecniche che stanno limitando la piena operatività del dissalatore, la cui produzione risulta attualmente insufficiente a coprire il fabbisogno dell’isola. Quella che Lipari sta vivendo è, a memoria d’isolano, una delle più gravi crisi idriche degli ultimi vent’anni, resa ancor più difficile dal fatto che si manifesta in una stagione in cui, fino a poco tempo fa, sarebbe stato davvero impensabile trovarsi ad affrontare un’emergenza di tale portata.
Oggi: San Silvestro
Morto il padre, Giusta si prese una cura speciale della sua educazione, ponendolo sotto la guida di Canzio, prete romano, affinchè lo formasse alla pietà e alle scienze.
Finiti gli studi, fu dal Papa San Marcellino ordinato sacerdote e fu salda colonna nella Chiesa e faro luminoso per quei tempi di superstizioni e di pratiche ancora pagane.
Nel giro di pochi anni morirono i Papi S. Marcellino, S. Marcello, S. Eusebio e S. Melchiade, a cui Silvestro succedette. La Sede Romana aveva bisogno di un Papa di salda tempra e di grandi vedute per usufruire di quella pace che Costantino il Grande aveva dato alla Chiesa.
Sotto il suo pontificato furono combattute le due grandi eresie dei Donatisti col concilio di Arles e degli Ariani col concilio di Nicea.
Silvestro avrebbe ardentemente desiderato recarvisi personalmente, ma data la vecchiaia e le infermità dovette mandarvi i suoi legati. Provvide ai bisogni di tutto l'orbe cattolico, ma Roma era la città che attirava in special modo le sue cure. La cristianità, uscita allora dalle Catacombe, abbisognava di chiese pei Divini Misteri, e Silvestro fece edificare otto basiliche.
Stabilì regolamenti per le ordinazioni dei chierici, per l'amministrazione dei Sacramenti e per il soccorso ai poveri.
Viveva parcamente per avere di che dotare le chiese ed aprire ricoveri di beneficenza.
Tra le opere di questo grande Papa è celebre l'appello che indirizzò agli Ebrei: « Ebrei, il tempo delle figure è passato ed è subentrato quello della realtà. Il Messia da voi atteso è venuto; il suo regno è stato costituito, si dilata, s'innalza e si sostiene. Negate ora se volete la luce del sole; ma certo non negherete la verità di questi fatti che splendono come il sole e che ogni giorno giganteggiano sempre più ».
Esausto di forze per le continue infermità, dopo 22 anni di glorioso pontificato passò all'eterno riposo il 31 dicembre dell'anno 335.
PRATICA. Ringraziamo Dio del tempo datoci, chiediamogli perdono dei peccati commessi e proponiamo una vita migliore.
PREGHIERA. Fa', te ne preghiamo, Dio onnipotente, che la solennità del tuo beato confessore e Pontefice Silvestro ci aumenti la devozione e ci assicuri la salvezza.
martedì 30 dicembre 2025
Accadde...oggi...nel 2012: Si spegne Rita Levi Montalcini: Una vita dedicata alla scienza e all'impegno civile
Il 30 dicembre del 2012, all'età di 103 anni, si spegneva a Roma la neurologa Rita Levi Montalcini, una delle figure più illustri e ispiratrici del panorama scientifico e istituzionale italiano.
La sua straordinaria carriera è stata coronata da traguardi di immenso prestigio:
Premio Nobel per la Medicina: Ricevuto nel 1986 per le sue rivoluzionarie scoperte nel campo della neurologia.
Impegno Istituzionale: Nel 2001, il suo valore fu ulteriormente riconosciuto con la nomina a Senatore a vita della Repubblica Italiana.
La sua scomparsa ha lasciato un vuoto profondo, ma la sua eredità continua a vivere attraverso le sue ricerche e il suo esempio di dedizione e integrità.
Island of Sicily plaude all’odg approvato alla Camera : "Da imprese turistico-ricettive contributo fondamentale all’internazionalizzazione del Paese"
Islands of Sicily, la Destination Management Organisation delle Isole di Sicilia, esprime soddisfazione per l’approvazione alla Camera dell’ordine del giorno che riconosce il contributo fondamentale delle imprese turistico-ricettive all’internazionalizzazione del Paese.
