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lunedì 8 dicembre 2025

Un intervento straordinario salva una neonata di 600 grammi all’ospedale “Barone Romeo” di Patti

 All’ospedale “Barone Romeo” di Patti si è compiuto un autentico miracolo clinico.

Una neonata di appena 600 grammi, nata prematura alla 24ª settimana di gestazione, è stata sottoposta a un delicatissimo intervento al cuore, eseguito direttamente nella sua culla.
La piccola Maria, venuta alla luce quindici giorni fa, nelle prime ore sembrava stabile, ma ben presto le sue condizioni sono peggiorate.
Gravi difficoltà respiratorie e una compromissione del flusso sanguigno verso gli organi vitali hanno messo in serio pericolo la sua vita.
I medici della Terapia Intensiva Neonatale, guidata dalla dott.ssa Caterina Cacace, hanno diagnosticato la persistenza del dotto arterioso, una cardiopatia congenita molto frequente nei prematuri.
Dopo il fallimento della terapia farmacologica, non c’erano più alternative: serviva un intervento immediato.
In tempi rapidissimi, un’intera equipe del Centro Cardiologico Pediatrico del Mediterraneo di Taormina è giunta a Patti per operare la piccola sul posto.
Il team era composto dal dott. Enrico Iannace, dalla dott.ssa Ines Andriani, dal dott. Sasha Agati, insieme alle infermiere specializzate Antonella Pino e Manuela Favorito.
L’intervento, eseguito con una precisione estrema e in condizioni operative particolarmente complesse, è perfettamente riuscito.
Grazie alla professionalità dei medici e alla rapidità dell’organizzazione, Maria è ora ricoverata nella TIN di Patti e le sue condizioni risultano stabili.
I sanitari rimangono prudenti, ma ottimisti, sottolineando la straordinaria resilienza dimostrata dalla piccola.
Questo caso rappresenta un esempio lampante di eccellenza nella sanità siciliana.
La sinergia tra reparti, strutture e competenze altamente specializzate ha permesso di salvare una vita fragile al limite della sopravvivenza.
Ancora una volta, la collaborazione tra Patti e Taormina dimostra quanto sia fondamentale una rete neonatale e pediatrica efficiente.
Un sistema capace di intervenire rapidamente, ovunque ce ne sia bisogno.
La storia della piccola Maria è un messaggio di speranza per tutte le famiglie che affrontano il difficile percorso della prematurità.
E testimonia quanto l’impegno dei professionisti della salute possa fare la differenza.

Oggi: Immacolata Concezione

Nel paradiso terrestre Iddio Padre, nell'atto di scacciare Eva, preannunzió la nascita di una donna che avrebbe schiacciato la testa al serpente e colla sua concezione senza macchia avrebbe riparato i danni del primo peccato.

Siccome gli avvenimenti dell'Antico Testamento erano figura di quanto doveva realizzarsi nel Nuovo, così in molti è adombrata l'Immacolata: nel roveto ardente che arde e non si consuma; nel vello di Gedeone, ma specialmente nella verga di Tesse da cui doveva germogliare il fiore nazareno. 

Fin dai primi tempi della Chiesa si è sempre venerata l'Immacolata Concezione di Maria, ma non era ancora un dogma. Finalmente, il 2 febbraio 1849, il Pontefice Pio IX, ispirato da Dio e dalla Vergine, rispondendo alle insistenze dei vescovi e dei fedeli, inviò ai medesimi una lettera enciclica per domandare il parere di ciascuno riguardo all'Immacolata. La quasi totalità rispose esprimendo il desiderio vivissimo proprio e dei popoli, di veder presto proclamato quel dogma. 

A questi voti Pio IX aggiunse la sua parola infallibile e l'8 dicembre 1854, alla presenza di tutta la corte pontificia e gran numero di vescovi e cardinali, definiva come dogma di fede la verità della Concezione Immacolata di Maria. 

Questa proclamazione fu accolta con giubilo ed entusiasmo grandissimo da tutto il mondo, ed è senza dubbio una delle gemme più belle e fulgenti della corona di Maria. Se incomparabile è la sua divina maternità unita alla verginità più illibata, è tuttavia grazia e dono richiesto da quella dignità, l'essere concepita senza macchia originale. Era infatti necessario che per essere il Figlio di Maria senza macchia, senza macchia fosse anche la Madre. 

In Ariano di Puglia nel 1823 due padri predicatori, esorcizzando un fanciullo illetterato di 12 anni, gli imposero di provare teologicamente il dogma dell'Immacolata con un sonetto a rima obbligata. L'ossesso prontamente improvvisò il sonetto di cui gli ultimi versi sono:

L'essere quasi è comune fra Madre e Figlio, perchè l'essere dal Figlio ebbe la Madre, e l'esser dalla Madre ebbe anche il Figlio. Or se l'esser dal Figlio ebbe la Madre, o s'ha a dir che fu macchiato il Figlio, o senza macchia s'ha da dir la Madre!

Pio IX al leggere questi bei versi, pianse di commozione! A suggello poi di questo dogma, e per farci toccar mano l'importanza e la grazia di aver per madre una donna che mai conobbe peccato, la SS. Vergine stessa, l'11 febbraio 1858, appariva a Lourdes, a S. Bernadetta ed affermava: Io sono l'Immacolata Concezione! 

Buongiorno, oggi è lunedì 8 dicembre


 


 

domenica 7 dicembre 2025

Accadde...oggi...nel 1972

Nella notte americana del 7 dicembre 1972, da Cape Canaveral, la NASA diede il via ad Apollo 17, l’ultima missione del programma Apollo destinata a portare astronauti sulla Luna. Il razzo Saturn V decollò alle 5:33 UTC illuminando il cielo con la sua potenza imponente. A bordo viaggiavano Eugene Cernan, Ron Evans e Harrison Schmitt, quest’ultimo primo scienziato-geologo a mettere piede sul suolo lunare. La missione segnò la conclusione dell’era delle esplorazioni lunari con equipaggio, lasciando un’eredità che ancora oggi rappresenta uno dei più grandi traguardi dell’esplorazione spaziale.

