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mercoledì 8 luglio 2009

Ticket alle Eolie? Le mie perplessità (di Piero Iannelli)

TICKET ALLE EOLIE DI PIERO IANNELLI
Abbiamo ricevuto una lettera dal signor Piero Iannelli e la pubblichiamo solo nella parte che riguarda l'isola di Vulcano e il ticket. L'abbiamo "ripulita" dagli articoli di giornale allegati, dalle accuse non provate a qualche soggetto politico nazionale dell'area ambientalista.
Indubbiamente i problemi alle isole eolie non sono pochi, e frequentando Vulcano fin da bambino vi posso assicurare che lo scempio edilizio tollerato è a mio giudizio gravissimo.
Non son certo un "verde" o un "sinistroide talebano" votato a salvare "GAIA", ma temo che si siano perseguitati i gazebo e le verande trascurando le palazzine e mostri edilizi di "POTENTI", serve la giusta misura, vietare tutto e congelare un luogo non ha veramente motivo di esistere, ben vengano costruzioni in legno, ad un solo piano, senza fondamenta, che possano restituire i luoghi senza deturpamenti una volta dismessi, conservando l´orografia dei suoli.
Ma Vulcano al di là dei "GRANDI TUTELATORI AMBIENTALI" non esiste più, i viottoli che attraversavo da bambino lungo la linea costiera sono scomparsi, il cemento dei muri che circondano le ville deturpano le scogliere.
E´ sacrosanto recintare una "PROPRIETA´ PRIVATA" ma un muro di tufi, su una scogliera mi sembra folle.
Il turismo è l´unica fonte di reddito e se ben guidato è l´unico mezzo per salvaguardare quel pezzetto di paradiso.
Avrei voluto sentire di quei muri rimossi, sostituiti da palizzate in legno, lasciato un metro per camminare, per "GUARDARE", che tristezza trovarsi un muro su degli scogli, i miei scogli, i vostri scogli, provare l´impotenza, il disgusto di tanta arroganza, di tanta superbia, di una stupidità colossale.
La stessa villa "privata" (e nulla ho contro il fatto che sia "privata"), è sminuita, è un carcere, un bunker, non più una villa.
Vulcano è morto dietro quel muro di tufi, di violenza e di follia su quella scogliera..non tornerò mai a provare un simile fastidio, pertanto il "TICKET" di un euro non mi rovinerà finanziariamente.
Sono perplesso del TICKET di un "euro".
Mi infastidisce, mi crea disagio, mi allontana, avrei preferito una delibera che imponga multe salatissime a chi getta una mozzicone in terra, a chi deturpa.
MILLE EURO PER CHI GETTA UNA CARTA IN TERRA, ma non un euro per sbarcare.
I balzelli, le tasse, i prelievi sono ormai così esacerbanti che disincentivano, non è certamente il singolo "EURO", è il principio.
Le isole Eolie sono territorio Italiano, e io come Italiano vorrei poter sbarcare e ripartire, accolto dai miei fratelli ITALIANI.
Vorrei un vigile disponibile per informazioni, quanto inflessibile nel tutelare i "vostri" quanto "miei" luoghi.
Vorrei una bella scritta, allo sbarco :
"TU SEI BENVENUTO, rispetta questo paradiso, se lo rispetterai lo lascerai ai tuoi figli, se insudicerai questa "nostra" e anche "tua" terra pagherai una salatissima multa, anche se con S. MICHELE HAI FREQUENTI CONTATTI"
PIERO IANNELLI