La posizione della DMO è chiara: se la spesa dei turisti stranieri è contabilizzata come “esportazione” nella bilancia dei pagamenti (oltre 54 miliardi di euro nel 2024 secondo Bankitalia), è logico e doveroso che le strutture che intercettano questi flussi siano riconosciute ufficialmente come aziende esportatrici.A supporto di questa tesi intervengono i dati locali. “Nelle isole di Sicilia il turismo internazionale è un asset sempre più strategico” dichiara Christian Del Bono, presidente di Islands of Sicily. “Nel 2024 abbiamo registrato un aumento delle presenze straniere del 12% rispetto al 2023, per un totale di 438.197 presenze. Un dato trainato significativamente dall’emersione e dalla crescita degli alloggi privati registrati, saliti dalle 1.965 unità del 2023 alle 2.839 del 2024”.
Complessivamente, nel 2024 gli stranieri hanno pesato per il 28,3% sul totale delle presenze nell’area. Spicca il dato dell’Arcipelago Eoliano, che si conferma il più internazionale: qui gli stranieri hanno rappresentato il 43% nel 2024, salendo addirittura al 47% nei primi sette mesi del 2025.
Un segmento cruciale per l’economia locale: “Il turismo straniero rappresenta un target di primaria importanza per la maggiore capacità di spesa e una permanenza media di 4,6 notti” spiega Del Bono. Analizzando i flussi, Francia e Germania si confermano i mercati principali; nella “top 7” seguono, in ordine di importanza: Svizzera e Liechtenstein, Stati Uniti, Australia, Regno Unito e Spagna.
“Auspichiamo che questo riconoscimento istituzionale non resti formale” conclude Del Bono, “ma diventi il presupposto per estendere alle imprese ricettive i benefici fiscali e i percorsi agevolati destinati alle imprese esportatrici, creando così anche i presupposti per incentivare e rafforzare la promozione dell’Italia all’estero. Le isole di Sicilia fanno la loro parte da anni con un programma di internazionalizzazione che, da quest’anno, vede il coinvolgimento attivo di tutti i sindaci e i Comuni delle isole minori siciliane”
Emergenza idrica a Lipari, duro attacco dei 5 consiglieri eletti nelle fila dell'opposizione
COMUNICATO
Lipari senz’acqua, milioni di debiti e fondi PNRR a rischio: il fallimento dell’Amministrazione Gullo.
Da oltre due settimane, nel pieno delle festività natalizie, l’isola di Lipari è ostaggio di gravissimi disservizi idrici, con interi quartieri senz’acqua per giorni. Una situazione intollerabile che sta mettendo in ginocchio famiglie, attività commerciali e strutture ricettive.
Il Sindaco Gullo, l’Assessore Iacolino e il responsabile del servizio idrico Nico Russo, in corso di stabilizzazione, attribuiscono tutto al malfunzionamento del dissalatore, che dagli annunciati 4.100 mc/giorno produce oggi circa la metà. Ma questa versione è parziale e fuorviante.
Quel che l’Amministrazione omette deliberatamente di dire è che i malfunzionamenti del dissalatore non sono affatto una novità: si sono verificati ripetutamente anche in passato. La differenza, però, è una sola ed è tutta politica: prima esisteva una strategia di prevenzione, oggi no.
Le precedenti Amministrazioni, proprio perché consapevoli dei limiti strutturali dell’impianto – che anche quando “funziona” non copre il fabbisogno reale, essendo stato progettato per oltre 10.000 mc/giorno – avevano adottato una politica di accumulo e di approvvigionamento preventivo tramite navi cisterna, soprattutto nei periodi invernali. Quella politica ha evitato emergenze come quella attuale.
Oggi, invece, non si accumula più nulla. Si interviene solo quando il disastro è già esploso.
E questo mentre la stessa magistratura, in passato, ha assolto pienamente amministratori e dirigenti che avevano chiesto maggiori quantitativi d’acqua, riconoscendo la fondatezza e la necessità di quelle scelte proprio alla luce dei frequenti guasti del dissalatore. Scelte giuste, legittime e nell’interesse pubblico.