Lipari, Soroptmist e Istituzioni contro la violenza sulle donne. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 7 dicembre 2025


 

La storia di Pongo, il capretto adottato dal pescatore eoliano. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 7 dicembre 2025

 

L'opposizione consiliare liparese "Sanità allo sbando, Gullo giustifica, l'assessore Roccella sparisce, le famiglie pagano".

 

COMUNICATO - La risposta del Sindaco Gullo sulla mancata sostituzione del secondo pediatra nelle Isole Eolie è del tutto insufficiente e non affronta minimamente la gravità della situazione.

Ma ancor più grave è la totale assenza dell’Assessore comunale alla Sanità, Roccella, che continua a rimanere silente e invisibile di fronte a un problema che riguarda la salute dei bambini eoliani.

Mentre l’Amministrazione si limita a riportare quanto comunicato dall’ASP Messina, il territorio resta con un solo pediatra per sette isole. Un fatto inaccettabile, che mette a rischio centinaia di famiglie, senza che chi dovrebbe rappresentarle alzi la voce o prenda una posizione forte.

Il Sindaco parla di note e procedure, ma non c’è traccia di proteste, iniziative politiche o richieste di deroghe, mentre l’ASP continua a ragionare con la stessa logica dei “numeri” che ha portato alla chiusura del punto nascite. Un modello che ignora la condizione insulare delle Eolie, spesso isolate e impossibilitate a raggiungere ospedali sulla terraferma.

Eppure né il Sindaco né l’Assessore Roccella sembrano aver compreso la portata del problema.

L’Assessore alla Sanità — che in questi casi dovrebbe essere in prima linea, pretendere incontri urgenti, sollecitare soluzioni, mobilitare l’opinione pubblica — appare del tutto inerte, come se il tema non lo riguardasse. Nessuna iniziativa, nessuna dichiarazione, nessuna pressione sull’ASP o sull’Assessorato regionale. Un’assenza politica e amministrativa che non può più essere ignorata.

Noi riteniamo che questa passività dell’intera Amministrazione sia gravissima. I bambini eoliani hanno diritto a un’assistenza pediatrica completa, e questo diritto non può essere subordinato alle “scelte disponibili” o alle lentezze burocratiche.

Chiediamo che il Sindaco e l’Assessore Roccella pretendano immediatamente dall’ASP il conferimento di un incarico provvisorio in deroga, come previsto per i territori disagiati, e che mettano finalmente in campo azioni serie e visibili.

Le Eolie non possono essere governate con il silenzio e con la semplice presa d’atto di ciò che decide l’ASP.

Non accetteremo che questo territorio continui a essere trattato come di serie B e che chi amministra non faccia nulla per impedirlo.

I Consiglieri Comunali: Gaetano Orto, Adolfo Sabatini, Cristina Dante, Raffaele Rifici, Giorgia Santamaria,, Lucy Iacono, Angelo Portelli

Nella foto: Lucy Iacono, uno dei consiglieri firmatari

Calcio: Lipari IC pari in trasferta

 Il Lipari IC conquista un prezioso pari (2 a 2), oggi pomeriggio, sul campo del Rocca 2023, diretta concorrente nella lotta per la permanenza in Prima categoria

In Terza categoria rinviata la gara del Malfa.

Rinviata anche la gara del campionato di serie D di calcio a cinque tra S. Pier Niceto e Ludica Lipari

Mancata sostituzione pediatra Caruselli. Gullo risponde all'interrogazione dei consiglieri d'opposizione

In riferimento all’interrogazione riguardante la mancata sostituzione della pediatra di libera scelta dott.ssa Caruselli e la conseguente situazione del servizio pediatrico nelle Isole Eolie, si comunica quanto segue.

L’Amministrazione Comunale è pienamente a conoscenza della cessazione dell’incarico da parte della dott.ssa Caruselli e della criticità determinata dalla presenza di un solo pediatra di libera scelta per l’intero arcipelago.

A seguito di apposita richiesta formale avanzata dal sottoscritto, l’ASP Messina ha chiarito, con nota ufficiale, che la zona carente di pediatria di libera scelta relativa all’ambito territoriale di Lipari è già stata formalmente trasmessa all’Assessorato Regionale della Salute, ai fini del conferimento dell’incarico di titolarità.

L’ASP ha precisato che l’Accordo Collettivo Nazionale per la pediatria di libera scelta non consente il conferimento di un incarico provvisorio finché il pediatra attualmente in servizio può acquisire ulteriori scelte, nei limiti stabiliti dalla normativa.

Tuttavia, l’Azienda ha altresì comunicato che nel caso in cui l’Assessorato Regionale non provveda alla nomina del nuovo pediatra titolare e l’attuale pediatra raggiunga il limite massimo delle scelte, procederà al conferimento di un incarico provvisorio per garantire la continuità dell’assistenza sul territorio.

L’Amministrazione Comunale continuerà a vigilare con la massima attenzione sulla vicenda e a sollecitare, qualora necessario, le autorità sanitarie competenti in materia. Tanto per dovere.

Riccardo Gullo (sindaco)

Natale al Centro giovanile San Domenico Savio di Canneto

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Enrico Nulli, Manuela Saltalamacchia, Umberto Lachina, Immacolata Saporita, Cettina Lopes, Bartolo Esposito, Concetta Russo. 

