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mercoledì 31 luglio 2013

Riflessione sulla sicurezza delle nostre strade....e non solo (di Mimmo Fonti)

Tutti abbiamo appreso dalle fonti di informazioni nazionali del grave incidente che si è verificato nella A16 nei pressi di Avellino. Immediatamente gli organi preposti al controllo, anche se con grave ritardo, si sono posti il problema della sicurezza, sia dei mezzi di trasporto, in questo caso pubblico, sia delle infrastrutture esistenti.
Questo gravissimo caso dovrebbe fare pensare ed agire gli organi di controllo del nostro territorio che dovrebbero porsi gli stessi interrogativi che si sta ponendo la procura di Avellino sul tema della sicurezza.
Mi domando e domando agli organi preposti del nostro territorio, che controlli vengono fatti sui mezzi di trasporto pubblico che circolano nel nostro territorio ed in particolare nell’isola di Lipari ??
La dimensioni dei mezzi pubblici, autobus da gran turismo, autoarticolati e camion con rimorchi, è compatibile con le stradine del nostro Comune ??
La strada provinciale che gira intorno l’isola di Lipari è omologata e collaudata per il transito dei suddetti mezzi ? 
L’ingrottamento delle acque meteoriche e i disastrosi lavori effettuati per l’interramento della condotta elettrica in queste strade, dissestandole, sono tenuti sotto osservazioni o ci si affida al caso ?? Mi riferiscono che parti di queste strade (zona ex cave di pomice) sono pronte per crollare, è vero ? E le strade comunali?  Le ho escluse in quanto chi minimamente conosce il codice della strada non può che dare una sola risposta: NON SONO IDONEE PER IL TRANSITO DEI MEZZI PESANTI !!
Può essere considerato normale che questi mezzi circolano invadendo parte della corsia opposta e specie nelle curve la invadono completamente, creando un immane pericolo alle vite umane ? Di incidenti gravi, nel corso degli anni ne abbiamo avuti pochi, innanzitutto grazie alla perizia degli autisti che sono costretti a circolare strombazzando continuamente per avvertire la presenza dei mezzi, ma anche per la fortuna che non è detto che debba essere sempre dalla nostra parte; ma è accettabile il rischio che si corre ed i problemi che questa situazione crea anche alla quiete pubblica (intaccando gravemente il motivo principale per la quale molti vacanzieri scelgono le ns. isole )?.
Spero che questo gravissimo incidente induca ad una riflessione a chi ha la responsabilità dell’incolumità e della sicurezza pubblica dei cittadini che a qualunque titolo sono presenti nell’isola, non solo per le oggettive responsabilità personali ma anche per puro scrupolo di coscienza.
Auspico una attività di vigilanza continua, pronta a scoraggiare infrazioni e comportamenti illegali da parte degli automobilisti. Non volendo entrare nel merito delle decisioni che sono state prese per la circolazione stradale nella frazione di Canneto, ma che non condivido, è urgente che viene istituito un servizio di vigilanza continuo per prevenire ogni attività illecita sulle carreggiate e quindi sui marciapiedi; in particolare si segnala l’abuso di parcheggiare le autovetture nei passi pedonali in tutta la marina Garibaldi e l’uso del piccolo rettilineo che va dal ponte calandra (Cesare Battisti) alla discesa dopo l’albergo Mocambo, da parte di scooteristi e motociclistii, che esibiscono attività velocistiche e virtuosismi da equilibristi da autodromi, mettendo una ipoteca alla propria e l’altrui incolumità.
Mimmo Fonti

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