Qui non siamo davanti a un imprevisto, ma a una mancata assunzione di responsabilità.
Si preferisce voltarsi dall’altra parte, restare “indenni”, piuttosto che prevenire, programmare e garantire un servizio essenziale.
L’accumulo non è un optional, non è un “lusso”: è una necessità. Quando non c’è, l’emergenza è già in atto e bisogna pretendere con forza maggiori forniture. Perché questo non viene fatto? Forse perché si teme di assumersi responsabilità politiche e amministrative, anche quando si sa di fare la cosa giusta?
E mentre Lipari muore di sete, questa Amministrazione continua ad approvare milioni di euro di debiti fuori bilancio per la gestione del servizio idrico. Solo negli ultimi due Consigli comunali sono stati riconosciuti 4.380.182 di euro di debiti fuori bilancio relativi al servizio idrico. Debiti che riguardano, di fatto, l’intero periodo di governo di questa Amministrazione.
Debiti che potevano essere evitati, se nel 2022 e nel 2023 l’Amministrazione avesse ascoltato la minoranza durante l’approvazione dei PEF idrici, quando scelleratamente sono stati eliminati i capitoli a partire dall’annualità 2024 e per quelle successive, scommettendo su un passaggio all’ATI Messina mai avvenuto.
Anche nel 2023 non sono stati previsti stanziamenti sufficienti, e anche per quell’anno si sono prodotti debiti fuori bilancio, frutto di previsioni errate e palesemente imprudenti.
Oggi ne pagano il prezzo i cittadini, con rubinetti a secco e servizi allo stremo.
Infine, è doveroso ricordare che grazie alla programmazione della precedente Amministrazione, attraverso il Programma Isole Verdi, oggi sono previsti:
− nuovi dissalatori in tutte le isole;
− il rinnovo di importanti tratti della rete idrica.
Interventi strategici e fondamentali che, però, rischiano seriamente di non partire o di non essere completati a causa di ritardi inspiegabili dell’attuale Amministrazione. Il termine perentorio è giugno 2026, cioè tra circa sei mesi, e molti cantieri non sono nemmeno iniziati.
Se questi finanziamenti dovessero andare perduti, ci troveremmo di fronte a una mancanza gravissima, con responsabilità politiche e amministrative inaudite, che segneranno negativamente il futuro delle nostre isole per anni.
Noi non accettiamo più giustificazioni tardive né narrazioni autoassolutorie. Qui non c’è sfortuna: c’è cattiva amministrazione, assenza di programmazione e totale incapacità di prevenzione.
I Consiglieri comunali
Gaetano Orto, Cristina Dante, Adolfo Sabatini, Raffaele Rifici, Giorgia Santamaria
Lipari, stop ai "botti" dal 31 dicembre al 6 gennaio. Arriva ordinanza sindacale
Il sindaco di Lipari, Riccardo Gullo ha emesso l'ordinanza 50/2025 con la quale "è fatto divieto, su tutto il territorio comunale, dal 31 dicembre al 6 gennaio, di accendere fuochi, falò, nonché di utilizzare fuochi d’artificio, artifici pirotecnici, petardi, “botti”, mortaretti e materiali analoghi, sia in luoghi pubblici che privati, all’aperto o al chiuso, nonché in prossimità di edifici residenziali, strutture sanitarie, ricoveri di animali, vie, piazze e aree pubbliche, al fine di prevenire situazioni di pericolo per la pubblica e privata incolumità e gravi traumi agli animali domestici e d’affezione.
2. È fatto divieto di raccogliere artifici pirotecnici inesplosi e di affidare a minorenni prodotti che, anche se di libera vendita, richiedano particolari cautele e perizia nel loro utilizzo. Comune di Lipari
Restano esclusi dal presente divieto gli spettacoli pirotecnici preventivamente autorizzati ai sensi del T.U.L.P.S. e realizzati da operatori abilitati, nel rispetto delle vigenti disposizioni in materia di sicurezza.