LA PAROLA - Commento al Vangelo di domenica 7 dicembre 2025

Intossicazione da monossido nel palazzetto di Zafferana Etnea, malore in campo per le atlete della Volley Milazzo 96: "Hanno rischiato la vita"

(da gazzettadelsud.it) L’impianto di riscaldamento del palazzetto dello sport mal funzionante e un’intera squadra di pallavolo femminile che finisce in ospedale per un’intossicazione da monossido di carbonio: è quanto accaduto a Zafferana Etnea, nel Catanese, sul finire della gara tra Zafferana Volley e Volley Milazzo.

Ad accusare il primo malore è stata un’atleta della squadra milazzese con capogiri e difficoltà respiratorie. La ragazza ha improvvisamente perso i sensi, riprendendo conoscenza dopo alcuni minuti. Nel giro di pochi istanti, tutte le compagne hanno iniziato a lamentare forti mal di testa e problemi respiratori. La dottoressa presente, insospettita da un odore anomalo, ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco.

E’ scattata una maxi emergenza e sul posto sono arrivate diverse ambulanze del servizio 118. Le giocatrici, 15 in totale, tutte già dimesse, sono state trasportate all’ospedale Cannizzaro di Catania e per alcune in via precauzionale è stata attivata la camera iperbarica. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che, dopo avere accertato la presenza di monossido di carbonio, hanno avviato le ispezioni per ricostruire l’accaduto.

Oltre alle milazzesi, nella notte anche le giocatrici di Zafferana sono state invitate dai carabinieri a recarsi al pronto soccorso pur non avendo mostrato sintomi di malessere.

La società Asd Volley 96 ha sottolineato: «Il monossido di carbonio è un gas letale e silenzioso. Oggi le nostre atlete hanno rischiato la vita. E questo, per noi, è inaccettabile. Non possiamo fare silenzio. Lo dobbiamo alle nostre ragazze, alle loro famiglie e a chi ogni giorno entra in quella palestra».

L’emergenza da monossido di carbonio che ha intossicato le pallavoliste è avvenuta al terzo set, sul punteggio di 1-1 e con il parziale di 3-5 a favore della squadra ospite. A renderlo noto è la società sportiva Asd Volley 96 di Milazzo.

La "Stanza Sospesa": nuova rete di supporto per le donne nelle Eolie

 Ieri mattina, all’Hotel Gattopardo di Lipari, il Soroptimist Lipari – Isole Eolie ha presentato ufficialmente “La Stanza Sospesa”, una nuova rete di protezione dedicata alle donne vittime di violenza nelle isole.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra Soroptimist International d’Italia – Club Lipari Isole Eolie, Comune di Lipari, Federalberghi Isole Eolie e Liberty Lines S.p.A.
L’iniziativa punta a offrire un sostegno immediato all’Arma dei Carabinieri di Lipari, garantendo accoglienza temporanea, trasporti sicuri e accompagnamento alle donne che intraprendono un percorso di uscita dalla violenza.
Il progetto valorizza il ruolo delle istituzioni, delle forze dell’ordine, del volontariato e del settore privato.
Ognuno contribuisce a rendere il territorio più sicuro e solidale.
“La Stanza Sospesa” rappresenta un modello virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato.
Un passo importante per promuovere cultura del rispetto, prevenzione e tutela nelle nostre isole

Oggi: Sant'Ambrogio

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Sant' Ambrogio




Di nobile famiglia romana, nacque a Treviri nelle Gallie ove suo padre era prefetto e a pochi mesi di vita uno sciame di api portò alla sua bocca del miele. Ancora giovane, per la sua grande prudenza ed imparzialità, fu mandato governatore a Milano.

Essendo in quel tempo rimasta vacante quella sede episcopale, vi erano grandi discordie tra cattolici ed ariani per l'elezione del nuovo Vescovo. Ciascuno lo voleva secondo la propria fede, e fu necessario l'intervento del governatore Ambrogio per pacificare gli animi. Ma appena Ambrogio comparve in mezzo alla folla, un bambino si diede a gridare: Ambrogio vescovo, Ambrogio vescovo, e subito dopo di lui, cattolici ed ariani unanimemente vollero l'elezione di Ambrogio.

Essendo egli solamente catecumeno, dovette prima ricevere il battesimo, poi il sacerdozio e finalmente malgrado la sua umile riluttanza, la consacrazione episcopale.

Eletto dunque vescovo, con cuore di padre governò le anime a lui affidate.

Amorevole con tutti, si mostrava nello stesso tempo severo ed intransigente verso i nemici ostinati della Chiesa.

Con la sua straordinaria perspicacia nella scelta dei pastori di anime, diede il colpo di grazia alla setta degli ariani. Questi eretici, riconoscendo Gesù Cristo solo come uomo, negavano recisamente la sua divinità.

Ma se potenti erano gli eretici, più potenti furono i difensori suscitati da Dio per la integrità della fede.

Frutti insperati raccoglieva il Santo coi suoi sermoni : va ricordata in modo speciale la conversione di S. Agostino.

Stando una volta l'imperatore Teodosio nel presbiterio della chiesa, posto riservato unicamente ai sacerdoti, coraggiosamente mandò ad avvertirlo, ma con tale carità, che Teodosio ringraziò il santo vescovo di tale avvertimento.

Allorché lo stesso imperatore osò entrare in chiesa dopo la strage di Tessalonica, Ambrogio glielo impedì, e quando l'imperatore per scusarsi addusse l'esempio del re Davide, il santo Vescovo coraggiosamente rispose : Se avete imitato Davide nel peccato, imitatelo anche nella penitenza.

Finalmente, dopo molte lotte e sacrifici, andò a ricevere la corona delle sue fatiche in cielo, il 4 aprile dell'anno 397.

PRATICA. Facciamo penitenza dei nostri peccati finchè siamo in vita, se non vogliamo farla in Purgatorio.

