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lunedì 18 febbraio 2013

Acquacalda. Il Comitato C.A.S.T.A. si appella alle autorità

A Prefettura di Messina; Presidente Regione Sicilia Coordinamento Attività Isole minori;  Assessore Regionale Territorio ed Ambiente; Presidente Provincia Regionale di Messina; UNESCO; Sindaco di Lipari; Comandante Circomare Lipari: Legambiente Lipari
 A Lipari, ad ogni evento piovoso, anche di modeste entità,  si verificano tracimazioni di materiale pomicifero sulla strada provinciale 180, zona Porticello e piena zona abitata di Acquacalda, come testimoniano le foto diffuse dagli organi di stampa.
     I detriti invadono le sedi stradali, già fortemente dissestate ed approssimativamente rappezzate, rendendole sempre più pericolose.
 A poco valgono gli interventi, non sempre tempestivi, con mezzi meccanici o manuali, poiché il materiale viene rimosso dalla sede stradale per essere ammonticchiato ai bordi della stessa. Riteniamo che ciò comporti solo un continuo ed inutile gravame per i già disastrati bilanci pubblici.
Il problema resta del tutto irrisolto poiché non si rimuove la causa del fenomeno che costituisce solo la punta di un mostruoso iceberg: un suolo estremamente friabile, ferito a morte, privo di ogni manutenzione.
Chiediamo pertanto che gli organi competenti intervengano con la massima sollecitudine perché il disastro idrogeologico,  da anni denunciato e sotto gli occhi di tutti, non provochi ulteriori danni ad un territorio profondamente (nel letterale senso della parola) compromesso e agli abitanti che in questa zona vivono e lavorano.
Sottolineiamo che, da oltre 6 anni,  tutto il costone in questione è stato oggetto di ispezioni, rilevamenti, studi, il risultato dei quali non è mai stato portato a conoscenza dei veri interessati, cioè gli abitanti del luogo.
Peraltro, nel 2008, il Ministero dell'Ambiente stanziava 900mila euro per interventi urgenti, ma, ad oggi, né il Comune né la Procura della Repubblica sono stati in grado di fornirci  risposte sul  se e come sono stati spesi.
Ci sembra pertanto ben fondata la nostra preoccupazione, la nostra indignazione, la nostra richiesta di un immediato e definitivo intervento di chi è preposto alla soluzione di tali problemi.
Attendiamo pronta risposta.
E. Mottola (Presidente Comitato C.A.S.T.A.)

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