SANZIONI
La violazione della presente ordinanza comporta l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria prevista dall’art. 7-bis del D.Lgs. 267/2000, da € 25,00 a € 500,00. È altresì disposto il sequestro amministrativo del materiale pirotecnico utilizzato o detenuto illecitamente, ai sensi dell’art. 20 della Legge n. 689/1981, fatti salvi ulteriori profili di responsabilità penale o amministrativa previsti dalla normativa vigente.
Buon anno a...(di Francesco Coscione )
Buon Anno a chi sente i TG annunciare miliardi per la Sanità, ma ha una TAC prenotata tra un anno e deve scegliere tra curarsi privatamente o sfamare i figli. E, non ostante questo, crede ancora ai telegiornali.
Buon Anno ai genitori che, alla fine dell'Inno nazionale, pensano che non sia l'Italia a chiamare alle armi, ma i venditori di morte, e che a morire saranno i nostri figli.
Buon Anno ai politici che ignorano il prezzo di un chilo di pane, di carne o di un litro di latte, e viaggiano gratis sulle spalle dei cittadini.
Buon Anno agli studenti fuorisede che credono nello studio oltre il mero lavoro, e non sono tornati nel profondo Sud per Natale, perché quei soldi servono per la retta universitaria.
Buon Anno a chi, nelle tenebre serali anche a Lipari, spera di ricevere dai supermercati prodotti appena scaduti per poter mangiare.
Buon Anno a chi va in chiesa ogni domenica a battersi il petto, ma poi non si parla con figli, genitori, fratelli o parenti, perché "io ho ragione".
Buon Anno a chi non si batte mai il petto, non va mai in chiesa, ma è certo di "avere sempre ragione" e così di peccati ne fa due.
Buon Anno ai lavoratori veri, con stipendi tra i più bassi d'Europa, felici per lo spread al minimo, i sindacati a tavola coi potenti, l'IRPEF alleggerita per il ceto medio di cui non capiscono nulla ma sono felici perché chi ci governa fa il presepe e tiene il Rosario in mano nei comizi.
Buon Anno ai cristiani da palcoscenico, con pastorello e rosario in mano davanti alle telecamere, ma muti sui 1.200 migranti annegati nel nostro mare nel 2025 che minacciano i nostri confini, mentre proseguono traffici di armi e foto con personaggi che stanno dalla parte sbagliata della storia e della civiltà.
Buon Anno a Lipari, dove i nostri figli e nipoti non bevono alcol e non si drogano e gli adulti sono tutti "puliti".
Buon Anno a chi mi dice che scrivere è inutile perché a nessuno importa, o mi chiede di farlo al posto suo, perché "non possono esporsi".
Buon Anno a me, che spero mi pubblichino questa lettera.
Buon Anno vero a tutti noi, che insieme possiamo cambiare questa Italia e queste Isole: meno parole, più azioni concrete per chi soffre davvero. Che il 2026 porti giustizia sociale e solidarietà autentica.
Francesco Coscione
Tanti auguri di...
E' deceduta Angela Musicò ved . La Rosa
La "Pagina culturale": Pasolini, poeta tra passione e ideologia
Poeta prima di tutto, Pasolini ha sempre considerato la parola come uno strumento di verità. Nei suoi versi convivono l’amore per il mondo popolare, la nostalgia per un’innocenza perduta e una radicale denuncia delle trasformazioni imposte dal progresso e dal consumismo. La poesia diventa così il luogo in cui l’emozione personale si intreccia con la critica storica e politica.
Il suo rapporto con l’ideologia è stato altrettanto intenso e problematico. Vicino al marxismo, ma mai del tutto allineato, Pasolini ha spesso contestato le rigidità dei partiti e delle ortodossie, rivendicando il diritto al dissenso e alla contraddizione. Per lui l’intellettuale non doveva rassicurare, ma disturbare, mettere in crisi le certezze dominanti e dare voce a chi restava ai margini.