PREGHIERA. O Signore che nell'elezione e nella vita del vescovo Ambrogio hai dato al tuo popolo un esempio della tua immensa misericordia e provvidenza, fa' che per i meriti di Gesù Cristo un giorno siamo compagni di colui che ora veneriamo in terra.

Buongiorno e buona domenica. Oggi è il 7 dicembre


 

sabato 6 dicembre 2025

Accadde...oggi...nel 1959

Nel 1959 viene inaugurato a Napoli il nuovo Stadio del Sole, successivamente noto come Stadio San Paolo e oggi Stadio Diego Armando Maradona.

L’impianto ha una  capienza di 90.000 spettatori.
Per l’occasione si disputa la partita Napoli-Juventus, valida per la decima giornata di campionato.
L’incontro attira un’enorme affluenza di pubblico.
La gara risulta combattuta e ricca di emozioni e il  Napoli riesce a imporsi sulla Juventus per 2 a 1


Il sogno di un campetto per i bambini di Filicudi. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 6 dicembre 2025


 

Al via oggi il Torneo di Natale dei piccoli al Freeland. In campo cinque squadre (video)



Trasferire 1200 capre da Stromboli e Alicudi. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 6 dicembre 2025


 

Serie D, calcio a 5: Sconfitta casalinga per il Club 98055 Lipari calcio

 Il Club 98055 Lipari calcio è stato superato, in casa per 5 a 4 dalla SIAC Messina. Per i liparesi a segno: S. Coluzzi, L. Gigante, B. Greco, M. La Greca

L'altra squadra liparese la Ludica Lipari scenderà in campo domani, in trasferta, con il S.Pier Niceto

Accadde...oggi...lo scorso anno


 

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Marzia Merlino, Maria Elena La Barbera, Tecla Casilli, Mery La Barbera, Sara Lo Presti, Immacolata Ziino, Giulia D'auria, Rostyslav Kordiyaka, Paola Imbesi, Joseph Lello Merlino



Stromboli, pescatore trova capretto con fratture e l'adotta. L'Ansa del direttore Sarpi

Lipari, 6 dicembre (Ansa) Un capretto con un pescatore per papà. Accade a Stromboli dove Giacomino Utano ha “adottato” un capretto, che avrebbe circa 8 mesi, trovato dalla figlia e dalla nipotina con le zampe anteriori spezzate vicino la spiaggia di Scari, probabilmente per una caduta dal costone sovrastante.

L’uomo, non si è limitato a soccorrerlo, ma, dopo aver ottenuto l’autorizzazione per potersi imbarcare con l’animale ribattezzato Pongo sull’aliscafo di linea, l’ha portato da Laura Gulotta, veterinaria di Lipari, per farlo sottoporre ad un intervento chirurgico per il ripristino della funzionalità degli arti. Un'operazione durata 4 ore a conclusione della quale al capretto sono state applicate due placche in titanio che gli dovrebbero consentire, dopo la convalescenza a casa Utano, una buona mobilità.

Chi ha visto il capretto parla di un concentrato di dolcezza che non chiede cibo, ma carezze: cerca Giacomino con gli occhi, come fanno gli animali riconoscenti. E restituisce affetto, amore e fiducia in un’isola come Stromboli dove la convivenza con migliaia di capre selvatiche, che scendono dalla montagna, è sempre più difficile e dove per il 2026 è stato varato un piano per il trasferimento di 1.200 capi (ANSA)

Fidapa Eolie installa 100 scarpette rosse per ricordare le donne vittime di femminicidio e violenza di genere

 Lipari, 06 dicembre 2025 –  "Nell'ambito del periodo dei 16 giorni di attivismo contro la violenza di genere, che ha preso il via il 25 novembre, la sezione FIDAPA Isole Eolie “Le Sette Sorelle” annuncia l'installazione di "scarpette rosse" presso la Piazza S. Bartolomeo Fuori Le Mura a Lipari.

L'installazione di cento scarpe rosse vuole ricordare le donne vittime di femminicidio e violenza di genere, trasformando un luogo suggestivo e di significato storico in un potente monito silenzioso e una celebrazione di solidarietà femminile. 

Ormai da diversi anni, le scarpe rosse sono diventate un simbolo internazionale della lotta contro i maltrattamenti e i femminicidi, rappresentando sia la perdita di vite che la denuncia della violenza di genere. 

Un'iniziativa per sensibilizzare la società sul tema e costruire una memoria collettiva sulla tragedia del femminicidio.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, a livello globale quasi una donna su tre subisce violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita. Un dato che riflette una realtà ancora drammaticamente attuale anche in Italia. Nel nostro paese, i dati Istat per il 2024, confermando che la stragrande maggioranza degli omicidi di donne ( 91,4%, ovvero 106 su 116 ) sono femminicidi presunti, indicano che la violenza di genere rimane la causa predominante e tragica di questi crimini, spesso perpetrati da partner o ex partner.

“Le scarpe rosse raccontano tante storie, diverse ma collegate, e ogni storia merita ascolto - dichiara Chiara Giorgianni, Presidente della sezione Fidapa Isole Eolie -. Per contrastare la violenza di genere - continua Giorgianni -  è essenziale un profondo cambiamento culturale, poiché le leggi, da sole, non sono sufficienti; devono essere supportate infatti da azioni che promuovano la parità, il rispetto e la non violenza. La violenza di genere è un fenomeno strutturale, eterogeneo e complesso. È fondamentale educare la società al rispetto, in tutte le sue forme. Questo significa - conclude la Presidente - insegnare a valorizzare le differenze, a gestire i conflitti in modo non violento, investendo anche in programmi scolastici di educazione al rispetto, all'affettività e alla sessualità responsabile per contrastare fin dalla giovane età stereotipi e pregiudizi.”

