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giovedì 2 febbraio 2012

Milazzo, ormeggi al porto: ora le cose cambieranno

Gazzetta del Sud
Giovanni Petrungaro
MILAZZO
«La gestione degli ormeggi nel porto di Milazzo necessita di una rivisitazione ad ampio raggio per i nuovi scenari che si sono venuti a creare negli ultimi anni e soprattutto alla luce delle criticità che si sono registrate e che per certi versi esistono». Il comandante della Capitaneria di porto, Fabrizio Coke, da pochi mesi alla guida del compartimento marittimo mamertino, concorda sull'esistenza del problema e ribadisce di non essere assolutamente intenzionato a "fare sconti" su una questione che da troppo tempo è stata sicuramente sottovalutata.
«Nel premettere che il problema di lunedì scorso è stato causato da un evento eccezionale anche per le avverse condizioni meteomarine – spiega Coke – va detto che il disagio c'è in quanto il nostro porto ha un numero limitato di banchine e quindi è doveroso utilizzare gli spazi a disposizione nel modo opportuno, nel rispetto delle norme vigenti in materia di ambiente e sicurezza. Una cosa deve essere chiara: privilegi non possono essercene e l'assegnazione delle banchine deve rispettare la tipologia di servizi svolti dal natante. Assieme all'Autorità portuale, che ha la competenza specifica in merito, riprenderemo questo discorso relativo alla destinazione d'uso delle banchine del nostro porto". In realtà l'Autority a Milazzo non ha mai pensato di assegnare i moli a delle società, limitandosi a fissare delle destinazioni d'uso. L'ultimo provvedimento ufficiale però risale addirittura a dieci anni fa. E' infatti datata 20 giugno 2022, un'ordinanza del commissario dell'Autorità portuale, Giuseppe Venuti che richiamando un parere dell'Avvocatura dello Stato non dà la concessione delle banchine alle varie società, ma prevede una assegnazione. «Tale provvedimento prevede in generale quello che oggi avviene – spiega il comandante Coke – ma non contempla tutto il traffico sorto negli anni successivi, penso ad esempio ai natanti delle minicrociere che in atto sono ormeggiate su una banchina ad uso commerciale. Ma si badi bene anche per loro c'è stata successivamente una autorizzazione dell'Autorità portuale. La Capitaneria interviene invece con riferimento al rispetto delle norme sulla sicurezza».
– Comandante, dopo quanto avvenuto lunedì, avete immediatamente convocato una riunione in Capitaneria. Cosa è venuto fuori?
«Il tenente di vascello Giuseppe Domato, responsabile della sicurezza della navigazione ha convocato la Ngi e i titolari delle società di minicrociera e di altre imbarcazioni per approfondire la questione. Abbiamo chiesto collaborazione e spiegato che esiste un'ordinanza del 2009 che disciplina la navigazione, gli ormeggi e la sosta delle navi mercantili all'interno del porto che va rigidamente rispettata. Abbiamo anche chiarito la situazione di tre navi in disarmo che sono attualmente ormeggiate, due delle quali però dovranno andare nei cantieri nautici. Ma, ripeto, è stato solo un primo incontro. Il mio obiettivo è quello di rimodulare l'intera questione anche perché oltre alla sicurezza della navigazione all'interno del porto, che resta la priorità c'è anche la necessità di garantire ai natanti servizi adeguati agli standard europei. Certo comprendo bene che togliere certe abitudini richiede tempo».
– Comandante, il nuovo pontile degli aliscafi darà un supporto?
«Vedremo. Attendiamo il collaudo che mi auguro sia sollecito e che entro Pasqua possa essere operativo anche perché, comprenderà bene, bisognerà fare delle verifiche sulle manovre. Non mi stancherò mai di dire che sulla sicurezza occorre essere rigidi per essere al tempo stesso tranquilli. Se l'Autorità portuale ha previsto quella struttura in quella sede, spendendo dei soldi, credo che abbia fatto le opportune valutazioni sulle quali non entro in merito. A me interessano altre verifiche».
– Spostando gli aliscafi la banchina Eolie resterà libera. Con quale destinazione? E si può immaginare il trasferimento del settore turistico-crocieristico al molo Marullo così come prevede il redigento Prp?
«Lo decideremo assieme all'Autorità portuale non appena il nuovo pontile sarà funzionale. Per il resto ritengo che il piano regolatore del porto sia ancora in fase di lavorazione. A molo Ma rullo abbiamo l'handicap della presenza della nave turca Baba-T che ostruisce gran parte della banchina. Quanto al crocierismo posso solo dirle che per tutto il 2012 in programmazione abbiamo l'arrivo a Milazzo di solo quattro navi da crociera».

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