Anche il cinema ha rappresentato uno spazio privilegiato di questa ricerca. Attraverso immagini potenti e spesso scandalose, Pasolini ha raccontato un’umanità ferita, sacra e profana allo stesso tempo, opponendosi all’omologazione culturale e alla perdita delle identità. Ogni film è stato un atto poetico e politico insieme.
A distanza di anni, l’opera di Pasolini continua a interrogare il presente. La sua passione civile, unita a una profonda inquietudine morale, lo rende ancora oggi una figura scomoda ma necessaria. In lui poesia e ideologia non si annullano, ma si sfidano reciprocamente, dando vita a una testimonianza intellettuale di straordinaria forza e attualità.
Santo del giorno : Sant' Eugenio di Milano
A lui venne attribuito il merito di aver difeso, durante un concilio a Roma, il Rito ambrosiano, contro i tentativi di abolirlo fatti da papa Adriano I e dallo stesso Carlo Magno. Per dirimere la questione i padri riuniti in concilio decisero di posare sull'altare della basilica di San Pietro i due messali romano e ambrosiano, dopo le porte della basilica furono chiuse e sorvegliate, e tutti pregarono e digiunarono per tre giorni. Quando furono riaperte le porte della basilica, i due messali erano ancora chiusi, ma miracolosamente si spalancarono tutti e due, ciò fu interpretato come un segno del Cielo che ambedue i riti avevano pari dignità.
fonte:wikipedia.org
lunedì 29 dicembre 2025
Accadde...oggi...nel 1971: Giovanni Leone giura come Presidente della Repubblica
Il 29 dicembre 1971 il senatore a vita ed ex presidente del Consiglio Giovanni Leone presta giuramento come sesto Presidente della Repubblica Italiana, assumendo ufficialmente la più alta carica dello Stato.
L’elezione di Leone, avvenuta il 24 dicembre, ha segnato un momento storico per la Repubblica: si è infatti conclusa dopo la più lunga elezione presidenziale mai registrata in Italia, durata ben ventitré scrutini prima di raggiungere la maggioranza necessaria.
Figura di primo piano della vita politica e istituzionale del Paese, Leone porta al Quirinale una lunga esperienza maturata in Parlamento e alla guida del governo. Il suo mandato si apre in una fase complessa della storia nazionale, caratterizzata da forti tensioni politiche e sociali, che richiederanno equilibrio, fermezza e senso delle istituzioni.
Con il giuramento solenne, la Repubblica affida a Giovanni Leone il compito di rappresentare l’unità nazionale e di vigilare sul rispetto della Costituzione, nella speranza di una stagione di stabilità e dialogo per l’Italia.
A Lipari è emergenza idrica per problemi tecnici al dissalatore. L'Ansa del direttore Sarpi
Nel pomeriggio, a seguito di richiesta avanzata dal Comune di Lipari al Dipartimento regionale dell’Acqua e dei Rifiuti, sono arrivate a Lipari due navi cisterna della Marnavi per una fornitura straordinaria, complessiva, di 4.000 metri di acqua potabile. L’immissione di questo quantitativo d’acqua nella rete consentirà il superamento della fase emergenziale più critica che, comunque, rischia di riproporsi, già nel volgere di 24 ore, se non si riuscirà ad ottenere dal dissalatore un innalzamento significativo di quello che è l’attuale livello di produzione o, in alternativa, altri rifornimento a mezzo nave cisterna (Ansa)
Cessata attività effusiva dallo Stromboli. L'Ansa del direttore Sarpi
Da oggi pomeriggio sullo Stromboli il piccolo flusso, generatosi lo scorso 26 dicembre, non è più alimentato ed è in raffreddamento. Lo comunica l’INGV – Osservatorio Etneo. Continua la consueta attività stromboliana dalle diverse bocche poste nelle principali aree crateriche: l’attività esplosiva è prodotta, in prevalenza, da 5 bocche eruttive, localizzate nell’area craterica nord e da 2 bocche poste nell’area centro meridionale del vulcano.