L'iniziativa, che si inserisce nel quadro delle iniziative promosse dalla sezione FIDAPA Isole Eolie “ Le Sette Sorelle “ e che ha origine nel progetto dell'artista messicana Elina Chauvet, mira a sensibilizzare l'opinione pubblica sulla violenza di genere, attraverso un gesto simbolico e visivamente di impatto. 

L'installazione è stata allestita oggi 06 Dicembre e rimarrà visibile al pubblico dalle ore 9:00 alle ore 20:00.

Oggi : San Nicola di Mira (di Bari)

S. Nicola fu uno dei più illustri santi che fiorirono nella Chiesa orientale nel secolo IV. Nativo di Pataro nella Licia, dimostrò fin da bambino di essere predestinato a grandi cose. Prestissimo si innamorò della vita religiosa, e si ritirò in un monastero nelle vicinanze di Mira. 

Mirabili furono quivi i suoi slanci d'amore al Signore ed il progresso quotidiano nella virtù. Praticava la carità materiale e spirituale verso il prossimo, e di lui rimase celebre il seguente fatto. 

Trovandosi tre giovanette in grave pericolo di perdere l'innocenza, non potendo a causa della loro povertà trovare un onesto collocamento, per tre notti consecutive Nicola si portò vicino a quella casa, ed ogni volta vi gettò dalla finestra una borsa contenente il necessario per la dote di una figlia. 

La sua grande devozione lo spinse a visitare la Terra Santa. Durante il viaggio, quando la nave su cui era montato si trovava in alto mare, si scatenò una tempesta tale che i marinai disperavano della salvezza. 

Ma Nicola, rassicuratili, si mise in ginocchio: ed il mare divenne calmo e si arrivò felicemente in porto. Ritornato dal pellegrinaggio, trovò vacante la sede episcopale di Mira, capitale della Licia. Nicola, già celebre per i suoi miracoli e per la sua vita esemplare, fu eletto ad occupare quella sede, e la resse sapientemente per molti anni. Fu grande benefattore dei poveri, padre degli orfani, sostegno delle vedove. 

Durante la persecuzione di Diocleziano, fu deportato e confinato. Restituita la libertà alla Chiesa, il santo vescovo ritornò tra il suo popolo. Partecipò al Concilio Ecumenico di Nicea ed ebbe parte assai attiva nella confutazione di Ario. 

Il Signore lo preavvisò della prossima sua morte ed il Santo, raccomandatosi alle preci del suo buon popolo, radunò il clero, e prese a recitare il salmo: In te Domine, speravi, fino al versetto: In manus tuas, commendo spiritum meum, e col sorriso sulle labbra, spirò. Era l'anno 342. 

Il suo corpo si conserva a Bari, nella Basilica del suo nome. 

PRATICA. Perdoniamo le offese e preghiamo per coloro che ci fanno soffrire. 

PREGHIERA. O Signore, che hai voluto onorare il tuo vescovo Nicola con insigni miracoli, fa' che per la sua intercessione siamo liberati dalle pene del fuoco eterno. 

Approfondimento


I protestanti, come si sa, non ammettono il culto dei santi. Tuttavia, c'è un santo che è popolare anche e soprattutto nei paesi protestanti, benché non tutti sian capaci di riconoscere, sotto le fattezze e l'abbigliamento del bonario Babbo Natale, uno dei santi più celebri della Chiesa cattolica : San Nicola.

San Francesco

Ma non c'è dubbio. Il cappuccio foderato di pelliccia del nordico Babbo Natale, non è altro che la mitria del barbuto vescovo orientale. Infatti, in Germania e in Svizzera, Babbo Natale si chiama Nikolaus, e il 6 dicembre è festa grande per i ragazzi. Nikolaus, con la gerla colma di doni, ha varcato l'Oceano sulle navi dei coloni olandesi, e in America è diventato " Santa Claus", re della tradizione natalizia, e anche pubblicitaria del Nuovo Mondo. 

E dall'America, Santa Claus è rimbalzato con nuova fortuna in Europa; ma pochi l'hanno riconosciuto per San Nicola. San Nicola da Bari, il secolare amico degli scolaretti e di tutti i bambini. 

Questo non è l'unico segno della popolarità di San Nicola, uno dei santi più venerati in Oriente e in Occidente. Per tutto l'alto medioevo, egli è stato, per la sua delicata carità, qualcosa di simile a ciò che San Francesco è stato ed è ancora per l'evo moderno. E spesso appare vicino a San Francesco nelle pitture delle chiese francescane. 

Per la storia, San Nicola fu vescovo di Mira, nella Licia, ai tempi di Costantino. A Mira le sue reliquie furono venerate finché non sopraggiunse l'invasione turca. Allora vennero poste in salvo da 62 soldati, devoti corsari della città di Bari. E il 9 maggio del 1087, con immensi onori, furono poste nella celebre, vetusta cattedrale del grande porto pugliese, e Bari, dopo una vivace contesa con Benevento, divenne il centro del culto di San Nicola, patrono, tra l'altro, della Russia.

Numerose leggende narrano i particolari della sua vita: "Niccolaio trasse il suo nascimento da ricche e sante persone. Il primo die che fue bagnato, stette per se medesimo ritto nel bacino, e due dì della settimana, cioè il mercoledì e il venerdì, solamente una volta per die prendeva il latte. E. fatto giovane, schifava le dissoluzioni e le vanità e usava la chiesa maggiormente". Non seguì però la carriera ecclesiastica. Salì alla cattedra vescovile per soprannaturale ispirazione dei vescovi riuniti in Concilio, che decisero di eleggere il primo che entrasse in chiesa e avesse il nome di Nicola. Fu presto noto per i suoi prodigi: "Uno die, alquanti marinai pericolavano nel mare. Feciono questa orazione con lacrime: `Niccolaio, servo di Dio, se vere sono le cose le quali udiamo di te, piacciati che noi ora le proviamo'. Incontanente apparve e disse: 'Ecco, io sono presente', e cessò la tempesta". 

