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mercoledì 16 luglio 2014

Currenti (Articolo quattro) " Soppressione del Tar di Catania mette in difficoltà il Messinese"

“In questi giorni – sostiene Pippo Currenti, onorevole regionale di “Articolo quattro” che si sta interessando delle problematiche della fascia ionica ed oltre - attraverso una disposizione, inserita in un decreto legge, il Governo ha disposto la soppressione di tutte le sezioni distaccate dei Tar, ad eccezione di quella avente sede nella Provincia autonoma di Bolzano. In questo contesto è rientrata anche la Sezione distaccata di Catania, che si riferisce oltre alla provincia etnea all’area di altre ben quattro enti superiori analoghi siciliani (Messina, Siracusa, Ragusa ed Enna ). Stando ai dati a disposizione, questa sezione è la terza in Italia dopo le sedi, di Roma e Napoli. Non è opportuno, secondo il mio parere, effettuare tale scelta. Questa risulta essere penalizzante per tutta la Sicilia e per le cinque aree interessate. In questo contesto, quella che potrebbe essere maggiormente in difficoltà, in un settore delicatissimo, è la zona del Messinese. Lo spostamento della Sezione, infatti, anche se attuata in un clima di austerity, rappresenterà, probabilmente, un aggravio dei costi. Un problema da sottolineare, che è stato sollevato anche dagli esperti, è che si devono reperire i locali dove ospitare ben quattro sezioni di cui si compone il Tar di Catania. Gli utenti, inoltre, avranno gravi difficoltà anche perché, una trasferta a Palermo, è sicuramente più onerosa, partendo dalla fascia ionica siciliana, piuttosto che recarsi a Catania. Sono convinto che occorre l’aiuto di tutti, forze sociali e gruppi politici, per spronare il Governo a modificare, prima della sua esecuzione fissata per l’ormai prossimo primo ottobre 2014, tale decisione capestro per una parte importante della comunità siciliana”.

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