E' deceduto Giuseppe Favaloro detto "Pino Vulcano"
Dalle Eolie al cuore della Polonia: La banda "Isola Verde" di Salina in concerto nella miniera di sale di Bochnia
Le note della banda musicale "Isola verde" di Salina varcano i confini nazionali per approdare in uno dei luoghi più suggestivi del Nord Europa. A gennaio, la banda sarà protagonista di un evento straordinario in Polonia: si esibirà nella storica Cava di Sale di Bochnia (Kopalnia Soli Bochnia), sito Patrimonio dell'Umanità Unesco.
Non sarà un concerto ordinario: le note della tradizione isolana risuoneranno nelle profondità della terra, in un’atmosfera magica che promette di esaltare l’energia e la passione che da sempre contraddistinguono il gruppo di Salina. Ad arricchire l'evento vi sarà la partecipazione del Coro della Polonia, che si unirà alla banda per un sodalizio artistico, volto a creare un’esperienza sonora indimenticabile.
Dietro questo ambizioso scambio culturale c’è il lavoro instancabile dei maestri Giuseppe e Andrea Festifo. Grazie alla loro dedizione, la musica delle Eolie diventa ambasciatrice di cultura e identità. Fondamentale per la riuscita dell’iniziativa è stata la collaborazione con Malgorzata Zaia, figura chiave nell'unire le forze tra le due nazioni, e il prezioso supporto istituzionale del sindaco polacco Marek Bzdek, che ha agevolato la realizzazione logistica del progetto.
L'evento rappresenta molto più di un semplice concerto: è l'incontro tra il calore della Sicilia e la solennità della tradizione corale polacca.
Un traguardo prestigioso per la banda "Isola Verde", che porta orgogliosamente il nome di Salina e delle Eolie in un contesto internazionale di altissimo livello.
Tanti auguri di...
Novecento: Rubrica a cura di Giuseppe La Greca: 2 gennaio 1909 Lipari e gli effetti del Terremoto di Messina (La notizia è pubblicata da vari giornali)
Roma, 1 gennaio, notte
La torpediniera 83, inviata ad ispezionare le isole Eolie, trasmise da porto Santa Venere, il seguente telegramma: "Ministero Marina – visitata Lipari. La scossa di terremoto del 28 mattina, fu fortissima; successive scosse continuano leggere. Nessun danno alle persone; alcuni fabbricati lesionati; la popolazione allarmata accampa all’aperto. Il cavo telegrafico è interrotto. Il sindaco domanda la riattivazione delle comunicazioni e qualche baracca. I coatti, ammutinatisi al momento del terremoto, vennero ridotti all'obbedienza dalla truppa e dai cittadini. Nelle altre isole Eolie i danni sono insignificanti; nessuna vittima".
Santo del giorno: San Davide

Pastore, Re, Santo, Profeta e Poeta: questi sono i titoli di David. E la sua condizione è quella di peccatore, ma di peccatore pentito, lavato dal pianto sincero e amarissimo.
Nessun'altra figura dell'Antico Testamento ha la tragica grandiosità, la drammatica potenza di questo personaggio, dalla cui radice terrosa e vitale doveva sorgere l'immacolato stelo della Vergine.
Durante il regno di Saul, Dio ordinò che venissero sterminati gli Amaleciti e tutto ciò che apparteneva loro, ma il rifiuto del re fece perde a Dio la stima per lui e mandò quindi il profeta Samuele a Betlemme a cercare un nuovo re di Israele tra i figli di Iesse. Quest'ultimo fece passare sette dei suoi figli davanti a Samuele ma nessuno di loro era il prescelto. Allora Samuele gli chiese se ne avesse altri e Iesse rispose che il più giovane, Davide, fulvo di capelli e di bell'aspetto, era al pascolo con le pecore.
Quando gli fu portato davanti, Dio disse a Samuele: «Alzati, ungilo, perché è lui»
Egli è un giovane pastore, quando viene recato presso il Re Saul, perché col suo canto lenisca la tetraggine del sovrano sospettoso e fughi i fantasmi della sua pazzia, derivata dallo smodato abuso del potere regale.