Perciò i marinai lo considerano loro protettore, ma soprattutto è patrono degli scolari. Tra le molte leggende è infatti celebre quella dei tre scolaretti che un feroce macellaio di Mira aveva sgozzato e messo in salamoia, come porcellotti. Il Santo compì la strepitosa resurrezione dei tre fanciulli, convertendo, per giunta, anche il macellaio. 

L'episodio ha dato origine a canti popolari, poco noti ma spesso suggestivi, dei quali citiamo quello raccolto e riportato da Gerard de Nerval nelle Figlie del fuoco 

San Francesco



C'erano una volta tre bambini
che andavano a spigolare in un campo.

Arrivano una sera da un macellaio
"Macellaio, potresti ospitarci?"
"Entrate, entrate, piccoli,
c'è posto senz'altro."

Erano appena entrati,
che il macellaio li ha ammazzati,
li ha fatti a pezzettini,
li ha messi a salare come maialini.

San Nicola dopo sette anni,
San Nicola arrivò in quel campo.
Se ne andò dal macellaio
"Macellaio, potresti ospitarmi?"

"Entrate, entrate, San Nicola,
posto ce n'è, non ne manca davvero"
Era appena entrato,
che chiese da cena. 

San Francesco

"Volete un pezzo di prosciutto?"
"Non ne voglio, mi sembra brutto"
"Volete un pezzo di vitello?"
Non ne voglio, non è bello!

Voglio proprio il salamino,
che sta a salare da sette anni!
Quando il macellaio lo senti,
fuori dalla porta se ne fuggi.

"Macellaio, macellaio, non fuggire,
pentiti, Dio ti perdonerà."
San Nicola posò tre dita
sull'orlo del salatoio.

Il primo disse: "Ho dormito bene!"
Il secondo disse: "lo pure!"
Rispose il terzo: "Credevo d'esser già in paradiso!" 


Ancor più suggestivi sono gli innumerevoli episodi di carità del Santo. "Un suo vicino" narra la Legenda Aurea "pervenuto a grandissima povertà, tre sue figliole vergini ordinò di mettere al peccato, acciò che di quella vituperosa mercatantia potesse nutricare sé e le sue figliuole. Per la qual cosa, sentendo il Santo Niccolaio così scellerata intenzione, mosso da zelo di pietade, tolse una massa d'oro, e così legata in un panno, di notte tempo gittolla segretamente per la finestra, e partissi di celato". 

L'uomo poté così maritare la prima figlia, e il misterioso dono si ripete finché tutte e tre le ragazze furono onestamente accasate. Solo allora, il padre, appostatosi, poté riconoscere in San Nicola lo sconosciuto benefattore. In tempo di carestia, ottiene dai marinai delle navi frumentarie dell'imperatore una parte del carico, e distribuisce il grano ai bisognosi, senza che poi gli esattori possano riscontrare nessuna mancanza. Appare in sogno a Costantino e impedisce l'esecuzione di tre ufficiali ingiustamente condannati. Ma più spesso, San Nicola è il protettore dei bambini, sempre pronto ad esaudire le preghiere dei genitori a lui devoti. 

Doni preziosi; episodi di carità: fanciulli beneficiati. Ecco ciò che spiega l'universale popolarità di San Nicola, e perché lo si ritrovi oggi con le sembianze di Babbo Natale: per ricordare, oltre tutte le apparenze superficiali, il dovere delle carità e il comandamento dell'amore, quell'Amore che nel Natale la sua espressione più alta.

Buongiorno, oggi è sabato 6 dicembre


 

venerdì 5 dicembre 2025

Le storie quelle belle: Giacomino e Pongo, la capretta salvata a Stromboli.

Riprendiamo dal profilo di Leonardi Nardi Utano (Leoliano scalzo) https://www.facebook.com/leonardonardiutano

Qualche giorno fa, sulla spiaggia di Scari — quella degli Utano, una delle famiglie di pescatori più grandi di Stromboli — una bambina, Swami, e sua mamma Tiziana trovano una capretta agonizzante.
Le zampe anteriori spezzate, probabilmente dopo una brutta caduta.
Giacomo Utano, nonno, pescatore e storico ormeggiatore dell’isola, la prende in braccio come si prende ciò che non ha più nessuna forza per restare al mondo da solo.
La porta a casa, la fascia, prova a darle riparo.
Poi chiede aiuto: serve un veterinario. Chiama il sindaco, gli racconta tutto, e il sindaco si attiva subito.
Gli viene concesso di imbarcarsi sull’aliscafo per Lipari con la capretta tra le braccia — perché a volte la burocrazia sa aprirsi davanti alla necessità.
La veterinaria dell’isola maggiore fa il possibile, ma non basta: servono uno specialista ortopedico veterinario e due piastre in titanio da applicare alle zampe fratturate.
E così,, Giacomo ritorna a Stromboli con Pongo in braccio:
onde, vento, odore di salmastro… e un legame che cresce, minuto dopo minuto.
Quella capretta non è più un animale trovato per caso: è un piccolo compagno.
Oggi — 5 dicembre — lo specialista arriva da Messina.
Giacomo e Pongo ripartono da Stromboli con il primo aliscafo delle 7.
L’intervento chirurgico dura quattro ore.
Va bene. Tutto va bene.
Qui in queste foto aspettano l’aliscafo delle 15 per tornare a casa.
Una casa, in realtà, Pongo sembra averla già trovata.
Anzi, più d’una: a Stromboli è partita una piccola gara di solidarietà. Diversi proprietari di case con terreno si sono offerti per un affido condiviso del capretto, finché lui vorrà.
Per chi non lo immagina: Pongo è un concentrato di dolcezza.
Non chiede cibo, chiede carezze.
Cerca Giacomo con gli occhi, come fanno gli animali che riconoscono chi li ha salvati.
E restituisce affetto, fiducia, intimità.
E forse serviva questa storia per ricordarci una cosa semplice:
non si salva il mondo salvando una vita, ma ogni gesto — piccolo, ostinato, gentile — lo rende già un posto migliore.
#animalsave #animallovers

