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sabato 10 marzo 2012

Morte di un neonato (di Gianfranco Guarino)

Qual'è il crimine giusto per non passare da criminali............

            Qual'è il crimine giusto per non passare da criminali............, così recitava De Andrè, oggi l'Assessore Regionale Dott. Russo, Il Presidente della Regione Sicilia Dott. Lombardo, i circa 30 Onorevoli della Regione Sicilia, presenti in commissione sanità nel mese di ottobre, possono constatare il risultato delle proprio operato, “la morte di un neonato”, e possono tranquillamenti andare a casa abbracciare i propri figli e i propri cari, con la coscienza a posto e la consapevolezza di non essere responsabili di quanto avviene nelle isole Eolie.
            Un pensiero speciale va al dott. Poli, che per la seconda volta si occupa delle isole Eolie e dei problemi sanitari, e si appresta a completare l'opera inziata oltre un decennio fà, un vero e proprio ghigliottinaggio ospedaliero, e davvero con grandi risultati per le casse regionali.
            Magari con le percentuali di legge dedicate ai manager della sanità, avrà pure comprato qualche regalino ai propri nipoti, ovviamente il tutto burocraticamente corretto, per cui esente da colpe, così come tutti gli altri.

Eppure è stato detto, ridetto, scritto, invocato, gridato, supplicato....

            Non so, se esistono, norme non rispettate e se vi sono dei responsabili, questo dovrà verificarlo la Magistratura.
            Certo è che se è vero, che le attrezzature salvavita fossero rotte, equivale a lasciare solo, un bambino di due anni ai bordi di un marciapiede, sperando che non attraversi la strada quando passano le macchine, se è vero, che mancassero le necessarie capacità professionali, ma non lo voglio nemmeno pensare, vuol dire che forse i ragionieri funzionano meglio, il problema pratico non lo risolvono, ma i conti tornano al centesimo.
            E' incredibile come siano iniziati d'ufficio, comunicati di discolpa, mettendo le mani avanti, per dire: non sono stato io, alla fine risulterà magari che è colpa del fato, diteci dov'è che lo facciamo condannare all'ergastolo.
            Aldilà dell'amara ironia, non solo è stato distrutto l'ospedale di Lipari, ma, ora abbiano un'altra certezza, che anche il pronto soccorso non è più in grado di aiutarci, del chè se ne dica, quanto accaduto, in un normale pronto soccorso, quasi certamente non sarebbe capitato.
            Magari, forse, probabile, che se un elicottero, avesse fatto base a Lipari, potevano cambiare le cose.
            L'ospedale di Lipari è stato trasformato in un inferno medico, con affianco un eterna costruzione, mai finita e adibita allo scopo, (il mega pronto soccorso, dotato di attrezzature e medici multispecializzati, in grado di curare anche i marziani).
            Ma per chi ci guarda da lontano, il nostro ormai ex ospedale, è solo un avanposto del sistema sanitario dell'Africa centrale.
            Questa sera quando, saremo tutti a casa, il nostro pensiero sarà per lui, un neonato, al quale è stato negato il diritto di nascere, ma che da due giorni ci guarda da lassù, proteggendo i nostri figli, le nostre mamme, i nostri affetti, perchè non vuole che accada ad altri ciò che è capitato a lui.
            Magari insieme a Salvatore, che solo qualche ora dopo essere uscito dall'ospedale, lo ha raggiunto, magari per cantargli una ninna nanna.
Gianfranco Guarino
           

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