Sul campo di battaglia, dinanzi ai tracotanti Filistei, egli affronta il gigante Golia, armato di sola fionda. Golia ride di lui. Ma il giovane pastore e cantore, sicuro di sé, rivolge all'avversario le parole che non declinano: « Tu vieni a me con la spada, la lancia, lo scudo. Io invece vengo nel nome del Signore ». E nel nome dà Signore, scaglia il sasso che abbatte Golia, simbolo della potenza terrena, sempre vinta da chi agisce ed opera nel nome del Signore.
Il successo del giovane eroe rende Saul ingiusto verso di lui. David è costretto a fuggire e a nascondersi, perseguitato, ma generoso e pietoso verso il suo folle persecutore. Non confida che nel Signore: « In te spero, o Signore. Ch'io non sia confuso in eterno ». « Nelle tue mani raccomando il mio spirito. Salvami, Signore, Dio di verità ».
Infine, vittorioso e proclamato Re, danza e canta dinanzi all'Arca Sacra, contenente le Tavole della Legge. E suscita il disprezzo di Micol, figlia di Saul, ch'egli ha sposato, ma che non capisce la grandezza spirituale del marito.
Dalla sua anima s'alzano allora gl'inni della riconoscenza e dell'ammirazione: « I cieli narrano la gloria di Dio E le opere sue annunziano il firmamento Un giorno getta all'altro la parola E la notte alla notte la racconta ». Così egli è degno di fondare la città alta sul monte: Gerusalemme, simbolo e figura della città celeste.
Eppure questo eroe, questo grande Profeta, questo altissimo Poeta, questo glorioso Re, pecca. Egli è un uomo: il suo corpo è impastato di fango; dal suo grasso fermentano le iniquità; il suo cuore è un grumo di passioni: « Ecco, nell'iniquità sono stato generato e nei peccati mi generò mia madre ».
Il suo peccato ha un nome di donna: Bersabea. La sua iniquità ha il nome del marito di lei, mandato da lui a morte sicura: l'eroico Uria. Eppure David sente d'avere peccato, non contro Uria né con Bersabea, ma contro il suo Signore: « Contro di te solo ho peccato e ho fatto ciò che è male ai tuoi occhi ».
Piange amaramente, riconosce la sua miseria, invoca il perdono: « Abbi pietà di me, Signore secondo la tua misericordia. Con la tua grande clemenza togli i peccati miei lava le mie iniquità. Dal mio peccato mondami, riconosco il mio delitto. Il mio peccato è dinanzi a me ».
E intanto son le lacrime che lo bagnano. È la cenere del pentimento che lo vela. Il frutto del peccato, il figlio illegittimo, muore. E il padre, dopo aver implorato, scongiurato, digiunato, accetta la punizione. « Tu sei giustificato nella tua clemenza E inattaccabile è il tuo giudizio ».
Ma di qui innanzi, la vita del Re profeta e poeta non sarà che un seguito di sciagure. I suoi figli gli si ribelleranno. I suoi sudditi lo tradiranno. Egli è ormai la figura stessa del dolore: « Inaridito come un coccio è il mio vigore e la mia lingua mi s'è attaccata alle fauci. Alla polvere della morte m'hai ridotto ».
Santificato dal dolore, David diventa la figura della vittima, e i canti della sua sofferenza si mutano in profezie sulla passione di Cristo: « Una turba di malfattori mi ha assediato han trafitto le mie mani e i miei piedi ». « Fiele mi han dato per cibo e nella mia sete mi hanno abbeverato d'aceto ». « Si sono divisi i miei panni e sulla mia veste han gettato i dadi ».
E grida, come griderà Gesù sulla Croce: « Dio, Dio mio, guarda a me. Perché mi hai abbandonato? ». Ma regnò ancora, nonostante pericoli e affanni. Resse lo scettro d'Israele per una quarantina d'anni, fino alla morte, sui settanta, grande nella gloria, ma ancor più nell'umiliazione e nel pentimento.
Re, poeta, profeta. E Santo, secondo la Chiesa, per il dolore accettato e quasi invocato, come fuoco divoratore sulla sua odiata iniquità, sul suo peccato confessato e maledetto.