Nelle foto di Leonardo Nardi Utano: Giacomino e Pongo dopo l'intervento, in attesa di rientrare a Stromboli

Accadde...oggi...nel 2013


 

Lipari, al Conti Vainicher l'appalto è ripartito. Sacrifici per la ginnastica. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 5 dicembre 2025


 

Capre selvatiche Eolie, obiettivo catturarne 1.200 nel 2026 tra Alicudi e Stromboli - Ginostra, L'Ansa del direttore Sarpi

Lipari, 5 dicembre (Ansa)Nuovo bando per la cattura ed eradicazione delle capre inselvatichite ad Alicudi e a Ginostra–Stromboli. Il servizio per il territorio di Messina, per proseguire l’attività iniziata a settembre scorso che ha consentito di trasferire da Ginostra 391 capre e da Alicudi 119, ha emanato una manifestazione d’interesse rivolta agli allevatori zootecnici per proseguire l’attività di cattura per tutto il 2026, in contemporanea sulle isole di Stromboli e Alicudi, con l’obiettivo di catturare e trasferire almeno 1.200 capi. L’affidamento ha per oggetto l’esecuzione di attività di cattura e allontanamento non cruento delle capre inselvatichite e non è previsto alcun abbattimento degli animali. (ANSA)

L'articolo completo con ulteriori dettagli sulla Gazzetta del sud in edicola domani


 

Arresti domiciliari per il chirurgo Stagno d’Alcontres: l’indagine su mazzette da case farmaceutiche, forniture

 È finito agli arresti domiciliari questa mattina Francesco Stagno d’Alcontres, noto chirurgo plastico ed ex parlamentare messinese, fino allo scorso luglio direttore dell’Unità operativa complessa di Chirurgia plastica del Policlinico “G. Martino” di Messina. La misura cautelare, disposta dal gip Salvatore Pugliese su richiesta della Procura guidata da Antonio D’Amato, rappresenta un provvedimento di grande rilievo in un’inchiesta che sta scuotendo l’ambiente sanitario cittadino.

A carico del medico vengono ipotizzati i reati di concussione, corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità e truffa. Secondo gli inquirenti, Stagno d’Alcontres avrebbe chiesto sostanziose mazzette a case farmaceutiche e aziende di prodotti medicali in cambio del via libera alle forniture destinate al suo reparto. I pagamenti – che si sarebbero concretizzati in sponsorizzazioni, quote di iscrizione, cene sociali e contributi economici legati all’organizzazione di un congresso scientifico tenutosi a Giardini Naxos – avrebbero superato complessivamente i 700.000 euro.

Secondo la ricostruzione investigativa, l’allora primario avrebbe abusato del proprio ruolo di pubblico ufficiale, lasciando intendere ai fornitori che il rinnovo degli appalti dipendesse dalla loro disponibilità a sostenere economicamente l’evento scientifico del quale era responsabile. In alcune occasioni, sostengono gli inquirenti, le richieste avrebbero assunto anche toni minacciosi. Parallelamente, il chirurgo avrebbe effettuato numerosi interventi in studi privati della città e della provincia, pur operando in regime di esclusività con il Policlinico e senza dichiarare tali attività.

L’indagine, condotta dalla Guardia di finanza e dalla Sezione di Pg dei Carabinieri sotto il coordinamento della procuratrice aggiunta Rosa Raffa e delle sostitute Giorgia Spiri e Anna Maria Arena, rientra in un più ampio filone di accertamenti sugli ospedali cittadini. In totale gli indagati sono 31, tra medici, imprenditori del settore sanitario, infermieri e operatori specializzati.

Il gip ha disposto inoltre un anno di interdizione dalla professione sanitaria per la dirigente del reparto di Chirurgia plastica, Antonina Fazio, e per l’ostetrica Cristina Alì. Per Fazio, insieme a Stagno d’Alcontres, viene ipotizzata la truffa ai danni del Policlinico per avere svolto attività privata in violazione dell’esclusività professionale. Per Alì si contesta invece, in concorso con l’ex primario, l’esercizio abusivo della professione per aver svolto mansioni da infermiera di sala operatoria durante interventi privati del chirurgo.

La Procura contesta inoltre a Stagno d’Alcontres una truffa aggravata ai danni dello Stato per presunte alterazioni dei sistemi di rilevamento delle presenze, finalizzate a coprire le ore di attività esterna. Contestualmente sono stati eseguiti sequestri preventivi: oltre 48.000 euro nei confronti dell’ex primario e 9.700 euro nei confronti della dirigente Fazio, ritenuti profitti illeciti delle condotte contestate.

L’inchiesta prosegue, mentre per tutti gli indagati resta valida la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Tina Melita, Antonella Zaia, Giuseppe Costanzo, Mariano Torre, Antonio Casilli, Maria Marsile, Manuela Licciardo, Caterina Busetta, Bartola Merlino 



Domani a Lipari presentazione ufficiale del progetto “Una Stanza Sospesa” Rete di sostegno, accoglienza e protezione per le donne vittime di violenza nelle Isole Eolie

 Il Soroptimist International d’Italia – Club Lipari Isole Eolie, insieme al Comune di Lipari, Federalberghi Isole Eolie e Liberty Lines S.p.A., presenta il nuovo Protocollo d’Intesa volto a garantire supporto immediato, ospitalità temporanea e trasporti sicuri alle donne vittime di violenza.