MARTIROLOGIO ROMANO. Commemorazione di san Davide, re e profeta, che, figlio di Iesse il Betlemita, trovò grazia presso Dio e fu unto con olio santo dal profeta Samuele, perché regnasse sul popolo d’Israele; trasportò nella città di Gerusalemme l’Arca dell’Alleanza del Signore e il Signore stesso gli giurò che la sua discendenza sarebbe rimasta in eterno, perché da essa sarebbe nato Gesù Cristo secondo la carne.
PREGHIERA DI SAN DAVIDE RE
1 O Eterno, da' ascolto a una giusta causa, presta attenzione al mio grido, porgi l'orecchio alla mia preghiera, che non viene da labbra di frode.
2 Venga la mia difesa dalla tua presenza; gli occhi tuoi vedano ciò che è retto.
3 Tu hai investigato il mio cuore, l'hai visitato di notte, mi hai provato e non hai trovato nulla; mi sono proposto di non peccare con la mia bocca.
4 Riguardo alle opere degli uomini, per la parola delle tue labbra, mi sono guardato dalle vie dei violenti.
5 I miei passi sono rimasti fermi nei tuoi sentieri e i miei piedi non hanno vacillato.
6 Io t'invoco, o Dio, perché tu mi esaudisci, tendi il tuo orecchio verso di me, ascolta le mie parole.
7 Mostrami la tua meravigliosa bontà, o tu, che con la tua destra salvi dai loro avversari quelli che si rifugiano in te.
8 Custodiscimi come la pupilla dell'occhio; nascondimi all'ombra delle tue ali,
9 dagli empi che mi opprimono e dai nemici mortali che mi circondano.
10 I loro cuori si sono induriti, con la loro bocca parlano con arroganza.
11 Ora ci hanno circondati, seguono i nostri passi; fissano i loro occhi per atterrarci.
12 Il mio nemico somiglia a un leone che si strugge dal desiderio di lacerare, e a un leoncello che sta in agguato nei nascondigli.
13 Levati, o Eterno, affrontalo, abbattilo; libera l'anima mia dall'empio con la tua spada.
14 O Eterno, con la tua mano liberami dagli uomini, dagli uomini del mondo la cui parte è in questa vita, e il cui ventre tu riempi coi tuoi tesori nascosti; i loro figli si satollano e lasciano il resto dei loro beni ai loro bambini.
15 Quanto a me, per la giustizia vedrò la tua faccia; mi sazierò della tua presenza quando mi risveglierò.
domenica 28 dicembre 2025
Accadde...oggi...nel 1908: Il terremoto che distrusse Messina
Nella notte tra il 27 e il 28 dicembre 1908, uno dei più devastanti disastri naturali della storia italiana colpì lo Stretto di Messina. Un terremoto di elevata intensità, stimato in 7,1 gradi della scala Richter, sconvolse violentemente il territorio, radendo al suolo la città di Messina e colpendo duramente anche Reggio Calabria.
La scossa principale avvenne alle prime ore del mattino, quando la popolazione era ancora nelle proprie abitazioni. In pochi secondi, edifici, chiese e infrastrutture crollarono quasi completamente, intrappolando migliaia di persone sotto le macerie. Come se non bastasse, il sisma generò un potente tsunami che si abbatté sulle coste dello Stretto, aggravando ulteriormente la distruzione e causando nuove vittime.
Il bilancio umano fu drammatico: si stima che i morti furono decine di migliaia, rendendo il terremoto del 1908 uno dei più letali eventi sismici mai registrati in Europa. Interi quartieri scomparvero, e i sopravvissuti si trovarono improvvisamente senza casa, senza cibo e senza assistenza immediata.
I soccorsi arrivarono con grande difficoltà, anche dall’estero, e segnarono uno dei primi esempi di intervento umanitario internazionale in caso di catastrofe. La tragedia del 1908 lasciò un segno profondo nella memoria collettiva italiana e portò, negli anni successivi, a una maggiore attenzione verso le norme antisismiche e la pianificazione urbana.
Ancora oggi, il terremoto di Messina rappresenta un monito sulla forza distruttiva della natura e sull’importanza della prevenzione e della sicurezza in un paese ad alto rischio sismico come l’Italia.




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