 

Sabato 6 dicembre, alle ore 11.00, presso l’Hotel Gattopardo di Lipari, verrà presentato ufficialmente il progetto “Una Stanza Sospesa”, iniziativa condivisa tra Soroptimist International d’Italia – Club Lipari Isole Eolie, Comune di Lipari, Federalberghi Isole Eolie e Liberty Lines S.p.A., concepita per rafforzare in modo concreto la rete territoriale di prevenzione e contrasto della violenza di genere nel contesto eoliano, a supporto dell’Arma dei Carabinieri di Lipari.

Il progetto nasce dall’esperienza della “Stanza tutta per sé”, inaugurata nel novembre 2023 presso la Stazione dei Carabinieri e si sviluppa come un ulteriore tassello operativo: un luogo “sospeso” tra emergenza e ripartenza, pensato per garantire ospitalità temporanea, trasporti sicuri e un accompagnamento immediato alle donne che decidono di intraprendere un percorso di uscita dalla violenza.

Durante l’evento verrà illustrato il Protocollo d’Intesa sottoscritto dalle parti, nato con l’obiettivo di mettere in rete competenze, risorse e strumenti di istituzioni, forze dell’ordine e operatori privati, così da assicurare interventi tempestivi in un territorio complesso come quello eoliano, caratterizzato dalla frammentazione insulare e dalla difficoltà di accesso rapido ai servizi essenziali.

Nel corso della conferenza interverranno:

×         Tiziana De Luca, Presidente Soroptimist International Club Lipari Isole Eolie, promotore del progetto;

×         Riccardo Gullo, Sindaco del Comune di Lipari;

×         Christian Del Bono, Presidente Federalberghi Isole Eolie, impegnato nel coordinamento delle strutture ricettive aderenti alla rete di accoglienza;

×         Luciano Le Donne, Comandante della Stazione dei Carabinieri di Lipari, che presenterà il valore operativo e simbolico della collaborazione tra Forze dell’Ordine e territorio nella tutela delle vittime.

“Una Stanza Sospesa” rappresenta un esempio concreto di solidarietà, corresponsabilità e collaborazione tra pubblico e privato, all’interno del comune percorso volto a contribuire a diffondere la cultura del rispetto, dell’ascolto, della prevenzione e contrasto alla violenza di genere.

L’incontro è aperto alla cittadinanza, alle associazioni, alla stampa e a tutte le realtà che desiderano contribuire alla costruzione di un territorio più consapevole, sicuro e attento ai diritti delle donne.

Accadde...oggi...lo scorso anno

Oggi: San Saba Archimandrita

S. Saba nacque in Mutalasca, nel territorio di Cesarea nella Cappadocia, da una delle più illustri famiglie di quel paese. Nella sua eta giovanile si ritirò in un monastero poco distante dalla sua patria; e dipoi con licenza dell'abate andò a Gerusalemme per venerare que' luoghi santificati dal nostro Divin Redentore. 

Si mise ivi sotto la condotta del celebre S. Eutimio, dopo la cui morte si porta in un deserto vicino al Giordano, ove menava una vita separata da ogni umano commercio. Ma il Signore dispose che egli cooperasse alla salute ancora degli altri; e a questo effetto gl'inviò molte persone, le quali servivano Iddio sotto la sua condotta. 

Egli fu in seguito molto perseguitato da alcuni suoi discepoli, a' quali fece in contraccambio motto bene. Il Patriarca di Gerusalemme, Sallustio, lo promosse suo malgrado, al sacerdozio, e due volte lo spedi a Costantinopoli per affari delta sua Chiesa. Egli se ne tornò tutto lieto in Palestina, e si ando a nascondere nella sua solitudine, dove carico di anni e di meriti santamente mori ai 3 di Dicembre dell'anno 434, comprovata dal Signore la sua santità con molti miracoli. 

Buongiorno, oggi è venerdì 5 dicembre


 

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giovedì 4 dicembre 2025

Accadde...oggi...nel 1999


 

Lipari, la Guardia Costiera celebra Santa Barbara tra momenti di comunità, tradizione e riconoscenza.


Nella giornata odierna la Guardia Costiera di Lipari ha celebrato la ricorrenza di Santa Barbara, Patrona della Marina Militare, con una serie di momenti istituzionali e religiosi che hanno coinvolto il personale militare dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Lipari, nonchè le autorità del territorio: religiose, politiche e militari.

Le celebrazioni sono iniziate presso la caserma di Pignataro, dove si è svolta un’assemblea con tutto il personale militare. Nel corso dell’incontro, il Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Lipari ha rivolto un sentito ringraziamento alle donne ed agli uomini della Guardia Costiera di Lipari, per l’impegno, la dedizione e l’eccellente lavoro svolto quotidianamente a servizio della collettività, sul territorio e nel comparto marittimo. Sono stati, inoltre, letti gli auguri del Capo di Stato Maggiore della Difesa e del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, rivolti a tutto il personale in occasione della ricorrenza.

A seguire, il momento più solenne della giornata: la funzione religiosa celebrata presso la Basilica Cattedrale San Bartolomeo di Lipari dove è stata officiata la funzione religiosa dedicata alla Santa Patrona. Alla cerimonia hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni locali e delle forze dell’ordine. Un’occasione di raccoglimento e di rinnovata vicinanza tra la Guardia Costiera e la comunità eoliana.

Al termine della cerimonia, il Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Lipari ha voluto esprimere la propria gratitudine a tutti i partecipanti ed a coloro che, pur impossibilitati ad intervenire per motivi di servizio, hanno idealmente condiviso lo spirito della giornata.

La celebrazione di Santa Barbara ha rappresentato anche quest’anno un momento di forte identità e coesione, sottolineando il valore del servizio svolto dalla Guardia Costiera nelle acque e nei territori delle Isole Eolie.

Lipari, 04 Dicembre 2025